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16 Nuovi Talenti

Articolo di Taymoor Rehman, Jeremy Crawford, Ben Petrisor, Dan Dillon e Ari Levitch - 13 Luglio 2020
L'Arcani Rivelati di oggi presenta una selezione di nuovi Talenti per Dungeons & Dragons. Ogni Talento offre un modo per diventare migliori in qualcosa o per ottenere una capacità del tutto nuova. Potete trovare questi talenti nel PDF disponibile più in basso.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale degli Arcani Rivelati è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
arcani rivelati: 16 nuovi talenti
Link all'articolo originale: https://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/feats
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Fuga dall'Abisso esce il 30 Luglio in italiano

In questi giorni la Asmodee Italia ha aggiornato la pagina del suo sito dedicata alle prossime uscite, rivelando finalmente la data di uscita di Fuga dall'Abisso, un'avventura per PG di livello 1-15 ambientata nel Sottosuolo dei Forgotten Realms e caratterizzata dalla presenza dei mostruosi Signori dei Demoni. Completamente tradotta in lingua italiana, l'avventura uscirà in tutti i negozi il 30 Luglio 2020.
Ovviamente è importante tenere presente che, come specificato sempre dalla Asmodee sul suo sito, le date da lei annunciate sono da considerarsi sempre indicative e potrebbero subire variazioni in caso di contrattempi.
Qui di seguito potrete trovare la descrizione ufficiale dell'Avventura, la copertina del manuale e la recensione da noi pubblicata su DL'.
Grazie a @AVDF per la segnalazione.
Fuga dall'Abisso
L’Underdark è un mondo sotterraneo ricco di meraviglie, un labirinto sterminato e contorto dove regna la paura, popolato da mostri orrendi che non hanno mai visto la luce del giorno. È quaggiù che l’elfo oscuro Gromph Baenre, Arcimago di Menzoberranzan, lancia un empio incantesimo con l’intenzione di infiammare l’energia magica che pervade l’Underdark: nel farlo, spalanca una serie di portali collegati al regno demoniaco dell’Abisso. Ciò che ne esce stupisce lo stesso arcimago, e da quel momento in poi, la follia che aleggia sull’Underdark non fa che crescere e minaccia di scuotere i Reami Dimenticati fin dalle loro fondamenta. Fermate la follia prima che divori anche voi!
Data di uscita: 30 Luglio 2020
Lingua: italiano
Formato: Copertina rigida
Articoli di Dragons' Lair:
❚ Recensione di Fuori dall'Abisso

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I vecchi manuali di D&D su DMs Guild ora hanno un Disclaimer

Disclaimer: vista l'alta sensibilità del tema trattato in questo articolo (considerato Tema a Rischio, come specificato negli articoli 1.6 e 1.12 del Regolamento di Dragons' Lair), abbiamo deciso di disabilitare i commenti. Si tratta di una soluzione temporanea, che abbiamo deciso di adottare in attesa di poter introdurre una versione più aggiornata del Regolamento. Nei prossimi giorni, infatti, lo Staff di DL' si riunirà per definire nuove linee guida riguardanti proprio la discussione di argomenti simili. Nel frattempo ci scusiamo per il disagio.
 
In linea con un annuncio sul trattamento della Diversità da lei rilasciato qualche settimana fa e in riconoscimento del fatto che, rispetto a 40 anni fa (quando D&D è nato), il mondo è cambiato, la Wizards of the Coast ha deciso di inserire all'interno dei vecchi manuali di Dungeons & Dragons pubblicati sul DMs Guild un Disclaimer riguardante il contenuto in essi trattato. Tale Disclaimer ha lo scopo di avvisare i lettori di oggi che quei manuali sono figli del loro tempo e che, quindi, possono contenere idee, concetti e affermazioni che non rispecchiano i valori del D&D di oggi. Un esempio di manuale in cui è stato inserito il Disclaimer è Oriental Adventures per la 1e.
Qui di seguito potete trovare la traduzione del Disclaimer in italiano:
Ed ecco qui la versione originale:
Fonte: https://www.enworld.org/threads/older-d-d-books-on-dms-guild-now-have-a-disclaimer.673147/
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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Bomba

Capitolo Ventotto – Il tramonto della terra dei ciliegi

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Capitolo Ventotto – Il tramonto della terra dei ciliegi

L'estate nel Katai, in quell'agosto del 1005 si dimostrò leggermente più sopportabile dei lunghi periodi che si vivevano usualmente nel Continente Occidentale, quando la calura di solito diminuiva l'interesse per le contese in armatura per preferire una passeggiata al mare, mentre i bardi riportavano puntualmente, come ogni anno, che quella fosse l'estate più calda da quando Arth era ancora ricoperta da magma incandescente.

Gli avventurieri che avevano portato il loro assalto al Picco del Dolore, fecero il loro ritorno in compagnia di diversi prigionieri del nord e un nutrito numero di Schiacciagoblin, i quali furono oggetto di pesanti insulti e marce di penitenza per il pubblico ludibrio, bersaglio di lanci di pomodori e frutta marcia. Non essendo però il popolano medio un gran tiratore, le derrate alimentari finivano il più delle volte per colpire la abbondante mole di Winn'Ier de Puh, bersaglio che sarebbe stato centrato anche dal falchion del suo compagno di terra natale Bjorn.

Ma a discapito dei problemi di balistica degli strati più umili di Kirigashima, i dodici avventurieri provenienti da occidente furono accolti con canti e festa, ringraziamenti e strette di mano, lanci di fiori di ciliegio e baci di bambini, nonché la più completa amicizia dell'esercito dei ribelli Siete stati incredibili, ci avete portato la speranza! ringraziò un soldato, mentre un altro rivolgeva pacche sulle spalle ed altri ancora gli rivolgevano inchini che esprimevano il loro rispetto. Un piccolo plotone, guidato da uno scriba di palazzo con una treccia semplice e un lungo kimono giallo, si fermò davanti a loro Sono lieto di rivedervi quasi tutti qui disse, identificandosi come Teshima Iesada, lo stesso che aveva curato i loro testamenti Lo shogun si congratula con voi e vi informa che in poche settimane marceremo verso Katori. Il principe e la principessa di Firedrakes sono in viaggio assieme ad altri sovrani occidentali con il grosso degli eserciti elencò lo scriba, per poi contare nelle dita della mano Tuttavia alcuni sono già giunti da alcuni giorni e risiedono a palazzo, qualora vogliate incontrarli: l'erede di casa Evankalos, Angelos, il duca Constantin Draconis, il margravio Zaccaria Velleri e gli jarl Fredrik Bergthorsson e Borg Hrolfrsson, oltre ai capoclan nanici Hafbar Grossoferro, Gerlana Runastella e il luogotenente Vedra Murodipietra lo scriba annuì nel notare che i suoi conti tornavano Inoltre è presente il drago di rame Plathonirax lo scriba tossicchiò Chiedo scusa, il Super Protettore Guru Plathonirax. Ha insistito molto affinchè ciò fosse specificato precisò con una punta di imbarazzo, prima di proseguire Gli altri sovrani, o loro rappresentanti, arriveranno in pochi giorni, entro i prossimi tre con buona probabilità. Nel frattempo egli rinnova la sua disponibilità ad ospitarvi e a concedervi udienza, qualora ne abbiate interesse spiegò, per poi concedere loro un piccolo inchino Come ringraziamento per il vostro servizio affida a me e agli uomini della sua guardia le commissioni relative alle proprietà magiche che potete aver ottenuto nel corso della vostra difficile missione. Vi invieremo quanto prima una lista, così che possiate darci ulteriori istruzioni.

Gli uomini della guardia alleggerirono quindi gli avventurieri degli oggetti un tempo appartenuti agli Undici affrontati, un distacco che si rivelò solo temporaneo quando essi ebbero modo di scoprire la portata dei possedimenti che Masato Ishibura offriva ai suoi subordinati.

