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  1. Ultima ora
  2. Ciao Pippomaster scusami se ti rispondo solo ora, ho avuto molto da lavorare. Ti ringrazio moltissimo per la risposta. La strada "pista nel deserto" mi sembra la più sensata, se non altro perché prende solo la parte più significativa della struttura railroad, ossia quel senso di direzione che dà struttura al gioco. Grazie del suggerimento sulla località solida, sicuramente lo implementerò. Perché dici almeno 3 fazioni (e non 2, per esempio?)
  3. Immagino i messaggi di pace ricevuti! 🤣
  4. Rispondo a te per rispondere a tutti, sebbene non sia così vicino alle vicende targate wot a fac, il circolo degli esclusi d'eccezione si sta ingrandendo, può anche finire che l'insieme che è restato fuori faccia un gioco a sé. A pensare male, potrebbero aver fatto il manuale con l'aiuto della AI e poi metterci la firma di Gigax, così anche oggi ho dato il mio apporto da comare del forum e amen. Altra considerazione, questa più seria: che senso ha fare un manuale una tantum per ogni ambientazione? Perché non valutano di ristampare i manuali vecchi adattati alla nuova edizione aggiungendo qualche contenuto innovativo? Mettetevi nei panni di chi ha 15/20 anni, l'unico modo per capire il faerun o ogni altra ambientazione è comprare al mercatino dell'usato o scaricare scansioni di chissà quale antico tomo per capire il mondo. Tanti che parlano qui le conoscono da anni, ma chi si interfaccia ora fa prima a farsi la sua di ambientazione, se non si ritrova nelle poche avventure preconfezionate che non portano nemmeno a livelli alti.
  5. Rispondo io. Al di là delle domande di rito: quanti anni hai, quanto spesso giochi a D&D, ecc., le più interessanti erano: Dai un’occhiata alle seguenti affermazioni. Quanto sei d’accordo o in disaccordo con ciascuna?* Fortemente in disaccordo - Fortemente d’accordo Mi fido di Wizards of the Coast per quanto riguarda D&D Dungeons & Dragons sta andando nella direzione giusta Wizards of the Coast tiene a me come giocatore di D&D Wizards of the Coast sta andando nella direzione giusta Guardi qualche show di “actual play” di Dungeons & Dragons? (Seleziona tutte le opzioni applicabili) seguiva elenco e la migliore di tutte (a risposta aperta): Cosa potrebbe fare Wizards of the Coast per migliorare la tua opinione sulla direzione che D&D sta prendendo? Non vorrei essere in quello che dovrà presentare il report finale...
  6. Ah io sono d’accordo… forse è anche meglio.
  7. A parte l'aver portato su kickstarter un progetto dedicato alla memoria del padre, quali altre opere ha pubblicato? Quali sono le sue esperienze sul campo? Ho consultato la wiki americana per sapere di più su di lui e non ha fatto tantissimo è vero, ha fatto il militare per 33 anni, ma quello che ha prodotto sono tutti lavori molto grossi (scritti sia assieme al padre Gary che a Matt Everhart, un game desiner che ha prodotto alcune opere interessanti). Vi lascio qui il link alla Gaxx Worx LCC dove c'è la sua bibliografia completa. Dalle descrizioni di lui, così a pelo, mi da l'idea di una persona che ha vissuto all'ombra del padre. Non ho approfondito toppo sulla sua vita privata, ma posso provare a dire due righe per dare un contesto: Ha osservato la vicenda da vicino, visto gli errori del padre che ha commesso e dove lo hanno portato, e che quindi sta evitando di fare come fece Gary stesso; Ha un approccio ed una maturità differente grazie all'esperienza nell'esercito (ritirato nel 2022 come tenente colonnello), e questo ha influito sul fatto di aver lavorato ai GDR non ha tempo pieno (basso numero di pubblicazioni). L'unica cosa che mi sento di dire relativamente a Luke è... gli si deve dare una possibilità! Spero di aver dato un utile punto di vista Sinceramente D.
