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Visualizzazione dei contenuti con la reputazione più alta il 01/03/2026 in Messaggi
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Servizio Mano Rossa
3 punti
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Servizio Mano Rossa
2 punti@Monkey77 Il nemico con due spade è stato uccido da @Theraimbownerd che ha già effettuato i tiri su telegram. @Ard Patrinell ha quasi sconfitto il nemico con cui duella.2 punti
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Un nuovo inizio
2 puntiSaxam Tutto precipita in un istante. Me lo sentivo che sarebbe successo ma non in questo istante. Ho abbassato la guardia e ora uno dei nostri più fervidi oppositori è morto per mano non nostra. Un bel colpo di fortuna se con ci lasciamo le penne. Kaelen è il primo a reagire e tenta di salvare la vita di Arya. Visto quanto si sta avvicinando a Nyd è un bene. Fortuna che questo sconosciuto si è unito a noi. Forse sarà veramente un alleato inutile. Mentre faccio tutti questi calcoli mentali le mie mani hanno già iniziato a muoversi in aria e la mia lingua sta sibilando parole arcane. Non ho intenzione di lasciare fuggire gli assassini. Una nube di puzzolente si materializza dal nulla tutt'intorno a loro. Stinking cloud sugli assassini. Ha 6 metri di raggio per cui dovrei essere in grado di includerli tutti nell'area d'effetto. TS tempra CD 22 per non diventare nauseato. L'effetto persiste 1d4+1 round anche una volta usciti dalla nube.2 punti
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Un nuovo inizio
2 puntiKaelen Sono assorto dal guardare gli avventurieri lontani che quasi non noto il cambiamento della musica. Faccio in tempo a vedere la figura gigantesca che spara il cono di ghiaccio quando lo sparo mi fa ritornare al qui ed ora. Mi giro e vedo Torea a terra, del sangue scorre dal suo collo e anche Arya, che pare muoversi ancora. Saxam e Nydrian sono più vicini agli gnomi, visto che accompagnavano le donne. Prendo la mia wand of cure dalla sacca e sparo una carica su Arya.2 punti
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Un nuovo inizio
2 puntivi accorgete che la musica è cambiata, da una musica allegra e festosa si è distorta rallentandosi distorcendosi, riempiendosi di crepitii e scoppiettii, anche le luci sono cambiate le bolle luminose sono diventati miriadi di occhi, mentre le strisce colorate fauci grottesche ricordando in qualche modo una fauce gorgogliante. E una scena orribile, ma vi sembra a voi tutti innocua, tranne che per Torea , che sbianca facendo cadere le braccia lungo i fianchi. Lo gnomo con il cembalo che si trovava proprio accanto alla paladina ,lascia cadere lo strumento sulla strada ed estrae con un unico movimento circolare una lama dalla manica ( coltello rapido gnomesco) e trancia la carotide di Torea uccidendola sul colpo, per poi allontanrsi di 6 m. L'altro gnomo estrae uno strumento mai visto prima che spara con un boato fiammante un proiettile ( pistola con polvere nera e attacco furtivo ) sul petto di Arya ,allontanandosi anche lui di 6m, il colpo non è mortale ,ma senza dubbio grave. In lontananza vedete che la voce proviene da una creatura grossa come un ogre dalla pelle verdastra che dalle mani lancia un cono di ghiaccio sugli avventurieri a 200m da voi cogliendoli alla sprovvista e ferendoli. in cielo da qualche parte viene lanciato come un segale sopra i tetti della città un razzo luminoso che scoppia con fragore in miriadi di luci colorate ( fuoco d'artificio). Che la notte del pugno nero abbia inizio.... @Melqart @Ard Patrinell @Darakan a voi..2 punti
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Un nuovo inizio
2 puntiNydrian Guardo la paladina con sguardo vuoto Non è un mio problema rispondo con tono freddo ma io starei attento a giocarmi così gli alleati, non mi sembrate la città meglio difesa che anbia mai visto e ne ho viste cadere anche di molto preparate Indico poi rapidamente Arya, si sicuramente vede più lontano di me e te , e faresti bene a non essere così irascibile, tu mi disprezzi, ma io sono l'altra faccia della tua medaglia, siamo la stessa cosa e come sono caduto io puoi cadere anche tu paladina. Attenta alle minacce che fai e soprattutto a chi le fai, puoi anche non fidarti , non mi importa, questa città verrà messa in sicurezza, questo è certo.2 punti
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Ryan Dancey dice la verità sull’IA e AEG lo scarica: il problema non è l’algoritmo, è l’ipocrisia
2 puntiTralasciando Skynet, riferimento troppo facile, pensa se invece come risultato si avrà SHODAN. Probabilmente ai più giovani non dirà assolutamente nulla. Ma vale la pena scoprire cos'è... e giocarci ;-)2 punti
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Aggiornamento Regolamento e Sistema Infrazioni 2026
Oggi pubblichiamo due aggiornamenti che riguardano tutta la community, quindi prendetevi un minuto per leggere. 📄 Il Regolamento del Forum ha una nuova vesteTranquilli: le regole sono le stesse di sempre. Abbiamo riscritto il regolamento per renderlo più chiaro, togliere le parti ripetute e allinearlo ai documenti legali (Termini di Servizio, Privacy Policy). Se lo rileggete troverete le stesse cose di prima, solo dette meglio e con meno giri di parole. Insomma: se prima eravate in regola, lo siete anche adesso. ⚖️ Il Sistema di Infrazioni invece è completamente nuovoIl vecchio sistema aveva più di 10 anni, era ora di mandarlo in pensione. Quello nuovo è stato ripensato da zero con tre obiettivi: essere più chiaro, più graduale e più giusto. Cosa cambia in pratica? Ogni tipo di violazione ha la sua infrazione specifica, non più categorie vaghe Le conseguenze crescono in modo graduale: prima una probazione leggera, poi restrizioni via via più serie. L'idea è che un errore non deve costarti una vacanza forzata dal forum Le scadenze dei punti sono regolari e prevedibili: 60, 180 o 365 giorni Il ban permanente resta a 35 punti, come prima Non è cambiata la filosofia: preferiamo sempre un messaggio privato a un'infrazione, e un'infrazione a un ban. Il sistema esiste per i casi in cui il buon senso non basta. Se avete domande, dubbi o perplessità, sapete dove trovarci.2 punti
