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Anteprima Xanathar's Guide to Everything #5 - Il Sommario

Come vi avevamo scritto in questo articolo, il 4 di Novembre la WotC ha in programma di iniziare una due giorni totalmente dedicata all'evento di beneficienza Extra Life. A quanto pare, tuttavia, essa ha deciso di iniziare in anticipo la raccolta fondi e, dunque, già in questi giorni stanno cominciando ad essere sbloccate le anteprime riguardanti il prossimo supplemento per D&D 5e, ovvero Xanathar's Guide to Everything (in questo nostro articolo potrete trovare le informazioni fino ad ora rilasciate su questo manuale), in uscita il 21 Novembre 2017.
In questa nuova anteprima è stata rivelato il Sommario del manuale Xanathar's Guide to Everything. Attraverso questa anteprima, dunque, possiamo dare uno sguardo più generale al contenuto del manuale.
Questo articolo verrà aggiornato non appena la WotC renderà disponibile la versione >PDF dell'anteprima. Nel frattempo, in fondo a questo articolo troverete il Sommario del Manuale fotografato da uno dei designer (cliccate sull'immagine per vedere la foto in risoluzione più alta).
Se, invece, vi siete persi le altre anteprime rilasciate dalla WotC su Xanathar's Guide to Everything, potete controllare qui di seguito:
Incontri Casuali e Tabelle dei Nomi
Eventi della Vita del Personaggio
Lista degli Incantesimi del Mago
Il Dominio della Forgia
 
Ecco la foto del Sommario:

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Sondaggio di Ottobre - Opzioni Immonde

La settimana scorsa la rubrica degli Arcani Rivelati ha presentato una serie di Opzioni Immonde da farvi playtestare: nuove Sottorazze per i Tiefling, modi per personalizzare i culti diabolici e doni demoniaci che PNG corrotti possono ricevere dagli abitanti dell'Abisso.
Ora che avete avuto la possibilità di leggere e di riflettere sulle Sottoclassi Rivisitate rilasciate settimana scorsa, siamo pronti per conoscere la vostra opinione su di esse nel seguente Sondaggio. Il Sondaggio rimarrà aperto per circa tre settimane.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
ARCANI RIVELATI: OPZIONI IMMONDE
SONDAGGIO SULLE OPZIONI IMMONDE
 
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Ecologia dello Sciacalloide

Il comune sciacalloide, come il suo cugino il lupo mannaro, ha una discreta somiglianza con il tradizionale teriantropo. Comunque la sua origine è molto meno tragica di quella dei veri licantropi. Il nome è un’ovvia combinazione delle parole “sciacallo” (un animale spazzino che abita in climi caldi) e “umanoide” (in riferimento alla capacità dello sciacalloide di assumere forma umana). La tipica dieta del Jackalwere consiste in…
– Septimus, Titus G. Magnus, Libro Monstra Fortis: Ventura Publishing, pag 349.
 
INTRODUZIONE
Lo sciacalloide sta al comune bandito e truffatore come il leone sta al gatto domestico: sebbene siano fondamentalmente simili, uno è molto più pericoloso dell’altro. Uno sciacalloide vive affidandosi all’inganno e alla violenza proprio come un brigante, ma il suo obbiettivo ultimo è molto più crudele e sanguinoso: un pasto sostanzioso a base di carne umanoide. Una fame insaziabile caratterizza lo sciacalloide come creatura e la maggior parte delle sue azioni trae origine dal desiderio di trovare nuovi modi per saziare la sua sete di sangue.
Non è raro per uno sciacalloide essere scambiato per un mannaro; eppure non c’è alcuna prova che la natura del primo abbia qualcosa a che fare con la maledizione della licantropia e gli stessi sciacalloidi trovano offensivo il paragone. Inoltre, al contrario dei licantropi, gli sciacalloidi non sono particolarmente influenzati dall’argento; il loro anatema è invece il ferro freddo.  Gli sciacalloidi devono essere quindi classificati come una razza separata di semiumani, piuttosto che sventurati afflitti da una maledizione.
La loro origine è ancora oggetto di dibattito: molti studiosi avanzano la teoria dell’intervento di una forza esterna al nostro mondo, come per gli Gnoll. Altri rifiutano questa idea e sostengono che la nascita degli sciacalloidi sia da ritenere il risultato di un esperimento o di un fenomeno di magia selvaggia che ha fuso lo spirito di uno sciacallo con quello di un uomo.
 
