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Una Estate in Città - Lankhmar, la Città dell'Avventura

Articolo di J.R. Zambrano del 04 Luglio 2019
Volgiamo lo sguardo verso il passato e verso una delle più grandi e vivaci città di D&D. Se siete affamati di avventure urbane, date un’occhiata a Lankhmar, la Città dell'Avventura.
Ogni eroe proviene da un qualche luogo. Nascosta nelle profondità del regno di Nehwon, troverete una delle città più interessanti di sempre. Potete dire che è interessante perché dei borseggiatori vi attendono per derubarvi del vostro oro, è piena di distretti, trame, intrighi e risse, e sicuramente si tratta di una delle più influenti ambientazioni di D&D, ma non per la ragione alla quale state pensando.
Possiamo affermare con tranquillità che, anche se non avete mai letto nessuno dei racconti di Fritz Leiber su Fafhrd e il Gray Mouser, ne siete comunque stati influenzati. Come nota a margine, se non li avete letti dovreste comunque concedere una possibilità alla prima raccolta: sfogliarla e leggerla dopo aver giocato a D&D è un'esperienza affascinante. È qualcosa di similare al tornare indietro e vedere Robin Hood: Il Principe dei Ladri, ma solamente dopo aver visto Robin Hood: Un Uomo in Calzamaglia. Inizierete a vedere le radici storiche e tutti i piccoli riferimenti presenti nel gioco.

Anche solo l’idea stessa di “avventuriero”: Fafhrd e il Gray Mouser venivano spesso assunti e non erano schizzinosi sul chi lo faceva. Di fatto erano sovvenzionati da una coppia di arcanisti: Ningauble dai Sette [di solito sei] Occhi e Sheelba dal Volto Senza Occhi (tra i due ottenete un numero di occhi leggermente più normale della media, ma comunque entro parametri accettabili). Ma molto di ciò che pensiamo in relazione ai personaggi di D&D proviene da questa coppia: Fafhrd, un alto Barbaro che è abile nell’arte della spada e con le canzoni, e il Gray Mouser, un agile ladro che conosce sia l’arte della spada che quella della magia. La loro amicizia è leggendaria. Se volete, potete considerarli i primi murder-hobo.
E la città che chiamano casa può essere definita un personaggio tanto quanto loro due: profondamente corrotta, questa città marittima è la dimora di briganti e banditi nascosti dietro giusto un velo di apparenza sociale. Lankhmar di facciata è governata da un Sovrano e dalla nobiltà che lo segue, ma ci sono anche una potente Gilda dei Ladri, della quale i nostri (anti?)eroi fanno parte, una città sotterranea popolata da magici ratti senzienti e nomi evocativi che invitano ad esplorarla ulteriormente: Via del Buon Mercato, Vicolo delle Ossa (oppure l’incrocio tra Vicolo dell’Omicidio e Vicolo della Morte).
Se avete mai vissuto un’avventura urbana in D&D, è in larga parte per merito di Lankmar (che ha anche dato ad Ankh-Morpork un po’ di vita). Dunque fate attenzione ai lacci delle vostre borse E all’odore, e addentriamoci nella città di Lankhmar.
Nehwon

Posta nel mondo di Nehwon (oppure Nowhen per quelli di voi che non pronunciano compulsivamente nomi bizzarri al contrario per vedere se sono degli indizi)* Lankhmar è, come dicevamo, una città marittima, segnata come (40) nella porzione più a nord del continente isola centrale, che si chiama a sua volta Lankhmar, così chiamato proprio in virtù della sua più grande e celebre città.
Gran parte del mondo di Nehwon è sottomarino. I mari sono vasti e hanno inghiottito gran parte della terra, lasciando solo una ridotta parte del mondo da esplorare. E sebbene i personaggi possano immergersi al di sotto delle acque con l’aiuto della magia, finirebbero solamente per imbattersi nel Re dei Mari, che è tanto capriccioso quanto potente, per cui le visite di lunga durata non sono consigliabili.
Esplorando la superficie di Nehwon troverete un’ampia varietà di continenti che sembra stiano solo aspettando degli avventurieri che li deprivino dei loro tesori (il che, dato che il mondo esisteva affinché Fafhrd e il Gray Mouser potessero vivere della avventure nello stesso, ha senso). Che si tratti della perduta e arcana Simorgya, che affondò, come Atlantide, al di sotto delle onde, lasciando in vita solo sopravvissuti amareggiati per la loro antica gloria; degli imponenti picchi della Rampa delle Stelle, una gigantesca montagna che si dice sia la casa di un certo numero di creature invisibili con strane abilità magiche (o di cinque maghi dotati di un dubbio senso dell’umorismo) o della città di Ool Hrusp (una delle Otto Grandi Città, ora governate da un tiranno folle a cui piacciono tutti i tipi di combattimento gladiatorio), troverete sicuramente qualcosa per il quale vale la pena avventurarsi nel mondo.
Lankhmar
Ma nessun luogo è migliore di Lankhmar, la Città della Toga Nera (non chiedete). Diamo un’occhiata:

Diamine, c’è davvero di tutto. Osservando la città dall’alto, potete vedere come è decisamente piena di strade principali e di svariati vicoli ciechi, capolinea e zone affollate. Proviamo a farci un’idea di alcuni di questi luoghi spostandoci di distretto in distretto. Per prima cosa esaminiamo il Distretto del Parco
Distretto del Parco

Così chiamato per l’infame Parco del Piacere, un luogo trascurato e trasandato che ha la funzione di centro per incontri sotto banco e attività illegali. Gode della reputazione di “territorio neutrale” per gli incontri del mondo malavitoso e al contempo della reputazione, legata al proprio nome, di luogo perfetto per gli incontri degli amanti, leciti od illeciti che siano.
Il distretto del Parco attira così tante attenzioni illecite perché è anche la sede di tutte le gilde in città, il che include la Gilda dei Gioiellieri, la Gilda dei Carpentieri, la Gilda dei Sarti con la sua illustre storia e rituali, i Carrai e i Granai. Se può essere d’aiuto al funzionamento della città, lo trovate in questo luogo. E proprio per questo ci sono anche i ladri.
Distretto delle Feste

Aha, adesso si ragiona. Un intero distretto dedicato alle Feste e, diversamente dagli altri distretti dove si prova a nascondere con nomi bizzarri il fatto che ci siano vari tipi di attività illegali in ballo, il Distretto dei Festival è esattamente ciò che viene affermato nel nome. In questo distretto potete sempre trovare una qualche celebrazione che si sta svolgendo. Solitamente ben illuminato e adornato con molti alberi, il Distretto delle Festa è la casa di arbusti in fiore, gruppi di statue e di tutti gli altri elementi cardine che potreste desiderare per una "scena di inseguimento".
Altri luoghi degni di nota in questo distretto includono il Forno di Yun, un’attività nota per l’eccellente qualità dei prodotti sfornati e per la generosità (non è però noto il fatto che i suoi proprietari sono seguaci del Dio Ratto e agenti dei ratti della Lankhmar di Sotto che un giorno potrebbero insorgere per vedere la città cadere), la Lontra Allegra, una locanda che fa da casa ai viaggiatori ed è curata da uno staff paziente e adattabile, che è abituato a cambiare approccio per adattarsi alla celebrazione del giorno.
Distretto della Palude

Poi viene il Distretto della Palude, il più piccolo e povero tra i distretti di Lankhmar. Qui tutto è in rovina. Trattandosi di una versione fantasy dei bassifondi, gli edifici del Distretto della Palude si trovano in vari stati di degrado e alcuni hanno spesso anche grossi buchi nei muri oppure sono privi di parti del tetto. L’odore di vegetazione marcescente riempie l’aria, eccetto nei momenti in cui si leva lo Smog Notturno, che costituisce una temporanea e asfissiante tregua dall’odore di cavolfiore marcio.
Poiché è decisamente povero, le Guardie di Lankmar preferiscono starne alla larga, lasciando le varie bande a gestirsi da sole. Cosa che in gran parte effettivamente fanno. Nel Distretto della Palude chiunque è un potenziale nemico (o alleato). La necessità è madre dell'ingegno, ma porta anche ad avere strani compagni di letto.
Distretto della Piazza

Casa della Piazza delle Delizie Tenebrose, questo distretto ospita anche il mercato che gli dà il nome, così come molte gilde minori, santuari, maghi elusivi, ladri e un Magistrato molto ricco e corrotto. Questo distretto è decisamente cosmopolita per gli standard di Lankhmar. Di giorno, il luogo di mercato che dà il nome al distretto è una normale piazza piena di umani, anche se si dice che sia il più grande dei mercati di Lankhmar.
Ma di notte, la Piazza delle Delizie Tenebrose tiene fede al proprio nome. Nuovi venditori prendono posto alle bancarelle e una luce rossa soffusa illumina i volti mascherati e velati di avventori che passeggiano per il mercato, facendo acquisti illeciti e cercando la necessaria privacy. La versione notturna della Piazza presenta ogni tipo e forma di bevanda e alcolico, insieme a strane, ma potenti pozioni, fini polveri e oggetti incantati. La Piazza vanta la fama di essere in grado di trovare qualcosa per tutti, non importa quanto siano oscuri oppure… ecco… particolari… i loro gusti.
Distretto del Contante