X tutti, loot identificato

Spoiler

 

Monete: 100mp

 

Paradiso Velleri

Falchion Affilato +1

Armatura completa +2

Mantello del Carisma +4

Vesti di Resistenza +2

Anello di Protezione +1

Guanti del Potere Orchesco

Amuleto della Salute +2

 

Enko Shimomura

Spada Bastarda Affilata +2 (Luce di Speranza)

Belt of Magnificence +2

Giaco di maglia in mithral +4

Anello dello Scudo

Mantello di Resistenza +3

 

Miyata Otoe

Mantello del Carisma +6

Vesti di Resistenza +4

Amuleto della Salute +4

Bracciali dell'Armatura +4

 

Razak Schiacciagoblin

Urgrosh nanico infuocato gelido +1

Mantello del Carisma +4

Vesti di Resistenza +2

Corazza di piastre +4

Scudo pesante in metallo +4

Cintura della Forza del Gigante +4

 

Maki Tetsuo

Veste dell'Arcimago (nera)

Bastone dell'Evocazione (34 cariche)

Fascia dell'Intelletto +4

Quattro libri di incantesimi per un totale di 332 pagine di incantesimi

 

Allontanatisi gli uomini dello shogun, il popolo ebbe di nuovo modo di offrire il proprio rinnovato affetto ai viaggiatori, nonché alcuni doni personali: Clint Draconis ricevette un biglietto da visita da Okino Yume, la graziosa ed esile figlia ventenne del cugino dello shogun Nichiya Kosuke Sarei lieta di poterla conoscere in privato, Clint Draconis disse sbattendo le palpebre truccate in abbondanza come il resto del viso, secondo le tradizioni per le donne nobili di quella parte di Arth, esprimendosi con un fare civettuolo che non richiese nemmeno una prova di Percepire Intenzioni Ho sempre invidiato le imprese dei grandi eroi e poterne incontrare uno così da vicino sarebbe per me... un grande onore disse. Un pittore locale dal naso aquilino e i capelli laccati, Wakai Washi, si avvicinò timidamente per offrirsi (a scopo completamente gratuito) di immortalare in un quadro Chandra, Golban e Sharifa Siete di un'apparenza... magnetica spiegò, in attesa della loro risposta. Bjorn e Trull, veterani di guerra, furono invitati a condividere le loro esperienze presso il circolo per i veterani di guerra di Kirigashima, dove i samurai con gravi menomazioni, tali da impedirgli di lottare, ricordavano storie di guerra. Oceiros ricevette una elegante missiva per una cerimonia del tè presso l'abitazione di un anziano studioso di nome Fukuma Misao, che voleva scambiare quattro chiacchiere con un altro esperto di conoscenze. Il proprietario di una casa chiusa, ironicamente simile a un bonzo dati i capelli rasati e il collo taurino, invece, si avvicinò a Seline e Celeste con una proposta che inarcò diverse sopracciglia Vorrei darvi libero accesso al mio umile esercizio, permettendovi di soggiornare e beneficiare liberamente dei servizi che offre disse con tono sospettosamente untuoso Non ho potuto fare a meno di notare come voi abbiate un certo magnetismo disse, mentre un gruppo di giovani liceali si prostrava in promesse di amore eterno e offrendo cioccolato fatto in casa in pegno Mi piacerebbe se poteste valutare la qualità delle mie lavoranti e magari insegnarle ad avere anche solo un po' del vostro fascino... e magari chissà, della vostra esperienza! Accettate? chiese. Nonostante la fama dell'ordine a cui apparteneva, perfino il Coscritto Thorlum non venne dimenticato ed egli, assieme a Winn'Ier, furono invitati da un venerando e rugoso cuoco dai capelli e i baffi bianchissimi che, come molti nel Katai, esercitavano la loro professione tramite baracchini da quattro o cinque posti che sorgevano ai lati delle strade Avete mai provato il ramen? domandò O preferite degli okonomiyaki? Quando ero giovane il cibo non era tanto, ma se volete venire da me penso potrò riempire i vostri stomaci. Dovrei avere ancora un po' di sake... i viaggiatori avevano alcuni giorni di “stacco” davanti a sé, il che poteva permettere loro di sbrigare alcuni affari nella grande città dei ribelli prima di reincontrare i propri signori. Il clima allegro, favorito dagli abitanti, sembrava presagire finalmente un po' di tranquillità in mezzo a tutto quel caos.

Quando la folla si disperse, Tom Po si accorse di essere rimasto da solo. Un netturbino passò nelle sue vicinanze mentre svolgeva il suo lavoro, alzò per un attimo lo sguardo verso la sua direzione, quindi lo abbassò e riprese il suo mestiere.

x tutti

Spoiler

Checkpoint nella notte tra il 27 e il 28 settembre per le azioni/interazioni/discorsi/decisioni dei pg. I giorni che seguiranno saranno dedicati al puro ruolaggio libero, una specie di Roleplay City Bitch a Kirigashima prima dell'arrivo dei regnanti. Questo vuole permettervi di coordinarvi per la gestione del loot mentre aumentate di livello le vostre schede. L'ambito di tempo saranno i tre giorni prima dell'arrivo del resto dei sovrani, che avverrà tra qualche giorno (la data ve la darò quanto prima, in base ai miei impegni personali) e che anticiperà la successiva fase del capitolo.

Come ad ogni capitolo taggo tutti i partecipanti (consiglio l'iscrizione al capitolo per non perdersi neanche un aggiornamento)

@SassoMuschioso  @Fezza @Ghal Maraz @Minsc  @PietroD @Zellos @Ian Morgenvelt @Organo84 @Nilyn  @AndRe89

@Pippomaster92 @Plettro

 

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Trull Tanner

Tornare in città fu di grande sollievo per il mezzelfo. Nonostante l'odore metallico della forgia distrutta potesse pungere il naso, gli aveva ricordato la lontana Huruk-Rast, ed i vestiti di sua madre quando rientrava a casa dal lavoro e lo soffocava in un giunonico abbraccio genitoriale. Risentire i profumi dell'Oriente servì a togliere quella malinconia dal cervello in mezzo alle sue due orecchie puntute.

Purtroppo, invece che petali cominciarono a piovere verdure, e scelse di fiancheggiare i prigionieri per evitare col proprio corpo tiri troppo diretti, e quindi dolorosi.

L'incontro con gli scriva gli fu occasione di notificare l'esistenza di un caduto fra le loro fila. “Il maestro Zhuge Liang ha perso la vita per proteggere e liberare la terra che gli ha dato i natali. Chiedo formalmente che sia data esecuzione dalle sue ultime volontà testamentarie, e che sia onorato quale 'Eroe dei Due Mondi', da oggi in poi, se ciò incontrerà l'approvazione dei reggenti dei due continenti.”

Più tardi avrebbe incontrato i capoclan nanici Hafbar Grossoferro, Gerlana Runastella e il luogotenente Vedra Murodipietra. Sentiva una certa agitazione, in proposito, e nuovamente attribuì alla mente mezzelfica tutta l'adrenalina che sentiva scorrere.

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Sharifa (lizardfolk stregona)

La folla acclamante fu una vista piacevole per la stregona. Di certo era un simbolo di ciò per cui lottava: gente onesta e semplice, che potesse vivere una vita tranquilla lontano dalla guerra. Ma ovviamente ben più di una punta d'orgoglio le gonfiava il petto, in quel momento. Non era una creatura eccessivamente umile ed essere osannata come l'eroina che era le faceva particolarmente piacere. 
Per questo motivo non esitò a concedere a Washi l'artista la possibilità di ritrarla "Ma certamente, sarebbe un onore per me" aggiunse lasciando poi gli altri due interpellati a rispondere per sé. Approfittando della situazione confusa, Sharifa vagò per la colonna di eroi, prigionieri in catene ed ex-prigionieri per scambiare saluti a destra e a manca, senza sottrarsi ai baci dei bambino o agli inchini degli adulti. 

L'unica nota un po' cupa (ma inevitabile e giusta) fu rappresentata dall'annuncio della morte di Zhuge Liang "Concordo con le parole del nobile Tanner. Sarebbe un gesto molto importante e pregno di significato. L'onorevole Zhuge ha sacrificato la propria vita affinché noi potessimo essere qui a festeggiare"

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Celeste(Ispirata Elocatrice) Eroe(Quori Du'ulora Furia Nera) 

Il gruppo tornò finalmente da Picco del Diavolo con la liberazione dei progionieri e la cattura degli Schiacciagoblin. Celeste era rimasta molto silenziosa dal termine dello scontro ed allo stesso modo lo era rimasta Eroe. Durante la camminata per il ritorno la Borealis si affiancò alla moglie, tenendole la mano per tutta la camminata, ma non rivolgendole comunque molte parole. La testa china a terra con espressione neutra, se non per qualche occhiataccia molto arrabbiata a Tom Po e qualcuna a Chandra, ripensando a quanto era avvenuto prima in quella fabbrica. Ma se da un lato l'elocatrice pareva silenziosa le due entità ebbero molto di che dirsi... Molte sensazioni amare di cui liberarsi... 

