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Le strutture dei giochi - Parte 3: Il Dungeoncrawl

Articolo di The Alexandrian del 06 Aprile 2012
Le Strutture dei Giochi -Parte 1
Le Strutture dei Giochi - Parte 2
La struttura di scenario che ha avuto maggior successo nella storia dei giochi di ruolo è il dungeoncrawl tradizionale. Anzi, credo che gran parte del successo di D&D risieda proprio nella forza del dungeoncrawl tradizionale come struttura di scenario. (In particolare come struttura si è rivelata estremamente efficace anche quando è stata tradotta in altri media e messa in atto con meccaniche completamente diverse).
Cosa fa sì che funzioni?
In primo luogo, dal punto di vista del giocatore, fornisce:
Un obiettivo di base. Più precisamente, “trova l'intero tesoro”, “uccidi tutti i mostri” o altre varianti di “ripulisci il dungeon”. In altre parole, la struttura fornisce spontaneamente un motivo per cui il giocatore interagisca con lo scenario.
  Un'azione di base. Se un giocatore si trova in una stanza e non c'è nulla di interessante da fare in essa, allora dovrebbe scegliere un'uscita e andare nella stanza successiva. Presi insieme, questi elementi significano che il giocatore ha sempre una risposta alla domanda “E ora che faccio?”

In secondo luogo, per il DM, il dungeoncrawl è:
Facile da preparare. Effettivamente, è praticamente impossibile anche per un master neofita fare casini con la progettazione di un dungeocrawl. Cosa potrebbe fare? Dimenticarsi di disegnare un’uscita dalla stanza?
  Facile da gestire. Qui si va oltre la macro-struttura del dungeoncrawl e si comincia a dipendere dalle stesse regole di D&D, ma, in generale, ogni azione proposta dai giocatori nel dungeon solitamente avrà un metodo di risoluzione evidente. Inoltre il dungeoncrawl crea delle barriere nell’avventura, segmentandola in pezzi separati (ognuna delle stanze) che si possono gestire come piccoli e pratici pacchetti. Presi insieme, questi elementi permettono anche ai DM alle prime armi di progettare e gestire un dungeoncrawl senza intoppi e senza che i giocatori si ritrovino (a) coi bastoni tra le ruote o (b) confusi.
Questo è qualcosa di incredibilmente importante. Grazie a questo approccio di esplorazione dei dungeon, D&D può dare vita senza particolari problemi a nuovi DM, con una facilità che alla maggior parte degli altri GDR risulta impensabile ed impossibile.
Ma il dungeoncrawl ha anche un altro paio di caratteristiche chiave:
Fornisce una struttura, ma non una camicia di forza. Quando i giocatori si domandano “Cosa faccio adesso?” la struttura del dungeoncrawl dà loro una risposta predefinita (“prendi un'uscita”), ma non proibisce loro di creare da soli ogni sorta di risposte: Combattere i goblin. Indagare sulle antiche rune. Fare un orto di funghi. Controllare che non ci siano trappole. Tradurre i geroglifici. Decodificare la costruzione di golem nanici. Negoziare col necromante. Eccetera eccetera. (Non impedisce nemmeno di lasciare completamente la struttura: le regole di D&D includono un gran numero di opzioni per bypassare la struttura del dungeon stesso).
  Flessibilità nella forma. Il DM può mettere davvero qualunque cosa nella struttura. Ogni stanza del dungeon – ogni parte del contenuto che la struttura dello scenario porta con sé – è un foglio bianco. Grazie a queste strutture di scenario facili da capire, facili da progettare e facili da usare, D&D è accessibile a tutti in un modo che, per esempio, Transhuman Space non possiede.
Ora, passiamo dal macro-livello al micro-livello.
Link all'articolo originale: https://thealexandrian.net/wordpress/15140/roleplaying-games/game-structures-part-3-dungeoncrawl
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Anteprima Tasha's Cauldron of Everything #1 - Personalizzazione dell'Origine del PG e 2 Sottoclassi

DISCLAIMER: per chiarezza e per evitare future polemiche vi ricordiamo fin da subito che il sistema per la personalizzazione delle origini di Tasha's Cauldron of Everything non è stata pensata dai designer come una sostituzione definitiva delle regole presenti nel Manuale del Giocatore. Anche nelle future ristampe del Manuale del Giocatore, pertanto, le Razze continueranno ad essere le stesse che conoscete da anni, continueranno a funzionare nello stesso modo e conterranno sempre le stesse meccaniche presenti fin dall'uscita del manuale nel 2014. Fin dall'uscita della 5e, infatti, i designer hanno più volte spiegato che le regole pubblicate nei supplementi di D&D 5e sono sempre da considerare come Regole Opzionali, non obbligatorie, ma liberamente utilizzabili dai singoli gruppi al loro tavolo, così come sono liberamente ignorabili. Lo scopo di simili Regole Opzionali è quello di consentire ad ogni gruppo di scegliere per sé stesso come giocare e come personalizzare il gioco al proprio tavolo, senza obbligarlo a giocare nel modo presentato nel Manuale del Giocatore e senza obbligare tutti gli altri a dover utilizzare per forza le modifiche al regolamento.
 
