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Chi lo ha testato?
I playtest sono una parte importante dello sviluppo di ogni gioco e anch'essi, come il resto dell'industria del GdR, si sono evoluti nel tempo. Articolo di Talien del 18 Febbraio 2019 I primi playtest di Dungeons & Dragons furono svolti da Gary Gygax, dai suoi figli e dai suoi amici. L'industria si è evoluta molto da allora e così è stato per il processo di playtest. Una nuova metodologia di playtest è stata presa in prestito dallo sviluppo dei software e influenzerà molto probabilmente come le compagnie di giochi creeranno prodotti in futuro. I Primi Playtest Secondo David Ewalt Gary Gygax, co-creatore di Dungeons & Dragons, aveva originariamente fatto provare delle prime bozze di D&D ai suoi figli: I primi che vi giocarono furono Ernie, il figlio undicenne di Gygax, e Elise, la sua figlia di nove anni. Gygax aveva creato una controparte del Blackmoor di Arneson, che aveva chiamato Castle Greyhawk e aveva creato un singolo livello dei suoi dungeon; una sera dopo cena chiese ai figli di tirare dei personaggi ed iniziare ad esplorare. Ernie creò un mago e lo chiamò Tenser, un anagramma del suo nome completo, Ernest. Elise giocò un chierico di nome Ahlissa. Scrissero i dettagli dei loro personaggi su dei foglietti ed entrarono nel dungeon. Nella prima stanza scoprirono e sconfissero un nido di scorpioni; nella seconda combatterono contro un gruppo di coboldi - piccoli uomini lucertola che abitano nel sottosuolo. Vi trovarono anche il loro primo tesoro, uno scrigno pieno di monete di rame, ma era troppo pesante da trasportare. I due avventurieri proseguirono fino alle 21, ora in cui il Dungeon Master li mise a letto. Dopo aver compiuto i suoi doveri paterni Gygax tornò nel suo ufficio e creò un altro livello del dungeon. L'industria del GdR come la conosciamo oggi non esisteva all'epoca quindi la portata limitata di questi primi playtest è comprensibile. Tale portata si sarebbe poi espansa nel tempo fino ad includere amici e colleghi. Le cose cambiarono quando l'industria dei GdR maturò. Gygax pubblicava spesso delle prime bozze di regole sui Dragon Magazine come sorta di uscita di playtest. Nelle edizioni seguenti di D&D questa relazione tra il gioco e la rivista divenne più formale: Durante il periodo di gestione della Wizards of the Coast lo staff della rivista Dragon era in linea diretta con lo staff del team di sviluppo di D&D. Questo faceva sì che la rivista si integrasse ancora più direttamente con il gioco in sé. Questo si fece vedere in particolare da Dragon #360 con la serie di articoli “Design & Development”, che non solo fornì un'anteprima della 4E ma spiegò anche molte delle ragioni dietro gran parte delle scelte di design, fornendo un livello di interazione con i creatori di D&D mai visto prima. A partire da Dragon #365 (Luglio 2008) i lettori potevano anche testare delle regole di D&D che dovevano ancora uscire, le prime delle quali sarebbero poi state incluse nella Guida del Giocatore ad Eberron (2009). Questo allinearsi tra rivista e gioco avvenne durante il periodo della 4E, ovvero quando D&D iniziò a prendere in prestito elementi dell'industria dei videogiochi per il suo processo di sviluppo, inclusi i playtest. L'industria Cresce I giochi di ruolo sono accomunati dalla premessa basilare che "si può provare a fare di tutto" e quindi, anche se ci sono delle regole che si possono testare, ci sono infiniti modi in cui