Spoiler

Lei non è... Saltata fuori... Hanno bruciato il corpo... Alla fine era una ragazza innocente... Che sia fuggita? Dopo aver ucciso due coppie di fratelli sorelle ora puntiamo alle coppie? E se non la trovassi in tempo? E se occupasse un'altra persona? E se fosse morta? Quindi anche io morirei? Abbiamo salvato molte vite per lo meno... Ma... Questa guerra... Non avevamo mai ucciso degli umani prima del ballo... Ed oggi. Quelle elfe tenevano l'una all'altra... Enko a Maki, anche se lui era disgustoso. I fratelli Mavrocordat tenevano gli uni agli altri... È morto un figlio davanti a sua madre oggi... Che succederebbe se non la trovassi in tempo? Che succederebbe se non trovassimo l'Ordine Sinaptico in tempo? Davvero è una bandiera che ci fa scegliere chi colpire? Pensavo che avrei combattuto dei mostri, delle creature nefaste e che avrei salvato delle vite, non solo dai cattivi... Ma anche da calamità. E poi non si tratta solo di salvare... Si tratta di aiutare, di non abbandonare. Stiamo perdendo il nostro obbiettivo? La Xorvitaal brucerà molte vite se non viene fermata, ma... L'Ordine distruggerà tutto. Perché adesso ci stiamo preoccupando del male minore? 

Stiamo facendo le cose giuste? 

Stiamo facendo le cose giuste? 

 

Il ritorno a Kirishima fu un motivo di gioia per i locali ed un momento nel quale la Borealis sospirò, mostrando poi un'espressione serena e sorridente dinanzi ai civili in festa, ai bambini ai quali si chinò alla loro altezza per sorridergli ed accogliere le loro carinerie. Sorrideva solarmente come al suo solito e come era giusto lei dovesse mostrare... Una nota amara venne poi ricordata da Trull e Sharifa. La morte di Zhuge era un peso per la eroina di Primarosa per cui si ritrovò d'accordo ed ad annuire alle loro proposte. 

Quando un pelato si avvicinò alla coppia Celeste inclinò lievemente il volto con una piccola confusione, diventando poi bordó davanti ai pretendenti sorridendogli imbarazzata e facendogli segno di smettere con la mano con quelle prostrazioni. Dopodiché avrebbe guardato la sua metà, avvicinandosi al suo braccio e cingendolo, ma senza dire alcunché. Avrebbe lasciato la decisione alla moglie. 

Edited by Organo84
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Golban Brown Drowdson

Il ritorno in città fu come un vento di aria fresca per il paladino. Dopo le difficoltà, e le perdite subite in quella missione l'aria di festa e spensieratezza riuscirono a rinfrancare lo spirito di Golban i nostri sacrifici non sono vani finché ci sara qualcosa da proteggere.. pensò il paladino sorridendo e salutando la folla presente. Golban si soffermo a salutare qual più gente possibile, ogni persona che incontrava in quel clima di festa gli faceva capire sempre di più l'importanza di quello che stavano facendo. Ogni sorriso rafforzava sempre più il suo spirito, allontanando dubbi ed insicurezze. Perfino un nobile artista si avvicino chiedendo se poteva ritrarlo assieme alle due incantatrici, Sharifa e Chandra. Anche se certe situazioni non erano mai state "comode" per il paladino non trovò il coraggio di tirarsi indietro Signor Washi, mi trova impreparato alla sua richiesta rispose sorridendo all'inaspettata domanda sarebbe comunque un onore per me! Cercherò di essere all'altezza della sua maestria concluse giovialmente. 

Il paladino annui alle parole di Iesada  Ci sono state delle difficoltà, ma siamo riusciti a portare al termine la missione..Vi ringrazio ancora per la disponibilità, nei prossimi giorni sono certo che avremo modo di spiegare meglio l'accaduto a Picco del Dolore, adesso è giusto festeggiare. Quel clima di festa però fu velato correttamente da Trull, E' vero un nostro compagno è caduto nella battaglia... riprese fiato riassaporando la rabbia per non essere stato in grado di fare niente, si è battuto con onore, in questa battaglia e nelle altre che ha combattuto per la salvezza di questo mondo...il minimo che possiamo fare è ricordarlo e far si che il suo sacrificio non sia stato vano... glielo dobbiamo tutti concluse con tono dispiaciuto per il destino del suo compagno.

Edited by AndRe89

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Clint Draconis

Uscire da quel luogo fu il più grande sollievo degli ultimi due mesi, per un Clint che, ultimamente, aveva smesso di sorridere. L'aria calda dell'estate kataiana sembrò, tuttavia, ridare almeno un po' di calore umano a quelle membra che normalmente cercavano piuttosto la brezza delle montagne. 

Ma Clint, finalmente, poteva dimenticarsi del gelo dei Fiordi, sentendosi un po' meno in colpa verso il mondo. 

Ma anche così, non si sarebbe atteso una simile accoglienza: festeggiamenti che, nella semplicità dovuta alle ristrettezze della guerra in corso, ugualmente parevano mettere in ombra i grandi giubili dei rientri a Firedrakes. Istintivamente, Clint scacciò (con un pizzico di magia) ogni ombra dal suo volto, preso ad osservare la speranza che tornava in un intero popolo. 

E, mentre schivava un pomodoro lanciato con encomiabile incapacità dalla folla, l'argento nei capelli divenne più vivido ed il nero più profondo: dèi, nonostante tutto, ce l'avevano fatta!

Quasi tutti loro, perlomeno. 

Le parole di Trull lo riportarono alla realtà: "Zhuge-san ospitava, dentro di lui, la Fenice di Giada. Sono convinto che il suo spirito instancabile stia già illuminando una nuova vita, pronto, un giorno, se sarà necessario, a combattere ancora per Arth".

Si allontanò, quindi, gli occhi momentaneamente spenti, ma non prima di avere espresso il desiderio di incontrare, in tempi brevi, suo zio, la cui presenza lì era l'ultima prova di cui necessitava sulla rinnovata e fortificata fedeltà del suo casato: ora, poteva anche cadere in battaglia, senza rimorsi. 

Lui, Clint Draconis, cadere in battaglia?

Lui, il goffo ragazzino, gracilino e secchione, di quello squallido villaggeto senza nome di Glantria? Lui che...

... che non avrebbe mai ricevuto biglietti da visita di graziose e sconosciute nobildonne kataiane, quando stava in quello squallido villaggeto senza nome di Glantria! Biglietti, peraltro, accompagnati da ... ehm ... intraprendenti e solerti inviti!

 Clint fece un inchino, alla maniera orientale: "Siete voi che mi onorate con la vostra squisita gentilezza e la vostra impareggiabile ospitalità, nobilissima Okino-sama, ma non vorrei poi risultare inadatto all'altezza della vostra squisita dimora e della vostra magnifica casata: credo che i racconti sui nostri viaggi mi possano dipingere di una luce ben più vivida del reale! Anche se le vostre parole mi riempiono di enorme orgoglio, magnifica damigella".

Si sarebbe dimostrata una formulazione abbastanza adeguata?

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Thorlum SenzaCasta - (Rovina di Huruk-Rast)

 

Infine ritornarono con troppi SchiacciaGoblin vivi. Thorlum non era soddisfatto della sua battaglia, provava sensazioni contrastanti e non riusciva a capirne i motivi. Gli sembrava di essere morto, eppure era vivo, raccogliendo i meritati onori. Non riesco a capire questa sensazione che mi è rimasta addosso. Mi sento scosso. Ho fallito nella mia promessa di uccidere Razak.....Toric me lo diceva sempre, le promesse sono sacre....quanto aveva ragione.. Diede uno sguardo ai nani che ancora camminavano illesi. Tutta colpa di quei nani di fango.... sputo per terra.  

