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  1. Ultima ora
  2. su Kalamar ne sono sicuro al 100% : logo D&D 3e, marchio d20 e addirittura logo WotC vicino al marchio della Kenzer. Di Lankmar non sono sicuro ... ho solo un vago ricordo, ma potrebbe essere sbagliato (probabilmente 😜 ) La mia posizione sull'IA è di tipo 'utilitaristico' ; se il suo impiego porta a dei benefici allora vale la pena spenderci del tempo, diversamente non la uso tanto per usarla o far finta che sia servita a qualcosa. Ad esempio posso dire che per un periodo di tempo ho usato Obsidian per costruire le mie mappe logiche di trame, eventi e png. Oggi trovo che alcune IA mi permettono di fare lo stesso (quindi sono io a creare) ma in modo più veloce, e potendo inserire maggiori informazioni e riuscendo a mantenere il controllo su tutto. Inoltre, mi sono trovato più di una volta a ricevere idee su possibili connessioni a cui non avevo pensato. Non sempre sono state utili nell'immediato, ma hanno dato comunque degli input e spunti che ho utilizzato successivamente. Sto usando anche l'IA per l'arte generativa. I miei amici/giocatori sono contenti di veder ritratti e animati i loro personaggi nell'atto delle loro eroiche gesta. Sono produzioni professionali? assolutamente no😅, ma a livello hobbystico sono più che soddisfacenti... e magari l'avessimo avuto noi quando eravamo ragazzi 😉
  3. Il bandito cede e vi rivela la posizione del loro accampamento, nei boschi ad ovest di Nulb. Le sue indicazioni sono chiare e con le mappe degli halfling a supporto riuscite a segnare chiaramente il luogo in questione, stimando che in caso vi ci vorrebbero circa 6-7 ore di marcia per arrivarci. Secondo il bandito di solito al campo ci sono tra i 20 e i 30 banditi alla volta, anche se la loro banda ne conta nel complesso circa una cinquantina.
  4. Dardan ha risposto a Dardan a un discussione TdG in La luna Rossa
    Il Professor Fagelber si sistema i piccoli occhiali sul naso aquilino, la pelle che pare ancora più cinerea sotto la luce color sangue della luna, l'unica fonte di chiarore in un cielo eternamente nero. Emette un sospiro che sa di polvere e vecchi tomi, poi risponde a Fiore della Giungla con voce tremante ma ferma. Militare, cara ragazza? No... questa non è la disciplina della guerra. È il design della sopravvivenza estrema , vedete queste grate e questi archi ridotti all'osso? Non servono a respingere eserciti, ma a sopportare un peso che non è fisico. È come se l'intera architettura stesse trattenendo il respiro per non essere schiacciata dal cielo stesso." poi volta poi verso Selyra, che cerca nel suo bagaglio di ballate e cronache una spiegazione... @ Lelyra Non c’è nulla nel faerun che somigli a questo , ma grazie alla tua preparazione comprendi che non siete finiti in un piano astrale o spirituale, ma in un Piano Materiale Alternativo , è un mondo gemello al vostro , ma regolato da una fisica differente: un luogo dove il sole non sorge mai e la biologia si è adattata a vivere sotto una perenne luna rossa. La pelle traslucida degli abitanti e il loro mimetismo non sono magia, ma la naturale evoluzione di creature nate nell'oscurità perenne. Devras...interviene Fagelber guardando il druido...gli dèi qui potrebbero sembrare lontani, come grida soffocate da un cuscino. Questo posto puzza di alchimia e di una terra che non ha mai conosciuto il calore del sole, ma solo il freddo della notte eterna. Mentre