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Cap.4 Inseguimento!
Edwarf Stabiliamo dei turni di guardia. Il mio umore è dello stesso colore delle paludi: fa schifo. Perciò mi ritrovo ad essere più burbero e pragmatico del solito. A meno di obiezioni, propongo Cenere ed io per il primo, Narcy e Snorri per il secondo. Teniamo il fuoco ben acceso. Mi occupo di accumulare una catasta di legname di recupero, scegliendo il più asciutto, finché siamo ancora ai margini della palude. Poi mi aspetto problemi. Domattina ci inoltriamo. Io credo che un passaggio alla Rocca da quella maga, Marzena, sia obbligatorio. Conosce sicuramente meglio la palude meglio di noi, e questa pozza di melma è davvero grande. Se non avete idee migliori, andremo da lei.
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Capitolo 1. Nest of the Eldritch Eye
Nestore L'uomo sorrise alla battuta di Guzman. Non condivideva lo spirito del ladro, ma sapeva come funzionano certe cose, e che quel gruppo eterogeneo e formidabile richiedeva elasticità mentale sufficiente ad accomodare tutte e tutti, almeno entro certi limiti. Lo sguardo venne invece attratto dalla luminescenza e dai rumori che giungevano da in fondo le scale. Sssshhh disse a tutti chiedendo silenzio, prima di riportare l'attenzione sulle cose davvero importanti. Guzman, con le tasche piene, era ora chiamato a guidare la discesa del gruppo. Andiamo su!
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
Mahrh VITTORIA. La soddisfazione è decisamente palpabile, almeno quanto il cadavere di Thandain nelle manine sordide di Donkey. E con essa deve giungere la giusta gratificazione per tutti, visto che la maggior parte delle creature sembra investire in questo genere di effimere soddisfazioni buona parte della loro stolta motivazione. I miei complimenti, a voi Pasdaran, e ai preziosi alleati che hanno contribuito a questa grande vittoria. Si apre per Rastor una grande epoca, con l'ingresso nell'Anonima Repubblica, lontana dai moralismi, dai dispotismi e dalla venalità portata dai barbeculo concludo indicando Rerrid prigioniero. Tutto questo sarà annunciato alla popolazione, che verrà radunata in piazza domattina. Yarew aiuterà nella preparazione di un banchetto celebrativo. Brandoleo, tu e la tua compagnia non avete fatto nulla, mantenendovi neutrali, questo vi rende la futura guardia cittadina ideale: da questo momento ne sei il Capitano... in prova. Quanto a Rastor dico in risposta a Fachish e Maruldu sarà cura del Consiglio dei Guardiani, ovveri i Pasdaran, amministrarla nell'interesse della Repubblica. I vostri privilegi sono intatti, sacerdoti, così come spero lo sia la vostra ambizione: lo Stalagos ci attende. Indico la montagna che incombe su questo buco di cùlo di villaggio. E a questo proposito Fachish, trovami un paio di nani che apprezzano la tua roba. Li manderemo da quelli asserragliati lassù a portarne un po', sia mai che apprezzino, Thandain ne andava matta ridacchio soddisfatto. Maruldu, prendete possesso della forgia e del negozio, tutte le armi dei nani che trovi siano date ai tuoi orchi, forgiatene di nuove e migliori. Che abbiano il loro bottino! Hanno combattuto come guerrieri, come guerrieri siano ricompensati, e mai più impugnino solo gli scarti lasciati dai barbeculo. Posso finalmente guardare Persimmon, le cui fattezze spregevoli, disgustose e dal colorito indecente sono compensate, ai miei occhi goblin, da quella scintilla di follia degna di servire l'Occhio. E' bello vederti libera, Persimmon. Io sono Mahrh Onnow, Voce dell'Anonimo Occhio Elementale. Il nostro incontro è stato predetto e desiderato. Faremo grandi cose, insieme... e così dicendo, pongo nelle sue mani una collana del fuoco, serrando le sue dita su di esse. Ci sono molte barbe da bruciare. Quanto a Rerrid, sento che dovrò trascorrere molto, molto tempo con lui. I fumi di Fachish alleggeriranno il tuo fardello e scioglieranno la tua lingua, barbaculo. Non hai ancora la minima idea di cosa sia giunto su di te e il tuo popolo. Presto ti porterò al centro dello Stalagos, lì potrai vedere con i tuoi occhi. Portatelo in prigione, sorvegliatelo, e mettete ai ceppi Kreugna con lui, si terranno compagnia come gli amici che sono stati. Alla giusta distanza, mi raccomando. Questo nano ci serve intero, ancora per un po'. Le mappe di Eeridick si confermano un mefitico dono provvidenziale. Segna sulla tua mappa la posizione dei ponti per il centro del lago. E anche la guardiola dei nani. Dobbiamo andare a fargli visita, presto. L'urgenza che l'Anonimo mi ha comunicato è la mia unica ragione di vita.