Negli ultimi giorni la WotC ha rilasciato le prime due anteprime di Tasha's Cauldron of Everything, la nuova maggiore espansione meccanica di D&D 5e in arrivo il 17 Novembre 2020. Potete trovare maggiori informazioni su Tasha's Cauldron of Everything in questo nostro articolo. Le nuove anteprime riguardano la Personalizzazione dell'Origine del PG e due nuove Sottoclassi, il Path of the Wild Magic per il Barbaro e il Genie per il Warlock.
Partiamo dal Sistema di Personalizzazione dell'Origine del PG, che è stato rivelato in maniera un po' particolare. In questo caso, infatti, la WotC non ha mostrato direttamente le pagine del manuale contenenti il sistema, ma ha rilasciato un aggiornamento dell'Adventurers League Player's Guide (il supplemento che introduce i giocatori alle campagne del Gioco Organizzato ufficiale di D&D 5e) all'interno del quale è presente quello che con molta probabilità sarà il sistema pubblicato in Tasha's Cauldron of Everything. Potete trovare il sistema a pagina 5 dell'Adventurers League Player's Guide, ma per comodità vi pubblichiamo qua sotto una sintesi abbozzata di quel che il sistema consente di fare (naturalmente, se volete conoscere la regola in ogni dettaglio, dovrete leggere il testo originale nel PDF dell'Adventurers League).
Se desiderate personalizzare l'origine del vostro PG, potete:
Spostare gli incrementi ai Punteggi delle Caratteristiche che la vostra razza garantisce al PG in altre Caratteristiche di vostra scelta. Se, ad esempio, la vostra razza vi concede +2 alla Costituzione e +1 alla Saggezza, potrete decidere che il vostro PG possiede invece +2 all'Intelligenza  e +1 alla Destrezza.
  Sostituire qualunque lingua fornita dalla propria razza con una qualunque delle lingue appartenenti a una lista prefissata descritta nella regola.
  Sostituire una qualunque delle Competenze con una Competenza dello stesso tipo. Potrete, dunque, sostituire un'Abilità con un'altra Abilità, un'arma semplice con un'altra arma semplice o con uno strumento, un'arma da guerra, con un'altra arma da guerra, un'arma semplice o uno strumento, ecc. Nella regola è presente una tabella che fornisce le linee guida per la conversione.
  Sostituire le descrizioni del comportamento e/o della personalità tipici dei membri di una razza con altre decise dal giocatore. Non è dato sapere se la regola presente nell'Adventurers League Player's Guide sia il sistema completo o se in Tasha's Cauldron of Everything sarà pubblicata una versione più ampia.
 
Qui di seguito, invece, potete trovare le anteprime delle due nuove Sottoclassi che saranno rilasciate in Tasha's Cauldron of Everything. Se desiderate avere una versione ad alta qualità di entrambe, potete scaricarla in PDF su questo sito creato dalla WotC.

Fonti:
https://www.enworld.org/threads/a-first-look-at-tasha’s-lineage-system-in-al-player’s-guide-customizing-your-origin-in-d-d.674805/
https://www.enworld.org/threads/two-subclasses-from-tasha-for-barbarian-and-warlock.674802/

Link al PDF dell'Adventurers League Player's Guide: https://media.wizards.com/2020/dnd/downloads/AL_PGv10_0.pdf
Link alla versione PDF delle 2 Sottoclassi: https://dndcelebration2020.com/#/previews
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Come Gestire i Giocatori Assenti

Articolo di Mike Shea del 06 Maggio 2019
Tra tutte le cose necessarie per giocare a Dungeons & Dragons, nessuna è più complessa di fare in modo che un gruppo si incontri in maniera regolare e continuativa. Trovare e gestire un gruppo è, come abbiamo già analizzato in un articolo precedente, una delle parti più complesse del gioco. Nell'articolo di oggi studieremo come gestire l’eventuale assenza di qualche giocatore. Cosa fare con i personaggi? Quali opzioni ci offrono maggiore flessibilità e ci assicurano di giocare? Quali tecniche ci permetteranno di tenere i giocatori al tavolo e quali potrebbero farli sparire? Oggi analizzeremo tutti queste domande.

