Jump to content

Monolente

Circolo degli Antichi
  • Content Count

    2,784
  • Joined

  • Last visited

  • Days Won

    17

Monolente last won the day on January 14 2018

Monolente had the most liked content!

Community Reputation

626 Fenice

4 Followers

About Monolente

  • Rank
    Campione
  • Birthday 03/01/1992

Profile Information

  • Location
    Molinella, BO
  • GdR preferiti
    D&D 3.5, Pathfinder, Warhammer Fantasy
  • Occupazione
    Studente
  • Interessi
    GdR, Chimica, Vino (studio enologia, già), disegno, illustrazione.

Recent Profile Visitors

3,777 profile views
  1. Sì, esiste la build in cui il warlock multiclassa stregone al fine di massimizzare il danno per turno grazie a Incantesimi Rapidi, lanciando una spell + Eldricht Blast oppure 2x Eldricht Blast a turno, ma a scapito di mettere molti livelli in stregone, gli utilizzi al giorno di questa combo sono relativamente limitati (Incantesimi Rapidi consuma 2 punti stregoneria a botta, e lo stregone ottiene 1 punto stregoneria per livello). Se volessi fare un paragone, è tecnicamente più forte a "sparare" del warlock puro con eldricht blast a livelli alti, e a mio parere un po' sotto all'hexblade ai livelli medi. Tuttavia è perfettamente utilizzabile.
  2. Aggiungo qualche considerazione: L'hexblade funziona anche dalla distanza, dal momento in cui ottiene accesso a Improved Pact Weapon (dalla Xanathar's Guide) che permette di trasformare l'arma del patto in un arco o una balestra. Potresti, potenzialmente, farti una build interamente dedicata a questo e rinunciare a Eldricht Blast. Di seguito le differenze tra le due build. Con la build su Eldricht Blast: - Gran parte del tuo danno è da Forza, incontrastabile dalla maggioranza dei mostri. - Il numero di attacchi aumenta fino a quattro al livello 17, mettendoti in tale merito alla pari con la classe del guerriero, e pertanto è molto forte ad alti livelli, specie in combinazione con Sortilegio e/o Scagliare Maledizione. - Per massimizzare il danno della build bastano poche Suppliche Occulte, lasciando molta più libertà nella scelta di Patrono, Patto e altre Suppliche Occulte. In generale sarai molto più versatile e con un output di danno abbastanza "fisso", ma piuttosto solido. Con la build su Arma del Patto e Hexblade: - La tua arma non andrà mai oltre il +1, ma tutto il danno è magico. Questo di per sé basta a superare le resistenze/immunità di molti mostri. - Non farai mai più di 2 attacchi, ma puoi aggiungerci dei discreti bonus fissi al danno con la supplica occulta Lifedrinker. - Massimizzare il danno della build richiede di tenersi praticamente tutti gli slot di Suppliche Occulte occupati (Improved Pact Weapon al 3, Thirsting Blade e Eldricht Smite al 5, Lifedrinker al 9), ma se la campagna è destinata a stare intorno ai livelli 7-13, il danno medio è parecchio superiore all'altra build, specie per merito di Eldricht Smite che permette di "novare" i nemici due volte per riposo breve. Scagliare Maledizione e Sortilegio vanno solo ad accumularsi a tutto questo. In definitiva, se cerchi il massimo output possibile di danni dalla distanza, l'hexblade è spesso la scelta più forte. Ma se il party ha pochi caster e fa affidamento su di te per risolvere parecchie situazioni, la build su Eldricht Blast accoppiata al patto del Tomo o delle Catene ti dà tutto ciò di cui hai bisogno, senza comunque perdere molto in output di danni.
  3. Mi limito ad aggiungere un paio di considerazioni: - la sottoclasse Arcane Trickster permette già di per sé, come variante opzionale, di scegliere gli incantesimi dalla lista dello stregone, anziché da quellla del mago, e di usare il carisma invece dell'intelligenza per castare. Questo per farti capire quanto un avanzamento "misto" fosse già stato previsto. Questo non toglie tuttavia nulla al multiclassing, qualora il giocatore volesse un avanzamento più rapido nell'aquisizione di spell, slot e punti di metamagia, e resta una pura questione di preferenze del giocatore. - A tal proposito, segnalo che nell'ultimo Unearthed Arcana viene proposto un talento che insegna due talenti di metamagia e dà due punti stregoneria. Nel caso si volesse optare per un avanzamento "ladro puro" condito con elementi da stregone.