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Capitolo Cinque - Il Torneo dei Campioni
Caelan I giorni prima del torneo sono volati fin troppo in fretta. Alla conclusione dei lavori di informazione sui nostri avversari, scelgo di prendermi del tempo libero per riposare, pregare e suonare, sottraendomi un poco alla compagnia degli amici e alla vista degli avversari. L'avvio del torneo mi trova quindi riposato e concentrato, ma anche con troppi interrogativi in testa. Lo Stratega è una creatura che impone ammirazione, rispetto e una certa dose di timore. L'organizzazione pare impeccabile e certi annunci a sorpresa, per quanto complichino ulteriormente il lavoro di noi avventurieri, hanno il pregio di massimizzare lo spettacolo. Se saranno sei le squadre a passare alla fase successiva, deduco che non potrà essere di semplici scontri diretti. Avete altre sorprese in serbo per noi, Stratega? Commento alla sua offerta di domande, aggiungendo poi Potete spiegarci come avviene l'assegnazione delle squadre nei sei gruppi previsti? Il susseguirsi degli incontri successivi è una girandola di nomi e situazioni che mi suggeriscono che restare ospiti della struttura messa a disposizione dallo Stratega sia una pessima scelta: troppe distrazioni, troppi rischi. Meglio venire qui quando vogliamo e decidiamo noi. L'incontro con Carlen d’Deneith mi vede silente e in attento ascolto. Sono da troppo poco tempo nel gruppo per fare altro. Lo scambio con la Gilda di Sharn è un'occasione di studio e divertimento. Per nulla offeso dalla frecciata del loro bardo, né dall'arroganza ostentata dal gruppo, replico che L'omaggio di uno strumento valido e sottovalutato come il triangolo mi fa felice e sono certo potrete anche offrirci dimostrazione di brillante esecuzione! Quanto a questo, è un bağlama, della famiglia dei saz. Lo usiamo sia per le cerimonie religiose, che per allietare la convivialità. Posso offrirvi un saggio, se vi compiace. La vista della misteriosa Furia Incantevole mi suggerisce di restare a distanza di guardia, nonostante l'innegabile fascino. Ben più preoccupante è l'incontro con il Barone d’Cannith, evidentemente deciso a prendere di mira il nostro 0C34N. Prima o poi questo è un nodo che dovremo sciogliere, a cominciare dalla vera identità del forgiato. Forse dovremmo organizzare con lui un incontro conoscitivo suggerisco al gruppo, senza però azzardarmi a proporlo direttamente al barone. La decisione deve essere, dal mio punto di vista, in capo ad 0C34N stesso. Restano infine i Reietti. C'è molto del loro passato con Zalabirus di cui non sono a conoscenza. Il tiefling mi illuminerà se e quando vorrà, con i suoi modi e tempi. Questo non mi impedisce di prensentarmi a mia volta: Il mio nome è Caelan e sì, l'appellativo di Reietti è sufficiente a darci un'idea, ma resto convinto che più che le voci e le pagine di giornale, la verità su chi siate possa giungere soltanto da voi stessi. La vostra battaglia, lo ammetto, mi interessa.
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Capitolo 1. Nest of the Eldritch Eye
Nestore Ben fatto! si complimentò con Matarion per l'accortezza, preparandosi quindi a seguire i compagni in prima linea, nella discesa di quelle scale appena trovate, oppure proseguendo lungo il corridoio per terminare l'esplorazione di quel livello. Come volete voi disse mentre terminava di segnare le ultime informazioni sul taccuino dei suoi appunti.
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
Edwarf Il ragazzo pare, quantomeno, più portato all'azione che alle parole. La cosa non mi dispiace affatto, dopo che i balbettii iniziali mi avevano rievocato un Seraphine-bis da pelle d'oca. Dì a tuo padre che avrà presto notizie da noi dico a Dannath prima di mettermi in marcia dietro Cenere, lasciandomi una scia di fumo azzurrognolo alle spalle. Continuo ad avvertire la sensazione di aver già incontrato il ragazzo in qualche occasione. Forse l'attore della compagnia di teatro ambulante passata l'anno scorso al Saluto...? borbotto ALZANDO lo sguardo verso Narcyssa.