Per preparare questo articolo ho chiesto su Twitter come i DM gestissero i giocatori assenti ai loro tavoli e ho ricevuto 250 risposte. Dopo aver riordinato i dati, sono riuscito a raccogliere le risposte seguenti, che sono state le più frequenti:
Ignorare la loro assenza e continuare a giocare. Fare sì che a livello narrativo i loro personaggi stiano facendo qualcos’altro. Lasciare il personaggio in mano ad un altro giocatore. Lasciare il personaggio in mano al DM. Cancellare la sessione fino a quando non c’è al più un singolo assente. Ho fatto poi un sondaggio su Twitter con queste opzioni, ottenendo 3100 risposte. I risultati sono stati:
La metà lascerebbe semplicemente sullo sfondo i personaggi degli assenti ignorandoli Uno su quattro lascia il personaggio nelle mani di un altro giocatore. Uno su dieci invia il personaggio a completare una missione secondaria. Uno su dieci cancella la giocata. Basandomi su questi risultati ho elaborato la seguente serie di pensieri e consigli.
Far Continuare il Gioco è la Priorità
Ritrovarsi con i propri amici vale molto più della coerenza della storia di fantasia che stiamo narrando. Condividere queste storie al tavolo è una parte fondamentale del divertimento, ma la vita sa come essere insensibile. Non tutti riescono a giocare regolarmente a D&D: molti hanno altre priorità, che vi piaccia o meno.
Quindi, se qualcuno è assente durante una sessione dobbiamo fare tutto il possibile per continuare a giocare. Questa è la ragione per cui credo che avere sei giocatori e due riserve funzioni alla perfezione. Per giocare avete bisogno di tre/quattro giocatori, quindi vi serviranno almeno cinque o sei assenti per cancellare la giocata. E questo alza notevolmente le probabilità di giocare con frequenza.
Un’altra ottima cosa è riuscire a inserire l’assenza dei giocatori nella storia dei personaggi. A volte questo ci viene praticamente naturale: potrebbero essere stati rapiti o potrebbero aver deciso di rimanere in locanda per una slogatura al ginocchio. A volte, però, possono sembrare un po’ campate per aria. Ma delle spiegazioni poco convincenti sono nettamente migliori rispetto alla cancellazione della sessione.
Ma potrebbe anche capitare di non aver nessun metodo per giustificare l’assenza dei personaggi, neanche il sempreverde “li abbiamo messi in un buco portatile”. In questo caso possiamo semplicemente lasciare che il gioco prosegua.
Lasciare Proseguire il Gioco
Continuare a giocare è molto più importante che avere una storia coerente al 100%. In caso uno o due giocatori non possano presentarsi ma ci siano comunque abbastanza persone per fare la sessione dobbiamo continuare in ogni caso, che abbia senso o meno nella storia. Quei personaggi che non possono essere mossi? Spariscono in secondo piano. E torneranno appena potranno.
Circa la metà dei DM del sondaggio concorda con questa idea e ne sono contento.
La maggior parte di noi è adulta. Abbiamo impegni da mantenere e ci rendiamo conto che il mondo reale si è inserito nella nostra storia. Non c’è nulla di male: possiamo trascurare lievemente il realismo del nostro mondo fantasy per poter giocare e divertirci in compagnia.
Ma per dei DM che masterano storie strettamente legate ai personaggi può essere più complesso. L’unica cosa che posso consigliarvi è di trascurare lievemente la storia per avere delle sessioni più frequenti. A conti fatti è conveniente.
Giocare per i Giocatori Assenti
Molti gruppi lasciano il personaggio dell’assente nelle mani del DM o di un altro giocatore. Non è infattibile, ma potrebbe creare qualche problema. Ad esempio, cosa succederebbe se il giocatore in questione o il DM facessero delle scelte che il creatore del personaggio non avrebbe fatto? E se il personaggio dovesse morire? Non sono delle situazioni tipiche, ma potrebbero causare problemi.
Avrete, inoltre, il problema di avere troppi personaggi al tavolo rispetto ai giocatori. Gestire i personaggi come PNG o lasciare che i giocatori muovano più personaggi potrebbe complicare il gioco e mettere troppa attenzione sul singolo giocatore. E la vita di un DM è solitamente già abbastanza complicata, anche senza un personaggio extra.
Lasciate semplicemente che il personaggio del giocatore assente passi in secondo piano e focalizzatevi sugli altri giocatori, quelli che si trovano al tavolo.
Fate in Modo che Tornare a Giocare sia Semplice
Una delle cose più importanti da fare con i giocatori assenti è assicurarsi che tornare al tavolo sia semplice e di invitarli alle sessioni seguenti. Negli anni ho sentito diverse persone suggerire che i giocatori assenti andassero puniti in qualche modo per non essersi presentati. Io consiglio un approccio che sia “meno bastone” e “più carota”. Rendendo difficile la vita agli assenti occasionali, alzate le probabilità che questi scompaiano del tutto.
Prendiamo come esempio l’esperienza e il livello. Uno dei molti vantaggi di usare l’esperienza a pietre miliari al posto dei punti esperienza è che i giocatori assenti non si perderanno degli eventuali avanzamenti del personaggio. Sapranno che, nonostante non abbiano potuto partecipare alla giocata, il loro personaggio sarà alla pari con gli altri. Potrebbe non sembrare corretto, ma considerate che i punti esperienza e i livelli sono comunque dei premi completamente arbitrari. Niente ci impedisce di iniziare da livelli più alti in caso funzioni con la storia. Se un giocatore che perde una sessione iniziasse a notare come il proprio personaggio sia “indietro” rispetto agli altri potrebbe decidere di non tornare più al posto di continuare a vedere come il suo personaggio sia svantaggiato rispetto agli altri.
Analogamente, rimuovere qualunque punizione per i giocatori assenti renderà il loro ritorno più probabile ed essi sapranno che non saranno svantaggiati per il loro imprevisto.
Perdere una sessione è già di per sé una punizione, non dobbiamo accentuarlo.
Continuate a giocare
La cosa più importante di tutte è prendere ogni regola o metodo di nostra invenzione e testarla con un solo obiettivo in mente: continuare a giocare. Qualunque regola mettiate per gestire l’assenza di un giocatore, chiedetevi sempre se sia utile per la buona riuscita della sessione. La storia più bella di sempre non può esistere se nessuno riesce a venire al tavolo. Create un sistema per fare in modo che il gioco continui, e fate in modo che i giocatori trovino l’idea di tornare a giocare a D&D invitante e senza troppe difficoltà.
Link all'articolo originale: https://slyflourish.com/handling_missing_players.html
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Cosa c'è di nuovo su Kickstarter: Valraven

