Descrizione della gilda
In deboli sussurri, le ombre si arricciano e si intrecciano,
Una sfida posta dalla speranza, un filo fragile,
Dove i sogni convergono, ma i dubbi iniziano a dividersi.
Cosa c'è di nuovo in questa gilda
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Prima missione - Per una giusta causa
James, sciamano Rifletto su quanto stiamo guardando. "Bizzarro..." Mormoro osservando quello strano rituale, cercando di capirne qualcosa Conoscenze L'intuizione di Raskva è interessante, ma la lista non mi piace particolarmente.
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Prima missione - Per una giusta causa
Raskva Seguo le drow sotto al tempio e lungo i tunnel restando in silenzio. Dopo un po' ci imbattiamo in qualcosa di decisamente inaspettato. Una sorta di altare con i nostri nomi scritti sopra carino digrigno i denti portando la mano all'elsa del falchion. Gli strani esseri che escono dall'acqua non sembrano però minacciosi e sembrano in adorazione delle due ragazze voi sapete cosa sono? Forse potremmo sfruttarli a nostro vantaggio? Chiedo alla drow più vicina Dm
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Prima missione - Per una giusta causa
Therathyn Dralanthis accetta il silenzio denso di Raskva con un cenno grave del capo, per poi fare un gesto alle novizie affinché riempiano due sacche da viaggio con otri d'acqua pura e gallette d'orzo. Quando James sorride rassicurante alle due sorelle parlando di fare loro compagnia nei sotterranei, l'elfa bionda, Lyra, accenna un debolissimo sorriso di rimando, visibilmente sollevata. La tiefling, invece, mantiene lo sguardo fisso sullo sciamano, studiandolo con rispetto prima di annuire decisa e stringersi il mantello attorno alle spalle. [ Seguitemi...mormora la prima guardia drow, la cui voce ha il suono del vento tra le rocce. La guerriera scura si avvicina a una delle pareti di pietra della cripta. Sfiora un'incisione quasi invisibile a forma di falce di luna, e una sezione di roccia ruota verso l'interno senza emettere il minimo rumore, rivelando una scalinata umida che scende vertiginosamente nel buio profondo. L'odore di terra bagnata e di pietra millenaria vi investe all'istante. Imboccate il passaggio in fila serrata. Le due guardie drow si muovono con una grazia innaturale: una apre la pista nell'oscurità più assoluta, mentre la seconda si posiziona in retroguardia accanto a Raskva, badando a richiudere il passaggio segreto alle vostre spalle. Sotto i vostri passi, i gradini di pietra grezza lasciano il posto a cunicoli sotterranei sempre più stretti e freddi. Siete ufficialmente entrati nelle vecchie catacombe di Tsurlagol, un labirinto dimenticato dal Concilio dei Mercanti. Camminate nel buio da quasi due ore, addentrandovi profondamente nei meandri della città sotterranea, ormai a chilometri di distanza dalla sicurezza del tempio sovrastante. Il silenzio è interrotto solo dallo sgocciolio dell'acqua che filtra dalla superficie e dal fruscio dei vostri mantelli. Le gemelle camminano vicine, tenendosi per mano senza emettere un lamento. All'improvviso, il cunicolo si spalanca in una mastodontica cisterna di pietra ad arco, una vecchia riserva idrica della prima fondazione della città. La drow in testa si blocca bruscamente, sollevando una mano guantata e arretrando di un passo per non calpestare qualcosa. [1, 2] L'atmosfera qui è raggelante. Al centro della sala c'è un'enorme pozza d'acqua, ma lungo la passerella di pietra che la costeggia si consuma un orrore visivo immobile. Davanti a voi giacciono i corpi di un'intera pattuglia di cinque guardie cittadine. Non ci sono segni di sangue o ferite da taglio. I loro corpi sono stati completamente mummificati e prosciugati, la pelle è grigia, secca, incollata ai crani in un'eterna smorfia di terrore. Le loro armature metalliche sono arrugginite come se fossero rimaste lì per cinquant'anni. I loro cadaveri non proiettano alcuna ombra sul pavimento, come se l'oscurità circostante le avesse letteralmente strappate via. Ma l'impatto maggiore è sulla parete di pietra sovrastante. Qualcuno ha usato una miscela scura per tracciare un enorme, grottesco disegno sacrilego. È il simbolo di Shar , un cerchio d'oro sbiadito che racchiude un vuoto di fumo nero. Sotto di esso, conficcata