Dmitrij
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Raggiunto il consenso, vi decidete quindi a rimettervi in viaggio seguendo le tracce della carovaniera che finora vi ha guidati. Tracce deboli, segno del disuso in cui è ampiamente caduta la strada negli ultimi decenni, in cui intemperie e vegetazione hanno contribuito alla sua parziale scomparsa. Purtroppo non è possibile per Ceredic trovare i dischi di letame che cerca, un pratica dei popoli delle steppe, e non solo, che non hanno a disposizione legna o carbone da accendere per riscaldarsi, cucinare, bollire l'acqua. Il primo insedimento a vostra portta è proprio Stellaguida: un motivo in più per recarvi sul posto, a ben pensare. Tuttavia, l'halfling può dre il suo contributo al benessere del gruppo cacciando e raccogliendo piante e radici che potete consumare crudi, se ne avete lo stomaco. Avete comunque ancora delle razioni secche che ritenete sufficienti per colmare la distanza fino alla vostra prima destinazione. Quando giunge il tramonto, cominciate a disporre l'accampamento. A differenza della notte precedente, avete messo molti chilometri tra voi e Cittadella Rshemar. Al tempo stesso, la steppa piatta non vi offre alcun tipo di riparo, lasciandovi completamente esposti, se non recuperando vegetazione e improvvisare coperture mimetiche per tutti voi. E, ad un certo punto della sera, udite in lontananza un ruggito bestiale e, purtroppo, familire. Lontano, eppure sempre temibile. tutti Vi lascio spazio per eventuali "correzioni" al vostro accampamento, se ne avete. Tengo conto dei turni di guardia normalmente previsti nel foglio di utilità
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Il Fiore del Deserto (TdG)
Yunus Come spesso accade, preferisco attendere e ascoltare gli altri pareri Non credo ci sia margine per "lasciarla passare davanti a noi" con tanta facilità, Azrakar. Viceversa, basterebbe accamparsi a distanza di sicurezza e attendere che faccia il suo corso al sicuro. Ma il fronte è ampio, la velocità con cui si muove elevata, la traiettoria difficile da prevedere, perché la furia dei suoi spiriti elementali non risponde al comportamento delle tempeste normali. Quell'oggetto... spostò lo sguardo sulla straordinaria opera d'ingegno è l'unica via di uscita che possiamo tentare. Osservò la lunga fila della carovana in paziente attesa di nuove indicazioni. Forse tra chi cammina con noi c'è qualcuno pratico di calcoli geometrici? Possiamo chiedere con un passaparola, senza rivelare la presenza del samtnama e del suo scopo.
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
Caelan Ascolto le parole di Thorek con grande attenzione, quando interviene nella discussione in corso con Elisette. Il dubbio che poni è legittimo, ma del tutto congetturale. Nel dubbio che lo scenario che proponi si realizzi, pur senza saperne la probabilità, dovrei ergermi a giudice e boia contemporaneamente, comminando la pena massima possibile, ovvero la morte, non solo non sapendo di quali crimini esattamente ciascuno si è macchiato, ma addirittura sulla base di quel che potrebbe fare. Non credo che mi spetti nessuno di questi due ruoli, io posso essere giudice solo di me stesso. Non so neppure se le leggi di questo luogo mi consentano tali ruoli, ma questo è un ragionamento in aggiunta al dilemma morale. Quanto al tarlo, lo affronterò qualora dovesse presentarsi, ma non credo sia motivo giusto per sottrarre ad una persona la possibilità di voltare pagina, solo per paura di questo tarlo. Si paga il fio di quel che è fatto, non di quel che potremmo fare. Altrimenti tanto varrebbe divinare il futuro di ciascuno di noi e, al minimo dubbio, consegnarci al boia. Sarebbe un mondo spaventoso, questo.