Quando si incontrarono con lo scriba, Thorlum sentendo la proposta di Trull e degli altri suoi compagni mise da parte tutte le sue sensazioni intervenendo velocemente a voce alta. NO!!  Fece dei passi veloci per mettersi davanti a tutti. Nessun onore per quell'inetto. Si è fatto ammazzare da una stupida freccia senza dare alcun reale contributo alla battaglia. Inoltre era sospettato di spionaggio....per l'esattezza, era sospettato da me!! Mi stavo occupando di trovare tutte le prove delle sue malefatte. Avrei mostrato le sue colpe. Sapete quanto sono bravo in queste cose: ero quasi pronto a sbugiardarlo....mancava ancora un pietra piccola così, fece un cenno con la mano per indicarne la dimensione.  Anche lui ne era certo....lui sapeva e mi temeva. Non ha caso è stato uno dei primi ad accusarmi ad Huruk-Rast. Aveva paura di me perché non poteva fregarmi. Non possiamo dare un titolo simile ad una persona simile...faremo un torto a tutti gli eroi presenti nelle nostre fila.

 

Appena ci fu un istante libero Thorlum si avvicinò a Trull.

Spoiler

Dovremo incontrare i capiclan di Huruk-Rast che sono venuti qua. Dobbiamo discutere degli SchiacciaGoblin: non permetterò che la passino liscia. Si grattò il mento. Ti ho ascoltato. Ho permesso che venissero  portarti fuori da li. Thorlum guardò Trull negli occhi. Sappiamo che è stato un errore e che non meritano la vita che ancora hanno. Devono essere giustiziati. Fece una piccola pausa guardando Clint.

In quel posto Clint ha detto che non ho alcun diritto di rivendicare nulla, ma sai che si sbagliava. In questi anni è successo di tutto. Mi hanno incatenato l'anima. Mi hanno torturato. Mi hanno ingiustamente preso il mio nome. Non mi farò prendere il diritto di ottenere giustizia.

Sei con me? Thorlum allungò la sua mano in attesa di ricevere una stretta di assenso. 

 

Edited by SassoMuschioso
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Seline

I passi della tiefling proseguirono accanto alla propria moglie, tenendola per mano, mentre i suoi occhi osservavano i festeggiamenti con cui venivano accolti: fiori di ciliegio, strette di mano e baci di bambini a cui lei stessa si sottrasse.. Fatta eccezione per la prima e lasciando che fosse la moglie a fare i dovuti riconoscimenti per le eroine che erano diventate per quell'esercito di ribelli. Alla stregona tutto questo non interessava, ai suoi occhi tutto sembrava perdere di significato e diventare una massa informe di nullità e di menzogne.. Quelle risa, quei baci, quei canti per lei non erano altro che un altro dei tanti monumenti marci di una realtà fittizia in cui era stata quasi costretta ad accettare.
Storse un poco il naso, prima di passare lo sguardo sulla moglie con fare leggermente perplesso.
Qualcosa non va, cara? Sei silenziosa.. Vuoi passare del tempo con i tuoi amici?
Disse facendo un cenno con la testa in direzione del resto della compagnia che era pronta a farsi ritrarre, accettare avance e chi più ne aveva più ne metteva.. Si sentiva osservata dalla mandria di adolescenti in crisi ormonale, di cui alcuni avvicinarono scatole di cioccolatini per conquistarsi la tiefling. Se per alcune sue personalità quello spettacolo era pietoso, per un'altra era fonte di orgoglio.. I suoi occhi cercarono attentamente tra quei ragazzi, cercando quello più adatto alle sue esigenze, prima di allungare la mano destra e prendere proprio la sua scatola di cioccolatini.
Tu
Disse semplicemente la tiefling, osservandolo con attenzione.
Tu mi sembri adatto.. Spero che siano buoni questi cioccolatini.
Aggiunse la tiefling per aprire la scatola ed osservarne il contenuto, prima di rivolgersi in direzione dell'uomo che le aveva avvicinate per la sua casa chiusa.
Mi sembrano tante richieste, ma non vedo cosa ci potrei guadagnare da tutto ciò.
Rimase in silenzio ad osservare, prima di portarsi uno dei cioccolatini sulle labbra per farlo entrare lentamente nella sua bocca con l'indice destro, osservando con la coda degli occhi il ragazzo scelto dalla massa, prima di passare agli altri. Un sorrisetto soddisfatto, prima di assaporare il dolcetto.

x DM

Spoiler

Sceglie quello che le sembra il più prestante e di bell'aspetto u.u

Raggirare +17

 

Edited by Nilyn

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Celeste(Ispirata Elocatrice) Eroe(Quori Du'ulora Furia Nera) 

Volevo passare del tempo con te. Disse in maniera seccata davanti al comportamento della moglie. Volevo parl... Sai cosa... Hai ragione. Guardò i presenti in cerca di qualcosa che la ispirasse, per poi soffermarsi sul proprietario. Spero che le tue ragazze ci sappiano fare. Celeste che c*@#o stai facendo? Le insegnerò qualcosa... 

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Bjorn Havardsson (Kalashtar Ardente)

L'arrivo in città, dopo quello che aveva dovuto subire nel Picco, fu un balsamo per l'animo del guerriero. La gente era felice e piena di speranze: li aveva accolti con onori e grida di gioia, come accadeva spesso al loro ritorno a Firedrakes. Ed era una cosa che faceva sempre piacere all'uomo dei Fiordi: non tanto per la gloria, che aveva comunque una certa attrattiva, ma per ciò che gli comunicava. La sua vita, le sue azioni, quelle morti inutili... Non erano soltanto dolore. Si traducevano in una nuova luce per persone che credevano di vivere circondati dalle tenebre. Fu ben lieto di stringere le mani e soddisfare le richieste di racconti epici, sorridendo quando sentì lo scriba nominare i vari comandanti presenti: certo, era arrivato quel miserabile codardo di Borg, ma era accompagnato dal saggio Jarl Bergthorsson e da Angelos Evankalos, ormai alla stregua di un amico per il combattente dei Fiordi. Accettò con piacere l'invito dei veterani, aggiungendo con bonarietà Ma ogni cosa ha un prezzo: noi vi racconteremo le nostre storie, voi ricambierete con le vostre. 
Quello scenario idilliaco non poteva durare, ovviamente. Trull gli ricordò della perdita del loro caro amico, accennando ad un maestoso funerale ed all'assegnazione di un titolo post-mortem, per onorarne la memoria. Proposta che Bjorn accettò con sommo piacere... Almeno finché non sentì le parole di Thorlum, che lo obbligarono a domandarsi dove fosse finito il senno del nano. La spia che è morta per mano di una freccia di un uomo del Katai. Un maestro d'intrighi geniali, non c'è che dire. Disse semplicemente al nano, annuendo alle parole di Trull. Pensala come vuoi, Thorlum, ma nelle mie terre si onora chi muore sul campo di battaglia al tuo fianco. E sono certo che anche tu gradiresti che nessuno pisci sui tuoi resti fumanti. 

Con Trull e Clint

Spoiler

Non siamo riusciti a salvare nulla dagli Schiacciagoblin, ma non mi pare corretto che quella gente non riceva niente. Potremmo offrirgli noi parte di quanto abbiamo guadagnato dal campo di battaglia. Propose ai due avventurieri.

Udienza con Angelos

Spoiler

Bjorn si presentò dal rappresentante della famiglia Evankalos con il mantello e la spilla che indicava il suo rango in bella mostra: rimaneva pur sempre un suo cavaliere, per quanto quel titolo potesse servire a qualcosa. Fece una riverenza con il capo davanti al ragazzo, guardandolo quindi con un sorriso E' un piacere rivederti, Jarl Angelos. Non ti offendi se non sarò formale, vero? Chiese al principe, ponendogli quindi le domande che tanto gli premevano: aveva bisogno di alcune belle notizie. Dimmi, come sta tuo padre? E Deiana? Si è ripresa, vero? Fece quindi una breve pausa, passando quindi ai quesiti che non interessavano la famiglia Evankalos E come stanno Florin e Gerl? Imparano in fretta, vero? 