Shamàsh sfiora l'aria vicino alla porta di bronzo, il fumo iridescente dei camini gli avvolge le dita come un gatto ansioso, gelido come il tocco di questo mondo. Improvvisamente, l'insegna a clessidra smette di oscillare; la sabbia luminescente al suo interno inizia a fluttuare seguendo correnti invisibili. Con un rumore metallico di ingranaggi, il diagramma alchemico sulla porta ruota, le scaglie di bronzo del serpente stridono e il portale circolare scivola lateralmente, scomparendo nella parete. Dall'interno non proviene luce, ma un odore intenso di ozono, pergamena bagnata e fiori funebri. Il laboratorio perchè altro non può essere si rivela come un labirinto di scaffalature circolari che sfidano la gravità, arrampicandosi lungo pareti concave rivestite di piombo. Al centro domina un enorme alambicco di vetro vulcanico, collegato a tubicini di rame che attraversano il pavimento come vene metalliche, pulsando di una debole luce azzurrina. Ogni angolo è stipato di ingredienti impossibili: lingue di salamandra guizzanti e polvere di ossa d'angelo. Su un grande tavolo di pietra nera, inciso con cerchi di trasmutazione che brillano di un rosso cupo, centinaia di candele nere bruciano senza consumarsi , mentre il ticchettio di innumerevoli orologi ad acqua scandisce il ritmo di questo mondo senza alba... dietro al grande tavolo di pietra nera vedete qualcosa...è una figura che sembra consumata dalle stesse reazioni chimiche che governa. Alto e curvo come un ramo di salice sferzato dal vento, indossa una pesante veste di velluto color prugna, talmente incrostata di sali rari, polveri metalliche e macchie di acidi sconosciuti da aver assunto una consistenza rigida, quasi simile a una corazza. Il suo volto è una mappa di rughe profonde, ma la pelle ha una lucentezza cerosa, innaturale, come se fosse stata trattata con balsami conservativi per sfidare il tempo. L'elemento più inquietante è il suo sguardo al posto degli occhi naturali, possiede due protesi di vetro ambrato all'interno delle quali galleggiano minuscole pagliuzze d'oro in costante movimento, le sue mani sono guantate in sottile pelle di drago nero, macchiata d'argento vivo, e le dita non smettono mai di muoversi, come se stessero manipolando fili invisibili o rimescolando pozioni nell'aria , ogni suo respiro esala un tenue vapore azzurrognolo che profuma di mandorle amare , segno evidente che i suoi stessi organi interni sono stati alterati dai decenni di esposizione a sostanze trasmutative. @ Tutti
  5. @Ian Morgenvelt @Pippomaster92 @Landar @Pentolino cosa volete fare dunque?
  6. Heinrich D'altro canto proprio per il fatto che stanno facendo così tanto rumore potremmo riuscire ad avvicinarci tutti senza farci notare anche senza essere esperti di furtività. Ma comunque sì, prova ad andare prima tu a vedere cosa sta succedendo Urgok.
  7. Raistlin Certo che tirarla senza nemmeno sapere a cosa è collegato mi pare rischioso dico, consapevole che difficilmente il kender si tratterrà.
  8. Lasciamo a te aprire le danze allora
  9. L'omone si lecca le labbra, guardando la gallina. Lo vedo, lo vedo...Non se ne vedono tante in giro qui. Sarebbe un ottimo brodo... fa una pausa, guardando come affamato il grosso gallinaccio che risponde con un verso irato. In giro per il mercatino troverete sicuramente una mappa del livello, dovrebbe averla il Vecchio Timo, che sa tutto. e vi indica una direzione tra le bancarelle.