profondamente nella roccia attraverso il centro del disegno, c'è una vecchia scimitarra da bordo pesante, tipica dei pirati del porto. Attorno alla lama, incisi grossolanamente sulla pietra con la punta di un pugnale, risaltano quattro nomi scritti in caratteri ben leggibili...James, Raskva, Lyra ed Evadne. Nessun mostro attacca e nessuna ombra parla. Eppure, dall'enorme e profonda pozza d'acqua nera al centro della cisterna, iniziano a emergere in totale e assoluto silenzio decine di occhi sporgenti, vitrei e privi di palpebre. A risalire lentamente verso la passerella di pietra è una tribù di una dozzina di Kuo-toa, creature anfibie dal corpo viscido e squamoso, con teste simili a grandi pesci abissali e dita palmate. Ignorano del tutto i cadaveri delle guardie cittadine e il marchio di Shar. Non impugnano armi e non assumono posture aggressive, ma sono disposti in un semicerchio perfetto attorno alla pozza, muovendosi con una lentezza quasi ipnotica. Al centro del loro schieramento, un gigantesco Kuo-toa anziano , il loro Monitor, solleva verso l'alto un bizzarro bastone cerimoniale fatto di corallo nero e scarti di carpenteria navale arrugginiti. Le creature emettono all'unisono un sommesso, ritmico suono gutturale, un click metallico che risuona contro la volta di pietra. Le grandi corna nere di Evadne intercettano i deboli riflessi dell'acqua bagnata mentre la ragazza indietreggia di un passo, ma l'attenzione della tribù di pesci antropomorfi si focalizza interamente sulle due gemelle. I Kuo-toa inclinano le teste bizzarre di lato, fissando con fervore quasi mistico la pelle grigiastra della tiefling e i capelli biondi dell'elfa, attratti in modo viscerale dalle emanazioni abissali delle Spose della Marea. L'anziano Monitor compie due passi lenti sulla passerella bagnata, spingendo con delicatezza un piccolo idolo intagliato nell'osso di balena direttamente verso i piedi dei vostri personaggi. La statuetta raffigura una mostruosa piovra dalle sembianze vagamente umane, una delle loro divinità folli create dalla loro immaginazione distorta. I Kuo-toa si inginocchiano all'unisono sulla roccia umida, reclinando i corpi viscidi davanti a Lyra ed Evadne, non per bloccarvi la strada, ma in un bizzarro e inquietante atto di muta adorazione, offrendovi quel feticcio prima che possiate proseguire la fuga verso il rifugio sicuro delle drow. @ Tutti
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Prima missione - Per una giusta causa
Raskva Faccio un lungo sospiro se non c'è altro modo resto in silenzio qualche minuto meglio partire
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Prima missione - Per una giusta causa
James, sciamano "Bene, allora andiamo. Faremo da scorta alle ragazze per i prossimi giorni, e le scorteremo al portale al momento giusto. Penso ci occorrano solo un po' di scorte di cibo e acqua, e passeremo un po' di tempo a farci compagnia." Dico sorridendo incoraggiante alle due sorelle.
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Prima missione - Per una giusta causa
Therathyn Dralanthis accoglie le parole taglienti di Raskva con un impercettibile abbassamento delle palpebre, incassando il colpo con l'austera dignità tipica della sua stirpe. Quando James solleva il problema cruciale dei tre giorni e dell'assenza della chiave d'accesso, la Somma Sacerdotessa elfa sposta lo sguardo sui bracieri, la mente chiaramente intenta a calcolare le opzioni rimaste. A Myth Nantar troverete un'antica burocrazia e un forte orgoglio, guerriera, risponde Therathyn, fissando Raskva con assoluta e limpida serietà. L'alto consiglio degli elfi acquatici non vede di buon occhio gli abitanti della superficie, ma le Spose della Marea sono legate a una promessa che risale a secoli fa, prima ancora che Tsurlagol diventasse questo caotico nido di mercanti. Laggiù le ragazze non saranno considerate proprietà o pegni di sangue per debiti commerciali. Saranno protette come un tesoro sacro, perché il loro sangue tiefling ed elfico custodisce un equilibrio che i sacerdoti del Mare delle Stelle Cadute considerano vitale. Non vi attaccheranno. Ma vorranno delle risposte da voi. L'elfa si volta poi verso James, ascoltando con attenzione il vincolo temporale imposto dal portale della Sembiana. Le due guardie