La notizia che proprio il 16/09/2020 sarebbe uscito un nuovo progetto tutto italiano marchiato The World Anvil e Black Box Games girava già da tempo sui Social. Il manuale in formato Quickstart già era possibile scaricarlo da mesi per poter portare sul tavolo le prime piccole avventure...cerchiamo allora di approfondire meglio di cosa stiamo parlando!
Come già accennato "Valraven: Le Cronache del Sangue e del Ferro" nasce dalla collaborazione fra The World Anvil, piccola etichetta indipendente che si dedica allo sviluppo di giochi di ruolo, e Black Box Games, officina creativa per lo sviluppo di materiale per giochi di ruolo, da tavolo e di carte. Insieme hanno prodotto titoli come "Evolution Pulse Rinascita", "Nostalgia: La Flotta Nomade", "Endelstrom" e "Dead Air: I Giorni della Piaga". Il comparto grafico sarà curato da Daniel Comerci, con le illustrazioni di Tommaso Lucchetti, Zakuro Aoyama e Greta Ricciolini.
Il Kickstarter è partito durante le ore mattutine ed è stato finanziato in appena 15 minuti.. Mentre sto scrivendo ha superato i 10.000 $ rispetto ad un obiettivo di appena 3.554 $, e le prospettive di crescita sono veramente buone!
Il manuale cartaceo distribuito con il Kickstarter prende il nome di "Red Edition" e costituirà una versione deluxe hardcover stampata in tiratura unica esclusivamente per i backer della campagna! Questo contiene tutto il necessario per giocare: il motore è basato su un'evoluzione del Monad System che prende il nome di Monad Echo, con il quale si evolvono i principi più apprezzati del suo predecessore, riducendo la complessità al minimo e spingendo sulla narrazione e sulle sue conseguenze meccaniche.

 
Dalla pagina Kickstarter di Valraven:

La guerra procede inesorabile da oltre settant’anni, coinvolgendo l’Impero di Erenwald e la Repubblica di Dormas in uno scontro fratricida che ha ormai dimenticato le sue origini. Mentre la Sacra Chiesa della Luce porta sostegno a entrambi i contendenti in cerca di terreno fertile dove far germogliare il seme della fede, dal lontano Est i misteriosi Darokar sbarcano sulle coste pronti a mettere a ferro e fuoco le terre di Valraven. Molti innocenti vivono e soffrono sotto il giogo di una o dell’altra fazione, piegati da una furia che non conosce pietà e che trova un pericoloso alleato nella lasciva Mano sull’Abisso, una forza demoniaca pronta a ghermire chi è così disperato da vendere la propria anima.
In questo scenario di guerra perpetua, giovani compagnie di mercenari decretano il successo di una o dell’altra forza in campo, forgiando il proprio destino nel sangue e nel ferro.