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Un nuovo inizio
2 punti. !La festa va avanti,mentre chiacchierate ricavando informazioni, la figura vestita di blu era La Benedetta, capo del culto degli alienisti che seguiva gli ordini di una "voce nella testa" di coloro che vedono. La Benedetta è rimasta uccisa nello scontro con gli avventurieri, certa che anche in caso di morte fisica,la sua mente sarebbe ascesa ad un livello di consapevolezza superiore. Pazzi invasati vengono definiti da chi li ha affrontati. Torea è stata salvata in uno scantinato,dove veniva torturata ascoltando i gorgoglii di una bestia informe con molti occhi e bocche e gli influssi allucinanti proveniente da una dimensione aliena. Ci ha messo parecchio a riprendersi. Saxam riconosci dalla descrizione,confrontandoti anche con Diana la maga come una fauce gorgogliante. La festa finisce e vi congedate dagli avventurieri fuori dalla porta della locanda, E così le nostre strade si dividono Mago dice lo gnomo rivolto a Saxam, spero che tu meriti sulle mie parole riguardo a cosa è il vero potere,e che le nostre strade non si debbano incontrare su fronti opposti in futuro. In ogni caso ti siamo grati per l'aiuto che ci hai dato contro i Wiste,specie Olmnir ,vero Olmnir! Grida richiamando lattenzione del nano,che risponde alzando il boccale di birra nella tua direzione. Le strade si dividono con gli avventurieri che si dirigono a destra in direzione dei propri alloggi e vi in compagnia delle due paladine a sinistra verso il centro della città e la torre "campanaria". Vi siete distanziati un centinaio di metri dalla locanda, quando tre musici gnomi armati di violino e cembali spuntano da un vicolo laterale e quando vi vedono inneggiano Torea ed Arya come eroine di Brindigford. Il violinista sprigiona dalla magia del suo violino sfere luminose e scie colorate che aggiungono un tocco spettacolare all'eccellente melodia, il volume è un po'alto vista l'ora ma gli gnomi sembrano fregarsene. Arya prende Saxam per una manica avvicinandolo ale luci magiche Guarda che meraviglia sai evocare anche tu luci simili? Mentre Torea incurante degli gnomi che vi danzano intorno con i cembali si avvicina a Nydrian Arya mi ha aggiornato di tutto! Parlando a bassa voce con un tono che sembra una minaccia trattenuta. Io non mi fido di voi! Dice fissandoti con il suo volto sfregiato da una cicatrice da parte a parte , è molto muscolosa, più di tanto uomini e evidentemente è esperta di molte battaglie ,anche se è evidente che non si è ancora ripresa dalle torture psichiche / magiche che ha appena subito. Io sono la classica paladina che hai descritto tu,e se fosse per me ti staccherei la testa senza remora,la tua aura nauseante è un chiaro segno di cose sei capace di fare,e quanto ti sei perso allontanandoti dalla retta via! Però ho imparato a fidarmi di Arya, lei ha una purezza e un buonsenso che vede più lontano degli auspici più dotati. E dove la ragione trova muri invalicabili,il suo cuore riesce ad aprire portoni. Questo trattiene la mia lama. .. ma feriscila, deludidila o dalla soffrire in un modo qualunque e sarò l'esta a rifarmi dell'errore che sto commettendo oggi permettendo che tu e la tua banda viva libera di girare per la città facendo la parte dell'eroe, spero di essere stata chiara. Kaelen nota che in lontananza circa a 200 m l'altra banda di avventurieri viene richiamata da una voce che grida Hei eroi! @Darakan @Melqart @Ard Patrinell a voi...2 punti
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I - La foresta stregata
1 puntoCeline Blanca La cagna ha un branco sussurro al cadavere dell'hobgoblin con due spade, guardandomi intorno per vedere la situazione. Che premuroso Balenor, devo trovare il modo di ringraziarlo , quando avremo finito con questi quì. Il muro di fumo non ha avuto l'effetto sperato ,cavolacci! liberiamoci dagli arcieri ora, in mischia i miei ragazzi non temono nessuno. Le mie mani si riempiono di crepitante energia magica blu. e lancio tre dardi contro uno degli arcieri che hanno aggirato il muro di fumo. L'energia magica sfreccia intelligente cambiando direzione per raggiungere il suo obiettivo ignorando la copertura offerta dagli alberi. @Melqart1 punto
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Servizio Mano Rossa
1 punto@Monkey77 avvicinandoti ti ho lanciato conoscenze religioni per il simbolo sullo scudo. 17+6= 23 successo. E' un simbolo sacro di Tiamat.1 punto
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I - La foresta stregata
1 puntoJorgen avanza a passi pesanti verso i nemici visibili. Il più vicino butta a terra l'arco per prendere scudo e spada. E' così coraggioso da fare un passo in avanti per fronteggiarle l'umano apertamente nonostante la fine fatta dal suo compagno pochi istanti prima. Io vendica. Il colpo di Brando è potente, ma prevedibile. Il suo avversario lo schiva con un balzo indietro e poi contrattacca. Il Paladino però è ben addestrato e si difende senza fatica con lo scudo. Balenor salta sul segugio infernale che gli corre incontro. I due si incontrano a mezz'aria e iniziano una lotta spietata. Gli artigli dell'umano selvaggio penetrano a fondo nel ventre del mastino. L'animale guaisce ma non fugge. Si piega su se stesso cercando di mordere le mani che lo hanno trafitto ma non ci riesce. Balenor domina la lotta senza senza sforzo. Dalla mano di Celine esce un globo di luce che sfreccia crepitando. Un istante dopo un boato. Il nemico con il simbolo sullo scudo si controlla il petto e tira un sospiro di sollievo. Non è stato colpito. La terribile magia della strega si è schiantata contro una pianta alle sue spalle. Ritrovato il coraggio parla a denti stretti. Uth-lar, uccidi la cagna per prima! (Lingua Goblin) Poi gesticola pronunciando una breve preghiera mentre la sua pelle diventa sempre più chiara e traslucida. Per quando ha finito di recitare le breve formula l'hobgoblin è del tutto invisibile. Uth-lar, il combattente con due spade corte, esegue prontamente l'ordine. Si passa la lingua sulle labbra Io ora diverte. e corre da Celine alzando la spada sicuro di colpire quel bersaglio che crede così facile. Quando cala il colpo però fende solo l'aria. L'aasimar lo ha schivato con la grazia di un gatto. Da dietro il muro di fumo nero evocato dalla vostra Strega esce fuori un secondo mastino infernale che corre come un pazzo fino a raggiungere Jorgen. Gli Hobgoblin ostruiti dal fumo nel mentre hanno fatto il giro intorno all'ostacolo e vi sbucano alle spalle. Iniziativa Tiri Celine Azioni nemici Legenda1 punto
