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Descrizione della gilda

Tra il Cormyr e il Mare della Luna si trovano le splendide foreste e i campi delle Dalelands, dimora di alcuni dei personaggi più potenti e delle avventure più emozionanti delle Terre Centrali. Fieri e liberi, questi regni sparsi si oppongono all'oscuro male di Zhentil Keep e ai selvaggi predoni delle montagne e delle foreste. Un'antica magia giace sepolta in pericolose rovine nei vasti Boschi Elfici, in attesa di una mano abbastanza audace da afferrarla. Le Dalelands sono un luogo dove gli avventurieri sono benvenuti e gli eroi ricompensati con oro, onore e potere. Nemici, vecchi e nuovi, muovono costantemente contro le Valli, e la chiamata a eroi coraggiosi e leali è alta per difendere la terra! Le Dalelands sono l'ambientazione più antica dei Forgotten Realms, e sono il luogo dove verrà giocata questa Saga

Cosa c'è di nuovo in questa gilda

  1. Si avvicinò a Thorne e Rallo. Quando Morn fini di parlare, intervenne Sono Tanith Farell, di Shadowdale. Dalle mie parti sono arrivate notizie di voi, ma non si faceva menzione della vostra Signoria. Mio zio, Erasmus Farell abita a Daggersdale. Conclusi, lasciando spazio a Thorne, che guardai con leggero biasimo. Quel ragazzo era sempre un fiume in piena. E quando il Chierico si fermò, aggiunsi indicando Rallo Questo fiero nano è stato ferito durante il combattimento. Se avete medicamenti o cerusici per aiutarlo a guarire velocemente, vi sarei grato
  2. Thorne Rimasi fermo sulla soglia della fattoria, con Rollo al mio fianco, mentre le parole del fattore e di Randal Morn mi entravano dentro come un vento freddo che spazza via la nebbia. “Randal Morn… il legittimo signore di Daggerdale.” Lo dissi piano, Mi inchinai leggermente, non con servilismo, ma con rispetto sincero, come si fa quando incontri qualcuno che merita di essere chiamato “signore” non per titolo, ma per ciò che ha fatto. "Signor Morn" dissi, alzando gli occhi verdi nei suoi. "È un onore. Non sapevamo di aver aiutato la figlia di un fattore che lotta contro la stessa ombra che ha bruciato il mio mulino a Shadowdale tanto tempo fa. Quei cani… e gli uomini che li hanno aizzati… portano il peso della Rete Nera. Lo abbiamo capito solo dopo" Guardai il fattore, poi la sua famiglia. "Vi ringrazio per l’ospitalità, e per averci detto la verità. Noi siamo diretti a Dagger Falls per consegnare un carico, ma non siamo ciechi. Se la città è marcia dentro, e se gli Zhentarim hanno messo le mani sul conestabile… beh, non possiamo fingere di non aver visto" "Signor Morn" ripresi, tornando su di lui. "Se c’è qualcosa che possiamo fare, anche solo portare un messaggio, o tenere gli occhi aperti mentre siamo in città, ditelo pure. Non siamo eroi, siamo gente semplice di queste terre: un mugnaio, un nano guerriero, un bardo, un mago, uno gnomo… ma sappiamo da che parte stare quando la luce combatte le ombre" "Il Signore del Mattino insegna che dopo ogni notte buia arriva l’alba. E se voi siete qui a combattere per farla arrivare prima, allora siamo dalla stessa parte" Rimasi in attesa della sua risposta.
