Tutte le attività
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Alla riscoperta dei Forgotten Realms: FR10 Old Empires
Bella recensione. Bellissimo il cappello introduttivo. Complimenti!
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Capitolo 1. da Bögenhfen ad Altdorf
Gruttag Altri
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Capitolo 3 - La valle perduta di Hutakaa (parte 7)
Vassilji. «Questo mercato è troppo piccolo, difficile che abbiano mappe. Probabilmente avremo più fortuna a Darokin». L'uomo si avvicinò a qualcuno dei mercanti, cercandone uno che sembrasse itinerante. «Per caso sei diretto a Darokin, dopo il mercato? O conosci qualche altro mercante che intenda andarci?». Avere un passaggio, anche a pagamento, verso la grande città avrebbe risparmiato loro un sacco di tempo e di fatica.
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01. La rovina di Daggerdale
Tivrin Lo gnomo tese la freccia nell'arco. «Perché rompe la roccia, e non vorrei trovarlo a mordermi i polpacci». Tiri di dado
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Passaggio verso nord
TIBURZIA Il mio stomaco brontola appena sento l'odore dello stufato ed inizio a mangiare, il mio solo ed unico pensiero in questo momento. Tuttavia percepisco la sgradevole sensazione di essere osservata, alzo gli occhi e noto i due mercenari, purtroppo Lorelai li ha visti prima di me e probabilmente ha anche alzato un po' troppo il gomito, parte la provocazione prima di subito. Scrollo le spalle alle parole di Arkyn: "Ormai il sasso è lanciato! Speriamo soltanto che non accettino la provocazione o dovremmo menare le mani!" Mi limito a fissare i due uomini, non uno sguardo minaccioso, una semplice espressione serena rassicurante per far intendere loro che non stiamo cercando guai, ma piuttosto siamo qui per rilassarci ed un bicchiere di troppo a volte fa muovere la lingua troppo velocemente.
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Aurunci Regio
KAELIN-MECH:ECHO "Saremmo fottuti in ogni caso! Prima o dopo, non vedo la differenza! Se dovrò morire lo farò combattendo!" Il tono della mia voce non ammette repliche! Chiudo il vetro di Echo e sollevo la Calibro 50, lo sguardo deciso. Faccio un respiro. "Porterò all'inferno un bel pò di figli di puttana prima di cadere!"
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Mondo Oscuro - La Resistenza
"Una vita senza interesse per le cose e capacità di discernimento non vale la pena di essere vissuta. Se vincesse il Vuoto e poi arrivasse qualcosa di più interessante e potente non potrebbe neanche capirlo. almeno ora, nella vita normale, ha potuto scegliere da che parte stare; giusta o sbagliata che sia ha potuto scegliere. Ci parli un po' degli ibridi, e sarei curioso di sapere come faceva in modo che le reti richiamassero i Ferus. Chi gliel'ha insegnato?Per inciso, oggi vedremo se li richiamano ancora e poi le sue reti verranno distrutte tutte"
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Capitolo 4: La stagione dei Dragoni. Autunno
Octopus83 ha risposto a L_Oscuro a un discussione DiscussioniWaterdeep - Il furto dei Dragoni in Waterdeep - Il furto dei DragoniJ Carro pazzo
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Sovrannaturale - 1x02 - Caccia Selvaggia
Octopus83 ha risposto a L_Oscuro a un discussione Stagioni in Il Mostro della Settimana - The Italian WayLorenzo Chiesa
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Nuove Reclute (Gruppo 2)
Evinrude Goodbottle Ridacchio alla domanda di sEr:"No Monnè, credo sia un altro Bertram, non navigava sicuramente da queste parti. E' un nome comune, anche tra gli halfling del sud. Cerchiamo in zona, magari andiamo a vedere se ci sono lapidi al cimitero, documenti o registri in qualche vecchio edificio... e intanto andiamo dall'altra parte del fiume e controlliamo lì."