OSSERVAZIONI FISIOLOGICHE
Osservazioni a lungo termine su un singolo sciacalloide rivelano la loro capacità di mutaforma, che conferisce loro grandi doti di elusione e mimetismo modificando il proprio aspetto. Comunque, la loro capacità di comportarsi da umani è spesso limitata e mancano dell’acutezza o complessità tipica di altri mutaforma –come ad esempio i Doppelganger.
Uno sciacalloide ha tre forme: da sciacallo, da umanoide e da ibrido. La sua forma animale è distinguibile da quella degli sciacalli veri e propri solo dal modo in cui si comporta: i veri sciacalli si sottomettono in sua presenza e formano branchi aggressivi sotto la sua guida.
La forma umanoide è, allo stesso modo, fisicamente indistinguibile da quella di un comune umano. Lo sciacalloide è, inoltre, in grado di modificare il proprio aspetto da umano a volontà per confondersi meglio e avvicinarsi indisturbati alla preda. Uno sciacalloide, tuttavia, ha solo un’idea molto vaga di come comportarsi in presenza di altri umani ed è molto difficile per loro restare in una comunità per lunghi periodi senza attirare l’attenzione. La loro natura animalistica impedisce loro di comprendere il concetto di spazio personale e a tavola si nutrono come belve, ignorando qualsiasi forma di educazione. Per questo motivo i bersagli favoriti da uno sciacalloide in forma umana sono viaggiatori ed emarginati, in particolare coloro che dormono all’aperto.
La forma ibrida è l’unica nella quale uno sciacalloide può essere riconosciuto per quello che è davvero, ed è anche quella che assume quando è sotto un effetto che contrasta la sua natura di mutaforma. La testa dello sciacalloide diventa quella di uno sciacallo, e sul corpo cresce un pelo folto, mentre mani e piedi tornano ad assomigliare alle zampe artigliate di un canide. Questa è anche la forma in cui la creatura preferisce combattere contro altri umanoidi, bloccandoli con le zampe e divorandoli vivi con le zanne affilate.

OSSERVAZIONI SOCIALI
Gli sciacalloidi non sono naturalmente portati a mostrare interesse per i membri della loro stessa specie, ma a volte sono state notate forme di affetto tra compagni di nidiata o verso i cuccioli. Per la maggior parte del tempo gli sciacalloidi vivono tra gli sciacalli, usando la loro influenza innaturale per dominarli e trasformarli in predatori temibili. Tuttavia, in tempi di migrazione verso nuove zone o in periodi particolarmente duri, sono stati notati gruppi composti da un numero massimo di dieci sciacalloidi; probabilmente si tratta di unioni temporanee dovute alla necessità di proteggersi a vicenda.
Gli sciacalloidi si riproducono solo in forma di sciacallo e non mostrano interesse se non per questi animali o i propri simili. La prole di due sciacalloidi é sempre della stessa specie del genitore, mentre quelli avuti con uno sciacallo sono per il 70% delle volte semplici animali. Una madre sciacalloide ha una gestazione breve, tipicamente di quattro mesi, e dà alla luce cuccioli identici a piccoli sciacalli. Questi cuccioli crescono con la stessa velocità di quelli di un cane e possono assumere la forma ibrida al termine del primo anno di età; mentre la capacità di assumere la forma umanoide fa la sua comparsa intorno ai tre anni, ovvero quando sono considerati adulti.
Anche se per lo più vivono lontani gli uni dagli altri, gli sciacalloidi non si ignorano del tutto e dalle osservazioni compiute possiamo desumere che ogni sciacalloide e relativo branco di sciacalli facciano parte di una complessa gerarchia dominata dai membri più vecchi e saggi. Quando gli sciacalloidi si riuniscono e agiscono di comune accordo è sempre sotto la pressione o coercizione degli esemplari anziani, che solitamente controllano anche i branchi più numerosi di sciacalli.
 
