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I vecchi manuali di D&D su DMs Guild ora hanno un Disclaimer

Disclaimer: vista l'alta sensibilità del tema trattato in questo articolo (considerato Tema a Rischio, come specificato negli articoli 1.6 e 1.12 del Regolamento di Dragons' Lair), abbiamo deciso di disabilitare i commenti. Si tratta di una soluzione temporanea, che abbiamo deciso di adottare in attesa di poter introdurre una versione più aggiornata del Regolamento. Nei prossimi giorni, infatti, lo Staff di DL' si riunirà per definire nuove linee guida riguardanti proprio la discussione di argomenti simili. Nel frattempo ci scusiamo per il disagio.
 
In linea con un annuncio sul trattamento della Diversità da lei rilasciato qualche settimana fa e in riconoscimento del fatto che, rispetto a 40 anni fa (quando D&D è nato), il mondo è cambiato, la Wizards of the Coast ha deciso di inserire all'interno dei vecchi manuali di Dungeons & Dragons pubblicati sul DMs Guild un Disclaimer riguardante il contenuto in essi trattato. Tale Disclaimer ha lo scopo di avvisare i lettori di oggi che quei manuali sono figli del loro tempo e che, quindi, possono contenere idee, concetti e affermazioni che non rispecchiano i valori del D&D di oggi. Un esempio di manuale in cui è stato inserito il Disclaimer è Oriental Adventures per la 1e.
Qui di seguito potete trovare la traduzione del Disclaimer in italiano:
Ed ecco qui la versione originale:
Fonte: https://www.enworld.org/threads/older-d-d-books-on-dms-guild-now-have-a-disclaimer.673147/
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By aza

ManaDinamica – Magia ed Entropia

La magia può sembrare una cosa meravigliosa: si tratta di uno strumento in grado di fare, in prima approssimazione, qualunque cosa.
Abbiamo tuttavia già visto nel precedente articolo che la faccenda non è così semplice: infatti, per ottenere un qualunque effetto magico che sia fisicamente coerente, abbiamo bisogno di spendere energia. E abbiamo bisogno di ottenere questa energia da qualche parte.
Ma il problema non si ferma qui: ogni volta che l’energia viene trasformata da una forma all’altra, una porzione di essa sempre maggiore viene dispersa, diventando inutilizzabile per il suo scopo originario
Oggi parliamo del secondo principio della termodinamica… applicato alla magia!

Calore e movimento
Se mettiamo a contatto tra loro due oggetti a diverse temperature, il più caldo comincerà a raffreddarsi e il più freddo a scaldarsi finché non raggiungeranno la stessa temperatura.
Questo fenomeno, detto “principio zero della termodinamica”, è evidente se mettiamo un cubetto di ghiaccio nell’acqua d’estate: il cubetto si scalda, sciogliendosi, ma nel farlo raffredda l’acqua.
Quello che è accaduto è che una certa quantità di energia, detta calore, ha abbandonato il corpo caldo, raffreddandolo, per introdursi in quello più freddo e riscaldarlo.
Questo passaggio di energia può essere “imbrigliato” per ottenere movimento: le macchine in grado di compiere queste trasformazioni sono dette Motori Termici, tra cui il motore a scoppio, il motore stirling e l’immancabile motore a vapore.

Un modellino di motore stirling. Una lieve differenza di temperatura tra il sopra e il sotto della base è sufficiente per far girare la ruota.
Un motore termico ha infatti bisogno di due “ambienti”, uno più caldo dell’altro, e la sua capacità di funzionamento dipende proprio da tale differenza di temperatura.
Quando, nel mondo reale, gli scienziati, ingegneri e inventori del ‘700 e ‘800 cominciarono a studiare il rapporto tra il calore fornito a una macchina a vapore e l’energia meccanica (cioè legata allo spostamento della vaporiera) che essa era in grado di rilasciare, si accorsero che una porzione di tale energia veniva perduta.
Infatti, parte di quel calore andava comunque a riscaldare l’ambiente esterno, più freddo ovviamente della caldaia: questo implica che, se da una parte l’aria esterna circola ed è in grado di rinnovarsi, la caldaia va via via raffreddandosi e richiede sempre nuovo combustibile.
Per quanto si possano migliorare numerose parti di un motore, per esempio riducendo gli attriti (che dissipano ulteriore preziosa energia), una porzione di dispersioni energetiche dovute a questo scambio di calore sarà sempre, inesorabilmente presente.
Tale evidenza portò a una delle formulazioni del “Secondo Principio della Termodinamica”, quella di Lord Kelvin: “È impossibile realizzare una trasformazione ciclica il cui unico risultato sia la trasformazione in lavoro di tutto il calore assorbito da una sorgente omogenea” 
Fu questa triste scoperta, l’inevitabile dispersione dell’energia, che portò gli scienziati del tempo alla definizione di una nuova grandezza fisica: l’Entropia.
Energie inutilizzabili
L’Entropia viene spesso definita come lo “stato di disordine di un sistema”, ma si tratta di una definizione che può confondere: infatti non si tratta banalmente di sistemi nei quali gli elementi siano “riposti ordinatamente”.
Due oggetti a temperature diverse e a contatto tra loro, infatti, sono ugualmente “ordinati” prima o dopo aver scambiato calore tra loro.
Quello che invece sappiamo grazie ai motori termici è che se due oggetti hanno temperature diverse è possibile usarli per generare energia meccanica, mentre questo è impossibile se hanno la stessa temperatura.
In questo secondo caso, infatti, la loro energia è stata “distribuita” tra di essi, mentre inizialmente essa era “disponibile” per generare lavoro.

Se immaginiamo le unità di energia termica come palline, esse possono essere utilizzate per produrre movimento solo finché sono separate
Badate bene che, dopo lo scambio di calore, tale energia non è stata “perduta” nel nulla: l’energia totale è conservata e così il primo principio della termodinamica, solo essa non è più “sfruttabile” alla stessa maniera.
La sua “qualità” è diminuita.
L’Entropia è, di fatto, la misura di questa “riduzione di qualità” dell’energia di un sistema.
Un’evidenza nata sia dall’osservazione naturale che dagli studi di Carnot è che l’entropia è sempre in continua, inesorabile crescita, e quindi la “qualità” dell’energia è in perenne calo.
Ciò ha portato a un’ulteriore formulazione del secondo principio della termodinamica: “in un sistema isolato l’entropia non può mai diminuire”.
Tutti i fenomeni spontanei, infatti, aumentano (o quantomeno mantengono inalterata) l’entropia del sistema: il calore fluisce da un corpo caldo a uno freddo, anche quando si cerca di imbrigliarlo con un motore, riducendo inevitabilmente l’efficacia del processo (come abbiamo già visto).
Tutti i fenomeni naturali che portano alla dispersione dell’energia sono prima o poi inevitabili: il ghiaccio fonde, gli oggetti cadono, il ferro si ossida, le pile si scaricano, le stelle si spengono e gli esseri viventi, alla fine, periscono.
Questo non significa che sia impossibile ottenere effetti opposti a quelli spontanei: abbiamo ad esempio inventato frigoriferi e condizionatori per abbassare la temperatura.
Tuttavia, tali macchinari si “limitano” a spostare il calore, ad esempio, del cibo congelato nell’ambiente fuori dal frigo, e consumano energia per farlo: parte di questa energia poi, ovviamente, non sarà utilizzabile per raffreddare gli alimenti ma verrà dispersa.
Se noi cercassimo di utilizzare la differenza di temperatura tra frigo e stanza per alimentare un motore termico, otterremmo ancora meno energia di quella necessaria per mantenere il cibo congelato.
L’energia necessaria per raffreddare un oggetto è insomma superiore a quella che si otterrebbe utilizzandolo come ambiente freddo per un motore termico: questo perché parte di quell’energia è stata dispersa proprio a causa dell’entropia.
Come per un cambio di valuta, scambiare euro per dollari avrà un costo: riscambiando indietro dollari con euro, un ulteriore costo, ci troveremmo in mano meno soldi di quelli iniziali.

Ogni trasformazione d’energia riduce quella disponibile per nella nuova forma, disperdendone inevitabilmente altra a causa dell’entropia
Inoltre, andando ad effettuare il calcolo, vedremmo che, dove l’entropia dell’interno del frigorifero è diminuita, quella del suo esterno è aumentata di una quantità superiore: l’entropia totale infatti aumenta sempre.
A seguito di un’azione su un sistema che ne riduca l’entropia ci sarà sempre un sistema più grande che lo circondi la cui entropia totale è aumentata (o al limite è rimasta identica): si dice in gergo che “l’entropia dell’universo” non può mai diminuire.
Come per i frigoriferi, anche i meccanismi degli esseri viventi riescono a mantenere sotto controllo l’entropia, a scapito tuttavia delle sostanze che espellono: gli scarti del corpo umano, se anche non fossero per esso dannosi, sarebbero comunque meno nutrienti dell’equivalente cibo necessario per crearli.
Se fossimo in grado di assimilare gli elementi nutritivi del terreno e produrre autonomamente determinate molecole biologiche necessarie per il nostro organismo, come alcune proteine, troveremmo svantaggioso nutrirci di piante e animali poiché il loro “passaggio” ha rubato energia.
Ogni trasformazione di energia ha, infatti, un determinato “rendimento”, cioè una percentuale dell’energia investita che è effettivamente utilizzabile dopo una trasformazione: il rendimento è sempre inferiore al 100% e tale perdita, dovuta all’entropia, va accumulandosi ad ogni passaggio.
Se, per esempio, della benzina viene bruciata per spingere un’automobile, tale processo è più efficiente (si ha cioè a disposizione più energia effettiva) che se tale motore fosse usato per produrre energia elettrica ed essa, a sua volta, utilizzata per alimentare un motore elettrico di un’automobile: motivo per cui le auto elettriche sono efficienti e meno inquinanti solo se ci sono scelte oculate nella produzione dell’energia elettrica.
A loro volta, i combustibili fossili come il petrolio, “fonti” di energia, non sono che l’effetto della degradazione di energie ben superiori accumulate milioni di anni fa durante la crescita, ad esempio, delle piante ormai fossilizzate e dell’azione dei batteri su di esse: l’energia spesa, insomma, per creare un albero e trasformarlo in carbone fossile è superiore a quella ottenuta bruciando quello stesso combustibile.
Per riassumere il concetto, l’entropia è la misura della degradazione dell’energia di un sistema: essa aumenta inesorabilmente a ogni trasformazione d’energia, rendendola sempre più inutilizzabile e portando spontaneamente a fenomeni come la dispersione del calore, dell’energia e la devastazione del tempo.
Gli effetti sulla magia
Ma quali effetti avrebbe l’entropia sulla magia, alla luce anche dell’articolo precedente?
Tanto per cominciare, l’energia magica disponibile sarebbe, se possibile, ancora meno.
Che sia accumulata fuori o dentro il mago, l’energia magica tenderebbe a disperdersi: sarebbe forse questo fenomeno a concedere l’esistenza di incantesimi che permettano la percezione della magia.
Questo implicherebbe, per esempio, che gli effetti magici vadano a svanire nel tempo e causino tutti quei classici eventi come l’indebolimento dei sigilli magici per trattenere chissà quale oscuro demone del passato.
Sarebbe anche molto in linea con tutte quelle ambientazioni nelle quali la magia si è via via ridotta e non sia più facile come un tempo produrre chissà quali effetti meravigliosi, un classico anche di tanti racconti  che pongono spesso le vicende in epoche successive a quelle degli dei e degli eroi: un tale sapore si respira, ad esempio, nelle Cronache del ghiaccio e del fuoco, nel Signore degli Anelli ma anche, da un certo punto di vista, in ambientazioni dove magia e tecnologia si confondono come Warhammer 40.000.

