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Pippomaster92

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  1. Io pensavo più che altro ad una maledizione o l'effetto secondario di qualche magia-rituale. Esempio: grazie ad un patto con X entità tutti gli umani sono fertili, MA (vedi sopra tutta la tirata sui figli)
  2. Sta bene così!
  3. Come preferisci tu, sei il DM!
  4. Besnik "Fortunale" Aghendor Salgo a bordo, e mi assicuro che tutto sia in ordine, che il mio equipaggio e gli "intrusi" siano ai loro posti. Lascio Tessa al timone, dopo di me è il miglior timoniere della nave...dell'intero porto in cui ci troviamo, secondo me. E io voglio essere sulla tolda quando "salteremo". Da buon marinaio sono un po' contrariato dall'incantesimo in corso. Sento Tondley esprimere dubbi...che condivido, ma che non voglio si diffondano tra la ciurma. Mi schiarisco la voce. "Gente! Coraggio e pronti all'azione. Siamo qui perché siamo i migliori, non facciamoci spaventare. Ciascuno al proprio posto, tenetevi saldi!"
  5. Non c'è la funzione, ma l'iscrizione è gratuita e aperta a tutti: invita pure chi vuoi!
  6. Oh cavolo è vero, ma chissà perché mi era passato di mente...nome inventato sui due piedi, capita!
  7. Si, mi è venuto in mente poi sotto la doccia (il bagno, stanza da corpo e da pensiero) che probabilmente la nobiltà sarebbe matrilineare e prescinde la famiglia del padre. La primogenitura è necessariamente calcolata sulla madre, non sui figli del padre. E probabilmente avremmo una primogenitura femminile, a questo punto. Che senso ha avere un maschio se poi va in giro e non si occupa delle faccende di casa?
  8. Garol - giorno 2 Accampamento giorni 1-2
  9. Se vuoi parlale pure in game. Lungi da me limitate il roleplay!
  10. Capitano, prima di continuate: i png li ho visti nel link che hai postato. Ma Besnik li conosce o solo per sentito dire? E Tondey chi è?
  11. Seconda pensata della giornata! E se ogni coppia potesse avere...solo un figlio? Ovvero, un mondo in cui una coppia umana può generare un singolo, unico discendente. É possibile per un uomo o per una donna avere altri figli, ciascuno da un altro partner diverso da quelli precedenti. In pratica non ci sono fratelli, ma solo fratellastri e sorellastre. Questo genera non pochi punti interessanti. La struttura della famiglia. Cambia notevolmente, perdendo necessariamente ogni componente monogamica. Ma lo stesso concetto di famiglia nucleare perde il suo senso. Se non posso avere altri figli con una compagna, difficilmente mi posso sentire legato a lei (e dimentichiamo per un attimo il concetto di amore e affetto, che possono vivere benissimo al di fuori della famiglia). La famiglia come unità sociale nasce dalla necessità di proteggere e tutelare la prole, ed è supportata da filosofie e religioni come centro di procreazione della specie umana. Ma una volta venuto meno questo elemento, diventa difficile giustificare una famiglia statica. Probabilmente si intraprendono relazioni cicliche e temporanee, dettate comunque dalla necessità di evitare l'estinzione della specie. Ma restano altri problemi, non strettamente biologici. A chi darò i miei averi in eredità? Considerato il punto seguente, non è detto che i miei figli abitino tutti vicino a me. Alcuni potrebbero addirittura essere nati in terre molto lontane. Chi si occuperà di loro? Diventa molto più importante la figura della donna. Senza nulla togliere alla parità dei sessi, da un punto di vista puramente biologico è più pratico e sicuro che siano gli uomini a viaggiare e cercare nuove compagne per generare nuova prole. Le donne invece restano a casa, gestendo la famiglia e soprattutto i figli. Diventano quindi delle reggenti, perché ciascuna deve gestire l'eredità che ogni figlio dovrà ricevere dal proprio padre. Ma come? Non è per nulla semplice! Alcuni figli rischiano di risultare diseredati, specialmente quelli più distanti. E le madri rischiano di ritrovarsi con un carico di pargoli superiore alle loro forze economiche. Come risolvere questo sistema? Probabilmente sempre con l'abbandono della famiglia nucleare; le donne formano delle unità sociali di mutuo soccorso che si basano sul condividere risorse per i propri figli. Alla fine la situazione diventa paradossalmente molto simile allo stile di vita degli elefanti: gruppi di femmine e maschi solitari! Ma come si ripercuote il tutto nell'economia? La società è più aperta ai viaggi. La stagnazione genetica è sconsigliabile in ogni situazione, ma nella storia umana è presente in ogni luogo e ogni tempo. Molte persone (facendo un semplice esempio) che vissero nell'Europa medievale non viaggiarono mai per lunghe distanze e finirono invariabilmente per sposare parenti o vicini di casa. Ci sono molte motivazioni dietro a questo comportamento, prima di tutto la gestione della terra di famiglia e la volontà di non frammentarla. Ma se posso avere un singolo figlio da una sola donna (e vado incontro ai soliti problemi di morti bianche dovute a malattie, cattiva igiene, fame...), è necessario per me tessere una tela piuttosto complessa di relazioni, tela