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Fabula Ultima - Ambientazione
I MICELIDI I Micelidi sono creature umanoidi senzienti dall'aspetto spugnoso e fibroso, caratterizzati da volti privi di naso e bocca, con occhi tondi totalmente bianchi. Sulla testa sfoggiano una vistosa cappella fungina. Sono esseri mossi da un profondo istinto biologico e sociale: diffondere la propria stirpe attraverso la diffusione di spore. LE TRE LINEE DI SANGUE Saprofiti Biologia: Si nutrono esclusivamente di materia organica morta (foglie secche, scarti biologici). Cultura: Buoni, pacifici e un po' ingenui. Nelle campagne aiutano volentieri nell'agricoltura. Nelle città accettano lo schiavismo come spazzini senza rancore, vedendolo come una sacra missione biologica per ripulire il mondo e banchettare. Esprimono l'affetto in modo fisico ed espansivo. Un abbraccio lascia sempre una sottile polvere luminescente sui vestiti o sulla pelle dell'ospite. Sono disposti a compiere innumerevoli favori per i viandanti in cambio della promessa di trasportare un sacchetto delle loro spore in un luogo lontano, umido e al riparo dal sole, espandendo così la loro specie Parassiti Biologia: Toni rossastri (simili all'amanita falloide), dita appuntite, bocca accennata e occhi predatori senza pupilla. Cultura: Ambigui o malvagi per necessità biologica. Avendo bisogno di energia vitale viva, hanno rotto la staticità tipica della specie sviluppando scatti fulminei e forza sorprendente per cacciare. Agiscono comepro tettori territoriali o pericolosi predatori. Simbionti Biologia: Si manifestano spesso come volti anziani e funghetti integrati direttamente sul corpo del loro ospite. Cultura: I più saggi e anziani della specie. Instaurano legami innocui di mutuo beneficio: viaggiano fusi sul tronco di Alberi Semoventi guidandoli, o sulla schiena delle armature dei paladini, scambiando protezione biologica e saggezza ancestrale in cambio di movimento. LA GRANDE MUTAZIONE: IL CICLO VITALE Le tre linee di sangue non sono barriere fisse, ma rappresentano stadi biologici ed emotivi fluidi legati alle circostanze ambientali e all'esperienza: 1. Giovinezza (Fase Saprofita): Quasi tutti i Micelidi nascono come Saprofiti. Esplorano il mondo, accumulano ricordi e offrono favori ai mortali per diffondere le proprie spore in modo pacifico. 2. Maturità e Saggezza (Fase Simbionte): Quando un Saprofita accumula abbastanza conoscenza, si fonde stabilmente con un ospite (un Albero Semovente o un alleato), diventando un Simbionte stanziale e un pilastro di saggezza per la comunità. 3. La Deviazione Traumatica (Fase Parassita): Se un Saprofita viene isolato in un luogo sterile o privo di materia morta, l'istinto di sopravvivenza lo fa mutare in Parassita. Diventa aggressivo e predatore solo per non morire di fame, ma può tornare Saprofita se ricollocato in un ambiente ricco di nutrimento.
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Il Fiore del Deserto (TdG)
Azrakar (Red Sand) Marcio nel deserto come ho sempre fatto. Un passo dopo l'altro. Controllo i fianchi della carovana. Mi porto qualche metro avanti, poi lateralmente, senza mai perdere di vista il resto del convoglio. Osservo. Ascolto. Il deserto parla a chi sa prestargli attenzione. Forse non sono bravo come Ramek, ma so il fatto mio. Quando la luna sorge e e si alza e la notte si fa più profonda, continuo il mio compito. E quando la carovana si ferma a mezzanotte, non mi siedo. Resto in piedi. Lo sguardo corre verso l'orizzonte. Poi al cielo. Cerco segni. Nuvole. Venti. Qualunque indizio che possa annunciare una tempesta o un cambiamento. L'allarme di Ramek interrompe il controllo. Mi volto immediatamente. Tareq impartisce gli ordini. Io annuisco. Raggiungiamo il punto indicato, siamo in cinque. Quando il corpo viene girato, il respiro mi si blocca per un istante. Non perché è sul punto di morire. Un mezzo-drago. Lo sguardo si posa sul volto sfregiato. Sul fisico temprato. Sul sangue. Lui...? Per un battito di cuore riaffiorano l'arena, l'ogre magi, il combattimento. La voce sconosciuta nella mia testa. Le coincidenze che non esistono. Ma il momento passa. Non ho certezze. E le supposizioni non salvano vite. Stringo il trikal. Sposto per un istante lo sguardo dal ferito e lo faccio scivolare sulle dune. Sulle ombre. Sui punti morti. Le orecchie tese a cogliere qualsiasi suono insolito. Potrebbe essere una vittima ma anche un'esca. Potrebbe esserci qualcuno che ci osserva proprio ora. Resto pronto a intervenire. Come ordinato dal capitano. Sia sul... 'fratello', sia in caso di altri pericoli.