 

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Winn'Ier Deh Puh

Non lo so vecchio saggio della bancarella del sushi... disse confuso dalle esotiche proposte del vecchio Non è che avrebbe del cinghiale? chiese mentre si mise a sedere nello sgabello più lontano possibile da Thorlum, tuttavia l'orso non voleva mangiare da solo e quindi fece ciò che gli riusciva meglio: coinvolgendo in modo fastidioso chiunque gli stesse vicino.
Mentre si guardava attorno vide l'unico individuo che era rimasto da solo tutto il tempo in questo periodo di festa. 

La sua preda.

Certo che non ti riposi mai, eh? esclamò in direzione del solitario individuo, avvicinandosi verso di esso Eddai è un giorno di festa! Divertiti! Perché non mangiamo qualcosa insieme? chiese Winn'Ier avvicinandosi in direzione della vittima Sai, non abbiamo parlato spesso, magari potremmo fare amicizia! continuava avvicinandosi, era a pochi passi dall'uomo Che ne dici... ora era ad un passo dal felinide, il grasso guerriero stava già allargando le braccia, pronto per dare inizio ad uno dei suoi famosi abbracci ...illustre... dovevano essere momenti importanti per la preda di Winn, dopo tanti anni avrebbe ricevuto un pò di considerazione! Avrebbe ricevuto un pò di affetto disinteressato! Si sarebbe ricordato che cos'era l'amicizia! ...Opelatole EcologicoIl guerriero dei Fiordi superò Tom Po, passandogli al fianco di pochi centimetri, per dare una pacca sulle spalle al netturbino lì vicino Ti offro la cena! Mi devi parlare di un sacco di cose! Insomma, spiegami di più sul tuo lavoro! Com'è indossare un Kimono Kata-rifrangente? iniziò la conversazione Winn mentre accompagnava il Kataiano al bancone. 

Tom Po, rimase ancora una volta da solo. Per davvero, stavolta.

Ehi, vada per il Ramen! Offro tutto io! Ordinò l'orso al vecchio dietro al bancone.

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DM

Lo scriba Teshima Iesada ascoltò la richiesta di Trull, supportata da diversi dei suoi compagni, di offrire un riconoscimento pubblico a Zhuge Liang. Il funzionario ascoltò ogni argomentazione in rispettoso silenzio, anche quando Thorlum si oppose di pieno petto, accusando anzi l'orientale di essere una spia in incognito. Iesada si asciugò con un fazzoletto la fronte, per poi rispondere in tono diplomatico Immagino che per il Continente Occidentale vi potrete rivolgere ai sovrani che stanno giungendo con gli eserciti. Per quanto concerne il Continente Orientale, al momento la massima carica è quella che riveste Masato Ishibura, possessore della maggior parte dei feudi lo scriba accennò a un mezzo sorriso Sono dell'idea che egli non sarebbe interessato a offrire tale riconoscimento, ma qualora il suo regno del terrore cadrà, farò in modo che lo shogun Nichiya Kosuke riceva il vostro appello per voce mia, così che nel caso egli riesca ad avere una posizione prominente, potrà accontentarvi. Vi porgo le mie scuse per non poter fare di più, spero possiate capire che questi tempi di guerra hanno minato la nostra usualmente efficiente burocrazia.

x Golban e Sharifa

Spoiler

 

Il pittore Wakai Washi ospitò per un pomeriggio Golban e Sharifa presso la sua piccola residenza dal giardino impeccabile, offrendo un rinfresco ai suoi illustri soggetti prima di procedere al lavoro So di non poter pretendere di avervi a disposizione per tutto il tempo, immagino abbiate impegni assai più gravosi disse l'uomo mentre a carboncino procedeva a mettere su carta alcuni schizzi Mmm... per lei sir Golban preferirei un ritratto a mezzobusto di stampo militare, mentre per lei onorevole Sharifa vorrei fare un ritratto più artistico, che risalti i suoi colori naturali disse alludendo alle scaglie di ottone della stregona. Washi passò quindi diverse ore a mettere in posa sia il paladino di St.Cuthbert che la rakayq della Savana, finchè non fu del tutto soddisfatto dei bozzetti Ora devo solo segnare le dosi per i colori perfetti! enunciò prima di procedere a segnare su una tela bianca alcune combinazioni di colori. Anche lì l'operazione richiese diverso tempo, specialmente per trovare la carnagione precisa per Golban e il color ottone naturale di Sharifa. Alla fine essi vennero ringraziati sentitamente dall'artista In un mese dovrei riuscire a finirli, qualora riusciate a tornare spero possiate passare a ritirarli. Essi sono un mio dono a voi, nella speranza che potranno essere da voi esposti e che il mio umile nome possa suscitare un sorriso anche nel Continente Occidentale. Sarebbe per me motivo di grande onore disse chinando il capo.

Sharifa e Golban avevano fatto la loro parte anche nell'ambito artistico-culturale.

 

x Seline e Celeste

Spoiler

 

Seline Raggirare +17+5=22

Il proprietario del locale si deterse la fronte sudata con un panno Potrei pagarvi in visib... no, come non detto. Nessuno ormai accetta più quella valuta ammise Come detto posso ospitarvi e darvi libero accesso a tutti i servizi del mio locale... ma forse voi volete di più... vero? l'uomo fece un paio di conti a mente Non ho moltissimi risparmi, ma nel mio mestiere ho avuto modo di mettere mano su alcuni “oggetti smarriti” dai nostri clienti. Alcuni giochetti sessuali, pozioni e olii, vestiti per occasioni private, credo anche qualche afrodisiaco. Se per voi va bene posso darvi quelli. Può andare? Non li ho con me, ma avete la mia parola che li avrete promise con un profondo inchino.

La trattativa permise ai giovani orientali in piena crisi ormonale di continuare le loro avances verso le due donne. Seline elesse a miglior “esemplare” un giovane liceale dai capelli scuri spettinati, il tipico ribelle dalla infanzia travagliata e dai comportamenti distaccati (Apparenza 13), colui che infatti stette più a distanza rispetto agli altri finendo inevitabilmente per venir notato proprio anche grazie a ciò. Celeste attirò invece l'attenzione di un gruppo più nutrito di ragazzoni liceali, la squadra di basket di un liceo in cui, a parte il playmaker, erano tutti alti sul metro e novanta e il cui membro più alto era ribattezzato “il gorilla”. Oltre a loro un gruppo di teppisti dalle capigliature multicolore e dai colletti sbottonati si fece avanti per mostrare il proprio apprezzamento, calpestando o pestando i più deboli per mostrare la propria possanza

 

x Clint

Spoiler

 

Sarò io a giudicare commentò divertito la giovane nobildonna dagli occhi a mandorla. L'incontro tra i due avvenne in uno dei pomeriggi, alla residenza della famiglia Okino. Essa era un'ampia villa dall'alto recinto in muratura, con una coppia di guardie in presidio fisso all'ingresso e altre tre coppie che pattugliavano a turni l'ampio giardino. Il personale si professò in inchini per la propria giovane padrona e il suo illustre accompagnatore, offrendo in breve tempo al Draconis e alla giovane Yume uno squisito tè di erbe e biscotti preparati in giornata, oltre a preparare un bento a lunga conservazione che il Draconis avrebbe potuto consumare nei giorni successivi La prego, mi racconti di lei e dei suoi viaggi lo istigò la giovane nobildonna, che per l'occasione indossò un kimono in seta color blu cobalto. I racconti che il Draconis avrebbe elencato, a discapito del tono civettuolo della Okino, sarebbero comunque stati uditi con avidità e interesse dalla giovane, la quale tuttavia avrebbe via via cercato di avvicinarsi al celebre eroe Un uomo capace di così tante imprese... sa, io sono sempre stata affascinata dai draghi. Creature pericolose certo, specialmente per quanto concerne i cromatici che sono predominanti nel nostro paese, ma il loro potere è così grande e maestoso che non posso non sentir fremere il mio essere di fronte a chi ne discende la mano si allungò per saggiare il viso, le scaglie e i capelli di Clint. L'adepto poteva sentire il profumo di oli essenziali di cui Yume doveva essersi cosparsa il corpo.

L'approccio era partito in maniera discreta, ma la nobile sembrava voler sondare le certezze (o meno) dell'uomo che le stava di fronte.

