Dardan
Circolo degli Antichi
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La luna crescente
Il fango geometrico proiettato dalla luna scarlatta viene calpestato in rapida successione dagli stivali dei viaggiatori che abbandonano la gola dell'Avamposto dei Sospiri. Selyra scatta per prima oltre la linea difensiva, superando i battenti aerei della cancellata un istante prima che l'inganno delle sue luci sospese si dissolva nel buio. Fiore Della Giungla si lancia in avanti subito dopo di lei con agilità felina, superando lo stretto varco metallico e voltandosi immediatamente per assicurarsi che l'intera colonna rimanga compatta. Zarath copre i metri che lo separano dalla soglia a grandi falcate, portando il pesante maglio sopra la spalla; una volta superati i battenti, si pianta a terra e fa perno sugli stivali, allungando i viticci d'inchiostro delle braccia per sbarrare la strada con l'arma a chiunque tenti l'inseguimento. Shamàsh interrompe la sua posizione di guardia e scivola a sua volta oltre il cancello, posizionandosi immediatamente a ridosso di Kaelen per fargli da scudo con la sua imponente armatura, mentre Devras compie un calcolato passo indietro e rilascia la presa sul portone. I due imponenti battenti di ferro battuto, investiti dalle sferzate del vento da est, sbattono l'uno contro l'altro con un fragore sordo e titanico che fa tremare le pareti di ardesia dell'intero canyon. Quell'impatto violentissimo spezza definitivamente l'equilibrio precario delle condutture d'ottone soprastanti, già incrinate e incrostate di brina corrosiva. Centinaia di litri di melma scura e acida si riversano a cascata proprio davanti alla cancellata chiusa, sfrigolando sul terreno e creando una barriera chimica fumante. Subito dopo, il tetto parzialmente crollato della torretta di destra cede del tutto, franando sulla struttura e seppellendo la serratura sotto tonnellate di quercia nera e macerie di pietra porosa. La massa d'oscurità che si stava riorganizzando dall'altra parte rimane così interamente tagliata fuori, sigillata oltre un muro invalicabile di detriti. La testa della colonna riprende immediatamente la marcia senza voltarsi indietro, allontanando rapidamente tutto il gruppo da quel cumulo di macerie. Nei giorni successivi, il viaggio si trasforma in una logorante prova di resistenza. La gola dell'avamposto svanisce rapidamente alle spalle e vi ritrovate a tagliare una pianura sconfinata e desolata di cenere indurita, dove il tempo sembra essersi congelato sotto l'occhio immobile della Luna Rossa. Le ore si dilatano in giornate monotone e silenziose, interrotte solo dal rumore ritmico degli stivali sulla crosta grigia e dai turni di guardia improvvisati durante le brevi soste per riposare i polmoni dall'aria satura di zolfo. La fatica inizia a farsi sentire: la fuliggine si deposita sui mantelli e la costante coltre di fumo nero che sale dalle trincee artificiali della pianura rende il cielo un soffitto plumbeo e asfissiante. Al termine della marcia attraverso la distesa, il paesaggio subisce finalmente un mutamento. La pianura di cenere termina bruscamente contro i primi contrafforti rocciosi delle colline orientali, che ora si stagliano imponenti e frastagliate davanti al gruppo. Il Porto di Scoria è ancora nascosto oltre i crinali, ma l'influenza della sua vicinanza si fa evidente: la pista mineraria che costeggia le rocce si divide nettamente in due sentieri distinti. Il sentiero di sinistra si addentra in una gola stretta, buia e riparata dal vento, ottima per nascondersi ma satura di fumi densi e pesanti che ristagnano sul fondo. Il sentiero di destra sale ripido lungo il crinale esposto, offrendo un'aria decisamente più respirabile ma lasciando la colonna completamente scoperta alla furia degli elementi. Kaelen si arresta all'incrocio delle due piste, appoggiando una mano sulla roccia porosa e voltandosi verso il gruppo. La stanchezza di giorni di viaggio si legge sul suo volto segnato dalla fuliggine. Il tracciatore indica i due passaggi, spiegando i rischi che li attendono. Entrambe le vie sono una scommessa contro questa terra e non posso decidere alla cieca, dice a voce bassa, stringendo le cinghie del pastrano. La gola a sinistra ci riparerebbe dal vento, ma quei fumi pesanti ristagnano lì sotto e non si muovono. Se la nebbia acida è troppo densa, liquefarà il cuoio dei nostri stivali e si insinuerà sotto la pelle, corrompendo la carne viva e trasformandola in poltiglia nerastra molto prima di uscire dal canyon. Il crinale a destra, invece, sale in alto e offre aria pulita, ma lassù siamo allo scoperto. Quelle alture sono flagellate da tempeste elettriche costanti. I fulmini cadono senza sosta sulla roccia nuda, fondendola in vetrocenere, e le pendenze sono franose e instabili a causa delle continue scariche. L'uomo sospira, guardando i cinque avventuerieri. Le mie conoscenze dei vecchi sentieri finiscono qui, perché l'attività del porto continua a cambiare la terra e l'equilibrio di queste montagne. Dobbiamo scegliere quale pericolo ambientale affrontare, e decidere se fermarci adesso per allestire un campo protetto tra questi primi anfratti rocciosi prima di imboccare una delle due piste. @ Tutti
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Passaggio verso nord
La porta del Corvo d'Oro si richiude alle vostre spalle, isolando il calore fumoso della locanda mentre i vostri stivali affondano nuovamente nel fango misto a stallatico del vicolo. La notte di Crunrith non concede sconti. Le lanterne azzurre delle taverne naniche, visibili in lontananza oltre le recinzioni del Distretto dei Cortili, tagliano la nebbia del nord come piccoli fari freddi, tracciando la via da seguire. Mentre vi mettete in marcia sulle assi di legno marcescenti che scricchiolano sotto il peso dei vostri passi, Lord Eryndor stringe il mantello per ripararsi dalla brezza gelida. Le parole di Arkyn e le conferme di Tiburzia e Godluin sull'obiettivo spingono il veterano a scavare nei propri ricordi d'accademia a Solmont, cercando di richiamare alla mente la struttura e la storia dei nani che lavorano qui a Novdorad. @ Lord Eryndor attraversate l'area logistica superando le grandi rimesse dei caproni di montagna addomesticati, il cui pelo bagnato esala un odore pungente nell'aria notturna. Raggiungete infine la Zona delle Lanterne Azzurre, una sezione distaccata della città dove le case di pietra grigia sono massicce e prive di fronzoli. Sull'insegna di ferro battuto della taverna principale, intitolata Al Cuneo di Ferro, spicca un disegno geometrico legato alle opere di scavo. Spingendo la bassa e pesante porta rinforzata in bronzo, venite investiti da un calore secco e dal rumore ritmico di boccali di metallo che sbattono sui tavoli. All'interno l'aria è pulita, priva del fumo di torba del Corvo d'Oro grazie a efficienti condotti di ventilazione. Una dozzina di nani tarchiati, dalle barbe lunghe e l'aria stanca di chi passa la vita sottoterra, interrompe le proprie discussioni a bassa voce per voltarvisi a guardare. C'è un'atmosfera guardinga, quasi tesa, tipica di chi si sente costantemente sotto esame da quando gli umani hanno invaso le loro montagne. l vecchio nano vi squadra con occhi piccoli e scuri come carbone, nota i vostri equipaggiamenti e vi lancia un'occhiata carica di stanchezza e sospetto prima di parlare, sputando una zaffata di fumo dalla sua corta pipa di pietra. Un'altra squadra di forestieri che viene a caccia di ingaggi pesanti, esclama il nano con una voce profonda che sembra salire dal pavimento. Se siete qui per fare domande stupide sulle montagne, potete anche girare i tacchi. Se invece siete qui perché avete letto l'avviso e volete sapere quanto siamo disposti a pagare allora parlate chiaro e vediamo se valete l'oro che offriamo. @ Tutti
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Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Le tue domande pacate, pronunciate con la limpida e solenne fermezza di chi non ha bisogno di difendersi dietro lo schermo del pregiudizio, calano sul legno del tavolo con la maestosa e malinconica lucidità delle stirpi antiche, tracciando i confini di un mondo stravolto dallo scorrere del tempo ma ancora pulsante di santuari occulti... Kaelen appoggia la schiena contro la panca di quercia, e per un millesimo di secondo il magnetismo sfrontato degli sguardi ambrati cede il passo a una sfumatura di autentico rispetto... la ragazza face scorrere le dita grigio cenere lungo l'impugnatura del lungo coltello da caccia, assecondando la tua curiosità con la ruda e clinica precisione di chi ha visto le insidie annidarsi sotto ogni singola foglia dell'Alta Foresta... Se cerchi le stirpi del tuo sangue tra le prime fronde, elfo, ti stai addentrando in un cimitero di alberi secolari... risponde la tiefling, la voce roca che si fa sottile, pesante come la nebbia del mattino, gli elfi della luna e i ranger guardinghi difendono i santuari occulti nel cuore profondo della boscaglia, miglia e miglia a nord, dove i piedi dei mortali non possono arrivare senza essere trafitti dalle frecce d'interdizione. Lungo i margini meridionali che costeggeremo noi non troverai palazzi d'argento, ma solo i pericoli che l'inverno ha reso affamati... La ragazza inclina la testa, il riflesso arancione del focolare che accende il profilo delle sue piccole corna scure mentre elenca le reali minacce che attendono la carovana... I viticci strangolatori e i cespugli carnivori hanno colonizzato i sentieri da taglio abbandonati... sono piante semoventi capaci di confondersi tra i rovi secchi e scattare come lacci di cuoio per ghermire le zampe dei cavalli... e con loro dovremo guardare spesso verso l'alto, perché dai rami bassi scendono sciami di stirgi, quelle sgradite bestie alate munite di becco a siringa che cercano il sangue delle prede... Il vecchio Daran rilascia la presa dall'accetta con un grugnito sordo, costretto ad accettare l'inappuntabile precisione logistica della nuova arrivata, mentre Lyra Thorne ti fissa in silenzio con gli occhi cangianti, trasmettendoti una totale e assoluta fiducia che non lascia spazio all'acrimonia... Kaelen sposta lo sguardo ambrato sul tuo volto, appoggiando i gomiti sul legno del bancone e avvicinando il busto sinuoso alla tua figura d'argento, stringendo le labbra in una smorfia sfrontata e densa di sfida che spezza l'austerità della sala... Finisci la tua birra e porta Lyra a riposare finché le stanze sono calde... sussurra la tiefling, stringendo le labbra in una smorfia densa di sfida, domattina all'alba ci muoveremo all'apertura dei cancelli... Il veterano della guarnigione sul fondo della sala inizia a spegnere i primi bracieri d'ingresso annunciando il coprifuoco imminente...
