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Il Laboratorio Perduto di Kwalish

Disclaimer: tutte le traduzioni dei termini e dei nomi presenti in questo articolo sono da intendersi non ufficiali, viene lasciata tra parentesi la versione inglese originale.
La WotC ha pubblicato un nuovo modulo di avventura sulla DMs Guild intitolato Il Laboratorio Perduto di Kwalish (Lost Laboratory of Kwalish). Pensata per i livelli dal 5 al 10, quest'avventura si svolge sui Picchi della Barriera. Viene presentata come "una spedizione alternativa" (NdT, "an alternative expedition", in riferimento alla storica avventura Expedition to the Barrier Peaks) che include nuovi mostri, oggetti magici, incantesimi e "oggetti di sci-fi", oltre alla "celebre armatura ad energia (suit of power armor)".
Vengono forniti tutta una serie di possibili agganci per questa avventura, alcuni dei quali richiamano altri recenti prodotti della WotC, tra cui Tomb of Annihilation, Waterdeep: Dragon Heist, Waterdeep Dungeon of the Mad Mage e la Guildmaster's Guide to Ravnica.
I nuovi mostri includono un kraken meccanico (clockwork kraken), delle melme umanoidi (ooze-folk) e una medusa non morta unica (che sembra essere stata uno yuan-ti in origine).
I nuovi oggetti magici includono la lama della Medusa (blade of the Medusa), il mazzo delle molte cose (deck of several things; NdT: è un riferimento al deck of many things, ovvero al mazzo delle meraviglie), la pipa a bolle di Galder (Galder's bubble pipe), l'armatura del mercenario di Heward (Heward's hireling armor), alcune nuove pietre magiche e l'armatura ad energia.
I nuovi incantesimi: sciame di famigli (flock of familiars), corriere rapido di Galder (Galders's speedy courier) e torre di Galder (Galder's tower).
L'avventura è lunga 62 pagine e costa 9.99 dollari americani. Tutti i ricavati andranno all'ente di beneficenza Extra Life.

Articolo originale:
http://www.enworld.org/forum/showthread.php?654872-Lost-Laboratory-of-Kwalish&p=7520675#post7520675
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Di navi e mare

Wizards of the Coast, 12 Novembre 2018.
Navi, ufficiali e pericoli del mare aperto - queste cose saranno il focus degli Arcani Rivelati di questo mese.
Più tardi questo mese, sul sito di D&D comparirà un sondaggio dedicato a queste opzioni. Per favore fateci sapere in quel sondaggio cosa pensate degli Arcani Rivelati di oggi.
Questo è Materiale da Playtest
Il materiale di questo articolo è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.
arcani rivelati: di navi e mare
Link all'articolo originale:
http://dnd.wizards.com/articles/unearthed-arcana/ships-and-sea
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Cinque Trucchi per il Combattimento che Forse non Conoscevate

Articolo dI J.R. Zambrano
Uno degli aspetti migliori di D&D 5E è quanto sia facilmente accessibile. Le regole sono snelle e facili da usare, sono sensate ed enfatizzano la narrativa. Ma tutto questo non implica che siano definibili semplicistiche. C'è una gran complessità nel combattimento di D&D e ci siamo quindi messi alla ricerca di alcuni sistemi perché possiate ottenere un vantaggio ulteriore la prossima volta che sarete messi alle strette da un cavaliere della morte e da un gruppo di teschi infuocati.
Prepara un Incantesimo per Prepararti a Vincere

Siete stufi di controincantesimo? Se questo è il caso, buone notizie: siete ad un livello sufficientemente alto per cui questo aspetto è diventato importante, quindi congratulazioni. Tornando a noi, se preparate un incantesimo fuori dalla visuale del nemico con un innesco del tipo "quando vedo il nemico di nuovo lancio l'incantesimo" allora l'avversario non potrà mai controincantarlo, non importa quanto ci provi. Quindi potreste in teoria nascondervi dietro un pilastro, preparare una palla di fuoco, un blocca persone o quello che preferite con l'innesco "la prossima volta che vedo i miei nemici" per poi usare il resto del vostro movimento per uscire da dietro il pilastro e rilasciare l'incantesimo.
A questo punto (per come funzionano controincantesimo e il preparare gli incantesimi, quando qualcuno prepara un incantesimo lo lancia, ma non lo rilascia finché l'innesco si verifica, cosa che costa Concentrazione) gli altri incantatori non saranno in grado di fare molto in risposta. Ora, come già detto costa Concentrazione, il che è una rottura. Ma l'idea di un mago che salta dietro un pilastro, traccia al volo delle rune mistiche prima di balzare di nuovo fuori e scatenare la sua furia su un lich è molto accattivante.
Abbatteteli e Bloccateli

Introducete un po' di arti marziali nelle vostre partite di D&D. Si tratta di un trucco in due parti in cui prima gettate a terra prono l'avversario, usando uno degli svariati metodi disponibili per un personaggio: uno Spingere, un incantesimo, un attacco speciale; usate il metodo che preferite, basta che gettiate a terra il vostro avversario. Poi prendetelo in lotta e non si potrà più rialzare finché non si libera dalla lotta. Questo perché costa metà del vostro movimento base alzarsi da prono, ma quando si è in lotta la propria velocità di movimento scende a 0.
Si tratta di un metodo veloce per fornire a tutti i membri del vostro gruppo vantaggio sul bersaglio. E farlo per quanto meno un round, presupponendo che riusciate nelle vostre prove di lotta. Potrebbe essere ora di fare un po' di palestra e di ottenere competenza in Atletica.
Attaccare Furtivamente Più e Più Volte