drow di Eilistraee rimangono immobili ai lati della stanza, i mantelli argentati che riflettono la luce calda del fuoco, pronte a scattare al minimo ordine. Tre giorni sono un'eternità se restate nascosti tra i moli, sciamano, dice la Somma Sacerdotessa, la voce che si fa più serrata mentre un sordo rombo di tuono fa tremare leggermente le spesse pareti di pietra della cripta. Se il porto è sorvegliato, non potete rischiare di esporre le ragazze per così tanto tempo. Ma la Vergine della Luna non lascia i suoi fedeli senza sentieri nell'oscurità. Therathyn si avvicina al grande tavolo di pietra, sposta una mappa nautica ingiallita e picchietta il dito affilato su una pergamena che raffigura i sotterranei della città. Sotto il distretto dei templi si estendono le vecchie catacombe della prima fondazione di Tsurlagol. Sono corridoi umidi, dimenticati dai magistrati del Concilio e pattugliati solo dalle creature della notte. Le mie sorelle devote di Eilistraee, dice indicando con un cenno del capo le due drow armate, conoscono un rifugio sicuro e isolato all'interno di questi cunicoli, protetto da barriere sacre che nascondono le emanazioni magiche e il calore dei corpi. Se la chiave per gli abissi è temporaneamente preclusa, vi condurranno laggiù. La gemella tiefling fa un passo avanti dalla panca, le grandi corna nere che fendono la penombra della sala. Guarda prima James e poi Raskva, stringendo con dita tese il ciondolo a forma di insetto verde. Possiamo camminare per ore se necessario. Non abbiamo paura del buio, dice la ragazza, la voce ferma che contrasta con il silenzio timoroso della sorella elfa bionda, rimasta seduta a fissare le proprie mani. Tutto è meglio che finire nelle stive di quel pirata. Therathyn solleva lo sguardo sui due agenti della Morrigan & Larson. Le mie guardie vi guideranno attraverso i passaggi sotterranei del tempio fino al rifugio nelle catacombe. Lì potrete riposare, pianificare le vostre mosse e attendere che il tempo del vostro portale sia maturo, al sicuro dalle spie della superficie. Raskva, James... prendete le ragazze e andate. La tempesta fuori coprirà i primi passi della vostra discesa. @ Tutti
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Prima missione - Per una giusta causa
James, sciamano "Inoltre..." Mi affretto ad aggiungere "Non sarà così facile tornare negli abissi. Il portale che abbiamo usato si riaprirà tra poco meno di tre giorni, e non siamo più in possesso della chiave per discendere in autonomia..."
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Prima missione - Per una giusta causa
Raskva Cionondimeno stringo leggermente le labbra ci avete nascosto informazioni piuttosto importanti, ma oramai non ha più importanza mi volto appena verso le ragazze Se il nostro caro amico si è già mosso non sarà facile, ma non abbiamo intenzione di lasciare le due ragazze nelle mani del pirata e non abbiamo intenzione di venire meno alla parola data mi sistemo meglio il mantello voglio però sapere qualcosa e la prego di essere sincera. Cosa dobbiamo aspettarci da Myth Nantar?
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Prima missione - Per una giusta causa
Therathyn Dralanthis si irrigidisce visibilmente quando Raskva pronuncia il nome di Myth Nantar. Le sue dita affilate, che stavano per sfiorare le pesanti sacche di cuoio di squalo tese dalla guerriera, si fermano a mezz'aria. Raskva sfrutta ogni briciolo della sua sensibilità e del suo addestramento sul campo per analizzare la reazione dell'elfa, mentre poggia le borse sul tavolo @ Ravska La sacerdotessa ritira lentamente le mani, intrecciandole nelle ampie maniche cerulee. Abbassa lo sguardo sul tavolo, evitando per un istante il contatto visivo diretto con Raskva. Myth Nantar... sussurra Therathyn, e la sua voce eterea per la prima volta perde un briciolo della sua fermezza magica. Allora il destino ha trovato la sua strada nonostante i miei sforzi per deviarlo. Sì, conosco la città sommersa. E conosco il nome con cui gli elfi acquatici chiamano quelle fanciulle: le Spose della Marea. James fa un passo avanti, abbassando il tono di voce per non farsi sentire dalle due dirette interessate sulla panca. Lo sciamano parla della profezia e del fatto che il riscatto legale non fermerà mai le bramosie