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[TdS] AP Shattered Star - Nuovi arrivi nella Societa' dei Cercatori
Come per gli altri mi è indifferente .
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Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
L'argento della tua scarsella scivola sul legno unto del tavolo, con tre rintocchi cristallini che risuonano nella penombra dell'angolo come una dichiarazione d'intenti... le tue dita sfiorano l'asta lucida della glaive, mostrando una calma geometrica e una totale assenza di timore che costringe le pupille ambrate della ragazza a restringersi, colpite dalla fiera stabilità della tua figura celestiale... la tua nota ironica sulla parola "patto", unita al lapsus sul nome dell'antico regno di Eaerlann che le tue memorie d'oltretomba custodiscono, cala sulla tiefling come una sfida subtle, vellutata, che ne stuzzica l'orgoglio selvaggio senza mai umiliarla... Kaelen allunga le dita affilate e coubre le tre monete d'argento con il palmo della mano grigia, facendole sparire sotto il mantello con la rapidità fluida di un predatore... ascolta la tua condizione sulla spartizione del bottino e sul comando di Lyra Thorne, sollevando un sopracciglio scuro prima di lasciarsi sfuggire un sorriso fiero, che svela la punta dei suoi canini candidi... Niente patti con il mio sangue allora, guerriero dell'argento... chiamalo compenso d'ingaggio, se questo fa riposare meglio la tua lancia... dice la ragazza, la voce roca e caldissima che si riduce a un soffio complice, e per il ferro dei morti non avrai obiezioni da parte mia. Io vendo la mia conoscenza delle fronde settentrionali e la mia capacità di non farvi sgozzare tra gli alberi, non sono un soldato di ventura che esige quote sui cadaveri... se il tuo capo mercante sa dove distribuire il conio, io baderò solo a far girare le ruote dei vostri carri vuoti nella boscaglia... Si alza dalla panca con un movimento sinuoso, felino, raccogliendo la sua bisaccia di pelle e seguendo i tuoi passi fluidi attraverso la sala comune fino al cerchio di luce arancione del focolare centrale... Non appena la figura grigio cenere e le piccole corna della ragazza emergono dalla penombra proiettandosi sul legno del vostro tavolo, l'anziano Daran si irrigidisce sulla panca... il vecchio boscaiolo posa di colpo il boccale di birra, le sue sopracciglia inspide si aggrottano in una smorfia di assoluto e rudo sbigottimento mentre la sua mano destra scivola istintivamente verso l'accetta da taglio incastrata alla cintura... Per la barba di Silvanus, Silyndor... borbotta il vecchio boscaiolo, abbassando la voce in un ringhio teso, profondo, che vibra di tutto il pregiudizio della gente della valle, ti ho detto che la foresta a Nord è diventata ostile e imprevedibile negli ultimi tempi, ma non pensavo che per trovare la via dovessimo imbarcare una creatura che reca addosso il sangue dei demoni... sei sicuro di quello che fai, elfo? Io conosco il legno, ma questa stirpe nata tra le fiamme inferiori non promette nulla di buono sulle carovaniere... Kaelen non si siede... rimane in piedi a braccia conserte, la coda sottile che sferza l'aria dietro le gambe e gli occhi ambrati che brillano di una fredda, sfrontata alterigia felina, abituata a ricevere quel genere di accoglienza rurale in ogni bettola di frontiera... Lyra Thorne, dal canto suo, fissa la tiefling tenendo le dita fitte attorno alla ciotola di terracotta... c'è un millesimo di secondo di muta e paranoica valutazione tra le due donne, una frazione di tempo in cui la mezzelfa scansiona la bellezza esotica della nuova arrivata e il suo equipaggiamento leggero... poi, respirando a fondo, Lyra allenta la tensione delle spalle e appoggia i palmi sul tavolo, facendo valere la fiera autorità della sua posizione... Se Silyndor ha ritenuto di dover assoldare questa scorta per la via, Daran, allora la discussione è chiusa... dichiara la mezzelfa, la voce ferma, pulita, che ritrova l'esatta e tagliente concretezza dei mercanti della valle, quello che c'è nelle sue vene non mi interessa finché la sua conoscenza dei sentieri tiene i miei cavalli lontani dai blocchi stradali. Noi viaggiamo con due carri vuoti e abbiamo bisogno di occultamento sotto la volta verde. Siediti, Kaelen... e dicci a che ora dobbiamo far muovere le ruote domattina se vogliamo evitare le ronde dei Lord alla porta settentrionale... La tiefling inclina la testa di lato, il suo sorriso amaro che si stempera in un cenno di autentico rispetto per la fermezza della ragazza... scivola sulla panca di fronte a voi con la grazia flessibile di una fiera, allungando le dita sulla mappa immaginaria del tavolo... I cavalli devono essere aggiustati un'ora prima del cambio della guardia, ragazza... risponde Kaelen, la voce roca e vellutata che si fa sottile per non correre oltre il focolare, le ronde dei Lord aprono le sbarre della porta settentrionale al primo accenno di luce per far passe i boscaioli rionali, e a quell'ora i soldati registrano solo i carichi in entrata, badando poco a chi esce con i pianali leggeri... se le ruote si muoveranno nel fango prima che i mercanti blocchino la via alta, saremo già protetti dall'ombra delle prime fronde dell'Alta Foresta prima che la guarnigione finisca di contare il dazio notturno... Il vecchio Daran rilascia la presa dall'accetta con un grugnito sordo, costretto ad accettare l'inappuntabile e ruda precisione logistica della guida... Kaelen sposta lo sguardo ambrato sul tuo volto, appoggiando i gomiti sul legno unto e avvicinando il busto sinuoso alla tua figura d'argento, inchiodando i suoi occhi nei tuoi con un'intensità felina e penetrante... Allora, guerriero dell'argento... sussurra la tiefling, stringendo le labbra in una smorfia sfrontata e densa di sfida, la mia rotta a Nord è tracciata e i tempi per uscire da Loudwater sono questi. La tua lancia è pronta a svegliarsi al freddo prima che i soldati aprano le sbarre per stare dietro al mio passo, o hai bisogno di altre conferme sui pericoli dell'Alta Foresta prima di ordinarmi di far muovere le ruote? Parla, la notte sta per finire...