OSSERVAZIONI COMPORTAMENTALI
Gli sciacalloidi non amano restare troppo a lungo nello stesso luogo e, sempre alla ricerca di sangue fresco, tendono a spostarsi lentamente sul territorio, seguiti dai loro branco di sciacalli quando sono abbastanza carismatici da imporre ad essi queste migrazioni. Una tribù di sciacalloidi copre un’area di caccia grande centinaia di miglia, e la dispersione e il continuo movimento dei singoli individui rende il cercare di trovare dei confini precisi alle loro attività un esercizio futile.
 
 RELAZIONI CON ALTRE SPECIE
Le altre specie sono viste dagli sciacallodi come cibo, ed essi non fanno una vera distinzione tra creature senzienti e non senzienti quando scelgono una vittima. Sono predatori spietati e ogni forma di empatia che non sia per i loro simili è di solito una menzogna; invero gli sciacalloidi sono bugiardi molto esperti e inveterati quando si relazionano con gli umanoidi e, se sono in qualche modo costretti a dire la verità sui propri piani o sulla propria natura, sembrano mostrare fastidio fisico nel farlo.
Una tribù di sciacalloidi può essere convinta a far parte di un piano malvagio o ad arruolarsi in un gruppo armato, se gli si promette la possibilità di uccidere più creature di quanto non potrebbero fare da soli. È comunque importante ricordare che la lealtà di uno sciacalloide è nel migliore dei casi fugace e che il concetto di disciplina gli è praticamente sconosciuto. La loro propensione a portare con sé branchi di sciacalli è un elemento a loro sfavore nell’ottica di un signore del male. In linea di massima, infatti, sono pessimi sottoposti in molte circostanze, salvo quelle più disperate, ed è più probabile che una forza di conquista o un potente li elimini considerandoli più un problema piuttosto che arruolarli.
Cosa non ancora menzionata fino ad ora, lo sciacalloide ha un asso nella manica di considerevole potere, ovvero il suo sguardo ipnotico. Funziona come molti incantesimi di ammalliamento, ma è innato in ogni individuo. Uno sciacalloide in ogni sua forma può usare questa capacità su una creatura non ostile, facendola cadere addormentata in modo da poterla mangiare con più facilità. La maggior parte degli sciacalloidi comunque evita di usare lo sguardo ipnotico, se pensa di potersi divertire di più uccidendo una preda ben sveglia e spaventata.
 