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
Edwarf da Lazare
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
Caelan Ascolto Elisette inclinando un po' la testa, mentre pondero le sue parole. C'è del vero in quel che dici, ma si spende molto pensiero sul costo della pietà, mai abbastanza su quello della crudeltà. Immagino che l'importante sia non dimenticare che esistono più strade da percorrere. E mai più azzeccate parole furono in quel momento, in cui decisero di abbandonare temporaneamente il loro sentiero principale per inseguire i banditi. Sono sollevato nel sentire che il torneo si è dato regole di misura e decenza. L'inseguimento dei banditi prende le ore successive. In quel frangente, cerco di preparare al meglio il messaggio da consegnare loro, se e quando li avremo trovati. Avrebbe chiesto loro di sedersi attorno al fuoco e lasciar parlare la voce, invece delle armi. Avrebbe ascoltato le loro storie e cercato di capire cosa li veva spinti alla vita di brigantaggio. Avrebbero preso il loro bottino, forse avrebbero cercato gli originali proprietari, o forse lo vrebbero tenuto per loro stessi. Lui, avrebbe offerto a coloro che avessero deciso di cambiare vita una piccola somma per permettere loro di ricominciare daccapo. Mettendoci del suo, se necessario. DM
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Capitolo 1. Nest of the Eldritch Eye
Nestore Al riparo dietro gli amici ben più capaci di gestire la mischia, Nestore preferì continuare ad evocare la magia, questa volta nella forma di ben altre fiamme, ben più dolorose di quelle che illuminavano alcuni degli zombie nella sala. Nel suo palmo comparve un fuoco ardente che scaglio verso il non morto più vicino. DM
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Capitolo 1 - Fire in the Mountains
Edwarf Ben piazzato e con la testa incassata tra le spalle, Edwarf mantenne quella posizione di difesa mentre sentiva che i compagni lo raggiungevano per dare il ben servito a quella coppia di vacche troppo cresciute. Stasera bistecche amici! DM
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Le vostre mappe, in effetti, cessano di esservi utili. Non sapete nulla della terra dell'orda, se non che la sua vastità sarà la prima delle sfide da affrontare. La carovniera, dopo poco, punta dritta verso sud, verso quel picco e quella strana luce che lo adorna. Non potevate vederlo prima, non perché non brilli di notte, ma perché era ancora nascosto dalle pendici delle montagne. Stella caduta, oggi Guida, così dice la leggenda dil mio popolo. A parlare è Aslihan. Molte lune fa, antico popolo ha prese la stella e messa sulla montagna per guida nelle grandi praterie. Poi diventato mercato di popoli del vespro, come lui indica Kyrian, probabilmente in generale i Rashemi. Quando grande Kaan guida orda lui conquista tutto, anche Stella Guida. Oggi solo case vuote, pochi contadini, pochi mercanti. Noi passiamo là per andare nelle terre della grande orda. E in effetti, man mano che vi avvicinate, compaiono nuovi dettagli. Il pinnacolo di roccia sembra parzialmente intrecciato con strutture artificiali e, alla sua base rossa, paiono esserci altri edifici. Siete ancora molto lontani, tuttavia. Pur visibile, le distanze sono immense e non arriverete a destinazione prima di domani. Significa un'altra notte nella prateria aperta.
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
Caelan Le tue parole sono molto gentili Zalabirus, ti ringrazio gli rispondo accompagnandole con un breve inchino. Così come ti ringrazio per avermi spiegato la gestione del bottino di questo gruppo, non ho particolari osservazioni da porre. Dalla tasca recuper una pietra, il cui potere magico, una volta invocato, rassetta e pulisce perfettamente il mio vestiario e, naturalmente, me stesso. Quanto ai superstiti, siamo stati attaccati e ci siamo difesi. Se volete inseguirli per scoprirne il covo e la refutiva, sarà dei vostri, credo abbiamo tempo. Preferirei risparmiare però le vite di coloro che si arrendono o fuggono. Non abbiamo il diritto di disporre di ogni vita a nostro piacimento, io credo. Lasciamo che il destino faccia il suo corso, magari qualcuno tornerà su una via più benevola, non possiamo saperlo.
