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Problemi tecnici e richieste d'aiuto
capisco , non ci avevo mai fatto caso , è possibile cancellare alcune di quelle molto vecchie ormai in disuso?
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Problemi tecnici e richieste d'aiuto
Al di là dell'errore nella traduzione (ora corretto) il problema è che c'è un numero massimo di gilde che uno può creare. Questo numero è definito dal gruppo di appartenenza.
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Aurunci Regio
"Le tracce lasciate dai mech sono evidenti", fa notare Eve, "e non ce ne sono che si allontanano dalle rovine. Francamente non credo penseranno anche un solo istante che ce ne siamo andati senza i nostri ferri" "Ci cercheranno qui, fra le rovine. E non si fermeranno finché non troveranno i nostri mech e i nostri cadaveri" La soldato esce dal suo Tresher. "Mi metto di sentinella. Almeno sapremo cosa ci sta piovendo addosso. Voi inventatevi qualcosa, ma tenetevi pronti a ballare" Con il suo binocolo stretto in pugno s'incammina verso l'entrata, lasciandovi soli. L'atrio vi nasconde e vi evita di venir accerchiati da forze preponderanti, però vi mette anche potenzialmente in trappola. Non potete inoltrarvi ulteriormente nelle profondità della struttura con i mech perché non c'è abbastanza spazio per manovrarli. Se tentate di scappare verso l'interno sapete già che incontrerete il pozzo e dovrete abbandonare i vostri mezzi.
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La luna crescente
Zarath Naaah. Gli lascio la boccetta volevo valutare le parole di Valeria e le tue. Devo ancora capire di chi e quanto fidarmi. Dico sostenendo lo sguardo dell'uomo. Sorrido. Stavolta più sincero. E penso di fidarmi più di te che degli altri. Finalmente uno che parla chiaro.
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Procedure dimenticate: come si giocava davvero a D&D
Hummmm, non concordo. Il master non era un antagonista allora come non lo è oggi. Per quanto riguarda il narrare una storia insieme, la cosa era più presente allora che non adesso, almeno stando a quello che ho vito dal vivo o online. Oggi i giocatori fanno poco o nulla per costruire una storia. Sono molto più passivi e seguono pedissequamente la direzione prevista dagli autori delle avventure prefabbricate o dal master. Non hanno quasi nessun interesse ad approfondire l'ambientazione nella quale i personaggi si muovono. L'avventura non è altro che una sequela di scene che fanno da intermezzo tra un combattimento e l'altro. Chinano la testa sulla loro scheda scartabellando tra i vari talenti e capacità senza sforzarsi di usare in modo creativo le opzioni che il sistema fornisce (a loro parziale discolpa, la 5E non è che sia un sistema così comodo per improvvisare, dato che è tutto rigidamente codificato). Quello che una volta era lasciato all'immaginazione, con regolamenti volutamente "lassisti" che non hanno nessuna intenzione di coprire a 360 gradi le situazioni che si possono presentare, adesso è lasciato interamente ai manuali che cercano di risolvere, codificare e prevedere ogni situazione con meccaniche "eleganti e raffinate". Sarà per abitudine, ma non farei cambio per tutto l'oro del mondo tra il vecchio e il nuovo modo di giocare. Poi, come sempre, sono gusti.
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Procedure dimenticate: come si giocava davvero a D&D
aggiungo : che quei moduli erano comunque pensati per compagnie numerose di avventurieri, con mercenarie e seguaci al seguito... Il B2 noi lo abbiamo giocato in 8 all'epoca... già avevamo capito la letalità del gioco ... non è morto nessuno dei PG e con tutto che avevano un Dungeon Master con la D e la M maiuscole, le caverne del caos sono state mediamente pericolose...