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Un nuovo inizio
1 puntoSaxam Alzo il calice ricambiando il brindisi a distanza. Sorrido al nano e torno a parlare con lo gnomo. Oggi abbiamo dimostrato che non serve avere la stessa visione del mondo per combattere un nemico comune. Finché la città non sarà al sicuro puoi fare affidamento su di me. Quello che verrà poi... Mi stringo tra le spelle con un sorriso. Chi lo sa, non so leggere il futuro. Torno subito serio. In ogni caso il nostro lavoro è appena iniziato. Non esitare a chiamarci in caso di pericolo. Faremo il possibile per aiutare. Seguo Arya e le rispondo con un sorriso imbarazzato. Potrei ma comunque non saprei farle muovere così. Non sono un artista. Metto una mano nel borsello e lancio una moneta d'oro al bardo più vicino. Ricordatevi di tutti gli eroi della città. Guardo le due Paladine. Non siamo belli come loro due ma abbiamo fatto la nostra parte! Indico la spilla argentata che porto al petto. (1 mo scalata in scheda) Poi allungo lo sguardo verso gli avventurieri. Sono curioso di vedere chi li cerca.1 punto
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Il ritorno di Atrokos - parte 2
1 puntoBurnon Bearded Boston nano barbaro La sensazione familiare della magia ti teletrasporto mi avvolge e mi ritrovo fuori dalle caverne, sotto il cielo aperto, anche se attraverso una vetrata. La mia doppia natura di nano e membro di una tribù umana selvaggia mi provoca sentimenti contrastanti. Ogni volta che entro in una caverna sono felice di lasciarmi dietro gli spazi troppo aperti, e quando ne esco sono felice di lasciarmi dietro quegli spazi angusti. Do voce a questa complessa varietà di considerazioni ed emozioni con un "Uh, qua è bello!" Sento il casino "Innanzitutto, capiamo le novità in città!"1 punto
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I - La foresta stregata
1 puntoDevio con lo scudo la spada dell' hobgoblin. La mano destra carica la mazza e la calo con tutto lo slancio della parabola discendente sulla testa dell' hobgoblin. L'intento , smosso dallo spirito di battaglia, è di inchiodarlo smaciullato a terra.1 punto
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I - La foresta stregata
1 puntoBalenor Guardo il segugio infernale, un essere immondo che sporca la purezza della foresta con la sua sola presenza e gli ringhio contro, mostrando i denti come lui fa con me. Poi, gli salto addosso in turbine di artigli, la mia furia animalesca quanto la sua.1 punto
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I - La foresta stregata
1 puntoJorgen E questi da dove escono ? Giro il martello tra le mani e mi avvicino a passi pesanti verso di loro1 punto
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Topic di Servizio
1 puntoVisto che sono un gentleman: @Ladon, nelle immortali parole di Ade in Hercules: "La sala dei trofei è dall'altra parte". La figura della donna che avete visto ascendere stava andando verso la zona della mappa che corrisponde al laboratorio. Potete comunque fare come preferite, ma volevo fosse chiaro. ehehe1 punto
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I - La foresta stregata
1 puntoJorgen è il primo a reagire. Con larghi passi decisi risale la collina roteando il suo martello. Il colpo è prevedibile ma lo scudo dell'hobgoblin non è abbastanza resistente per fermarlo. Schegge di legno, ossa e sangue si sparpagliano sul terreno arido. Con un solo colpo Jorgen spacca sia lo scudo che la testa del nemico. Il barbaro non ha tempo di festeggiare la sua piccola vittoria. Un sibilo taglia l'aria e reagisce d'istinto abbassandosi appena in tempo. Una freccia vola a pochi centimetri dal suo volto. Anche Brando non perde tempo ma la sua armatura pesante non gli permette di affrontare la salita con altrettanto slancio. Sotto quelle piastre di metallo scaldate dal sole ci vuole una costituzione incredibile già solo per muoversi. Scattare lungo una superficie instabile e ripida è una vera e propria impresa ma il Paladino ci riesce grazie a determinazione e addestramento. I suoi sforzi vengono prontamente premiati dall'hobgoblin che affonda la spada mirando al petto. Brando devia il colpo con lo scudo. Balenor è abituato a muoversi in ambienti selvaggi e scoscesi, per lui la ripida salita che costeggia la strada è un gioco da ragazzi. Si abbassa tendendo tutti i muscoli e scatta in avanti facendo un salto sovraumano. In un battito di ciglia raggiunge un hobgoblin armato di arco tempestandolo di artigliate. Il poveretto prova a difendersi con l'impugnatura dell'arma. Blocca un colpo, ne schiva un altro. Poi si ritrova con una pianta alle spalle. In quel momento il selvaggio Balenor affonda entrambi le mani nella sua gola. Gli artigli la attraversano del tutto finendo nel tronco della pianta. La testa dell'hobgoblin rotola a terra mentre il suo corpo rimane appoggiato con le spalle a quel muro di legno. Dopo aver tracciato simboli arcani in aria Celine indica un punto della foresta dal quale inizia ad uscire un denso fumo nero che impedisce agli hobgoblin di bersagliarvi con l'arco ma allo stesso tempo li nasconde alla perfezione. Tra le piante, a sud, intravedete una piccola struttura in rovina. Da lì dentro sbucano altri due Hobgoblin che si avvicinano con passo trafelato. Il primo impugna impugna una mazza ferrata e sullo scudo leggero c'è dipinto un simbolo (viola).