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
Edwarf da Lazare
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
Mahrh Pian piano i risultati del duro lavoro profuso per estendere l'influenza dell'Anonimo su Rastor cominciano ad arrivare. Gli orchi sono pronti a mobilitarsi per noi, mentre Fachish esulta alla notizia del riavvio del commercio dei suoi fiori tossici. La visione, poi, conferma la bontà del nostro operato, ma soprattutto l'urgenza di non mollare il colpo ora che siamo così vicini alla meta. Al cicciole flatulento consegno quindi una collana dell'aria, a suggello del nostro patto e in attesa del suo ultimo compito: preparare il terreno per la liberazione di Eeridick. L'appello di Donkey per risolvere alla radice la questione della vecchia bisbetica mi trova tutto sommato favorevole, almeno in principio. E sia, se lo ritieni così importante, puoi risolvere il problema alla radice: se mi assicuri, sotto tua solenne promessa, che questo non avrà ripercussioni negative sul nostro operato e sul grande disegno dell'Anonimo. Tua la proposta, tua la vendetta, tua la responsabilità delle conseguenze rispondo al Pasdar, imponendo su di lui uno scracco benedicente. Le parole hanno il loro significato, Pasdar, così come i gesti, i rituali, le azioni. Rivolgiti all'Anonimo con i termini che gli spettano, Abominio non è tra questi, è ciò che direbbero i miscredenti, risulta offensivo. DM e Killua Blessing of the trickster su Donkey per la prova 1
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
Caelan Dopo che il giavellotto sibila sopra la mia testa, decido di spostarmi dlal'altro lato del carro, sempre sfruttandone la copertura, per dare manforte al nostro forgiato. Ancora un volta, punto l'arco verso uno dei bruti, stavolta uno di quelli che è arrivato troppo vicino a 0C34N. DM
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Capitolo 1 - Fire in the Mountains
Edwarf nel corridoio lì accanto, a pochi metri, venite in fretta cristiddio
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Il Fiore del Deserto (TdG)
Yunus Più che un sospiro, quello che mi sfugge dalle labbra è un gemito strozzato. Quando sollevo gli occhi neri in direzione delle guide, la preoccupazione che vi si è raccolta come acqua in pozzi profondi è evidente. Una tempesta di Coriolis, precoce. Una tempesta mossa non dal vento, ma da spiriti furiosi, impazziti per il dolore del mondo. Dobbiamo trovare riparo, alla svelta, o di questa carovana resterà ben poco. Sono sinceramente dispiaciuto di essere, mio malgrado, profeta di sventure. Avrei voluto un incontro ben diverso con Tareq, di cui riconosco i lineamenti e a cui rivolgo, una volta di più, un saluto poggiando la mano destra sul cuore una volta che mi sono alzato in piedi. Sono venuto a cercarti. Parleremo quando saremo al sicuro. Raccolgo le mie ben poche cose, pronto a ripartire immediatamente. L'urgenza è, spero, chiara a tutti.