 

x Winn'Ier

Spoiler

 

Ma... io dovrei lavorare! protestò il netturbino senza nome di Kirigashima.

Fu tutto inutile.

Quella sera i due si versarono per la quarta volta il sakè l'un l'altro, un segno di fratellanza in quel paese orientale Sei davvero una brava persona, Winn'Ier! disse il netturbino Oh, che meraviglia! commentò mentre l'anziano cuoco porgeva loro due ciotole fumanti di ramen e le bacchette per servirsi Amico mio, è bello vedere che gli eroi si ricordano anche di noi umili lavoratori. Un sacco di avventurieri sputano in faccia ai deboli, forti del fatto che potrebbero ucciderci anche con i loro peggiori colpi... e probabilmente è vero il vecchio cuoco annuì, per poi dire la sua mentre preparava un po' di tempura Eppure tutti siamo parte di questo mondo, contribuiamo a rendere più credibile l'ambiente che vi circonda, nutre ciò che mangiate. In un certo senso siamo noi stessi la linfa di Arth.

Il netturbino battè il proprio bicchiere con quello di Winn'Ier Alla salute nostra e di Arth!

 

La visita presso il palazzo dello shogun Nichiya Kosuke rappresentò l'occasione di reincontrare diversi volti noti. Al palazzo, difatti, avevano preso dimora i nobili rappresentanti delle contee e dei regni occidentali che si erano schierati nella guerra, i primi ad essere giunti in terra straniera. Trull e Thorlum ebbero modo di incontrare Hafban Grossoferro, Gerlana Runastella e Vedra Murodipietra, la quale non mancò di riconoscere per primo l'ex Tagliarocce Brutto figlio di p*****a! Tu sei lo s*****o che mi ha fatto morire! sbraitò la nana figlia di Beregar, rossa in viso Dov'è la mia c***o di lancia? Non ti hanno ucciso i nemici ma ti ammazzo io! l'annuncio sull'identità di Trull parve però distrarre Vedra Come? Trull Forgiacciaio? No, scusate, qui ci deve essere un c***o di equivoco! disse chiamando un paio di guardie Trull è un nano, non una f******a mezzelfa, barba bianca e capelli bianchi come va di moda tra i giovani oggi! quando le venne spiegato che il mezzelfo era davvero il ciambellano di Firedrakes Trull, Vedra si grattò la testa Ah! disse Ho conosciuto molti guerrieri che sono cambiati nel corso della guerra, ma tu li batti tutti!

Hafban Grossoferro non fu più lieto di Vedra nel notare Thorlum La Rovina di Huruk-Rast! Che cosa ci fai qui? chiese il rubizzo nano sovrappeso (degno figlio di suo padre Fombar) Non ti è bastato ciò che hai combinato ad Huruk-Rast? Folle!

Gerlana Runastella, trasognata come sempre nel suo guardare oltre le spalle dei suoi interlocutori, fu quella che mostrò più indifferenza Trull Forgiacciaio, reincarnato. Gesto avvenuto da donna, ma donna sbagliata disse distrattamente Ragazza con corna più adatta, controllatrice di caos. Più probabilità di ridarti corpo di onorevole nano Gerlana sbattè le palpebre, strinse le spalle, si grattò dietro la nuca Thorlum Senzacasta. Turbato, nervoso. Ancora non ha migliorato sue caratteristiche. Tempo stringe, quattro giorni in sistema di conteggio diverso. Sbrigare. O rimane indietro come gatto autistico.

Gli avventurieri che si fossero diretti a palazzo, comunque, avrebbero avuto modo di incontrare anche gli altri dignitari elencati dallo scriba reale. Il Duca Constantin Draconis era spesso visto in compagnia del giovane Angelos Evankalos e dal comandante dei dragoni di Acquastrino Meyer, per confrontarsi circa la posizione degli esploratori appartenente ai reparti dei Dragoni di Acquastrino e dei Guardiani del Mare Puoi assicurarmi un supporto nei pressi di queste risaie? domandò indicando su una mappa alcuni piccoli villaggi. Angelos annuì, ricevendo una pacca sulle spalle da parte del duca.

Il giovane erede di Isola del Delfino fu lieto di accogliere Bjorn, i cui dubbi sulla formalità furono spezzati dall'abbraccio dell'abbronzato Angelos Nessuna offesa, Guardiano Bjorn rispose Il re sta bene, ha accettato che portassi io in guerra le truppe, così che egli potesse rimanere con Deiana. Così, qualora io fallissi egli avrebbe comunque una erede... e ciò non sarebbe stato possibile grazie a te. Lei, come Florin e Gerl, stanno lentamene superando i traumi subiti. Hanno meno incubi, Gerl sembra intenzionato a diventare scudiero e Florin vorrebbe diventare un bardo. Un miglioramento di certo, spero che il tempo continui a lenire le loro sofferenze passate per mano di quel verme di Ascharon spiegò. Il giovane erede quindi chiacchierò del più e del meno, complimentandosi per il matrimonio contratto dal kalashtar.

Problemi più immediati erano invece gestiti dagli jarl dei Fiordi presenti. L'anziano Fredrik Bergthorsson sembrava essere ai ferri corti con il giovane jarl Borg Hrolfrsson, a suo dire di manica troppo larga con i suoi sudditi Borg! Gli incidenti e i maltrattamenti ai civili di questa città sono aumentati dall'arrivo dei tuoi uomini, me ne vuoi rendere conto? domandò pubblicamente il signore di Folkwood. Con il suo solito tono asciutto, Borg lo guardò con sufficienza Coppiera, altro vino! Rivolgendo invece assai più attenzione a Vaiara quando gli versò da bere. Con tutta la grazia nordica, quando ella fece per allontanarsi, Borg le rivolse una generosa pacca sulle natiche Non ti allontanare, soddisferai la mia sete disse con un sorrisetto. Solo allora si degnò di rispondere al suo pari I miei uomini sono guerrieri, Fredrik. Come tutti hanno bisogno di tenersi impegnati lo sguardo dello jarl di Riverstein indugiò nuovamente sulla mezzelfa. Lo jarl Fredrik sbuffò come un rinoceronte sfiatato di fronte all'impudenza di Borg.

x tutti

Spoiler

Checkpoint nella notte tra il 28 e il 29 settembre per le azioni/interazioni/decisioni dei pg. La parte a palazzo è stata messa pubblica, poiché in un contesto di libero accesso ai pg e in un ambito in cui le informazioni vengono ottenute facilmente anche da chi non è presente, grazie alla lingua lunga dei domestici.

 

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Bjorn Havardsson (Kalashtar Ardente)

Per Bjorn fu piacevole constatare che Angelos concordasse con lui sulla necessità di essere formali, ma furono ancora più gradevoli i racconti sulle scelte di Deiana e dei due orfani, oltre che poter chiacchierare tranquillamente con qualcuno che non difendeva ciecamente una tiranna, non cambiava umore ad ogni starnuto, non pretendeva che piegasse le ginocchia... Pensi che sia possibile vedere tuo padre in giornata? Devo parlargli di un argomento molto importante.

Master

Spoiler

[In caso Angelos mi dica di sì, Bjorn casta Teletrasporto Superiore scegliendo come meta l'Isola del Delfino, preferibilmente una strada vicina al palazzo. Si fa annunciare e visita Deiana e il re. Tieni conto che lo farà dopo quanto scritto dopo lo spoiler]

Bjorn si presentò a palazzo, portando a termine tutte le formalità di rito prima di recarsi a udienza con il sovrano dell'Isola, la seconda persona a cui aveva offerto la sua spada. Fece una riverenza all'uomo, parlando quindi con cortesia. Mio signore, è un piacere rivedervi e notare che siete in magnifica forma. Disse dopo essersi annunciato, aspettando che gli desse nuovamente la parola per introdurre il discorso. Mio signore, mi scuso in anticipo per l'ardire, ma sono qui per chiederle un favore. Sono certo che lo avrebbe fatto in ogni caso, ma ultimamente mi sono reso conto che preferisco avere delle certezze, vista la battaglia che dovrò affrontare. Le voglio semplicemente chiedere che, qualunque cosa succeda, sua figlia Deiana abbia la possibilità di scegliere il suo futuro marito. Ho visto troppi matrimoni senza amore, ultimamente: voglio avere la certezza che, qualunque cosa mi succeda, la mia signora non debba subire una simile pena.