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CyberSpace 2177
L'unico razzo in grado di tenere 1g per anni è il razzo ad antimateria.... .... che avrebbe costi proibitivi se sviluppato sulla terra. Tuttavia l'antimateria è prodotto in abbondanza dal sole. Basterebbe raccoglierlo con apposite trappole elettromagnetiche: satelliti da piazzare fuori dalla magnetosfera. Mi pare che voi, invece, abbiate solo i razzi a fusione che, al massimo, possono raggiungere e mantenere, per anni, gli 0.1g Per cui si: è realistico limitarsi al solo sistema solare con i razzi a fusione.
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AI (Grok o ChatGPT) come DM su moduli ufficiali
Altro articolo trovato in rete, sull'uso dell'IA per fare partite di D&D: https://www.libero.it/tecnologia/intelligenza-artificiale-giocare-dungeons-dragons-118703 Pare che i risultati lascino ancora parecchio a desiderare (anche se, senza un link a sito degli autori del test, è difficile verificare le parole dell'autore dell'articolo!), cosa che non mi sorprende più di tanto.
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acedemon23 si è unito/a alla community
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CyberSpace 2177
Il problema dell'accelerazione costante è che il motore deve lavorare continuamente per tutto il viaggio! Per quanto le astronavi della nsotra ambientazione possano far funzionare i propri motori a lungo, farlo continuamente per anni non è possibile, non portano abbastanza carburante per farlo... a 10 UA/giorno (la velocità delle astronavi più rapide, pari ad 1/17,3° della velocità della luce), un viaggio fino ad Alpha Centauri durerebbe poco meno di 76 anni (17,3 x 4.37 = 75,665), che ho arrotondato a 80 tenendo presente anche il tempo per accelerare e decelerare. Inoltre preferisco mantenere tutto entro i confini del Sistema Solare, per comodità... i pg non sono colonizzatori o esploratori, che possono permettersi di passare alcuni anni in crio-stasi prima di arrivare sul prossimo pianeta, e che rischiano di svegliarsi in anticipo solo in caso di problemi con l'astronave... non è il tipo di gioco che cerchiamo! Ti faccio un esempio: in "Star Wars" la velocità del viaggio nell'iperspazio è nell'ordine di alcuni milioni di volte quella della luce (se ricordo bene, una volta ho letto che è pari a 1 Anno Luce al secondo, cioè grosso modo 31,5 milioni di volte quella della luce)... a questa velocità, tenendo presente che la distanza media tra le galassie è sugli 1-3 milioni di anni luce (stando a Google AI), un'astronave potrebbe andare da "Una galassia lontana lontana" alla più vicina in 12-36 giorni, eppure non c'è nessuna storia dell'universo di SW che parla di cose del genere... Perchè? Perche agli autori non interessa.
- Minimal OSR
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Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Silyndor L'ispezione del primo sacerdote conferma le mie parole...non è un uomo comune, è un alto sacerdote di Silvanus, dio prigenio delle foreste di Faerun... Mi guardo intorno, osservo il Lord, l'alto sacerdote, Daran, Fratello Corin e per ultima Lyra ...mi perdo per un secondo nel suo sguardo carico di aspettativa e speranza. Decido di fidarmi... È un rischio...ma senza fiducia non siamo nessuno...siamo soli. Tiro giù il cappuccio che nascondeva parte del capo mostrando i lineamenti fieri ,le orecchie a punta... Lasciate che mi presenti...mi chiamo Silyndor Ewein Tel' Quessir...Eladrin Osservatore del Popolo Fiero. Chino il capo in segno di referenza al sacerdote di Silvanus e Fratello Corin. Tiro su una manica per mostrare la pelle luminosa... Sono un Ghaele di Arvandor inviato nelle ere ere passate dai Seladrine per proteggere la corte elfica del continente dalla corruzione che si stava insinuando... Sono caduto in un inganno ed esiliato in una prigione extra planare per migliaia di anni, fino a perdere i miei poteri. La fine del periodo dei disordini, ha in qualche