L'innovazione sta nel fatto che Valraven può essere giocato su più livelli, il primo è quello dei singoli Personaggi, ma al tempo stesso questi fanno parte di un gruppo mercenario che vive e lotta insieme contro le avversità. Valraven spingerà i Personaggi, tramite dei Legami, a giocare Scene conoscitive nei confronti dei propri compagni d’arme.
Quattro Stagioni metaforiche scandiscono la vita di Personaggi e Compagnia, ognuna delle quali foriera di eventi e situazioni che rappresentano punti di svolta nella storia.
 La Stagione del Sangue: il cuore del gioco che vedrà i Personaggi affrontare pericolose battaglie per avvicinarsi al proprio destino.  La Stagione del Ferro: il confronto finale con l’obiettivo di ogni campagna di guerra.  La Stagione dei Veleni: dove Personaggi e Fazioni fanno avanzare o modificano i loro obiettivi.  La Stagione dei Destini: dove i Personaggi approfondiscono il legame che li unisce e il loro rapporto con il mondo di Valraven.
La parte conclusiva della campagna Kickstarter raccoglie tutta una serie di video (gameplay e interviste) con cui sarà possibile approfondire ulteriormente le meccaniche di gioco per capire se davvero vale la pena finanziare il progetto. Scorrendo ancora più in basso troviamo tutti gli Stretch Goal sbloccabili, fra cui collaborazioni con noti nomi del mondo dei GdR come Andrea "il Rosso" Lucca della Locanda del Drago Rosso e Claudio Serena di Fumble GDR.
Link alla pagina Kickstarter: https://www.kickstarter.com/projects/theworldanvil/valraven-le-cronache-del-sangue-e-del-ferro/description
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    Adesso su Kickstarter #6 - Journey to Ragnarok

    • Journey to Ragnarok è una campagna per D&D 5E fortemente ispirata alla mitologia scandinava, di produzione tutta italiana

    Journey to Ragnarok nasce dalla passione degli autori per la mitologia norrena. L’avventura appare molto curata da questo punto di vista, ed è stata basata su anni di letture, ricerche e viaggi. Le principali fonti di ispirazione sono state l’Edda in prosa di Snorri Sturluson, l’Edda poetica, e alcune delle Saghe degli Islandesi, oltre a saggi, monografie, e la Norse Mythology di Gaiman. Qui il link al kickstarter, che si concluderà il 7 maggio.

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    L'avventura, di ampio respiro, è pensata come un sandbox; i personaggi dovranno arrampicarsi su Yggdrasil, L’immenso Albero Cosmico che sorregge i Nove Mondi che costituiscono l’Universo nella mitologia Norrena. Durante il viaggio avranno l’opportunità di combattere fianco a fianco con gli Dei nordici contro creature tratte dalla mitologia nordica, fino alla battaglia finale (Ragnarok).

    Oltre all’avventura, che porterà i personaggi dal livello 1 al livello 15, il prodotto finale conterrà anche:

    • Informazioni sull’ambientazione dei Nove Mondi e sul Pantheon Nordico;
    • una nuova classe per i personaggi giocanti - il Mastro di Rune - e nuovi archetipi appropriati all’ambientazione per tutte le classi;
    • Un sistema di divinazione basato sulla consultazione delle Rune, che sembra svolgere una funzione simile ai Tarocchi nella classica I6: Ravenloft: il GM può utilizzarlo per determinare l’evoluzione dell’Avventura, la posizione di un Oggetto Magico o l’incontro con un PNG;
    • Nuovi oggetti magici e mostri ispirati alla mitologia.

    Al momento le preview sono limitate a illustrazioni, e non ci sono “assaggi” dei contenuti meccanici; tuttavia, è possibile scaricare queste belle schede del personaggio a tema norreno.

    Il team dietro il progetto è tutto Italiano: Michele Paroli (Autore), Andrea Lucca (Designer), Alex Melluso (Designer), Elena Giovannetti (Graphic Designer), Andrea Guardino (Illustratore), Andrea Bergamino, Nicola Degobbis, Antonio Dell’Aquila, Claudio Giaveri, Giacomo Kuroda, Luca Bianco, Matteo Moret.

    Il team stima Febbraio 2018 per la conclusione del progetto. Il prodotto finale sarà disponibile in PDF e manuale cartonato di 270-300 pagine, in Inglese o Italiano (sarà possibile scegliere dopo la conclusione della campagna). A questo proposito, è interessante ricordare come la traduzione Italiana di D&D 5E sia stata recentemente annunciata; i primi manuali potrebbero arrivare nei negozi già per questa estate. Assumendo che i tre manuali core vengano tradotti prima delle Storyline della WotC, Journey to Ragnarok potrebbe essere una delle prime campagne in italiano ad essere disponibili per D&D 5E. Si parte da pledge di 18€ per il PDF e 48€ per il manuale fisico (spese di spedizione escluse). Come sempre, ricordo che Kickstarter non è una piattaforma di preordine. Si tratta di un sito che offre la possibilità agli sviluppatori di raccogliere fondi per tentare di realizzare le proprie idee, ma non offre alcun tipo di garanzia sul completamento del progetto o sulla qualità del prodotto finale. Una volta che la campagna Kickstarter finisce, i soldi vengono trasferiti agli sviluppatori, ed è responsabilità di questi ultimi gestirli per portare a compimento il progetto. Questo è il primo Kickstarter per il team, e, come per tutti i team senza esperienze pregresse di Kickstarter, è possibile che ci siano intoppi o ritardi. Tuttavia, la scrittura e il playtest del materiale sembrerebbero essere pressoché ultimati, il che è un elemento che depone a favore della buona riuscita del progetto.