Questo è un altro trucco che si basa su un uso accorto delle azioni preparate. Si avvantaggia del fatto che un ladro può usare il proprio Attacco Furtivo una volta per turno (e ricordate che un round è composto dal turno di ciascun partecipante) e richiede la collaborazione da parte di un incantatore alleato, ma con l'aiuto di un po' di velocità potrete assicurarvi di fare due attacchi furtivi per turno. Ecco come funziona: usate la vostra azione extra fornita da velocità per compiere un attacco durante il vostro turno (ovviamente rispettando nel contempo le condizioni perché l'attacco sia furtivo) per poi usare la vostra azione "normale" per preparare un attacco con l'innesco di "non appena [prossimo personaggio in ordine di iniziativa] agisce" e non appena non sarà più il vostro turno farete un ulteriore attacco che, come avrete immaginato, sarà eligibile per esser un Attacco Furtivo.
Questo implica che siete in grado di raddoppiare effettivamente il vostro output di danni. Di nuovo richiede un po' di magia per funzionare, ma è un ottimo modo per migliorare la giornata di un qualsiasi ladro.
Sfruttare il Movimento

La mobilità è un aspetto sottovalutato nella 5E. Molte persone pensano alla mobilità come un metodo per raggiungere i nemici più deboli nelle linee arretrate - ed è una giusta considerazione - ma vi permette anche di togliervi dalla visuale nemica. Perché se un nemico non vi può vedere, non vi può attaccare. E se riuscite a negare loro un attacco mentre voi li attaccate, è come ottenere i benefici di un incantesimo di scudo senza effettivamente spendere un slot di incantesimo.
Quindi tenete da parte del movimento durante il combattimento, attaccate e poi spostatevi dietro una copertura o mettendovi in occultamento e siete a posto.
Nel Dubbio Schivate

Una delle azioni meno usate in combattimento è l'azione di Schivata. Essa occupa la vostra azione ma ogni attacco contro di voi ha svantaggio. Se non siete sicuri di cosa fare o avete bisogno di cercare di rimanere vivi ad ogni costo per qualche altro istante per poter a) sopravvivere allo scontro e compiere un riposo breve oppure b) rimanere in piedi abbastanza a lungo perché un guaritore vi lanci qualcosa per rimettervi in senso, allora l'azione di Schivata fa per voi. Specialmente visto che potete comunque muovervi e schivare, per essere davvero difensivi al massimo. In particolare se combinate la cosa con un'alta CA.
Se potete, introducete qualcosa che penalizzi i nemici che attaccano gli altri - per esempio duello obbligato o il barbaro dello Spirito Ancestrale - e avete una ricetta per far sprecare attacchi ai nemici e per massimizzare i vostri.
Per ora direi che è più che sufficiente. Spero che questi trucchi vi aiuteranno a migliorare la vostra efficienza in combattimento nella prossima sessione. Buon divertimento!
E, come sempre, buone avventure!
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Ricordate il Cinque di Novembre!

Ricorda, ricorda! Il 5 novembre
La congiura delle polveri contro il parlamento
Non c'è ragione per cui
questa congiura
debba essere dimenticata.
Un'avventura a tema politico può essere molto divertente. Nemici complessi, intrighi, trame e imbrogli si possono combinare in un tipo di esperienza diversa dalla solita esplorazione di un dungeon. Naturalmente quasi sicuramente ci sarà da combattere prima o poi, ma in un'avventura politica il combattimento non è la parte centrale della partita. Partite come questa richiedono un maggiore coinvolgimento da parte dei giocatori, ma lo sforzo speso in più può essere molto soddisfacente.
Alcuni giochi di ruolo - per dire Blue Rose della Green Ronin e Hillfolk di Robin Lawes - si basano fin dall'inizio su questo stile di gioco. Altri giochi, tra cui D&D e le sue varianti, possono richiedere un maggior sforzo per rendere più divertente una partita politica, ma molti sistemi dovrebbero essere in grado di gestire la cosa. Se apprezzate l'investigazione come parte del tema generale, allora il sistema Gumshoe (con giochi celebri come Night's Black Agents di Ken Hite) è pensato apposta per prendere questo concetto e renderlo centrale.

Quindi ecco la mia lista, in ordine alfabetico, di ottimi giochi per partite politiche od investigative! Avete delle aggiunte da proporre?

Blue Rose della Green Ronin è un gioco di "fantasy romantico", ovvero si concentra sulle relazioni, di ogni genere, da quelle politiche a quelle sociali a quelle romantiche. Scritto da Jeremy Crawford della WotC, Dawn Ellion, il celebre Steve Kenson di Mutants & Mastermind, e John Snead nel 2005, la nuova versione usa l'Adventure Game Engine della Green Ronin.

Hillfolk, di Robin D. Lawes, e pubblicato dalla Pelgrane Press, usa il Drama System, con meccaniche che si concentrano intensamente sugli aspetti di ruolo del gioco. Anche se inizialmente si concentrava su un ambientazione preistorica, è stato poi espanso - tramite un Kickstarter di successo - da una serie di eccellenti sviluppatori per coprire molteplici ambientazioni, tra cui Hollywood, scienziati pazzi, spionaggio, Mafia, fantascienza e altro ancora. "Avete presente quelle fantastiche sessioni di gioco in cui le regole e i dadi sembrano svanire, e l'intero gruppo entra spontaneamente in una zona collettiva di pura storia e personaggi? La struttura basilare del Drama System riproduce questa dinamica a volontà."