  4. Al di là dell'ovvia scelta di pubblicare il manuale su theros in contemporanea con l'uscita del blocco di carte legato al medesimo setting (del quale non gliene faccio una colpa, anzi), sono molto curioso di vedere come sarà il prodotto. Il setting mitologico-fantasy mi ha sempre ispirato, e se uscisse un manuale come fu quello di Ravnica, con magari una descrizione "pronta al gioco" di un determinato luogo di Theros, sarebbe tra le mie priorità di acquisto. Il setting ha secondo me un grande potenziale anche per il reskin, il che è OTTIMO. Oltre a portare nuovi archetipi, che sono sempre graditissimi.
  5. La stirpe Impossibile da PF mi aveva colpito molto come flavor, e vedere qualcosa di molto simile in 5e mi fa un sacco piacere.
  6. Io proverò sicuramente ad esserci per uno o entrambi i giorni, confermo più avanti. Also, vedo se portarmi il truppone (guns). Also, no problemo per me fare tappa a Gorizia.
  7. @Arcal se vuoi posso portarti qualche esempio da un ambiente in cui tutte le spell richiedono una formula: il gioco di ruolo dal vivo. Siccome è parte integrante della spell, spesso la regola è di formulare una frase di 10 o 15 parole, che può essere però scelta come meglio crede il giocatore, e che di solito può essere usata per ogni tipo di spell. Così, pur essendo un paletto, si lascia una certa libertà ai giocatori, che non sono quindi obbligati a impararsi lingue auliche, di fantasia o morte, a meno che non desiderino una formula che suoni più secondo i loro gusti. Secondo me può essere divertente, anche senza troppe limitazioni. Per esempio nel mio gruppo due formule altrettanto funzionanti erano: Strale Celeste, soffio d'arcano e dell'alte sfere, ascolta la mia supplica. I'ghyran tzeen aksho azyr! ma anche Per il vento nella valle, per le vacche nelle stalle, venga a me il potere delle stelle!
  8. Quella capacità sembra praticamente uguale allla capacità da livello 6 del Battlemaster, quindi avrei pochi dubbi sul fatto che potrebbe tranquillamente essere un guerriero puro su forza, oppure su destrezza prendendo tre livelli da monaco Kensei.
  9. Super lieto di aver partecipato al raduno anniversario del forum, come sempre. E al solito: - io che mi isolo a parlare di larp tutta la prima sera, ancora mi sento un po' in colpa - il COMPENDIO DEI PNG parte 0.5 - il cameriere della trattoria che "non ha capito che non ha proprio capito" - Smite con il look da malvagio - Guccini e lambrusco - Alonewolf ormai provetto espositore di giochi da tavolo - la zia carichissima di Stroy - la musica tipicamente veneta di Flare e Tam - Citadels interrotto per la migliore delle ragioni - TUTTE le perle uscite sabato notte - Guns che finalmente si rivela per la mietitrebbia che è - Gibba che è il mio perfect match per i memini - "Ma c'è qualcuno ci gioca a PF2?" - il calippo di massa - lo sciame di papaz È stato magnifico come sempre, grazie ancora. ciao, gattoni
  10. Personalmente sono dell'idea che le regole siano presentate lì per rispondere alla domanda: "se io giocatore/dm avessi bisogno di un aspetto meccanico su cui basarmi per una determinata prova/sfida/ecc, questo gioco me lo può proporre?" Si tratta di un argomento che esula dalle discussioni sulla "narrazione", per come la definisci. Perchè questa, sebbene sia incoraggiata e comunque parte integrante di D&D nell'opinione comune, è difficilmente regolamentabile. Basta vedere le differenti opinioni sull'interpretazione e la gestione di determinate giocate da parte dei dm e dei giocatori nel forum, per capire che la narrazione ha un'influenza sulle regole, ma non è regolamentabile essa stessa, per il motivo che tutti i gruppi hanno il loro modo di giocare. Pertanto, specie per chi si approccia per la prima volta al gioco, è naturale che sorgano dubbi sul "come funziona" una cosa. E l'abilità di decidere quando/quanto la narrazione influisca sulla riuscita o meno di