che deve uscire dagli stretti confini della mia comunità, altrimenti il processo di inbreeding diventa un processo a cascata. Per vincere questo problema la soluzione migliore è una forma di semi-nomadismo che comporta uno scambio costante di geni (o "sangue" in caso di civiltà di stampo pre-contemporaneo). La gestione del potere cambia. L'ereditarietà delle cariche diventa complessa da gestire. Diventa anche complesso stabilire effettivamente chi possa essere il primogenito di tal persona, se questi ha più relazioni contemporaneamente. Inoltre i matrimoni di interesse tra famiglie che gestiscono il potere diventano una materia bizzarra...che senso ha sposare il membro di un'altra famiglia nobiliare, se posso avere un unico erede da esso? E se l'erede dovesse morire, l'alleanza non avrebbe motivo di sussistere ancora. Probabilmente per superare questo ostacolo l'opzione migliore è eliminare il diritto di primogenitura maschile, e accettare il primo figlio in ordine di nascita come erede. In caso di morte dell'erede che succederebbe? La soluzione migliore consiste nello stilare una gerarchia di matrimoni e unioni. Ma anche qui la situazione si fa complessa, perché si crea una fittissima rete di gerarchie interconnesse. Esempio: la Donna A ha tre figli, dall'Uomo 1, Uomo 2 e Uomo 3. Figlio A1 è il suo erede diretto, e se dovesse morire in ordine ci sarebbero Figlia A2 e Figlio A3. Figlio A3 però potrebbe benissimo essere l'erede principale di Uomo 3 e Donna B. Che succederebbe in questo caso? Diventa vitale evitare che una persona per grazia delle varie unioni dei suoi genitori non riceva un carico di titoli troppo vasto, in stile Carlo V. E ovviamente diventa vitale per ciascuna famiglia nobile (se pure una costruzione sociale del genere possa nascere da questa situazione) cercare di raggiungere proprio questo scopo: l'Erede Maximo, in grado di riunire su di sé un gran numero di ascendenze. E chissà quanti sviluppi si possono trarre da questa idea!
  12. Per Scania: la guerriera si è bruciata col fuoco per cancellare i tatuaggi, che erano il marchio dell'infamia.
  13. Idea avuta poco fa leggendo un indovinello. Ammetto che funzionerebbe molto meglio per giocatori inglesi. La magia si basa su un semplice assunto: il potere della parola. Di per sé la cosa non è così innovativa, il trick sta in come viene inteso questo potere. In pratica i maghi piegano il senso di frasi e parole utilizzando sinonimi, giochi di parole, assonanze per alterare la realtà. Questo ha effetti sulla materia e sull'energia, ma si traduce in effetti abbastanza particolari. Per esempio, ecco l'indovinello che mi ha ispirato: Indovinello: There are three men on a boat with a pack of cigarettes and no matches. How did they manage to smoke? Risposta: They threw a cigarette overboard, and made the boat a cigarette lighter Per i non anglofoni, si basa su un gioco di parole per cui light è sia un aggettivo, "leggero", che un verbo "accendere". Perciò a cigarette lighter può significare contemporaneamente "più leggero di una sigaretta" (inteso "con una sigaretta di meno a gravare sul peso della barca") e "accendino". Un mago con questo potere potrebbe trasformare una barca in un accendino fisicamente, oppure solo semanticamente e usarla comunque per accendersi la sigaretta, sneza cambiarle forma...anche se qualcuno potrebbe dire che la barca, ora accendino, affonderebbe sotto il peso dei tre uomini. Di per sé sembra una sciocchezza, ma in realtà è un sistema difficile da gestire, a volte limitato, ma incredibilmente potente e abbastanza intrigante. Richiede anche una eccellente presa sul linguaggio utilizzato, cosa che a sua volta richiede un gruppo di persone/entità che decidono il significato delle parole ed evitano abusi dettati dalla fame di potere. Ho già letto molte volte di sistemi di magia basati sulle Parole di Potere, ma secondo me sono sempre stati un po' limitati dal fatto di basarsi solo sulle parole in sé: usare Fuoco per accendere un fiammifero o scagliare una palla di fuoco, ma in realtà una vera Parola di Potere: Fuoco dovrebbe permettere anche di sparare con un cannone, di rendere nitida un'immagine e ogni altra azione che sia contestualizzabile. Da qui, il Contesto della Parola, il vero strumento del mago, la vera formula magica. Cambiando lievemente il contesto o rendendolo volontariamente vago e impreciso, è possibile indirizzare il potere delle parole in base al proprio volere. Difficilmente è possibile utilizzare un sistema del genere in un gioco di ruolo (troppo difficile da fare sui due piedi, forse si adatterebbe bene solo a certi sistemi molto freeform). Però è incredibilmente interessane per tutti gli sviluppi che può avere. Nota a margine: prima di accendere una forte discussione in questo ambito, ho detto che si presta meglio in lingua inglese perché questa, al contrario della nostra, è molto più adatta ai cosiddetti pun, o giochi di parole. Ce ne sono tanti anche in italiano, ma non della medesima efficacia. I pun inglesi invece si basano proprio sull'ambiguità della parola e del contesto per creare l'elemento umoristico.