del mercante pirata. A quelle parole, la Somma Sacerdotessa solleva di scatto la testa. I suoi occhi elfici brillano nella penombra dei bracieri di rame, fissandosi prima su James e poi sulle gemelle, che sono rimaste immobili. L'elfa bionda stringe convulsamente la mano della sorella tiefling, e le grandi corna nere di quest'ultima intercettano la luce rossastra del fuoco mentre entrambe tendono l'orecchio, capendo che si sta decidendo del loro futuro. Non vi ho mentito, agenti. Ho solo tentato di proteggerle dall'avidità della terraferma...dice Therathyn, parlando a bassa voce, facendo eco alla cautela di James. Sapevo che quel vecchio pirata aveva scoperto la loro stirpe. Tutta questa faccenda del debito dei Blissen è stata orchestrata pezzo dopo pezzo per incastrare il tempio e costringerci a cederle quando i termini legali sarebbero scaduti. Non si fermerà davanti a una borsa d'oro, avete ragione. Troverà un altro pretesto, un altro cavillo, o assolderà dei mercenari per prenderle con la forza lungo le strade di Tsurlagol. L'elfa guarda le borse di cuoio di squalo bagnate sul tavolo di pietra, poi sospira, arrendendosi all'evidenza. Se a Myth Nantar sanno del loro risveglio, e se avete stretto un patto con le autorità degli abissi, allora la superficie non è più un luogo sicuro per loro. Questa notte stessa, gli sgherri del porto hanno iniziato a muoversi in modo insolito; per questo le mie sorelle stanno sbarrando le porte. Temo che il pirata abbia capito che vi stavate muovendo troppo in fretta e stia pianificando un colpo di mano prima che il Concilio possa registrare il pagamento domani mattina. La Somma Sacerdotessa se volta verso la panca. La gemella tiefling si alza in piedi con un movimento fluido e fiero, stringendo il ciondolo a forma di insetto verde che porta al collo. I suoi occhi verdi penetranti si piantano in quelli di James. Vogliono mandarci nell'oceano, Lyra...dice la tiefling alla sorella bionda, la voce ferma ma carica di un'emozione profonda. Il posto di cui parlava la mamma nei suoi diari. Sotto la marea. Therathyn torna a guardare Raskva e James, l'espressione solenne. Accetto il vostro oro come deposito sacro. Domani mattina lo presenterò al Concilio, ma le ragazze non aspetteranno l'alba a Tsurlagol. Se avete intenzione di proteggerle, dovete portarle via adesso, sfruttando il favore della notte e della tempesta prima che gli uomini del porto circondino l'intero quartiere. La Somma Sacerdotessa elfa batte due volte le mani. Dai veli scuri che coprono le nicchie laterali della stanza sotterranea, si fanno avanti in silenzio due figure slanciate e letali. Sono le sue guardie del corpo personali , due elfe scure...la loro pelle d'ebano risalta contro le armature di cuoio borchiato scuro e i mantelli argentati che portano sulle spalle. Impugnano spade ricurve e sui loro pettorali d'acciaio è inciso il simbolo della spada d'argento davanti alla luna piena, il vessillo delle drow devote a Eilistraee, la dea della danza e della redenzione. I loro sguardi sono freddi, determinati e abituati alle imboscate notturne. Loro due vi scorteranno fuori dal santuario...dichiara fermamente Therathyn, indicando le due guerriere drow. Conoscono ogni passaggio sotterraneo e ogni vicolo buio di Tsurlagol per evitare le vedette del porto. Vi aiuteranno a coprire i fianchi e a portare le Spose della Marea sane e salve ovunque dobbiate condurle per lasciarvi la città alle spalle. Andate, e che la Vergine della Luna guidi i vostri passi nell'oscurità. @ Tutti
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Prima missione - Per una giusta causa
James sciamano Ascolto quanto detto da Raskava annuendo. "Dalle nostre indagini, abbiamo capito che le ragazze sono di fondamentale importanza..." Cerco di fare in modo di non farmi sentire dalle dirette interessate. "Attorno a loro gira una profezia, e abbiamo la quasi certezza che tutta questa storia sia stata messa su proprio per mettere le mani sulle ragazze. Quindi è fondamentale che le ragazze capiscano che qui saranno sempre in pericolo, e nonostante il riscatto pagato, quel tale mercante non rinuncerà a loro. Invece, sott'acqua potrebbero essere salve."
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Topic di Servizio
@L_Oscuro dovresti postare .