modo liberato anche me dalla mia prigionia e mi sono ritrovato a vagabondare nel vostro mondo in cerca del modo di tornare alla mia terra di origine... finché non ho incontrato voi... Dico rivolgendomi a Lyra Corin e Daran... Poi mi rivolgo di nuovo alle autorità... Il poter aiutare delle persone in difficoltà ha ridato un senso alla mia esistenza in questa nuova forma... Voglio solo aiutare...So che sono tempi pericolosi ...ma forse è proprio nell'aiutare chi più ha bisogno e non può badare a se stesso , come il piccolo Pyp, che tornerò meritevole alla mia terra natia. Mi guardo intorno cercando negli sguardi dei presenti la reazione che la mia rivelazione ha generato... Siete i primi dopo due mesi di vagabondare cui ho rivelato la mia storia... Perché sò che tu puoi capire che dico il vero. Aggiungo fissando l'alto sacerdote negli occhi. La piaga del ragazzino è stata tamponata dalla grazia dei Seladrine che mi hanno inspiegabilmente ascoltato... Per poi fermarsi una volta allontanatasi dei miasmi del Mythal corrotto dell'alta brughiera... Il mio sguardo e fiero...ma il mio cuore e in preda a due correnti impetuose. Da una parte la sensazione di liberazione del peso di essere il solo a conoscere la mia vera identità. Di portare la mia natura e la mia storia come un segreto. Dall'altra la sensazione di vulnerabilità, altra percezione nuova, unita al dubbio su come possono essere accolte le mie parole , alla paura di essere rifiutato e tacciato come mostro o peggio come folle. Ora vedremo se ho davanti persone con buonsenso o in preda alla paura e pregiudizio. Sono sensazione nuove...aliene per il mio usuale modo di pensare...eppure sono lì, a travolgermi senza che nessuna logica razionale riesca ad arginarle e dargli un freno. Se credete alla mia storia...a chi sono e per la bontà dei Seladrine...allora sapete per certo che non sono un pericolo per la vostra città... ne la gente che mi accompagna. Se ci farete entrare la mia lama sarà al vostro servizio per tutto il tempo che permarremo.
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Mondo Oscuro - La Resistenza
Orsel sembra rassegnata ma non spaventata dalle parole del tiefling, come se davvero per lei ormai la vita non fosse più importate perchè il suo compito è terminato. "Gnomo ma non sei stufo di questo mondo marcio, che ti consuma e ti riempie di cose senza valore? Il Vuoto invece purifica, annienta le tue paure, rende tutto nullo. Le reti sono solo un richiamo. Le creature del vuoto sapevano di trovare qui un luogo per loro. Le abbiamo nutrite prima, usate poi. Il Rappresentante aveva una grande missione, creare gli ibridi che avrebbero fatto fare un salto avanti nella conquista del Vuoto. E ce l'ha fatta, la sua progenie è libera! Ma ha anche osato di più, con uno di loro più ambizioso degli altri. Voleva la libertà per sè, in cambio di parte dei suoi poteri. Ora lui è libero, ma i suoi poteri sono andati sprecati per colpa vostra! E il mio compito è terminato, le reti non servono più, se non a pescare!"
- Minimal OSR
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TdG - La maledizione di Sar Ubhar
Viene pianificata una contro-trappola, usando altre illusioni e il doppio di Uwais per far scattare l'agguato. Voi seguite a qualche metro di distanza, tenendo d'occhio lo spirito ma restando fuori vista. Quando ormai siete nei pressi del nemico capite che la loro esca è assai meno plausibile a questa distanza: il suono appare innaturale, un po' troppo ripetitivo. Ma certo, chiunque fosse arrivato qui di corsa sarebbe stato colto alla sprovvista. Il doppio di Uwais è una preda allettante, e al suo passaggio cinque qaleq gli piombano addosso colpendolo con le proprie armi. Lo spirito si dissolve subito... lasciando i cinque esposti, sconcertati e molto vulnerabili. Avete rapidamente ragione di questi mutaforma, sgomberando la strada. Resta da decidere se continuare qui verso l'ignoto, o se tornare indietro e cercare la stanza del bottino.