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
Edwarf Dopo vari passaggi angusti e congelati, raggiungiamo finalmente il luogo d'incontro con la futura guida. Un incontro che mi lascia a lungo silente, mentre osservo colui che si fa chiamare e si chiama Cenere. Una creatura apparentemente fragile, sicuramente inquietante. Per stemperare la tensione, mi accendo un sigaro senza togliergli gli occhi di dosso, mi chino leggermente verso Narcyssa e le bisbiglio all'orecchio. Ho la sensazione netta e inspiegabile di averlo già visto, ma... Metto pragmaticamente da parte questo deja vù e ogni altro pensiero. Io sono Edwarf. Lazare ci ha detto che potrai guidarci attraverso le paludi e gestire gli spiriti che le abitano. Lo squadro dalla testa ai piedi e viceversa. Abbiamo molta fretta, sei pronto a partire subito?
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Capitolo 1. Nest of the Eldritch Eye
Nestore Proviamo a vedere se punta proprio all'orbita o semplicemente a varcare il passaggio? Questo ci dirà di più. Continuò a dare indicazioni da lontano, dove si sentiva più utile e al sicuro. La cosa che più lo angosciava era l'ignoranza in cui si muovevano. Per quanto si dicesse che faceva parte del mestiere, era solito a pianificare accuratamente le fasi del lavoro, mentre ora si trovavano a seguire un occhio arcano... alla cieca. Destino beffardo.
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
Mahrh Thandain ci rggiunge come un demone di sangue e devo ammettere che questa veste le dona particolarmente. Fossi furba vresti già capito di dover piegare le tue ginocchia e abbracciare il destino che l'Occhio ti ha riservato. Ma voi nani siete troppo cocciutamente stupidi... Muovo due passi verso di lei, rifilandole lo Schiaffone Educativo dell'Anonimo. DM
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Capitolo Cinque - Il Torneo dei Campioni
Caelan Soddisfatto dell'ospitalità e dell'opportunità offerta da Madama Viveka, lo sono meno dei risultati delle mie ricerche sui gruppi di avversari. Nella maggior parte dei casi il tentativo è frustrato dall'insuccesso, e solo in un paio di occasioni arrivo ad informazioni sostanziali. Tuttavia, con l'arrivo di nuove iscrizioni, non posso esimermi dal proseguire il lavoro con meticolosa dedizione, a prescindere dai risultati raggiunti. Anche nel fallimento si trova conoscenza, diceva il saggio Thaelis. Dopo le prime serate passate a strimpellare e danzare nella bella sala della Voce Velenosa, comincio pian piano ad aprire le mie esplorazioni al resto della città. Il soggiorno a Murogrigio è un'opportunità fin troppo ghiotta per lasciarsela sfuggire e la curiosità di conoscere meglio questa Storia in divenire prendere il sopravvento, spingendomi a lungo e solitario peregrinare per quartieri, locali e palazzi. DM
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Capitolo 1. Nest of the Eldritch Eye
Nestore D'accordo tentiamo. Per prudenza, mosse diversi passi indietro, allontandosi un po' lungo il corridoio fin dove gli era consentito di mantenere lo sguardo sulla strana porta.