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
Mahrh I fagioli di Jarew placano la fame e ci permettono di rrivare la giorno dopo, e questo è quanto mi basta. Non siamo qui per indugiare nei piaceri del palato, tantomeno per ingrassare come fottùti halfling. Per ora è sufficiente che guardi e ascolti, Pasdar Khargash lo rassicuro mentre interpreto la sua lingua. La fede nell'Occhio ti guiderà nella scelta della chiave giusta per la topa giusta... Toppa, volevo dire toppa. Nel frattempo Donkey si premura di mobilitare Verg e Unaret. Come vanno le cose al campo? Aggiungo studiando attentamente la reazione dei due, soprattutto del primo. La sua fedeltà a Kreugna era cosa nota, dovrà doppiamente provare di aver accettato il recente cambiamento. DM
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
Caelan Il primo tiro va a segno e, pur non con la precisione sperata, contribuisce comunque a mandare disteso l'ogre, che sicuramente rappresentava il pericolo maggiore. Il resto del gruppo se l cava comunque più che egregiamente, dando prova del perché ostentassero tanta sicurezza anche parlando del Jabberwock. Sono piuttosto felice di non dovermi preoccupare troppo dello spirito combattivo dei compagni. Mi permetterà di dedicarmi, invece, a ciò che mi gratifica di più. Distratto da questi pensieri assai poco guerrieri, la freccia successiva riesce giusto ad infilzare i lombrichi nel terreno. DM Caelan TxC 9, fallito
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
Edwarf da Lazare
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Capitolo Quattro – Nuove direzioni, nuove opportunità
Caelan Il brusco risveglio dall'idillio che ci ha cullati fino a questo momento nel corso del viaggio è dei peggiori: una massa urlante di bruti accompagnata da un grosso ogre. Mi pare chiaro fin da subito che qui ci sarà ben poco da conversare, quindi mi preparo ad uno spargimento di sangue che, in cuor mio, avrei di gran lunga preferito evitare. Sospiro e imbraccio l'arco, poi con un gesto fluido e allenato da lunga pratica incocco una freccia lasciandola partire in direzione dell'ogre. Senza aspettare di vederne l'effetto scatto per trovare riparo dietro il carro, prima di ricevere troppi giavellotti di benvenuto. DM
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
Edwarf da Lazare
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Capitolo 1. Nest of the Eldritch Eye
Nestore Nestore non si aspettava di trovarsi di fronte al macabro spettacolo di cadaveri ambulanti. A giudicare dallo sguardo degli stessi, nemmeno loro si aspettavano di trovare un gruppo di avventurieri nelle loro camere mortuarie. Anzi, parevano sorpresi loro stessi dalla loro condizione, con quelle espressioni che da confuse, stupite, diventano poi arrabbiate, anzi furiose, quando giunge la consapevolezza che quelli della tua assicurazione sulla vita hanno escogitato il metodo per non pagare. Mise da parte queste interessanti ma fuori luogo elucubrazioni e invoco la magia per dare ai compagni un supporto tangibile nella rimozione di quel problema non da poco che è l'ostinazione contraria all'eterno riposo. DM
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
Mahrh Mentre il gruppo torna verso Rastor, approfitto del tempo per indottrinare un po' i novellini. Ascoltate bene, è un po' lunga... Preso un lungo respiro, comincio. Nei mesi scorsi dopo lunghi rituali abbiamo risvegliato l'Anonimo, sempre sia benedetto il Suo Anonimato, pur non più tale. Egli ha camminato tra noi, rivelando la Sua natura di Antico Occhio Elementale. Per essere un occhio, a dire il vero, parlava come una bocca, parlava molto, tanto da rendere superfluo il mio ruolo di Sua Voce. Poi però è tornato nel Suo silenzio e tutto si è sistemato. Prima, però, ci ha ordinato di raggiungere Rastor e di prendere possesso dello Stalagos, dove in passato Suoi fedeli avevano dimorato in un Suo antico tempio. Al centro del lago che si è formato nella caldera oggi spenta c'è un luogo sacro, che dobbiamo raggiungere. Fatto