  3. #59 15 Tarsakh 1356 - Tarda Mattinata [primavera, sereno ventoso] "Lui è Randal Morn, il legittimo signore di queste terre." rispose il fattore "Loro sono stati i signori di qui fino all'arrivo di Tren Noemfor, il connestabile." Randal Morn annuì "E voglio ringraziarvi per aver aiutato Iselle. Non è comune trovare qualcuno che si opponga alle forze di Tren Noemfor, soprattutto se stranieri" Poi aggiunse "Lui è appoggiato dagli Zentharim, e quello che avete visto è dovuto dalla loro presenza"
  4. Thorne Buckman "Ahhh, Randal Morn.. ma chi cazz..??" Bonfonchiai tra me e me, cercando di dissimilare il mio imbarazzo nel non aver riconosciuto l'uomo "Deve essere uno conosciuto e rispettato, qui" Il mio sorriso si allargò un po' mentre abbassavo la mano dal saluto e facevo un passo indietro per lasciare spazio. Il fattore era raggiante, i cavalieri scendevano da cavallo con movimenti rilassati, e l’atmosfera si era sciolta come neve al sole di primavera. Quando Rollo borbottò la sua domanda con quel tono mezzo offeso, mezzo formale che solo un nano poteva tirare fuori in un momento del genere, non potei trattenere una risata bassa. Gli diedi una pacca leggera sulla spalla sana, cercando di calmarlo senza farlo arrabbiare di più. "Calma, fratello" gli sussurrai, chinandomi un attimo verso di lui. "Pochi siamo quelli che hanno le tue maniere naniche, lo sai. Ma se il fattore lo chiama Randal Morn e lo invita a bere, allora sarà lui, e magari ha fretta" Poi alzai la voce, rivolgendomi al capo dei cavalieri – Randal Morn in persona, a quanto pareva – con rispetto ma senza servilismo, come si fa tra gente onesta. "Messere mi chiamo Thorne Buckman, di Shadowdale. Abbiamo accompagnato la ragazza fino a casa dopo che quei cani l’hanno inseguita. Il fattore ci ha offerto ospitalità, e noi abbiamo accettato volentieri" "Abbiamo visto cose che non ci sono piaciute lungo la strada: cani con collari strani, uomini che si comportano come se queste valli fossero già loro. Se sapete qualcosa di più… beh, saremmo contenti di ascoltare, certo.. se non avete fretta" Mi spostai di lato per lasciare passare i cavalieri, tenendo Rollo vicino – pronto a sostenerlo se la gamba gli cedeva – e tenni la mazza alla cintura, ma lontana dalla mano. Il quarzo rosa al collo sembrava pulsare piano, come se approvasse. Mentre li guardavo tenevo gli occhi aperti: sul capo, sui suoi uomini, sulle loro armi. Se avessero avuto intenzioni ostili… beh, il vino speziato poteva aspettare, la mazza no.
  5. Rollo Il tono di quello che sembrava essere il capo dei cavalieri era spocchioso e aarogante, tuttavia, il fattore sembrava fidarsi di lui tanto da invitarlo ad entrare in casa. Di colpo il giovane nano si rese conto che ne il padre della giovane ne il capo dei nuovi arrivati si erano ancora presentati. “Voi messeri avete un nome o dobbiamo continuare a chiamarvi papa’ fattore e cavaliere?” Le maniere e la forma erano molto importanti nella società nanica, quella mancanza di protocollo da parte degli umani gli stava causando un forte prurito al naso
  6. E alla fine l'ultima strofa della sua canzone finì in un sommesso decrescendo in perfetta antitesi con le urla del fattore. Se continua così tornerò a casa pieno di rughe Borbottò sommessamente, poi osservò i nuovi arrivati e quando il nome "Randal Morn" gli arrivò all' orecchio, sul volto si palesò una espressione di ricordo e conoscenza.
  7. #59 15 Tarsakh 1356 - Tarda Mattinata [primavera, sereno ventoso] @Thorne "Chi..." il leader della compagnia fece appena a tempo a pronunciare qualche parola quando alle spalle dei compagni si udì la voce del fattore "Ehi ma tu sei Randal Morn! Ragazzi è Randal Morn, non c'è da preoccuparsi. Benvenuti! Benvenuti!" disse sorridendo "Abbiamo saputo che gli uomini del Connestabile sono stati qui" rispose l'uomo "Sì, sono stai qui, ma ora sono andati. E questi amici hanno aiutato mia figlia. Ma entrate bevete qualcosa con noi" I nuovi arrivati scesero da cavallo ed entrarono nella casa, mentre il fattore gli raccontava cosa era successo e li faceva accomodare. @all
  8. Thorne Buckman Vino speziato in pancia, che bella sensazione. Uscii dalla porta della fattoria con passo calmo e aspettai vicino al carro di Thomas I sette cavalieri rallentarono i cavalli a una decina di metri da noi. Erano vestiti da gente di strada: mantelli logori, stivali infangati, armi ben tenute ma non ostentate. Nessun emblema nero-dorato in vista, almeno da lontano – e questo mi diede un filo di sollievo. Alzai una mano in saluto semplice, come si fa tra contadini che si incontrano per caso e sfoderai il mio miglior sorriso, senza nemmeno faticare, era mio uso solito fare così. "Buongiorno" dissi con voce tranquilla sapendo che si sarebbe sentito l’accento da popolano delle Valli "Viaggiamo con un carico per Dagger Falls. Ci siamo fermati per chiedere un po’ d’acqua per le bestie e per riposare un momento" Mentre discorrevo indicavo carro e cavalli. Feci un cenno col capo verso la casa, senza girarmi del tutto. "Se siete tutti gentili come Il fattore che abita qui sarà un piacere trascorrere qualche giornata in città, quali notizie da dove venite?" Mentre parlavo, tenevo gli occhi sul capo: non volevo sembrare nervoso, ma nemmeno troppo rilassato. Aspettai la loro risposta mentre guardavo il capo dritto negli occhi, un sorriso piccolo e onesto sulle labbra, quello che usavo quando volevo far capire che non cercavo guai.