  8. Perdonate, non è per tarparvi le ali, ma da master posso proporre di andare tutti al frassino e catturare uno dei druidi che potrebbero essere lì? Non vogliatemene, ma così sarebbe tutto più facile da gestire
  9. Sicuramente Discord puo velocizzare di molto tutto quanto. . .
  10. SELENE VESPERA "Qui c'è una scalinata!" esclamo "Sembra solida anche se un pezzo è crollato, ci sarebbe un piccolo salto da fare ma sembra fattibile". Ma la mia attenzione è catturata dalle parole di Nihnel, mi avvicino. "Meglio dare un'occhiata, se è davvero un uovo di orsogufo quella bestia potrebbe tornare a cercarlo!" Aiuto gli altri a spostare le rocce.
  11. Me ne occuperò io, come vedete quando veniamo "corrotti" ci rivoltiamo contro di lei; se mi assisterete, cioè se farete in modo che io mi avvicini a lei, potrò forzarla a rivelare la Goccia, per difendersi. Ma come dice l'umana cupa, dovrete essere veloci, se non riuscirete a reciderla subito, allora sposterà la sua attenzione su di voi Ormai grande come un umano adulto, l'elementale vi indica il gorgo innaturale di acque limpide e stagnanti che continua a imperversare nello stagno, sempre con al centro la ninfa che persiste nella sua danza e nella sua trasformazione Quando siete pronti possiamo tentare, non sarà facile ma se siete decisi sarò il primo a mettermi in gioco
  12. Grazie per l'articolo, ma potresti scrivere le domande del sondaggio? Non sono infatti reperibili. In merito a cos'altro è scritto, posso dire che hanno il carisma di un coboldo con la peste nera che gira con le bende addosso claudicante e con le ferite sanguinanti. Non mi dilungo, anche perché è pieno il forum su considerazioni a riguardo, ormai sentire parlare la wot-a-fac è come sentire il capitano della lega del Norwold parlare di economia.
  13. 0C34N Accarezzo per un attimo l'idea di comprare anche io una delle armi da fuoco, ma cambio in fretta idea. E' innegabile la mia preferenza per gli scontri ravvicinati e i soldi preferisco in effetti investirli altrove. Il tonfo mi distrae del tutto. Attenzione ragazzi. Dico appoggiando istintivamente la mano sulla spada. Potrebbe essere un diversivo per distrarci e dividerci. Io rimango con lei, Lady Brela. Annuisco verso la principessa.
  14. È evidente che c'è il tentativo di riprendere i vecchi fan che si sono persi in questi anni. Questo è un altro sintomo che l'edizione 5.5 non va come pensavano, secondo me. Personalmente vedo una 6a edizione più vicina di quel che si pensa. I vecchi non torneranno solo per Gygax: c'è bisogno di un cambio di rotta radicale.
  15. Se sono vere e sincere le dichiarazioni di Dan Ayoub , potrebbero (il condizionale è d'obbligo) esserci delle sorprese. Sicuramente Luke Gygax non è stato fatto salire a bordo per le sue qualità di game designer ma piuttosto per il nome; ma non escluderei che sia stato coinvolto anche come memoria storica del gioco , e capace di fornire indicazioni su come formulare delle possibili impostazioni editoriali che piacciano sia ai vecchi che ai nuovi giocatori. Da quel che so lui è un giocatore e DM , che gioca anche con l'ultima edizione, quindi conosce ben o male tutto lo sviluppo del gioco e le tipologie di giocatori che si sono avvicendati nel tempo. Mi pare di aver capito (leggendo anche qualcosa nei forum americani) che vogliano puntare sullo sviluppo di una serie di moduli avventura dedicati ad ogni specifica ambientazione, come avveniva nelle precedenti edizioni; già questo 'potrebbe' essere una indicazione di un cambio di rotta. Auguriamoci che investano tempo e denaro per prodotti che siano di buona qualità
  16. Posso parlare per me e per quelli che conosco: la vecchia guardia, in merito a D&D, è molto selettiva. Compra, di solito, i 3 manuali base e gli eventuali manuali di ambientazione (se sono fatti bene) per collezionismo. Altrimenti non caccia un centesimo. Praticamente nessuno compra a scatola chiusa: prima di cacciare gli eurini si cercano anteprime, stralci, recensioni, video dove ci si possa fare un'idea del prodotto. Criticare per il gusto di farlo è da cretini. E, più importante, non compra se prima non vede. Dei DM che conosco e con cui ci sentiamo regolarmente, quasi nessuno ha preso i manuali 5.5, e meno della metà ha preso i manuali della 5. In molti hanno acquistato manuali OSR, ma principalmente, se devono spendere, vanno sul print on demand dei vecchi manuali e moduli/avventure fino alla 3.x. Questa la mia esperienza di "vita vissuta" con un bel gruppo di DM e giocatori un po'... maturi.