  10. L'IA dovrebbe essere usata per tutti quei lavori ripetitivi e "rognosi" come editing, impaginazione, creazione di storyboard embrionali e/o bozze di trama, creazione di blocchi statistiche e relativo popolamento. La escluderei COMPLETAMENTE dal processo creativo vero e proprio nella stesura di un'avventura. Al momento, in generale, di professionisti capaci di usare l'IA come si deve sono davvero pochi. Per contro, i vari LLM stanno evolvendo in modo estremamente rapido e richiedono sempre meno competenze specifiche. Dato che i produttori di tali LLM poi non si fanno scrupoli a dare in pasto a questi sistemi tutto il materiale che vogliono senza pagare nulla ai creatori originali, nel giro di un paio d'anni credo che chiunque con un minimo di conoscenza APPROPRIATA della lingua potrà ottenere risultati notevoli senza particolare sforzo. L'aspetto negativo? Sempre secondo me un appiattimento generale dei risultati ottenuti. L'IA crea sempre partendo da quanto ha appreso, ma non ha la scintilla per generare contenuti innovativi (per fortuna!) Il programmatore di cui parlo vuole provare a campare col suo prodotto, quindi ci mette tutto lo sforzo che può per creare un qualcosa di appetibile sul mercato. Come al solito, ci sarà chi curerà maniacalmente il suo lavoro e chi invece si accontenterà del risultato ottenuto. I primi tempi probabilmente si vedranno manuali e avventure rifinite, per poi avere prodotti più "dozzinali". Ma questo è successo anche con il d20 system, dove a fianco di lavori straordinari c'erano una miriade di pubblicazioni che andavano dall'orrendo al mediocre. E credo che, nel caso in cui le produzioni IA prenderanno il sopravvento, si potrà assistere ad un vero rinascimento di opere autoriali anche se ristrette ad una piccola nicchia di utenza. Un po' quello che succede adesso con i gdr indie che stanno fiorendo a causa dell'appiattimento di D&D alla ricerca di un pubblico sempre più generalista. Ovviamente queste sono considerazioni personalissime che non hanno nessun supporto concreto a sostegno. E' solo la mia visione dello stato attuale delle cose.
  11. Einor Eidor Uh, questo è interessante. Magari se scopriamo il perché di questo mistero te lo facciamo sapere. Dico, con una grassa risata. Comunque non siamo qui in gita di piacere. Dobbiamo recuperare l'antico incantesimo del Piviere per salvare il nostro villaggio dai mostri. O quantomeno del veleno di scorpione fantasma, il nostro alchimista giura che lo può usare come rimedio temporaneo al problema. E poi, almeno da parte mia, devo pur fare ingrassare questa bellezza prima di metterla in pentola no? Guardala ora, è pelle e ossa, buona giusto per il brodo! Dico, sollevando il mio pennuto, che mi guarda con quell'aria da "si si, provaci..."
  12. Oggi
  13. Sophie "Gelsomini sì, lavanda no! Spero di ricordare tutte le indicazioni! Forse una mappa sarebbe indicata, a questo punto. No? Dove possiamo procurarcela?"
  14. felice di partecipare 🙂 ... un pò meno di renderti più pessimista 🙃 provo a darti il mio punto di vista alle tue domande l'IA da sola non ha nulla di 'innovativo'. è solo uno strumento (per chi lo sa usare) più rapido, più veloce ( e più seducente 😜). all'interno di una realtà editoriale delle dimensioni di WotC il suo impiego oggi può abbattere i costi nel medio e lungo termine perchè permetterebbe di velocizzare diversi processi di realizzazione di un prodotto. ma questo presuppone l'assunzione di personale capace ad utilizzare l'IA e che sia anche competente nei processi in cui questo strumento deve essere utilizzato. Oggi non sono tante le figure professionali pronte ad utilizzare questo strumento; un informatico , che sicuramente è la figura con le conoscenze di base più avvantaggiate, non è necessariamente il più adeguato all'utilizzo dell'IA. Ricordo ancora alcuni anni fa la lettura di articoli di un giornalista con entrature al MIT, che si interessava di questo strumento, che ribadiva costantemente la necessità di una preparazione più linguistica e filosofica che non matematica per farla funzionare correttamente. Per quel che vale la mia piccolissima esperienza diretta, se non scrivi concetti chiari e lineari molto difficilmente riesci ad ottenere quello che desideri da una IA. Quindi, credo, che abbiamo davanti un territorio tutto ancora da esplorare come figura lavorativa. questo dipende da quanto un'azienda è disposta a spendere in termini di denaro e di tempo, e di quanto il mercato si adegua ai prodotti che vengono proposti al pubblico.