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    News type: Crowdfunding


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    Recommended Comments

    Ecco, questa sì è una ambientazione che m'interessa! Sono un super appassionato di cultura e mitologia vichinga, però, quindi sarò molto critico e attento ai dettagli. Vediamo un pò se hanno creato la solita versione stereotipata e non rappresentativa del mondo vichingo, oppure se hanno davvero creato una rappresentazione credibile e fedele come dicono. Vediamo un pò, sono curioso.

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    Le ambientazioni nordiche o coi vichinghi, sono un po' tra quelle più cavalcate nella storia di D&D..e quando non si usano intere ambientazioni basate sulla mitologia norrena, se ne riprendono comunque gli elementi qua e la.. Per esempio, ho visto tra le illustrazioni di Midgard, un serpente avvolgere il mondo tra le sue spire   e mordersi la coda (Jormungandr??? :) )

    Quindi, insomma, la mitologia norrena è già stata abbastanza usata... Visto che qua, la fedeltà alla mitologia, è l'elemento cardine del lavoro, la sua totale adesione al mito sarà l'unico vero elemento che potrà discostarla un po' dai lavori precedenti, altrimenti, ci sarà il rischio di avere un po' solo uno dei tanti cloni, di qualcosa di già fatto.. 

    Attendo con curiosità, visto che è un tipo di ambientazione che mi è sempre piaciuta, ma mi unisco a SilentWolf, nel vedere come portano avanti la cosa...

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    4 ore fa, Thorgar ha scritto:

    Quindi, insomma, la mitologia norrena è già stata abbastanza usata... Visto che qua, la fedeltà alla mitologia, è l'elemento cardine del lavoro, la sua totale adesione al mito sarà l'unico vero elemento che potrà discostarla un po' dai lavori precedenti, altrimenti, ci sarà il rischio di avere un po' solo uno dei tanti cloni, di qualcosa di già fatto..

    La mia sensazione è che un'adesione vera non ci sarà, anche se magari saranno più rispettosi della fonte di altri. Non credo, infatti, che avranno il coraggio di andare fino in fondo (se lo fanno, tanto di cappello), perchè la mitologia norrena è decisamente molto più cupa dell'immagine che molti si sono fatti di lei. Ad esempio:

    • Molti hanno un'idea di Odino come del classico buon padre di famiglia, il nonnetto candido e buono (stereotipo derivato in realtà dalla nostra religione cristiana e dall'idea che ci ha trasmesso del buon padre di famiglia). In realtà il nome Odino (in origine Wotan) richiama il concetto di furia, oltre che di ispirazione (che richiama i concetti di saggezza e di conoscenza). Era una divinità saggia e pronta a donare ai meritevoli (da non dimenticare, però, che il mondo vichingo si fondava più sull'onore che sulla morale, che poi sarebbe invece diventata tipica del nostro mondo cristiano), ma anche feroce e imperscrutabile. Odino non era il dio del "porgi l'altra guancia", insomma. Era luce, ma anche ombra. Era onore, ma anche ferocia. Era saggezza, ma anche mistero e inganno. Per i norreni, non conveniva assolutamente far arrabbiare Odino.
       
    • Soprattutto grazie alla notoriertà del Thor della Marvel, molti si immaginano quest'ultimo come il classico eroe buono e combattivo. In realtà Thor, la tempesta, era tanto il protettore indomito dell'umanità (grazie alla sua lotta contro i Giganti, ovvero i tratti caotici e distruttivi della natura, e alle pioggie abbondanti che nutrivano i campi al suo passaggio...nonostante poi il vero merito della rigogliosità dei raccolti era infine attribuito al dio solare dell'abbondanza Freyr, non a caso spesso venerato al pari di Thor e di Odino come una delle divinità maggiori), quanto un dio feroce e distruttivo, capace di provocare anche la rovina degli uomini che lo ostacolavano o che si trovavano sul suo cammino quando era infuriato. Thor, insomma, era esattamente la tempesta (provate a immaginare le nostre forti tempeste estive): una forza potente e incontrollabile, capace di portare buone cose, quanto di provocare distruzione.
       
    • La religione vichinga (e con essa le sue divinità) non era la religione patinata che molti si immaginano oggi, abituati a un mondo civilizzato e alla moralizzante religione cristiana. Era, al contrario, una religione guerriera e sanguinaria (come molte religioni tribali del passato, si basava sulla pratica del sacrificio).

    Mi piacerebbe molto una ambientazione che rispecchi in maniera più credibile la cultura e la mitologia norrena, ma la vedo dura. Forse avremo un setting che rispecchierà molto le storie, ma credo che il tono della mitologia sarà come al solito adulcorato e su molti aspetti stereotipato.