Tutti in questo distretto camminano sul filo del rasoio…
Anche in questo caso sono all'opera le care vecchie convenzioni onomastiche proprie di Lankhmar e dei suoi abitanti. Questo distretto è infatti quello finanziario. Qui vi sono banche, prestatori di denaro (quando non sono visitati da spiriti passati, presenti e futuri), cambiavalute, ricettatori, usurai, banchi dei pegni. Di base se è coinvolto del denaro, ci sono buone probabilità che stiate negoziando con qualche nel Distretto del Contante.
Punti di interesse comprendono la Gilda dei Finanziatori, un opulento edificio su quattro piani che è protetto da elaborati lucchetti, trappole, bestie e guardie armate che si trovano lì per fornire un’elevata e non necessaria sicurezza ai già scarsi contenuti del caveau dell’edificio - ovvero gli incassi della gilda. Questo è anche il luogo più sicuro per le guardie, che in questo distretto hanno ben poco da fare oltre che godersi il ricco paesaggio e ripulire l’occasionale intrigo andato male.
Meno male, abbiamo a stento terminato i primi distretti e le cose sono già andate per le lunghe. Dunque per ora la chiuderemo qui. Ci rivediamo la prossima settimana per la seconda parte di questo articolo. Scaveremo un po’ più a fondo tra i distretti e parleremo un po’ di più di alcuni dei racconti di Fafhrd e del Gray Mouser che hanno aiutato ad ispirare Dungeons and Dragons.
Per saperne di più su Lankhmar
Nel frattempo, mi chiedo cosa potrebbe celarsi nel distretto del Filetto?
*Guardate che semplicemente non volevo essere fregato da Dracula, questo è tutto, e sì, sto guardando te Alucard.
Link all’articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/07/dd-summer-in-the-city-lankhmar-city-of-adventure.html
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I Migliori Moduli per la 1E

Articolo di J.R. Zambrano del 10 Luglio 2019
Torniamo indietro nel tempo, ai giorni dorati in cui è ambientato Stranger Things 3, quando tutto ciò che si voleva fare era giocare a D&D e vedere Joe Keery essere la miglior persona possibile. Negli ingenui anni '80, quando si pensava che le riforme economiche di Reagan avrebbero funzionato e quando le spalline erano così grandi da poterci far atterrare degli elicotteri, D&D 1E stava prendendo piede. C'erano avventure sperimentali pensate per i tornei, avventure più vecchie ereditate dai primi anni dell'edizione e alcune avventure che mostravano accenni di ciò che sarebbe stata la 2E. Delle moltissime avventure per D&D in giro per il mondo una parte sostanziale sono del periodo della 1E. Oggi daremo uno sguardo al passato e a queste prime avventura, scegliendo cinque tra le migliori.
Quindi appendete al muro le vostre luci natalizie, mettendoci vicine delle lettere e tenetevi pronti.
Il Tempio del Male Elementale (The Temple of Elemental Evil)

Cominciamo con un grande classico, uno che si è ripetuto per un motivo. Si tratta di uno dei dungeon più iconici di sempre. Se avete giocato a D&D è facile che abbiate sentito parlare del Tempio del Male Elementale. Esso riassume perfettamente l'esperienza da 1E, con i giocatori che passano da essere avventurieri di basso livello "deboli, provati e praticamente senza soldi" fino a diventare abbastanza potenti da poter sfidare la demone Zuggtmoy.
Non si può essere più 1E di così. L'avventura comprende una cittadina dove gli avventurieri possono recuperare scorte e provviste e un dungeon multilivello pieno di mostri, trappole e pericoli che diventano sempre più grandi man mano che si scende.
Il Sinistro Segreto di Saltmarsh (The Sinister Secret of Saltmarsh)

Non è certo un segreto, sinistro o meno, che io adori la serie di Saltmarsh. Se Il Tempio del Male Elementale racchiude il concetto base dell'esperienza con la 1E, allora Saltmarsh rappresenta un distaccarsi da essa, avventurandosi in un mondo narrativo più vasto.
Invece di essere concentrati su un singolo dungeon, i giocatori si trovano immischiati nei problemi di una piccola cittadina e devono investigare misteri, organizzare alleanze con dei Lucertoloidi, combattere orde di Sahuagin e molto altro, mentre fanno crescere la propria reputazione e sono liberi di scegliere le proprie azioni e perseguire i loro scopi. Avventure come queste sono ciò che rende D&D così popolare al giorno d'oggi.
Ravenloft

Se Saltmarsh era un passo verso le avventure narrative, allora Ravenloft è stato un salto a piè pari verso gli abissi di quel genere e le storie basate sui personaggi. Si tratta di un modulo che ha cambiato il corso della storia di D&D. Tracy Hickman e Laura Curtis, marito e moglie, già all'epoca creatori di alcune delle migliori avventure di D&D, decisero di affrontare la sfida di creare una storia basata sui miti e sugli archetipi legati ai vampiri, senza far diventare il tutto un banale cliché.
Da allora Ravenloft ha dato vita ad una propria ambientazione, è stato riadattato in Curse of Strahd e continua ad essere uno dei punti di riferimento per i GdR gothic horror, cosa che fa capire quanto fosse di qualità tale modulo, dove è anche apparso per la prima volta nella storia di D&D Strahd von Zarovich.
Quando Cade una Stella (When a Star Falls)

Questo potrebbe essere uno dei moduli meno conosciuti di questa lista, ma è davvero una della migliori avventure in circolazione. Scritta dalla TSR UK, When a Star Falls è un avventura piena di sorprese e colpi di scena, che vede i giocatori alla ricerca di una stella caduta con l'intento di riportarla ai suoi veri proprietari. Questa avventura porta i personaggi in territori leggendari, catturando un senso di fantastico e di fiabesco in un'avventura che lascia il segno.
Regina dei Ragni (Queen of the Spiders)