Ma come giustificare la presenza di antichi artefatti di ere perdute in grado di garantire immensi poteri, come quelli tipici della terra di mezzo?
Una maniera per limitare lo scambio di energia al minimo è quello di utilizzare contenitori adiabatici, che riescono quasi ad azzerare lo scambio di calore (chiaramente non è possibile azzerare completamente le perdite per un tempo infinito… proprio per colpa dell’entropia!).
L’idea di ridurre la dispersione dell’energia è ampiamente utilizzata in ambito tecnologico per materiali isolanti (basta pensare all’edilizia o ai termos) nonché per altre applicazioni come i Volani, pesanti oggetti tenuti in rotazione nel vuoto su cuscinetti magnetici in modo che non disperdano il loro movimento rotatorio (il quale viene poi utilizzato, all’occorrenza, per produrre energia).
Impedire a un oggetto magico di rilasciare energia potrebbe essere sia una maniera per allungare la sua vita sia, nell’ottica precedente, di celarne la natura.
Ma un oggetto di potere immenso in grado di durare millenni potrebbe somigliare di più a una forma di vita magica, che ottiene la sua energia dall’ambiente esattamente come le piante (entro un certo limite) dal sole.
In base a come funzioni il mana in un mondo di finzione, oggetti e creature che si nutrono di esso potrebbero ridurne la disponibilità magica in una determinata area, cosa che potrebbe portare a divertenti implicazioni.

Ma l’effetto più importante dell’entropia sulla magia è che la sua energia è ancora più preziosa: ad ogni trasformazione, infatti, viene dissipata, che sia per il passaggio dal metabolismo umano a una riserva magica, dall’ambiente circostante agli incantesimi stessi.
Gli incantesimi poi dovrebbero, se possibile, agire in maniera estremamente diretta: sollevare un masso, per esempio, dovrebbe evitare di richiedere l’apertura di un portale sul piano elementale dell’aria per manifestare una corrente ascensionale (anche se può darsi che un mero sollevamento non sia poi così facile da ottenere… ma ne parleremo oltre!).
Alla stessa maniera, una palla di fuoco potrebbe essere ottenuta separando ossigeno e idrogeno nel vapore acqueo presente nell’aria, spezzando i loro legami tra loro e ottenendo, per ricombinazione, un effetto esplosivo… ma questo richiederebbe un enorme dispendio di energia.
Perfino l’arco elettrico di un fulmine sarebbe molto più semplice da causare, ma richiederebbe comunque più energia di una punta affilata sparata magicamente sul nemico.
Diversa invece la situazione se queste energie magiche fossero presenti e pronte a svilupparsi in maniera selvaggia: in tal caso, il mago potrebbe limitarsi a gestire con perizia il flusso magico incontrollato, lasciando la dispersione energetica più grande alla fonte magica…

Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/22/manadinamica-magia-ed-entropia/

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By aza

ManaDinamica – Conservazione dell’Energia

Uno dei problemi da affrontare, nei giochi e nella fiction in generale, dovuto all’introduzione della magia è integrare tali fenomeni all’interno del mondo per creare un contesto coerente e in qualche modo credibile.
In questa rubrica, dedicata soprattutto agli inventori di mondi (che siano scrittori o dungeon master), cercheremo di analizzare come potrebbe funzionare una magia “fisicamente corretta” ed evitare la classica domanda: “ma perché, se c’è la magia, la gente continua a zappare la terra e morire in modi atroci?”.

IL PROBLEMA ENERGETICO
Se la magia fosse fisicamente corretta, dovrebbe rispettare alcune leggi fra le quali i famosi Principi della Termodinamica (o, per l’occasione, della “Manadinamica”).
Tra questi, il primo è il cosiddetto “Principio di conservazione dell’Energia” che richiede che l’energia totale coinvolta in un fenomeno sia conservata, cioè che la sua quantità totale al termine del processo sia uguale a quella iniziale (contando, in entrambi i casi, tutte le forme di energia presente).
Ma cos’è l’Energia?
L’Energia è una grandezza fisica che descrive vari fenomeni simili capaci di trasformarsi l’uno nell’altro: l’energia elettrica usata per alimentare una stufa si trasforma in energia termica, e quella termica in un motore produce energia meccanica sotto forma di velocità (energia cinetica) e/o sollevando pesanti carichi (energia potenziale).

Ma l’energia è anche la base del funzionamento del nostro corpo: noi otteniamo energia dal cibo che mangiamo (dove è accumulata in forma di energia chimica dei suoi costituenti nutritivi) e usiamo questa energia per muoverci, respirare, pensare e per il corretto funzionamento del nostro metabolismo.
Possiamo dire tranquillamente che la stragrande maggioranza dei fenomeni che conosciamo prevede trasformazioni e scambi di energia, e la magia non può non ricadere in questo sistema: per sollevare un masso con il potere di un incantesimo, l’energia necessaria deve essere ottenuta da qualche parte.
È questo continuo richiamo al “pagamento” di energia che permette di creare un sistema magico fisicamente coerente. Non solo, l’incantesimo deve richiedere tutta l’energia necessaria per ottenere l’effetto desiderato: la generazione di temperature estreme di una palla di fuoco, la crescita di una pianta o lo spostamento di masse ingenti può richiedere una quantità estrema di energia, e talvolta anche difficile da calcolare (soprattutto quando ci sono di mezzo creature viventi o teletrasporti, ma avremo modo di parlarne in altri articoli).
Cerchiamo dunque di rispondere alla domanda: da dove proviene tutta questa energia?
MICROORGANISMI E CONDENSATORI
Una prima possibilità evidente è che l’energia possa essere ottenuta da quella del mago stesso.
Il corpo umano consuma l’energia ottenuta dal cibo per le sue attività, compresa una fetta importante (circa il 60-70%) unicamente per mantenere le funzioni vitali come la respirazione, la circolazione, il pensiero e il mantenimento della temperatura.
Un essere umano, in base all’età, al sesso e all’attività che compie, ha un consumo energetico quotidiano che può andare tra le 1500 e le 2500 kilocalorie circa: la stessa quantità di energia, espressa in Joule (l’unità di misura dell’energia nel sistema internazionale), oscilla tra i 6300 e i 10500 KiloJoule.
Se fosse possibile prendere una piccola frazione, ad esempio l’1% dell’energia di una “persona media” (8000 KJ per comodità), avremmo a disposizione 80 KJ, cioè 80.000 Joule.

Ma “quanti” sono 80.000 Joule?
Sono, ad esempio, pari all’energia necessaria per sollevare di un metro un masso di 8 tonnellate!
L’energia per una simile impresa titanica, ben lontana dalle capacità umane e facilmente assimilabile a un “prodigio magico”, è pari al solo 1% dell’energia consumata da un essere umano “medio”.
Ciò che impedisce a una persona di usare la sua energia in questa maniera è il concetto di “potenza”, cioè l’ammontare di energia che può essere emessa in un determinato ammontare di tempo. I nostri muscoli non sono abbastanza potenti da sollevare massi di una tonnellata (1000 kg) in alto di un metro, ma più che capaci di trasportare un oggetto di 10 kg per un dislivello di 100 metri: queste due azioni richiedono lo stesso ammontare di energia, ma la prima richiede molta più forza e molto meno tempo.

Se riuscissimo a rilasciare energia in tempi inferiori, potremmo letteralmente dare vita alla magia partendo dalla stessa energia dei corpi umani: ma come accumulare questa energia e rilasciarla tutta assieme?
Un mago potrebbe avere una “riserva” di energia magica che viene lentamente ricaricata dal suo stesso metabolismo e che può essere rilasciata rapidamente dando vita a effetti magici, e l’energia mancante del mago potrebbe giustificare la classica carenza di forza fisica che accomuna i maghi in molti giochi di ruolo.
Un’opzione potrebbe essere fare ricorso a sostanze prodotte dall’organismo e accumulate in appositi tessuti, come facciamo già nella realtà con i grassi, in grado di essere “bruciate” per ottenere un picco di energia.
Se invece non volessimo alterare la biologia umana, potremmo immaginarci un microorganismo simbiontico simile ai famosi Midi-Chlorian di Star Wars, in grado di sopravvivere solo in organismi molto specifici (magari in maniera simile a quello che accade con gli antigeni del sangue, solo più complesso).
Infine, il mago potrebbe ottenere energia sottraendola dagli esseri viventi circostanti, in pieno stile “rituali sacrificali” o, più semplicemente, prendendo ispirazione dalla recente serie di The Witcher.