Jarl Borg non smentì ciò che gli avventurieri di Firedrakes pensavano sul suo conto, rifiutandosi di rispondere alle accuse che lo Jarl Bergthorssor gli rivolgeva. Come se non bastasse, stava toccando Vaiara. Difende degli stupratori e fa questo a Vaiara... Ho ucciso per molto meno. Si avvicinò dopo aver richiamato i suoi poteri per aumentare la sua prestanza fisica, stringendo saldamente la spalla dello Jarl Borg per attirare la sua attenzione. E, come un eroe dei tempi passati, pronunciò l'ardita frase di sfida Hey tu, porco, levale le mani di dosso!  Frase che terminò con una salda presa sullo Jarl e un lancio degno di un atleta professionale. Hai ecceduto una volta di troppo, Jarl Borg. Prova a difendere il comportamento dei tuoi uomini davanti al sottoscritto. I dare you, i double dare you, motherfucker! Concluse con una espressione dialettale che aveva sentito in uno dei più famosi spettacoli teatrali del noto drammaturgo Tarantein.

Master

Spoiler

Bjorn casta Affinità Animale potenziata per aumentare Carisma e Forza. Poi usa Comet Throw su Jarl Borg, per ribadire il concetto. +17 a contatto, se colpisco è una prova di sbilanciare (a cui Bjorn ha un bonus di +11 (+3 Forza base+2 aumento del potere+4 manovra+2 Armbands)). Se supero la prova, Jarl Borg si fa un volo di 3 m+1,5 m per ogni 5 punti di cui supero la prova. Subisce inoltre 4d6 danni e cade prono. Giusto per gradire tira una prova di Intimidire (+18 (+16 base+2 Incantesimo))

 

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Oceiros

<<Thorlum, ti prego: non ti ho ridato il soffio vitale per sentire queste stupidaggini. Ti pare che se fosse stato una spia del Katai sarebbe morto così? Ma ti ascolti quando parli? O i colpi di Razak ti rimbombano ancora e non ti senti?>>  disse con l’umore un poco di nuovo sotto le scarpe a vederlo. Nonostante tutto aveva meno occhiaie però. 

@master

Spoiler

Tramite Inviare

<<Amore, come stai? Qui la guerra continua, senza senso come sempre, più tempo passa più mi irrita tutto. Come stai? Come va nel continente Occidente?>>

 

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Clint Draconis

(Donne) [Master only]

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Clint si scoprì enormemente lusingato dalle attenzioni della delicata orientale, mentre sentiva gli istinti del suo corpo, ormai da lungo sopiti, risvegliarsi al tocco ed al profumo dolce e sensuale di lei. 

In quel momento, l'adepto maledisse in ogni modo possibile ed immaginabile i suoi sensi ipersviluppati. 

Ed anche il suo indomabile draghetto. 

"Invero, avete ragione sulla pericolosità dei draghi cromatici, mia signora", provò a non inciampare nelle parole, lui, che normalmente incantava i serpenti con la sua loquacità.

"Difatti, essa si trasmette anche ai loro discendenti: la mia cugina e moglie, per esempio... ella è il drago più letale che io abbia mai affrontato".

Clint pregò che il suo tentativo di essere cortese non fosse troppo debole, soprattutto con il draghetto così sveglio e reattivo...

A corte! A corte!

'E così, in fondo, anche lo Jarl Borg, feccia del Nord intero, sa volare!'si ritrovò a pensare Clint,  mentre un sorriso compiaciuto gli si andava disegnando sulle labbra. 

"Che dite, zio? Comandante? Lo Jarl chiederà soddisfazione, come un buon uomo dei Fiordi farebbe, o mulinerà le braccia, sbraitando ordini ed insulti, come mi aspetto da lui?", chiese, poi, retoricamente, Clint a Constantin ed a Meyer, pronto però a raffreddare gli eventuali bollenti spiriti di qualche vile scagnozzo prezzolato.

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Seline

x Celeste

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Osservò a lungo il ragazzo che aveva scelto, posando la sua mano sui suoi capelli scuri per spettinarli un poco con un sorrisetto.
Sai.. Mi ricordi me, ragazzino, quando ancora non avevo capito il mio posto su questo mondo.. Qual'è il tuo nome?
Chiese la tiefling per osservarlo attentamente con i suoi occhi scarlatti, mentre la coda si smuoveva un poco, interessata a quel ragazzo umano, o almeno così sembrava far intendere.

Alle parole dell'uomo, la tiefling non fece altro che osservarlo per qualche istante e quindi sorridere, passando l'attenzione anche su Celeste.
Sono disposta ad insegnare alle tue donne come dare piacere ad un uomo, ma sia chiaro che la dimostrazione deve essere effettuata con mia moglie.
Disse per stringere un poco la mano di Celeste, mentre la sua coda andrebbe ad accarezzarle la schiena.
In compenso le tue donne potranno osservare e comprendere.. E potranno fare pratica con il ragazzo, oltre ad avere ciò che ci hai promesso.
Accennò per indicare il giovanotto che aveva scelto la tiefling, prima di guardare la moglie e comprendere se fosse d'accordo o meno per poi sussurrarle un.. Stasera avremo tutto il tempo per parlare, cara.

Durante la riunione a palazzo, la tiefling decise di portare con sè un ragazzetto orientale dai capelli scuri, insieme a Yunisha e alla moglie Celeste.
Vedi Kenji.. Qui è dove i grandi uomini discutono del nostro futuro.
Ironia è quella che fuoriesce dalle labbra della stregona, portando il suo sguardo verso di lui, una volta che rimasero da soli.
Un futuro di un mondo così pieno di illusioni e menzogne.. Dimmi Kenji, raccontami qualcosa del tuo passato. Chi sono i tuoi genitori? Ma soprattutto.. C'è qualcuno a cui tieni?
Chiese per poi rivolgere uno sguardo al tentativo di dimostrazione di forza di Bjorn nei confronti dello jarl, scuotendo un poco la testa in segno di disapprovazione.
Cosa non si fa per il sedere di una donna..
Commentò semplicemente.


 

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Oceiros

<<In effetti Vedra, è un effetto magico il suo. Niente di irrimediabile, ormai.

E poi diciamocelo Trull...serve un nano a mostrare a Thorlum quanto è lontano dall’esserlo!>> disse, iniziando a mulinellare le braccia per far avvolgere da una fonte di luce simile ad un fiore Trull, che da elfo, a mezzelfo...tornò un nano ( e tutti ringraziammo per i vestiti magici ed armature incantate che cambiano grandezza)

@Trull e bomba 

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Bentornato alla nanitudine!

 

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Clint Draconis

"Beh, non serve un Nano per dimostrare niente a Thorlum, ma serviva davvero questo Nano a tutti noi!", sorrise Clint. 

"Ed era anche ora, diamine!".

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Celeste(Ispirata Elocatrice) Eroe(Quori Du'ulora Furia Nera) 

Seline

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Celeste l'aveva un po' sparata grossa, poiché quando si avvicinò quella notevole folla di individui interessati a lei così alti e piazzati il volto divenne paonazzo. Una serie di ricordi poco piacevoli le sorvolarono la mente, facendole istintivamente fare un lieve passo indietro. Alle parole della moglie, tuttavia Celeste rimase a fissarla cercando di cogliere quei comportamenti... Tuttavia, lo stress in quella situazione era talmente alto che accorciare le distanze con la moglie le permise di rimettersi a suo agio. Ascoltò la sua proposta con una smorfia, osservando bene il ragazzo che Seline aveva scelto. Eff... È carino... Sbuffò un po', poggiando una mano sull'avanbraccio della tiefling, sentendo anche quelle carezze sulla schiena e sentendosi prendere l'altra mano. Un sussurro all'orecchio per poi distogliere lo sguardo... V-va bene... Una duplice risposta. 