Night's Black Agents usa il sistema Gumshoe. Questo gioco, creato da Ken Hit, è stato a sua volta pubblicato dalla Pelgrane Press. Il sistema Gumshoe mette al centro della sua struttura l'investigazione e la trama. Se apprezzate trame di spionaggio o thriller, questo sistema fa per voi. NBA presenta degli agenti addestrati che combattono dei vampiri in un'ambientazione moderna. Il sistema Gumshoe è stato creato da Robin Laws ed è alla base di un gran numero di giochi - Ecoterrorists, Trail of Cthulhu, Ashen Stars - e ha come concetto basilare l'idea che troverete sempre degli indizi, la sfida sta nel riuscire ad interpretarli.
Link all'articolo originale:
http://www.enworld.org/forum/content.php?2988-Remember-Remember-The-Fifth-Of-November
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E se volessi giocare...un mostro? Parte IV

Negli anni il materiale uscito per la prima edizione di Pathfinder ha raggiunto proporzioni titaniche.
Se è vero che alcune opzioni sono così buone da essere usate e abusate, altre sono rimaste un po’ nel dimenticatoio. É però ancora possibile sfruttarle e combinarle per creare personaggi interessanti e un po’ diversi dal solito. Ragionando su questo fatto sono giunto ad una conclusione: è certo vero che la grande mole di opzioni permette creazioni focalizzate in specifici ambiti, secondo il vecchio principio del Min-Max...ma non solo. Innumerevoli manuali e manualetti contengono anche il necessario per dar vita a personaggi molto particolari e tematici, unici. 
Così mi sono ritrovato a pensare che (con il dovuto lavoro di ricerca) sarebbe possibile sfruttare tutto ciò per creare dei personaggi mostruosi. Penso che molti giocatori prima o poi abbiano avuto il desiderio di mettere in campo qualcosa di particolare, un personaggio molto fuori dagli schemi. Non sono certo il primo ad aver pensato a qualcosa del genere, visto che già i creatori di D&D 3E avevano preso in considerazione questo tema quando fecero uscire il manuale Specie Selvagge. Ma la pratica si è rivelata complessa e poco funzionale. Il famoso LEP (Livello Effettivo del Personaggio) rendeva praticamente impossibile giocare certe creature se non ai livelli più alti, quando sarebbero state schiacciate dagli altri personaggi: i personaggi mostruosi risultavano troppo deboli rispetto a creature con soli livelli di classe.

Pathfinder ha implementato fin dalla Guida alle Razze la possibilità di creare (e giocare) personaggi mostruosi. Con grossi limiti, dovuti ad un sistema di punti che non permette di creare facilmente mostri veri e propri, ma solo umanoidi un po' diversi dal solito. Sorge poi un altro problema: non tutti i Master sono desiderosi di creare una razza dal nulla, con il costo in tempo che ne può risultare, specialmente se tale razza viene poi sfruttata da un singolo giocatore. Inoltre, le regole per creare nuove specie giocabili non sono a prova di bomba...è una soluzione che richiede tempo e non è ben vista dalla maggior parte dei Master, e comunque non permette di giocare creature molto diverse dalle razze già disponibili. 
Ne consegue che spesso l'idea di giocare un mostro viene messa da parte, vista come troppo complicata. Ebbene, non è necessariamente così. Sfruttando le numerosissime opzioni di razza e classe, i vari talenti, i tratti e anche le magie è possibile interpretare un vero e proprio mostro.
 
Il punto di forza di questo sistema sta nel fatto che, purché il Master accetti i manuali ufficiali, non c'è da fare nessuna modifica alle regole. Non è necessario chiedere eccezioni, alterare il regolamento o scervellarsi su tabelle in cerca di equilibri tra personaggi: basta semplicemente modificare l'aspetto esteriore del personaggio stesso e scegliere le opzioni più indicate. 
Un processo semplice, specialmente se amate la fase di creazione del personaggio, che in Pathfinder è abbastanza importante. 
In questo primo articolo, e nei prossimi della serie, fornirò alcuni esempi di come sia possibile creare un mostro dal nulla. Non è un sistema perfetto e di certo non è possibile usarlo per giocare qualsiasi mostro. Ma finché ci si attiene a qualcosa di medio-basso potere, è tutt'altro che difficile creare il personaggio che più si preferisce. 
Nella stesura di questi esempi mi sono attenuto alle regole ufficiali di Pathfinder senza mai modificarle: ci sono pochi casi in cui un archetipo piuttosto vecchio non contempla specifiche opzioni perché queste ultime sono uscite su manuali più recenti. Di solito un Master ragionevole non dovrebbe fare problemi in casi come questi, ma la situazione cambia da gruppo a gruppo. 
Non ho creato build vere e proprie, perché lo scopo di questi articoli è appunto quello di fornire indicazioni e spunti, e non personaggi completi al 100%. Tutto il materiale che utilizzo è stato preso (dove possibile) da Golarion Insider, mentre per le parti non ancora tradotte in italiano mi sono affidato agli Archives of Nethys.
REDCAP
Livello Minimo: 5
Razza: dovremo necessariamente scegliere una razza di taglia piccola. Se il Master vi concede oggetti custom e potete permettervelo, potreste anche prendere una razza media e comprare un oggetto che vi renda piccoli...ma sinceramente è preferibile partire con uno gnomo o un halfling. Anche un goblin può essere una valida scelta. 

Classe: una prerogativa tipica dei Redcap è la possibilità di impugnare armi per creature di taglia media, nello specifico una falce (ma nel folklore hanno più spesso spade o coltellacci). Inoltre possiedono pesanti stivali di ferro con cui posso schiacciare i nemici, e finché indossano il loro cappuccio/cappello rosso sono molto più letali e pericolosi. Per questo la classe migliore è probabilmente quella del guerriero. Certo, uno gnomo ha un malus alla Forza, ma tra un bonus alla Costituzione e un pò di lavoro sul point buy si possono tirare fuori statistiche più che decenti. Anche il barbaro potrebbe andare bene, ma abbiamo bisogno di molti talenti per far funzionare il Redcap, ed è meglio tenerlo in conto durante la scelta della classe. Inoltre è una buona idea prendere l’archetipo del guerriero titan fighter: riduce i malus nell’impugnare un’arma di taglia maggiore e aggiunge bonus alle manovre di combattimento. Tornerà molto utile. 