Il rilascio dell’energia dovrebbe essere rapido, con un funzionamento simile a quello del flash delle macchine fotografiche. Le pile, infatti, non sono in grado di fornire una potenza sufficiente per il lampo: il flash, in questo caso, è ottenuto da un Condensatore, un componente dei circuiti in grado di accumulare al suo interno cariche elettriche (cioè, sostanzialmente, elettroni, le particelle che compongono la corrente elettrica) e di scaricarsi molto velocemente.
In questo modo, anche se la velocità di ricarica della pila è ridotta, il condensatore è in grado di fornire rapidamente una grande quantità di energia per il flash: allo stesso modo, un mago dovrebbe essere in grado di bruciare rapidamente la sua riserva energetica per ottenere, in poco tempo, grandi quantità di energia per dare vita ai suoi incantesimi.

Un condensatore. La vostra scheda madre ne è piena.
CATALIZZATORI
Se invece l’energia fosse ottenuta esternamente dal mago, come potrebbe egli averne accesso? E come giustificare una quantità limitata di uso di tale potere?
Sempre pensando a un consumo (almeno iniziale) di energia da parte del mago, si potrebbe ipotizzare un’interazione tra il mago e una sostanza esterna, simile alla Trama nel mondo di Forgotten Realms, grazie al quale il mago ottiene i suoi effetti facendo da catalizzatore.
In chimica, molti processi che trasmettono energia verso l’esterno (esoergodici) non avvengono spontaneamente, ma devono essere “stimolati” tramite una certa quantità di energia iniziale, detta energia di attivazione. Si può immaginare, ad esempio, che una certa reazione rilasci 5 Joule di energia, ma che la sostanza debba prima ricevere due Joule come energia di attivazione per avere inizio.
Un esempio pratico di questi fenomeni sono le combustioni, delle quali parleremo in un futuro articolo: un oggetto che brucia emette energia termica, ma ha prima bisogno di un innesco, un evento in grado di fornirgli l’energia necessaria per far partire la combustione.

Un Catalizzatore è un elemento, di solito una sostanza chimica, in grado di produrre un effetto di Catalisi, cioè di ridurre l’energia di attivazione: nell’esempio precedente la reazione potrebbe, grazie a un catalizzatore, richiedere un solo Joule per avere inizio.
Se il mago fosse in grado di agire da catalizzatore per la magia, questo spiegherebbe come mai solo i maghi sono in grado di usare tale potere, cioè perché l’energia di attivazione è troppo elevata e i non-maghi non sono in grado di abbassarla.
Contemporaneamente, se fosse sempre lui a fornire l’energia iniziale (ridotta grazie alla catalisi) si giustificherebbe anche un utilizzo limitato della magia da parte dell’incantatore.
MASSA ED ENERGIA
Un’ultima, notevole fonte di energia è la cosiddetta annichilazione della materia: la possibilità cioè di trasformare direttamente materia in energia mediante la famosa formula di Einstein.

Si tratta di una quantità di energia enorme: mezzo grammo di materia produrrebbe la stessa energia della bomba di Hiroshima.
Fortunatamente si tratta, nel mondo reale, di un processo assai complesso da ottenere: per avere una annichilazione è necessario far incontrare ogni particella del nostro materiale con la sua antiparticella. Queste ultime sono complesse da ottenere e prodotte solo da reazioni nucleari rare e altresì molto costose, in termini energetici (e non), da ottenere: all’attuale stato delle cose, il più grande apparato in grado di generare tali antiparticelle (il Large Hadron Collider, o LHC, del CERN di Ginevra) sarebbe in grado di ottenere un grammo di antimateria in… qualche milione di anni!
Tuttavia, immaginando di ottenere energia dai due processi precedenti, sarebbe forse possibile annichilire quantità di materia sufficientemente piccole da concedere comunque effetti prodigiosi… se l’antimateria fosse già presente. Infatti, produrre antimateria richiede processi molto più costosi (in termini di energie) di quanto poi riottenuto dall’annichilazione, fino a 10 miliardi di volte tanto.
Anche se, infine, essa fosse già disponibile al mago, questi dovrebbe assicurarsi di mantenere l’antimateria confinata nel vuoto, impedendogli di interagire con qualunque genere di materia, perfino l’aria: tale situazione viene comunemente ottenuta, nel mondo reale, tramite potenti campi elettromagnetici che possono risultare letali alle persone che si avvicinano troppo.

Sarebbe invece possibile ottenere parte dell’energia dagli atomi mediante fusione e fissione: in questo caso, tuttavia, la quantità di energia ottenuta da ogni atomo è molto inferiore e sarebbero necessarie quantità importanti di materiale (e il materiale giusto!), nonché condizioni peculiari di temperatura e pressione altrettanto complesse da ottenere (che richiederebbero ulteriori, drammatiche energie iniziali).
IL PREZZO DA PAGARE
Questa (relativamente) vasta serie di opzione potrebbe far pensare che ottenere energia possa essere semplice, ma si tratta di una conclusione errata.
Il mago dovrebbe indubbiamente pagare il prezzo iniziale consumando parte della sua stessa energia, energia che, se fosse accumulata in una sorta di condensatore magico, non sarebbe disponibile dell’incantatore (al di fuori del suo uso magico) e lo lascerebbe permanentemente spossato.
Se facesse inoltre da catalizzatore per una qualche fonte esterna di energia, essa si andrebbe, nel tempo, a consumare inevitabilmente la fonte di energia magica esterna proprio come i combustibili che diventano inutilizzabili dopo essere bruciati.
Infine, la stessa capacità di annichilire materia richiederebbe una grossa fonte di antimateria oppure energie tali da non giustificarne l’utilizzo, e anche l’energia nucleare si potrebbe sfruttare solo con condizioni estreme di temperatura e pressione.

E’ evidente dunque che l’idea di usare la magia per affrontare problemi altrimenti risolvibili è una mossa assai sconveniente, e che rivolgersi agli incantesimi dovrebbe essere giustificato solo da una necessità particolare e immediata.
E ancora non abbiamo parlato del fatto che non tutta quell’energia può essere utilizzata per lanciare una magia… ma per quello, aspettate il prossimo articolo di Manadinamica!
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2020/01/15/manadinamica-conservazione-energia/

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Exploring Eberron uscirà a Luglio 2020 su DMs Guild

Inizialmente previsto per Dicembre 2019, Exploring Eberron di Keith Baker - il creatore originale dell'ambientazione Eberron - ha finalmente una data di uscita definitiva: Luglio 2020. Come spiegato sul suo sito ufficiale, infatti, Kaith Baker si è trovato costretto a posticipare la pubblicazione del supplemento non solo per via del COVID-19 e di altri contrattempi personali, ma anche per darsi il tempo necessario a inserire al suo interno tutto il materiale promesso. Nonostante il ritardo, tuttavia, ora il manuale è nella fase conclusiva della sua produzione e sarà dunque disponibile a Luglio sul DMs Guild, lo store online ufficiale della WotC.
All'interno di Exploring Eberron, Keith Baker esplorerà nel dettaglio i luoghi e i piani d'esistenza di Eberron a cui i manuali del passato hanno prestato minor attenzione. E' possibile dare un primo sguardo al contenuto del manuale grazie alle Anteprime rilasciate dall'autore il Maggio scorso. Trattandosi di un manuale Terze Parti pubblicato su DMs Guild, invece, purtroppo non è possibile aspettarsi una sua traduzione in lingua italiana (a meno che la WotC decida altrimenti).
Inoltre, come rivelato dall'autore sul suo sito ufficiale:
Trattandosi di un manuale pubblicato da Terze Parti (si tratta di un supplemento realizzato da Baker e non dalla WotC), il materiale contenuto in Exploring Eberron non potrà essere considerato canone ufficiale di Eberron. Poichè, tuttavia, ogni gruppo può decidere da sé la forma che Eberron avrà al proprio tavolo (come ricordato da Baker stesso), starà ad ogni gruppo decidere se considerare valide o meno le informazioni pubblicate da Baker in questo supplemento.
  Exploring Eberron sarà disponibile sia in versione con copertina rigida, sia in versione PDF. La prima versione sarà un libro con copertina rigida premium da 8,5″ x 11″ (simile al formato dei manuali ufficiali WotC).
  Non è possibile preordinare Exploring Eberron (DMs Guild non consente le prenotazioni), quindi i tempi di consegna della copia cartacea cartonata sono di almeno 1-2 mesi, ma sarà possibile avere immediatamente la copia PDF. Prima di ordinare la versione cartacea, tuttavia, assicuratevi che su DMs Guild sia disponibile la spedizione nel nostro paese.
  Il supplemento avrà un totale di 247 pagine e conterrà 49 illustrazioni originali. Grazie a @senhull per la segnalazione.

Fonte: http://keith-baker.com/bts-exploring/
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Guidiamo assieme la DL verso il futuro

Come vi accennavamo nell'annuncio di settimana scorsa, lo Staff D'L ha ora aperto per voi un sondaggio tramite cui ci potrete fornire informazioni ed indicazioni per meglio impostare il futuro corso degli articoli del nostro amato forum. Il sondaggio resterà aperto per 2 settimane, fino al 06 Luglio.
Oltre a fornirci alcuni indicazioni generali su voi come utenti e sui giochi che più amate e giocate, vi chiederemo anche di darci delle indicazioni sul grado di interesse che potreste avere verso alcune generiche categorie di articoli, dagli approfondimenti su determinati aspetti del gioco (il che può intendere sia un'analisi di come certi aspetti sono presenti nei giochi attuali, sia una visione della loro evoluzione negli anni) ai consigli di varia natura su come gestire i vostri gruppi, le situazioni di gioco o la creazione di materiale per le sessioni.
Vogliamo potervi offrire informazioni e articoli sugli argomenti di maggiore interesse per la community e faremo affidamento sulle informazioni che ci fornirete tramite questo sondaggio per meglio dirigere il futuro corso della nostra community.
LINK AL SONDAGGIO
Grazie ancora per il supporto che ci dimostrate sempre e buon gioco a tutti!
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Bomba

Capitolo Dieci - Sotto un gelido auspicio

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Flurio Pascolari (umano cavaliere) 

"Certo era così, probabilmente avevo bevuto troppo, ma la vostra voce non mi avrebbe diversamente spinto a salvarvi a qualsiasi cifra mi potessi permettere. E più volte avere parlato senza dire nulla di necessario in mia presenza e sono stato paziente. Presentarsi non è necessario sopratutto quando potete trovare un altro momento, non immediato in cui farlo. Le occasioni in cui non sarò nei paraggi ci saranno, oltre al fatto che basterebbe dire a Zhuge di avvertirmi. E comunque un patto è un patto, non è che può tirarsi indietro solo perché non le piace, signorina Nicolette. Ed in quel momento ero perfettamente sobrio." ribattè a bassa voce il cavaliere alla spada. 