    Edited by SilentWolf
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    Anche io osservo il progetto con curiosita'. Sicuramente una ambientazione basata su, boh, la mitologia delle civilta' precolombiane o sulla mitologia africana sarebbe stata piu' originale, pero' la mitologia nordica ha un particolare fascino, e il progetto potrebbe comunque rivelarsi interessante.

    La cosa che idealmente vorrei vedere prima di decidere se supportare il Kickstarter e' una qualche preview delle meccaniche, soprattutto considerando che il materiale sembra essere pronto - finora si sono viste un sacco di belle illustrazioni ma nessun contenuto in termini di regole. A quanto pare una versione beta degli archetipi sara' rilasciata alla fine della campagna, pero' sarebbe carino vedere qualcosa prima... non lo so, anche semplicemente qualche mostro o oggetto magico. Giusto per farsi un'idea di cosa stai andando a finanziare.

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    Concordo. Le illustrazioni sono belle, ma onestamente, IMHO, lasciano un po' il tempo che trovano. Un'anteprima delle meccaniche, anche minima, sarebbe cosa stata una cosa decisamente più gradita. Ciò non toglie che il progetto sembra davvero curato e poi, chiamatelo pure campanilismo, è anche italiano! Non so, sono molto indeciso se "backerizzarli" o meno. :-)

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    @SilentWolf concordo su tutta la linea. I vichinghi erano gente dura, che venivano da regioni fredde e inospitali abituati a lottare (nn solo sul campo di battaglia) fin dalla nascita, anche solo per l'inospitalità delle loro terre, è chiaro che avessero una religione dura.. Come, perfino io che non sono un super esperto, mi immaginavo che quello che arrivava a noi era stato vittima di una "rivisitazione" e sapevo che facevano sacrifici, sia di animali che umani... 

    Una cosa che ho notato, da conoscitore medio della mitologia classica occidentale (quindi, quella greca e romana) e avendo un' infarinatura di altre, è che i pagani, magari erano stati un po' arroganti ad antropomorfizzare gli dei(anche se, d'altronde, come dovevano immaginarseli?? :) ) ma sono stati molto più realistici delle religioni monoteiste, a non dividere bene e male in due, con un coltello e mettere una cosa da una parte e una dall'altra. Le divinità pagane hanno spesso pregi e difetti, anche piuttosto evidenti, come noi esseri umani. D'altronde l'animo umano e l'universo, sono basati su un fortissimo concetto di dualismo, che spesso risulta anche contraddittorio per quanto estremo e ritengo saggio da parte loro, non aver preteso di separare le due cose... Trovo molto realistico immaginare gli dei capricciosi, arroganti e pericolosi... Ecco, poi nelle immagini, il primo tizio, che penso sia Odino, ha delle corna enormi a lato dell'elmo e ho letto che in realtà i vichinghi, usavano poco l'elmo e quando lo facevano, non aveva le corna, che invece erano usate solamente su elmi cerimoniali, soprattutto dai germani e addirittura ho scoperto anche dai traci (che geograficamente, non ci azzeccano nulla) ed era solo sugli elmi cerimoniali, poiché la presenza delle corna rendeva l'elmo scomodo da indossare, squilibrando il collo del guerriero e quindi in battaglia il suo utilizzo, sarebbe risultato più dannoso che altro..

    Staremo a vedere che ne esce..

     

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    Il 16/4/2017 alle 19:44, greymatter ha scritto:

    La cosa che idealmente vorrei vedere prima di decidere se supportare il Kickstarter e' una qualche preview delle meccaniche, soprattutto considerando che il materiale sembra essere pronto - finora si sono viste un sacco di belle illustrazioni ma nessun contenuto in termini di regole. A quanto pare una versione beta degli archetipi sara' rilasciata alla fine della campagna, pero' sarebbe carino vedere qualcosa prima... non lo so, anche semplicemente qualche mostro o oggetto magico. Giusto per farsi un'idea di cosa stai andando a finanziare.

     

    E' una constatazione sacrosanta direi! :)

    Vi linko qui un drive di google dove tempo fa abbiamo postato delle preview per Reddit! Sono datate e potrebbero essere state superate con gli ultimi playtest, ma è giusto per farsi un'idea!

    https://drive.google.com/open?id=0BwT4MlavcVr7UWkyVGlfUW9MRFk

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    Il 16/4/2017 alle 19:08, SilentWolf ha scritto:

    Mi piacerebbe molto una ambientazione che rispecchi in maniera più credibile la cultura e la mitologia norrena, ma la vedo dura. Forse avremo un setting che rispecchierà molto le storie, ma credo che il tono della mitologia sarà come al solito adulcorato e su molti aspetti stereotipato.

     

    Per quanto l'obiettivo sia complesso, posso garantirti che la motivazione che ci ha spinto a partire con questo progetto è stata proprio la passione per la Mitologia Norrena e il rifiuto del vederla costantemente stereotipata.