Questo è il primo "supermodulo" di avventure, che racchiude al suo interno sette differenti avventure, cominciando con Steading of the Hill Giant Chief (ovvero la prima parte di Against the Giants) per finire con La Regina della Fossa delle Ragnetele Demoniache (Queen of the Demonweb Pits). I giocatori parteciperanno ad una di quelle avventure high fantasy che rendono D&D così divertente, sfidando giganti, scendendo nel Sottosuolo per combattere Drow, Derro e Kuo-toa per finire nell'Abisso dove affronteranno Lolth in persona (anche se solo nella forma di semi-dea).
Si tratta della prima avventura davvero epica della storia D&D e si nota.
Quali moduli pensiate siano i migliori della storia di D&D? Come si raffrontano con la nostra lista? Fatecelo sapere nei commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/07/dd-the-best-1st-edition-modules.html
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Gli Artefatti di Ravnica sulla DMs Guild

Artefatti di Ravnica, scritto da Luca Maffia e ora disponibile sulla DMs Guild, introduce 10 Oggetti Magici appartenenti al mondo di Magic the Gathering, riadattati per essere utilizzati in Dungeons & Dragons. Inoltre, in questo compendio completamente illustrato, sono descritti altri 26 Oggetti Magici originali ispirati al piano di Ravnica, tra cui:
10 Armi da Fuoco Magiche. 2 Oggetti Meravigliosi per potenziare le evocazioni dei personaggi. 3 set di Oggetti Magici che donano proprietà aggiuntive se indossati al completo. Nuove pozioni da portare nelle vostre avventure. Artefatti di Ravnica è disponibile in lingua italiana.

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Scopriamo gli Old School Essentials e Dolmenwood

Articolo di Charles Dunwoody del 04 Luglio
Garvin Norman ha fondato la Necrotic Gnome per produrre regole, avventure e ambientazioni per D&D Basic/Expert. Ha iniziato a giocare a D&D da bambino negli anni '80 ed è tornato a giocare da adulto con D&D 4E e Pathfinder. Dato che D&D Basic non ha regole per ogni cosa, richiede delle discussioni tra i giocatori e il DM, cosa che Gavin apprezza. Invece di tirare per cercare le trappole i giocatori descrivono cosa e dove stiano cercando, un altro aspetto che gradisce. Ha quindi deciso che vuole tornare a giocare con un sistema più semplice e più "aperto".

Anche se Gavin usa le regole basilari di Basic D&D così come sono scritte, adora creare classi, oggetti magici, incantesimi e mostri. Il suo primo lavoro pubblicato, il The Complete Vivimancer, è una classe che modifica i corpi per i propri fini. La sua passione per la creazione lo ha portato al suo primo Kickstarter, dove offre le regole di Basic/Expert non solo come un manuale rilegato, ma anche in cinque volumi separati. Mano a mano che la Necrotic Gnome pubblicherà altro materiale, le classi potranno essere scambiate con quelle vecchie o mischiate insieme. Le altre regole possono essere tranquillamente tolte od aggiunte. La modularità degli Old-School Essentials è fondamentale per il suo continuo sviluppo.
Gli Old-School Essentials, sviluppati e discussi con impegno nel blog della Necrotic Gnome, sono stati creati partendo dai B/X Essentials, una diretta riproduzione delle regole originali del 1981. Old-School Essentials include varie coppie di pagine con regole correlate, così che il manuale possa essere aperto e messo sul tavolo dando al DM tutto ciò di cui avrà bisogno.
Altri nuovi manuali sono già in fase di sviluppo, con classi e incantesimi da Advanced D&D 1E che stanno venendo convertite agli Old-School Essentials e altre regole in cantiere. Inoltre, Gavin ha creato un'ambientazione chiamata Dolmenwood in una serie di riviste.
Un eccitante novità è che Dolmenwood verrà rilasciata sia per gli Old-School Essentials che per D&D 5E. Il suo secondo Kickstarter riguarderà un manuale sull'ambientazione, con dettagli sulla storia e sul background e con 184 "esagoni" descritti (probabilmente espansi in un secondo libro). Un manuale del giocatore e uno dei mostri verranno pubblicati di lì a breve. Dolmenwood può anche essere inserita come luogo in un'ambientazione già esistente.
Un mondo composto da varie fiabe frammentate e mischiate, Dolmenwood unisce il raccapricciante, il bizzarro e lo psichedelico in una sorta di pozione stregata che viene rovesciata su una foresta piena di miti. Questo strano bosco arcano è la casa di signori ultraterreni degli elfi, di animali parlanti e di streghe volanti dotate di magie in grado di catturare i viandanti innocenti che passano nella foresta.
Dolmenwood è stata descritta solo in delle riviste ed avventure fino ad ora, ma il futuro manuale riceverà il "trattamento deluxe". Gavin si è posto come obiettivo di avere delle illustrazioni a colori per ogni mostro che sarà presentato nell'eventuale bestiario.
Galvin ha pianificato di sviluppare parallelamente le nuove regole per gli Old-School Essentials mentre lavora su Dolmenwood. Sta lavorando a delle regole post-apocalittiche, su mostri avanzati e tesori, su delle avventure e si sta mettendo d'accordo con i produttori di terze parti per il loro sviluppo. 
Gavin ha detto che tutte le edizioni di D&D hanno il loro fascino, i loro pro e le loro particolarità. Vale la pena provarle tutte, facendo tesoro delle differenti esperienze che possono offrire all'interno del mondo dei giochi di ruolo fantasy. E spera che i giocatori delle nuove edizioni di D&D provino le atmosfere delle origini con gli Old-School Essentials.
Gavin consiglia questo prodotto proprio ai giocatori di D&D 5E e Pathfinder, per capire come fosse giocare con le prime edizioni del gioco, pur mantenendo un aspetto moderno e un lavoro attento di editing. Ha un forte rispetto per le nuove edizioni di D&D, ma non per questo ignora quelle più vecchie. Vuole incoraggiare i giocatori a provare uno stile più rilassato e a parlare e disquisire con i propri DM, mentre il mondo viene esplorato con l'improvvisazione e le descrizioni.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/forum/content.php?6305-Gavin-Norman-Necrotic-Gnome-Talks-Old-School-Essentials-and-D-D-5E-Dolmenwood
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Le votazione per gli ENnies 2019 sono iniziate!