Strumenti per il DM
Lo sciacalloide è una creatura senza troppo retroscena, il che implica che si ha la libertà di modificarla senza troppi problemi. Ciò significa che possono essere organizzati come risulta più coerente con la narrazione e possono avere qualunque origine abbia un senso in relazione alla storia.
Gli sciacalloidi sono ottimi come falsi licantropi: usateli per confondere il party con delle tracce umane che si ALLONTANANO da una sanguinosa scena del crimine per trasformarsi poi in impronte animali, piuttosto che il contrario. Sono anche fantastici nel rendere paranoici gli avventurieri sui morsi, facendoli tremare ogni volta nel timore di aver contratto la licantropia, anche se lo sciacalloide non li può infettare. Infine le loro fauci canine completano il quadro di finto licantropo per ingannare i giocatori.
Combatterli offre una sfida impegnativa perché, anche se sono esseri selvaggi che desiderano solo divorare e uccidere, sono anche sorprendentemente intelligenti e astuti. Non sono semplici animali e organizzeranno imboscate, trappole e inganni in modo da poter addormentare le loro prede con facilità. Se lo sguardo ipnotico fallisce, lo sciacalloide ha di solito un branco di sciacalli a portata di ululato: un gruppo di creature affamate e in grado di collaborare alla pari di lupi o cani. Sono fisicamente simili agli Gnoll, ma anche astuti e ingannatori come possono esserlo i Coboldi.
Se un antagonista ha tra i suoi servitori degli sciacalloidi, questi saranno in genere distruttivi e indisciplinati, propensi ad azioni impetuose. Non essendo abituati a stare assieme per molto tempo i più giovani tra di loro potrebbero anche mettersi a lottare. Possono però essere usati in un più vasto complotto sotto forma di uno strumento impreciso, ma decisamente devastante, utile per spargere panico e terrore.
È anche possibile usare l’archetipo “–oide” in congiunzione con altri animali per creare altri esseri in grado di assumere aspetto umano. Per mostri più subdoli si può pensare al serpentoide e all’aracnoide, mentre per nemici più aggressivi ci potrebbero essere tigroidi e lupoidi, oppure un peculiare elefantoide! Comunque si tratterebbe di scelte un po’ bizzarre e fuori dagli schemi classici, da usare con cautela per non stranire troppo i giocatori.
 
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    Adesso su Kickstarter #6 - Journey to Ragnarok

    Journey to Ragnarok nasce dalla passione degli autori per la mitologia norrena. L’avventura appare molto curata da questo punto di vista, ed è stata basata su anni di letture, ricerche e viaggi. Le principali fonti di ispirazione sono state l’Edda in prosa di Snorri Sturluson, l’Edda poetica, e alcune delle Saghe degli Islandesi, oltre a saggi, monografie, e la Norse Mythology di Gaiman. Qui il link al kickstarter, che si concluderà il 7 maggio.

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    L'avventura, di ampio respiro, è pensata come un sandbox; i personaggi dovranno arrampicarsi su Yggdrasil, L’immenso Albero Cosmico che sorregge i Nove Mondi che costituiscono l’Universo nella mitologia Norrena. Durante il viaggio avranno l’opportunità di combattere fianco a fianco con gli Dei nordici contro creature tratte dalla mitologia nordica, fino alla battaglia finale (Ragnarok).

    Oltre all’avventura, che porterà i personaggi dal livello 1 al livello 15, il prodotto finale conterrà anche:

    • Informazioni sull’ambientazione dei Nove Mondi e sul Pantheon Nordico;
    • una nuova classe per i personaggi giocanti - il Mastro di Rune - e nuovi archetipi appropriati all’ambientazione per tutte le classi;
    • Un sistema di divinazione basato sulla consultazione delle Rune, che sembra svolgere una funzione simile ai Tarocchi nella classica I6: Ravenloft: il GM può utilizzarlo per determinare l’evoluzione dell’Avventura, la posizione di un Oggetto Magico o l’incontro con un PNG;
    • Nuovi oggetti magici e mostri ispirati alla mitologia.

    Al momento le preview sono limitate a illustrazioni, e non ci sono “assaggi” dei contenuti meccanici; tuttavia, è possibile scaricare queste belle schede del personaggio a tema norreno.

    Il team dietro il progetto è tutto Italiano: Michele Paroli (Autore), Andrea Lucca (Designer), Alex Melluso (Designer), Elena Giovannetti (Graphic Designer), Andrea Guardino (Illustratore), Andrea Bergamino, Nicola Degobbis, Antonio Dell’Aquila, Claudio Giaveri, Giacomo Kuroda, Luca Bianco, Matteo Moret.