* Magia, sono pericolosi! (lingua Goblin) Dice con il fiato corto per il caldo. @Ard Patrinell *Brando può tirare conoscenze religione Il secondo ha due spade corte e una mano rossa dipinta sul volto (blu scuro). Supera il suo compagno con un largo sorriso stampato in volto. I suoi denti gialli sono affilati come lame. Finalmente un po' di divertimento! (lingua Goblin) Il secondo Hoboblin viene a sua volta superato da quello che a prima vista può sembrare un grosso cane ma non lo è. Il suo pelo rossastro è corto e ispido. I suoi occhi rossi come il sangue. Ad ogni balzo in avanti dalle sue narici escono delle piccole fiamme. Ringhia contro Balenor e tra un istante gli sarà addosso. (Grigio) Iniziativa Azioni nemici Legenda1 punto
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Sir Otis Mutreaker, anziano Galapa Bardo e Barbiere (Speranza 3) Andiamo, mio buon amico! rispondo al nano. Noto la titubanza del gigante, che si ferma pensieroso sulla soglia della caverna osservando con diffidenza le stalattiti che pendono minacciose. Forza Einor, non temere: siamo appena all'ingresso, nulla può accadereeeeeeeeeeeeeeeeEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE... l'ultima vocale diventa un urlo di sorpresa quando, dopo aver messo malamente la zampa su uno di quei licheni schifosamente infidi, scivolo all'interno sfrecciando verso il centro della grotta. Il mio ingresso trionfale si conclude quando vado a cozzare contro qualcosa di duro che mi arresta. Ohi ohi, fira fuffo! esclamo guardando l'oscurità vorticare sopra la mia testa: sono infatti riverso pancia all'aria, e roteo sul guscio come una trottola. Il contenuto del mio zaino si è sparpagliato dappertutto e la dentiera mi è stata sbalzata dalla bocca durante la caduta.1 punto
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"Sandflower Heroes"; Personaggi, Storie & Loro Background. . .
Un'incentivo a usare più il cervello che i muscoli, imho... potrebbe non essere male. EDIT: ho completato la scheda del pg! Link diretto, e tramite la mia firma.1 punto
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Capitolo 1 - Fire in the Mountains
Floki “Non so voi ma io vorrei controllare questa torre da cima a fondo, mattone per mattone, per essere sicuri di non lerderci nulla per strada.” disse “Abbiamo trovato prove evidenti che la pietra sia stata qui, non possiamo permetterci leggerezze”1 punto
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La follia di Gygax, ossia la vera storia dietro la cacciata di Gary Gygax dalla TSR
Questa ambientazione era stata creata e sviluppata da Barker per i suoi racconti fin dagli anni '50. La prima versione definitiva di Empire of the Petal Throne è datata agosto 1974, e venne pubblicata dalla World at War, un'altra minuscola realtà sulla falsariga della Guidon Games da cui prese il via l'avventura di Gygax. Nel 1975 poi, per evitare problemi legali, venne ripubblicato dalla TSR. Non ci sono fonti certe su chi partecipò al "playtest" di questa prima versione di Tekumel, ma di sicuro né Arneson né Gygax né altri membri della primissima TSR. Barker faceva parte del circolo di giocatori delle Twin Cities, motivo per cui Arneson lo conosoceva personalmente e lo elesse a sua ambientazione di gioco occasionale (dopo la pubblicazione). Gygax, per quel che è dato sapere, non giocò mai usando Tekumel come ambientazione sebbene ne apprezzasse il lavoro fatto a livello di profondità e dettaglio. Arneson venne a sapere di questo "prodotto" solo quando fu pronto per la prima autopubblicazione. In definitiva, la risposta breve alla domanda è: no, Arneson e Gygax non si sono mai seduti al tavolo di Barker prima che Empire of the Petal Throne venisse pubblicato nel 1974.1 punto
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I - La foresta stregata
1 puntoCeline Blanca Un imboscata, predoni hobgoblin... Che seccatura! Guardo i miei compagni avventarsi ferocemente contro di loro, sono tentata di lasciarli fare standomene a guardare mentre si avventato su di loro, ma mi sentirei un po' asociale. Mi centro con la Trama e con le dita ne afferro afferro I sottili filamenti che la compongono intessendoli in Un nuovo disegno. Un muro di scuro fumo lungo 15m appare dal nulla andando ricoprire gli hobgoblin Che rischiano di prenderci di mira con le frecce. @Melqart1 punto
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[Alonewolf87] Il Lamento della Foresta - Parte 3
Jax Il colpo è un maglio incandescente che mi svuota i polmoni e mi spezza il respiro. L'impatto mi schianta in ginocchio sul pavimento della nostra prigione di forza. Mi piego in due, un rantolo strozzato mi sfugge dalla gola mentre tossisco, sputando un grumo di sangue scuro che macchia il terreno ai suoi piedi. Lurido porco. Le sue parole rimbombano nel silenzio della nostra bolla, cento volte più letali del pugno che mi ha devastato le viscere. E fanno male perché, nel suo terrore assoluto, so di averle meritato. Ho forzato il confine. Ho scambiato il mio disperato, folle bisogno d'amore per il suo consenso. Fuori da questo vetro invisibile, il mondo sta finendo. Sento le grida dei miei compagni sbalzati via, percepisco il tessuto stesso della realtà che urla e si lacera sopra quel maledetto libro. L'aria odora di morte imminente. Ma io non mi volto. Non guardo l'apocalisse là fuori, perché l'unica vera fine del mondo, per me, è in quegli occhi neri, carichi d'odio e paura, che mi stanno fissando dall'alto. Lentamente, quasi tremando, mi raddrizzo la schiena, pur rimanendo in ginocchio davanti a lei. Lascio cadere le braccia inerti lungo i fianchi. Sono completamente, disperatamente vulnerabile. "Hai... hai ragione," sussurro, la voce rotta, ansimante, sollevando il viso sporco di sangue verso di lei. "Sono stato un cieco. Un folle. E per