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Prima missione - Per una giusta causa
Raskva Seguo la ragazza dentro al tempio che sembra prepararsi all'assedio Sacerdotessa saluto l'elfa con un lieve cenno del capo Si, abbiamo ottenuto l'oro, ma non dal padre delle ragazze fisso la sacerdotessa negli occhi siamo finiti a Myth Nantar, la conosce? chiedo lanciando una veloce occhiata alle ragazze li pare che le due ragazze siano piuttosto famose, l'oro allungo le sacche d'oro verso la sacerdotessa ci è stato dato in cambio della promessa che le ragazze ci seguiranno li, dove saranno protette. Vi aspettate un attacco questa sera immagino, noi saremo con voi, ma dobbiamo mantenere anche la nostra parte di patto. Le spose della marea sono in pericolo qui. Perception 10 Sense motive 9 per capire se la sacerdotessa mente o ci nasconde qualcosa
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Prima missione - Per una giusta causa
La novizia spalanca la porta di bronzo senza esitazione, mossa dalle parole serrate di Raskva e dal tono pressante di James. Una volta dentro, il pesante battente si chiude alle vostre spalle con un rintocco sordo, isolandovi dal rumore della tempesta.... L'immensa navata centrale è immersa in una quiete quasi spettrale. L'aria è calda, asciutta e profuma intensamente di mirra, incenso e cera d'api vergine. Grandi torciere d'argento disposte lungo le colonne proiettano una luce argentea, soffusa e tremolante, che ricorda il riflesso della luna piena sull'acqua. Eppure, l'atmosfera non ha nulla della solita meditazione notturna: nell'oscurità delle cappelle laterali si intravedono le ombre veloci di altre sacerdotesse intente a sbarrare le imposte di legno e ad ammassare pesanti candelabri per blindare le porte secondarie. La novizia vi fa cenno di non fare rumore e vi conduce rapidamente giù per una stretta scalinata di pietra che scende nelle viscere del santuario. Sotto i vostri passi, le pesanti borse di cuoio di squalo emettono un tonfo sordo a ogni gradino, lasciando una scia di gocce scure sulla roccia levigata. In fondo alle scale, la ragazza spinge una porta di quercia borchiata, introducendovi nelle stanze capitolari inferiori. Qui il calore è più intenso, alimentato da due bracieri di rame che proiettano ombre lunghe e guizzanti sulle pareti di pietra grezza. Al violentro della sala, dietro un grande tavolo coperto di antiche pergamene e mappe nautiche della costa del Vast, vi attende la Somma Sacerdotessa Therathyn Dralanthis , il suo volto dai tratti affilati ed eleganti riflette una profonda, millenaria saggezza, ma i suoi occhi sono velati da una rigida apprensione. Indossa lunghe vesti cerulee che sembrano quasi brillare di luce propria nella penombra sotterranea. Ma è l'angolo più riparato della stanza, avvolto dalla luce rossastra del braciere, a catturare l'attenzione. Sedute su una panca di pietra, vicine come a volersi proteggere a vicenda, vi fissano le gemelle... La figura a sinistra ha la pelle chiarissima. I lunghi capelli biondi e ondulati le ricadono morbidi sulle spalle, incorniciando un viso gentile e tranquillo, solcato da qualche lentiggine e da un leggero rossore sulle guance. I suoi grandi occhi verdi vi fissano con un'espressione tesa ma profonda. Indossa un abito bianco scollato con dettagli in pizzo e, attorno al collo, spicca una collana con un ciondolo a forma di insetto verde. È una elfa in tutto e per tutto . la figura alla sua destra è la sua perfetta e speculare antitesi. La pelle è di un tono scuro, quasi grigiastro, anch'essa solcata da lentiggine sparse sul viso e sulle braccia. Ha occhi verdi penetranti, identici a quelli della sorella, e orecchie appuntite adornate da piccoli anelli d'argento. Ma la caratteristica che vi mozza il fiato sono le due grandi corna nere e curve che le spuntano dalla testa, intrecciandosi elegantemente con i lunghi capelli biondi ondulati. Il suo sguardo è intenso, sicuro, fisso su di voi senza un briciolo di timore. Indossa un abito verde scuro con una texture che ricorda le squame o il cuoio increspato e, al collo, porta la stessa identica collana con il ciondolo dell'insetto verde. Una tiefling nata dallo stesso parto. Sia lodata la Vergine della Luna, siete qui. esordisce la Somma Sacerdotessa elfa, mantenendo la voce ferma nonostante la gravità della situazione. La novizia dice che avete ottenuto l'oro per il riscatto , molto bene , perche quel mercante ha già iniziato a muovere i suoi contatti nella malavita e a far pressione sul Concilio dei Mercanti, minacciando di far valere la clausola del contratto prima che scadano i dieci giorni concessi per ritrovare i Blissen. La sacerdotessa elfa allarga le braccia cerulee verso le ragazze, per poi fissarvi con assoluta serietà. Mettiamo al sicuro questo denaro qui sotto l'altare per il resto della notte. Domani mattina, non appena le stanze del Concilio apriranno, convocherò qui un magistrato ufficiale per registrare formalmente il pagamento, estinguere il debito e annullare per sempre quella clausola infame , fino ad allora, le ragazze sono al sicuro tra queste mura. Volete lasciarmi le sacche e riposare qui fino all'alba? @ Tutti
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Prima missione - Per una giusta causa
James sciamano "Siamo attesi, ed è impellente che ci togliamo dalla strada. Per favore, fateci entrare."