    Il team stima Febbraio 2018 per la conclusione del progetto. Il prodotto finale sarà disponibile in PDF e manuale cartonato di 270-300 pagine, in Inglese o Italiano (sarà possibile scegliere dopo la conclusione della campagna). A questo proposito, è interessante ricordare come la traduzione Italiana di D&D 5E sia stata recentemente annunciata; i primi manuali potrebbero arrivare nei negozi già per questa estate. Assumendo che i tre manuali core vengano tradotti prima delle Storyline della WotC, Journey to Ragnarok potrebbe essere una delle prime campagne in italiano ad essere disponibili per D&D 5E. Si parte da pledge di 18€ per il PDF e 48€ per il manuale fisico (spese di spedizione escluse). Come sempre, ricordo che Kickstarter non è una piattaforma di preordine. Si tratta di un sito che offre la possibilità agli sviluppatori di raccogliere fondi per tentare di realizzare le proprie idee, ma non offre alcun tipo di garanzia sul completamento del progetto o sulla qualità del prodotto finale. Una volta che la campagna Kickstarter finisce, i soldi vengono trasferiti agli sviluppatori, ed è responsabilità di questi ultimi gestirli per portare a compimento il progetto. Questo è il primo Kickstarter per il team, e, come per tutti i team senza esperienze pregresse di Kickstarter, è possibile che ci siano intoppi o ritardi. Tuttavia, la scrittura e il playtest del materiale sembrerebbero essere pressoché ultimati, il che è un elemento che depone a favore della buona riuscita del progetto.

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    Feedback utente


    Ecco, questa sì è una ambientazione che m'interessa! Sono un super appassionato di cultura e mitologia vichinga, però, quindi sarò molto critico e attento ai dettagli. Vediamo un pò se hanno creato la solita versione stereotipata e non rappresentativa del mondo vichingo, oppure se hanno davvero creato una rappresentazione credibile e fedele come dicono. Vediamo un pò, sono curioso.

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    Le ambientazioni nordiche o coi vichinghi, sono un po' tra quelle più cavalcate nella storia di D&D..e quando non si usano intere ambientazioni basate sulla mitologia norrena, se ne riprendono comunque gli elementi qua e la.. Per esempio, ho visto tra le illustrazioni di Midgard, un serpente avvolgere il mondo tra le sue spire   e mordersi la coda (Jormungandr??? :) )

    Quindi, insomma, la mitologia norrena è già stata abbastanza usata... Visto che qua, la fedeltà alla mitologia, è l'elemento cardine del lavoro, la sua totale adesione al mito sarà l'unico vero elemento che potrà discostarla un po' dai lavori precedenti, altrimenti, ci sarà il rischio di avere un po' solo uno dei tanti cloni, di qualcosa di già fatto.. 

    Attendo con curiosità, visto che è un tipo di ambientazione che mi è sempre piaciuta, ma mi unisco a SilentWolf, nel vedere come portano avanti la cosa...

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    4 ore fa, Thorgar ha scritto:

    Quindi, insomma, la mitologia norrena è già stata abbastanza usata... Visto che qua, la fedeltà alla mitologia, è l'elemento cardine del lavoro, la sua totale adesione al mito sarà l'unico vero elemento che potrà discostarla un po' dai lavori precedenti, altrimenti, ci sarà il rischio di avere un po' solo uno dei tanti cloni, di qualcosa di già fatto..

    La mia sensazione è che un'adesione vera non ci sarà, anche se magari saranno più rispettosi della fonte di altri. Non credo, infatti, che avranno il coraggio di andare fino in fondo (se lo fanno, tanto di cappello), perchè la mitologia norrena è decisamente molto più cupa dell'immagine che molti si sono fatti di lei. Ad esempio:

    • Molti hanno un'idea di Odino come del classico buon padre di famiglia, il nonnetto candido e buono (stereotipo derivato in realtà dalla nostra religione cristiana e dall'idea che ci ha trasmesso del buon padre di famiglia). In realtà il nome Odino (in origine Wotan) richiama il concetto di furia, oltre che di ispirazione (che richiama i concetti di saggezza e di conoscenza). Era una divinità saggia e pronta a donare ai meritevoli (da non dimenticare, però, che il mondo vichingo si fondava più sull'onore che sulla morale, che poi sarebbe invece diventata tipica del nostro mondo cristiano), ma anche feroce e imperscrutabile. Odino non era il dio del "porgi l'altra guancia", insomma. Era luce, ma anche ombra. Era onore, ma anche ferocia. Era saggezza, ma anche mistero e inganno. Per i norreni, non conveniva assolutamente far arrabbiare Odino.
       