Articolo di Morrus del 10 Luglio
Ora potete votare i vostri editori, Giudici e prodotti preferiti per gli ENnies Awards 2019! La piattaforma di voto è stata aperta e sarà funzionante fino alle 05 di mattina del 22 Luglio

"Vi ricordiamo che seguiamo la regola "Una persona un voto" ed è fondamentale che questo principio venga rispettato. Se avete già votato per un prodotto e/o giudice, vi preghiamo di non farlo nuovamente. Vi preghiamo inoltre di non chiedere ad altre persone di votare più volte per migliorare i risultati di un prodotto o giudice. Inoltre, gli editori che supportano o umiliano pubblicamente tramite campagne online, su social e/o email durante il periodo delle nomination e delle votazioni non potranno vedere i loro prodotti scelti come premi per quell'anno. Questo include, ma non è limitato a, gli account ufficiali delle compagnie e dei gestori delle stesse.
Buona fortuna a tutti i nominati!
Non vediamo l'ora di annunciare i vincitori durante il Gen Con, il 02 di Agosto alla Union Station di Indianapolis (Indiana). Per tutti coloro che non potranno esserci, l'evento sarà disponibile come streaming dal vivo!"
Potete votare qui. E invece trovate qui la lista completa dei candidati.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/forum/content.php?6464-Voting-for-2019-ENnies-Is-Live!
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SilentWolf

DnD 5e Petizione per tradurre D&D 5e

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Il fatto è che la WotC finora è stata abbastanza pessima con gli esperimenti sul digitale. Tutti i tool rilasciati finora sono stati inferiori ai tool prodotti da terze parti (tool spesso prodotti nel tempo libero e forniti gratuitamente); finora l'unica cosa che la WotC ha saputo fare con questi prodotti di terze parti è stato schiacciarli con letterine C&D (dndtools anyone?). Inoltre, spesso tool di questo tipo fanno uso di tecnologie proprietarie (es. D&D insider usava microsoft silverlight), con tutti i problemi che ne seguono. Io per esempio uso Linux e penso sia difficile rilascino un tool cross platform. Senza contare che sei dipendente dalla disponibilità dell'applicazione per il tuo sistema operativo/piattaforma di scelta; un PDF lo vedi dovunque. Se un giorno la compagnia produttrice discontinua il software, molto semplicemente vieni privato di qualcosa per cui hai pagato.

Un altro motivo per cui non sono molto entusiasta è proprio dato dall'esperienza di D&D 4e. Alla fine del ciclo vitale dell'edizione possedere i manuali era sostanzialmente inutile, perché il regolamento era cambiato talmente tanto che di fatto non c'era verso di avere il regolamento aggiornato senza D&D insider.

Insomma, sta cosa dei prodotti digitali è sicuramente interessante, ma le esperienze passate mi fanno essere pessimista. In ogni caso giudicherò se e quando verrà fuori qualcosa.

 

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Il fatto è che la WotC finora è stata abbastanza pessima con gli esperimenti sul digitale. Tutti i tool rilasciati finora sono stati inferiori ai tool prodotti da terze parti (tool spesso prodotti nel tempo libero e forniti gratuitamente); finora l'unica cosa che la WotC ha saputo fare con questi prodotti di terze parti è stato schiacciarli con letterine C&D (dndtools anyone?). Inoltre, spesso tool di questo tipo fanno uso di tecnologie proprietarie (es. D&D insider usava microsoft silverlight), con tutti i problemi che ne seguono. Io per esempio uso Linux e penso sia difficile rilascino un tool cross platform. Senza contare che sei dipendente dalla disponibilità dell'applicazione per il tuo sistema operativo/piattaforma di scelta; un PDF lo vedi dovunque. Se un giorno la compagnia produttrice discontinua il software, molto semplicemente vieni privato di qualcosa per cui hai pagato.

