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Dmitrij

Circolo degli Antichi

Tutti i contenuti pubblicati da Dmitrij

  1. Edwarf Mettiamone almeno uno normale... Meglio di niente. Prima di iniziare il turno di guardia, predispongo attorno al campo un perimetro di corda a cui sono fissati piccoli campanelli. DM
  2. @Dardan ahem... cambiamo tiradadi per i TS tempra? 🤗
  3. Diarmuid Aria tossica e creature viscide che sbucano dal pavimento si rivelano minacce davvero insidiose, capaci di strapparti letteralmente la vita dalle carni. Paonazzo in volto, gli occhi spiritati, calo l'ascia con tutta la mia forza verso l'essere bianchiccio aggrappato alle mie caviglie. DM
  4. Roondar Jansen Alla voce sconosciuta si sostituisce improvissamente quella di Hamath. Aaaahh... Eeehhmmm.. Uh...Mbrlrlrl...... No. Niente di strano. Anche se a dire il vero, il concetto di strano è abbastanza relativo. Comunque credo basti chiedere al Signor Paquir, lì accanto a voi. Da dentro la teca lo indico con il ditino. Uh già, è vero... che sbadato... quasi dimenticavo! Intreccio un'individuazione del magico per valutare i comfort magici della campana di vetro. DM
  5. Per analizzare la teca non ti servono gli altri, basta che tu lo faccia. E nel frattempo proseguire la conversazione telepatica che abbiamo iniziato. Io ve l'ho detto, chiedete al demonietto Paquir di farmi uscire.
  6. Grigory Solitamente questi tumuli non sono molto ampi, ma muoversi al loro interno è tutt'altro che agevole. Avete torce?
  7. Omar ...e mi sa proprio invece che sto aggeggio va puntato verso lo spazio. Quindi... Settimo pianeta dicevano gli appunti? Omar si avvicinò per studiare i comandi e capirne il funzionamento. Giochicchiare con gli spiriti macchina lo stuzzicava.
  8. Byrnjolf Due Asce non ebbe nulla da obiettare, anzi, si trovò perfettamente d'accordo con i compagni. A parte la faccenda della magia della corda del mago. A quella non si sarebbe mai abituato e preferiva di gran lunga le stelle e le fauci di un lupo alle pareti lattiginose di quella stregoneria. Pragmaticamente ne riconosceva l'utilità e non desiderava sottrarre sicurezza ai compagni per i suoi capricci. Ingoiò il l'amaro boccone arcano e stette zitto.
  9. Tanis Il mezz'elfo non era sicuro di voler accogliere uno sconosciuto a cuor leggero, ma le priorità erano altre. Svegliatene uno e interrogatelo, se capisce bene, altrimenti non perderemo altro tempo. L'altro lo lasciamo così com'è. Quindi si avvicinò a Sturm, gli mise una mano sulla spalla e si avvicinò. @Ghal Maraz
  10. Edwarf Torno da un salutare e abbondante svuotamento di vescica e, come mi avvicino al falò appena acceso, Theogrin mi parla di fissazioni. Mi auguro ce l'abbia anche tu sta fissazione di pisciare, o non capisco come fai a camminare dritto fratello. Infilzo delle salsicche sullo stecco e comincio a cuocerle. Io farò il primo, non sono ancora stanco e non mi addormenterei comunque, ma credo convenga fare turni a coppie. Eberk, mi fai compagnia? E se quei figli d'orco dovessero rifarsi vivi, conviene avere luce. Molta luce.
  11. Edwarf
  12. Don Jansen ...E se provassimo a risalire il ruscello invece? indico dalla parte opposta rispetto al cunicolo esplorato. Altrimenti, conosco una magia capace di rendere mani e piedi collosi abbastanza da poter camminare su pareti e soffitti, ma ha un tempo limitato e potrei lanciarlo su tre di noi al massimo, dopodiché la mia energia magica della giornata sarà pressoché esaurita nella mia pur capiente memoria. @ tutti
  13. Tayyip L'idea di andare a sgranchirmi le gambe attorno al villaggio umano non mi dispiace. Questi pellerosa saranno anche flaccidi e debolucci, ma sono anche pieni di cose strane e sorprese. Recupero un po' di cibo e una borraccia dalle scorte, quindi lascio l'accampamento e attraverso il bosco fino a raggiungere la costa. DM