    Sono 15 anni o più che siamo appassionati e le nostre documentazioni si basano su una vasta bibliografia e sui viaggi in scandinavia. Non vi deluderemo!

    Mike - Autore.

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    41 minuti fa, Michele Paroli ha scritto:

     

    Per quanto l'obiettivo sia complesso, posso garantirti che la motivazione che ci ha spinto a partire con questo progetto è stata proprio la passione per la Mitologia Norrena e il rifiuto del vederla costantemente stereotipata.

    Sono 15 anni o più che siamo appassionati e le nostre documentazioni si basano su una vasta bibliografia e sui viaggi in scandinavia. Non vi deluderemo!

    Mike - Autore.

    Ciao e grazie per aver risposto. :)
    Sono davvero felice di sapere che avete intenzione di andare fino in fondo con la rappresentazione della cultura/mitologia vichinga. Di un progetto simile per D&D secondo me se n'è da sempre sentita la mancanza, considerando la grande epicità delle saghe norrene (perfette per questo tipo di Gdr).
    Decisamente grazie per il vostro lavoro, allora!! Non vedo l'ora di conoscere qualcosa di più! :)

    Spero, in particolare, di vedere presto qualche bella anteprima, quando sarà possibile. ;-)
    In bocca al lupo per il progetto.

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    @Michele Paroli 

     Ciao! Ti chiedo un paio di cose sulla campagna kickstarter, di Journey to Ragnarok, visto che ho notato che fai parte dello staff. Domandone: la campagna, uscirà mai, sul sistema di gioco Pathfinder?? perché io, proprio di recente, ho comprato i manuali di Pathfinder... La vostra campagna è sulle regole della 5a edizione di D&D, e mi intriga molto.. ho visto i libri che avete consultato, un po' di cose e se all'inizio ero un po' scettico, mi sono ricreduto molto ed ero molto tentato entro Domenica (Domenica finisce, giusto??) di prendermi una copia.... Però, ho un problema di compatibilità di giochi... Quindi, visto che avete avuto un ottimo successo, contate di riproporre la campagna su sistemi di gioco diversi'?? Perché per giocarla, dovrei munirmi dei manuale della 5a, e tu sai che è un bel investimento e riadattarla a Pathfinder, un' intera cronaca, è un po' un' impresa bella lunga...  Tutto qua.

    E domandone numero 2: se uno non riesce a partecipare alla campagna, i libri arriveranno mai sugli scaffali dei negozi, in futuro???

     

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    Il 4/5/2017 alle 17:21, Thorgar ha scritto:

    @Michele Paroli 

     Ciao! Ti chiedo un paio di cose sulla campagna kickstarter, di Journey to Ragnarok, visto che ho notato che fai parte dello staff. Domandone: la campagna, uscirà mai, sul sistema di gioco Pathfinder?? perché io, proprio di recente, ho comprato i manuali di Pathfinder... La vostra campagna è sulle regole della 5a edizione di D&D, e mi intriga molto.. ho visto i libri che avete consultato, un po' di cose e se all'inizio ero un po' scettico, mi sono ricreduto molto ed ero molto tentato entro Domenica (Domenica finisce, giusto??) di prendermi una copia.... Però, ho un problema di compatibilità di giochi... Quindi, visto che avete avuto un ottimo successo, contate di riproporre la campagna su sistemi di gioco diversi'?? Perché per giocarla, dovrei munirmi dei manuale della 5a, e tu sai che è un bel investimento e riadattarla a Pathfinder, un' intera cronaca, è un po' un' impresa bella lunga...  Tutto qua.

    E domandone numero 2: se uno non riesce a partecipare alla campagna, i libri arriveranno mai sugli scaffali dei negozi, in futuro???

     

     

    Ciao Thorgar, scusami il ritardo nella risposta!

    L'idea di convertire  per il sistema Pathfinder ovviamente l'abbiamo presa in considerazione, ma per il momento accantonata per quanto non si può mai sapere per il futuro!

    Per giocare Journey To Ragnarok servirà il manuale di JTR basato sulla 5e, poi però le regole base essenziali al gicoo si trovano in free download a questo link!

    http://dnd.wizards.com/articles/features/basicrules

    Se uno non dovesse partecipare alla campagna può comunque finanziare il progetto tramite la piattaforma di Backerkit (che apriremo a breve) mentre appena pronto il manuale sarà sugli scaffali dei negozi, prodotto da Need Games!

    https://www.facebook.com/needgamesita/

     

    Grazie dell'interesse! :)

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    @Michele Paroli Ok, grazie delle risposte! Comunque, alla fine, essendo molto incuriosito dalla cosa, ho preso un manuale insieme a un mio amico che conosce la 5a edizione e ce lo siamo smezzato... poi vedremo se lo faccio giocare a lui o se ci lanceremo nell'impresa di convertirlo a Pathfinder... Vi abbiamo preso una copia in cartaceo, il giorno prima della chiusura! :)

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