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Bille Boo

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  1. Ciao, con che licenza sarà rilasciato il file PDF?
  2. Ma questo va benissimo. Non bisogna per forza dedicare sessioni a tutto. Si dedicano sessioni a quello che è interessante, perché presenta rischi, incertezze, momenti decisionali, problemi da risolvere. Se una cosa non ha niente del genere, è molto meglio riassumerla in una frase e passare oltre, anziché sforzarsi a tutti i costi di infilarci quelle cose ex post.
  3. Francamente, non vedo perché parlare del tono in sé dell'ambientazione dovrebbe rovinare l'effetto "ooohhh" della sorpresa: esso sarebbe semmai dovuto a cosa avviene esattamente, e quella parte non dovrebbe essere spoilerata. L'unica cosa da "spoilerare", se vogliamo dire così,...
  4. Secondo me di questa cosa qui dovreste parlarne apertamente. Dopodiché, se su quella cosa c'è allineamento, allora se fossi in te considererei questo:
  5. Non penso che tu abbia fatto niente di sbagliato, comunque ricordati che, nel caso, non c'è niente di male a riassumere un lungo viaggio in una frase, e andare direttamente alla destinazione.
  6. Non ho capito, però, qui qual è l'idea tirata fuori dai giocatori a cui non avevi pensato? Il fatto di vagare per la foresta? Qui non direi che hai improvvisato: hai fatto semplicemente il master. Il tuo compito come master era proprio di introdurre il drago, non di prestabilire come doveva andare a finire. Dato l'incontro, date le decisioni dei giocatori, hai giudicato le conseguenze con obiettività in modo logico e imparziale. Bene così!
  7. Riesci a farci un paio di esempi? Possibilmente, uno con lavoro buono e uno con lavoro discreto? 🙂
  8. Sono due problemi diversi, però, non facciamo confusione. Si può giocare con o senza griglia di battaglia fisica. Nel secondo caso, lo si può fare con o senza miniature vere e proprie. Non è che l'alternativa è tra le miniature costose e il "teatro della mente".
  9. Ho giocato per più di un decennio usando bottoni, monete, tappi di bottiglia e vecchie sorpresine degli ovetti Kinder. E mappe, ovviamente, disegnate a mano con un pennarello! Sono solo mezzi per comunicare più facilmente, non serve che siano diorami da esposizione. Vai tranquillo! 🙂
  10. Ne hai parlato con il resto del tavolo? Queste cose è meglio discuterle off game in maniera esplicita, anche solo per assicurarsi che a tutti vada bene giocare così e che a tutti sia chiaro cosa sta succedendo. Non devi mai sentirti obbligato a giocare qualcosa che ti mette a disagio, non importa se è "verosimile" o "coerente coi personaggi" o chissà che altro. Per quanto riguarda l'interpretazione del personaggio: puoi fare quello che vuoi; l'identità del tuo personaggio sarà una conseguenza. Non c'è un modo "giusto" o "sbagliato" di interpretare. Questo, però, non dev'essere una giustificazione per cercare di risolvere in game, attraverso le azioni del PG, delle incomprensioni tra voi a livello di tavolo. Se la situazione è, per tutti voi, interessante da giocare e non crea problemi, interpreta il tuo PG come vuoi. Ma se è necessario un chiarimento, deve venire prima il chiarimento.
  11. I miei consigli in materia sono qui: Home page della serie: crea la tua ambientazione – Dietro lo Schermo (wordpress.com) 🙂 In bocca al lupo!
  12. Se vedi che rimangono bloccati sulle risposte puoi anche fare tu una proposta: "Siete in giro insieme per fare questo. D'accordo?" Tieni presente che potrebbero non capirlo. Mi sembra piena di buone idee, ma molto lineare. Non è quello che chiamerei esplorazione (che, nella mia testa, richiede molta libertà di movimento), ma magari abbiamo solo un'idea diversa di esplorazione; magari il tuo gruppo per esplorazione intende la sensazione di trovarsi in un luogo esotico e ignoto, e allora tutto OK.