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Prima missione - Per una giusta causa
Raskva La pioggia non fa che aumentare la sensazione di pericolo e di tensione. Con una mano stringo le borse con le monete, mentre l'altra resta appoggiata sull'elsa del falchion. Arriviamo davanti al tempio senza incontare problemi Siamo Raskva e James, dobbiamo incontrare urgentemente la sacerdotessa dico alla ragazza è una questione di massima urgenza DM
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Prima missione - Per una giusta causa
Il rumore della chiave che gira nella toppa della filiale viene subito coperto dallo scroscio della pioggia battente. Vi immettete nei vicoli bui del quartiere dei templi, con i cappucci calati sul volto. Seric si muove in testa come uno spettro, anticipando ogni svolta con passi felpati, mentre Veylasha vi tallona da vicino, tenendo la borsa dei preparati alchemici stretta sotto il mantello per proteggerla dall'acqua. Le pesanti sacche di cuoio di squalo piene d'oro sbattono ritmicamente contro i vostri fianchi. Camminate per circa dieci minuti, sfruttando le ombre dei porticati in pietra di una Tsurlagol spettrale, addormentata sotto una fitta pioviggine che fa luccicare i ciottoli neri delle strade. Non si vede anima viva; solo qualche lanterna a olio protetta da gabbie di ferro proietta bagliori tremolanti e bagnati sugli angoli dei palazzi. Svoltate l'ultimo vicolo e vi trovate davanti al maestoso sagrato del Tempio di Selûne. La piazza è completamente deserta e silenziosa, immersa in una quiete quasi irreale. La maestosa struttura di marmo bianco del Vast si staglia contro il cielo scuro della notte, riflettendo pallidamente la fioca luce lunare che riesce a filtrare tra le nuvole temporalesche. Le alte guglie d'argento slanciate verso l'alto e le grandi vetrate circolari a mosaico, tipiche del culto della Vergine della Luna, dominano l'intero distretto Senza indugiare oltre nella penombra della piazza, salite i bagnati gradini di marmo bianco mentre Seric e Veylasha rimangono indietro, scomparendo tra le ombre protettive dei porticati ai piedi della scalinata. Arrivati davanti al monumentale portone di bronzo, Ravska afferra il pesante battente intagliato a forma di falce di luna. Il metallo è freddo e viscido per la pioggia. Batte tre colpi decisi, che risuonano cupi e pesanti nel silenzio del sagrato. Per qualche istante, l'unico rumore rimane lo scroscio dell'acqua che scorre nelle grondaie d'argento del tempio. Poi, un piccolo spioncino protetto da una grata di ferro si apre all'altezza degli occhi con un secco stridore metallico. Due occhi stanchi e guardinghi vi fissano da dietro lo sbarramento. La luce fioca di una candela illumina parzialmente il volto di una giovane novizia, tesa e pallida. Le preghiere e i misteri della Notte sono già iniziati all'altare superiore, viandanti, sussurra la ragazza dall'interno, con una voce che trema leggermente tradendo la forte tensione che si respira tra quelle mura. Ma il portone è sbarrato per la protezione del tempio. Chi cercate a quest'ora sotto la luce di Selûne? @ Tutti
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Prima missione - Per una giusta causa
Raskva Prendo il mantello e faccio un cenno di assenso grazie dico per poi incamminarmi verso l'uscita
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Prima missione - Per una giusta causa
James sciamano Indoso il mantello scuro senza dire una parola: sono pronto ad andare al tempio.
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Prima missione - Per una giusta causa
Drokthar fissa Raskva, poi sposta lo sguardo su James. Sulle labbra del dhampir si dipinge un sorriso millimetrico, freddo e affilato come un foglio di pergamena. Si appoggia allo schienale della sedia, incrociando le dita lunghe e pallide. Ufficialmente, Raskva, il nostro compito per conto del Concilio dei Mercanti finisce nell'istante esatto in cui la borsa passa di mano e il debito viene dichiarato estinto. dichiara il direttore, con la sua solita precisione vellutata. La Morrigan & Larson riscuote crediti e chiude contratti. Non facciamo beneficenza e non offriamo scorte armate gratuite. Se vi limitaste a questo, la filiale incasserebbe la sua percentuale e la pratica verrebbe archiviata. Il capo fa una breve pausa, i suoi occhi castani si stringono mentre guarda James, valutando le implicazioni di quel patto misterioso a cui lo sciamano ha appena accennato. Ma ufficiosamente, sciamano, se avete stretto un accordo formale laggiù per ottenere tutto questo denaro, la faccenda cambia. Non lascerò che due dei miei agenti migliori subiscano le conseguenze di una promessa infranta con fazioni che non conosciamo, qualunque sia la vostra scadenza. Se scortare quelle ragazze lontano da Tsurlagol e portarle in quel posto sottomarino è l'unico modo per onorare il vostro accordo con chi vi ha finanziato, allora fatelo. Consideratelo un prolungamento della missione per tutelare la reputazione e gli interessi commerciali dell'agenzia. Seric Valndor fa un passo avanti dall'oscurità del corridoio, avvolto in un pesante mantello di lana cotta scura che profuma di pioggia e cuoio ingrassato. Ne porge due identici a voi e uno a Veylasha, senza dire una sola parola. Il suo sguardo, serio e inflessibile, vi fa capire che è ora di muoversi. Drokthar ha ragione, interviene Veylasha, sistemandosi il cappuccio sopra i capelli scuri mentre stringe la sua borsa di rimedi alchemici. Il tempo stringe e discutere qui non fermerà gli sgherri del porto. Se quel pirata ha intenzione di circondare il tempio, lo farà protetto dal buio di questa notte. @ Tutti
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Prima missione - Per una giusta causa
James sciamano "Ti ringrazio, Dama Veylasha." Dico alla strega prendendo gli intrugli e sistemandoli tra borse e sacche alla cintura. Spero non ne avremo bisogno, ma nel caso, meglio averle. Mi preparo a raggiungere il tempio, quando Raskva fa una domanda decisamente pertinente. "Noi comunque dobbiamo tornare di sotto per ottemperare alla seconda parte del nostro patto con le autorità abissali e la mercante che ci ha dato l'oro... Personalmente, non ho problemi a scortare lì le ragazze, se vorranno venire con noi."