    • Soprattutto grazie alla notoriertà del Thor della Marvel, molti si immaginano quest'ultimo come il classico eroe buono e combattivo. In realtà Thor, la tempesta, era tanto il protettore indomito dell'umanità (grazie alla sua lotta contro i Giganti, ovvero i tratti caotici e distruttivi della natura, e alle pioggie abbondanti che nutrivano i campi al suo passaggio...nonostante poi il vero merito della rigogliosità dei raccolti era infine attribuito al dio solare dell'abbondanza Freyr, non a caso spesso venerato al pari di Thor e di Odino come una delle divinità maggiori), quanto un dio feroce e distruttivo, capace di provocare anche la rovina degli uomini che lo ostacolavano o che si trovavano sul suo cammino quando era infuriato. Thor, insomma, era esattamente la tempesta (provate a immaginare le nostre forti tempeste estive): una forza potente e incontrollabile, capace di portare buone cose, quanto di provocare distruzione.
       
    • La religione vichinga (e con essa le sue divinità) non era la religione patinata che molti si immaginano oggi, abituati a un mondo civilizzato e alla moralizzante religione cristiana. Era, al contrario, una religione guerriera e sanguinaria (come molte religioni tribali del passato, si basava sulla pratica del sacrificio).

    Mi piacerebbe molto una ambientazione che rispecchi in maniera più credibile la cultura e la mitologia norrena, ma la vedo dura. Forse avremo un setting che rispecchierà molto le storie, ma credo che il tono della mitologia sarà come al solito adulcorato e su molti aspetti stereotipato.

    Modificato da SilentWolf

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    Anche io osservo il progetto con curiosita'. Sicuramente una ambientazione basata su, boh, la mitologia delle civilta' precolombiane o sulla mitologia africana sarebbe stata piu' originale, pero' la mitologia nordica ha un particolare fascino, e il progetto potrebbe comunque rivelarsi interessante.

    La cosa che idealmente vorrei vedere prima di decidere se supportare il Kickstarter e' una qualche preview delle meccaniche, soprattutto considerando che il materiale sembra essere pronto - finora si sono viste un sacco di belle illustrazioni ma nessun contenuto in termini di regole. A quanto pare una versione beta degli archetipi sara' rilasciata alla fine della campagna, pero' sarebbe carino vedere qualcosa prima... non lo so, anche semplicemente qualche mostro o oggetto magico. Giusto per farsi un'idea di cosa stai andando a finanziare.

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    Concordo. Le illustrazioni sono belle, ma onestamente, IMHO, lasciano un po' il tempo che trovano. Un'anteprima delle meccaniche, anche minima, sarebbe cosa stata una cosa decisamente più gradita. Ciò non toglie che il progetto sembra davvero curato e poi, chiamatelo pure campanilismo, è anche italiano! Non so, sono molto indeciso se "backerizzarli" o meno. :-)

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    @SilentWolf concordo su tutta la linea. I vichinghi erano gente dura, che venivano da regioni fredde e inospitali abituati a lottare (nn solo sul campo di battaglia) fin dalla nascita, anche solo per l'inospitalità delle loro terre, è chiaro che avessero una religione dura.. Come, perfino io che non sono un super esperto, mi immaginavo che quello che arrivava a noi era stato vittima di una "rivisitazione" e sapevo che facevano sacrifici, sia di animali che umani... 