Talenti: attacco poderoso, oltrepassare migliorato, riflessi in combattimento, colpo senz'armi migliorato, attraversare, vicious stomp. Con questi cinque talenti (ottenibili al lv5) quando carichiamo possiamo spingere a terra un nemico sul nostro percorso; il suo cadere a terra genera un attacco di opportunità, che deve essere un attacco disarmato. Ricordo che un guanto ferrato conta come un attacco disarmato, e un Master gentile può farvi contare i vostri pesanti stivali di ferro come guanti ferrati. I danni non sono altissimi, ma è pur sempre qualcosa in più. 
Se aggiungiamo i talenti necessari per gettare proni i nemici (maestria in combattimento e sbilanciare migliorato) e usiamo una falce, possiamo anche dedicarci al buttare a terra gli avversari, tirare loro un pugno (calcio) quando sono a terra, e poi colpirli di nuovo quando si alzano. 

Oggetti Magici: i boots of the mastodont concedono bonus alle manovre di oltrepassare e, una volta al giorno, la capacità calpestare (che infligge 2d8+18 danni!); la minotaur belt aggiunge +2 alla Forza e permette di ignorare il terreno difficile mentre si carica e/o si usa una manovra di oltrepassare. Questo secondo oggetto è abbastanza costoso e probabilmente non vale la spesa, però è in tema con il resto del personaggio. 
Oltre a questi, sono ovviamente molto utili le armi magiche...e ricordatevi di farvi incantare almeno uno "stivale".

Considerazioni Finali: in soldoni il Redcap è un guerriero di taglia piccola focalizzato su oltrepassare e sbilanciare. Non è certo ottimizzato, ma dovrebbe essere particolarmente divertente da giocare e interpretare.

SUCCUBE
Livello Minimo: 5

Razza: la scelta migliore in questo caso è il tiefling, sottorazza pitborn. Il bonus alla Forza è un po’ sprecato, ma il bonus al Carisma è perfetto. Come opzione alternativa prendete ali vestigiali. 

Classe: fattucchiere con archetipo seducer. L’archetipo utilizza il Carisma al posto dell’intelligenza per il lancio di incantesimi e concede qualche bonus all’ammaliamento, oltre che la capacità di danneggiare o aiutare gli alleati con baci e...altre effusioni. Si, è un archetipo riservato ai maggiorenni e no, non viene da un certo manuale con la copertina blu! Le fatture migliori sono seduzione e volo, seguiti da camuffamento. Seduzione permette di affascinare i bersagli, la funzione di volo è abbastanza intuitiva, lo stesso vale per il camuffamento. Siamo anche costretti a scegliere la fattura charme al livello 1, e l'archetipo ne aumenta la CD. Avendo le ali vestigiali abbiamo anche un bonus alle prove di volo e, anche se meccanicamente stiamo usando un incantesimo/fattura, nulla vieta di rappresentare la cosa come un volo ad ala battente.
Per il resto l'archetipo richiede di scegliere un patrono da una lista abbastanza limitata, ma alcune opzioni come inganno e ammaliamento sono chiaramente ottime per una succube. 

Incantesimi: la fattucchiera ci permette poi di essere dei veri e propri fullcaster, anche se con una lista incantesimi un po' meno variegata di quella di un mago. Ci sono comunque un sacco di incantesimi tematici che possono tornarci utili se vogliamo rafforzare l'immagine della seduttrice (o del seduttore). Mi soffermo sulle magie più interessanti per i primi cinque livelli, quelli minimi necessari per essere una vera succube. Per il resto siete liberi di scegliere gli incantesimi che più vi piacciono. 
Livello 1: Ali Forti, Comando, Grazia della Nereide.
Livello 2: Adorazione, Cuore Affranto, Tocco di Idiozia.
Livello 3: Eroismo, Infatuazione Avventata, Suggestione. 

Considerazioni Finali: questo personaggio è un face seducente che utilizza varie magie e capacità per crearsi degli alleati temporanei e per impartire qualche bonus al resto del gruppo. Per arrivare ad avere una succube (o un incubo!) è necessario sacrificare solo qualche fattura e scegliere un patrono tematico. In combattimento questo personaggio non è diverso da un classico buffer/debuffer, ma in una campagna incentrata sulla narrazione e sull'intrigo può essere veramente utile e interessante.

VAMPIRO I
Livello Minimo: 3

Razza: la scelta migliore è il dhampir, possibilmente una variante che fornisca bonus al Carisma. Abbiamo molte opzioni tra talenti e tratti razziali che ci riconducono ai vampiri veri e propri, e sarebbe un peccato non sfruttarle. 

Classe: una qualunque va bene, ma trovo abbastanza interessante l’antipaladino con l’archetipo cavaliere del sepolcro. 

Talenti: abilità focalizzata (Religione) per poter accedere a stirpe stregonesca (sanguinaria). Qui il Master deve mostrarsi magnanimo e permettervi di scegliere una stirpe che, purtroppo, è legata ad un archetipo. RAW (Rules As Written, ovvero prendendo le regole alla lettera) non sarebbe possibile, ma ritengo che non sia una concessione in grado di infrangere il gioco, e un buon Master con una salda presa sulle regole dovrebbe potersi rendere conto della cosa e concedervi questa opzione. Del resto vi serve solo il potere del livello 1, il quale vi permette di bere sangue per recuperare punti vita, una capacità non esattamente potente, e più che altro tematica e divertente da portare al tavolo da gioco. 

Considerazioni Finali: questa è praticamente una miglioria del dhampir standard, ma aggiungendo l’antipaladino si può capitalizzarne l’uso di energia negativa per guarire dalle ferite. Inoltre grazie all'archetipo al lv20 (un po’ tardi, in realtà) il tipo del personaggio cambia da umanoide a nonmorto, completando il tema del vampiro.
VAMPIRO II
Livello Minimo: 1

Razza: caldeggio la scelta dell'umano. Ci interessa più del dhampir in questo caso, perché fornisce un talento bonus. In realtà vanno bene anche altre razze, la scelta è abbastanza libera in questo caso. Volete un nano succhiasangue? Scegliete il nano!