  17. ...
  18. ..Kai Seki Guardo Eleanor @Dardan , trovo incredibile e assurdo che non voglia adattarsi alla nuova situazione. Eppure io sono certo che abbiamo qualche dono utile al gruppo. Mi volto verso di lei e le dico: Eleanor cara, sai che lavoro facevo prima di venire catapultato in questo mondo? Il truffatore. Fingevo di essere un mago approfittandomi di ciò che mi era palese che le persone volesero sentirsi dire ,per farmi dare i soldi che mi servivano a mantenere me e mia nonna. Il mio talento non era fare magie, ma capire la persona che mi trovavo davanti ,cosa la motiva, cosa desidera. ... Potrei fare lo stesso con te, fingere di capirti e darti una motivazione per scrollarti di dosso quella patina di apatica paura che ti pervade. Ora ho anche il potere magico per poter plagiare la mente... Ma non lo farò! Sarebbe una violenza vera e propria nei tuoi confronti, violenza c'è non meriti. Il libero arbitrio è un dono prezioso. Anche se probabilmente riuscirei a farti scoprire il tuo potenziale inespresso. Io , come tutti ,sto scoprendo cosa sono,e cosa non sono capace di fare per sopravvivere in questa realtà. Credo che tu debba fare lo stesso. Non ti si chiede di impugnare un arma, ma di fare parte del gruppo. Per questo ti esorto a seguirci, anche solo 2 occhi in più possono fare comodo. Che ne dici?
  19. ELYNDRA - DRUIDA Ormai so cercando di tirare fuori i muli con la sola forza, servirebbero i muscoli di Thurin e mia sorella ma in questo momento sono sola, posso contare solo su me stessa. Sento un rumore secco che mi fa sussultare, un sibilo come di mille serpenti pronti a mordere. L'aria diventa irrespirabile! Trattengo il respiro, i muli, forse terrorizzati dal rumore e dal vapore velenifero che sta saturando la grotta finalmente si smuovono, smetto praticamente di tirarli e devo quasi correre per non essere travolta dagli animali. Raggiungo l'uscita e rifiato! Poco dopo vedo uscire Eryn, ma il nano non c'è! Non faccio in tempo a chiederglielo che subito mia sorella si fionda dentro! Non posso neanche intervenire per fermarla. Dovrei lasciare i muli e potrebbero fuggire. Cerco un punto per legarmi e parteciparmi anche io dentro la grotta ma prima che io possa farlo vedo Eryn e Thurin uscire dalla grotta sostenendo Cran. Un sorriso illumina le mie labbra ma solo per un istante. vedo l'acqua della polla ribollire e l'ingresso della caverna crollare. "Presto! Andiamocene da qui!"