    Una cosa che ho notato, da conoscitore medio della mitologia classica occidentale (quindi, quella greca e romana) e avendo un' infarinatura di altre, è che i pagani, magari erano stati un po' arroganti ad antropomorfizzare gli dei(anche se, d'altronde, come dovevano immaginarseli?? :) ) ma sono stati molto più realistici delle religioni monoteiste, a non dividere bene e male in due, con un coltello e mettere una cosa da una parte e una dall'altra. Le divinità pagane hanno spesso pregi e difetti, anche piuttosto evidenti, come noi esseri umani. D'altronde l'animo umano e l'universo, sono basati su un fortissimo concetto di dualismo, che spesso risulta anche contraddittorio per quanto estremo e ritengo saggio da parte loro, non aver preteso di separare le due cose... Trovo molto realistico immaginare gli dei capricciosi, arroganti e pericolosi... Ecco, poi nelle immagini, il primo tizio, che penso sia Odino, ha delle corna enormi a lato dell'elmo e ho letto che in realtà i vichinghi, usavano poco l'elmo e quando lo facevano, non aveva le corna, che invece erano usate solamente su elmi cerimoniali, soprattutto dai germani e addirittura ho scoperto anche dai traci (che geograficamente, non ci azzeccano nulla) ed era solo sugli elmi cerimoniali, poiché la presenza delle corna rendeva l'elmo scomodo da indossare, squilibrando il collo del guerriero e quindi in battaglia il suo utilizzo, sarebbe risultato più dannoso che altro..

    Staremo a vedere che ne esce..

     

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    Il 16/4/2017 alle 19:44, greymatter ha scritto:

    La cosa che idealmente vorrei vedere prima di decidere se supportare il Kickstarter e' una qualche preview delle meccaniche, soprattutto considerando che il materiale sembra essere pronto - finora si sono viste un sacco di belle illustrazioni ma nessun contenuto in termini di regole. A quanto pare una versione beta degli archetipi sara' rilasciata alla fine della campagna, pero' sarebbe carino vedere qualcosa prima... non lo so, anche semplicemente qualche mostro o oggetto magico. Giusto per farsi un'idea di cosa stai andando a finanziare.

     

    E' una constatazione sacrosanta direi! :)

    Vi linko qui un drive di google dove tempo fa abbiamo postato delle preview per Reddit! Sono datate e potrebbero essere state superate con gli ultimi playtest, ma è giusto per farsi un'idea!

    https://drive.google.com/open?id=0BwT4MlavcVr7UWkyVGlfUW9MRFk

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    Il 16/4/2017 alle 19:08, SilentWolf ha scritto:

    Mi piacerebbe molto una ambientazione che rispecchi in maniera più credibile la cultura e la mitologia norrena, ma la vedo dura. Forse avremo un setting che rispecchierà molto le storie, ma credo che il tono della mitologia sarà come al solito adulcorato e su molti aspetti stereotipato.

     

    Per quanto l'obiettivo sia complesso, posso garantirti che la motivazione che ci ha spinto a partire con questo progetto è stata proprio la passione per la Mitologia Norrena e il rifiuto del vederla costantemente stereotipata.

    Sono 15 anni o più che siamo appassionati e le nostre documentazioni si basano su una vasta bibliografia e sui viaggi in scandinavia. Non vi deluderemo!

    Mike - Autore.

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    41 minuti fa, Michele Paroli ha scritto:

     

    Per quanto l'obiettivo sia complesso, posso garantirti che la motivazione che ci ha spinto a partire con questo progetto è stata proprio la passione per la Mitologia Norrena e il rifiuto del vederla costantemente stereotipata.

    Sono 15 anni o più che siamo appassionati e le nostre documentazioni si basano su una vasta bibliografia e sui viaggi in scandinavia. Non vi deluderemo!

    Mike - Autore.

    Ciao e grazie per aver risposto. :)
    Sono davvero felice di sapere che avete intenzione di andare fino in fondo con la rappresentazione della cultura/mitologia vichinga. Di un progetto simile per D&D secondo me se n'è da sempre sentita la mancanza, considerando la grande epicità delle saghe norrene (perfette per questo tipo di Gdr).
    Decisamente grazie per il vostro lavoro, allora!! Non vedo l'ora di conoscere qualcosa di più! :)

    Spero, in particolare, di vedere presto qualche bella anteprima, quando sarà possibile. ;-)
    In bocca al lupo per il progetto.