Classe: probabilmente la scelta migliore in questo caso è l'oracolo. Come già per il Ghoul, potrebbe essere interessante il mistero delle Ossa, ma non è l’unica opzione. Antenati, per esempio, può essere altrettanto tematico. Ciò per cui siamo qui è la maledizione: ve n’è una che risponde al nome di vampirism e funziona parecchio bene! Se volete sfruttare appieno il mistero delle Ossa potete, invece, scegliere la maledizione hunger, la quale fornisce un morso e la capacità di afferrare creature più piccole. Ancora, il mistero Lunar concede alcune capacità interessanti per un vampiro come la possibilità di assumere una forma animale, quella di farsi crescere un attacco naturale (morso) e pure la possibilità di usare il Carisma al posto della Destrezza per la Classe Armatura. Come ben sappiamo dalla letteratura di genere, i vampiri hanno un certo legame con lupi, topi e pipistrelli, e non è raro trovare queste bestie in compagnia di questi nonmorti. 

Talenti: come per la prima versione del Vampiro, e per il resto possiamo selezionare i talenti che più ci piacciono. L'umano ha un tratto razziale alternativo che si chiama studio focalizzato, e che concede tre iterazioni del talento abilità focalizzata, rispettivamente al lv1, al lv8 e al lv16. Il primo lo abbiamo già scelto, gli altri due possono essere quello che più desideriamo. Ritengo, però, che furtività e percezione siano sempre utili. 

Considerazioni Finali: l’oracolo è abbastanza versatile, lo si può giocare come fullcaster o combattente secondario. Praticamente la maledizione vampirism da sola sorregge tutto il personaggio. Entrambe queste versioni del vampiro sono in pratica semplici estensioni di un concetto già abbastanza facile da realizzare tramite la scelta oculata di una razza (la prima versione) o una classe (la seconda). 

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SilentWolf

DnD 5e Sondaggio sul futuro di D&D 5e del Settembre 2018

Messaggio consigliato


Alla 5ª edizione siamo ancora al tiro per colpire contro CA, ai punti ferita che crescono sempre più, agli slot degli incantesimi, power playing a gogo (anche se più moderato della 3.5) e niente che incentivi l'interpretazione ma solo lo scontro. :(

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Pensa te, la quinta edizione di D&D funziona ancora come D&D, oh!

Che poi il powerplay e l'assenza di incentivi per l'interpretazione (anche se potrebbero essere fatti meglio) sono quantomeno opinabili, ma vabbè.

Modificato da The Stroy

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Ho notato anch'io dei problemi con i menù a tendina: potevo aprirli, ma non mi mostrava opzioni da selezionare oltre al "please select your answer". Non penso sia legato al browser, ho usato sia l'ultima versione di Chrome da un PC con Windows 10 che Internet Explorer da mobile.

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4 ore fa, Giuliano ha scritto:

Alla 5ª edizione siamo ancora al tiro per colpire contro CA, ai punti ferita che crescono sempre più, agli slot degli incantesimi, power playing a gogo (anche se più moderato della 3.5) e niente che incentivi l'interpretazione ma solo lo scontro. 😞

In realtà non è esattamente così. 😉
Per capire D&D 5e fino in fondo è prima di tutto necessario capire che è stata progettata seguendo due esigenze contemporaneamente, che convivono tranquillamente nello stesso regolamento:

  • Rispettare l'iconicità di una certa quantità di regole e storie considerate oramai parte dell'identità di D&D (il rispetto per la tradizione del più vecchio e amato Gdr della storia; questo mantiene soddisfatti i conservatori e gli amanti della tradizione, quelli che vogliono trovare il D&D che hanno sempre amato, quelli che non vogliono vedere D&D "snaturato").
     
  • Creare un regolamento modulare, personalizzabile, capace di adattarsi a esigenze nuove, anche molto diverse da quella dell'impostazione classica del gioco (questa direzione soddisfa coloro che cercano il cambiamento in D&D, il supporto per un gioco che insegua obbiettivi anche molto differenti da quelli tradizionali).

Come già detto, la 5e è riuscita a far convivere le due esigenze....basta saper trovare le regole giuste all'interno dei 3 Manuali Base e dei supplementi.
Ciò che noti tu è solo la superficie, solo la versione standard del gioco, solo quella serie di dettagli che riesci subito a individuare perché li hai già visti in edizioni passate. Per poter capire la 5e bene, però, devi andare più a fondo nella lettura dei manuali. 😉

 

IL RISPETTO PER L'ICONICITA'
Dopo la 4a Edizione molta gente voleva trovare finalmente un D&D riconoscibile, che rispettasse la tradizione di D&D. E non parlo solamente delle regole, ma anche del ritrovare un certo tipo di atmosfera. Certo, la 5e consente a chi lo desidera di focalizzare il gioco sull'ottimizzazione dei PG e sul combattimento tattico (come avveniva nella 3.x), ma permette anche di incentrare tutto sul vivere emozionanti avventure, lasciando tatticismo e ottimizzazione come mero dettagli secondari come avveniva in AD&D. D&D 5e non impone un obbiettivo specifico, ma lascia a VOI la scelta riguardo a quale aspetto del gioco rendere più importante. Al contrario della 3.x, non impone più il combattimento tattico e l'ottimizzazione come l'obbiettivo principale. Infatti, per molti vecchi giocatori il vivere una bella avventura e interpretare è il vero obbiettivo iconico di un D&D, motivo per cui il gioco supporta anche e soprattutto questo modo di giocare....anche se tu a prima vista non lo hai notato. In 5e sei tu a decidere qual è l'iconicità, la tradizione, che ritieni di dover rispettare. Quella dell'ottimizzazione tattica non è l'unica: non a caso la 5e da molto enfasi alle storyline (storie raccontate attraverso le avventure ufficiali) e possiede molti più supplementi d'avventura che supplementi pieni di regole meccaniche.