Edited by Pyros88

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Tonum Almeni

Entrati in locanda, non presi posto a un tavolo, ma mi appoggiai alle botti accostate a una delle pareti. Ascoltai attentamente il discorso di Harvard, e presi la parola per primo. 

Signor Harvard, io sono Tonum, sacerdote della tempesta. Sono partito da Firedrakes per svolgere i compiti assegnatimi dai reali, ma i miei obiettivi ora sono radicalmente cambiati. Devo raggiungere a tutti i costi un tempio di Aerdrie Faenja, la dea elfica della tempesta, il prima possibile, e una volta raggiunto abbandonerò la spedizione. Ovviamente se, prima di trovarlo, i nostri passi coincideranno, vi aiuterò come ho fatto finora. Emercuryadar mi ha detto che ce ne dovrebbe essere uno vicino a Blavandshok; è vero? Oppure fra gli elfi che ci aiuterebbero al Monte Impervio vi sono degli adoratori di Aerdrie Faenja, che lei sappia?

 

Dopo la discussione:

Poco più tardi chiesi all'oste una camera singola oppure, qualora non ve ne fossero, una camera per più persone da usare esclusivamente io. Presi i miei bagagli, e mi avvicinai a Celeste. Senza guardarla negli occhi, le dissi: Quando vuoi, ho delle cose da darti. 

Mi avviai quindi in camera, per riposare

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Chandra

Molto piacere Nicolette - disse la barda presentandosi alla lama incantata senza tirare per le lunghe visto che l'incontro con la spia stava per cominciare. 

Chandra ascoltò Havard con attenzione e quando parlò della morte di Anzalisilvar, le si gelò il sangue nelle vene mentre d'istinto posò lo sguardo su Emercuryadar e gli posò una mano sulla spalla per fargli sentire calore e vicinanza. La tenne per qualche momento mentre il vecchio faceva il punto della situazione chiedendo al gruppo di dividersi nuovamente e prendere due strade differenti: Faremo di tutto per riportarla in vita, abbi fede in noi Emercuryadar! - sussurrò al drago con voce ferma e carica di convinzione.

 

Se volete - disse la barda - sono in grado di decifrare ed usare quel potente incanto, ma dovrebbero esserne capaci anche Tonum e Clint se non vado errata. Non so se qualcun altro ne sia capace, ma almeno due di noi tre penso debbano andare a cercare la draghessa per riportarla in vita. Basterebbe anche un solo incantatore, ma meglio prepararsi sempre al peggio ed essere pronti ad affrontare la peggiore delle situazioni possibili. 

 

Se posso avanzare un suggerimento - proseguì Chandra - Trull e Clint si sono sempre dimostrati due leader capaci, saggi e lungimiranti. Non vedo persone più adatte di loro a suggerire una suddivisione intelligente delle nostre forze, quindi se siete d'accordo io mi affiderei al loro giudizio. 

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Seline

Oh.. Allora il signor perfettino era in preda all'alcool mentre noi stavamo facendo il nostro dovere..
Tu non è che hai fatto tanto meglio...
Noi abbiamo vinto! Questo è il punto! Quando si vince, non conta più niente!
Cercate semplicemente di lasciar correre.. Non vorrei vedere un'ennesima litigata.. Non so se avete già notato l'occhiata di Tonum e poi Zhuge..

Sìsì.. Tutto molto interessante, possono guardare quanto vogliono, ma se hanno dei problemi non è tutta colpa nostra in fondo..
Tua..
Quel che è..
Concentratevi su ciò che hanno da dire adesso.

E' da un po' che ci sto pensando.. Ma chi ti ha detto che puoi dirci cosa fare? Sei solamente una parassita qua dentro.
La parassita gradirebbe molto uscire da questo corpo e tornare nel proprio.. E da quello che ho compreso lo vuoi anche tu, quindi vediamo di concentrarsi anche su questa cavolo di Xorvintaal e trovare intanto una soluzione.. Prima terminiamo questa cosa e prima possiamo pensare a noi!
Non ha tutti i torti.
...
Cos'è una Xorvinghall? Comunque vi ricordo che dobbiamo anche trovare mamma.
...
...
... Sìsì, lo faremo, tranquilla.. Ora stai buona.

All'ingresso della locanda, la tiefling ebbe modo di accostarsi a Zhuge per qualche breve istante, passando la coda sulla sua schiena con fare incurante, come se fosse una mossa non voluta, cercando di attirare la sua attenzione e sussurrare.

Spoiler

Oh Zhuge.. Serva.. Che orribile parola per descrivermi.. Diciamo che il tempo per riflettere mi è mancato perchè non eravamo a sollazzarci tra quei giganti, ma se ben ricordo non avevo molto da riflettere.. D'altronde sei in alto mare per quanto riguarda la tua opinione su di me.

La tiefling prese posto ad uno dei tavoli, incurante di chi avrebbe accettato la sua compagnia o meno, mentre Yunisha, che ancora presentava le proprie scaglie bianche come la neve, decise di avvinghiarsi intorno alla padrona per osservare attentamente Havard e il resto del gruppo, specialmente coloro che non aveva mai visto prima d'ora. Gli occhi gialli continuavano a studiarli quindi, mentre la lingua biforcuta usciva di tanto in tanto dalla bocca della Jaculi.
Ordini mia ssssignora?
Naah.. Niente di cui preoccuparsi, semplicemente sorveglia il mio corpo.

Altri giganti quindi..
Commentò alle parole di Havard per mostrare un sorrisetto sulle labbra, ricordandosi bene di ciò che ha fatto sul campo di battaglia e di come si sia sentita estremamente viva nell'infliggere quel dolore e quell'agonia. Alla fine di quel discorso, gli occhi scarlatti della tiefling si spostarono su Tonum nel sentire la sua domanda e successivamente su Chandra per sentire la sua proposta...
I presenti al tavolo della tiefling, potrebbero chiaramente sentire il suo commento a sotto voce.

Spoiler

Oh strano che non abbia proposto Emercuryadar.. Un'altra lustrata al suo sedere avrebbe fatto comodo alla signorina..
Zitta!

Un paio di colpi di tosse per poi aggiungere.
A me sta bene, decidete pure come dividere i gruppi.. Basta che non abbia problemi inutili. Prima terminiamo la missione e meglio è.
Disse la tiefling, mentre Yunisha prese a scendere per permettere una maggiore libertà di movimento della propria padrona che accavallò le gambe e spostò lo sguardo scarlatto su Bjorn e successivamente su Clint, rimanendo ad osservarlo per più di qualche secondo, prima di tornare sul proseguimento di quella discussione.

 

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Tonum Almeni

No, Chandra dissi seccamente, sempre appoggiato alle botti.

Voi affidatevi al giudizio di chi volete; io andrò assieme al gruppo che andrà verso il luogo di culto che mi interessa. Questa volta non scenderò a patti come a Firedrakes terminai, in attesa di una risposta di Havard a riguardo.

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Oceiros

Sghignazzò visibilmente alle parole della tiefling, coprendosi poi la bocca con la mano e facendo un colpo di tosse di circostanza. Solo a quel punto però le parole di Tonum acquisirono tutto il loro peso.

<<Tonum, mi dispiace molto sentirti dire questo, ma capisco come ognuno abbia da seguire il proprio cuore ed i propri obiettivi. Sono troppo egoista a chiederti di aiutarci e solo dopo andare al tempio da te cercato? Ammetto che soffrirei la tua mancanza non poco. E vorrei poterti salutare. >> disse con un sorriso un poco triste, per poi fischiare.  

Metatron il corvo entrò per posarsi sulla sua spalla e guardarsi un poco intorno, assai curioso. 

Edited by Zellos

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Flurio Pascolari (umano cavaliere) 

Finito di parlare con la spada, Flurio fece un cenno agli altri presenti, felice della loro presenza e che anche la loro missione sembrasse aver avuto successo. Probabilmente più della loro, constatò un poco amareggiato pensando a Thorlum ed ai morti di Huruk Rast. Rivolse un saluto appena accennato a Seline ed anche a Celeste, nonostante la vedesse non del tutto in forma, non era capace di compatirla dopo il dolore che aveva causato a Tonum, e per cosa poi una tiefling per nulla rispettabile, un vero demonio.

Tonum stava decisamente dando in escandescenze, ma sembrava sapersi controllare. Il cavaliere si ripromise di stargli vicino se avesse potuto farlo e cercare di fistrarl odai cattivi pensieri e dolori che questo ricongiungimento non facevano che acuire sulle ferite del suo cuore ancora non sanare. Capiva benissimo cosa provava. In compenso lanciò un'occhiata, dietro il suo elmo come sempre, a Bjorn. Il suo atteggiamento verso la compagna è madre di suo figlio non sembrava sostanzialmente cambiato, che non sapesse della tresca fra le due proprio sotto il suo naso? Oppure senza spina dorsale e con la troppa bontà che caratterizzava lui come Trull, avrà perdonato od addirittura chiuso un occhio a tuto ciò per quieto vivere e per il bene di suo figlio? Bah, non sapeva se interessarsi di ciò o meno, o se parlargliene visto che non era sicuro che ne fosse a conoscenza, non era certo compito suo dirglielo, semmai di Tonum. Lo sguardo fu semplicemente di commiserazione per quel povero amico e buon uomo irretito ed svolto nelle spire e trame della infida Seline che ora aveva corrotto anche Celeste. Quanto ci sarebbe voluto al gruppo per capire. Che quella tiefling stava distruggendo pian piano il gruppo creando astio e dissapori? Quando a capire che li stava trasformando dentro rendendole delle persone meno, buone, rette e giuste? Flurio era seriamente preoccupato e non vedeva un modo efficace né tantomeno pacifico e condivido di risolvere la faccenda. Fosse stato per lui le avrebbe semplicemente tagliato la testa e bruciato il corpo, ma poi chi lo avrebbe più fermato abjorn dalla sua tremenda vendetta ed ora? Guardò per lunghi istanti la tiefling e la elocatrice, forse proprio per questo si era piaciute a tal punto, pensò il cavaliere ricordando la trasformazione della elocatrice in quel vicolo di Coltre Grigia. Forse sarebbe stato necessario distruggere non uno, ma ben due diavoli per il bene del gruppo e della missione.