  15. Grazie mille!!! per il feedback (aggiungo un pezzo cosi rendo più semplice la comprensione dell'idea che ho in mente) L’Impero si presenta come un sistema di equilibrio e convivenza tra razze diverse, ma nella pratica emergono diverse contraddizioni. Con il tempo, una “cultura imperiale” ha iniziato a prevalere sulle altre, sostenuta da burocrati e funzionari che cerano di uniformare tradizioni e identità. Questa influenza non è sempre imposta apertamente, ma agisce attraverso decisioni politiche, censura e limitazioni culturali. Le promesse iniziali dell’Impero, come la difesa costante contro il “male” proveniente da sud, non sono state pienamente mantenute. Tuttavia, i tributi e le richieste di uomini per l’esercito continuano, alimentando malcontento tra le regioni. Le grandi città delle diverse razze restano separate e raramente si mescolano, mantenendo divisioni culturali profonde nonostante l’apparente unione. La vita politica interna di ogni regno è supervisionata da un ente imperiale, che ha il potere di approvare p negare decisioni locali. Questo porta a situazioni in cui pratiche religiose o culturali vengono limitate o vietate, generando frustrazione e senso di perdita di autonomia. Inoltre, l’Impero impone talvolta grandi opere architettoniche senza considerare le conseguenze locali, causando tensioni tra le razze. Ad esempio, progetti che coinvolgono territori condivisi possono portare a scontri tra comunità come elfi e nani. Il “male” non è solo esterno: si manifesta anche all’interno dell’Impero sotto forma di corruzione, abusi di potere e decisioni arbitrarie. L’Imperatore stesso è contrario a queste derive, ma non è più in grado di controllare completamente la macchina politica che ha creato. All’interno dell’Impero operano inoltre ordini religiosi, sette, compagnie di guerrieri e cacciatori di mostri, molti dei quali esistevano prima della sua nascita. Questi gruppi sono stati assorbiti e utilizzati per vari scopi, ma tra loro persistono rivalità e conflitti. Accanto a queste tensioni è nata una fazione interna: i Separatisti. Si tratta di gruppi organizzati che operano all’interno dell’Impero con l’obiettivo di vederlo sgretolarsi e riportare il continente alla divisione originaria. Per loro, l’equilibrio non può essere imposto dall’alto, ma deve nascere dalle singole civiltà. Separatisti agiscono nell’ombra attraverso attentati, sabotaggi e il compromesso delle rotte commerciali, cercando di indebolire la struttura imperiale dall’interno. Non costituiscono un fronte unico: alcuni lottano per l’indipendenza delle proprie terre, altri vogliono la fine completa dell’Impero. Il tentativo di rendere tutte le civiltà uguali ha generato instabilità invece che armonia. L’Imperaore, umano, ha sempre avuto una visione nobile di equilibrio e pace, ma con il passare del tempo il sistema è diventato sempre più difficile da controllare. Una domanda aleggia sempre più spesso tra le razze dell’Impero: cosa accadrà alla sua morte Secondo la legge imperiale, il nuovo sovrano verrà eletto. Tuttavia, gli elfi sono esclusi a priori dalla possibilità di regnare, a causa della loro natura immortale. ho letto alcuni articoli della tua ambientazione nelle scorse settimane e mi sono piaciuti molto
  16. Ne sei sicuro? Non ricordo che ci fosse il logo D&D sui manuali pubblicati dalla Kenzer. Sull'IA sono "talebanico": le avventure me le scrivo io dall'inizio alla fine, scelgo i mostri, disegno le mappe, creo i png... è la parte creativa e quella che mi da piacere e gratificazione nel creare le avventure. Farla fare all'IA, per me, è una bestemmia. Che poi permetta di ridurre i tempi di preparazione e/o migliorare le proprie competenze non lo metto in discussione. Ma non fa decisamente per me. Non posso. Si tratta di uno studio di fattibilità con possibili sviluppi commerciali. Non posso dire nulla a riguardo, se non che riguarda D&D. Mi dispiace☹️ Quello che posso assicurarti è che il programmatore IA che sta seguendo lo sviluppo ha creato un set di istruzioni davvero notevoli per creare avventure basate su sequenze di eventi attivati a seconda delle azioni dei pg. Non posso essere più chiaro di così. Si tratta di un'avventura vecchio stile, della lunghezza dei vecchi moduli TSR e che sarà testata la settimana prossima da 4 gruppi di gioco che sono all'oscuro che si tratta di un'avventura generata quasi interamente dall'IA. EDIT: giusto per chiarire: è stato usato D&D 2014 come sistema di gioco. Non ha nulla a che fare con la WoTC o con prodotti ufficiali HASBRO!