delle conseguenze impreviste possono manifestarsi in un gioco dove i giocatori hanno pieno controllo sui propri personaggi. I videogiochi sono più ristretti come scelte, anche se i Massive Multi-player Online Role-Playing Games (MMORPGs) sono diventati man mano più complessi per via delle interazioni tra gli innumerevoli giocatori. A tale scopo i videogiochi usano degli stage di alpha- e beta-testing aperti. Questi playtest rilasciano il gioco non completato ad un pubblicato limitato così che gli sviluppatori possono osservare e raccogliere del feedback. Minecraft è stato un esempio importante di come una cosa del genere possa funzionare. Un videogioco che, ad esempio, fece un vasto uso del playtest aperto è stato Minecraft, che fu reso disponibile all'acquisto nei suoi stadi pre-alpha. Questo aiutò sia a supportare finanziariamente il gioco, che a fornire feedback e testare dei bug durante i primi stadi. Il playtest iniziò prima ancora che fossero introdotte funzioni del gioco come il multigiocatore o la possibilità di salvare le partire. Mojang continua a fare uso dei playtest per Minecraft tramite degli aggiornamenti di sviluppo settimanale, permettendo ai giocatori di sperimentare con delle aggiunte incomplete per il gioco in modo da ottenere dei feedback. Vale la pena notare che i playtest possono essere usati sia come forma di sistema di massa di feedback per il gioco, che come opportunità di marketing per ottenere degli introiti, essenzialmente chiedendo ai giocatori di pagare per il privilegio di rendere migliore il gioco ottenendo in cambio un accesso anticipato. In effetto questa pratica è diventata così comune che Game Informer ha cambiato il suo approccio per poter recensire videogiochi non appena dei clienti pagano per avervi accesso, invece di aspettare che il gioco sia "finito". Per un esempio particolarmente di spicco potete vedere Fortnite Battle Royale, che è nello stadio di "Accesso Anticipato" dal 2017! L'utilizzo del medesimo approccio al playtest divenne evidente quando la Wizards of the Coast vendette copie della serie "Wizards Presents" per D&D 4E, che includevano delle anteprime del gioco prima ancora che avesse visto la luce del giorno. Il playtest per D&D 5E, forse per via delle difficoltà della 4E, assunse tutt'altre dimensioni, con una chiamata aperta che portò ad includere oltre 120,000 persone. Mike Mearls, senior manager del team ricerca e sviluppo di D&D all'epoca, spiegò questa strategia a Fortune: Per molti versi ci stiamo adeguando alle risorse usate nei giochi digitali, dove è possibile guardare ai log dei server per vedere quali personaggi stanno venendo creati, quali capacità stanno usando. Stiamo essenzialmente abbracciando un approccio più moderno allo sviluppo del gioco. Specialmente con qualcosa come Dungeons & Dragons, che ha un'identità molto netta ed una vasta base di fan, ci permette di essere davvero in contatto con le esperienze dei giocatori. Onestamente parlando, senza tutti i dati raccolti e il feedback inviato avremmo sviluppato un gioco molto differente. Così come fece con la 4E, la Wizards pubblicò una versione per la vendita del playtest, sotto la forma di Ghosts of Dragonspear Castle. Da allora i playtest sono diventati imprese sempre più pubbliche e basate sulla raccolta di dati, venendo svolti in tale maniera da altri grandi editori di GdR, tra cui la Paizo: Nel 2008 la Paizo lanciò un playtest pubblico senza precedenti, pensato per migliorare le