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Capitolo Cinque - Il Torneo dei Campioni
Caelan Sta bene! La prima settimana sarà questa la priorità. Come gli altri, preparo una lista delle squadre iscritte sinora note. Sono già molte, servirà parecchia carta per gli appunti. Inoltre, ogni volta che comincio a lavorare su un gruppo diverso, cerco di diversificare strategia e approccio. Posso ricorrere a trucchi della magia, anche mutare il mio aspetto, anche se buone maniere, un sorriso e la canzone giusta restano sempre il mio metodo prediletto. A differenza delle giornate, invece, queste prime serate le trascorro volentieri in locanda, cercando di conoscere meglio Viveka e il suo mondo. Posso suonare per il tuo locale? le propongo. DM
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Furkan e Diokan hanno idee diverse sulla luce che brilla in cima al pinnacolo di Stellaguida. Secondo il più piccolo, è stato il Popolo del cielo a portarla e metterla lì, un regalo per le genti della steppa e una promessa di tornare presto a trovarle. Su chi sia questo popolo del cielo il ragazzino è però piuttosto vago, affermando che vengono da molto lontano, proprio da un altro mondo, grazie a grandissimi poteri magici. Per il più grande, invece, la luce è stata posta lassù da una potente strega tanto tempo fa come regalo per le sue genti, finendo però per attirare, senza volerlo, le attenzioni dei guerrieri a cavallo e tutte le conseguenze che già conoscete. Lo sguardo di Diokan su Aslihan è evidente. Nel frattempo, giungete all'abitato. L'erba alta della steppa è sostituita da terra battuta e cotta dal sole. Molti degli edifici sono in evidente stato di abbandono. Sono alti al massimo due piani, vicini tra loro, raccolti ai piedi della grande roccia che ora incombe su di voi. La luce dall'alto dona all'ambiente un colore azzurrino in contrasto con la terra rossastra del suolo e delle case, accentuato dai raggi del sole che sta pian piano scendendo a Ponente verso le montagne che vi siete ben lasciati alle spalle. Le persone che incontrate sono poche, per lo più pastori, qualche contadino, donne che portano ceste di panni, un falegname. Tutti vi scrutano, pochi salutano a meno che interpellati. Giungete in quella che sembra la strada principale, di fatto un anello attorno al grumo di case. C'è una stalla dove cavalli sono legati, e alcuni carri divenuti bancarelle da cui si vendono verdure, formaggi, oggetti di pelletteria, tessuti e spezie. Una di queste cuoce pezzi di carne su un fuoco contenuto in un calderone di metallo, un paio di uomini mangiano accompagnandolo con pane sottile, quasi un velo. Qui c'è del chiacchiericcio a bassa voce tra gli abitanti del luogo e i pochissimi giunti da lontano.
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
Edwarf Voglio solo che certe soggetti non diventino da aiuto a problema... Borbotto a Narcy, sostanzialmente d'accordo con quanto dice. Comunque sia, siamo stati da Smenk. Gli abbiamo dato qualche contentino e sfilato qualche cosa tra i denti. Conferma che aveva un accordo di forniture da Greyhawk a Pietradorata che sta andando molto male, quei carri di cui ti abbiamo parlato, qualcuno gli sta facendo le scarpe. Serve capire se sia Ragnolin o qualcun altro. Vedi cosa puoi sapere su Dourstone, tutti dicono sia cambiato e in peggio, serve capire perché. Altro non è il momento di dirgli, tantomeno la confessione di Snorri prima di arrivare qui: di quello parleremo nei due giorni di viaggio che ci attendono. Ora andiamo, l'abbiamo tenuta anche troppo lunga.
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
Edwarf Lungo la strada per andare da Lazare, prendo in disparte Snorri per fargli il più classico dei discorsetti. Ora le cose si fanno serie. Hai incontrato Balabar Smenk, ora incontrerai un altro pezzo della scacchiera di Lago Diamante. Ti conosco poco, tu conosci poco me, e dei tuoi fatti privati non m'importa, ma il momento è questo: se hai qualche scheletro nell'armadio, qualche faccenda del tuo passato che possa mettersi di traverso nel lavoro che facciamo, questo è il momento di tirarla fuori. Abbiamo già perso Seraphine e sento che la cosa ci darà grattacapi, non voglio altre rogne da te. Scruto il nano dritto negli occhi. Non ci saranno seconde possibilità. Una volta giunti nel locale, sono perplesso dalla comparsa della ragazzina. Lazare, qui si fanno giochi da grandi, eppure continuano a spuntare minorenni con la bocca ancora sporca di latte, invece che gente temprata dall'esperienza. Passi per tua figlia, è qui a casa tua e questo lo rispetto. Ma noi abbiamo appena perso una ragazzina troppo sicura di sé e ho pessime sensazioni a riguardo, ora tu ci proponi un altro ragazzetto. Capisco il suo talento particolare e il soprannome Cenere può sembrare quanto mai azzeccato per un Barbagrigia come me, ma noi qui andiamo contro mafiosi, assassini, e molto molto di peggio. Io non faccio la balia, per le barbe del Morndinsamman! Sono visibilmente frustrato e d'istinto mi volto verso Narcyssa.
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KotGV - TdS
Bellezze! @ilmena link corretto alla mia scheda
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Capitolo 1. Nest of the Eldritch Eye
Nestore Forse sì Elamaris, ma sarei molto cauto a maneggiare magia di cui non conosciamo gli effetti. Intanto osservava le dimensioni della cavità comparandole all'occhio-guida che avevano seguito finora, chiedendosi se poteva essere alloggiato nell'orbita o se, invece, avesse una forma o dimensione incompatibile.