determinati fattori è un'abilità che un individuo ha bisogno di sviluppare e sperimentare. Fino al momento in cui non c'è una padronanza di questa capacità, il dubbio può esistere. Le regole sono lì come proposta, da parte dei designer, per una risoluzione rapida delle sfide. Realistica? Non moltissimo, è un tiro di dado. Pratica? Per chi è alle prime armi, direi proprio di sì. Venendo al discorso delle prove fatte dal dm nei confronti dei giocatori, ritengo sia fondamentale per le parti conoscere e accettare di comune accordo come vengano gestite certe cose. Per fare un esempio, come dm tendo a prendermi delle libertà nella gestione delle regole, previa proposta, anche fatta al volo, ai giocatori. Siccome certi casi (come nell'esempio da te riportato, un png che cerca di sedurre un pg) tendono a coprire azioni che di solito spettano ai giocatori, più che al dm, è fondamentale IMO che il funzionamente di queste cose sia chiaro e concordato da tutti. In sostanza, per me la narrazione e le meccaniche di gioco hanno un rapporto, ma non sono strettamente correlate: le regole sono i meccanismi progettati dai designer come proposta sul funzionamento del mondo fittizio in cui si gioca; la "narrazione", come la definisci, è il come vengono impiegati e "moddati" questi meccanismi da parte dei giocatori e del dm. Ma questo implica il fatto di sapere che in questo mondo fittizio esistano, dei meccanismi, e che vengano accettati di comune accordo da tutti i giocatori , dm compreso. Nella tua interpretazione iniziale sulla narrazione, ho quindi l'impressione che tu non abbia considerato chi ancora del gioco non ne possiede la padronanza, e sono i soggetti ai quali un supporto iniziale è più vitale.
  11. Personalmente ho giocato un monaco/ladro, e sono andato per 6 livelli da monaco (via dell'ombra) per poi continuare da ladro (thief) e sono stato piuttosto soddisfatto. Certo il furtivo non si sentirà fino a livelli più alti, ma è una build che mi dava un ventaglio di opzioni molto divertente, nel caso valutassi di fare il multiclasse.
  12. Mi permetto di dissentire. Intanto noto che la soluzione prima, ovvero dire dei tuoi dubbi al dm, è ancora da fare. Ti incoraggio a farlo proprio perché sei ancora indeciso se giocare o no un paladino e ti stai facendo fermare dalle tue impressioni personali, quando il confronto con le altre persone che giocano al tuo tavolo (incluso il dm) è a portata di mano e soprattutto quello più importante su cui basare le tue scelte: non sarò io a giocare con te al tavolo, ma loro. Per cui perché dovresti preferire la mia consulenza alla loro? Detto questo, se proprio ne sentissi il bisogno, qui gli utenti possono proporti visioni personali dei giuramenti e dei dogmi del paladino: nulla da prendere come legge scritta da portare poi al proprio tavolo, ma semplici suggerimenti e spunti. Il mio consiglio rimane di esporre le tue incertezze al tuo gruppo di gioco (master incluso), perché è con loro, che giochi. Su questo forum, come avrai visto, troverai invece tutti gli spunti che vuoi.
  13. Hai provato a discuterne con il tuo dm? Premesso che trovo personalmente abbastanza diversi tra loro i giuramenti del paladino, i dettami sono quanto di più generico si possa scrivere. Se la cosa non ti soddisfa, prova a parlarne con il tuo master e trovare un accordo comune su come potresti interpretare i dettami di un particolare giuramento in modo da soddisfare entrambi.
  14. Teoricamente nella scatola dovresti aver trovato 6 schede prive di nome con classe, caratteristiche, abilità e poteri che ottengono al salire di livello. Quelle sono le schede precompilate, a cui è sufficiente aggiungere il nome del personaggio (a discrezione del giocatore). EDIT: eventualmente, nel caso non le trovassi, sono scaricabili gratuitamente dal sito della Asmodee: http://www.asmodee.it/giochi/DeD5/Scheda_Starter.pdf
×
×
  • Create New...

Important Information

We have placed cookies on your device to help make this website better. You can adjust your cookie settings, otherwise we'll assume you're okay to continue.