regole di D&D 3E in modo da renderle più divertenti, facili da imparare e più adatte a gestire avventure fantasy emozionanti. Più di 40,000 giocatori come voi si unirono a questa impresa testando le regole del nuovo GdR Pathfinder e fornendoci il loro feedback, il resto è storia del gioco di ruolo. Ora, 10 anni dopo, è tempo di mettere in pratica le lezioni dell'ultimo decennio per far evolvere nuovamente il gioco. Il momento è giunto per Pathfinder Seconda Edizione! Come la Wizards, anche la Paizo ha pubblicato versioni cartacee del playtest per la vendita: Le edizioni in PDF del Pathfinder Playtest Rulebook, la Pathfinder Playtest Adventure, e il Pathfinder Playtest Flip-Mat Multi-Pack saranno disponibili gratuitamente qui su paizo.com a partire dal 02 Agosto. L'edizione in stampa del Playtest Rulebook è disponibile in edizioni con copertina flessibile ($29.99), copertina rigida ($44.99), e in copertina rigida deluxe ($59.99). L'edizione in stampa della Playtest Adventure ha un prezzo di vendita suggerito di $24.99 mentre il prezzo del Flip-Mat Multi-Pack è di $24.99. Ci sono dei problemi con un approccio trasparente allo sviluppo dei giochi, come ha scoperto la White Wolf nel 2017 durante il playtest della Quinta Edizioni di Vampiri. Un personaggio di nome Amelina veniva descritto come predatrice di bambini e le conseguenze di quel playtest (e di altre questioni) hanno portato a dei grossi cambiamenti per la compagnia. Tuttavia l'interazione con il pubblico per plasmare i giochi di ruolo non finisce con i playtest. La Notte dei Giochi Viventi Mearls ha spiegato come il feedback sarebbe continuo nel caso di un "gioco vivente": Il cambiamento maggiore sarà come gestiremo gli aggiornamenti del gioco da ora in poi. In passato ci siamo affidati a forum, riassunti dei problemi tramite servizi per i clienti e le nostre esperienze di gioco in modo da avere una guida su come modificare il gioco. Anche se questo approccio ci permette di scoprire parti del gioco che danno problemi per alcune persone, non ci permette di comprendere al meglio la portata di questi problemi. Il playtest pubblico ci ha mostrato come sia necessario ottenere molti più dati per avere un'idea chiara di cosa sta succedendo. A tale fine potete aspettarvi di vedere dei sondaggi annuali simili a quelli che hanno guidato lo sviluppo di D&D 5E. Questi sondaggi ci permetteranno non solo di identificare aspetti problematici del gioco, ma anche di vedere come l'attitudine delle persone cambia nel tempo. Confrontando i risultati di un anno con quelli del seguente potremo avere un'idea di come si sta evolvendo il gioco. Questo vale anche per molti piccoli editori naturalmente. La Chaosium è celebre per includere delle note di playtest in molti dei suoi prodotti, di modo che i DM possano vedere come uno scenario si è evoluto. La Fantasy Flight Games ha il proprio programma di playtest, giusto per citarne un'altra. Più passa il tempo, più i playtest non sono limitati a gruppi interni alla compagnia produttrice, ma piuttosto aperti a chiunque voglia impegnarsi a giocare e a condividere il proprio feedback. Non è così strano sentire l'affermazione "ma chi ha testato questa roba?" al tavolo di gioco. Al giorno d'oggi probabilmente si parla di uno di noi. Link all'articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?5992-Who-Playtested-This-Anyway Visualizza articolo completo
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Chi lo ha testato?