sta che giunti a Rastor nella Sua Grazia ci siamo subito resi conto di due cose: uno che questo posto promette bene, l'altro che è infestato. E non mi riferisco a vermi giganti, quelli cotti sono pure buoni, ma a nani arrivati da non so dove a portare la loro avidità, il loro dispotismo, le loro regole. Subito ci è stato chiaro, grazie alla Sua Saggezza, che dobbiamo disfarci dei barbelunghe e del loro capoccia, Rerrid, se vogliamo onorare la missione che l'Anonimo ci ha assegnato. Da qualche settimana, quindi, stiamo tessendo quella rete di amicizie, alleanze e sudditanze che ci permetteranno di giungere alla vittoria. Abbiamo prima spezzato il sodalizio tra i barbelunghe e un clan di orchi che, mal guidati da una femmina, Sua Santità ce ne scampi!, avevano accettato un ruolo supino. Ora li guida un loro sciamano, Maruldu, fedele dell'Occhio e anche a noi. Abbiamo poi preso contatto con un alchimista del luogo, che produce una sostanza che hà schiavizzato mezzo paese, inclusa Thandain, un'eletta di Rerrid a cui stiamo prendendo le misure. Presto la troveranno stesa fredda. Abbiamo anche stretto alleanza con un branco di lupi molto pucciosi, e dato il benservito al gigante Nembrot, di cui avete assaggiato gli avanzi. Abbiamo anche suggellato un patto con Beee-ar, un caprone fatato che, ve la faccio corta, rifornisce l'alchimista suddetto con i prodotti necessari a confezionare la sua mistura magica. A fare da corrieri un gruppo di gnoll spelacchiati e malmessi, anche loro parte della famiglia. Fin qui tutto chiaro? Bene. I prossimi passi saranno: liberare dalla prigione di Rastor una donna, Persimmon, una maga del fuoco che vogliamo con noi; liberare dalla gogna un uomo di nome Eeridik, che è riuscito a mappare i tunnel dello Stalagos. Una volta avute quelle mappe, di Eeridik ci importa il giusto, cioè niente; in paese c'è anche una compagnia di mercenari umani, degli scappati di casa, ma possono fare numero se troviamo i soldi per arruolarl; infine c'è Vranthis, un drago verde che abbiamo incrociato lungo la strada verso Rastor, di cui sono convinto sarebbe un'ottima aggiunta alle nostre fila. Non mi pare ci sia altro, almeno nella sostanza. Il pippone è stato talmente lungo che, di fatto, siamo arrivati a Rastor. E qui la prima sorpresa: Rerrid è finalmente uscito dalla sua fogna per fare promesse e lanciare minacce. A giudicare dalle borse agli occhi ha dormito poco, e di questo possiamo vantarci buona parte del merito, ne sono sicuro. Non preoccuptevi, miei Pasdaran rispondo a Donkey e Khargash, a cui allungo l'ultima razione di Delizie di Nembrot. Faremo presto esplodere quel pallone gonfiato tutto chiacchiere barba e distintivo. Teniamo il profilo basso, ancora per poco, poi sarà una grande festa. Prima che arrivino quei rinforzi di cui ha parlato... Stanotte libereremo sia Eeridik sia Persimmon. E facciamo in modo che gli orchi siano qui anche loro. All'alba Rastor avrà un nuovo padrone senza nome.
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Sotto la guida esperta di Pennarossa, vi allontanate un po' dalla carovaniera alla ricerca del posto adatto ad accamparvi. Lo trovate dove una depressione nel terreno, erba alta e alcuni grandi massi rotolati fin qui dalla montagna chissà quanto tempo prima offrono sufficiente riparo dal vento, dall'umidità e da occhi indiscreti. Proprio grazie all'erba alta potete approntare giacigli, ma anche schermare per quanto possibile la vostra presenza. Niente fuochi accesi significa che il vostro pasto saranno gallette, qualche pezzo di formaggio duro, strisce di carne secca. Abbastanza per riempire la pancia, non per scaldarvi, e le notti sono ancora gelide. Avete razioni a sufficienza ancora per qualche giorno, ma presto sapete che dovrete cominciare a procacciarvi il cibo da soli. Stabiliti i turni di guardia, lasciate che i vostri corpi esausti crollino nell'abbraccio degli spiriti benevoli della notte. Soltanto una volta, poco prima che l'aurora faccia capolino ad est, chi veglia sul gruppo