E il bisogno di rispettare l'iconicità è anche il motivo per cui tutta una serie di meccaniche sono state conservate, quantomeno nella versione standard del gioco (quella non modificata da Varianti e Regole Opzionali). Allineamenti, CA, Caratteristiche, Classi, Razze, Talenti, Slot degli Incantesimi e molto altro ancora esistono nella 5e perchè la gente voleva ritrovare ciò che per loro E' D&D. Ma quello è solo il volto della versione standard di D&D 5e, quello non modificato dalle varianti e regole opzionali....che aumenteranno sempre più man mano che usciranno nuovi supplementi.

 

CREARE UN REGOLAMENTO MODULARE, CAPACE ANCHE DI ABBANDONARE LA TRADIZIONE
Quello di D&D 5e è un regolamento Modulare, al contrario delle precedenti edizioni del gioco. La Modularità è una forma ben precisa di un sistema: o è modulare o non lo è, non ci sono vie di mezzo. Un sistema Modulare è un sistema che, fissato un numero minimo (ma davvero minimo) di regole non modificabili, ogni altra regola può essere aggiunta, eliminata o sostituita senza che il regolamento diventi inutilizzabile. D&D 5e è stato progettato per essere modulare: posto un numero minimo di regole - Caratteristiche, HP, Danni, Competenza, CD Fisse (da 5 a 30) di cui fa parte la CA, ed al massimo Razze, Classi e Background (anche se nessuna tra esse è realmente obbligatoria e, addirittura, ognuna di esse è potenzialmente sostituibile con altro) - che costituiscono il cuore della matematica del gioco, tutto il resto può essere aggiunto, sostituito o eliminato. Per l'esigenza dell'iconicità descritta più su, certo, D&D 5e presenta alcune regole base considerate comunque importanti, ma molte di esse possono essere eliminate o sostituite utilizzando Varianti o Regole Opzionali. Togliere o sostituire diverse di quesre regole iconiche base, infatti, non compromette il funzionamento del regolamento.

La Guida del DM della 5e, in particolare, presenta una grossa quantità di regole che possono essere utilizzate per trasformare D&D 5e in un gioco molto diverso dalla sua forma iconica. I giocatori, infatti, hanno il diritto e il potere di scegliere la combinazione di regole, varianti e regole opzionali di loro interesse, ottenendo così nel concreto regolamenti molto diversi tra loro.

Nella Guida del DM è possibile trovare, ad esempio, sistemi di assegnazione dei PX opzionali, che permettono di premiare azioni diverse dal combattimento, come il raggiungimento di obbiettivi nella storia, il riuscire a sopravvivere agli ostacoli durante una esplorazione, o il raggiungere i propri obbiettivi nell'interazione sociale. Non vuoi un gioco combattivo? Togli il sistema di premiazione dei PX in base al combattimento e premia i PG solo in base, che ne so, al raggiungimento di ben precisi obbiettivi legati alla storia della campagna, oppure ai misteri che i PG riescono a risolvere.
Nella Guida del DM puoi trovare i Punti Trama (che consentono ai giocatori di contribuire nel decidere gli sviluppi narrativi della campagna, a prescindere da quello che dicono capacità di Classe o tiri di dado), le Attività Fuori Servizio/Downtime opzionali (che ti consentono di focalizzare la campagna sulla gestione manageriale delle attività personali dei PG), le Varianti sulla Guarigione (che rendono i combattimenti più letali) e le Varianti sui Riposi (tra cui una variante che permette di recuperare gli HP nell'arco di giorni o settimane, il che stimola a giocare a campagne con combattimenti rarissimi), le varianti sull'utilizzo dell'Ispirazione (invece di fornire Ispirazione per stimolare l'interpretazione dei tratti personali dei PG, la assegni per stimolare certi tipi di comportamenti o esperienze narrative, tipo spingere i PG a rischiare di isolarsi dagli altri in una campagna horror), la Regola Opzionale sull'Influenza (pensata per premiare e stimolare i tentativi di manovrare socialmente i PNG, in campagne incentrate sull'intrigo politico), regole sull'Orrore e sulla Follia (e se incontrare qualunque mostro fosse un'esperienza troppo spaventosa per i PG? Se rischiasse di portarli alla follia? E se il vero centro della campagna fosse il cercare di sopravvivere psicologicamente all'orrore, più che ammazzare i mostri a suon di botte?), la regola per il successo automatico nelle prove (magari non è tanto importante stabilire casualmente il successo, quanto consentire ai PG di riuscire nelle situazioni in cui sono e dovrebbero essere degli esperti), la regola sul Successo ad un Costo (magari non è importante stabilire casualmente se il PG ha successo, ma far procedere senza intoppi una bella scena che potrebbe contribuire a creare una bella storia collettiva; invece di far fallire quell'azione interessante per una sfortuna coi dadi, quindi, la si può rendere un successo ma a un costo nelle vicende di gioco) e così via.

Altre regole, invece, semplicemente possono essere ignorate, perché sono state appositamente progettate per essere tolte se lo si vuole. Gli Allineamenti non hanno impatto sulle meccaniche di gioco, quindi puoi decidere di non utilizzarli. Vuoi spunti d'interpretazione per i PG? Puoi usare semplicemente il Background e i suoi tratti della personalità (Tratti della Personalità, Ideali, Legami e Difetti). Gli Oggetti Magici non sono più conteggiati nella matematica di gioco, quindi possono essere eliminati ed è possibile giocare a campagne senza alcun oggetto magico. I Talenti possono essere ignorati, decidendo di assegnare ai PG solo Punti Caratteristica Bonus. E' possibile decidere di ignorare certe Classi, Sottoclassi o Sottorazze. La Griglia Tattica e le miniature non sono più nemmeno l'impostazione standard del gioco: anzi, di base il gioco si aspetta che giochiate senza di essi. E così via.

In realtà, quindi, non esiste una forma obbligatoria che D&D 5e deve assumere.
Sta a te e ai tuoi amici scegliere la combinazione di regole che fa per voi.