  13. Ciao, di quante ore di gioco stiamo parlando, più o meno? Le investigazioni mi piacciono molto, sono un po' il mio pallino, ma per dei neofiti in effetti è molto meglio l'esplorazione di un luogo ostile, un tipo di avventura che è "l'ambiente naturale" di D&D. Ti sconsiglio di preparare una sequenza di "scene" con movimenti preimpostati dei PG e un climax programmato alla fine. Ti raccomando, invece, di preparare un bel dungeon (anche un ambiente all'esterno, ma strutturato come un dungeon, quindi con aree di interesse collegate da strade/sentieri) che possa essere esplorato con percorsi multipli. Un'altra cosa che ti consiglio, specie in una one shot ma in realtà sempre, è dire ai giocatori off game in modo esplicito qual è l'obiettivo del gruppo di PG in quell'avventura (perché sono lì). La tua idea della magione / castello con discesa nel sotterraneo mi pare molto buona.
  14. Star Wars è un ottimo esempio di fantasy con alta tecnologia. 🙂
  15. È stata aggiunta la possibilità di prenotarsi anche per le sessioni di gioco: https://www.eventbrite.com/e/biglietti-uniplay-prenotazioni-712882008277?aff=oddtdtcreator
  16. Ciao, non so a chi ti rivolgi specificamente, se ti rivolgi a me personalmente mi sa che non sono molto informato a riguardo 😅. Al momento non lo so. Non è escluso.
  17. Aggiungi collegamenti 🙂 Non mi sembra che complichi. Se pensi che renda le cose più semplici e chiare, fallo. In effetti mi sembra una buona idea. Mi sembra carina come struttura.
  18. Abitate a Pisa e volete giocare di ruolo? Questo evento fa per voi... UniPlay è un evento organizzato dall'associazione The Agency Italia, col patrocinio dell'Università di Pisa, per far conoscere il GdR alla popolazione, soprattutto studentesca. Si svolgerà sabato 7 ottobre. Nel pomeriggio (15:30 - 19:30) ci saranno workshop e seminari (vedi sotto), mentre la sera (21:30 - 23:30), nelle stesse aule, si giocherà! L'evento è gratuito ma occorre prenotare. Workshop e seminari: "Depth and Expression in Role-Playing" (Presentazione del GDR per chi vuole approcciarsi ma anche approfondire il tema). Modalità teleconferenza, lingua inglese --> Ron Edwards, mediazione di Lorenzo Bertini. "Creare un antagonista, il gioco di ruolo e la strutturazione di un villain" (Workshop sulla creazione di un villain degno di questo nome). Modalità dal vivo, lingua italiana --> Stefano Dongiovanni, Francesco Rossi, Luca Griffini "Esplorazioni artificiali - Gamer e AI al confine del gioco" (Cosa succede se parliamo di libri-game, role-play e Intelligenza Artificiale...tutto insieme?). Modalità dal vivo, lingua italiana --> Silvia Fossati, mediazione di Luca Gentile "AUTORI PER GIOCO" (Creazione di contenuto autoriale di gioco). Modalità dal vivo, lingua italiana --> Andrea Lucca ATTENZIONE: PER QUESTO WORKSHOP SARA' NECESSARIO UN COINVOLGIMENTO DIRETTO DI CHI PARTECIPA (MAX. 30 partecipanti): è necessario leggere il documento di riferimento di questo Workshop prima dell'evento, chiamato "PROGRAMMA AUTORI PER GIOCO". Link per la prenotazione: https://www.eventbrite.com/e/biglietti-uniplay-prenotazioni-712882008277?aff=oddtdtcreator Presto sarà disponibile un altro link per prenotare le sessioni di gioco serali. Visualizza tutto articolo
  19. Bille Boo ha pubblicato un articolo in Community