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Procedure dimenticate: come si giocava davvero a D&D
concordo che non siamo d'accordo 😁 che le avventure BECMI e AD&D erano letali è indiscutibile. Il mio primo personaggio è morto alla mia prima sessione di gioco 🤪. Il secondo è durato tutto il resto della mia esperienza con BECMI (circa una quindicina d'anni di gioco raggiungendo il massimo livello), come è successo a molti di noi. Se capivi che era letale... ti dovevi muovere (e giocare) sapendo che qualsiasi cosa era letale. Giocando con il d20, per la mia esperienza, non è cambiato assolutamente nulla (giocavamo con le miniature anche con BECMI), se non una migliore codifica delle regole. La 3.x è letale quanto, se non più, delle edizioni precedenti perchè oltre ad essere cauto devi sapere che tutte le condizioni ambientali e tattiche influiscono sulla tua sopravvivenza; aspetti che in BECMI e AD&D non c'erano. Un mago di 1° livello muore ancora più facilmente con il morso di un ratto in 3e che non in BECMI; non serve l'Orsogufo... 😉 E molte delle avventure della 3E sono considerate tra le migliori realizzate stilisticamente sfidanti e pericolose a vari livelli di gioco... Però capisco perfettamente l'opinione diffusa di 3.x come spartiacque , vista tutta la mole di splatbook 3.x pubblicata che alla fine ha 'inquinato' e rovinato l'intero impianto di regole, distogliendo l'attenzione dal cuore delle stesse. Ma se vi rileggete con attenzione i manuali base, troverete tantissimi richiami al modo di giocare delle edizioni precedenti. Seppure la 3e doveva essere, ed è stata, 'innovativa' per il suo tempo, è stata scritta da game designer che erano cresciuti con (e alcuni lo erano ancora) la vecchia guardia. Come tutte le regole ed edizioni non è certamente perfetta, ma per la mia esperienza (ed il mio gusto) ha tutto il sapore delle vecchie edizioni (letalità, attenzione ai dettagli, preparazione, etc...); richiede però impegno , sia da parte del DM che dei giocatori. E oggi è più facile giocare ai supereroi che non muoiono mai...
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Problemi tecnici e richieste d'aiuto
Non riesco a creare una gilda , mi da questo messaggio quando ci provo Puoi creare al massimo [1:gilda][?:gilde]}.
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Dardan ha iniziato a seguire Problemi tecnici e richieste d'aiuto
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Capitolo 4: La stagione dei Dragoni. Autunno
Daimadoshi85 ha risposto a L_Oscuro a un discussione DiscussioniWaterdeep - Il furto dei Dragoni in Waterdeep - Il furto dei DragoniJayden Twins on the road
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Vento di Sangue 2 - Parte 2
Drophar Non mi piace... qualunque cosa ci offrano non vale il corno. Dico la mia, ma non sta a me prendere questa decisione. Ne va del futuro del villaggio.
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Un Nuovo Inizio
Tyrhum - paladino umano Seguo gli altri. Guardo come sempre affascinato dalla stranezza che ci si palesa davanti. Quello che normalmente sarebbe un mostro, un minotauro. Qui sembra perfettamente a suo agio. Il mio nome è Tyrhum. Mi presento anche io. Piacere.
- Il ritorno di Atrokos - topic di servizio
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Aurunci Regio
Vahid "Troviamo altre vie, altrimenti scenderemo dove avevamo evitato." Sono molto serio e taciturno, la situazione mi piace poco e si vede.
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Procedure dimenticate: come si giocava davvero a D&D
Interessanti le meccaniche, ma non concordo per niente con il suggerimento dell' articolo. Queste meccaniche sono fatte per un'idea di gioco completamente diversa da quella che ormai è la più diffusa. Come dice giustamente @firwood l' idea di base era sfidare il giocatore più che il personaggio. A me come approccio ha sempre ricordato un po' un "soulslike" analogico. Il personaggio è il modo in cui interagisci "fisicamente" (passatemi il termine) col mondo di gioco, ma le abilità del giocatore sono quelle effettivamente messe alla prova durante le sfide. Da qui il concetto di disegnare le mappe, o l' idea di incontri non bilanciati, come li potresti trovare in un open world. Attualmente invece l' idea è quella di raccontare insieme una storia. Il master è un giocatore con un ruolo diverso, mentre nel vecchio approccio quasi era un antagonista (o se non lo era il master, sicuramente lo era il game designer). La storia ruota attorno ai PG, perché i PG sono i protagonisti, e i giocatori raccontano la loro storia. L' elemento di sfida per D&Di 5e è, sostanzialmente, nella gestione delle risorse. Certo, è un gioco bilanciato oggettivamente male da questo punto di vista, ma l' intento era quello. Mettere le regole pensate per il primo approccio al gioco nel secondo è come mettere il miele nella pasta al pomodoro. Non c'è niente di sbagliato nelle regole in se, ma cozzano completamente con tutto il resto. Nei TTRPG le regole sono quello che produce l' esperienza di gioco. Regole discordanti produrranno un' esperienza di gioco discordante.
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Procedure dimenticate: come si giocava davvero a D&D
Vogliamo ricordare il celebre esempio del mago di primo livello ammazzato dal semplice morso di un ratto? Un banalissimo ratto...