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Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
I tuoi occhi crepuscolari abbandonano il bancone di quercia massiccia del veterano, scivolando lungo il perimetro della sala comune con la metodica, geometrica pulizia dei soldati di stirpe antica... esamini la penombra che avvolge i tavoli d'angolo, scansionando i volti dei mercanti e dei cacciatori rionali finché la tua attenzione non si fissa sulla figura più insolita e magnetica dell'intera locanda... adagiata sulla panca più lontana dal focolare centrale, intenta a ripulire la lama di un lungo coltello da caccia con uno straccio unto, siede una giovane donna avvolta in un mantello di tela scura che, pur lacerato dai rovi, non riesce a celare le forme armoniose e sinuose del suo corpo flessibile... non appena solleva la testa verso la tua figura d'argento, i riflessi arancioni dei bracieri svelano lineamenti di una bellezza esotica e dirompente, del tutto estranei alle memorie della tua vita precedente... È una stirpe che non hai mai incrociato prima di ridestarti in questo tempo fuori posto... il suo viso ha contorni perfetti, affilati, caratterizzati da una pelle di un insolito colore grigio cenere, liscia e vellutata che mette straordinariamente in risalto il rosso vivo delle sue labbra piene... una cascata di capelli corvini che profumano vagamente di resina e zolfo selvatico le incornicia il volto, e due piccole corna scure e lucide spuntano con grazia tra le ciocche scure, curvandosi all'indietro sopra le tempie come una corona ferina... le sue pupille accese di un caldo, liquido colore ambrato, prive di sclera, si piantano sul tuo volto con uno sguardo penetrante, carico di una sensualità felina e sfrontata... una coda sottile e flessibile si muove lenta sotto il tavolo, accarezzando le assi di legno con lo schiocco leggero di una frusta... la sua stessa presenza emana un'attrattiva magnetica e pericolosa, un'eco remota legata ai piani inferiori che per un Eladrin rappresenta un'assoluta e affascinante novità biologica... Ti avvicini a passi fluidi e sicuri, incurante della diffidenza che quella figura solitaria emana, e ti sottometti al suo esame visivo appoggiando la mano sana vicino all'asta della tua glaive prima di esporre la tua ruda proposta di ingaggio per l'Alta Foresta a Nord... La ragazza ascolta le tue parole senza interromperti, inclinando leggermente la testa di lato mentre un sorriso accattivante, quasi di sfida, le increspa le labbra... sputa a terra un rigurgito di birra acida, divertita e stuzzicata dall'assenza di timore o disgusto nei tuoi occhi elfi, e parla con una voce roca, profonda, che fende il brusio dei mercanti circostanti con una nota vellutata e avvolgente... Un elfo argenteo che mi fissa senza sputare a terra, e che cerca un sentiero coperto tra gli alberi dell'Alta Foresta... dice la ragazza, la voce ridotta a un soffio caldissimo, sensuale, che sovrasta lo scricchiolio del fuoco, i Lord di questa città mi tollerano tra le mura solo perché porto loro le pelli dei grandi lupi crudeli che caccio nel fitto, ma nessun mercante della valle affiderebbe i propri cavalli a una tiefling per paura che il sangue diabolico che ho nelle vene possa contaminare le sue merci... il mio nome è Kaelen, viandante... e conosco i varchi meridionali della boscaglia meglio di qualunque cacciatore locale che non ha il coraggio di allontanarsi dall'ombra delle mura... Kaelen infila il coltello nel fodero di cuoio alla cintura con un movimento lento, deliberato, piantando i suoi occhi ambrati direttamente nei tuoi con una spietata concretezza commerciale, svelando le regole di una frontiera rude che non fa sconti a chi nasce con quel marchio... Se i tuoi compagni al tavolo non baderanno alle mie corna e il tuo sacchetto contiene abbastanza conio da pagare la mia conoscenza dei sentieri occulti, io guiderò i vostri carri sotto la volta verde... la mia quota è di sei pezzi d'argento per ogni settimana di marcia forzata, più tre monete d'anticipo stasera per rifornire la mia bisaccia di bende e razioni secche... se il dazio ti sembra equo, stringiamo il patto adesso e faremo muovere i cavalli prima che l'alba finisca... La creatura allunga una mano affusolata dalla pelle grigia e dalle unghie scure sul legno unto del tavolo, muovendo le dita con un invito felino, attendendo che l'argento vivo della tua scarsella suggelli l'accordo di scorta... poco distante, Lyra Thorne e il vecchio Daran seguono i tuoi movimenti dal tavolo del focolare con le sopracciglia aggrottate, sorpresi dall'inattesa natura della bellissima e conturbante guida che hai scelto di reclutare in mezzo alla sala...
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Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Le tue parole solenni calano sul legno del tavolo con la maestosa e malinconica lucidità delle stirpi antiche, tracciando i confini di un mondo stravolto dallo scorrere del tempo ma ancora pulsante di santuari occulti... Lyra Thorne ascolta la tua proposta di abbandonare lo status di mercante per reclamare un'eredità che le è sempre stata negata, tenendo gli occhi cangianti fissi nei tuoi... non c'è esitazione nel suo sguardo, solo la fiera accettazione di un destino che ha già superato le mura di Secomber... allunga le dita calde sul tavolo, stringendo la tua mano sana in un patto silenzioso che risponde alla tua domanda prima ancora che la sua bocca possa schiudersi... Al vostro fianco, l'anziano Daran si siede alla panca dopo aver sbarrato gli stallaggi sul retro, ripulendosi la polvere del viaggio dai pantaloni logori... osserva il sacchetto di tela con le monete d'argento contanti che gli porgi come salario per la traversata dei crinali superiori, incassando il conio con un cenno ruvido e solenne della testa calva... fa scivolare la sua quota nella scarsella, per poi appoggiare i gomiti nodosi sul tavolo e guardarti con la severa fermezza dei boscaioli della valle... Io ho passato la vita a tagliare ceppi e a guidare cavalli per conto terzi, Silyndor... dice il vecchio, la voce profonda che si confonde con lo scoppiettio del focolare, e quassù a Loudwater non ho una casa o una gilda che mi attende. Avete pagato il mio salario con assoluta generosità, ma non ho intenzione di mollarvi su questa carovaniera proprio ora che le strade iniziano a farsi irte di pericoli. Se Lyra ha deciso di seguire la tua lancia per scoprire chi è davvero... beh, io guiderò il carro finché le ruote terranno il ciottolato. Considerami ancora dei vostri, elfo... Tuttavia, non appena esponi la tua intenzione di proseguire lungo la strada che si dirige a Est per cercare un varco sicuro, la mezzelfa e il vecchio boscaiolo si scambiano un'occhiata tesa, ridestati improvvisamente dalla loro quiete rurale... la consueta lucidità mercantile di Lyra Thorne riprende subito il controllo, spingendola a curvasi verso di te sul legno del tavolo... Silyndor... se puntiamo ancora a Est da Loudwater, torneremo semplicemente indietro verso i crinali della brughiera... ti fa notare la ragazza, abbassando la voce in un sussurro prudente per non far correre la verità oltre il perimetro del fuoco, la carovaniera orientale sale verso i contrafforti montani... ma per far passare i carri dovremmo ripercorrere a ritroso gli stessi valici che abbiamo faticato a superare stamattina. Quella via ci riporterebbe dritti nei crinali presidiati dal Trono di Ferro, che controlla il flusso dei metalli... Il vecchio Daran annuisce con un grugnito severo, confermando l'analisi geografica della ragazza e indicando con il mento la direzione delle porte superiori... La ragazza ha ragione, elfo... conferma il boscaiolo, stringendo i pugni nodosi sul tavolo, se vogliamo procedere verso territori protetti ed evitare di ripassare dalle strade principali, l'unica nostra rotta di aggiramento pulita è il Nord. C'è una pista da taglio abbandonata che si addentra direttamente nei margini meridionali dell'Alta Foresta. Corre protetta sotto la volta degli alberi secolari, aggirando tutti i blocchi e i ponti in mano alla gilda commerciale. È un sentiero selvaggio, ma garantisce il totale occultamento ai nostri carri vuoti... La determinazione dei tuoi compagni corregge bruscamente la mappa del tuo viaggio, offrendoti una rotta concreta e clandestina che sfrutta i boschi a Nord... l'ottima bevanda fermentata rinfresca le gole secche, il brodo d'ariete riscalda la carne stanca e l'euforia di quella pace ritrovata vi culla finché il sole di Ches non svanisce dietro le imposte di legno della sala... Più tardi, quando la penombra del crepuscolo avvolge i vicoli alti e le torce della guarnigione cittadina vengono accese lungo i camminamenti, ti rialzi a passi sicuri per dirigerti verso il bancone... ordini un altro boccale di birra scura, piantando la tua figura argentea davanti alla figura massiccia del proprietario... intaschi la moneta d'argento che gli porgi per la bevanda, e sfrutti l'esperienza del veterano per raccogliere conferme discrete sulla pista di aggiramento settentrionale appena concordata... Il soldato della guarnigione appoggia lo straccio sul bancone di quercia, scansionando i tuoi lineamenti eladrin con la fredda lucidità dei militari di frontiera... si curva in avanti per ridurre la voce a un soffio pesante, analizzando la via fuori dalle mura... Se punti a Est, viandante, ti stai infilando in una pista arida... sussurra il locandiere, gli occhi scuri che sorvegliano il brusio dei mercanti alle tue spalle, la carovaniera orientale sale verso le montagne di Llorkh... è una strada di pietra e miniere, controllata palmo a palmo dagli esattori privati del Trono di Ferro. Se cercate una via coperta, libera da sbarre e da guardie burocratiche, la vostra unica rotta da Loudwater è il Nord, immettendovi lungo la vecchia pista che costeggia i margini dell'Alta Foresta... Il veterano si ferma un istante, sciacquando un secondo boccale nell'acqua pulita e lanciando un'occhiata fugace ed esperta verso i tavoli della taverna, prima di raddrizzare la schiena... Ma i territori della foresta settentrionale sono un territorio che scotta in questa stagione... aggiunge l'uomo, riducendo la voce a un sussurro ancora più stretto, i cacciatori dicono che da quando le stelle sono cambiate in inverno, la boscaglia è diventata instabile, paranoica... le bestie selvatiche scendono fino ai margini dei sentieri e si sussurra che bande di ranger rinnegati stiano stringendo alleanze pericolose tra le fronde. Anche se viaggiate leggeri , fareste meglio a investire una manciata di monete per assoldare qualcuno del posto che conosca i sentieri interni prima di rimettervi in marcia . Qui in sala comune, vicino al focolare d'angolo, gira spesso qualche cacciatore locale che vende le sue competenze per pochi pezzi alla settimana... comprate loro da bere e stringete un accordo, se volete che la vostra colonna arrivi intera a destinazione... Il soldato si raddrizza del tutto e torna alle sue faccende, lasciandoti al peso di queste preziose informazioni e di questo rude consiglio...