  14. La bella bocca si contorce in una smorfia, mentre molla la presa su di te, portando la mano ad accarezzare il manico della frusta che le pende dal fianco. Per i miei occhi e per nessun altro, jaluk. E' chiaro? Non ti manderò a bussare ad ogni porta di Valm Neira cosicché tutti sappiano gli affari miei. Un disgustoso schiavo ha reso un ultimo servigio prima di finire in pasto ai ragni e ha parlato: ha fatto un nome, Lorej Shiluk. Trovalo e strappagli nuove informazioni. Mirshan passeggia con grazia attorno al talamo a cui sei legato, lo sguardo fisso davanti a sé, certa di avere la tua completa attenzione. Non m'importa come otterrai le informazioni che cerco, ma ti sia ben chiaro che la discrezione in questo compito è parte del successo... è chiaro? E poiché non voglio che si sappia di questa ricerca, non aspettarti pubblico aiuto nel malaugurato caso di un tuo deprecabile fallimento; non considerarti nemmeno un Elgluthen, nel corso di questa missione.
  15. Facendo ricorso alle ultime briciole delle tue energie, scivoli lungo gli ultimi metri del tunnel. La luminosità si fa più intensa, di un vivido colore blu elettrico che colora interamente l'acqua, eppure non ferisce i tuoi occhi sensibili. Improvvisamente sbuchi in uno spazio aperto. Il fondo non è visibile, e ti sembra di galleggiare in una pozza di luce. Tuo malgrado non ti puoi permettere di soffermarti sulla bellezza dello scenario surreale in cui sei calato, i tuoi polmoni bruciano come fuoco e i tuoi arti sono pezzi di roccia insensibile attaccata al tuo corpo sempre più debole: se dovessi cedere, coleresti a fondo nel blu come un sasso inerte. Punti deciso verso l'alto con le ultime, disperate bracciate, dove la luce pare più intensa, oltre la superficie. Aria! Finalmente aria! Inspiri a gran forza, con tale violenza che non puoi trattenere un successivo urlo di dolore mescolato a sollievo, che riecheggia estraneo nelle tue orecchie ancora piene di liquido. Quasi inconsapevolmente ti aggrappi al bordo roccioso della pozza in cui sei sbucato, tossisci forte, e solo per caso il tuo sguardo cade sulla pelle delle braccia, dove l'acqua che scorre via trascina con sé il sangue che sgorga dai numerosi tagli ed escoriazioni. Sei certo che anche il resto del tuo corpo non è in condizioni migliori. Per sfuggire al freddo ti trascini carponi sulla roccia nera, respirando affannosamente, e solo allora sollevi lo sguardo verso il luogo in cui sei arrivato. Attorno a te una caverna delle dimensioni di una grande sala: la volta sopra la tua testa e le pareti sono completamente ricoperte da ragnatele, interrotte soltanto da stalattiti che, qua e là, sbucano dall'intrico setoso. Anche dal pavimento spuntano numerose stalagmiti, alcune sottili ed acuminate, altre tozze e torreggianti. Ma sono le ragnatele che attirano il tuo sguardo e il tuo stupore, poiché esse brillano di luce propria, colorando l'ambiente del blu elettrico che ti ha condotto sin qui.
  16. Non mi interesso delle tue faccende, delle tue chiacchiere, tanto meno della tua campanella! Percepisci un tremito di rabbia nella voce di Khelm. D'altra parte non è mai stato famoso per la sua pazienza. L'apprendista tiene però ora le mani davanti a sé, le braccia cadenti lungo la veste e i pugni irrigiditi. Quindi muove per andarsene.
  17. Dalla tua posizione centrale, scagli i primi tre giavellotti in serie. Il primo e il secondo vanno a segno con colpi perfetti, i grossi insetti infilzati con precisione cadono a terra e la vita li abbandona dopo un ultimo tremito d'ali. Con la coda dell'occhio, noti che gli altri due drow si sono spostati di qualche metro dalla posizione iniziale e a loro volta hanno scagliato le loro armi. Il primo con grande successo ha abbattuto tre insetti. Il secondo ha invece mancato il bersaglio ben due volte. Mentre consideri la situazione, una delle api giganti ti sfreccia accanto, il pungiglione minacciosamente puntato verso di te, ma riesci a schivarla all'ultimo istante.

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