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Prima missione - Per una giusta causa
Raskva Dovevo chiederlo mi giustifico semplicemente facendo spallucce Capo, come ci poniamo noi in tutto questo? Chiedo prendendo le borse con i soldi Ufficialmente il nostro compito finisce una volta ripagato il debito.
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Prima missione - Per una giusta causa
Il direttore Drokthar Venshol ascolta il vostro resoconto in perfetto silenzio, senza interrompere né Ravska né James. Sul suo volto pallido da dhampir non si muove un singolo muscolo, ma i suoi occhi penetranti si stringono quando Raskva gli chiede se sapesse qualcosa del motivo per cui quelle ragazze sono così importanti. Dall'angolo del laboratorio, la strega Veylasha Umberwen interrompe il suo lavoro con le fiale, le dita sospese a mezz'aria, mentre il suo guardiano, Seric Valndor, sposta impercettibilmente il peso sul piede, vigile come sempre. Dietro il bancone, persino la giovane Zyphra ha smesso di far frusciare le pergamene. Drokthar fa un passo lento verso il tavolo, posando le dita affusolate sulla superficie di legno massiccio, e scuote leggermente il capo. Se avessi saputo che dietro quel contratto si nascondeva qualcosa di così grosso da spingere una sacerdotessa di Selûne a omettere informazioni, non vi avrei mandato in missione impreparati... esordisce il direttore, e la sua voce vellutata scende di un tono, tornando al suo solito distacco professionale. Tutto ciò che la Chiesa e i magistrati mi hanno riferito quando ci hanno ingaggiato era che due stupidi mercanti avevano firmato una clausola di schiavitù per saldare un debito . La sacerdotessa ha tenuto le sue carte migliori vicine al petto, ed è evidente il perché: temeva che se la voce sulla reale importanza di quelle gemelle si fosse sparsa, l'intera gilda dei ladri o qualche altro signore del crimine di Tsurlagol avrebbe cercato di metterci le mani sopra prima del tempo. Il dhampir sposta lo sguardo sulle pesanti borse di cuoio di squalo, valutando con un'occhiata il luccichio dell'oro che traspare dalle cuciture. La tua proposta è l'unica via d'uscita legale, Raskva. Portate quell'oro al Tempio di Selûne. Se le sacerdotesse fanno da garanti e il riscatto viene pagato davanti ai testimoni della fede, l'ex pirata non potrà reclamare le ragazze o toccarle senza mettersi contro l'intero Concilio dei Mercanti. Ma James ha ragione sulla natura di quella feccia costiera: il direttore fissa lo sciamano negli occhi. Un uomo del genere non si arrenderà davanti a una borsa di monete se ha capito che quelle fanciulle valgono molto di più. Accetterà il riscatto perché la legge lo costringe, ma un secondo dopo sguinzaglierà ogni tagliagole del porto fuori dalle mura del tempio per riprendersele. Veylasha fa un passo avanti dall'ombra, stringendo tra le mani una borsa di tela da cui proviene un profumo di erbe amare. Prendete queste, dice la strega, porgendo la borsa a James. Ci sono tre fiale di infuso curativo maggiore e due unguenti per stabilizzare le ferite. Se gli uomini del pirata decideranno di usare l'acciaio prima che riusciate a blindare il riscatto, vi serviranno. Seric, prepara i mantelli pesanti li accompagneremo fino ai confini del quartiere del tempio. Drokthar annuisce lentamente, concedendo il suo benestare ufficiale. Andate, ma muovetevi nell'ombra. Avete i tre giorni di tempo che avete menzionato per chiudere questa transazione e scoprire cosa stia tramando l'ex pirata, prima di decidere dove nascondere quelle ragazze al sicuro. Zyphra, chiudi le porte della filiale dietro di loro. Nessuno deve sapere che la Morrigan & Larson è coinvolta finché quel denaro non sarà nelle mani della sacerdotessa. @ Tutti
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Prima missione - Per una giusta causa
James sciamano "Concordo anche io col portare le ragazze negli abissi. Lì saranno certamente più al sicuro..." Mormoro poco convinto. Forse loro saranno al sicuro, ma noi ci saremo fstti un nemico insidioso. "Ma adesso che ne sappiamo qualcosa di più anche noi, forse potremmo indagare su questa storia con maggior cognizione di causa. Dopotutto abbiamo tre giorni di tempo, che useremo per proteggere le ragazze, ma magari anche per scoprire qualcosa di più."