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Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
La tua battuta sull'asta della lancia e sulla sfortuna di alloggiare in un posto chiamato La Lancia Spezzata fende l'aria umida del porto con la leggera, inattesa grazia degli elfi, strappando finalmente una risata sincera dalle labbra della giovane mezzelfa... Lyra Thorne accoglie il tuo volto disteso stringendosi al tuo fianco sul sedile del primo carro, e il riflesso delle lanterne urbane cattura nei suoi occhi cangianti una serenità profonda, che cancella in un battito di ciglia i giorni passati a calcolare il fango dei crinali superiori... al vostro fianco, l'anziano Daran fa scattare un raro sorriso sotto i baffi ispidi, spronando il secondo tiro con un colpo leggero delle stanghe di legno per immettere i due mezzi vuoti lungo la carreggiata che sale verso il distretto superiore... Il vecchio boscaiolo borbotta un grugnito divertito, sistemandosi la scure tra le ginocchia e ammettendo che, se Thargin dice che lì dentro la birra è buona e non si corrono rischi, l'insegna del posto ha già guadagnato ogni singolo pezzo d'argento che vi lascerete... Le ruote ora corrono leggere, prive del giogo di quel ferro pesante che vi ha legati alla terra per miglia, e la stanchezza cede definitivamente il passo a un'euforia lucida... l'argento pulito è al sicuro, la via commerciale è stata chiusa in onore e l'idea di fermarsi in un posto tranquillo per riorganizzarsi e decidere come muovervi da adesso in avanti è l'unica, vera necessità che vi stringe... la paranoia della fuga e i pensieri sull'enormità di questo tempo in cui ti trovi proiettato, così diverso dall'esistenza che ricordavi e dominato da un'infinità di cambiamenti storici, si placano davanti al bisogno materiale di un rifugio... Mentre la colonna risale i quartieri alti lasciandosi alle spalle l'odore di torba del porto, i carri arrestano la loro marcia davanti a un'imponente struttura a graticcio che domina la piazza del mercato... L'insegna di ferro battuto della locanda Della Lancia Spezzata dondola sopra un portone di quercia massiccia, illuminata da due grandi bracieri di carbone che scaldano la pietra della facciata... l'interno, visibile attraverso le ampie vetrate piombate, emana un calore asciutto e accogliente, saturo del brusio tranquillo di mercanti e soldati a riposo... Lyra ti porge la scarsella degli spiccioli per permetterti di guidare l'ingresso, mentre Daran conduce i cavalli verso lo stallaggio coperto sul retro... Il calore asciutto della sala comune ti avvolge nell'esatto millesimo di secondo in cui varchi la soglia della locanda, scacciando l'umidità persistente del porto e il freddo che aveva iniziato a stringere le articolazioni delle dita... spingi lo sguardo oltre i bracieri d'ingresso, guidando Lyra Thorne attraverso il brusio tranquillo dei mercanti e dei soldati a riposo fino a raggiungere un tavolo di quercia isolato, parzialmente protetto dal perimetro di una colonna portante e adagiato a ridosso del grande focolare di pietra grigia... appoggi l'asta della tua glaive alla panca di legno massiccio in modo che rimanga a portata di mano sotto i lembi del mantello lacerato, mentre la mezzelfa si siede di fronte a te liberandosi finalmente dello scialle bagnato di brina... Un garzone della locanda si avvicina a passi rapidi portando due ciotole di terracotta colme di brodo d'ariete fumante e due boccali di birra scura, raccogliendo i primi pezzi d'argento dal sacchetto liquido con un cenno di ruda e silenziosa gratitudine prima di ritirarsi verso il bancone... La tranquillità della sala vi isola in una bolla protetta, permettendo alla tensione accumulata durante la fuga sui crinali di dissolversi sotto il riflesso arancione delle fiamme... Lyra Thorne stringe il boccale tra le dita calde, e i suoi occhi cangianti si fissano sul tuo volto con un'intensità pulita, priva delle consuete barriere commerciali... la presenza della lettera di credito al sicuro sotto il tessuto del corsetto le restituisce una fiera e legittima indipendenza, ma la sua attenzione resta interamente catturata dalle tue parole sulla promessa del ritorno e sulla necessità di progettare i prossimi passi... Siamo all'interno delle mura, Silyndor... e i carri sono vuoti... sussurra la ragazza, abbassando la testa per non far correre la voce oltre il perimetro del focolare, con l'argento che abbiamo nel sacchetto possiamo saldare la paga di Daran già stasera e decidere cosa fare dei mezzi. Ma per noi la strada è una tela bianca. Non possiedo mappe delle terre orientali e non conosco i segreti di cui mi hai parlato... se dobbiamo muoverci da Loudwater senza farci stringere il cappio dal Trono di Ferro, dobbiamo capire quale pista sia abbastanza sicura da essere calpestata... I dubbi pratici della mezzelfa sono sul tavolo, lucidi e concreti come l'argento che avete guadagnato... dal bancone sul fondo della sala, l'ex soldato della guarnigione pulisce i boccali tenendo d'occhio gli avventori con la severa fermezza dei veterani...
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Vivienne Larksong Nonostante la mia Forza non sia eccezionale , la determinazione e l'adrenalina della battaglia mi danno la spinta necessaria. In ginocchio accanto all'anziana, mi assicuro che respiri ancora, poi afferro saldamente la donna e, stringendo i denti sotto il peso, riesco a sollevarla per caricarmi la sua figura svenuta sulle spalle. Tranquilla, Kaerith, portala al sicuro! Io penso a lei...sussurro alla stregona, raddrizzando la schiena con uno sforzo controllato e tenendo lo scudo sollevato di lato per coprire entrambe. Una volta stabilizzato il carico, allungo subito la mano destra per riafferrare saldamente l'impugnatura del mio martello da guerra , non posso permettermi di restare disarmata proprio ora che la pattuglia si avvicina. Con l'anziana in spalla, lo scudo ben saldo e l'arma nuovamente in pugno, mi posiziono davanti al cancelletto, pronta a proteggere la ritirata dei civili a costo della vita. Muoviamoci, prima che la pattuglia arrivi a darci il benvenuto!
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[TdS] AP Shattered Star - Nuovi arrivi nella Societa' dei Cercatori
@Ian Morgenvelt non abbiamo il permesso per visualizzare la scheda .
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Vento di Sangue 2 - Parte 2
Freydis del clan dell'orso nero Si potrebbe fare...dico mentre le mani mi prudono... ma dovreste attaccare subito prima che tornino in acqua... poi quando si scatenerà il putiferio staccherò volentieri la testa al re pesce...
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Nuove Reclute (TdS)
Va bene , andiamo ad Homlett...