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Capitolo 4: La stagione dei Dragoni. Autunno
L_Oscuro ha risposto a L_Oscuro a un discussione DiscussioniWaterdeep - Il furto dei Dragoni in Waterdeep - Il furto dei DragoniLoren e Emmett Jayden e Jayla
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Procedure dimenticate: come si giocava davvero a D&D
NO. Assolutamente no. Fortissimamente no Definitivamente noooooooo! 😁 Quello non era bilanciamento. Era solo un consiglio sul livello del gruppo per godersi l'avventura. IN AD&D il bilanciamento non è MAI esistito. Esempio? Modulo B1, la rocca sulle terre di confine per pg di livello 1-3: le caverne del caso ospitano orsogufi (o orsigufo o orsigufi che dir si voglia), minotauri e insetti giganti tra le altre creature, della serie ciò che resta dei pg incrostato sulle pareti delle caverne. @Marbon Non posso che essere d'accordo con @firwood... quando giocavo col mio primo gruppo a Becmi, se usavamo pg di basso livello (1-3), la sessione tipica era una cosa del genere: entrare nel dungeon; esaminare con attenzione tutta la prima stanza (pertica, ascoltare rumori, cercare tracce, trappole e indizi su cosa potesse esserci nelle stanze adiacenti); andare nella stanza che ci sembra più promettente; ripetere i punti 2 e 3; dopo alcuni combattimenti (il numero dipende da quanti pf abbiamo perso) andarcene dal dungeon (o, nella peggiore delle ipotesi, cercare un nascondiglio sicuro al suo interno!) fino a quando non tornavamo a pieni pf; tornare al punto 1. Inoltre abbiamo sempre cercato di evitare il più possibile i combattimenti e, quando erano inevitabili, di fare in modo di avere tutte le possibilità a nostro favore... con i pochissimi pf disponibili a quei livelli, ci voleva davvero poco a lasciarci le penne anche contro un mostro "bilanciato"!
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Capitolo 1 - Fire in the Mountains
Edwarf O gli inquilini... Saranno parenti di quelli trovati nella grotta. A quanto pareva, l'olezzo del Chaos aveva attirato altre bestiacce. La sua voce si abbassò ad uno scontroso borbottio. Avanzò lungo la parete di destra e allungò la testa quanto bastava appena per dare un'occhiata più approfondità al corridoio che da lì si dipanava.
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[CdH] - Atto I, Capitolo I: Falkrest Abbey
Arenal - Elfo E direi che non si tratta neanche di uno di quegli orrori che abbiamo incontrato subito dopo essere entrati. Commento dopo aver sentito le parole di Urgok, stringendo gli occhi per vedere se riesco a distinguere qualche forma. Avviciniamoci con cautela tutti insieme: probabilmente ci ha già sentiti.
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Capitolo 1: Cucchiamo a Cucca!
Rubicante e la Gatta si avvicinano alla virginale pulzella e al suo fantastico (nel senso che è una bestia della fandonia) unicorno. "Il mio nome è Boccador, sono solo un'umile contadinella che porta a spasso questo meraviglioso destriero..." Certamente, una cosa decisamente plausibile. Come no. Una contadina che porta a spasso un unicorno. Nulla di più normale e comune nel Regno di Taglia. Quantomeno, così paiono le sue parole a Rubicante e a Sconsolata. Ma alle orecchie di Mara e Tuccio sa tutto di c@zzat@. Ma proprio di quelle grosse. Inoltre, si accorgono di una stranezza bella grossa: la pulzella conta balle non si è mossa dal ruscello, i piedi sempre ben immersi nell'acqua.