Questo è successo, a mio avviso, per due motivi:

  • Da 10-15 anni siamo in un periodo si transizione, causato dalla disintegrazione dei vecchi metodi di comunicazione, distribuzione e produzione imposti dal Web 2.0 e dai suoi servizi (nuovo corso dell'e-commerce, streaming video/audio, digitalizzazione dei prodotti e delle notizie, ecc.). Nei momenti di transizione come questo tutto cambia velocemente, tutto ciò che è pertinente viene messo in discussione e la concorrenza diventa spietata, fino a quando non si ritrova l'assestamento su un nuovo equilibrio (e ancora non ci siamo arrivati). In periodi come questo è normale che le aziende tentino la fortuna con alcune speriomentazione, le quali possono avere successo o fallire. Non è strano, quindi, che la WotC abbia provato e cannato alla grande. Quando tutto cambia così drasticamente, nessuno può essre sicuro di avere la risposta giusta. Sto sul serio pensando di aprire un topic sull'argomento nel topic sul Gdr generale, così da discutere più approfonditamente la situazione che stiamo vivendo attualmente e gli effetti che sta avendo sul settore Gdr in particolare....
     
  • La WotC si è sempe ostinata a gestire tutto internamente, da quel che so, anche quando non è specializzata in un campo. Ora finalmente l'ha capita: se non hai le risorse e le conoscenze per gestire una cosa, paga una azienda esterna di professionisti per creare il servizio che t'interessa.

 

In ogni caso giudicherò se e quando verrà fuori qualcosa.

E fai bene. ;-)
E' quello che faremo tutti.  ^ ^

Edited by SilentWolf
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Mi permetto solo una precisazione; non ho letto in modo esauriente le risposte, ma e' solo una considerazione. Chi ha cominciato a giocare di ruolo negli anni 80 doveva quasi per forza imparare l'inglese, dato che se uno voleva spaziare i propri orizzonti di gioco oltre ai pochi classici (D&D, Uno sguardo nel Buio, Kata Kumbas, Figli dell'Olocausto etc...) l'unica alternativa era imparare l'inglese. Benedico la prima copia di Star Wars Rpg che ebbi in mano nel 1991 alle medie...

Adesso secondo me le nuove generazioni dovrebbero avere maggiore conoscenza della lingua straniera, nella fattispecie l'inglese.

Certo e' che una traduzione almeno online aiuterebbe non poco la diffusione del gioco

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Mi permetto solo una precisazione; non ho letto in modo esauriente le risposte, ma e' solo una considerazione. Chi ha cominciato a giocare di ruolo negli anni 80 doveva quasi per forza imparare l'inglese, dato che se uno voleva spaziare i propri orizzonti di gioco oltre ai pochi classici (D&D, Uno sguardo nel Buio, Kata Kumbas, Figli dell'Olocausto etc...) l'unica alternativa era imparare l'inglese. Benedico la prima copia di Star Wars Rpg che ebbi in mano nel 1991 alle medie...

Adesso secondo me le nuove generazioni dovrebbero avere maggiore conoscenza della lingua straniera, nella fattispecie l'inglese.

Certo e' che una traduzione almeno online aiuterebbe non poco la diffusione del gioco

Esatto. Secondo me è una follia che qualcuno oggi sappia l'inglese a un livello che non gli consenta di poter leggere (o leggere con fatica) un gdr. E se qualcuno si trova in questa situazione... imparatelo quanto prima! Oggi è essenziale per un sacco di cose, non ultimo per svolgere molte professioni qualificate. D&D può essere un ottimo modo per migliorarlo. Pur riconoscendo che questo è quello che *dovrebbe* accadere, devo allo stesso tempo riconoscere che la realtà delle cose è diversa, e di fatto senza una traduzione la diffusione del gioco è azzoppata.

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Comunque a parte tutta la disquisizione inglese sì, inglese no, che non tiene conto di una miriade di fattori, tra cui il fatto che anche una persona che conosce benissimo l'inglese avrà fatica a leggere i termini tecnici di D&D che noi diamo per scontati, a parte questo, la WotC ha autorizzatto la traduzione francese delle regole Basic di D&D5. Per l'Italia, dico solo, se son rose fioriranno...

e poi mal che vada c'è NEXT.

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Comunque a parte tutta la disquisizione inglese sì, inglese no, che non tiene conto di una miriade di fattori, tra cui il fatto che anche una persona che conosce benissimo l'inglese avrà fatica a leggere i termini tecnici di D&D che noi diamo per scontati, a parte questo, la WotC ha autorizzatto la traduzione francese delle regole Basic di D&D5. Per l'Italia, dico solo, se son rose fioriranno...

e poi mal che vada c'è NEXT.