  17. Kai Seki
  18. Da PH La capacità attacco extra non è cumulabile se preso da più fonti, in tal caso prenderei meno lv da Bardo e più da gunmage ( 5 e 6 invece di 6 e 5) dimmi tu.
  19. Arthur Hornraven Accetto l'inaspettato dono della nana ,stupito e lusingato, resto un secondo inebetito mentre mi porge il dizionario, per poi accorgermi, troppo tardi, di essere fuori tempo, quindi per recuperare il tempo perso mi faccio prendere dalla fretta e allungo rapidamente le mani Grazie ,il vostro dono mi onora e sono certo che sarà molto utile. Dico pronunciando in comune la frase velocissima, e tirando a me il libro che quasi mi sfugge dalle mani. Arrossisco e mi ricompongo. Poi in Nanico Grazie per avermi ospitato e trattato con tutti i riguardi, come fossi parte del Clan. Farò del mio meglio per essere all'altezza della fiducia riposta in me. Le nostre azioni restano scolpite nella roccia e le vostre si sono dimostrate piene di Amore. Possa Moradin sorridervi sempre. Concludo stupendo anche me con le ultime frasi. Iniziamo il viaggio, io odio camminare... Finora... invece nonostante gli imprevisti ( tanto a scavare ci pensano Eryn e Thurin), il viaggio è molto piacevole, grazie alla presenza di Elyndra con cui cerco di trascorrere più tempo possibile, mano nella mano e cercando di intavolare discorsi leggeri, con lei mi sento libero di parlare senza timore, e quando riesco a farla ridere il mio cuore sussulta per l'emozione. Così come sussulta quando sento il rombo e vedo la voragine che si è aperta lungo la strada. Non avviciniamoci oltre, se c'è qualcosa che scava che ha aperto una simile voragine potrebbe franare ancora parte della strada. Dico ridicolmente protettivo allungando un braccio come a fare scudo alla Druida vicino a me. La civetta stringe gli artigli sulla spalla ricordandomi che c'è pure lei. Giusto... Ci sei pure tu.. I miei occhi divengono vitrei mentre osservo con quelli del mio famiglio, che spicca il volo dirigendosi verso la voragine per scoprire qualcosa di più.
  20. Non sono un esperto di geopolitica, ma la crepa più evidente che può frammentare un impero come quello da te descritto sono le differenze che possono essere presenti tra le regioni stesse dell'Impero. Questo è frutto dell'eterogeneità di cui stai parlando: se una regione è più ricca e stabile ma deve "pagare" parte delle proprie risorse e della propria stabilità al fine di salvare dal baratro la regione più fallimentare dell'impero, è evidente che questa regione ricca finirà per desiderare l'indipendenza. Forse la soluzione all'eterogeneità è rendere omogeneo l'impero in una maniera forzata, violenta ma, ad occhi meno scrupolosi, giusta per tutti. Ad esempio, un'organizzazione imperiale con i suoi organi burocratici e le sue forze di polizia speciale potrebbe occuparsi di eliminare le differenze più evidenti tra due regioni molto distanti culturalmente ed economicamente, provando prima con editti e censura, poi con repressione e distruzione. Per questa organizzazione, l'unico modo di raggiungere l'equilibrio sarebbe appiattire completamente le differenze tra le città e gli abitanti dell'impero, raggiungendo un livello a dir poco distopico di equità.