avverte ancora il battito di ali possenti e una cupa sagoma che solca il cielo dove stelle lucenti si alternano a nuvoloni ingombranti. Vuoi per l'abilità della vostra guida, vuoi per un colpo di fortuna o la benevolenza degli dei, o forse semplicemente per via della pancia già piena, la creatura sorta da Rashemar sembra non fare proprio caso a voi, tornando alle rovine, dove sparisce nuovamente alla vista. Il sole ha già compiuto buona parte del suo cammino di ascesa in cielo, quando smontate il campo e siete pronti a riprendere il cammino. Rashemar è ormai alle vostre spalle, non vedete più movimenti nel corso della giornata attorno alle maledette rovine, ed è tardo pomeriggio quando, sempre seguendo la carovaniera, voltate verso sud aggirando un crinale che, infine, nasconde la sinistra fortezza alla vostra vista. E, naturalmente, voi alla sua. La vostra attenzione, nel frattempo, viene attirata da ben altro. Quando la carovaniera riprende il suo percorso verso sud, compare all'orizzonte un pinnacolo che si erge roccioso e solitario in mezzo alla pianura leggermente ondulata, che prosegue ininterrotta in ogni direzione verso est. A renderlo molto particolare, oltre alla sua collocazione solitaria, è una luce bluastra che luccica al suo vertice, quasi che un stella notturna si sia lì posata, ostinata a restare anche durante il giorno. Per quanto vi sforziate, nessuno di voi ha memoria o conoscenza di un luogo simile. La strada sembra proprio puntare in quella direzione.
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Il Fiore del Deserto (TdG)
Yunus Emre descrizione Sollevo lo sguardo verso le voci mentre interrompo la meditazione e muovo il corpo fuori dalla postura a gambe incrociate. Con un gesto calmo scosto la sciarpa che protegge il volto, così da accogliere i due uomini con un leggero sorriso. Yunus Emre, al vostro servizio dico accompagnando le parole con un leggero accenno di inchino. La situazione da dirimere viene spiegata con toni sbrigativi che denunciano quanto sia stata trita e ritrita senza giungere ad una conclusione condivisa. Alla conclusione delle parole di Baranos, traggo un lungo respiro mentre guardo a distanza la Fossa di Urik, riempita dal grande muro di sabbia. Mi chino dunque in avanti, raccolgo una manciata di sabbia del deserto, sollevo il pugno davanti a me e lascio che essa scorra via tra le dita, leggermente piegata dalla brezza che spira. Gli occhi chiusi, comincio mormorare tra me e me, quasi volessi trasformare il dibattito tra le due guide in un monologo solitario e personale. Il mio sospetto ha un nome tremendo, Coriolis, ma sarà il deserto a darci la risposta definitiva. DM
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
Edwarf Mandiamo Seraphine con il messaggio per Smenk, non deve nemmeno consegnarglielo di persona, basta darlo alle guardie di casa sua. Snorri, ti occupi tu di provviste e preparativi di viaggio? dico allargando i cordoni della borsa. Ci troviamo all'Aringa ad un'ora dal nostro arrivo in paese. Camminando verso LD, mi accendo un sigaro per accompagnare la camminata. Che vita infame ragazzi.
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
Mahrh Nessuno può permettersi di frustare un Pasdar annuisco a Donkey rassicurandolo con la medesima discrezione. A meno che non lo dica io... aggiungo poi ridacchiando per la battuta. Comunque sia, c'è del potenziale in questo goblin, io lo vedo. L'Anonimo l'ha in grazia, dobbiamo tenerne conto. Speriamo solo riesca ad uscire dalle sue metafore, o mangeremo e cacheremo chiavi per tutto il tempo che sarà con noi. Torno quindi a rivolgermi a Barf e Kharhash Abbiamo sentito di elfi nomadi che vivono qui attorno. Reietti, dediti al banditismo, li avete incrociati? I nostri passi ci portano di nuovo a Rastor, credo dobbiate seguirci, almeno voi due che siete in forze. Gli altri avranno tempo di recuperare energie. O forse no, non m'importa molto, chi crede che abbia davvero a cuore la mia razza non ha ancora capito i disegni dell'Anonimo.