  20. Ci sono momenti in cui un'azienda smette di sbagliare strada e comincia a sbagliare mappa. Wizards of the Coast ci è arrivata il giorno in cui ha deciso di chiedere ai giocatori di Dungeons & Dragons cosa pensano di loro su X. Il risultato? 244.000 visualizzazioni. 676 like. Fate il conto. Chi è Kasimir UrbanskiPrima di entrare nel merito, due parole sull'uomo che ha analizzato questa debacle con l'occhio di chi conosce il business dall'interno. Kasimir Urbanski, noto online come RPG Pundit, non è un semplice critico da tastiera. È autore di decine di prodotti OSR tra cui gli Old School Companion, volumi densi di magia, mostri e materiale storicamente fondato per campagne medievali autentiche. Ma soprattutto: nel 2014 ha lavorato come consulente per Wizards of the Coast durante lo sviluppo della quinta edizione. Conosce la cucina. Sa come si prepara quel pasto. E sa anche quando qualcosa brucia. Il sondaggioWotC ha pubblicato sul proprio account ufficiale X un link a un sondaggio per i giocatori, con l'immagine di una donna che parla con un drago e il testo del post: "Avventurieri, abbiamo bisogno delle vostre opinioni." Urbanski ha scorso i commenti in diretta, senza saltarne uno, per capire l'umore reale della community. Quello che ha trovato, o meglio, quello che non ha trovato, è il punto centrale dell'intera vicenda. Su centinaia di risposte analizzate, nemmeno una di sostegno. Nemmeno una. I commenti più rappresentativi raccontano tutto. C'è chi chiede di rilasciare i materiali TSR come open source e di lasciar perdere. Chi invita WotC a licenziare ogni singola persona in posizione di responsabilità. Chi fa notare che il gioco originale è stato trasformato in qualcosa di irriconoscibile. Chi mostra fotografie di Dave Arneson e Gary Gygax giovani, i fondatori, come silenziosa accusa. Un giocatore con quindici anni di campagne alle spalle, cinquanta-sessanta sessioni all'anno, quindici giocatori fissi attorno al tavolo, scrive con precisione chirurgica: "Queste sono persone affermate con soldi da spendere in nostalgia. Ma voi non ci state più parlando. State cercando disperatamente un pubblico che non ha soldi, odia i vostri concetti base e vuole rompere quello che appartiene agli altri." Un altro risponde alla domanda del sondaggio - "Cosa potrebbe fare WotC per migliorare la vostra opinione?" - con questa proposta: "Vendete D&D o mettetelo di pubblico dominio. Avete dimostrato di non avere alcuna idea di cosa sia questo gioco, e in azienda non c'è nessuno che ce l'abbia." Il tema dell'arte ricorre in molti commenti. La grafica classica: Alina la chierica contro Bargle, i dungeon dai colori vivi, i guerrieri calati nell'oscurità con le torce, contrapposta a quello che qualcuno ha definito "pastel dungeon party zone". L'estetica, per chi è cresciuto con un certo D&D, non è un dettaglio decorativo. È la porta d'ingresso all'immaginazione. Cosa dice davvero questo silenzioUrbanski fa una osservazione che vale più di qualsiasi analisi di mercato: tre anni fa, uno spazio come X sarebbe diventato un campo di battaglia. Da un lato i critici, dall'altro i difensori della direzione attuale di WotC, ciascuno con le proprie armate digitali. Oggi non c'è battaglia. C'è solo un lato. La "woke mob", come la definisce lui, non è intervenuta a difendere Wizards. Nessuno è venuto a parare i colpi. L'azienda si è trovata da sola in un vicolo, e quello che pensava fosse un quartiere amico si è rivelato tutt'altro. Per RPG Pundit questo è un segnale preciso: quella guerra culturale che ha attraversato il mondo dei GdR negli ultimi anni è finita. E non è finita male: è finita con una sconfitta così netta che non ha nemmeno prodotto una retroguardia. Il punto che emerge con più forza dai commenti non è il rancore. È il dispiacere. Chi ha amato D&D, la prima edizione, la seconda, il