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[TdG] Battesimo di Fuoco
L'ombra si fionda sul goblin più vicino, allungandosi verso di esso come a toccarlo. Il goblin, terrorizzato, quasi sembra sapere a cosa va incontro. Evita il primo attacco, scattando indietro, si allarga attraversando la boscaglia mentre l'altro goblin, imperterrito, scaglia un'altra freccia verso Selene. L'ombra, imperterrita, vorace e desiderosa di assaporare il tepore della vita del goblin, lo insegue cercando di toccarlo nuovamente. Alle sue spalle, il goblin capo decide che è opportuno non farsi trovare lì quando l'ombra avrà ormai consumato il suo compagno. Osserva fino alla fine il volo della sua freccia, e poi se la da a gambe, infiltrandosi nella boscaglia per sfuggire alla vista dell'ombra Infine, inesorabilmente, l'ombra riesce a colpire il povero goblin che fuggiva. Egli grida dal dolore, ma con sua grande sorpresa l'ombra non lo consuma interamente. Semplicemente affaticato, egli fugge nella foresta, a l'ombra lo segue. Selene, colpita dalla freccia, cerchi di fuggire, anche perché in queste condizioni, vedersela con due scheletri, per quanto fragili all'apparenza, non sembra una buonissima idea. Il problema però è che non c'è molto tempo per decidere come attraversare questo guado. Le pietre affiorano e il passaggio sembra chiaro, ma l'insidia della fretta è dietro l'angolo, e un solo errore, un piede posizionato male, può costarti caro. Infine la seconda freccia ti raggiunge, te ne rendi conto all'ultimo momento e la eviti, lasciandola infilzarsi nel terreno. Alle tue spalle i goblin si avvicinano, ma tu attraversi il guado dopo aver dato uno sguardo alla scena del goblin inseguito dalla tua ombra. I goblin si fermano al bordo del fiume non sembrano volerti inseguire oltre. Vi ricongiungete dall'altro lato del fiume, dove Nihnel e Aelor ti attendono frementi. Tutti quanti guardate la scena degli scheletri. Non c'è nulla che impedisca loro di attraversare il guado, eppure per qualche motivo titubano. Dopo alcuni istanti, non vedendo più nessuno dei loro padroni, iniziano a tornare indietro da dove sono venuti. @shadyfighter07 @Voignar @Landar @Dardan
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Capitolo 1 - Fire in the Mountains
Floki 'L'inquilino e' uscito da poco" bisbiglio' ai suoi compagni prima di chinarsi per studiare il terreno in cerca di orme "Zoccoli!" confermo'
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Maxwell Monster ha iniziato a seguire Aggressività degli sciami , e Procedure dimenticate: come si giocava davvero a D&D
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Procedure dimenticate: come si giocava davvero a D&D
NO. Assolutamente no. Fortissimamente no Definitivamente noooooooo! 😁 Quello non era bilanciamento. Era solo un consiglio sul livello del gruppo per godersi l'avventura. IN AD&D il bilanciamento non è MAI esistito. Esempio? Modulo B1, la rocca sulle terre di confine per pg di livello 1-3: le caverne del caos ospitano orsogufi (o orsigufo o orsigufi che dir si voglia), minotauri e insetti giganti tra le altre creature, della serie ciò che resta dei pg incrostato sulle pareti delle caverne. N4, caccia al tesoro per livello 0 (!!!): dinosauri e naga. U1, il sinistro segreto di Paludesalmastra, per pg di livello 1-3: nei dungeon ci sono creature aliene e altri mostri letali. N1, contro il culto del dio rettile, per pg di livello 1-3: uno dei moduli killer più famosi per la sua letalità, anche qui ci trovi i naga, oltre che wight e diverse creature giganti. Queste sono solo avventure per pg di livello basso con i casi più eclatanti. Non cito la tomba degli orrori perché era congegnata per sterminare il gruppo, quindi fa storia a sé. Se poi vogliamo andare a vedere avventure di alto livello cito solo the apocalipse stone, wrath of immortals, city of skulls, the throne of bloodstone o l'intera campagna night below. Qui se sbagliavi a starnutire era facile che il cervello ti partiva fuori dal retto senza che te ne accorgevi tanto erano difficili e letali. Il bilanciamento in tutta l'era pre-d20 non esiste: sono sfide poste ai giocatori PRIMA che ai personaggi. la fuga non è una remota opzione, ma un'impellente necessità. E' un concetto completamente diverso dal bilanciamento introdotto dal challenge rating. Il d20 ha fatto si che i pg superassero sistematicamente (o quasi) gli ostacoli proposti, è uno degli assiomi della nuova filosofia di D&D che si è rafforzata ulteriormente nelle edizioni successive. Nella 3.x superavi le sfide, magari sudando un po'. Oggi elimini gli avversari con la mano sinistra (e sei destro!) mentre con la destra sorseggi un martini, agitato non mescolato, senza farne cadere una singola goccia.
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Capitolo 4 - Dragons of Desolation
#30 Friend Day 14 Twilight Home 351 A.C. - mattina [Autunno] - Lunitari 2o giorno High Sanction gibboso crescente Tass ridiscese le scale raggiungendo gli amici: tutti stavano bene
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Capitolo 1 - Fire in the Mountains
#53 12 Adderskrak 2516 i.c. - metà pomeriggio [nubi e vento forte - inizio autunno] Il nani avanzarono lungo il tunnel che si dirama nella montagna. Avanzando si resero conto che la luce era flebile e giunta in fondo ne capirono la natura In una grossa caverna naturale vi erano i resti di un fuoco spento da poco tempo, le cui braci ancora vive davano l'illuminazione. Intorno erano sparse ossa di animali. Per il resto non vi era nulla se non escrementi. Il forte odore veniva da questa caverna. Un secondo passaggio usciva sul lato della caverna. @all