  14. Giusto per me!
  15. Hewyn Ringrazio per la cortesia e monto a cavallo, con un po' di difficoltà. Dopo un primo tentativo andato male, ci riesco ma non senza un gemito e qualche scricchiolio. Sto proprio invecchiando, dannazione. Beh, peccato non essere nato elfo, a quest'ora sarei appena appena un ragazzino. Ma tant'è... Mentre usciamo dalla città mi guardo attorno, saluto con un sorrisetto le ragazze che si mettono in mostra ma tiro dritto. Ah, se avessi un paio di anni di meno... Usciti dalla città mi volto un po' a fatica sulla sella, girandomi verso i compagni di viaggio "Allora, facciamo una tirata fino alla meta, no? Nessuna deviazione o sosta, giusto?"
  16. Mmm se vuoi eliminare il sistema fallimento-fallimento drammatico puoi togliere il secondo e trovare un altro modo di assegnare i beat!
  17. Catrine Lotje "Siamo pronti? Prima decidiamo bene come agire. Non sarà una missione facile. Distrarremo le guardie con il suono magico, e poi? Entriamo e salviamo il prigioniero? Oppure proviamo a sabotare il carro di ferro? Se la situazione diventa troppo pericolosa ci ritiriamo, ma con quali obbiettivi? Forse vi sembro spietata, ma suggerisco che, in caso non si riesca a salvare il nano, lo si elimini. Sospetto che sia importante per gli orchi e per la loro macchina infernale" parlo con tono serio e neutro, cosa abbastanza distante dal mio aspetto. E da come cerco di capire come agire, è chiaro che ho lavorato già molte volte per la resistenza.
  18. Io ho già pubblicato qualcosina, tra razze, un paio di sottoclassi, una comunità sandbox e ora un'avventura. Facendo tutte uso di regole 5e ho pubblicato direttamente sulla DMG. Lo trovo comodo, anche se ovviamente non ci fai i soldi XD Lo vedo più come un modo per farsi conoscere, e per mettere a disposizione alcune proprie creazioni. Se nel mentre ci tiri su qualche spicciolo fa piacere. Secondo me il lato più scottante è appunto il prezzo: è molto difficile farsi un'idea. Io ho messo alcune razze a pagamento, pochi spiccioli la coppia, e ho venduto piuttosto bene. Per quanto riguarda il pay what you want, ho fatto una prova e la maggior parte dei compratori non ci ha messo un centesimo...ho fatto 1.61$ (da dividere al 50% per le royalties) su 161 copie del prodotto -_-' Perciò preferisco mettere un prodotto gratis, o a pochi spiccioli, piuttosto che usare il pay what you want. E comunque per lavori più corposi, come la recente one shot che ho pubblicato, penso sia giusto farsi pagare qualcosina di più: ho stabilito più o meno arbitrariamente che 7-9 pagine di scritto, senza immagini, valgano 1€ circa. Di più è un furto, meno è svilire il proprio tempo e impegno. Risulta comunque difficile dare un prezzo per il proprio lavoro, quella per me è la parte più ardua.
  19. Sono fortemente tentato di non dire nulla, lasciare qui le seppie contaminate e vedere cosa succede. Il pensiero di una malattia che si diffonde come una piaga mi è dolce, ma alla fine desisto. Non solo perché mi ritroverei con dei fastidiosi vampiri alle calcagna, ma anche perché rischierei di far saltare la mia copertura come umano. Se qualcuno risale a questo posto, e si scopre che sono venuto qui e non ho fatto nulla per segnalare l'epidemia... "Si, queste seppie presentano tracce di un'infezione batterica. Devo requisire il carico, e voi dovete sospendere la vendita di seppie finché non avremo risolto la cosa. Sembra che il problema sia sorto a monte, comunque. Avete cambiato fornitore di recente?" cerco di tranquillizzarli, così sarà più facile parlare con loro.
  20. Marten "Damian, fammi luce mentre entro" chiedo mentre rimetto a posto i ferri del mestiere e riprendo scudo e armi. Inspiro lentamente, rilascio l'aria con calma, due volte. Poi mi volto verso Borte "Ha ragione, ma qualcuno deve pur entrare...vado io. Seguitemi a qualche metro di distanza, e in guardia"

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