Articolo di Talien del 18 Febbraio 2019 I primi playtest di Dungeons & Dragons furono svolti da Gary Gygax, dai suoi figli e dai suoi amici. L'industria si è evoluta molto da allora e così è stato per il processo di playtest. Una nuova metodologia di playtest è stata presa in prestito dallo sviluppo dei software e influenzerà molto probabilmente come le compagnie di giochi creeranno prodotti in futuro. I Primi Playtest Secondo David Ewalt Gary Gygax, co-creatore di Dungeons & Dragons, aveva originariamente fatto provare delle prime bozze di D&D ai suoi figli: I primi che vi giocarono furono Ernie, il figlio undicenne di Gygax, e Elise, la sua figlia di nove anni. Gygax aveva creato una controparte del Blackmoor di Arneson, che aveva chiamato Castle Greyhawk e aveva creato un singolo livello dei suoi dungeon; una sera dopo cena chiese ai figli di tirare dei personaggi ed iniziare ad esplorare. Ernie creò un mago e lo chiamò Tenser, un anagramma del suo nome completo, Ernest. Elise giocò un chierico di nome Ahlissa. Scrissero i dettagli dei loro personaggi su dei foglietti ed entrarono nel dungeon. Nella prima stanza scoprirono e sconfissero un nido di scorpioni; nella seconda combatterono contro un gruppo di coboldi - piccoli uomini lucertola che abitano nel sottosuolo. Vi trovarono anche il loro primo tesoro, uno scrigno pieno di monete di rame, ma era troppo pesante da trasportare. I due avventurieri proseguirono fino alle 21, ora in cui il Dungeon Master li mise a letto. Dopo aver compiuto i suoi doveri paterni Gygax tornò nel suo ufficio e creò un altro livello del dungeon. L'industria del GdR come la conosciamo oggi non esisteva all'epoca quindi la portata limitata di questi primi playtest è comprensibile. Tale portata si sarebbe poi espansa nel tempo fino ad includere amici e colleghi. Le cose cambiarono quando l'industria dei GdR maturò. Gygax pubblicava spesso delle prime bozze di regole sui Dragon Magazine come sorta di uscita di playtest. Nelle edizioni seguenti di D&D questa relazione tra il gioco e la rivista divenne più formale: Durante il periodo di gestione della Wizards of the Coast lo staff della rivista Dragon era in linea diretta con lo staff del team di sviluppo di D&D. Questo faceva sì che la rivista si integrasse ancora più direttamente con il gioco in sé. Questo si fece vedere in particolare da Dragon #360 con la serie di articoli “Design & Development”, che non solo fornì un'anteprima della 4E ma spiegò anche molte delle ragioni dietro gran parte delle scelte di design, fornendo un livello di interazione con i creatori di D&D mai visto prima. A partire da Dragon #365 (Luglio 2008) i lettori potevano anche testare delle regole di D&D che dovevano ancora uscire, le prime delle quali sarebbero poi state incluse nella Guida del Giocatore ad Eberron (2009). Questo allinearsi tra rivista e gioco avvenne durante il periodo della 4E, ovvero quando D&D iniziò a prendere in prestito elementi dell'industria dei videogiochi per il suo processo di sviluppo, inclusi i playtest. L'industria Cresce I giochi di ruolo sono accomunati dalla premessa basilare che "si può provare a fare di tutto" e quindi, anche se ci sono delle regole che si possono testare, ci sono infiniti modi in cui delle conseguenze impreviste possono manifestarsi in un gioco dove i giocatori hanno pieno controllo sui propri personaggi. I videogiochi sono più ristretti come scelte, anche se i Massive Multi-player Online Role-Playing Games (MMORPGs) sono diventati man mano più complessi per via delle interazioni tra gli innumerevoli giocatori. A tale scopo i videogiochi usano degli stage di alpha- e beta-testing aperti. Questi playtest rilasciano il gioco non completato ad un pubblicato limitato così che gli sviluppatori possono osservare e raccogliere del feedback. Minecraft è stato un esempio importante di come una cosa del genere possa funzionare. Un videogioco che, ad esempio, fece un vasto uso del playtest aperto è stato Minecraft, che fu reso disponibile all'acquisto nei suoi