set base, i moduli in bianco e nero, sa che stava giocando a qualcosa costruito da persone che ci credevano. Gygax e Arneson non avevano un ufficio di marketing, non avevano focus group, non avevano consulenti di diversità e inclusione. Avevano immaginazione e ossessione per il gioco. La quinta edizione del 2014, ricordano in molti, funzionava proprio perché aveva saputo fare un passo indietro: onorare cinquant'anni di storia invece di scusarsi per essa. Era un sistema che poteva durare decenni sul mercato. Evergreen, come lo definisce Urbanski. Quello che è venuto dopo (il 2024, la revisione ora chiamata "5.5e") ha rotto quell'equilibrio. Non per una scelta di game design, ma per l'inseguimento di tendenze social che hanno poco a che fare con il tavolo di gioco. Il voto con i dadi676 like su 244.000 visualizzazioni è un numero che parla da solo. Non serve un dottorato in statistica per capire che non è un trionfo. Urbanski chiude la sua analisi con una sentenza sobria: "Wizards of the Coast è un morto che cammina, per quanto riguarda la loro versione attuale di D&D. Quella battaglia, l'abbiamo vinta." Sarà. Ma al tavolo da gioco, quella battaglia l'hanno vinta i giocatori da decenni, ogni volta che hanno tirato fuori un manuale ingiallito e si sono seduti attorno a una mappa disegnata a mano. WotC farebbe bene a ricordarselo, prima di lanciare il prossimo sondaggio.
  21. Kasimir Urbanski, alias RPG Pundit, analizza il disastro pubblico di WotC su X e quello che legge è inequivocabile. Ogni tanto vale la pena guardare fuori dalla propria bolla e tastare il polso della community di D&D, non per tifare, ma per capire dove sta andando il mercato più influente del nostro hobby. Il sondaggio pubblicato da Wizards of the Coast su X è una di quelle occasioni rare in cui i numeri parlano da soli. Quello che segue è un tentativo di capire dove sta andando la community più grande del nostro hobby. Ci sono momenti in cui un'azienda smette di sbagliare strada e comincia a sbagliare mappa. Wizards of the Coast ci è arrivata il giorno in cui ha deciso di chiedere ai giocatori di Dungeons & Dragons cosa pensano di loro su X. Il risultato? 244.000 visualizzazioni. 676 like. Fate il conto. Chi è Kasimir UrbanskiPrima di entrare nel merito, due parole sull'uomo che ha analizzato questa debacle con l'occhio di chi conosce il business dall'interno. Kasimir Urbanski, noto online come RPG Pundit, non è un semplice critico da tastiera. È autore di decine di prodotti OSR tra cui gli Old School Companion, volumi densi di magia, mostri e materiale storicamente fondato per campagne medievali autentiche. Ma soprattutto: nel 2014 ha lavorato come consulente per Wizards of the Coast durante lo sviluppo della quinta edizione. Conosce la cucina. Sa come si prepara quel pasto. E sa anche quando qualcosa brucia. Il sondaggioWotC ha pubblicato sul proprio account ufficiale X un link a un sondaggio per i giocatori, con l'immagine di una donna che parla con un drago e il testo del post: "Avventurieri, abbiamo bisogno delle vostre opinioni." Urbanski ha scorso i commenti in diretta, senza saltarne uno, per capire l'umore reale della community. Quello che ha trovato, o meglio, quello che non ha trovato, è il punto centrale dell'intera vicenda. Su centinaia di risposte analizzate, nemmeno una di sostegno. Nemmeno una. I commenti più rappresentativi raccontano tutto. C'è chi chiede di rilasciare i materiali TSR come open source e di lasciar perdere. Chi invita WotC a licenziare ogni singola persona in posizione di responsabilità. Chi fa notare che il gioco originale è stato trasformato in qualcosa di irriconoscibile. Chi mostra fotografie di Dave Arneson e Gary Gygax giovani, i fondatori, come silenziosa accusa. Un giocatore con quindici anni di campagne alle spalle, cinquanta-sessanta sessioni all'anno, quindici