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Il Fiore del Deserto (TdG)
Vash La marcia è lenta ma costante. Ho indossato una maschera e cosi i miei occhi alieni sembrano essere in evidenza. Occhi che scrutano con meticolosità sia vicino che lontano. A volte bisogna guardare sotto i propri piedi prima di cercare pericoli lontani. Quando la carovana si ferma, raggiungo gli altri membri del gruppo e mi siedo sui talloni, mangiando un pasto frugale e bevendo una razione d'acqua. In silenzio, come sempre, dando sguardi fugaci all' ocra di Ral, alta nel cielo. Il silenzio viene rotto dagli avvertimenti di Ramek, ma è solo quando Tareq mi richiama che mi alzo, poggiando un'estremità del bastone al suolo con un sordo suono timpanico attutito dalla sabbia. Seguendo le altre Ali del Deserto mi incammino verso il corpo del ritrovato, fermandomi ai margini del gruppo. Quando Duran lo gira, non serve essere un curatore per capire che ha ferite profonde e gravi. Serve aver semplicemente vissuto abbastanza a lungo per vedere la crudeltà della vita. Memore del compito assegnatomi, rivolgo l'ambra dei miei occhi al mezzo-drago riverso a terra, concentrandomi. DM
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Passaggio verso nord
Arkyn K'Aarna Accolgo l'arrivo dei pasti e delle bevande con un largo sorriso. Il profumo del cinghiale è notevole, il colore dell'idromele davvero invitante. Noto lo sguardo dell'oste che passa da noi ai mercenari per poi soffermarsi di nuovo sul nostro tavolo. Alzo le spalle, e con lo sguardo cerco di fargli capire di non preoccuparsi. Il pensiero corre veloce ai componenti della carovana. Avrei voluto passare ancora del tempo con loro, soprattutto con Jashilah. Brindo, do una sorsata e inizio a mangiare. È squisito. D'altronde mi sono messo in movimento non solo perché costretto, non solo per cambiare aria... ma anche per conoscere, imparare e sentirmi libero di fare come voglio nei limiti della buona coesistenza chiaro. Tutto questo presto verrà vanificato dalle azioni di Lorelai. Anche le mie rassicurazioni verso l'oste. Infatti non faccio nemmeno in tempo a fermarla che la ragazzina shadar-kai, ubriaca, non perde tempo per andare a provocare i mercenari. Solo a quel punto guardo di nuovo l'oste, rialzo le spalle come a dire 'E che ci posso fare io?' e torno a monitorare la situazione aspettandomi le peggiori reazioni dai mercenari. "Che facciamo Lord Valthorne... la fermiamo subito o lasciamo che reagiscano?" chiedo quasi divertito rimandando a dopo il discorso sui lavoretti da fare.
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Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Le ore scorrono lente, scandite solo dal battito regolare del tuo cuore mortale e dal sibilo del vento che frusta le palizzate di Secomber... restare immobile all'aperto, offrendo il tuo corpo come un bersaglio illuminato alla vedetta sulla torre, è un insulto a ogni tua nozione tattica di guerriero astrale, ma ogni volta che il giaco di maglia si fa più gelido contro la pelle e il fango stringe i tuoi stivali, stringi quel medaglione di Sechanine appeso al collo... le parole dell'antica preghiera elfica, sussurrate nella lingua pura di Arvandor, vibrano nell'aria gelida come un canto dimenticato, donandoti la forza interiore per domare i limiti della carne e trasformare quel compito odioso in un atto di pura devozione per la vita del piccolo Pip... Verso la fine della notte, la nebbia inizia finalmente a diradarsi, rivelando i contorni spogli dei campi e la sagoma massiccia delle mura umane... il portone di legno dell'ovile si schiude con un cigolio sommesso, e Lyra Thorne si avvicina a te nel buio che precede l'alba, coperta da una pesante coperta di lana... non dice nulla, ma i suoi occhi cangianti esprimono una gratitudine profonda mentre ti allunga una tazza di infuso caldo, posizionandosi per qualche minuto accanto a te, a fare la guardia in silenzio, per dividere il peso di quel freddo pungente... Il sole di Ches sorge piatto e grigio sopra la pianura, e con le prime luci del mattino la promessa del capitano della ronda si concretizza... il grande cancello di Secomber si apre con un rumore ferrigno e un piccolo gruppo di figure si stacca dalle palizzate, avanzando nel fango verso il vecchio ovile... Insieme al capitano della notte precedente, camminano due uomini che emanano un'autorità ben diversa... il primo indossa una veste azzurra e argento finemente ricamata, seppur infangata sui bordi, e porta al collo il simbolo della foglia di quercia di Silvanus, il dio della natura; si muove con passo misurato, studiando l'ambiente circostante con occhi severi... il secondo è un uomo di mezza età in armatura di piastre lucida, che reca sul