questo pagherò. Ma..." Prendo un respiro tremante, che mi brucia nel petto. I miei occhi non la lasciano un istante, imploranti, spogliati di qualsiasi difesa. "...ma non mentire a te stessa, Althea. Non ora. Non alla fine di tutto." Alzo una mano che trema vistosamente e batto due dita, pesantemente, contro il centro del mio petto, proprio sopra il cuore. "Guardami e dimmi che non l'hai sentita. Dimmi che prima del panico, prima dei fantasmi del tuo passato che ti hanno avvelenato, non hai percepito quell'alchimia assurda che ha fatto tremare la stanza prima ancora del tuo rituale. Dimmi che non hai sentito l'abisso della tua anima che riconosceva il mio. Due creature rotte, schierate su lati opposti, che si sono trovate per un singolo, fottutissimo istante." Tossisco di nuovo, le labbra tinte di rosso, ma il mio sguardo si fa febbrile, assoluto. "Se mi guardi in faccia e mi dici che era tutto nella mia testa... se per te sono davvero solo l'ennesimo mostro in una vita di mostri... allora fallo." Indico di nuovo il mio cuore, offrendo un facile colpo letale "Non colpire lo stomaco. Colpisci qui. Uccidimi, Althea. Fallo ora. Senza indugio. Affonda la tua magia nel mio petto e spegnimi, perché non voglio vivere nemmeno un secondo di più in un universo in cui quella connessione era solo una mia stupida, patetica illusione." Una lacrima, un misto di dolore e passione divorante, mi riga la guancia, mescolandosi al sangue dei graffi. "Ti basterà un gesto. Se il mio cuore si ferma, questa barriera cade. I miei amici là fuori moriranno, la mia missione andrà in cenere, il tuo lubro inghiottirà ogni cosa e tu avrai vinto. Avrai la tua fottuta vittoria. Prenditi la mia vita. Te la dono." Lascio che il silenzio tra noi diventi denso come piombo. Sono in ginocchio, in attesa della mia esecuzione o della mia salvezza. "Ma... se l'hai sentita anche tu. Se c'è anche solo una goccia di verità in noi... allora ...perdonami. Permettimi di rimettermi in piedi. E troviamo un modo per fermare l'inferno là fuori..." aspetto un lungo istante per concludere "Insieme."1 punto
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Capitolo 0: Il profumo del pericolo
Einor Eidor Conduco con sicurezza i miei compagni fino all' entrata della grotta seguendo il canto degli uccelli, finché non riusciamo finalmente a entrare. Quando vedo l' acqua gocciolare però mi fermo, costernato. Un' espressione di paura, disgusto e rifiuto mi attraversa il volto. Oh no, se l' acqua gocciola...questo vuol dire...stalattiti! Le peggiori nemiche dei giganti, causa di innumerevoli bernoccoli nella mia famiglia. Almeno per ora non sembrano esserci stalagmiti, che in lingua Gigante si traducono come Maaanagh Amamt , Il dolore che viene da sotto (da non confondere con le stalattiti Maaanagh Apa-t-t, il dolore che viene da sopra)1 punto
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01. La rovina di Daggerdale
1 punto#59 15 Tarsakh 1356 - Tarda Mattinata [primavera, sereno ventoso] "No, non c'è qualcuno che non rischia. State attenti" concluse Randal Morr poi con i suoi uomini lasciò la fattoria "Se volete il mio parere è la maledizione dei nani. Quando i nani Bladebright furono cacciati da Daggerdale cento anni fa, maledirono gli abitanti del villaggio se mai avessero messo piede nelle loro scavi. Ora qualche idiota ha scatenato la maledizione, e questa è la causa dei guai." disse il fattore "A Dagger Fals potete andare alla Broken Dagger, la taverna, ma state attenti che è piena degli uomini del Connestabile. Se volete una persona di fiducia andate da Dulwar il lavoratore di pelli, appena fuori il paese... e state attenti lì, che gli Dei vi proteggano" @Leshur @Tanith e Thorne1 punto
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Capitolo Tre: La Città degli Splendori
Sabrina in Ash Parlo sottovoce a wane avvicinandomi a lui, senza nasconderlo ma in maniera tale che nessuno possa sentire ed attirare l'attenzione di tutti. Wane Subito dopo mi rimetto composta al fianco come sono sempre stata.1 punto
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La follia di Gygax, ossia la vera storia dietro la cacciata di Gary Gygax dalla TSR
Dave Arneson in pratica non ha avuto nessun ruolo nella TSR, se non quello di riscuotere le royalties per D&D e pubblicare il supplemento Blackmoor. Devo però prenderla larga per spiegare un po' meglio la figura di Arneson. Arneson era abbastanza conosciuto nel mondo dei wargames e delle miniature in metallo. Gygax era un astro nascente, sempre nel mondo dei wargames. Agli inizi degli anni 70 i due iniziano una corrispondenza piuttosto fitta incentrata su come migliorare le regole per le battaglie napoleoniche ed espandere queste regole per adattarle ai combattimenti navali e al nascente interesse per l'utilizzo di questi wargame in contesti medievali. Nel marzo del 1970, Gygax scrive una lettera ad Arneson dicendo che il nuovo regolamento Chainmail conterrà anche "una revisione delle regole medievali basate su quelle che aveva pubblicato attraverso Domesday Book, e, inoltre, se aggiunge la promessa allettante che maghi, draghi e tutte quelle cose fantastiche saranno anch'essi inclusi". Da questo momento, insieme al suo lavoro su regole per battaglie navali e miniature, Arneson inizia a modificare e integrare lentamente Chainmail con le sue regole "fantasy", oltre che creare miniature metalliche a tema, oltre che ideare un'ambientazione dove utilizzare queste miniature, chiamata Blackmoor. Tutte queste novità sono riportate regolarmente da Arneson a Gygax tramite una fitta corrispondenza epistolare. Tra le varie novità introdotte da Arneson al regolamento, vi è lo spostamento da campi di battaglia con varie unità a ambienti ristretti, sotterranei, dove una singola miniatura non rappresentava più un'unità composta da diversi elementi ma un singolo individuo. In più, la figura dell'arbitro doveva assumere un ruolo diverso nella gestione di queste miniature in relazione al nuovo ambiente di