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Uccisori di Giganti - Gruppo Unico
Vedere il nano esitare con l'arco in mano e Lexander tirare fuori le sue bacchette curative nel bel mezzo del fango mi fa quasi vomitare. Un verso disgustato mi sfugge da sotto la maschera mentre tengo gli occhi piantati sui giganti là davanti. Curare i graffi adesso? Ma vi siete rammolliti?...ringhio contro Lexander, lanciandogli un'occhiata carica di fiele. E tu, nano, pianta quelle gambe corte a terra e tira con quell'arco se proprio non vuoi caricare! Inutile stare qui a guardarli in faccia. Sputo a terra, stringendo i feticci sul petto con dita impazienti, ma decido di non muovere un passo, aspettando che quelle montagne di carne facciano l'errore di accorciare le distanze per prime. Comunque concordo...lasciamo che vengano avanti loro a prenderci , preparate le lame , appena uno di quei bestioni fa un passo di troppo ed entra nel mio raggio d'azione, lo mando a dormire direttamente nel fango. @ DM
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Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Il ricordo di quella notte asciutta e travolgente, consumata tra le assi dello stallaggio mentre i catenacci di Daran vi isolavano dal resto del mondo, brucia ancora sotto i tuoi abiti puliti come una fiammata di pura e primordiale rinascita... l'unione dei vostri corpi, coordinata con quella sapiente e protettiva maestria di Lyra che ha saputo aggirare i limiti della tua carne ferita, ha dato un senso definitivo a millenni di esilio e prigionia... ha trasformato il letamaio della frontiera nel tempio segreto del tuo risveglio, dimostrandoti che ogni singolo battito di ciglia passato in catene ha trovato il suo riscatto nell'istante esatto in cui le deine labbra hanno cercato le sue nel buio... Le scuse liturgiche e l'incredibile monologo di ringraziamento che hai rivolto ad Hanali Celani sotto la prima luce del mattino hanno sigillato questo amore imprevisto ma travolgente, permettendo alla grazia della Dea del Cuore d'Oro di scivolare tra le tue dita... la debole energia elettrica della Trama ha suturato miracolosamente i vasi lacerati, sigillando la ferita pulita ed eliminando ogni minaccia di infezione comune a questo regno mortale... ti ritrovi al massimo delle tue forze, con le gambe nuovamente salde sul ciottolato e lo spirito interamente risanato... Ora, mentre i due grossi carri varcano la soglia del cortile interno della fonderia e il vecchio Daran fissa con saggia e paterna discrezione la strada per non notare l'evidente intesa nei vostri sguardi, i tuoi sensi crepuscolari si ridestano con la massima, geometrica lucidità... i carri si arrestano sulla grande bilancia a bilico incassata nel terreno calcareo, e Lyra Thorne fa un passo avanti verso il mastro artigiano... le tue pupille d'argento scansionano ogni singola ruga bruciata sul volto del nano Thargin, analizzando la postura delle sue braccia muscolari e il modo in cui le sue dita nodose accarezzano i nodi di cuoio della barba grigia nel fumo denso della fornace centrale... Il responso del tuo istinto e la tua capacità di percepire le intenzioni sono immediati, puliti: Thargin non sta mentendo... non c'è traccia del viscido parassitismo o della paranoia burocratica che caratterizzavano gli agenti del Trono di Ferro a Secomber... la sua è la ruda e orgogliosa onestà degli artigiani del Delimbiyr, un individuo concreto che valuta la purezza del metallo unicamente per il proprio profitto e che preferisce sbarrare i portoni interni solo per non far ingolosire i fabbri rivali del porto fluviale... la tua ispezione dello spazio circostante ti conferma che l'officina è sicura, gli operai sono concentrati unicamente sui magli idraulici e la privacy del carico è interamente preservata all'interno delle mura... Il pesante portone di quercia del cortile si chiude alle vostre spalle con un boato sordo, isolandovi dal molo e riducendo lo stridore della città a un brusio soffocato... Thargin fa scattare il catenaccio di ferro, per poi voltarsi verso Lyra con uno scrigno di legno rinforzato e un rotolo di pergamena tra le mani nodose, pronto a formalizzare l'acquisto... L'assenso silenzioso impresso nei tuoi occhi crepuscolari scioglie l'ultima frazione di secondo di esitazione... Lyra Thorne fa un passo avanti verso il tavolo da carpentiere con una fiera leggerezza nei movimenti, intingendo la penna d'oca nel calamaio per apporre la sua firma specchiata sulla bolla di scarico dei Lord... Thargin annuisce con un grugnito di soddisfazione, aprendo lo scrigno sul legno del bancone... Per garantire la massima sicurezza ed evitare il trasporto di trentasei chili di conio pesante, il nano formalizza il pagamento dell'intero valore di quattromila monete d'argento stendendo sul tavolo una Lettera di Credito commerciale sigillata con la ceralacca della tesoreria dei cambiavalute della città, che attesta il deposito della fortuna nei forzieri blindati di Loudwater, protetti dalle guardie dei Lord... accanto al documento, Thargin vi consegna un sacchetto di tela contenente cinquanta monete d'argento per disporre subito del conio liquido immediato necessario per le spese della giornata... Per la prima volta da quando avete abbandonato Secomber, il peso dell'incertezza economica si dissolve , la pergamena tascabile e sicura svanisce nel corsetto di Lyra, mentre la scarsella degli spiccioli viene stretta alla sua cintura con un sospiro di profondo sollievo... Non c'è spazio per l'ozio sotto le travi annerite di Thargin: imbracciata la glaive per poggiarla momentaneamente contro la parete calcinata, offri il vigore della tua carne interamente risanata per aiutare il vecchio Daran nelle operazioni di scarico... Le braccia massicce del boscaiolo e la tua precisione geometrica sollevano le pesanti barre di ferro grezzo dai pianali dei carri, allineandole sulle cataste di stoccaggio della fonderia con una sequenza di colpi sordi e ritmici... ad ogni pezzo rimosso, i mozzi di legno e le balestre dei due mezzi si sollevano visibilmente, liberati finalmente dal giogo di quel carico pesante che per giorni ha dettato il ritmo forzato della vostra fuga... i cavalli da tiro emettono piccoli nitriti di sollievo, avvertendo l'improvviso alleggerimento delle stanghe... Thargin esamina l'ultima pila di metallo con un'occhiata clinica e calcolatrice, prima di ripulirsi le mani nodose sul grembiule di pelle di bue e rivolgersi a te, stringendo i nodi di cuoio della sua barba grigia... Il ferro è tutto nei miei magazzini, elfo... e la bolla è registrata... dice il mastro artigiano, la voce profonda che sovrasta lo stridore dei magli idraulici azionati dal fiume, l'affare con Thargin è concluso in onore. Avete dell'ottimo materiale e quella ragazza sa come condurre una trattativa della valle... se cercate un posto sicuro dove spendere una frazione di quel dazio e far riposare la testa lontano dai parassiti del porto, vi consiglio di risalire la via dei mercanti fino alla locanda Della Lancia Spezzata... il proprietario è un vecchio soldato della guarnigione che non ama le intromissioni delle gilde e serve della birra che rimette al mondo i viandanti... Il nano fa scattare nuovamente i pesanti catenacci di ferro, spingendo i battenti di quercia per riaprire il cortile interno verso la luce pulita del mattino... la banchina orientale vi si palesa davanti agli stivali, animata dal passaggio pacifico di barcaioli e carrettieri rionali sotto il sole di Ches... Lyra Thorne risale sul sedile di guida del carro principale tenendo la scarsella dell'argento vivo alla cintura, mentre Daran prende posto sul secondo mezzo, tenendo le redini pronte per liberare la via davanti alla fonderia
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Il Tempo dei Perduti
Mentre l'oscurità inghiotte definitivamente i Colli , vi lasciate alle spalle le carcasse delle due vedette e vi rimettete in marcia, muovendovi a piedi con estrema cautela lungo il margine della pista innevata... Lasciate i cavalli al sicuro e al coperto tra gli abeti fitti, legandoli saldamente affinché non si muovano, e proseguite in fila indiana sfruttando la mappa fornita dall'Abbazia... L'avvicinamento alla gola rocciosa si rivela una marcia silenziosa e tesa, avanzate passo dopo passo nella neve profonda, camminando tenendovi radenti alla parete di roccia occidentale, dove i massi sporgenti e le ombre lunghe create dal crepuscolo vi offrono una copertura ideale contro eventuali altre ronde della tribù dell'Osso Rotto... Erika apre la fila scrutando ogni anfratto ghiacciato con il falcione pronto, mentre Vaulath calpesta il terreno con la naturalezza tipica dei goliath, attento a non far scricchiolare la crosta gelata, e più dietro Shage e Akseli chiudono la colonna, scambiandosi occhiate d'intesa nel buio mentre il bagliore arancione del falò nemico inizia a riflettersi sulle rocce davanti a voi, segnalandovi che la tana dei goblin è ormai a poche decine di metri... Invece di entrare dal fondo della gola, dove sareste allo scoperto, vi arrampicate con cautela lungo uno stretto sentiero di cacciatori che risale lo sperone roccioso, muovendovi come ombre tra i massi coperti di ghiaccio e guadagnando quota fino a raggiungere una sporgenza sopraelevata che vi permette di dominare l'intero accampamento dall'alto senza essere visti... La vista che vi si para davanti da quassù vi mozza il fiato, confermando le parole spezzettate del corvo, ma rivestendole di una realtà ben più agghiacciante... La gola è un alveare di attività caotica e degradata, decine di goblin lerci si aggirano tra tende di pelle strappata, urlando e