  9. Rollo Senza aggiungere altro a quanto detto dal suo amico fraterno, Rollo trotterellò dietro di lui pronto a dargli manforte qualora la situazione fosse precipitata. Alla vista dei cavalieri rimase in silenzio non sapendo bene che pesci Thorne volesse pigliare
  10. Quando vide arrivare i cavalieri, ne contò sette, senza insegne. Si spostò al lato della finestra, continuando a canticchiare la sua canzone. Nella sua mente augurò buona fortuna a Thorne
  11. #59 15 Tarsakh 1356 - Tarda Mattinata [primavera, sereno ventoso] Thorne uscì dalla casa, sotto gli occhi degli altri. I cavalieri erano in sette, non portavano divise riconoscibili ed indossavano abiti da gente abituata a viaggiare nei luoghi selvaggi. Il loro capo era un giovane bello con capelli castani lunghi I cavalieri osservarono attentamente Thorne rallentando il passo e guardandosi intorno
  12. Thorne "Calma, calma, non sappiamo chi sono, non allarmatevi senza motivo. Se volete esco io, dico di essere il solo ad aver accompagnato il carrettiere e se ci fossero problemi cercherò di risolverli dicendo che ci siamo fermati a cercare una brocca di acqua per noi e un abbeveratoio per le bestie che trainato. Ci fossero problemi.. non sapranno che ci siete anche voi. Va bene?"
  13. Leshur elfo mago Il mago si stava rilassando, godendosi il momento di convivialità, e quasi non si accorse del cambiamento nella stanza. "Cosa...?" Chiese perplesso, poi sbatté gli occhi un paio di volte e si rese conto del rumore di cavalli in avvicinamento. "Oh no..."
  14. Tivrin Lo gnomo era entrato in casa con molta titubanza, spinto dalla voglia di non rimanere solo all'aperto e dalla frase di Thorne a Rollo. Poter godere di pane e salame lo riconciliò brevemente con quell'intoppo nel viaggio, ma il rumore di cavalli in avvicinamento lo mise di nuovo in allerta. E ripensò al carretto, fuori, che tradiva la presenza di ospiti in quella casa. Si rivolse alla famiglia. «Ditemi che aspettavate visite...». Ma temeva di sapere già quale fosse la risposta.
  15. Tanith Mangiare, bere, stare finalmente in un posto caldo e familiare dopo giorni e giorni di viaggio lo ritemprò, soprattutto dopo lo scontro coi cani aveva bisogno di riflettere. Udì il rumore dei cavalli e si avvicinò alla finestra per osservare eventuali insegne o marchi distintivi dei cavalieri. Quasi istintivamente, iniziò a canticchiare tra sé e se una canzone di guerra e gesta epiche.