Se l'è portato dietro... Uno sguardo un po' spento venne donato al ragazzino che Seline aveva preso con se, per poi osservare la scena che durante la riunione si stava svolgendo... Non credo che si debba ricorre alle man... Un commento a vuoto visto i modi adottati dal nordico... Ma una lieta notizia era che Trull finalmente era tornato nella sua pelle! Un'occhiata approfondita venne donata dalla Borealis per poi commentare... Ti si addice certamente di più, mi dispiace per non essere arrivata prima quel giorno nelle sale della Regina. Disse sorridendogli con dolcezza... Trull è bello rivederti come te stesso! 

 

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DM

x Clint

Spoiler

 

Tra le numerose creature che popolavano Arth, una in particolare si era distinta per la sua febbrile attività nel corso degli ultimi anni: il drago di Clint. Entità dal temperamento coraggioso, amante dei luoghi caldi e umidi e capace di un “soffio” molto particolare, egli inviò numerosi segnali al cervello del Draconis, il quale elaborò immagini di lussuria e piacere nella prospettiva di esplorare meglio il Continente Orientale e godere della compagnia di una giovane donna nel massimo della sua bellezza, quale era Okino Yume.

La ragione parve prevalere però nel figlio di Magnus Draconis, che approfittò del desiderio per immaginare anche le più nefaste conseguenze possibili Capisco disse la giovane nobile, aggiustandosi una ciocca dei lunghi capelli neri dietro l'orecchio Cugina e moglie? domandò confusa Sono strane abitudini le vostre nel Continente Occidentale, ma non sarò io a giudicare. Ella dev'essere una donna assai fortunata...

Se lo scopo di Clint era allentare la tensione, l'azione ebbe successo. Yume sembrò comprendere la linea di demarcazione tracciata e intrattenne il suo ospite per un'altra oretta prima di congedarsi per alcuni impegni personali E' stato un piacere conoscerla salutò formalmente, prima che Clint potesse uscire dalla residenza degli Okino.

Se il drago avesse potuto ruggire di rabbia lo avrebbe fatto.

 

x Oceiros

Spoiler

 

La risposta di Alistrel giunse rapidamente, il tono di voce irritato di chi era appena uscito dall'idromassaggio.

Amore, un incubo. Finita la crema idratante e dovuto farmi da mangiare da solo perchè la domestica doveva badare la figlia malata. Che personale incompetente!

Oceiros cominciò a sospettare che il suo compagno avesse preso molto sul serio i lussi ottenuti.

 

x Celeste e Seline

Spoiler

 

Kenji Moriyama si limitò a rispondere lo studente, gli occhi che incrociarono quelli di Seline per un lungo scambio di sguardi silenziosi. Il suo modo di fare sembrava più posato del solito rispetto alla sua giovane età Forse attendo una persona che mi aiuti a capirlo disse per poi lasciare in sospeso la frase.

Le condizioni poste da Seline furono accolte da numerosi inchini del titolare, che accordò tutte le richieste Ma certo, assolutament- il ragazzo? domandò, per poi deglutire Se serve... immagino possa andare bene, certo Kenji non mostrò particolari emozioni alla proposta, ma non alla maniera ritardata di Tom Po, bensì con il distacco di chi non sembrava interessato a quelle donne in particolare Questo credi aiuterà? domandò a Seline.

Il “Cuscino di velluto”, la casa chiusa cui vennero accompagnate le donne, era una stretta costruzione verticale su tre piani, ognuna con tre stanze poveramente arredate in cui potevano essere consumati gli incontri con le donne, sei orientali di bellezza media (tra il 10 e il 12 di Apparenza) di nome Suzuke, Miyoko, Urako, Ruma, Ako e Katsuko, i cui vestiti e il pesante trucco non nascondevano una certa inesperienza nel settore Sono tutte maggiorenni, uscite dagli orfanotrofi senza esperienze e avrebbero bisogno di qualcuno che insegni loro. Hanno la bellezza, ma sono un po' goffe spiegò il titolare (Io non l'ho ancora neanche mai fatto, in realtà! disse Urako sollevando la mano, come una ragazzina a scuola). L'uomo si assentò per andare a prendere il dovuto alle due avventuriere, per il disturbo, ritornando pochi minuti dopo con uno scatolone ricolmo di oggetti assai particolari Il vostro pagamento, anticipato

Oggetti guadagnati

-una ball gag

-un dildo in legno

-due dildi in metallo

-una cintura di castità comune

-due dosi di Sensitizing Oil

-tre dosi di afrodisiaco Fuoco Rosso (Red Fire)

-una dose di afrodisiaco Vapore di Cristallo (Crystal Vapor)

-una dose di Depilatory (oil)

-due dosi di Detect Pregnancy

-una pergamena di Analize Fertility

 

L'arrivo di Clint Draconis a corte venne accolto da un abbraccio dello zio e da un rispettoso saluto militare di Meyer, già incrociato nei campi di battaglia nella Savana Nipote mio, come stai? Calixtria sta bene e Vassilixia sembra godere di buona salute. Sapevo che sarebbe andato tutto bene lo zio diede una pacca al nipote Sono sicuro che quando i figli che darà con Shaun nasceranno altrettanto sani ci lasceremo alle spalle la sfortuna di famiglia e...

Quando venne scostato per essere guardato negli occhi, l'espressione di jarl Borg fu di sorpresa Havardsson? la stessa che probabilmente mantenne nel momento in cui fu lanciato in aria. Il signore di Riverstein gridò in volo, per poi finire contro un basso tavolinetto che colpì con un tonfo e uno schianto! Il gelo scese nella stanza, i presenti e i dignitare ammutoliti per quel deciso assalto da parte di uno dei più rappresentativi membri della compagnia di eroi giunta dall'occidente. Solo jarl Fredrik parve l'unico ad ostentare un sorrisetto soddisfatto. Constantin Draconis osservò gravemente la scena, quando venne interpellato dal nipote C'è poco da scherzare, nipote. Il tuo amico potrebbe aver commesso un grave errore l'espressione del duca di Acquastrino era contratta dalla tensione.

Quando due dei suoi uomini cercarono di rialzarlo in piedi, Borg Hrolfrsson li scostò con rabbia Lasciatemi! quindi puntò un dito contro Bjorn Come osi? lo sguardo del nordico era livido, le mani che tremavano dal nervoso represso. Eppure Borg non agì, gli sbuffi che piano piano calarono mentre cercava di riprendere il controllo. Quando il suo petto smise di sobbalzare e il respiro divenne più regolare, egli parlò E' così che sono trattati i vostri alleati? domandò rivolto più ai presenti che non al solo Bjorn Se questo è il modo in cui gestite le vostre amicizie, allora credo che potremo lasciarvi da soli a gestire gli uomini di Ishibura quindi si rivolse ad uno dei suoi attendenti Informa tutti i nostri soldati di preparare i drakkar e calcolare i venti per tornare nei Fiordi lo sguardo nuovamente carico di malizia.

Borg, non puoi ritirarti dalla battaglia! Esclamò jarl Fredrik

Il suo pari di Riverstein guardò egli e Bjorn con supponenza Si ritira colui che scappa dallo scontro in corso. Io vado a difendere il mio paese nella mia terra disse.

L'assalto sembrò quasi far passare inosservato il ritorno di Trull alla sua forma originaria, quella del robusto nano dal pelo candido e ben piantato sulle proprie forti gambe, un ritorno alle origini che venne apprezzato, in quel momento, solo da Celeste e Vedra Molto meglio, c***o! commentò la nana.

Tra i presenti figurava un giovane studente diciassettenne, Kenji Moriyama, giunto al seguito di Seline, il quale osservò la scena con un sospiro, per poi ascoltare le parole di Seline e osservarla in tutto il suo metro e sessanta scarso Vivo con un nonno rincoglionito, ma che almeno mi evita l'orfanotrofio. I miei sono morti quando il nostro villaggio è stato bruciato. Io conto di finire la scuola e poi cercare la mia strada disse distrattamente Dipende dal sedere... rispose con un sorrisetto alla tiefling e alle sue natiche Magari ha un feticismo per i sederi o le mezzelfe commentò guardando Vaiara, rossa di imbarazzo per la situazione creatasi.

x tutti

Spoiler

 

Checkpoint nella notte tra il 29 e il 30 settembre per le azioni/interazioni/decisioni dei pg.

Nella notte tra il 30 settembre e l'1 ottobre si concluderanno i tre giorni di attesa in gioco per passare all'arrivo del resto dei sovrani e degli eserciti.

 

 

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