battendo lance di legno contro scudi improvvisati, mentre altri worg camminano nervosi vicino a gabbie d'ossa, ma l'intera tribù si tiene a debita distanza dal centro esatto del campo... Lì, vicino a un immenso fuoco che lancia scintille verso il cielo nero, si trova la figura indicata dal volatile... Non è un uomo, né un drow, e nemmeno un comune mostro delle Valli, è una creatura dalla pelle grigia e tesa, completamente priva di peli, i cui tratti somatici sembrano parzialmente svuotati di volume, come se la sua stessa carne stesse faticando a mantenere una profondità tridimensionale, e l'essere cammina avanti e indietro con un passo ritmico, innaturale, fermandosi continuamente di fronte a una delle pareti rocciose della gola... sentite un brivido colpirvi alla schiena quando notate la roccia in quel punto , la pietra ha perso ogni sporgenza, ogni venatura naturale e appare come un muro piatto, bidimensionale e opaco, una vera e propria crepa geometrica nella realtà... Il senza pelo tocca la superficie bidimensionale con le dita grigie, muovendo le labbra in un muto e incessante barlume di parole che non producono alcun suono, mentre attorno a lui il terreno circostante appare completamente privo di consistenza, una zona morta dove persino la neve sembra aver smesso di riflettere la luce del fuoco... Il capo grigio e senza pelo interrompe bruscamente il suo fitto confabulare muto di fronte alla parete bidimensionale, la sua testa scatta di lato con un movimento angoloso, quasi meccanico, puntando la faccia piatta verso la boscaglia esterna... non verso la vostra sporgenza, ma molto più indietro, lungo il sentiero da cui siete venuti, e un istante dopo le sue labbra grigie si spalancano ed emettono un sibilo acuto e stridente, simile a ferro che gratta su una pietra tombale... A quel richiamo, il caos della tribù dell'Osso Rotto cessa all'istante, i goblin smettono di battere i legni, i worg rizzano il pelo lungo la schiena e fissano i boschi esterni, le loro narici che fremono all'unisono nell'aria gelida... l'odore insolito dei cavalli dell'Abbazia rimasti nascosti tra gli abeti fitti, o forse il sangue fresco delle due vedette uccise rimasto sulla pista, ha attirato l'attenzione del campo... Il capo grigio solleva un braccio teso, indicando la direzione esterna alla gola, e cinque goblin cacciatori balzano in groppa a tre enormi worg, scattando in avanti e superando di slancio lo sperone roccioso a caccia di quella traccia sospetta... passano proprio sotto di voi, correndo sulla neve profonda, completamente ignari del fatto che voi siate appostati sulla sporgenza esattamente sopra le loro teste, e voi rimanete immobili, trattenendo il respiro e perfettamente celati dall'oscurità della notte, mentre la pattuglia si allontana per controllare i boschi... nel centro della gola, l'essere grigio torna a voltarsi verso il muro piatto della roccia, e notate che la crepa bidimensionale sta iniziando ad allargarsi impercettibilmente, mangiando i contorni delle pietre circostanti come una macchia scura che consuma il volume della roccia... @ Tutti
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Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Il calore viscerale di quei baci appassionati, strappati alla noia del viaggio ogni volta che le pendenze calcaree concedevano ai cavalli una tregua dalle buche, si riverbera lungo le tue membra come un balsamo rigenerante, rendendo tollerabile il bruciore sordo al fianco sinistro e dissipando la paranoia della latitanza... in quel contatto pelle a pelle a ridosso del sedile di guida ti sei sentito finalmente completo, un'ancora di carne e promesse che salda il tuo spirito antico al presente di questo Faerûn ferito... ma non appena l'ombra massiccia delle mura cittadine si allunga sui teloni dei carri, la maschera del guerriero torna ad avvolgere i tuoi lineamenti... scivoli giù dalle stanghe di legno con un movimento fluido, riprendendo a piedi il tuo ruolo geometrico di guardiano rasente alle ruote del primo mezzo, la glaive parzialmente celata sotto i lembi del mantello grigio lacerato... Assecondando la tua fiducia, Lyra Thorne raddrizza la schiena sul sedile, stringendo le redini del tiro principale con una rinnovata, ferma dignità commerciale... sprona i cavalli a passo d'uomo, facendo avanzare la colonna fino a ridosso della sbarra di ferro della Porta Occidentale, dove due guardie della guarnigione in armature borchiate e mantelli verdi si staccano dal perimetro del corpo di guardia reggendo alte le torce di sego... Fermi i carri. Provenienza e carico... ordina il doganiere più anziano, la voce stanca di chi ha registrato foraggio e mercanzie per l'intera giornata di Ches, mentre il riflesso arancione delle fiamme illumina i lineamenti misti di Lyra e la tua imponente figura argentea... La mezzelfa non esita... non c'è traccia di timore o sotterfugio nel suo sguardo cangiante mentre porge la bolla di transito delle merci e indica con un cenno fiero della mano le casse disposte sotto i teloni... Arriviamo dalla bassa valle, diretti ai mercati fluviali... risponde la ragazza, la voce ferma, pulita, che ritrova l'esatta fermezza pratica delle contrattazioni d'onore, trasportiamo barre di ferro comune da fonderia per i maniscalchi delle banchine orientali... due carri, sei cavalli da tiro e due uomini di scorta... Il doganiere esamina la pergamena commerciale con dita lente, scostando per un millesimo di secondo il telo del primo carro per saggiare con il guanto di cuoio la pesantezza delle barre metalliche... lo scricchiolio del ferro risuona pulito nel crepuscolo, del tutto privo di contrabbando o merci proibite dalle leggi dei Lord... lo sguardo della guardia si posa per un istante sulla tua lancia inastata e sulla crosta scura che ti macchia la tunica al fianco, ma nella frontiera ruda del Delimbiyr un mercante che viaggia con una scorta armata e ferita è la normalità, non un crimine... il Trono di Ferro è un'ombra lontana quassù, e l'argento di Lyra pesa esattamente quanto quello degli altri... Il dazio d'ingresso per i metalli pesanti è di quattro pezzi d'argento a carro, più due pezzi di rame per la sosta dei cavalli... dichiara il soldato, restituendo il documento alla ragazza... Lyra Thorne infila le dita nella scarsella quasi vuota e poggia sul legno della garitta le otto monete d'argento guadagnate sui crinali, sigillando la transazione legale senza che nessuno avanzi un'obiezione o perquisisca i dettagli dei vostri focolari... lo schiocco della sbarra di ferro che si solleva fende la sera, aprendo finalmente il varco... I carri riprendono a muoversi, superando l'arcata di pietra della porta maestra per immettersi nel labirinto di Loudwater... La città vi accoglie con il brusio sommesso e caotico delle sue vie ciottolate, illuminate dalle lanterne ad olio appese alle travi delle case a graticcio e animate dal passaggio di mercanti, boscaioli e barcaioli che affollano le taverne rionali a ridosso del fiume... l'odore acre di fumo di torba, birra buona e saggina sostituisce il profumo di ginestra della brughiera, annunciando il compimento della vostra fuga... Daran conduce il secondo mezzo tenendo gli occhi fissi sulla retroguardia, mentre Lyra guida il tiro principale verso una via laterale che scende dolcemente verso il quartiere del porto, cercando un'insegna sicura o uno stallaggio riparato dove far riposare le bestie e la tua carne ferita prima che scatti il coprifuoco... Le ruote dei carri svoltano infine sotto un'arcata di pietra annerita dal fumo, dove un'insegna di ferro battuto dondola cigolando nella penombra della sera rionale... È una locanda di barcaioli protetta da un alto muro di cinta di pietra grigia, isolata dal caos delle banchine principali... Lyra Thorne accosta i cavalli stremati nel cortile interno dello stallaggio, e lo schiocco sordo dei pesanti portoni di legno che Daran sbarra immediatamente alle vostre spalle sigilla una volta per tutte la fine del vostro lungo viaggio... aiutato dal vecchio boscaiolo, scivoli giù dalle stanghe stringendo i denti per il bruciore sordo al fianco sinistro, vigilando nell'ombra mentre i teloni del ferro pesante vengono mimetizzati sotto strati di vecchie reti da pesca e canapa logora per non attirare sguardi paranoici... la mezzelfa si assicura che i cavalli abbiano una posta asciutta e del fieno secco per farli tacere, prima di contare le ultime monete di rame rimaste nella scarsella per stringere l'accordo con il locandiere della locanda, esigendo una stanza privata e bende fresche per pulire il tuo squarcio... La notte all'interno delle mura scorre calda, asciutta, protetta dal coprifuoco dei Lord e dal silenzio rionale della città fluviale... per la prima volta da quando siete fuggiti dai mercati inferiori, non ci sono pagliaricci di paglia gelida ad attendervi... il riposo profondo della carne mortale agisce come un balsamo sacro sulle tue fibre eladrin, permettendoti di dormire accanto alla mezzelfa e di attingere nuovamente alle scarse ma pure energie della Trama... Quando la prima luce pulita del mattino di Ches filtra attraverso le fessure delle imposte di legno, il bruciore sordo sopra l'anca è ormai un ricordo lontano... la crosta scura si è stabilizzata, i muscoli delle gambe hanno ripreso il loro totale vigor geometrico e lo spirito si ridesta al massimo delle sue capacità... Ti ritrovi in piedi nel cortile interno dello stallaggio un'ora dopo l'alba, mentre il fumo bianco delle prime fucine urbane inizia a salire nel cielo terso della piana... Lyra Thorne si avvicina alla tua figura stringendosi nello scialle pulito, e nei suoi occhi cangianti si