Accolse con piacere la presenza di alleati valorosi e garniani, così lungo il tragitto verso la taverna si presentò: "Salve a voi, compagnia dei Falchi di Valverde. Io sono ser Flurio Pascolari, membro della Lega degli Auleri, vengo da Fanfurra. Non so se ne abbiate mai sentito parlare, è un villaggio periferico e sperduto delle Terrebelle, nella penisola di Ardia. E voi invece da che territori venite? Siete di Garnia, Arcoria od addirittura un'altra delle città della Lega di Iliatar?"

Giunti nella locanda ed accomodatici le notizie non furono splendide, ma questo un po' se lo aspettava. Lo Xorvintaal stava agendo con sempre più forza e rapidità, sembrava che fossimo davvero ala fine dei giochi. Quando non ci si deve più preoccupare di giocare a carte scoperte, ma anzi le si scopriva facendo delle mosse finali decisive. Accolse con dispiacere la notizia della morte della dragonessa d'argento, madre di Emercuryadar, ed il suo sguardo gentile, seppur nascosto come sempre, ricadde sul giovane drago che per l'occasione aveva nuovamente preso quelle sembianze umane. Fu però felice alla notizia quando il loro contatto ed agente presso i Fiordi, un vecchio di nome Havard, mostro loro un cilindro che aveva recuperato e che conteneva una potentissima pergamena di resurrezione.

Il vecchio, finito di spiegare la situazione seria e per certi versi drammatica e critica, in cui versava il Nord, propose al gruppo odi dividersi di nuovo. Un gruppo si sarebbe occupato di raggiungere la tana della dragonessa e farla risorgere. Ed un altro si sarebbe occupato di liberare di prigionieri da una città portuale che si era trasformata in uno dei capisaldi della Regina del Gelo dopo che l'aveva conquistata e così facendo avrebbe permesso di liberarsi dal suo gioco tramite una sommossa. Una cosa molto simile a quanto accaduto ad Huruk Rast per certi versi. Probabilmente sanguinosa altrettanto, bisognava escogitare un buon piano per perdere meno nordici possibile e danneggiare altrettanto poco la città. Un cumulo di macerie fumanti non sarebbe servito a nulla. 

Al discutere come suddividersi, Flurio venne colto di sorpresa dalle parole del chierico della tempesta. Sapeva bene dei suoi propositi e del bisogno odi cercare questo importante tempo elfico per potersi votare a quel dio e trovare la propria pace spirituale interiore ed il proprio equilibrio in comunione con il divino, ma situazione era critica e necessitava di un intervento urgente. Avevano giorni, non settimane, e quel luogo pareva quantomeno distante e non di strada: "Tonum, amico mio, capisco ed intuisco il tuo bisogno di raggiungere Blavandshok, ma come avrai capito la situazione è grave. Dobbiamo agire con urgenza, davvero vorresti lasciare i tuoi compagni per giorni senza il tuo supporto divino e saggezza? Non puoi aspettare la fine di tutta questa faccenda? Una volta giunto lì non sai nemmeno quanto tempo ti sarà necessario per raggiungere la comunione divina con Aerdrie Faenja."

Mi avvicinai al mio fidato Saltapicchio e dandogli uno zuccherino gli bisbigliai all'orecchio: "Vai nella stalla al caldo, hai subito già abbastanza freddo. Ti racconto tutto dopo, non temere. E ti spazzolerò per bene, promesso.". Detto ciò il destriero, senza nemmeno bisogno si essere guidato, si incamminò tranquillo verso la stalla, seguito dallo stalliere al quanto sorpreso dall'autonomia del cavallo. Saltapicchio era un essere davvero intelligente, avrebbe benissimo potuto aprire il portone della stalla, quello del suo vano e richiuderlo dietro di sé se vi fossero state delle maniglie adeguate ad essere afferrate con la sua bocca.

 

Edited by Pyros88
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Oceiros

<<Io a questo punto suggerirei di invertire semplicemente dalla formazione precedente me ed Edriust. Se non ricordo male, voi non avete guaritore o sbaglio?>> chiesi verso l’altro gruppo. 

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Tom Po

//post editato per incongruenze temporali

Non volevo affrontare la questione di Thorlum, soprattutto con Flurio e Tonum ma percepivo la tristezza sul volto e comportamenti quantomai silenziosi di Trull.
Ero forse il meno indicato in quel gruppo per cercare un contatto con il nano, che tra l'altro aveva appena visto decimare il suo popolo a Huruk-Rast.
Avevo però un debito nei suoi confronti, dovevo restituirgli 2.000 monete d'oro e lo feci in un modo che mi sembrò il più appropriato per distrarlo un pò dai pensieri che immaginavo girassero per la sua testa: Tonum mi aveva insegnato cosa volesse significare "fare a palle di neve", e applicai i suoi insegnamenti a discapito del piccolo nano. 

Fui felice di vedere tutti gli altri una volta che ci raggiunsero nella piccola cittadina. Noi avevamo perso per strada Thorlum, e loro non smarrirono nessuno.
Salutai con gioia l'altro felinide del gruppo. Non ci eravamo praticamente conosciuti ed era partito subito assieme agli altri, non aspettavo altro che insegnargli come si faceva "a palle di neve".
Cercai di capire chi fossero quei "Falchi" che si erano portati dietro, ma non ricordai il nome nemmeno di quello che mi si presentò. Avrei avuto modo di farlo più avanti, forse.
All'interno della locanda ascoltai le parole di quell'anziano signore e volsi direttamente il mio sguardo verso Oceiros, ormai avevo capito che era lui quello che dovevo ascoltare quando volevo chiarezza e risposte.

Edited by Bomba
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Chandra

Tonum, fammi capire... - rispose Chandra al chierico - Ci avete appena detto che Thorlum ha quasi rovinato la missione ed ha causato più o meno direttamente più di mille morti per seguire le sue personali ambizioni di vendetta a discapito del gruppo e la prima cosa che dici è che non ti interessa della missione ma vuoi solo arrivare a visitare un tempio? Ti sei dimenticato perché siamo arrivati fin qui lontano dai nostri affetti e dal caldo delle nostre case? O semplicemente vuoi ripercorrere le orme di Thorlum? 

Perché da quello che ci avete detto non ha portato grandi frutti... 

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Clint Connor

Clint era rimasto, fino a quel momento, tendenzialmente silenzioso, studiando le situazione, le reazioni e le azioni, valutando ciò che veniva detto e fatto

Aveva, certo, ricambiato i saluti, cercando con lo sguardo, soprattutto, Trull, in cui leggeva però molto più disagio e molta più irrrequietudine del solito: necessitavano, però, di molta maggiore tranquillità, per poter parlare liberamente. Né lui, né il Nano erano soggetto usi al rendere pubblici i loro stati d'animo ed, in quel frangente, c'era fin troppa condivisione. 

La notizia della dipartita di Anzalisilvar non lo colse, in effetti, di sorpresa: troppo silenzio era disceso sulla sorte della Protettrice del Nord e Clint si era insospettito ormai già da tempo. Fu invece molto colpito e rattristato dalle pessime nuove giunte da Huruk-Rast, che, certo, potevano in qualche significativo modo spiegare l'umore cupo del sempre ottimista Trull. Clint sperava ardentemente che la famiglia ed il clan del suo fratello di sangue non fossero stati troppo pesantemente travolti dalla tragedia...

In un momento di quiete, Clint ebbe poi modo di rispondere mentalmente alla comunicazione della nuova lama di Zhuge, sperando che ella potesse ancora cogliere le sue riflessioni, pronto a ripeterle poi a bassa voce, alla spada stessa, dopo averla chiesta in prestito al Kataiano, qualora il dialogo telepatico non fosse stato recepito:

Spoiler

'Perdonate la mia villanìa, damigella Valga del Sacro Ordine di Heironeous, ma prima, nella confusione dei saluti, non ho avuto adeguato ed educato modo di rispondervi, per poi essere, successivamente, travolto dalla situazione. 

Il mio nome è Clint Connor, damigella: onoratissimo di conoscervi. Sapervi al fianco del sempre nobile Liang mi conforta sul fatto che siate in ottime mani e che il vostro prezioso ausilio non sarà mai vano'.

Finito il primo resoconto della situazione ed udite le prime opinioni dei compagni, Clint condivise alcune riflessioni, senza però la volontà di arrogarsi quella capacità decisionale e discrezionale che Chandra, al solito, sembrava suggerire che gli fosse dovuta: "Scusate, ma ci mancano ancora delle informazioni, per addivenire ad una qualche giusta valutazione... in primo luogo, ci servono maggiori dettagli sulla natura dei compiti. 

Cosa comporta la missione volta a riportare in vita la Magnifica Anzalisilvar? Esplorazione di territori nemici, guerriglia, imboscate, neve, freddo e scalate? O anche altro? Bisogna trattare coi figli di Lórien? Abbiamo ragguagli sulle reciproche posizioni delle forze? Dopo il salvataggio della Protettrice del Nord, cosa sarà necessario poi fare?

E liberare i prigionieri, cosa significa fare? Sabotaggio, infiltrazione, esfiltrazione, sotterfugio? O anche intraprendere trattative, stabilire alleanze, trovare appoggi oltre le linee nemiche? Di che numeri stiamo parlando? Di quante persone, dislocate in quanti diversi luoghi? Prigionieri da fare soltanto evadere o da condurre altrove, per raggrupparli? E, se sì, quale preciso 'altrove'?".

Edited by Ghal Maraz
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Celeste(Umana Elocatrice) 

Riunione strategica dentro alla locanda.