stadi pre-alpha. Questo aiutò sia a supportare finanziariamente il gioco, che a fornire feedback e testare dei bug durante i primi stadi. Il playtest iniziò prima ancora che fossero introdotte funzioni del gioco come il multigiocatore o la possibilità di salvare le partire. Mojang continua a fare uso dei playtest per Minecraft tramite degli aggiornamenti di sviluppo settimanale, permettendo ai giocatori di sperimentare con delle aggiunte incomplete per il gioco in modo da ottenere dei feedback. Vale la pena notare che i playtest possono essere usati sia come forma di sistema di massa di feedback per il gioco, che come opportunità di marketing per ottenere degli introiti, essenzialmente chiedendo ai giocatori di pagare per il privilegio di rendere migliore il gioco ottenendo in cambio un accesso anticipato. In effetto questa pratica è diventata così comune che Game Informer ha cambiato il suo approccio per poter recensire videogiochi non appena dei clienti pagano per avervi accesso, invece di aspettare che il gioco sia "finito". Per un esempio particolarmente di spicco potete vedere Fortnite Battle Royale, che è nello stadio di "Accesso Anticipato" dal 2017! L'utilizzo del medesimo approccio al playtest divenne evidente quando la Wizards of the Coast vendette copie della serie "Wizards Presents" per D&D 4E, che includevano delle anteprime del gioco prima ancora che avesse visto la luce del giorno. Il playtest per D&D 5E, forse per via delle difficoltà della 4E, assunse tutt'altre dimensioni, con una chiamata aperta che portò ad includere oltre 120,000 persone. Mike Mearls, senior manager del team ricerca e sviluppo di D&D all'epoca, spiegò questa strategia a Fortune: Per molti versi ci stiamo adeguando alle risorse usate nei giochi digitali, dove è possibile guardare ai log dei server per vedere quali personaggi stanno venendo creati, quali capacità stanno usando. Stiamo essenzialmente abbracciando un approccio più moderno allo sviluppo del gioco. Specialmente con qualcosa come Dungeons & Dragons, che ha un'identità molto netta ed una vasta base di fan, ci permette di essere davvero in contatto con le esperienze dei giocatori. Onestamente parlando, senza tutti i dati raccolti e il feedback inviato avremmo sviluppato un gioco molto differente. Così come fece con la 4E, la Wizards pubblicò una versione per la vendita del playtest, sotto la forma di Ghosts of Dragonspear Castle. Da allora i playtest sono diventati imprese sempre più pubbliche e basate sulla raccolta di dati, venendo svolti in tale maniera da altri grandi editori di GdR, tra cui la Paizo: Nel 2008 la Paizo lanciò un playtest pubblico senza precedenti, pensato per migliorare le regole di D&D 3E in modo da renderle più divertenti, facili da imparare e più adatte a gestire avventure fantasy emozionanti. Più di 40,000 giocatori come voi si unirono a questa impresa testando le regole del nuovo GdR Pathfinder e fornendoci il loro feedback, il resto è storia del gioco di ruolo. Ora, 10 anni dopo, è tempo di mettere in pratica le lezioni dell'ultimo decennio per far evolvere nuovamente il gioco. Il momento è giunto per Pathfinder Seconda Edizione! Come la Wizards, anche la Paizo ha pubblicato versioni cartacee del playtest per la vendita: Le edizioni in PDF del Pathfinder Playtest Rulebook, la Pathfinder Playtest Adventure, e il Pathfinder Playtest Flip-Mat Multi-Pack saranno disponibili gratuitamente qui su paizo.com a partire dal 02 Agosto. L'edizione in stampa del Playtest Rulebook è disponibile in edizioni con copertina flessibile ($29.99), copertina rigida ($44.99), e in copertina rigida deluxe ($59.99). L'edizione in stampa della Playtest Adventure ha un prezzo di vendita suggerito di $24.99 mentre il prezzo del Flip-Mat Multi-Pack è di $24.99. Ci sono dei problemi con un approccio trasparente allo sviluppo dei giochi, come ha scoperto la White Wolf nel 2017 durante il playtest della Quinta Edizioni di Vampiri. Un personaggio di nome Amelina veniva descritto come predatrice di bambini e le conseguenze