riflette l'assoluta e imminente necessità pratica di muovere i passi successivi... le finanze rimaste nella scarsella dopo il pagamento del dazio doganale e dell'alloggio sono minime, e il prezioso carico di ferro deve essere mutato in argento sonante prima che la giornata finisca... al vostro fianco, il vecchio Daran finisce di controllare i mozzi dei carri, indicando con un cenno dell'accetta la direzione del porto... Le banchine orientali stanno aprendo i battenti proprio ora, Silyndor... sussurra il vecchio boscaiolo, sputando a terra prima di imbrigliare i cavalli da tiro, lì c'è un'officina indipendente gestita da un vecchio nano di nome Thargin... è un artigiano onesto che compra metallo grezzo per le chiatte fluviali e paga in moneta buona, senza fare le storie burocratiche o imporre i monopoli delle grandi gilde di Secomber... io dico di puntare dritti da lui... Annuisci, e la carovana si mette immediatamente in movimento lungo il ciottolato bagnato di Loudwater, abbandonando il cortile protetto dello stallaggio per addentrarsi nel labirinto di vicoli del distretto artigianale... cammini a piedi tre metri avanti alle bestie da soma, con la glaive parzialmente coperta dal mantello grigio risistemato e gli occhi crepuscolari tesi a scansionare i passanti, i barcaioli che scaricano le merci e le prime ronde cittadine, muovendoti alla luce del sole ora che i permessi d'ingresso sono stati legalmente registrati alla sbarra... Dopo venti minuti di marcia nell'odore acre di fumo di torba e carbone, le ruote dei carri arrestano i loro mozzi davanti alla struttura più imponente del lungofiume... La fonderia del nano Thargin emerge tra i moli come una grande officina di pietra scura e travi di ferro annerite dalla fuliggine, sormontata da due alti camini di mattoni calcinati da cui sale un fumo grigio e denso che profuma di metallo fuso... i grandi battenti di legno rinforzati sono spalancati sulla via, svelando l'interno illuminato dal bagliore arancione e pulsante di una gigantesca fornace centrale... dal cuore della struttura giunge lo stridore metodico del ferro battuto e l'impatto pesante dei magli idraulici azionati dalla corrente del fiume Delimbiyr... Sulla soglia dell'officina, intento a esaminare una cassa di vecchi chiodi da chiatta con un gessetto da carpentiere tra le dita nodose, si erge la figura massiccia del proprietario... Thargin è un nano anziano e tarchiato, con la pelle del volto ridotta a una maschera di rughe bruciate dal calore della forgia e una barba grigia, foltissima, intrecciata in due spessi nodi di cuoio... indossa un grembiule di pelle di bue annerito dall'unto e dagli acidi, svelando braccia muscolari massicce come tronchi... solleva le sue piccole pupille scure verso la vostra colonna non appena i cavalli di Lyra si fermano, scansionando con una spietata lucidità i due grossi carri e la tua fiera figura argentea... appoggia le dita nodose sul fianco, ascoltando la richiesta di Lyra Thorne che, con un cenno rapido delle dita, scosta un lembo del pesante telone cerato per mostrare le barre di ferro grezzo stipate sui pianali... Il nano si avvicina ai carri a passi pesanti, estrae un piccolo martello da geologo dalla cintura e batte un colpo secco sul metallo... il rintocco acuto, cristallino, che si propaga nell'aria umida del porto gli strappa un cenno di profondo rispetto... si accarezza la barba intrecciata, riconoscendo a colpo d'occhio l'eccezionale purezza del ferro estratto dalle colline occidentali... Questo è ferro di prima scelta, ragazza... non ha le impurità della brughiera ed è perfetto per forgiare i rinforzi delle chiatte fluviali... dice l'artigiano, valutando visivamente il volume totale del carico con un'occhiata clinica e calcolatrice, la bolla d'ingresso della dogana parla chiaro e il metallo è pulito. Posso comprarlo tutto io, qui e ora, e mettervi in mano cento e cento cinquanta pezzi d'argento sonanti per scaricare i pianali prima di mezzogiorno... le mie casse sono solide e il metallo mi serve, ma per un carico di questa portata sono abituato a trattare l'affare a porte chiuse... si siete d'accordo, facciamo infilare le ruote nel cortile interno così pesiamo le barre sulla bilancia a bilico e firmiamo il contratto d'acquisto lontano dai curiosi dei moli... che ne dite? Lyra Thorne allenta la presa sulle cinghie del telone, voltandosi verso di te... la borsa è vuota, l'offerta di centocinquanta monete d'argento è ottima e legittima, e il nano si sta dimostrando un compratore concreto e professionale... la carovana attende le tue disposizioni per concludere la vendita e liberarsi definitivamente del peso del carico...
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Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Le tue parole solenni, la confessione viscerale di un amore che ha squarciato l'inerzia della tua lunghissima esistenza, calano sulla gola calcarea come un incantesimo d'interdizione... Lyra Thorne si blocca con le bende di canapa ancora tese tra le dita sane, i lineamenti misti che perdono ogni residua rigidità commerciale per farsi fragili, quasi spaventati dall'immensità di quel giuramento... per diversi secondi, l'unico rumore nel varco è il respiro affannato dei cavalli e lo scricchiolio metodico degli stivali di Daran che si occupa dei mezzi sullo sfondo, lasciandovi al centro di una bolla di silenzio irreale sotto la prima luce cinerea del mattino... La mezzelfa deglutisce a vuoto, lo sbigottimento che le accende le guance fredde di brina, mentre una singola lacrima pulita taglia lo sporco del suo viso per perdersi tra i lacci dello scialle... fissa i tuoi occhi crepuscolari, incapace di nascondere il tremito che le stringe le labbra... Silyndor... sussurra la ragazza, la voce che si riduce a un soffio teso, caldissimo, mentre fa un passo avanti nel fango per far aderire il suo busto robusto contro il tuo petto d'argento, incurante della presenza del boscaiolo, nessuno... nessuno mi ha mai guardata così. In questo mondo di fango e acciaio io ho sempre dovuto pensare solo a calcolare il peso del ferro e a non farmi ammazzare dai briganti... ma quel bacio nella stalla era vero. E se l'eredità di cui parli significa poter guardare il cielo senza il terrore di finire in catene... beh, allora voglio imparare a vederla attraverso i tuoi occhi... sono qui... non me ne vado... La mezzelfa appoggia per un millesimo di secondo la fronte contro la tua spalla sana, concedendosi quel sorriso raro, intimo, che riserva unicamente alla tua figura, prima di raddrizzare la schiena per finire di stringere il nodo attorno alla tua carne lacerata con la metodica fermezza della gente di frontiera... Poco distante, Garek solleva lo sguardo scuro dalle spoglie dei morti, ascoltando la tua offerta sulle spade corte e le tue domande sul suo futuro... afferra i due ferri comuni con un cenno rigido della testa calva, infilandoli sotto la cappa di pelle di lupo con una smorfia contratta che esprime un assoluto, spietato rispetto per il tuo acciaio... Le spade salderanno il dazio con Kren, elfo... e queste corazze mi ridaranno le monete che la gilda mi ha strappato in autunno... risponde l'uomo, la voce resa roca dalla nebbia mentre sputa a terra un rigurgito amaro, la mia vendetta è compiuta, ma per me non c'è posto a Loudwater... i mercanti neri sanno chi sono e mi darebbero la caccia fin sulle banchine del fiume. Io me ne torno tra gli anfratti dei crinali superiori, dove i soldati non osano addentrarsi... si desiderate sbarazzarvi del ferro senza farvi stringere il cappio al collo, evitate la carovaniera del bassopiano... passate dal vecchio guado dei boscaioli tre miglia più a est... la pista è accidentata per le ruote di Lyra, ma è libera da occhi indiscresci... buona fortuna, guerriero dell'argento... Il cacciatore raccoglie la sua balestra dal fango e si volta senza aggiungere un solo commiato, svanendo in pochi battiti di ciglia tra i rovi del sentiero laterale come uno spettro della brughiera... Seguendo l'indicazione di Garek, riprendete immediatamente la marcia, immettendo le ruote lungo la deviazione orientale che scavalca i blocchi della gilda... le ore di viaggio scorrono monotone, cullate dallo scricchiolio del legno pesante e dal respiro affannato dei cavalli, mentre i crinali calcarei iniziano finalmente a digradare, lasciando spazio alla vasta e aperta vallata inferiore... la marcia si protrae per l'intera giornata nel silenzio della frontiera, permettendo al calore delle bende e alla sutura mistica di stabilizzare la tua carne ferita... Il crepuscolo di Ches sta colorando di viola le acque sinuose del fiume Delimbiyr quando la boscaglia si interrompe definitivamente, svelando la meta tanto desiderata... Le imponenti mura di pietra grigia di Loudwater si ergono a ridosso delle banchine fluviali, sormontate dalle torri di guardia dei Lord e illuminate dalle prime torce della guarnigione... l'anello dei carri arresta i suoi mozzi a cinquanta metri dall'imponente Porta Occidentale, mettendovi in coda dietro a una fila di carretti agricoli e pastori locali che attendono il controllo doganale prima della chiusura notturna delle sbarre... quassù le leggi dei Lord proteggono i viandanti, e le guardie cittadine in armatura borchiata si limitano a perquisire i carichi e registrare le merci per riscuotere i normali dazi commerciali d'ingresso... Lyra Thorne stringe le redini con le nocche bianche sul sedile, voltandosi verso di te nella penombra della sera... la latitanza sui crinali è finita, la città è davanti a voi e la decisione su come presentarvi alla sbarra e dichiarare il vostro carico spetta interamente a te..