gioco. In una lettera del settembre 1972, Arneson definisce questo arbitro come "Dungeon Master", dato che serviva una figura un po' "sadica" che mettesse in difficoltà chi si fosse avventurato in questi perigliosi sotterranei. Sulla spinta fu di una terza persona, Dave Megarry, che propose un gioco da tavolo chiamato Dungeons of Pasha Cada, Gygax ebbe l’ispirazione di proporre al pubblico le potenzialità di un nuovo e innovativo prodotto. Gygax chiese ad Arneson di inviargli tutto il materiale relativo a Blackmoor, alle regole di Chainmail modificate ad hoc in modo da poterle editare e dare ad esse una forma pubblicabile. Nell’aprile del 73, Gygax e Arneson si accordano per dividersi al 50% le royalties derivanti dal loro progetto, inconsapevoli di quanto questo accordo iniziale avrebbe distrutto il loro rapporto e avvelenato la loro esistenza negli anni a venire. Quella che segue è una citazione tratta dal libro “Game Wizards” di Jon Peterson, che insieme al podcast “When we were wizards”, alla serie di volumi Designers & Dragons” di Shannon Appelcline, Playing at the World volumi 1 e 2” di Jon Peterson, “Slaying the Dragon: A Secret History of Dungeons & Dragons” di Ben Riggs costituiscono le fonti certe di quanto avvenne in casa TSR in quegli anni tumultuosi. “Nelle settimane successive, Gygax continuò ad aggiungere regole fino a quando non ebbe una prima bozza di un centinaio di pagine da mandare ad Arneson, con un frontespizio che recitava “Dungeons & Dragons”. Il gioco richiedeva che un arbitro preparasse su carta una mezza dozzina o più di livelli di un sotterraneo, popolando questo mondo sommerso con mostri e tesori. I giocatori dovevano poi scegliere tra tre classi di avventurieri (guerrieri, maghi e chierici) e mandare questi personaggi nel sotterraneo dell'arbitro, dove avrebbero esplorato, sconfitto avversari e raccolto ricompense. I personaggi che riuscivano nell'impresa guadagnavano punti esperienza e salivano di livello, diventando più potenti e potendo così esplorare aree più profonde e pericolose del sotterraneo. I soldi potevano essere spesi nelle città e, con risorse sufficienti, i personaggi potevano costruire i propri castelli e assumere eserciti privati. I dadi poliedrici venivano lanciati per risolvere i combattimenti e decidere varie circostanze casuali del mondo di gioco. Circa la metà del testo del gioco elencava i vari mostri, oggetti magici e incantesimi presenti nel gioco. Era semplicemente un insieme di regole, un gruppo frammentario di idee e strumenti che faceva molto affidamento sui giocatori per capire come funzionasse il gioco.” Gygax invitò Arneson a trasferirsi a Lake Geneva per lavorare con lui, ma il “buon” Dave era riluttante a spostarsi. Inoltre era al lavoro sul suo set di regole dal nome di “Adventures Unlimited”. Nel 1974 viene data alle stampe la prima edizione del nuovo gioco, che all’epoca non si sapeva nemmeno come definire, e che assunse come nome role-playing game. Nacque così la celeberrima scatola beige contente i tre volumetti che diedero il là a D&D: Men & Magic, Monsters & Treasure, Underworld & Wilderness Adventures. Ad oggi non è dato sapere a quanto ammonta il lavoro dei due designer all’opera finita. Stando alle ricostruzioni ottenute dalle interviste, la parte regolistica dovrebbe essere opera di Arneson (in prevalenza), mentre tutto ciò concerne creature, incantesimi ed oggetti è quasi esclusivamente per mano di Gygax. La neonata TSR tuttavia, per poter sopravvivere necessitava di altre opere da pubblicare, dato che le vendite di D&D, pur se sorprendenti, non permettevano alla società di sopravvivere. Qui iniziano ad emergere le prime crepe tra i due co-autori: da una parte Gygax preme affinché Arneson si trasferisca a Lake Geneva, lasciando il suo attuale lavoro, e dall’altra Arneson che, dopo un mancato pagamento di royalties da parte della Guidon Games, è riluttante a muoversi. Inoltre, Arneson vede il suo progetto relativo alla pubblicazione di un wargame su battaglie navali continuamente posticipato da parte di Gygax (la storia è più lunga e complessa ovviamente, ma non la riporto). Nel corso del 1974 i rapporti tra Gygax e Arneson continuano ad avere alti e bassi: il primo insiste perché Arneson sia più attivo nel pubblicizzare D&D nei circoli creativi che frequenta, mentre il secondo si lamenta del fatto che non può scrivere articoli per la fanzine in voga all’epoca per fare promozione al gioco. Nell’agosto del 74, Arneson propone a Gygax il manoscritto di “Empire of The Petal Throne” di M.A.R Barker, un lavoro chiaramente derivativo di D&D. Potrebbe essere un buon prodotto da pubblicare sono etichetta TSR. Gygax invece risponde inferocito ed inizia la sua personalissima crociata, a base di cause legali, intentate verso chiunque utilizzi parte del “suo” regolamento in altri prodotti (da notare che lui stesso fece esattamente la stessa identica cosa nei suoi primi lavori, prima usando il nome dell’autore originale, e poi rimuovendo qualsiasi riferimento all’opera originale una volta ritenuta obsoleta delle novità da lui introdotte). Una volta “passata” l’ennesima difficoltà tra i due, Gygax si concentra sul consolidamento della TSR mentre Arneson continua a sviluppare il prossimo supplemento per D&D, ossia Blackmoor, oltre al suo amato gioco di battaglie navali e un nuovo regolamento per scontri nell’epoca delle crociate. Nel 1975, finalmente, Arneson sembra decidersi a diventare un membro della TSR, anche se il suo rapporto conflittuale con Gygax non migliora. Anzi, il primo è sempre più frustrato dal fatto che tutte le modifiche al regolamento di D&D che suggerisce, in modo da renderlo più comprensibile anche per chi ci abbia mai giocato, vengono regolarmente cassate da Gary, spesso senza nessun motivo. Nel frattempo, con il crescente successo di D&D, l’autoritarismo di Gygax sulle decisioni editoriali non aiuta a placare l’inquietudine di Arneson. Tuttavia, le vendite in ascesa (e di conseguenza le royalties