Celeste, una volta entrata nella taverna, si accomodò accanto ad Ariabel, la quale in quei giorni le era stata accanto, l'aveva curata, si era preoccupa di lei, seppur l'albina cercasse di rassicurarla con le sue scadenti doti nel mentire che la tradivano ogni volta. L'elocatrice, una volta seduta al tavolo e stando attenta a non fare movimento bruschi col petto, per non avere altro dolore alle costole, si controllò le mani ed i polsi facendoli inevitabilmente scorgere anche agli altri. Cosa pensi che sia? Credo... Credo un altro effetto dello sforzo fisico... Non lo riesco a capire nemmeno io... Eh... Sembra quasi che il mio sangue sia diventato nero... Ascolta Celeste... Non posso più permetterti di superare il limite del tuo corpo. Promettimelo che non... Non lo so... E se con quello fossi in grado di salvare delle vite? Eff... In quel caso saprai cosa è giusto fare... La glantriana guardò poi Ariabel. Le sorrise dolcemente, chiudendo gli occhi per rassicurarla... Devo parlare... Più tardi magari. 

Gli avventurieri fecero conoscenza con Harvard.  È un piacere fare la tua conoscenza Harvard. Sono Celeste l'avventuriera girovaga... Disse durante le presentazioni tra lui e quel "delicato" gruppo. Lui spiegò la situazione al gruppo senza troppi giri di parole. La Regina del Gelo? È un titolo... Forte... Soprattutto se ha un castello di ghiaccio ai suoi piedi. Bhe anche La Furia Bianca è un titolo che ha un certo impatto. Kothavio quando te lo annunciò sembrava fomentato. È vero... Ma non è un titolo proprio simpatico... Quasi come quello del Diavolo dai Capelli Bianchi... Comunque non distraiamoci. La Regina del Gelo sta seminando dolore e panico tra i Fiordi... Ho un pesante debito con queste terre. Dobbiamo fare la nostra parte. Anche questa volta, come per Azariaxis il fallimento non è contemplato. Dobbiamo fermarla. Bene. Tieni la mente concentrata su questo pensiero allora. 

Harvard proseguì nelle spiegare la situazione attuale accompagnato anche dalle parole di Emercuyadar. M-mi dispiace Emercuyadar, ma... Ma non devi avere timore! Noi riusciremo a portare in vita tua madre! È una promessa! Disse portandosi la mano destra sul cuore. Il rapporto coi genitori era sempre qualcosa che aveva preso sul personale... Harvard... Se la città è sotto stretto controllo noi come avremo modo di introdurci? È qualcosa che ragioneremo sul momento? 

Quando terminarono di fare il punto della situazione Celeste ascoltò ed osservò le reazione dei suoi compagni. Flurio aveva guardato in maniera storta lei e Seline per buona parte della rimpatriata. Bhe... Il motivo ormai lo aveva intuito... Quando Tonum parlò di lasciare il gruppo l'elocatrice mimò un "NO" con le labbra per poi serrarsele, mordendosi le labbra. Cosa fai?!? Se lo avessi detto chissà cosa... Non può andarsene... Quando Seline fece quel commento sottovoce e tagliante sulla Silverhand l'elocatrice non poté fare a meno di mettersi una mano davanti alle labbra ed iniziare a tossire, cercando di trattenere le risate. Iniziarono anche le varie proposte per accomunare le squadre. Celeste per il momento non disse nulla... Avrebbe detto la propria solo se ritenuto necessario... 

 

Dopo la riunione...

L'elocatrice guardò nervosa Seline seduta al suo stesso tavolo... Che intenzione hai? Dovresti rimanere concentrata Non lo so... Però mi ha parlato della lettera... Io devo sapere. È vero... Adesso è Evelynn... Però magari... Se glielo chiedo, magari mi farà parlare anche con lei... Anche con Seline. Giochi col fuoco. Cosa ti aveva detto Bjorn due giorni fa? Io voglio la mia risposta! E se non fosse quello che desideri? E se Bjorn avesse avuto ragione da sempre? Lo accetterò. Questa promessa mi sa tanto di... Non importa... La glantriana si rivolse al tavolo. Andrò a fare un giro per Gedser adesso, una giornata di calma ci farà bene... Dopotutto, non manca molto a domani. Ormai è arrivato il momento. Disse rivolgendo con gli occhi quell'ultima frase alle tiefling come per riallacciarsi ad un discorso. Eff... Divini... 

Quando Celeste si rialzò ad agio dalla tavolata venne sorpresa dall'avvicinarsi di Tonum. Guardò il chierico che non la stava neanche guardando in volto con dispiacere... Va bene... Arriverò sul tardi... 

Quando si allontanò Celeste prese per una mano Ariabel e sorridendole dolcemente le disse. Facciamo un giro? Voglio vedere cosa ha da offrire Gedser. 

Celeste si fece accompagnare per le strade in cerca di qualche negozio o bancherella da visitare dall'elfa. 

Ariabel (appena usciti dalla taverna) 

Spoiler

Magari qui ci sono bancherelle o negozi interessanti! Vorrei regalari qualche cosa. E non accetto un no come risposta. Disse sfoggiando il suo sorriso solare. Stare con l'elfa la riempiva sempre di energia. 

Ascolta... Volevo. Ringraziarti ancora. Io non so come poter descrivere la mia gratitudine nell'essermi stata accanto in questi giorni. Io... Vorrei continuare a dirti che va tutto bene... Ma è chiaro che tu te ne sia accorta che la mia salute è peggiorata... Però! Però questa cosa non deve essere motivo di preoccupazione. È una situazione con la quale convivevo già da prima. Quindi... Ecco... Grazie per essermi vicina! Disse per poi abbracciarla stringendosela a se. Ti voglio bene! Ti voglio tanto bene! Sei preziosa per me. Non sai quanto... Per poi lasciarla andare. Ariabel... Ci sono un paio di cose che vorrei chiederti... Come mai mi sei rimasta vicina? Ammettiamolo... Sono un disastro... Insomma... Praticamente sto appassendo. Disse ridendo, scherzando sulla sua stessa salute ed indicandosi i polsi. Insomma... A momenti ci manca pure che perda la vista da quanto sono messa male. Disse ridendo e rendendo pieni di color celeste i suoi occhi per qualche istante manipolando la sua magia. Poi tornano normali, nel mentre la sua espressione assunse un lineamento più dolce. Inoltre... È da un po' che me lo chiedevo... A te piace Clint? Celeste ricordò quel pomeriggio col quale ebbe modo di far sfogare il giovane adepto. S-sempre... Sempre che a te sia bene parlarne... 

Celeste, una volta trovata passeggiare la Tiefling le si accostò accanto. 

Seline (primo pomeriggio)

Spoiler

Non si guardò neanche intorno per scorgere la presenza del nordico. Celeste non la guardò continuò a cammire diritto accanto a lei. Così... Avrete entrambe letto la lettera... Come... Cosa... Disse rimuginando su cosa dire in seguito. Penserai che sia una stupida. Voi avete Bjorn, per cui... Sto solo rendendo le cose complicate... Quello che ho scritto... Non mi rimangio una singola lettera, nulla mi rimangio del sentimento che ho impresso con quell'inchiostro. Però, mi rendo conto che non ho fatto altro che darvi altri problemi... 

In serata Celeste si sarebbe recata davanti alla porta del chierico col cuore in gola... 

Tonum (in serata) 

Spoiler

Bussò alla porta... È permesso T-Tonum? S-Sono qui... 

L'elocatrice si fece aprire la porta dal chierico delle tempeste. Entrò con testa inizialmente china per poi alzare il capo al rivederlo... Quel forte guerriero col quale aveva passato un anno della sua vita... Quella persona che aveva avuto il coraggio di accettarla... Il cuore di perdonarla... E l'ingiustizia di soffrirne... Eh... Ehm... È qui... Siamo qui... Eh.. Ehm... Forse... Eh... Ehm... Eroe? Stai andando in brodo di giuggiole? Oh... Parli tu che sei completamente diventa cieca e sorda. Avanti dille qualcosa... E facciamo presto. 

Celeste chiuse la porta dietro di se. Per un minuto cercò di dire qualcosa mimando con la bocca e non lasciando uscire alcun suono... Finché... 

Ciao... Eh... Ciao... Tonum... Io... Non so da dove cominciare... Ecco... No... Aspetta... Io... Eff... No... Celeste poi decise di inginocchiarsi davanti a lui, abbassare il capo ai suoi piedi e mettendo le mani in segno di preghiera sopra la nuca, lasciando intravedere quelle vene nere... Mi... Mi dispiace... Mi dispiace... Io non merito il perdono... Sono una verme... Ma ti giuro che mi dispiace... Tonum... Io...

 

Edited by Organo84

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Oceiros

<<Clint, se non erro? La spedizione in città credo che riguardi una sollevazione popolare dei prigionieri, per poi riunirli all’esercito degli jarl...ho detto male?>> chiese a Bjorn.

<<La cosa che mi lascia stupito...>> disse facendosi pensieroso <<...è il perché i nostri avversari dedichino tanta attenzione al corpo morto della Protrettice del nord. Miracoli necessari a far risorgere un morto sono non comuni...>>

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Ariabel

La locanda era gradevole, con il caratteristico bancone in legno e una disposizione degli spazi su piu' livelli che la rendeva accogliente.

Ariabel vi entro' con passo elegante, saluto' l'oste ordinando qualcosa di caldo, e ando' ad accomodarsi vicino al camino dove l'unico avventore esterno al loro gruppo li osservava. Ancora non sapeva si trattasse del loro contatto ma, prima di accomodarsi, gli fece un educato cenno di saluto.

Quando furono tutti riuniti e il loro ospite ebbe parlato chiese lumi sull'altra spedizione: Thorlum imprigionato e Vedra resuscitata sono poi serviti a far pendere la bilancia a favore di Firedrakes? se siete usciti da Uruk-Rast sulle vostre gambe non dovete aver fatto poi una cosi' cattiva impressione, mi sbaglio? ricevuta risposta sbianco', che ci sia di monito per la composizione del nuovo gruppo, dividiamo equamente le persone in base alle loro qualita' di modo che in ogni spedizione vi sia almeno un diplomatico, un picchiatore e un furtivo e...giusto, Oceiros vero? un guaritore anche.  

Clint, Trull sono curiosa di sentire le vostre proposte. Io non sono granche' in battaglia e non ho le capacita' mediche necessarie, ma mettero' volentieri le mie capacita' a servizio della missione per cui mi riterrete piu' adatta.