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
Mahrh Il combattimento è subito brutale e violento, come piace a noi. Osservo con particolare cura Barf e Khargash, nuovi nelle fila dei Pasdaran e che ancora, ai miei occhi, devono guadagnarsi davvero tale titolo. Le prime valutazioni sono assai positive. Stolti! Inginocchiatevi di fronte alla furia del popolo verde. Rovesceremo il regime bigotto ed oppressivo che voi nani avete instaurato tra queste genti, riducendole a schiavi di vostri venali interessi. La fede ci guida! Rastor entrerà presto nell'Anonima Repubblica! INGINOCCHIATEVI! Punto verso Thandain e i suoi le mie manine scheletriche, il moccio che ancora sta asciugando sulle unghie annerite. DM
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
Edwarf L'ultima frase di Smenk, quella in cui si impegna a difendere Lago Diamante, mi lascia piuttosto sorpreso. Lago Diamante, ha detto. Non i suoi affari, non le sue proprietà, non le sue chiappe. Proprio Lago Diamante. Forse è solo una metafora, o forse il bastàrdo ha davvero qualche attaccamento alla fogna che noi tutti, nostro malgrado, chiamiamo casa. Al momento, poco importa. Ora dobbiamo solo metterci in marcia e farlo più velocemente possibile.
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Capitolo Cinque - Il Torneo dei Campioni
Caelan Camminare per le strade di Murogrigio rapisce profondamente la mia attenzione, tanto che buona parte delle prime conversazioni e decisioni avviene con una mia serie distratta di gesti per annuire, assentire, mugugnare in accordo, salutare. La scelta della locanda è approvata, anche se cerco di negoziare a mia volta una stanza privata. Dopotutto, la tariffa è la stessa e vorrei ritagliarmi i miei spazi, visto che staremo qui a lungo spiego al resto del gruppo così come a Viveka. L'iscrizione al torneo è parecchio cara, 42.000 monete d'oro già accumulate dalle squadre sinora iscritte, compresa la nostra, e chissà quante altre ne arriveranno. Praticamente, gli organizzatori hanno già vinto. Immagino sia la gilda a coprire la tariffa chiedo ad Elisette, sperando che questo non implichi invece di pagare di tasca nostra. Sarebbe poco consono, ma soprattutto problematico. Le regole del torneo invece mi sorprendono con piacere, smontando facili pregiudizi nei confronti del neonato regno del Drooam. D'altra parte, un torneo letale sarebbe stato molto meno conveniente e partecipato, per cui non ci si illude sia certo un regolamento così stilato per bontà d'animo. Quanto al nome, suggerisco di evitare di usare quello della gilda. Che ne dite di "I Perfetti Sconosciuti"? Sono sicuro che alcuni di voi riscuotano già una certa fama, ma proprio per questo... Sono molto d'accordo con Thorek, dobbiamo imparare più possibile dei nostri avversari. A cominciare da questo Murq. Un necromante, così a colpo d'occhio... Sembrava conoscervi, l'avete ignorato per qualche motivo specifico? Nel frattempo aggiungo Io però qualche lavoretto nel frattempo lo cercherei, in queste due settimane. Niente di troppo rischioso o dispendioso, dobbiamo risparmiarci per il torneo, ma arrotondare un po' non guasta. Credo anche che proporrò a Viveka qualche spettacolo musicale serale. E perché no, anche del semplice turismo! Voglio imparare il più possibile dal posto in cui siamo.
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Cap.3.1 Pietradorata malfamata
Edwarf Smenk molla gli ormeggi della lingua neanche fosse sul letto di morte davanti al padre confessore. Evidentemente aveva bisogno di levarsi qualche peso dal petto, e chi siamo noi per negargli questa possibilità. Ascoltiamo bene, ascoltiamo tutto. Poi a dare il colpetto giusto ci pensa Narcy, io annuisco solennemente, quindi spengo il sigaro nel primo posacenere a portata di nano e mi alzo, pronto per andare. Vedrai che li prendiamo. Vorrei aggiungere altro, ma preferisco non rovinare l'atmosfera quasi religiosa. Che ironia, per gente a caccia di cultisti.