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Prima missione - Per una giusta causa
Raskva Più di quanto avremmo voluto dico a Drokthar per poi iniziare a raccontare tutto quello che abbiamo scoperto Se posso proporre la mia idea attendo un istante prima di continuare portiamo questi indico le borse con i soldi al tempio, faranno loro da garanti per le ragazze con il nostro caro pirata. Temo però che la presenza delle ragazze in questa città sia un pericolo anche per loro oltre che per tutti noi faccio un lungo sospiro Tu sapevi dell'importanza di queste ragazze? chiedo al capo senza alcuna traccia di accusa nella voce la sacerdotessa sicuramente sapeva qualcosa, l'ho intuito, ma ho preferito non inimicarmi una figura così importante insistendo più del dovuto, anche perchè non avrei mai pensato ad una cosa del genere
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Prima missione - Per una giusta causa
La barriera di luce acquamarina vi avvolge, vibrando per un istante prima di dissolversi con un ronzio sommesso, ma prima che la transizione si completi, la nobildonna della Sembia risponde alla domanda di Raskva su come fare a ritornare giù, stringendo il suo bastone di giada: Il portale di superficie nel mio magazzino è un canale commerciale fisso, collegato direttamente a questa stanza privata. Non avete bisogno di chiavi magiche per riaprirlo dalla terraferma. Quando scadranno i tre giorni, vi basterà toccare la piastra d'ancoraggio che si trova qui sotto i vostri piedi per riattivare il flusso e tornare da me. Ora andate. Un battito di ciglia dopo, l'aria umida e calda di Myth Nantar svanisce di colpo. Riaprite gli occhi all'interno di un magazzino di superficie asciutto, buio e dall'aria pesante, dove l'odore di salsedine si mescola a quello di pece e saggina , siete di nuovo a Tsurlagol. Il portale alle vostre spalle si chiude con un debole scoppiettio magico, sigillando la via per i fondali del Mare delle Stelle Cadute. Uscite guardinghi dal magazzino, muovendovi tra i vicoli umidi e nebbiosi del porto di Tsurlagol. La città è avvolta dalla penombra della sera, e l'aria che si respira vicino alle banchine umane è quella di sempre, carica di fumo di carbone e salsedine Correte attraverso i quartieri di pietra di Tsurlagol fino a raggiungere la sede dell'agenzia , all'interno della sala comune l'atmosfera è quella di una normale serata di lavoro, ma la filiale al momento è semivuota: la maggior parte dei colleghi è fuori città o impegnata in altri distretti. Dietro il bancone principale, la giovane e allegra tiefling la segretaria tuttofare, vi accoglie con uno dei suoi soliti sorrisi gioviali, interrompendo per un attimo il riordino dei faldoni cartacei. Nell'angolo più riparato della stanza si trova l'unica altra squadra presente in sede stasera , la strega umana Veylasha Umberwen vi osserva mentre finisce di etichettando alcune boccette di unguenti curativi sul bancone alchemico, costantemente sorvegliata dall'ombra leale del suo guardiano, Seric Valndor, immobile e di poche parole come sempre. Dall'ombra dell'ufficio privato in fondo alla stanza si fa avanti il direttore della filiale , Il dhampir si muove con eleganza felina, la sua figura snella e il suo abito nobiliare scuro risaltano sotto le lanterne magiche della stanza. Il suo volto pallido dall'età indefinibile è disteso, ma i suoi occhi acuti cadono subito sulle sacche di cuoio di squalo che portate a tracolla e sul fango residuo che avete addosso. Vedo che siete di ritorno , esordisce Drokthar con la sua voce vellutata e calma, avvicinandosi al tavolo comune....siete riusciti a scoprire qualcosa? @ Tutti