  16. #59 15 Tarsakh 1356 - Tarda Mattinata [primavera, sereno ventoso] La famiglia di Iselle fu molto ospitale e offrì Vino speziato, latte e salame a compagni. Erano molto amichevoli e riconoscenti per quello che ea accaduto Ad un tratto fuori si udì rumore di cavalli che si avvicinavano
  17. Leshur elfo mago "Sì... Un momento di riposo..." Mangiare seduto e tranquillo dopo la sfacchinata in carovana: un sogno
  18. Rollo Pur non dandolo a vedere, il giovane tiro' un sospiro di sollievo. Non era un codardo ed avrebbe combattuto fino a versare tutto il suo sangue, ma fu felice di rimandare l accasione a quando di sangue ne avrebbe avuto di piu' da versare. "Grazie..." bofonchio' verso il fattore
  19. Thorne "Ohh, che bella famiglia, mi ricorda tanto la nostra, eh Rollo?" Avevo commentato dopo aver visto l'abbraccio di tutti loro verso Iselle. Sempre vicino al tozzo nano, mi ero avvicinato a salutare i componenti del nucleo familiare a braccia aperte e con un gran sorriso sul viso. "Che il Sole del Mattino vi benedica, gentili genti di queste ridenti colline. Entriamo con piacere, il nostro amico nano abbisogna di qualche momento di riposo per allontanare il pensiero del morso del cagnaccio che l'ha ferito" Prima di entrare mi prodigai in una veloce benedizione della casa e lasciai fuori dall'uscio arma e scudo, appoggiati a terra, guardando Rollo con fare sornione: "Anche tu, dai. Non sta bene" Ed entrai Dopo avere festeggiato con loro, chiesi quel che mi perplimeva: "Ci raccontate chi sono questi uomini? Siamo diretti in città e non vorrei avere problemi"
  20. Tanith Subito dopo l'offerta dell' uomo, guarda i compagni di avventura "Una pausa non ci farà male" la voce sollevata dall' ansia, poi parlando a voce più bassa , ad appannaggio della sola compagnia. Leshur, Trivin, Thorne, Rollo
  21. #59 15 Tarsakh 1356 - Tarda Mattinata [primavera, sereno ventoso] "Venite, entrate da noi." disse il padre "Vogliamo ringraziarvi, davvero" "Dobbiamo festeggiare. Temevamo davvero che non ce l'avresti fatta" aggiunse la madrea Iselle entrò in casa invitando gli amici a seguirla, mentre Thomas sistemava il carretto vicino l'ingresso della stalla La piccola casa era composta da un solo locale soppalcato in cui i cinque membri della famiglia vivevamo. Il padre versò del vino speziato in delle ciotole e le distribuì "Quando sono arrivati gli uomini del contestabile, ce la siamo vista brutta" aggiunse l'uomo toccandosi il capo dove i era un evidente bernoccolo e ridendoci su "Poi hanno lanciato i cani all'inseguimento di Iselle e dopo avermi picchiato se ne sono andati tornando verso la città"
  22. Tivrin «Credo che non avrete più fastidi da quei due cani. Ma i loro padroni ne troveranno presto altri, a tipi così non mancano le occasioni e i mezzi per spadroneggiare. Siate sempre accorti, ancor più di prima. E se avete idea della direzione che quelli hanno preso allontanandosi, potrebbe esserci utile ad evitare a nostra volta di incontrarli». Lo gnomo si tenne a ridosso del carretto, senza avvicinarsi alla famiglia riunita.
  23. Leshur elfo mago Il mago si rilassò visibilmente quando finalmente capì che non c'erano pericoli in vista... Osservò la riunione tra padre e figlia, leggermente a disagio.
  24. Tanith Non appena il carro si avvicinò al suo nascondiglio, uscì fuori dai cespugli e si accostò agli altri, affiancandosi al mulo che per istinto aveva seguito la guida del carretto . Volge uno sguardo ai compagni, soffermandosi su Rollo e la sua andatura zoppicante. Giunto con gli altri davanti la casa, visse con leggera emozione l'abbraccio del padre e la ritrovata figlia Dovere, signore. Esclamo in risposta ai ringraziamenti del fattore, per poi osservare l' avvento della donna e i bambini
  25. #59 15 Tarsakh 1356 - Tarda Mattinata [primavera, sereno ventoso] I compagni rimasti indietro, affiancando il carretto, raggiunsero Tanith, fermo nei pressi del vialetto che conduceva alla fattoria, e insieme lo imboccarono. Il gruppo proseguì verso la casa e, quando erano quasi arrivati, da questa uscì un uomo di buona stazza che impugnava un forcone. Subito Iselle, scesa dal carro, gli corse incontro a braccia aperto urlando "Papà": dopo un attimo di perplessità l'uomo lasciò cadere il forcone la accolse "tesoro mio, pensavo di averti persa. quei cani...". "Questi gentili signori mi hanno salvata" rispose lei. L'uomo alzò lo sguardo verso il gruppo e disse solo "Grazie" Intanto dalla casa era uscita una donna e due ragazzini che corsero ad abbracciare Iselle.

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