pagate) e la sua insoddisfazione con il suo attuale lavoro, lo spingono ad accettare le richieste del collega, unitamente ad una revisione del loro primo accordo sulle royalties e l’acquisizione di quote della società. Il processo di entrata nella TSR è comunque complesso, con contratti spediti e rimandati non firmati, discussioni sui ruoli, sui materiali, stipendio… Nel gennaio del 76, finalmente Arneson si trasferisce a Lake Geneva, dove entra nell’organico della TSR con il ruolo di Direttore creativo e responsabile delle spedizioni (allora ci si doveva adattare a ricoprire più ruoli per contenere il più possibile le spese). Mentre continua a sviluppare Blackmoore, Arneson ha il compito di trattare con i freelancer per trovare del materiale da pubblicare. La sua indole introversa non è di grande aiuto, come la sua brutta abitudine di procrastinare la consegna di nuovo materiale scritto di suo pugno. In questo periodo, nel quale la popolarità di D&D cresce in modo esponenziale, altre crepe incrinano il rapporto tra i due creatori del gioco di ruolo. Iniziano ad arrivare sul mercato altri titoli chiaramente ispirati al lavoro di Gygax e Arneson. Un supplemento (famosissimo oggi) dal titolo City State of the Invincible Overlord, pubblicato dalla Judges Guild, ringrazia lo staff della TSR, in particolar modo Dave Arneson, con la dicitura “il famoso autore fantasy”, che addirittura scriverà una nota introduttiva di questo modulo, tralasciando del tutto il nome di Gygax. Inutile dire che il fumantino Gary non prese la cosa benissimo. Già in autunno il malcontento di Arneson si palesa con una nota scritta, con cui lamenta che nessuno dei suoi lavori originali è stato pubblicato e tantomeno sono stati implementati i suoi suggerimenti per migliorare le regole di D&D (che nel frattempo sono state affidate a John Eric Homes, un neurologo dell’Università della California del Sud che si è offerto per revisionare le regole presenti nei tre volumetti già pubblicati). Di fatto, Gygax esclude Arneson dal processo creativo di nuovo materiale su D&D, rigetta o posticipa di continuo la pubblicazione di altri lavori che non fanno parte della sfera del gioco di ruolo e relega Arneson al ruolo di gestore delle spedizioni. Durante la riunione degli azionisti tenutasi il 3 novembre 1976, volarono stracci tra Gygax e i Blume da una parte, e Arneson a altri membri provenienti dalle Twin Cities sull’allargamento del consiglio dirigente. La richiesta di Arneson venne rigettata, e alle proteste della “coalizione delle Twin Cities”, Gygax rispose sprezzante “che qualsiasi dipendente era sostituibile (rivolgendosi direttamente ad Arneson), perché con i soldi si può sempre trovare qualcuno di bravo. Se sono in gioco gli interessi dell'azienda e il benessere della mia famiglia è a rischio agirò di conseguenza!” La sera stessa, alcuni dei soci presenti fin dal primo istante rassegnarono le dimissioni, nauseati dall’atteggiamento dispotico di Gygax. Gygax, il giorno successivo, cercando di tranquillizzare il collega che quanto avvenuto non era un attacco diretto alla sua persona. I toni tranquilli lasciarono presto spazio a una discussione molto accesa. Arneson, forte del successo di vendita di Blackmoore, ricordò a Gygax gli accordi presi circa le royalties. Gary, per tutta riposta, il 4 novembre scrisse una circolare interna per lo staff della TSR nella quale, in poche parole, si rimangiava tutte le promesse fatte in precedenza. Basta royalties agli autori, solo stipendio fisso, divieto di creare progetti propri durante le ore di lavoro, obbligo di timbrare il cartellino, ecc. Quello che fino al giorno precedente era un luogo dedito alla creatività, dove gli autori erano liberi di sperimentare, creare e trovare nuovi modi di giocare, nel giro di una notte divenne una ditta dove la testa pensante era una sola e i profitti promessi agli autori sparirono di colpo. Appena letta la nota, altri dipendenti della TSR di dimisero immediatamente. Gygax, l’8 novembre, distribuì ai dipendenti un nuovo codice di condotta, con un accordo da sottoscrivere nel quale si accettavano tutte le regole scritte in questo accordo, tra le quali il divieto assoluto di collaborare, sia durante le ore di lavoro che al di fuori di esse, con altre realtà del mercato. Questa regola fece andare su tutte le furie Arneson, da sempre molto attivo nella comunità dei wargamer. Rifiutò di firmare l’accordo e fece una controproposta, dove si specificava che i prodotti creati prima dell’accordo rimanessero di proprietà esclusiva dei loro ideatori. Il rifiuto di Gygax, unitamente ad altre limitazioni imposte ad Arneson, fece si che quest’ultimo lasciasse la TSR sbattendo la porta solo 11 mesi dopo il suo arrivo, dando inizio ad una lotta feroce che aveva al centro due questioni: soldi e merito. E questa è un'altra storia ancora, altrettanto movimentata e tormentata. 😅 La differenza enorme tra il mito che circonda Gygax e i suoi rivali nasce fondamentalmente da un solo fattore: Gygax amava, bramava, le luci della ribalta. Partecipava ad ogni convention, ogni intervista, ogni occasione per far parlare di sé, raccontando la SUA versione della storia, arricchendola, infiorettandolo di nuovi aneddoti spesso contradditori, dove si è sempre dipinto come vittima delle circostanze. Arneson, che aveva comunque i suoi bei difetti, era più schivo, più introverso e non amava rilasciare dichiarazioni al di fuori dei suoi "giri" di appassionati di miniature e giochi di ruolo. Lo stesso vale Lorraine Williams, dipinta come il mostro cattivo che ha ucciso D&D. Anche lei ha evitato i riflettori (almeno riguardo questo argomento), ha salvato la TSR dal fallimento nel 1985. Sotto la sua presidenza sono usciti alcuni dei supplementi migliori per AD&D. Anche lei tuttavia era lontana da essere uno stinco di santo, con la gestione dei prodotti su Buck Rogers, sulle scelte relative ad alcune linee editoriali e sulla gestione dei vari creativi che circolavano all'epoca in