di quel playtest (e di altre questioni) hanno portato a dei grossi cambiamenti per la compagnia. Tuttavia l'interazione con il pubblico per plasmare i giochi di ruolo non finisce con i playtest. La Notte dei Giochi Viventi Mearls ha spiegato come il feedback sarebbe continuo nel caso di un "gioco vivente": Il cambiamento maggiore sarà come gestiremo gli aggiornamenti del gioco da ora in poi. In passato ci siamo affidati a forum, riassunti dei problemi tramite servizi per i clienti e le nostre esperienze di gioco in modo da avere una guida su come modificare il gioco. Anche se questo approccio ci permette di scoprire parti del gioco che danno problemi per alcune persone, non ci permette di comprendere al meglio la portata di questi problemi. Il playtest pubblico ci ha mostrato come sia necessario ottenere molti più dati per avere un'idea chiara di cosa sta succedendo. A tale fine potete aspettarvi di vedere dei sondaggi annuali simili a quelli che hanno guidato lo sviluppo di D&D 5E. Questi sondaggi ci permetteranno non solo di identificare aspetti problematici del gioco, ma anche di vedere come l'attitudine delle persone cambia nel tempo. Confrontando i risultati di un anno con quelli del seguente potremo avere un'idea di come si sta evolvendo il gioco. Questo vale anche per molti piccoli editori naturalmente. La Chaosium è celebre per includere delle note di playtest in molti dei suoi prodotti, di modo che i DM possano vedere come uno scenario si è evoluto. La Fantasy Flight Games ha il proprio programma di playtest, giusto per citarne un'altra. Più passa il tempo, più i playtest non sono limitati a gruppi interni alla compagnia produttrice, ma piuttosto aperti a chiunque voglia impegnarsi a giocare e a condividere il proprio feedback. Non è così strano sentire l'affermazione "ma chi ha testato questa roba?" al tavolo di gioco. Al giorno d'oggi probabilmente si parla di uno di noi. Link all'articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?5992-Who-Playtested-This-Anyway
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Critical Role diventa indipendente
Dalla settimana scorsa Critical Role si è distaccato da Geek & Sundry e si è reso completamente indipendente, aprendo un nuovo canale su Twitch. Articolo di Morrus del 20 Febbraio 2019 Il servizio di livestream a tema GdR più popolare al mondo, Critical Role, aveva annunciato già dall'anno scorso che avrebbe lasciato Geek & Sundry per diventare indipendente. Qualche giorno fa hanno ufficialmente annunciato che tale passato sarà attivo a partire da Giovedì 21 Febbraio. Ecco l'annuncio completo "Un saluto a tutti i fan ("Bidet, Critters" nella versione originale, riferimenti che solo i fan dello show possono cogliere)! Abbiamo degli aggiornamenti importanti per voi, e che riguardano Critical Role e Talks Machina. Dopo una lunga permanenza di successo su Geek & Sundry e Legendary Digital Networks, da ora in avanti i nuovi episodi di Critical Role e Talks Machina andranno in onda sui canali di Critical Role. Questa separazione avviene in maniera amichevole, e vogliamo ringraziare Geek & Sundry e Legendary Digital Networks per averci permesso di costruirci un pubblico incredibile e auguriamo loro tutto il bene possibile. Sono stati dei partner collaborativi e di grande aiuto, e siamo grati di aver condiviso le loro piattaforme e l'amore per i giochi di ruolo. E anche se questa fase del nostro viaggio sta giungendo al termine siamo felici di iniziarne un'altra. Potete leggere più sotto ulteriori dettagli su dove e come vederci. Senza altri preamboli ecco dove potrete vedere i nostri show d'ora in poi. CRITICAL ROLE A partire da Giovedì 21 Febbraio Critical Role andrà in onda alle 19:00, orario della Costa Pacifica, su twitch.tv/criticalrole. VOD sarà disponibile per gli iscritti al canale Twitch di Critical Role nel fine settimana e sarà disponibile sul canale Youtube di Critical Role alle 00:00, orario della Costa Pacifica, il Lunedì. Ci teniamo a fare presente che i nuovi VOD di Critical Role saranno