  21. Tipo di Campagna: Avventura/Azione/Horror – Master: io @SaitamaAckerman – Gioco/Sistema: Homebrew a tema Jujutsu Kaisen – Ambientazione: mondo in cui nella razza umana si risveglia un nuovo tipo di energia diverso dalla Trama del normale sistema magico di dnd – Mood/Atmosfera della Campagna: Amichevole/Seria/horror/gore/comica alternata – Trama della Campagna: interpreterete dei giovani stregoni umani (con un sistema di classi completamente alternativo) che verranno catapultati in un viaggio contro la loro volontà in giro per il mondo alla ricerca di uno stregone malvagio e per degli strani manufatti maledetti - Date e Orario: Domenica alle 16 -Note: premetto che non sono un master esperto, ma ho voglia di cimentarmi in questa folle impresa. Si cercano principalmente players che amano divertirsi in gruppo e che amino ruolare e vivere l’avventura tra lotte, esplorazioni e il role, ma a cui piaccia anche il world building e sappiano interagire anche coi temi più sensibili. -Nel corso della campagna il setting homebrew presenta citazioni, ispirazioni ed elementi ripresi ad altri media (videogiochi, libri ecc.).
  22. Calibro ha iniziato a seguire Ambientazioni e Avventure
  23. Il fatto in se non sarebbe male, poichè l'AI viene utilizzata come un vero strumento. C'è una persona capace e competente che ha speso MESI a scrivere tutte le istruzioni per poter tirare fuori un qualcosa di buono come GDR/avventura (ti prego mandaci il link❤️)! Ma si ritorna ad una discorso che stavo facendo proprio con te @firwood, @MattoMatteo ed altri relativamente a come dovrebbe essere usato tale strumento e da chi qui (che per il momento sta invecchiando molto bene per essere del 4 Marzo).. Quindi pongo un paio di domande prima di ritirarmi a leggere Eco, giusto per stuzzicare qualche riflessione in più... Come pensate possa essere sfruttato l'IA all'interno di una produzione editoriale come WotC? Quanta gente competente pensate che sia capace di sfruttarla appieno e con professionalità all'interno del mondo aziendale come quello che stiamo trattando? Pensate che gli daranno la stessa cura e dedizione del creatore che hai seguito? P.S. Comunque anche le te argomentazioni sono molto interessanti @Marbon, danno un ulteriore punto a cui non avevo pensato, anche se mi fa essere ancora più pessimista. E dopo questa basta, che mi serve da bere prima di reimmergermi in letture che non mi fanno vedere il futuro di D&D così fosco (e cui spero di sbagliarmi al riguardo).
  24. Ciao, Mi chiamo Tommaso (Calibro) Sto lavorando a un’ambientazione chiamata Imperialis. Il continente principale si chiama Equylim, parola dell lingua Imperix che significa “equilibrio”. Questo perché l’intero universo narrativo si basa su un concetto centrale: bene e male non sono opposti assoluti, ma forze complementari. Non possono esistere l’uno senza l’altro, e dal loro scontro nasce l’equilibrio. In passato, gli elfi avevano compreso questa verità e dominavano il mondo cercando di mantenerla. Tuttavia, con il loro scisma, questo equilibrio si è spezzato, generando fratture che hanno rafforzato il “male”. Per necessità, il “bene” ha reagito creando una figura: l’Imperatore. Un essere umano, più fragile e influenzabile rispetto alle altre razze, ma proprio per questo capace di incarnare e guidare questo equilibrio instabile. Attraverso una campagna di unificazione, l’Imperatore ha riunito una parte del continente sotto l’Impero (Imperix), creando una società multiraziale composta da umani, elfi, nani e comunità miste. L’Impero si presenta come il compimento dell’ordine e dell’equilibrio: un sistema che unisce militarmente, economicamente e religiosamente le razze sotto un’unica visione. Ma questa è solo la superficie. Dietro l’immagine di perfezione si nascondono tensioni profonde: conflitti tra razze, lotte per il controllo dei territori, differenze culturali e religiose mai davvero risolte. L’Impero funziona… ma è costantemente sul punto di incrinarsi. A