Spoiler per il gruppo cap. 9

Spoiler

Non ho letto il vostro capitolo e quindi mi chiedo: e' stata una disfatta totale? vi e' ancora qualche spiraglio o dobbiamo aspettarci nuovi nemici? non ho chiesto in game perche' non vorrei discutere di cose  che magari per altri son scontate ma se uno facesse un minimo di riassunto gli sarei grata.

Passeggiata con Celeste

Spoiler

Non vi e' un motivo preciso se ti sto' vicina, e per fortuna direi, perche' ritengo sia questa l'essenza dell'amicizia. Sei una persona molto cara e ti trovo simpatica, non mi pesa affatto aiutarti e so' che all'occorrenza lo faresti anche tu: la vita e' piu' facile da affrontare con un'amica,  disse rispondendo al suo abbraccio. 

Oh no ti prego, non parliamo piu' di Clint! per quanto mi dipiaccia ammetterlo su di una cosa Emercuyadar ha ragione, io ho dato la mia parola al principe Derbel e non sarei in pace con me' stessa se la tradissi... probabilmente e' stata solo la paura della morte a farmi sbagliare e non si ripetera' mai piu'.

Piuttosto volevo chiederti un piacere. quelle cose che usavi per contattare Tonum ti servono ancora? se puo' usarle chiunque potremmo darne una ad ognuno dei due gruppi per coordinarci meglio... se non desideri chiederla tu a Tonum posso farlo io.

 

Non appena lasciata Celeste, Ariabel torno' alla locanda per prendere accordi per la notte e fortuna volle che gli riusci' di incontrare Bjorn da solo. Era da un po' che desiderava parlargli ed ora che la loro missione, anziche' finire, si era fatta ancora piu' complessa, decise di affrontare l'argomento 

Con Bjorn

Spoiler

Ciao Bjorn, scusa se ti disturbo ma posso domandarti una cosa?  Seline e' in stato interessante e benche' la sua tempra e la sua magia siano potenti basterebbe un colpo troppo forte, una ferita o una malattia trascurata a farle perdere il bambino. quindi mi chiedo - e perdona se mi intrometto- non sarebbe il caso di riportarla a Firedrakes? potrebbe occuparsi di Ragnar e restare nella ovattata sicurezza del palazzo finche' non torniamo.

 

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Bjorn Skaldsson (Kalashtar Ardente)

La spada e Flurio stavano litigando: a quanto pare, il cavaliere l'aveva acquistata in preda ad una sbronza (forse senza neanche rendersene conto) e pretendeva che non "parlasse". O l'assenza di un cielo sopra alla testa infligge più danni di quanto pensassi o la situazione di Flurio non ha fatto altro che peggiorare. Il guerriero entrò nella locanda guardandosi intorno sconsolato: non vedeva più il gruppo che era partito da Firedrakes. Erano frammentati e distrutti dai loro drammi, senza che nessuno potesse farci qualcosa. E, in un certo modo, ho fatto la stessa cosa minacciando Celeste. 

Ascoltò le notizie che gli venivano date dalla spia con una certa preoccupazione sul volto: la Xorvintaal aveva raggiunto anche le sue terre, nella maniera più brutale. Batté una rassicurante pacca sulla spalla di Emercuryadar quando venne annunciata la morte di sua madre, sapendo che le parole sarebbero servite a poco in quel contesto. Attese la risposta alle domande di Clint, annuendo poi a Oceiros. Dobbiamo liberare quei prigionieri, su questo non c'è dubbio, ma Clint ha ragione ad avere dei dubbi: dobbiamo semplicemente liberarli e scortarli dall'esercito o aiutarli a rovesciare il governo della Regina dei Ghiacci? Che strano titolo. Chissà perché me la immagino come un perfetto personaggio per una storia per bambini. Per questa missione sarà bene partire ben equipaggiati: noi abbiamo con noi degli oggetti da vendere, forse è lo stesso anche per voi. Posso tornare a Firedrakes e portare con me fino a 3 persone, così che potremo sistemare gli acquisti e armarci al meglio per la missione. Spiegò ai suoi compagni, guardando poi Emercuryadar Ovviamente se tutti siete d'accordo. Mise poi una mano sulla spalla di Chandra quando la sentì attaccare Tonum, aggiungendo Skald, questo atteggiamento non servirà a nulla. Tonum avrà ponderato attentamente la sua scelta, non ci abbandonerebbe se non avesse pensato alle conseguenze. Forse è il caso di parlargli, più tardi. Potrebbe spiegarci il funzionamento dell'oggetto? Richiede una basilare comprensione della magia o delle formule ben precise? O forse può essere attivato da chiunque? Chiese infine alla spia.

Con Ariabel [ricordando le corna]

Spoiler

Oh, ciao Ariabel. Disse il guerriero all'elfa mentre stava per uscire dalla locanda, ascoltando ciò che aveva da dirgli. Avrà anche tradito la fiducia del principe, ma per lo meno è una donna di buon cuore. Ci ho pensato: io farò di tutto per proteggere lei e il bambino, ma effettivamente rimanere a Firedrakes potrebbe essere un'ottima soluzione. Ma non posso scegliere per lei: è la sua vita, non posso obbligarla a fare ciò che non vuole. Per quanto io lo desideri.

 

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Trull Tanner dei Forgiacciaio.

Quando entrarono nella locanda, trovarono ad attenderli quello che si identificò subito come il loro contatto per la pianificazione delle successive imprese. Trull era ben conscio di essere l'unico nano presente, dopo che per motivi diversi Thorlum e Vedra si erano separati dalla compagnia, l'uno in maniera coatta e l'altra per propria libera scelta. Doveva degnamente rappresentare la propria razza, e l'appoggio di Huruk-Rast alla lotta contro lo Xorvintaal! I berserker di Thorlum ormai erano storia sepolta, non aveva che se stesso da offrire per bilanciare addirittura una schiera di guerrieri di Glantri portati come alleati dall'altro gruppo. Nè, al posto dei berserker, avrebbe avuto senso portare i suoi molti cugini, da sempre membri di un clan di forgiatori e non di guerrieri. L'unica eccezione rilevante tra i neutrali Forgiacciaio, l'unico nano che la Montagna avesse mai visto armato di catena, era l'unico rappresentante di un intero popolo. Quanto meno, sperava di non fare danni. Sebbene il livello di quelli portati da Thorlum fosse difficilmente raggiungibile.

Ascoltò le informazioni, sorprendendosi della necessità di dividersi ancora, ma solo per un istante e solo perché in precedenza gli era stato prospettato diversamente. Al contrario, aveva perfettamente logica dividersi, aveva fatto parte di tante compagnie, sia di avventurieri che di soldati, sempre con circa, o più frequentemente meno, di una mezza dozzina di componenti a farne parte. Era il numero ideale per avere varietà di competenze ed agilità decisionale e d'intervento. Già solo essere in sette aveva mandato a vuoto alcune giornate ad Huruk-Rast perché erano rimasti in stallo sul da farsi.

Di più della necessità di dividersi, lo sorprese il sentirsi citare da Chandra e da Ariabel, come uno che potesse avere opinioni rilevanti in merito alla suddivisione delle forze. Attese il momento adatto, poi decise di non esimersi dall'intervenire. Ma quel che disse, forse sarebbe stato interpretato come un astenersi dal decidere. 
"Abbiamo già affrontato una situazione simile. Dovevamo dividere il gruppo ben sapendo quel che ci si aspettava da noi. Da un lato, c'era da parlare con un Drago, dall'altro, c'era da districare una difficile situazione politica. Ognuno ha scelto secondo la propria coscienza, le proprie abilità, le proprie simpatie ed antipatie. Ognuna delle due missioni è andata a buon fine: le due vie sono libere ed a disposizione per l'avanzata verso Nord dell'esercito di Firedrakes. Ma la nostra missione... la nostra missione è stata una vittoria che non dimenticherò mai, e non per la gloria di cui ci siamo coperti ma per il carico di incubi che popolerà i miei sogni per il resto della mia vita. La nostra missione... due persone hanno condotto la nostra missione, e la prima, l'indispensabile, l'unica che avrebbe portato a casa perfino un risultato migliore se fosse stata da sola, seppur efficacemente coadiuvata molto spesso da Tonum, è Oceiros. Il giorno che Vedra lo ha tirato fuori dal luogo in cui languiva e lo ha portato con noi ha avuto molta più saggezza di quanto lei stessa pensasse. E' stato contemporaneamente un fine: diplomatico, stratega, complottista, indagatore. Tutto quel che serviva a risolvere il tutto pacificamente, lui da solo era in grado di farlo. Lo abbiamo supportato, in tutto e per tutto, impegnati più a non mettergli troppi bastoni fra le ruote che altro. Eppure, è bastato uno di noi a trasformare, con un solo folle gesto, quel successo ormai certo in una carneficina. Mille trecento nani sono morti, negli scontri che sono seguiti al gesto di Thorlum di prendersi un assaggio della vendetta che tanto agognava, e per la quale non ha saputo aspettare altre dodici ore. Solo dodici ore. Non dò solo a lui la colpa, e i miei compagni lo sanno, ci siamo confrontati su questo. La decisione finale dei capiclan di Huruk-Rast ha condotto all'esilio, alla perdita di casta e di clan, e al futuro processo a Firedrakes per Thorlum, ma io ritengo che sia responsabilità di noi tutti l'avergli lasciato briglia sciolta, quella sera, diversamente dalle precedenti, forse inebriati dal risultato che pensavamo in tasca. Dunque... scegliete liberamente dove stare, ora che ci divideremo di nuovo, perché non ha senso fare diversamente. Un uomo può risolvere da solo una missione dove ne erano stati mandati sette. Un nano da solo può mandare, citando Vedra, a puxxane! tutto il lavoro svolto dall'intero gruppo, in maniera non prevedibile, tutti credendo di agire per il meglio, tutti credendo di adempiere al proprio ruolo nel destino. Fate ciò che volete. Dividetevi, ogni gruppo risolverà la situazione al meglio delle sue abilità collettive. Io porterò a sei il gruppo in cui ci saranno solo cinque partecipanti, oppure tirerò una moneta per aggregarmi ad uno dei due da sei." 