pettorale l'emblema del Lord di Secomber, segno che la burocrazia cittadina ha preso molto sul serio la vostra presenza... Ti raddrizzi sul posto, stringendo l'asta della glaive mentre Lyra, Fratello Corin e il vecchio Daran escono dall'ovile, posizionandosi dietro di te sotto lo sguardo vigile della vedetta sulla torre... Il capitano della ronda fa un passo avanti, indicandoti con un cenno della mano guantata prima di rivolgersi ai suoi superiori... È lui, comandante... la guardia di cui vi parlavo... è rimasto qui tutta la notte senza fare un solo movimento sospetto... e il chierico all'interno è un vero servitore di Ilmater... L'ufficiale in armatura di piastre ti squadra da capo a piedi, soffermandosi per diversi secondi sui tuoi lineamenti fieri e sull'insolita fattura della tua arma da guerra, prima di incrociare il tuo sguardo con una freddezza prettamente politica... Io sono il Conestabile Beren, incaricato della sicurezza delle porte di Secomber... dice l'uomo, la voce ferma che risuona nel silenzio del mattino, il mio capitano mi ha riferito del vostro caso... e delle condizioni del fanciullo che trasportate... in un anno normale, la signora Thorne avrebbe pagato i dazi e avrebbe scaricato il ferro al mercato inferiore prima di mezzogiorno... ma questi non sono tempi normali... l'ordinanza del Lord vieta l'ingresso a chiunque mostri alterazioni della Trama per evitare che il panico si diffonda tra la popolazione... A quel punto, l'uomo con le vesti di Silvanus fa un passo avanti, avvicinandosi a te... emette un profondo respiro, e la gemma focale che porti sul petto pulsa debolmente, avvertendo che l'anziano sacerdote possiede una sensazione della magia naturale, sebbene sfilacciata dalle recenti crisi... Il Conestabile dice il vero, straniero... interviene il sacerdote del dio della natura, la voce profonda e venata di una stanchezza accademica, sono il Primo Sacerdote Aldus... stanotte ho esaminato i flussi energetici che scendevano dai crinali... la terra si è agitata, ma qui la Trama sembra aver ritrovato un equilibrio insolito, quasi... benedetto... prima di prendere una decisione che vi ricacci nella brughiera desolata, voglio vedere il fanciullo con i miei occhi... voglio capire quale forza ha toccato la sua carne e quale preghiera lo ha stabilizzato... Fratello Corin si sposta prontamente di lato, facendo strada alle autorità all'interno dell'ovile... vi muovete tutti nel penombra della struttura di pietra, dove il piccolo Pip è disteso sul fieno... il sacerdote Aldus si inginocchia nel fango accanto al fanciullo, mormorando una breve supplica a Silvanus mentre posa le sue mani nodose e callose sopra le caviglie del ragazzino... Un debole bagliore verde-foglia scivola dalle dita del vecchio sacerdote, sfiorando i tessuti grigi... Aldus chiude gli occhi per un lungo istante, concentrato sull'ascolto delle correnti vitali, poi solleva le palpebre e guarda prima te e poi il Conestabile Beren con un'espressione carica di profondo sbigottimento... La corruzione è fredda... porta senza dubbio l'impronta distorta del caos che ha scosso il cielo l'anno scorso... dice il Primo Sacerdote, sollevandosi faticosamente a raddrizzando la schiena, mentre la sua voce risuona ferma tra le mura di pietra, ma il contagio è spento... l'energia magica selvaggia è stata sottomessa e sigillata da una forza incredibilmente pura, ancestrale... non c'è infezione, Conestabile, e il ragazzo non è un pericolo per la popolazione... le piaghe sono inerti, ridotte a semplici cicatrici che richiederanno solo tempo e sale benedetto per guarire del tutto... chiunque abbia pronunciato quella preghiera , ha strappato questa vita al vuoto... Il Conestabile Beren incrocia le braccia sul pettorale d'acciaio, guardandoti con un nuovo velo di rispetto che si fa largo nella sua severità militare... la parola del sacerdote di Silvanus ha un peso immenso a Secomber, e la barriera delle leggi cittadine sembra finalmente mostrare una crepa in vostro favore... l'ispezione ha dato il suo verdetto, e la decisione su come accogliere questo successo e negoziare l'effettivo ingresso ora spetta a te...
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Discesa nel Profondo
Zendo Sleid "Da parte nostra, vi assicuriamo che faremo il possibile per aiutarvi" aggiungo per dare alle parole di Taita un po' di morbidezza. Fa bene a chiedere subito parte del pagamento, ma meglio essere più delicati.
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Nuove Reclute (Gruppo 2)
sEr Monnezza Evin, mo davero sai chi è sto Bertram oppure è na divagazione delle vostre? Perchè potrebbe esse importante avè un punto dove partì. Io cercherei de passà dall'altra parte der fiume, forse è successo quarcosa de là!