    UniPlay è un evento organizzato dall'associazione The Agency Italia, col patrocinio dell'Università di Pisa, per far conoscere il GdR alla popolazione, soprattutto studentesca. Si svolgerà sabato 7 ottobre. Nel pomeriggio (15:30 - 19:30) ci saranno workshop e seminari (vedi sotto), mentre la sera (21:30 - 23:30), nelle stesse aule, si giocherà! L'evento è gratuito ma occorre prenotare. Workshop e seminari: "Depth and Expression in Role-Playing" (Presentazione del GDR per chi vuole approcciarsi ma anche approfondire il tema). Modalità teleconferenza, lingua inglese --> Ron Edwards, mediazione di Lorenzo Bertini. "Creare un antagonista, il gioco di ruolo e la strutturazione di un villain" (Workshop sulla creazione di un villain degno di questo nome). Modalità dal vivo, lingua italiana --> Stefano Dongiovanni, Francesco Rossi, Luca Griffini "Esplorazioni artificiali - Gamer e AI al confine del gioco" (Cosa succede se parliamo di libri-game, role-play e Intelligenza Artificiale...tutto insieme?). Modalità dal vivo, lingua italiana --> Silvia Fossati, mediazione di Luca Gentile "AUTORI PER GIOCO" (Creazione di contenuto autoriale di gioco). Modalità dal vivo, lingua italiana --> Andrea Lucca ATTENZIONE: PER QUESTO WORKSHOP SARA' NECESSARIO UN COINVOLGIMENTO DIRETTO DI CHI PARTECIPA (MAX. 30 partecipanti): è necessario leggere il documento di riferimento di questo Workshop prima dell'evento, chiamato "PROGRAMMA AUTORI PER GIOCO". Link per la prenotazione: https://www.eventbrite.com/e/biglietti-uniplay-prenotazioni-712882008277?aff=oddtdtcreator Presto sarà disponibile un altro link per prenotare le sessioni di gioco serali.
  20. Concordo con gli altri. Ne hai parlato coi giocatori? Parlarne apertamente, ascoltandosi a vicenda senza volersi imporre, è sempre la strada migliore. Detto questo, il consiglio migliore è di non preoccuparsi affatto del metagame e lasciarglielo fare. Non fa nessun danno.
  21. Se non voleva (lui giocatore) che il personaggio rubasse il cavallo, bastava non farglielo fare. Non mi pare che qualcuno o qualcosa l'abbia obbligato. Poi magari ho capito male.
  22. Ciao! Su come creo e gestisco i dungeon ho scritto questa serie. In particolare, di recente, ho creato varie mappe di dungeon con questo sistema rapido. Non mostro mai la mappa ai giocatori e non creo mappe "da fight" in anticipo (se c'è un combattimento da risolvere con la griglia la disegno al volo). Ai miei giocatori di solito consiglio di scarabocchiare una mappa orientativa, senza stare a misurare le distanze precise (qui c'è un esempio di risultato ottenuto). Le caratteristiche fondamentali che mi portano ad apprezzare davvero un dungeon sono: che abbia un senso (le stanze e i loro contenuti dovrebbero seguire una logica, non essere sequenze apparentemente slegate di cose a sé stanti senza contesto; tipo una tigre in una stanza chiusa da millenni) che permetta molti percorsi alternativi (il famoso "diagramma di Melan" è un buon modo di verificarlo) che sia un ambiente vivo e dinamico, in cui le stanze interagiscono tra loro e/o evolvono nel tempo (mi sono tornate utili a questo proposito l'idea dei presagi e i buoni vecchi mostri erranti)
  23. Può essere molto utile. Un'idea ancora più semplice (semplice perché evita di dover fare una tabella col "costo" delle varie cose) è quella che circola molto negli ambienti OSR: dopo aver colpito dichiari che effetti vuoi infliggere al difensore, e il difensore sceglie se subire quelli oppure il danno. Non è il mio approccio preferito ma bisogna ammettere che è davvero brillante: in pratica il rapporto effetti:danno si "auto-bilancia" tenendo conto di tutto, comprese le condizioni al contorno della specifica situazione.

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