disponibili solo sui canali di Critical Role. Tutti i precedenti episodi di Critical Role (l'intera Campagna 1: Vox Machina e gli episodi dall'1 al 51 della Campagna 2: Mighty Nein) saranno disponibili sui canali di Geek & Sundry. Tutti i nuovi episodi saranno disponibili da ora in avanti sul canale Youtube di Critical Role. Abbiamo creato delle comode playlist per Youtube (link per Vox Machina / Link per Mighty Nein) così che vi sia comodo trovare ciascuno dei nostri episodi e i link dei video sono stati postati qui su critrole.com, con la possibilità di visionarli da almeno una piattaforma free-to-view. Potete anche continuare a vedere i nuovi episodi di Critical Role e Talks Machina dal vivo sul canale Twitch di Geek & Sundry se vi eravate iscritti tramite loro. A partire dall'Episodio 52 della Campagna 2 il podcast di Critical Role sarà disponibile tramite il network di podcast di Critical Role. L'intera Campagna 1 e i primi 51 episodi della Campagna 2 rimarranno sul network di podcast di Geek & Sundry. Questo significa che dovrete sottoscrivervi al nuovo feed di podcast di Critical Role se volete rimanere aggiornati con la versione podcast dello show. TALKS MACHINA A partire da Martedì 19 Febbraio (con l'Episodio 100) Talks Machina andrà in onda alle 19:00, ora della Costa Pacifica, su twitch.tv/criticalrole. Il VOD dell'Episodio 100 sarà disponibile a chi è iscritto al canale Twitch di Geek & Sundry e ad Alpha. A partire dall'Episodio 101 (del 26 Febbraio 2019) i VOD di Talks Machina saranno immediatamente disponibili agli iscritti al canale Twitch di Critical Role e sul canale Youtube di Critical Role alle 00:00, ora della Costa Pacifica, di lunedì. Oltre ad essere caricato su Youtube, Talks Machina (a partire dall'Episodio 101) sarà anche disponibile in formato podcast sul network podcast di Critical Role con un ritardo di una settimana. Ci teniamo a precisare che i nuovi VOD di Talks Machina (a partire dall'Episodio 101) saranno disponibili unicamente sui canali di Critical Role. Vi ringraziamo molto per il supporto e apprezziamo il contributo e l'affetto di ciascuno di voi!" Link all'articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?6068-Critical-Role-Goes-Independent-From-Thursday Visualizza articolo completo
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Critical Role diventa indipendente
Articolo di Morrus del 20 Febbraio 2019 Il servizio di livestream a tema GdR più popolare al mondo, Critical Role, aveva annunciato già dall'anno scorso che avrebbe lasciato Geek & Sundry per diventare indipendente. Qualche giorno fa hanno ufficialmente annunciato che tale passato sarà attivo a partire da Giovedì 21 Febbraio. Ecco l'annuncio completo "Un saluto a tutti i fan ("Bidet, Critters" nella versione originale, riferimenti che solo i fan dello show possono cogliere)! Abbiamo degli aggiornamenti importanti per voi, e che riguardano Critical Role e Talks Machina. Dopo una lunga permanenza di successo su Geek & Sundry e Legendary Digital Networks, da ora in avanti i nuovi episodi di Critical Role e Talks Machina andranno in onda sui canali di Critical Role. Questa separazione avviene in maniera amichevole, e vogliamo ringraziare Geek & Sundry e Legendary Digital Networks per averci permesso di costruirci un pubblico incredibile e auguriamo loro tutto il bene possibile. Sono stati dei partner collaborativi e di grande aiuto, e siamo grati di aver condiviso le loro piattaforme e l'amore per i giochi di ruolo. E anche se questa fase del nostro viaggio sta giungendo al termine siamo felici di iniziarne un'altra. Potete leggere più sotto ulteriori dettagli su dove e come vederci. Senza altri preamboli ecco dove potrete vedere i nostri show d'ora in poi. CRITICAL ROLE A partire da Giovedì 21 Febbraio Critical Role andrà in onda alle 19:00, orario della Costa Pacifica, su twitch.tv/criticalrole. VOD sarà disponibile per gli iscritti al canale Twitch di Critical Role nel fine settimana e sarà disponibile sul canale Youtube di Critical Role alle 