Facendo un esempio, io potreiu giocare a una campagna di D&D 5e basata sulla seguente combinazione di regole:

  • Focalizzazione sul Pilastro dell'Interazione Sociale e sull'Esplorazione (quindi tante interazioni con i PNG, tante esplorazioni di luoghi; pochi o del tutto assenti i combattimenti)
  • Niente Allineamenti (ci si focalizza sui tratti personali legati ai Background).
  • Ampio utilizzo delle Attività Fuori Servizio/Downtime, anche di quelle opzionali.
  • Niente PX per combattimento.
  • Punti esperienza forniti solamente quando i PG risolvono un obbiettivo nella storia di gioco (tipo risolvono un loro obbiettivo personale, risolvono un mistero o aiutano qualcuno a raggiungere un proprio obbiettivo, o raggiungono un obbiettivo attraverso il convincimento di un PNG o l'utilizzo di una Attività Fuori Servizio/Downtime) utilizzando la regola delle Pietre Miliari (Milestones).
  • Niente Oggetti Magici.
  • Background, Razze e Classi, anche se con un limitato uso delle Classi/Sottoclassi magiche.
  • Sistema opzionale dell'interazione Sociale (descritto nella Guida del DM)
  • Niente Abilità o Strumenti.
  • Competenza nei Background (Background Proficiency, regola nella Guida del DM); il Bonus di Competenza è legato al Background e a ciò che quest'ultimo rappresenta, non alle Abilità o agli Strumenti.
  • Successo a un Costo.
  • Regola sull'Influenza (presente nella Guida del DM nel capitolo sulle Avventure, sezione Intrigo).
  • Regola sulla Lealtà
  • Variante del Riposo "Gritty Realism" (non conosco il nome italiano); si recuperano gli Hp molto lentamente, motivo per cui non si può combattere spesso e bisogna stare attenti a non subire danni quando si esplora.
  • Variante della Guarigione "Slow Natural Healing" (non conosco il nome italiano); i PG non recuperano automaticamente tutti gli HP alla fine di un riposo lungo, ma possono invece spendere Dadi Vita per guarire i danni subiti.

La campagna incentrata su questo regolamento riguarda un gruppo di avventurieri, esploratori, investigatori e ricercatori che girano per il mondo alla ricerca di misteri da scoprire. L'intera esperienza non si baserà sul combattimento, ma sull'esplorazione dei luoghi, sull'interazione con i PNG e sulla scoperta dei misteri. Il Combattimento sarà raro o del tutto assente. I PG, piuttosto, dovranno cercare gli indizi sui misteri, decifrarli, seguire la pista, utilizzare i PNG per ottenere informazioni o per ottenere assistenza, esplorare luoghi esotici/pericolosi/enigmatici e scoprire il segreto che li attende alla fine del loro percorso. Gli avversari dei PG non saranno tanto dei nemici/mostri da combattere o uccidere, ma persone che cercheranno di ostacolarli nella scoperta dei misteri (pensa a una organizzazione occulta che vuole nascondere una serie di segreti della storia, oppure a una serie di assassini che cercano di impedire ai PG di scoprire che sono stati loro a compiere gli omicidi) o persone desiderose di scoprire il mistero per primi (pensa ai concorrenti di un gruppo di cacciatori di tesori). Obbiettivo ultimo della campagna, oltre a intrattenere i giocatori con misteri emozionanti e interessanti, è quello di permettere loro di vivere attraverso i PG l'emozione di ottenere la gloria come esploratori, investigatori e ricercatori tra i migliori del mondo.

Se hai bisogno di altre spiegazioni di come D&D 5e possa essere usato per giocare a campagne basate su interpretazione e narrazione, ecco qua un articolo che scrissi tempo fa:

 

@Checco E c'hai azzeccato...:grin-old:
So che è una semplice battuta, tranquillo. 😉

Modificato da SilentWolf

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Il 13/9/2018 alle 13:53, Alonewolf87 ha scritto:

Solo a me dava problemi nel selezionare gli anni in certe domande?Ovvero che non si apriva il teorico menù a tendina né c'era modo di mettere una data con la tastiera?

Anche a me da Safari, il menu a tendina non si apriva.

4 ore fa, Giuliano ha scritto:

Partecipato e non sono stato tenero con meccaniche di gioco obsolete e irreali.

Non ho ben capito, il survey era quasi tutto sull'aspetto organizzativo e non c'era da esprimere opinioni sulle meccaniche se non cose del tipo "le classi che ti piacciono di più", dove avresti lasciato queste forti opinioni?

Modificato da Drimos

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E wall of text fu 🤣

Per non andare completamente off topic e per riassumere brutalmente quello che dice @SilentWolf, la quinta edizione di D&D è così perché così è stata voluta dai giocatori nel corso del suo sviluppo. Durante il play-test pubblico abbiamo risposto a diversi sondaggi come quello di cui stiamo parlando in cui abbiamo (io fra questi) chiesto che D&D avesse le caratteristiche classiche (CA, tiro per colpire, classi e razze, punti ferita, ecc). Ognuno è libero di giocare con regolamenti diversi più o meno complicati: D&D ha le sue caratteristiche che sono state messe in dubbio nella 4E e che (per fortuna dico io) sono tornate al loro posto nella 5E.

Modificato da Muso

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5 minuti fa, Muso ha scritto:

E wall of text fu 🤣

Per non andare completamente off topic e per riassumere brutalmente quello che dice @SilentWolf, la quinta edizione di D&D è così perché così è stata voluta dai giocatori nel corso del suo sviluppo. Durante il play-test pubblico abbiamo risposto a diversi sondaggi come quello di cui stiamo parlando in cui abbiamo (io fra questi) chiesto che D&D avesse le caratteristiche classiche (CA, tiro per colpire, classi e razze, punti ferita, ecc). Ognuno è libero di giocare con regolamenti diversi più o meno complicati: D&D ha le sue caratteristiche che sono state messe in dubbio nella 4E e che (per fortuna dico io) sono tornate al loro posto nella 5E.