Notizia super interessante! :)

Qualche tempo fa la WotC ha autorizzato la traduzione giapponese del Basic. Se adesso ha autorizzato anche la traduzione francese, è possibile che in effetti stia iniziando a muoversi qualcosa. Da tenere d'occhio la situazione, per vedere se - oltre a una eventuale traduzione italiana ufficiale del Basic - vengono consentite le traduzioni quantomeno tedesca e spagnola.

Se qualcuno di voi individua qualche informazione di questo tipo, posti pure in questo topic.

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In realtà la versione francese è disponibile da giugno, ed è stata la prima ad essere autorizzata. Tra l'altro fu anche la prima versione disponibile al mondo a luglio 2015 che si prese pure il cease and desist perchè sfruttava nomi e loghi di proprietà intellettuale di wotc.

ho parlato con l'autore nei mesi passati e mi ha detto come si sono evolute le cose. Detto questo, ora, se son rose fioriranno, e lo vedrete su www.editorifolli.it

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In realtà la versione francese è disponibile da giugno, ed è stata la prima ad essere autorizzata. Tra l'altro fu anche la prima versione disponibile al mondo a luglio 2015 che si prese pure il cease and desist perchè sfruttava nomi e loghi di proprietà intellettuale di wotc.

ho parlato con l'autore nei mesi passati e mi ha detto come si sono evolute le cose. Detto questo, ora, se son rose fioriranno, e lo vedrete su www.editorifolli.it

Aspetta, vuoi dire che avevano fatto più o meno quello che stai facendo tu, ma senza autorizzazione da parte della Wiz e usando termini "proibiti" (esempio cretino: "Mindflyer" invece di "Succhiacervelli")?

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non proprio. loro avevano tradotto le Basic Rules lasciando tutto as is. La WotC inizialmente gliel'ha fatto togliere, e poi sono arrivati ad un accordo per cui la loro versione è autorizzata, ma non ufficiale. Inoltre han dovuto cedere gratuitamente tutti i diritti di traduzione a WotC.
Però in questo modo, ora D&D 5a esiste sia in francese che giapponese. ok, esiste anche in italiano, ma non si chiama D&D, per ovvi motivi.

ma come dicevo, se son rose, fioriranno.

ah, ovviamente il permesso conferito ai francesi è limitato ESCLUSIVAMENTE alle Basic Rules del Giocatore e del Master, non comprende NULLA di tutto il resto, compreso gli Unearthed Arcana o le preview rilasciate dalla WotC e anche le grafiche!

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ah, ovviamente il permesso conferito ai francesi è limitato ESCLUSIVAMENTE alle Basic Rules del Giocatore e del Master, non comprende NULLA di tutto il resto, compreso gli Unearthed Arcana o le preview rilasciate dalla WotC e anche le grafiche!

Meglio quello che hai fatto tu (più completo)! :yes:

 

non proprio. loro avevano tradotto le Basic Rules lasciando tutto as is. La WotC inizialmente gliel'ha fatto togliere, e poi sono arrivati ad un accordo per cui la loro versione è autorizzata, ma non ufficiale. Inoltre han dovuto cedere gratuitamente tutti i diritti di traduzione a WotC.

Qual'è la differenza, scusa? :sorry:

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Qual'è la differenza, scusa? :sorry:

Se posso immaginare: non rischiano pene legali (è autorizzata), ma la loro versione non è sponsorizzata dalla WotC (non è ufficiale), dunque non può essere spacciata come la traduzione ufficiale di D&D Basic.

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Quello che ho fatto io, non si può fare, propriamente. Se non con accorgimenti. E si chiama NEXT, non D&D5 e per quanto una rielaborazione, è un prodotto originale a tutti gli effetti. Prendete le descrizioni dei mostri, sono quelle di pathfinder o della 3a, non della 5a.

ufficiale e autorizzato all'atto pratico, nessuno.

semplicemente la wotc ti dà il permesso di farlo, ma non ne riconosce l'identità come prodotto ufficiale.

all'utente, ovviamente, frega zero.

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Se posso immaginare: non rischiano pene legali (è autorizzata), ma la loro versione non è sponsorizzata dalla WotC (non è ufficiale), dunque non può essere spacciata come la traduzione ufficiale di D&D Basic.

Quello che ho fatto io, non si può fare, propriamente. Se non con accorgimenti. E si chiama NEXT, non D&D5 e per quanto una rielaborazione, è un prodotto originale a tutti gli effetti. Prendete le descrizioni dei mostri, sono quelle di pathfinder o della 3a, non della 5a.

ufficiale e autorizzato all'atto pratico, nessuno.

semplicemente la wotc ti dà il permesso di farlo, ma non ne riconosce l'identità come prodotto ufficiale.

all'utente, ovviamente, frega zero.

Grazie ad entrambi per la spiegazione. ;)

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Gioco solo da pochi mesi, ma vorrei comunque dire la mia.

La prima cosa che mi sento di dire è che, indipendentemente dalla capacità di leggere in inglese, tradurre velodemente, e via dicendo, noi stiamo pagando un prodotto, e non c'è nulla di male nel chiederne la traduzione. E' fra i diritti del consumatore; l'azienda deciderà se ha un vantaggio economico e di fidelizzazione rispetto all'entità della richiesta.