TSR. Per quanto riguarda chi ha partecipato alla creazione della TSR e alla sua crescita, potrei elencare i nomi, ma sarebbe un elenco asettico e poco significativo. Se vuoi lo faccio, non è un problema. Invece, per quanto riguarda i rapporti tra Gygax e Greenwood, c'è poco o nulla Grenwood scrisse gli articoli sui Reami da sottoporre alla rivista "Dragon", che era gestita in modo praticamente autonomo da Tim Kask. Gygax con i Reami non ha praticamente nulla a che fare, e nemmeno con Greenwood. Tieni presente che i Forgotten Realms nascono, come ambientazione e alcuni dei personaggi cardine, già negli anni 60, ben prima della pubblicazione di D&D. La maggior parte dei supplementi per I Reami poi arrivano dopo la dipartita di Gygax dalla TSR: il primo supplemento è datato 1985 (Bloodstone Pass) e all'epoca non esisteva ancora l'ambientazione, pubblicata solo nel 1987, per cui è stato incluso tra i prodotti a marchio FR sono successivamente. Da quel che si sa, i due hanno avuto solo rapporti professionali e, da quanto si sa, nessuna relazione a livello di conoscenza o amicizia personale.1 punto
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La follia di Gygax, ossia la vera storia dietro la cacciata di Gary Gygax dalla TSR
Ho ancora la tessera del "comitato di liberazione dei nani da giardino" :-D1 punto
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Capitolo 1. da Bögenhfen ad Altdorf
Dieter "Andimus, ricordami di affogarti, se sopravviviamo! Lulù, la prossima volta dammi retta!", Dieter ringhiò, sentendosi vulnerabile e allo scoperto. Aveva con sé le sue solite armi, ma non sapeva certo volare, non aveva modo di colpire da lontano e non aveva esperienza di combattimento su una barca.1 punto
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Capitolo 4 - Dragons of Desolation
Tass Le parole di Goldmoon furono balsamo per il suo orgoglio ferito da un'accusa così infondata; ma quelle di Raistlin gli fecero venir voglia di riprendere il coltello: come sarebbe stato ricevere una maledizione? Gli sarebbe proprio piaciuto provarci.1 punto
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Ryan Dancey dice la verità sull’IA e AEG lo scarica: il problema non è l’algoritmo, è l’ipocrisia
1 puntoDato che ci lavoro Partiamo dalle basi, perché nella discussione ci sono alcune imprecisioni tecniche che vale la pena chiarire. I moderni sistemi di IA generativa, i cosiddetti Large Language Models, non sono "motori di ricerca glorificati" né semplici sistemi di "copia-incolla statistico". Sono reti neurali con centinaia di miliardi di parametri, addestrate su quantità enormi di testo, che imparano a modellare la distribuzione probabilistica del linguaggio in modo estremamente sofisticato. Quando generate un testo, il modello non "cerca una risposta simile nel database": costruisce la risposta token per token, condizionando ogni scelta sul contesto precedente. È una distinzione importante. Detto questo, CreepyDFire e Vackoff hanno ragione nel punto essenziale: quello che emerge non è "comprensione" nel senso cognitivo umano, ma un'approssimazione straordinariamente potente di essa. Il modello non capisce Tiny Towns, ma può generare un concept di gioco funzionalmente equivalente perché ha "visto" abbastanza giochi, abbastanza meccaniche, abbastanza recensioni da poter ricombinare tutto con coerenza. Dove Dancey ha ragione (e non è poco)La tesi centrale di Dancey è tecnicamente solida: la grande maggioranza dei giochi da tavolo moderni è iterativa. Non è un'offesa, è la realtà del ciclo creativo in qualsiasi industria culturale. Un LLM addestrato su migliaia di rulebook, BoardGameGeek, playtest report e articoli di game design può produrre concept pronti per il mercato di qualità paragonabile alla media del mercato. Lo può fare adesso, non in futuro. Chiunque abbia provato seriamente a usare Claude o GPT-5 per brainstorming ludico sa che i risultati sono tutt'altro che spazzatura. Il punto sulla "esecuzione, marketing e attenzione ai dettagli" è anch'esso solido: questi sono task dove l'IA è già competitiva o superiore alla media umana in molti contesti. Dove Dancey sbaglia (o semplifica troppo)Il vero problema non è l'idea grezza, è il ciclo di sviluppo completo. Un gioco non nasce da un prompt: nasce da centinaia di ore di playtest, feedback umano, aggiustamenti iterativi basati su reazioni reali. L'IA può accelerare la fase di concept e prototipazione, ma la validazione richiede ancora agenti umani. Vackoff lo dice bene: l'originalità non sta nell'ingrediente, sta nella combinazione e nell'intuizione su perché quella combinazione funzionerà emotivamente per un gruppo di giocatori in carne e ossa. Il punto che nessuno ha toccato direttamenteL'accusa di ipocrisia nell'articolo originale è, a mio avviso, quella più interessante. L'industria dei giochi, come quella musicale, editoriale, cinematografica, usa già da anni strumenti algoritmici per decisioni di marketing, pricing, previsione della domanda. Il punto non è "usiamo o non usiamo l'IA", è "chi lo ammette e chi no". Dancey ha avuto il torto di dire in pubblico quello che molti dirigenti pensano in privato nei loro meeting. Questo ci dice più sull'industria che sull'IA. Sulla "bolla che scoppia"Firwood solleva un punto legittimo, ma io sarei cauto: la bolla speculativa intorno alle valutazioni aziendali dell'IA potrebbe sgonfiarsi (come accadde con le dotcom), ma la tecnologia in sé non scomparirà. I modelli migliorano ogni anno in modo misurabile. Il rischio reale non è che l'IA smetta di funzionare, è che venga usata male, senza supervisione umana, da chi cerca solo di tagliare costi. Ed è esattamente il rischio che firwood e CreepyDFire descrivono bene: codice sporco in produzione, decisioni aziendali prese senza competenza tecnica reale. In sintesi: Dancey ha detto una cosa scomoda ma sostanzialmente vera, il licenziamento è stato un esercizio di ipocrisia corporate.1 punto
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