Quando scrivo io il wall of text è d'obbligo.... :grin-old:

Giusta sintesi, comunque.
Io sono andato per il lungo per fornire qualche esempio concreto. 😉

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SilentWolf ti ringrazio moltissimo per l'esaustiva spiegazione. Posso dire di aver capito che sono io a non andare bene per questo sistema. In effetti questa modularità non l'avevo proprio compresa. Anche io uso i manuali in inglese, ma il mio inglese non è certo eccezionale e questo forse mi porta anche a mal comprendere l'intento dei creatori di questa nuova edizione.

Tuttavia ci sono delle parti molto interessanti che mi hanno fatto riflettere e devo dire che qualche accomodamento posso trovarlo. Tutto questo mi servirà, visto che a breve mi tocca masterizzare per il mio gruppo. Ti chiedo il permesso di poter salvare quanto da te scritto ed utilizzarlo, per spiegare al mio gruppo, quale sarà la filosofia di gioco che vorrei intraprendere, eliminando, difatti, alcune regole (non quelle base visto che è il motore del gioco).

Leggo spesso il sito e il lavoro che fate è encomiabile. Continuate così.
 

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Il 13/9/2018 alle 13:53, Alonewolf87 ha scritto:

Solo a me dava problemi nel selezionare gli anni in certe domande?Ovvero che non si apriva il teorico menù a tendina né c'era modo di mettere una data con la tastiera?

Stesso problema su ipad, ma sono andato avanti

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1 ora fa, Giuliano ha scritto:

SilentWolf ti ringrazio moltissimo per l'esaustiva spiegazione. Posso dire di aver capito che sono io a non andare bene per questo sistema. In effetti questa modularità non l'avevo proprio compresa. Anche io uso i manuali in inglese, ma il mio inglese non è certo eccezionale e questo forse mi porta anche a mal comprendere l'intento dei creatori di questa nuova edizione.

Tuttavia ci sono delle parti molto interessanti che mi hanno fatto riflettere e devo dire che qualche accomodamento posso trovarlo. Tutto questo mi servirà, visto che a breve mi tocca masterizzare per il mio gruppo. Ti chiedo il permesso di poter salvare quanto da te scritto ed utilizzarlo, per spiegare al mio gruppo, quale sarà la filosofia di gioco che vorrei intraprendere, eliminando, difatti, alcune regole (non quelle base visto che è il motore del gioco).

Figurati, puoi tranquillamente riutilizzare quello che ho scritto, se ti è utile per ottenere insieme al tuo gruppo il divertimento che cercate. 😉

Immagino che non sia per tutti immediato il riuscire a notare la natura modulare di D&D 5e, perchè spesso si è abituati a considerare un regolamento come un insieme granitico di regole (si pensa che bisogna usarle tutte assieme così com'è sono scritte nel manuale) o a notare di quel regolamento solo l'aspetto più evidente...soprattutto se si viene da edizioni passate del gioco che ci hanno insegnato che si deve giocare in un certo modo.

Per usare al meglio la 5e immaginatela come un cassetto degli attrezzi o come una scatola del lego: i manuali contengono una serie di regole che possono essere combinate come preferite. E ricordate che opzionale non significa solo poter aggiungere, ma anche poter sostituire o poter togliere. 😉

Il fatto che la versione standard di D&D 5e sia quella del classico gioco di combattimento e di esplorazione di dungeon, non significa che siate obbligati a giocare in quel modo. Togliete/sostituite le regole classiche che non v'interessano e create una nuova combinazione con le regole che vi ispirano. E anche se i PG possiedono capacità di combattimento, ricordate che ciò non significa che quelle capacità abbiano solo una utilità combattiva. Un Guerriero può usare la sua grande forza per superare gli ostacoli di esplorazione o per convincere un PNG a collaborare; può usare la sua esperienza militare per diventare un leader e uno stratega, e sfruttare la sua capacità combattiva non tanto per far danni ma per raggiungere obbiettivi di esplorazione o di interazione (usare la frusta per appendersi a un lampadario, in stile Indiana Jones, richiede una prova di Attacco; colpire una candela a decine di metri di distanza con una freccia, in modo da oscurare un corridoio durante una rapina, richiede una prova di Attacco, ecc.).

Detto questo, se avrai bisogno di ulteriori consigli su come riutilizzare il regolamento di D&D 5e, chiedi tranquillamente. 😉

 

1 ora fa, Giuliano ha scritto:

Leggo spesso il sito e il lavoro che fate è encomiabile. Continuate così.

Grazie del complimento. 😉
Se riusciamo in qualche modo ad aiutarvi a ottenere maggiore divertimento nelle vostre campagne, il piacere è tutto nostro. :smile-old:

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Il 13/9/2018 alle 20:31, MattoMatteo ha scritto:

Miei dei, ho un gemello astrale e non lo sapevo! :😍

Siamo in tre! Ora, ci serve solo una strega 😛

 

Ho aggiunto, poi, molta più reazioni postive per quanto riguarda i manuali di ampliamento (bestiari, nuove razze/classi, lore) rispetto alle avventure. Per quanto diano modo a giocatori di tutto il mondo di misurarsi in contesti uguali, le trovo davvero limitanti per un DM nel giocare quotidiano. Non nascondo che tra le cose che più amo fare c'è proprio creare ambientazioni, mappe, storie, leggende e divinità.

Inutile dire di aver citato il sito; da quando mi è stato consigliato su FB da un utente che aveva apprezzato una mia creazione Homebrew, ormai ci passo almeno un paio di volte al giorno! 😄

Modificato da Vuvuzela
aggiunte

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47 minuti fa, Giuliano ha scritto:

Non mancherò di leggere anche i tre articoli che hai scritto sui "Motivi per giocare a D&D 5...".

Tempo permettendo ne dovrebbero arrivare altri 3....uno dei quali proprio sulla logica Modulare del gioco che ti ho descritto. Vediamo se trovo il tempo di scriverli....

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