giocatori fissi attorno al tavolo, scrive con precisione chirurgica: "Queste sono persone affermate con soldi da spendere in nostalgia. Ma voi non ci state più parlando. State cercando disperatamente un pubblico che non ha soldi, odia i vostri concetti base e vuole rompere quello che appartiene agli altri." Un altro risponde alla domanda del sondaggio - "Cosa potrebbe fare WotC per migliorare la vostra opinione?" - con questa proposta: "Vendete D&D o mettetelo di pubblico dominio. Avete dimostrato di non avere alcuna idea di cosa sia questo gioco, e in azienda non c'è nessuno che ce l'abbia." Il tema dell'arte ricorre in molti commenti. La grafica classica: Alina la chierica contro Bargle, i dungeon dai colori vivi, i guerrieri calati nell'oscurità con le torce, contrapposta a quello che qualcuno ha definito "pastel dungeon party zone". L'estetica, per chi è cresciuto con un certo D&D, non è un dettaglio decorativo. È la porta d'ingresso all'immaginazione. Cosa dice davvero questo silenzioUrbanski fa una osservazione che vale più di qualsiasi analisi di mercato: tre anni fa, uno spazio come X sarebbe diventato un campo di battaglia. Da un lato i critici, dall'altro i difensori della direzione attuale di WotC, ciascuno con le proprie armate digitali. Oggi non c'è battaglia. C'è solo un lato. La "woke mob", come la definisce lui, non è intervenuta a difendere Wizards. Nessuno è venuto a parare i colpi. L'azienda si è trovata da sola in un vicolo, e quello che pensava fosse un quartiere amico si è rivelato tutt'altro. Per RPG Pundit questo è un segnale preciso: quella guerra culturale che ha attraversato il mondo dei GdR negli ultimi anni è finita. E non è finita male: è finita con una sconfitta così netta che non ha nemmeno prodotto una retroguardia. Il punto che emerge con più forza dai commenti non è il rancore. È il dispiacere. Chi ha amato D&D, la prima edizione, la seconda, il set base, i moduli in bianco e nero, sa che stava giocando a qualcosa costruito da persone che ci credevano. Gygax e Arneson non avevano un ufficio di marketing, non avevano focus group, non avevano consulenti di diversità e inclusione. Avevano immaginazione e ossessione per il gioco. La quinta edizione del 2014, ricordano in molti, funzionava proprio perché aveva saputo fare un passo indietro: onorare cinquant'anni di storia invece di scusarsi per essa. Era un sistema che poteva durare decenni sul mercato. Evergreen, come lo definisce Urbanski. Quello che è venuto dopo (il 2024, la revisione ora chiamata "5.5e") ha rotto quell'equilibrio. Non per una scelta di game design, ma per l'inseguimento di tendenze social che hanno poco a che fare con il tavolo di gioco. Il voto con i dadi676 like su 244.000 visualizzazioni è un numero che parla da solo. Non serve un dottorato in statistica per capire che non è un trionfo. Urbanski chiude la sua analisi con una sentenza sobria: "Wizards of the Coast è un morto che cammina, per quanto riguarda la loro versione attuale di D&D. Quella battaglia, l'abbiamo vinta." Sarà. Ma al tavolo da gioco, quella battaglia l'hanno vinta i giocatori da decenni, ogni volta che hanno tirato fuori un manuale ingiallito e si sono seduti attorno a una mappa disegnata a mano. WotC farebbe bene a ricordarselo, prima di lanciare il prossimo sondaggio. View full articolo
  22. @ Tutti Vi mettete a controllare la stanza... @ Ravska @ James @ Tutti
  23. e dividiamoci allora!
  24. Oggi
  25. Aelor Valor Ripongo le parti della probabile bacchetta nello zaino, potremo studiarla e capirne di più. Indaghiamo fino a quando l'oscurità non ci sovrasta e soprattutto Nihnel non ci ferma. Non intendo ignorare la sua richiesta, torno ad aprire lo zaino e recuperando una torcia la accendo con l'acciarino.
  26. si potrebbe fare.

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