Ciò detto, si riappoggiò con le spalle al camino, e rincrociò le braccia al petto.

Edited by PietroD

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DM

Era quasi mezzogiorno quando il locandiere portò diversi piatti per i numerosi presenti, con il desco offerto da Havard. Le pietanze erano varie e tutte legate alla cucina nordica: zuppa a base di maiale e piselli, aringa affumicata e aringa in umido, carne di renna con marmellata di mirtilli rossi (sebbene uno dei mirtilli sembrava un naso di renna rosso). Come dolce dei piccoli rotolini di cannella Per gli accomodamenti abbiamo solo una dozzina di posti, sono spiacente disse il gestore de L'Ultimo Focolare Posso sistemare un'altra dozzina in questa sala, ma qualcuno dovrà stare nella stalla, ecco.

Havard scosse la testa alla domanda di Oceiros No, a quanto pare si limitano solo a tenerli prigionieri, non a farli lavorare. Non che ci sia bisogno di molta manodopera, in effetti. I giganti e i bugbear bianchi sono molto ben organizzati in quanto ad armamenti.

Lei sarà sì un cavaliere sir Pascolari, ma se lo lasci dire, non è un gentiluomo rispose Nicolette, la voce che tremava Come ho detto cerco di fare del mio meglio per gestire la telepatia, ma non sono nata con essa e non ho certo chiesto io di essere rinchiusa in questa spada. Dovrà fare di necessità virtù, almeno per il momento.

Bander sbattè le palpebre quando Flurio gli chiese di dove fossero Beh... da Valleverde per l'appunto. E' una piccola vallata ad est di Arcoria, dove si dice che sia bello camminare ed in effetti è famosa per la sua produzione calzaturiera. E per i mercenari fece l'occhiolino al cavaliere.

Faenya corresse Havard Può sembrare una sciocchezza, ma le direi di stare attento quando pronuncia il nome della divinità. Non so come funzionino le cose al sud, ma nessuno verrebbe ben accolto se chiedesse, per fare un esempio, della chiesa di Dino quando il sacerdote si riferì alla sua dipartita, la spia si passò una mano sulla barba per poi lanciare uno sguardo ad Emercuryadar Cadete già a pezzi? chiese per poi riguardare Tonum Senti ragazzo, della tua fede puoi fare quello che ti pare, ma se gli jarl perdono tutti i Fiordi saranno conquistati e la Regina del Gelo non guarderà certo in faccia a un tempietto nella sua marcia vittoriosa. Tanto vale combattere per salvare questa terra che ti sta ospitando Havard trasse una nervosa boccata dalla sua pipa Ad ogni modo non sono certo del fatto che gli elfi a ovest siano affiliati a quella divinità, poiché essi sono una razza diversa da quelli del gelo che abitavano a Lòrien e in generale nei Fiordi. Gli alleati verso le montagne sono grugach, credo si dica così. Se dovessi scommettere per incontrare un sacerdote, punterei a Blavandshok.

x Clint

Spoiler

La voce di Nicolette raggiunse l'adepto, che avrebbe potuto giurare di sentire il tocco di un paio di morbide labbra vicino al suo orecchio destro mentre ella rispondeva Grazie, Clint Connor. L'onore è anche mio.

La spia spalancò gli occhi quando Clint lo sommerse con un torrente di domande Sei un ragazzo che vuole avere le idee chiare dalla vita l'anziano aggiunse tabacco, l'ombra di un sorriso mentre il fumo riempiva l'aria Non posso prevedere ogni singolo rischio o incognita della vostra missione, ma Monte Impervio è solo uno dei tanti rilievi della Catena Ghiacciata, la fascia di montagne che delimitano il confine ovest dei Fiordi, con rilievi alti oltre tremila metri. Sul fatto che ci siano forze a difesa questo è garantito, ma non ne abbiamo una precisa entità. Se vi sono elfi del gelo originari di Lòrien tra i grugach guerriglieri è un'incognita, ma se lo ritenete opportuno potete provare a scoprirlo. E forse loro sapranno dare dettagli migliori sulla situazione. Certo è che sarà un territorio di guerra nemico. Se riuscirete nell'impresa di riportare tra di noi Anzalisilvar, allora dovrete raggiungerci quanto prima a nord, verso Lòrien stessa dove sorge il castello di ghiaccio della Regina del Gelo e dove stanno disperatamente combattendo gli jarl.

Quanto a Blavandshok aggiunse Havard, la bocca impastata dopo tutto quel parlare Ne so qualcosa di più, poiché io stesso accompagnerò il gruppo che si dirigerà lì. La città è in mano nemica, non è nemmeno contesa. Ma per qualche ragione hanno tantissimi prigionieri, abbastanza da poter riconquistare la città visto che il grosso delle forze si è spostato per ricongiungersi a un'altra compagnia che vorrebbe schiacciare gli eserciti del nord con un effetto tenaglia. Ma ora non è il tempo di preoccuparsi di questo, poiché se i prigionieri a Blavandshok non verranno liberati non ci sarà comunque speranza. La città non è assediabile per via delle sue mura, come dissi Havard tossicchiò Ma all'interno è tutta un'altra faccenda. Entrare però non è facile e lì dovremo fare il punto della situazione capendo bene in che condizioni sono i prigionieri, cercando di trovare il modo di parlarci. Se questa opera di riconquista avrà successo, allora l'idea sarà di rimandarli, armati di tutto punto, a nord verso Lòrien per unirsi alla battaglia contro il nordico si accigliò alle parole di Bjorn Regina del Gelo, non dei ghiacci. Con un po' di fortuna, dicevo, i due gruppi potranno cambiare il vento della battaglia in corso l'anziano si corrucciò correggendo il nome mal pronunciato da Celeste Havard, piccola. Diamine, voi giovani siete davvero disattenti. Ai miei tempi se avessi sbagliato una rima sarei stato bacchettato Havard si portò una mano alla bocca, tossendo Ad ogni modo formulare piani adesso, senza vedere la situazione lì sarebbe folle. Prenderemo il tempo necessario per riordinare le idee e mettere sul piatto varie possibilità rispose.

Chi avesse deciso di uscire fuori dalla locanda per esplorare la città avrebbe trovato un ambiente decisamente freddo, funestato dal vento del nord che non sembrava dare pietà ad ogni ora del giorno. Tuttavia gli abitanti sembravano avvezzi a quel clima, abituati a portare colletti alti nei propri mantelli, mentre passeggiavano per le strade rese umide dalla neve sciolta, che tenacemente occupava i lati delle strade e tutto il territorio attorno al villaggio

Per le strade di Gedser

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Oltre a un vasaio, un sarto, due falegnami e un macellaio, solo un esercizio commerciale specificatamente per avventurieri era presente nel villaggio, un negozio di articoli vari noto come Reliquie di Yngvild, un piccolo emporio bilocale gestito da una robusta nordica bionda dalle spalle larghe. A chi le avesse chiesto che cosa vendesse avrebbe risposto Spade, ciondoli... un po' di tutto per soddisfare le tue esigenze!

Lista articoli di Reliquie di Yngvild

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-Pergamena divina di Oscurità e Resistere all'energia (300mo)

-Ascia Bipenne del tocco fantasma+2 (in sconto, 16000mo)

-Perla del Potere II (4000mo)

-Anello dello Scudo Mentale (in sconto, 7000mo)

-Verga degli Incantesimi potenziati Minore (in sconto, 7500mo)

Yngvild dispone di 2178mo per scambi monetari

I bambini sembravano i più interessati agli avventurieri, chiedendo ad essi di giocare con loro. Comunemente con il sud, alcuni dei giochi più popolari erano mosca cieca e nascondino.

Havard si limitò a dare un semplice consiglio agli avventurieri Se dovete decidere come dividervi, prendetevi il pomeriggio libero disse Questa sera ceneremo e poi l'indomani avremo la partenza. Nordico disse Havard rivolto a Bjorn Quali racconti porti dal sud? Accontenta un vecchio e narra le tue storie, poiché i racconti del sud mi hanno sempre affascinato. Quali nemici hai affrontato? Quali incontri hai avuto? Quali imprese hai sostenuto? chiese. Anche il locandiere allungò il collo, curioso di saperne di più.

x tutti

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Checkpoint confermato per la notte tra il 28 e il 29 con l'arrivo all'ora di cena.

 

Edited by Bomba

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Chandra

Ottima idea Bjorn, potremmo sentire le raccogliere le varie richieste di acquisti, raccogliere il denaro ed andare all'Emporio dei Sogni. Con un'ora al massimo dovremmo riuscire a prendere tutto e magari potremmo fare anche un salto a salutare i nostri cari prima di proseguire per la prossima parte del viaggio: tu e Seline avete Ragnar che vi asletta, io non vedo l'ora di riabbracciare Luke e Sophia e forse anche Ariabel vorrebbe rivedere Derbel prima di rischiare la vita per l'ennesima volta. 

Girandosi poi verso gli altri disse: Se vi serve qualcosa tra pellicce, vestiti invernali ed equipaggiamento magico è meglio che vi decidiate subito perché tra poche ore dovremo essere comunque di ritorno. 

 

@tutti

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Uscite i soldi e la lista della della spesa che facciamo in una volata

@gruppo capitolo 8

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Portiamo anche quadro e padella da rivendere

 

 

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Ariabel

L'elfa ringrazio' Chandra del suo pensiero si grazie, desidererei tanto poter tornare a Firedrakes .mi unisco volentieri a voi.

In quanto alla spedizione mi pare di capire che le mie qualità sarebbero più comode per Blavandshok.

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Chandra

La barda si avvicinò ad Ariabel per parlarle discretamente e non davanti a tutti gli altri:

Spoiler

Ariabel, riguardo quello che è successo con Clint e poi con Emercuryadar, penso sia il caso che tu parli con Derbel per spiegargli le tue ragioni. Non so che intenzioni tu abbia riguardo il matrimonio, ma sono pronta a scommettere che Emercuryadar non terrà la cosa per sè una volta tornati a casa ed io di certo non voglio tenere nascosto a Sophia il mio matrimonio di facciata col drago per entrare in Terra Santa, quindi non vorrei che il Principe venisse a sapere dell'accaduto per bocca di altri. 

 

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Guest
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