sud si estendono le Terre Libere, una zona instabile abitata da popoli indipendenti, spesso in guerra tra loro o sotto pressione sia dall’Impero che dalle minacce provenienti dalle Terre del Male. Più a sud si trovano le Terre del Male, una regione temuta e poco conosciuta, considerata origine o amplificazione delle forze oscure. A ovest si apre un oceano inesplorato, mentre da est giungono carovane da regni lontani, interessati principalmente a commerciare con l’Impero. Vorrei costruire un mondo dove il concetto di bene e male non sia assoluto, ma legato alla prospettiva. Secondo voi: Il concetto di equilibrio (Equylim) è interessante o rischia di essere troppo filosofico? L’Impero come “ordine imperfetto” funziona? Che tipo di crepe interne potrebbero renderlo davvero instabile? Il progetto è in lavorazione da alcuni mesi. Al momento, i contenuti scritti sono ancora relativamente pochi e soggetti a possibili modifiche nei prossimi sviluppi. Parallelamente, esiste già una grande quantità di idee e appunti messi su carta, pronti per essere strutturati e approfonditi. Attualmente sto concentrando il lavoro su due elementi principali. Il primo riguarda le quattro città naniche presenti all’interno dell’Impero, che rappresenteranno il punto di partenza per sviluppare la loro lore, cultura e tutto ciò che ruota attorno a queste realtà. Il secondo è una regione chiamata Valdovigna, abitata da due regni umani discendenti dalla stessa casata. Oggi questi regni si trovano sotto il dominio dell’Imperatore e convivono in una forma di governo duarchico, fragile e instabile. Dietro un’apparente unità, si muove una rete costante di sotterfugi, sabotaggi e tensioni interne tra le due parti.
  25. Vi bloccate tutti quasi giunti sull'altra sponda non appena vi rendete conto della presenza delle due creature. Per alcuni istanti silenzio. Non riuscite a vedere cosa stia accadendo dietro la coltre di fogliame. Le due creature sono immobili, e i vostri nervi tesi. Poi, sentite un ringhio, un urlo "quasi" umano di frustrazione. Sembra che le due creature stiano discutendo, stanno urlando l'un l'altro in una lingua che non conoscete. Dopo di che vedete che una delle creature fa capolino dalla siete, cadendo per terra a pancia all'aria come se spinta da oltre la siepe. E' un goblin che cade rocambolescamente per terra rotolando un paio di volte. Per un attimo sembra immobile, poi si alza, guarda verso la siepe ridendo e vi sembra proprio che stia quasi... deridendo qualcuno. Ha in mano tre carte che direste carte da gioco. Il goblin guarda distrattamente nella vostra direzione, e poi si gira di nuovo verso il suo compagno. Ma qualcosa nel suo movimento vi fa percepire che eccome se vi ha visti. Le spalle si contraggono, le carte cadono per terra. Vi dà le spalle. Non sarà a più di sei metri da voi. Tutti
  26. si, Lankhmar e Kalamar non erano IP di WotC,... però era stata trovata una formula con la quale non solo sono state pubblicate con il marchio d20, ma proprio con il marchio Dungeons & Dragons (almeno Kalamar). Ovvio che appaltare oggi la realizzazione di prodotti di una IP importante ad un editore terzo è più 'delicato' da gestire, ma con la scelta accurata di un editore terzo 'affidabile' , di debiti accordi ed il loro rigoroso rispetto, potrebbe non essere poi tanto un'idea peregrina... cmq, la mia rimane solo speculazione da bar 😜 riguardo all'uso di IA, io la sto utilizzando per la creazione delle mie avventure e storie (lavoro non commerciale ma amatoriale) ... nella mia personale esperienza l'apporto dell'IA è circa il 50% (credo) e richiede impegno e conoscenze (di gioco, linguistiche, logiche) da parte dell'utilizzatore per riuscire a farlo funzionare. Almeno per me non ha diminuito il tempo di creazione/elaborazione, ma ha migliorato la qualità del prodotto. Ed aggiungo che, senza vergogna, l'averlo utilizzato, ha migliorato anche molte mie competenze personali.

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