Non c'è alcun motivo per bacchettare chi l'inglese non lo sa, per i più svariati motivi, tra cui, perché no, il fatto di essere pigri.

Se vado al ristorante voglio un cameriere che mi porta i piatti, non devo andare io in cucina a prendermeli, per paura di essere accusato di pigrizia. Sto pagando un servizio.

 

La seconda cosa: la fate facile, voi, con la fruizione in inglese. Io e tutti i giocatori del mio gruppo conosciamo l'inglese perfettamente. Il master lo usa anche per lavoro. Ciò non significa che non sia: a) uno sforzo aggiuntivo per lui quello di leggere e preparare l'avventura su testi in inglese, per poi condurre il gioco in italiano; b ) un appesantimento a livello di narrazione. Mentre narra le cose, si deve fermare a pensare a come tradurre i termini tecnici, fermarsi per cercare parole (nessuno è un dizionario vivente). Ci si perde molto in termini di divertimento, considerando che è un gioco in gran parte basato sull'estetica. Non è come giocare a scacchi, per cui mi posso leggere le regole nella lingua che mi pare e poi procedo a fare la mia mossa in silenzio.

Le carte magic, per esempio, sono tutte tradotte, e direi anche molto bene, evitando anglismi (ricordatevi che è più difficile tradurre bene con parole italiane che usare anglismi a sproposito, maggiormente a sproposito se si tratta di mondi immaginari in cui l'inglese NON ESISTE).

Ora, senza voler essere polemico, ma il discorso su russi, cinesi e giapponesi non sta in piedi, lo dico da slavista. Il problema delle lingue non è l'alfabeto, perlomeno se stiamo parlando degli alfabeti fonetici, i più semplici del mondo. Provate a imparare a leggere il cirillico: ci metterete un paio di giorni senza sforzi. E magari vi divertirete anche.

Aggiungiamo che chiunque, dico chiunque, in Russia, conosce i caratteri latini fin dalla scuola primaria; sono sicuro che valga anche per il Giappone. Per la Cina non lo so, ma non so quanto giochino a D&D in Cina.

Non sta in piedi neanche il discorso numerico. Gli italiano sono 60 milioni, vi pare poco? Confrontate pure con altre nazioni d'Europa.

 

Per concludere: indipendentemente dalla conoscenza dell'inglese e dalle abilità d'uso e di traduzione veloce, chiedere una traduzione si può, così come l'azienda può prendere in considerazione l'idea e decidere secondo le proprie logiche; fare i saccenti perché "io me lo leggo inglese, che bravo che sono" si può anche, ma è piuttosto sterile.

Edited by Mario
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Ho trovato questa petizione che richiede alla Wizards of the Coast di tradurre D&D Next in varie lingue. Meriterebbe più attenzione. Se facciamo vedere che ci interessa, probabilmente saranno più spinti nel tradurla, tentar non nuoce... cercate di farla conoscere a più persone possibile, che magari riusciamo a fare qualcosa
https://www.change.org/p/wizards-of-the-coast-translate-dungeons-and-dragons-5th-edition

Edited by The Stroy

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Non è assolutamente la stessa cosa di avere il manuale originale tradotto in italiano, compreso di immagini, ecc...
E poi quello è tradotto dalle regole open source

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Il 29/10/2015 alle 15:50, MBdS ha scritto:

non proprio. loro avevano tradotto le Basic Rules lasciando tutto as is. La WotC inizialmente gliel'ha fatto togliere, e poi sono arrivati ad un accordo per cui la loro versione è autorizzata, ma non ufficiale. Inoltre han dovuto cedere gratuitamente tutti i diritti di traduzione a WotC.
Però in questo modo, ora D&D 5a esiste sia in francese che giapponese. ok, esiste anche in italiano, ma non si chiama D&D, per ovvi motivi.

ma come dicevo, se son rose, fioriranno.

ah, ovviamente il permesso conferito ai francesi è limitato ESCLUSIVAMENTE alle Basic Rules del Giocatore e del Master, non comprende NULLA di tutto il resto, compreso gli Unearthed Arcana o le preview rilasciate dalla WotC e anche le grafiche!

Che ce famo della srd ufficiale della wotfk, noi c'avemo @MBdS!

Diamogli tutti una mano così almeno corregge e che si chiami next o 5e o 3 pipe fa lo stesso.

La cosa importante è che chi non sa l'inglese abbia la possibilità di giocare.

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On 2/7/2016 at 7:46 PM, SheetUnv said:

Non è assolutamente la stessa cosa di avere il manuale originale tradotto in italiano, compreso di immagini, ecc...
E poi quello è tradotto dalle regole open source

l'SRD è la traduzione delle regole open source.

NEXT no.

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1 ora fa, MBdS ha scritto:

l'SRD è la traduzione delle regole open source.

NEXT no.

è legale quindi tradurre i manuali?

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