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    @Michele Paroli 

     Ciao! Ti chiedo un paio di cose sulla campagna kickstarter, di Journey to Ragnarok, visto che ho notato che fai parte dello staff. Domandone: la campagna, uscirà mai, sul sistema di gioco Pathfinder?? perché io, proprio di recente, ho comprato i manuali di Pathfinder... La vostra campagna è sulle regole della 5a edizione di D&D, e mi intriga molto.. ho visto i libri che avete consultato, un po' di cose e se all'inizio ero un po' scettico, mi sono ricreduto molto ed ero molto tentato entro Domenica (Domenica finisce, giusto??) di prendermi una copia.... Però, ho un problema di compatibilità di giochi... Quindi, visto che avete avuto un ottimo successo, contate di riproporre la campagna su sistemi di gioco diversi'?? Perché per giocarla, dovrei munirmi dei manuale della 5a, e tu sai che è un bel investimento e riadattarla a Pathfinder, un' intera cronaca, è un po' un' impresa bella lunga...  Tutto qua.

    E domandone numero 2: se uno non riesce a partecipare alla campagna, i libri arriveranno mai sugli scaffali dei negozi, in futuro???

     

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    Il 4/5/2017 alle 17:21, Thorgar ha scritto:

    @Michele Paroli 

     Ciao! Ti chiedo un paio di cose sulla campagna kickstarter, di Journey to Ragnarok, visto che ho notato che fai parte dello staff. Domandone: la campagna, uscirà mai, sul sistema di gioco Pathfinder?? perché io, proprio di recente, ho comprato i manuali di Pathfinder... La vostra campagna è sulle regole della 5a edizione di D&D, e mi intriga molto.. ho visto i libri che avete consultato, un po' di cose e se all'inizio ero un po' scettico, mi sono ricreduto molto ed ero molto tentato entro Domenica (Domenica finisce, giusto??) di prendermi una copia.... Però, ho un problema di compatibilità di giochi... Quindi, visto che avete avuto un ottimo successo, contate di riproporre la campagna su sistemi di gioco diversi'?? Perché per giocarla, dovrei munirmi dei manuale della 5a, e tu sai che è un bel investimento e riadattarla a Pathfinder, un' intera cronaca, è un po' un' impresa bella lunga...  Tutto qua.

    E domandone numero 2: se uno non riesce a partecipare alla campagna, i libri arriveranno mai sugli scaffali dei negozi, in futuro???

     

     

    Ciao Thorgar, scusami il ritardo nella risposta!

    L'idea di convertire  per il sistema Pathfinder ovviamente l'abbiamo presa in considerazione, ma per il momento accantonata per quanto non si può mai sapere per il futuro!

    Per giocare Journey To Ragnarok servirà il manuale di JTR basato sulla 5e, poi però le regole base essenziali al gicoo si trovano in free download a questo link!

    http://dnd.wizards.com/articles/features/basicrules

    Se uno non dovesse partecipare alla campagna può comunque finanziare il progetto tramite la piattaforma di Backerkit (che apriremo a breve) mentre appena pronto il manuale sarà sugli scaffali dei negozi, prodotto da Need Games!

    https://www.facebook.com/needgamesita/

     

    Grazie dell'interesse! :)

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    @Michele Paroli Ok, grazie delle risposte! Comunque, alla fine, essendo molto incuriosito dalla cosa, ho preso un manuale insieme a un mio amico che conosce la 5a edizione e ce lo siamo smezzato... poi vedremo se lo faccio giocare a lui o se ci lanceremo nell'impresa di convertirlo a Pathfinder... Vi abbiamo preso una copia in cartaceo, il giorno prima della chiusura! :)

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