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[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Te lo saprò dire tra poco risponde Neslihan a Rallo Noi siamo appena entrati nella steppa dove il sole cade, qui la lingua comune dei vostri regni è nota, soprattutto tra i mercanti. Forse però loro troppo piccoli per ricordare. La previsione della sciamana Turani si rivela esatta: i ragazzini, piccoli pastori cresciuti nei campi non sembrano conoscere il comune occidentale, ma parlano invece una lingua che la donna fortunatamente riconosce, potendo così farvi da interprete. I due ragazzi si chiamano Furkan il più piccolo, massimo 7 anni, e Diokan il più grande, che raggiunge la decina di primavere. Hanno piccoli fuscelli con cui guidano il gregge e bisacce a tracolla. Vi osservano con grande curiosità e, quando capiscono che non hanno di che temere da voi, rompono gli indugi subissandovi di domande. Chi siete? Venite dalle montagne? Quella è una spada gigante? Lui (Kyrian) è un gigante? Loro (Rallo e Ceredic) sono i vostri figli? Dove andate? Perché non avete cavalli? Per vostra fortuna, rispondono anche alle vostre domande. Potete così sapere che la situazione a Stellaguida è piuttosto tranquilla, altri la definirebbero depressa. Quanto alla creatura, raramente si spinge fin nelle vicinanze dell'insediamento, mai lo sorvola perché la Stella protegge! E comunque la cosa più intelligente da fare è non gironzolare all'aperto di notte. Dopo il tramonto si deve stare a casa dice Diokhan con l'aria di chi la sa lunga. Nel frattempo Ceredic, dopo aver rischiato l'incornata da un paio di becchi inviperiti dal suo tentativo di avvicinare le femmine, e forse anche dalla chioma rossa dei suoi capelli (eppure non sono tori!), si mette nelle retrovie più sicure per osservare meglio il pinnacolo. Non pare ci siano scale che ne permettano di raggiungere la cima, ma è possibile intravedere, in mezzo all'ammasso di edifici, un ingresso alla sua base.
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Capitolo Cinque - Il Torneo dei Campioni
Caelan Fin da quando ci siamo avvicinati alla città, ho sollevato ben bene mantello e cappuccio per celare, per quanto possibile, le fattezze. C'è da dire che ben poco si può fare in uno spazio così denso di creature. In effetti, è un buon contrappasso, per chi è abituato alle città umane, elfiche o nane. Qui i rapporti sono decisamente invertiti. Ho passato buona parte del viaggio a rimuginare su quanto avvenuto con i banditi. Tra chi come 0C34N o Thordek voleva giustizia sommaria, e chi come me preferiva un approcciò più empatico ma comunque fermo, pare l'abbiano spuntata proprio i banditi, liberi di andarsene con un "non lo farò più" borbottato a capo chino. Credo che nessuno di noi si attendesse una svolta così, ma serve anche saper prendere il destino con la giusta dose di stoicismo: non tutto va come immaginato o pianificato. Io suggerisco di invertire l'ordine delle cose: prima visitare le tre locande e scegliere quella che ci conviene di più, quindi una volta sistemata la questione alloggio, muoverci per l'iscrizione al torneo. Quanto tempo abbiamo prima che cominci? chiedo a Elisette, mentre mi stringo ancor più nel mantello, timoroso di ogni sguardo e contatto. Solo per un momento incrocio gli occhi delle arpie che sembrano osservarci con particolare interesse. DM
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Capitolo Cinque - Una nuova speranza (di distruzione)
Mahrh L'arrivo di Thandain cambia completamente le carte in tavola. Avremmo dovuto incontrarla ben più tardi e a condizioni assai più favorevoli. Lo scontro appare inevitabile. Di scatto mi volto verso le due guardie che sorvegliano Eeridick. Non sono contrario a farvi guadagnare qualcosa. Avrete la vostra ricompensa, è una promessa, ma oggi siete chiamati a scegliere ben altro. Rastor sta per cambiare padroni, gli orchi sono alle porte, siate saggi come lo siete stati finora, combattete con noi e diamo una lezione a questa nana arrogante e tossica. Sollevo le braccia e invoco il potere dell'Anonimo per dare maggior potenzia alle mie parole. DM
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Il Fiore del Deserto (TdG)
Yunus con il mezzo drago Annuisco alla creatura e mi presto ad aiutarla per rimettersi in piedi, lasciando che il suo braccio si appoggi sulle mie spalle. E' molto pesante, ma il tragitto non dovrebbe essere troppo lungo. Io sono Yunus Emre, qual è il tuo nome? A piccoli passi ci dirigiamo fuori dalla tenda. Una volta fuori, chiedo a Duran Portaci da Tareq.