00:00, orario della Costa Pacifica, il Lunedì. Ci teniamo a fare presente che i nuovi VOD di Critical Role saranno disponibili solo sui canali di Critical Role. Tutti i precedenti episodi di Critical Role (l'intera Campagna 1: Vox Machina e gli episodi dall'1 al 51 della Campagna 2: Mighty Nein) saranno disponibili sui canali di Geek & Sundry. Tutti i nuovi episodi saranno disponibili da ora in avanti sul canale Youtube di Critical Role. Abbiamo creato delle comode playlist per Youtube (link per Vox Machina / Link per Mighty Nein) così che vi sia comodo trovare ciascuno dei nostri episodi e i link dei video sono stati postati qui su critrole.com, con la possibilità di visionarli da almeno una piattaforma free-to-view. Potete anche continuare a vedere i nuovi episodi di Critical Role e Talks Machina dal vivo sul canale Twitch di Geek & Sundry se vi eravate iscritti tramite loro. A partire dall'Episodio 52 della Campagna 2 il podcast di Critical Role sarà disponibile tramite il network di podcast di Critical Role. L'intera Campagna 1 e i primi 51 episodi della Campagna 2 rimarranno sul network di podcast di Geek & Sundry. Questo significa che dovrete sottoscrivervi al nuovo feed di podcast di Critical Role se volete rimanere aggiornati con la versione podcast dello show. TALKS MACHINA A partire da Martedì 19 Febbraio (con l'Episodio 100) Talks Machina andrà in onda alle 19:00, ora della Costa Pacifica, su twitch.tv/criticalrole. Il VOD dell'Episodio 100 sarà disponibile a chi è iscritto al canale Twitch di Geek & Sundry e ad Alpha. A partire dall'Episodio 101 (del 26 Febbraio 2019) i VOD di Talks Machina saranno immediatamente disponibili agli iscritti al canale Twitch di Critical Role e sul canale Youtube di Critical Role alle 00:00, ora della Costa Pacifica, di lunedì. Oltre ad essere caricato su Youtube, Talks Machina (a partire dall'Episodio 101) sarà anche disponibile in formato podcast sul network podcast di Critical Role con un ritardo di una settimana. Ci teniamo a precisare che i nuovi VOD di Talks Machina (a partire dall'Episodio 101) saranno disponibili unicamente sui canali di Critical Role. Vi ringraziamo molto per il supporto e apprezziamo il contributo e l'affetto di ciascuno di voi!" Link all'articolo originale: http://www.enworld.org/forum/content.php?6068-Critical-Role-Goes-Independent-From-Thursday
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[Dalamar78] - Topic di servizio - Gli Eroi del Magnamund
Scusate gente ma in questi giorni non credo riuscirò a postare, dovrei tornare attivo Domenica.
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[Dalamar78] Eroi - Topic di servizio
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[Dalamar78] - Return to temple of Elemental Evil - TdS
Alonewolf87 ha risposto a dalamar78 a un discussione Discussioni in Ritorno al Tempio del Male ElementaleScusate gente ma in questi giorni non credo riuscirò a postare, dovrei tornare attivo Domenica.
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Le Bestie del Nord-organizzativo
Scusate gente ma in questi giorni non credo riuscirò a postare, dovrei tornare attivo Domenica.
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[TdS]Hell's Rebels
Alonewolf87 ha risposto a Nereas Silverflower a un discussione Discussioni in Hell's Rebels - Ovvero contro le forze infernali del CheliaxScusate gente ma in questi giorni non credo riuscirò a postare, dovrei tornare attivo Domenica.
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Muso - Curse of Strahd
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La guerra dell'est - TdS
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Tomb of Annihilation - Topic Organizzativo
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- [Strange Magic] - Organizzazione PbF
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[D&D 3.5 Alonewolf87] La pietra eretta/L'Isola dalla Luna Blu/Legami di Sangue (Topic servizio)
Scusate gente ma in questi giorni non credo riuscirò a postare, dovrei tornare attivo Domenica.