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Prima missione - Per una giusta causa
Le due drow annuiscono all'unisono al sussurro di Raskva. La guerriera scura in testa sfiora la lama ricurva, muovendosi con una lentezza felina per sfruttare l'oscurità e posizionarsi a ridosso della grata, mentre Raskva fa scivolare l'elmo pesante sulla testa, serrando i lacci di cuoio mentre si mimetizza perfettamente tra le sporgenze calcaree del condotto umido. Un battito di ciglia prima che la guerriera si muova, James si concentra. I suoi occhi si tingono improvvisamente di un rosso scuro, ardente, come braci primordiali rinfocolate dallo spirito dei cieli. Lo sciamano fissa intensamente la schiena di Raskva, convogliando quell'energia scarlatta direttamente sulla sua persona. La Benedizione della Furia della Battaglia avvolge la guerriera come un velo di calore invisibile, infondendole una determinazione sovrumana e una ferrea resistenza alla paura. Cercate in quelle condutture! Se gli agenti oppongono resistenza, abbatteteli!...tuona nuovamente la voce del capo dei tagliagole oltre la grata, ormai a meno di dieci metri. Il rumore degli stivali nella melma si fa pesante, vicinissimo. Le drow scivolano ai lati dell'apertura del condotto principale come spettri d'ebano, pronte a colpire i fianchi. Raskva si trova acquattata nell'ombra, con l'acciaio pronto e i sensi amplificati dal bonus morale di James, a un solo passo di distanza dagli sgherri del porto che stanno superando la grata con le loro lanterne schermate, del tutto ignari della vostra presenza. @ Raskva @ Tutti
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Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
L'urlo che ti squarcia la gola fende la nebbia dell'alba con la pesantezza primordiale del ferro, spazzando via secoli di leggiadra grazia militare per lasciare spazio unicamente alla feroce, spietata brutalità di un uomo che rifiuta di morire nel fango... la scarica di adrenalina incendia le tue fibre eladrin, restituendo un vigore innaturale alle gambe che tremavano per lo shock del trauma subito e costringendo la carne mortale a piegarsi alla tua volontà celestiale... spingi via il tagliagole sfruttando l'asta della lancia e compi un fluido passo all'indietro di un metro e mezzo, strappando i tuoi stracci dalla linea della sua lama corta per riportare lo scontro sulla misura millimetrica del tuo acciaio [STEM-1]... Non c'è spazio per la difesa o per calcolare le forze di un secondo affondo... l'intero peso del tuo corpo e la rabbia accumulata per la banalità di quella ferita si scaricano in un unico, disperato affondo frontale... La lama azzurrina della glaive penetra dritta nel petto dell'ultimo spadaccino del Trono, squarciando la corazza di cuoio borchiata con la violenza di un fulmine che spacca la roccia... il ferro benedetto trapassa lo sterno e fuoriesce dal dorso del mercenario con uno schiocco umido, troncando all'istante il suo ghigno d'odio e il suo urlo di battaglia... l'uomo sgrana gli occhi iniettati di sangue verso il tuo volto, le sue dita che lasciano cadere la spada corta nel fango prima di artigliare debolmente il legno della tua asta, nel disperato tentativo di rimanere in piedi... poi, le sue ginocchia cedono... estrai l'acciaio con uno strappo violento, e il guscio esanime dell'ultimo predatore della gilda collassa in avanti, piombando sopra le braci del braciere da campo con un soffocato sfrigolio che solleva un'ultima nuvola di fumo grigio... Il silenzio della gola calcarea torna a chiudersi sopra di voi come una cappa di piombo, rotto solo dal fischio del vento tra i cornicioni e dal tuo respiro affannato, rapido, che solleva piccoli cumuli di vapore nell'aria fredda... La mano sana corre istintivamente al fianco sinistro, dove il taglio profondo continua a bruciare come fango bollente e il sangue caldo inzuppa la tunica... lo scontro è terminato, il blocco dei mercanti neri è stato interamente sterminato, ma la fatica biologica di questo corpo di primo livello inizia a riscuotere il suo dazio... Dall'alto del cornicione di roccia calcarea, la sagoma spettrale di Garek si sporge oltre il ciglio... il cacciatore allenta la tensione sulla balestra ormai ricaricata, scansionando i quattro corpi immobili nel fango prima di ruotare lo sguardo scuro verso la tua figura sanguinante... la sua cicatrice sulla tempia si contrae in una smorfia di cupo e spietato rispetto davanti alla brutalità del tuo ultimo colpo... Sei ancora vivo, elfo...ringhia l'uomo , la voce ruvida che scende lungo la parete verticale di sei metri...quello scagnozzo ti ha aperto il fianco, ma il loro dazio è pagato per sempre. Rimani fermo lì e stringi lo straccio sulla ferita... scendo a darti una mano e a ripulire la pista prima che i tuoi carri ci raggiungano... Garek scompare dietro i rovi del costone superiore per guadagnare il sentiero da taglio laterale, lasciandoti solo tra i resti dell'accampamento... la via per Loudwater è libera, il ferro dei morti attende di essere depredato secondo i patti, e il pensiero del bacio impresso sulle labbra di Lyra Thorne resta l'unico faro lucido mentre attendi che i carri compiano l'ultimo miglio nella nebbia del mattino... I minuti successivi scorrono pesanti nell'imbuto della gola calcarea, scanditi unicamente dallo scricchiolio metodico degli stivali di Garek che scende lungo il costone laterale per darti manforte... il cacciatore emerge dalla nebbia mattutina a passi rapidi, ma non si dirige verso i morti... non appena le sue pupille scure intercettano la tua figura appoggiata al masso, con la mano sana che preme inutilmente contro lo squarcio profondo del fianco sinistro e il sangue caldo eladrin che inizia a inzuppare la melma calcarica, l'ibrido lancia via la balestra nel fango e scatta verso di te... Ti afferra per le spalle prima che le tue gambe svuotate dall'adrenalina possano cedere, sostenendo l'intero peso del tuo busto con la forza muscolare delle sue braccia ruvide... impreca sottovoce nella foschia del mattino, strappando con un colpo secco di coltello una striscia di tela pulita dal suo stesso mantello di pelle di lupo e stringendola con forza spietata, geometrica, direttamente sopra la tua ferita per arrestare il flusso dell'emorragia... Stringi i denti, elfo... quell'ultimo bastardo ti ha infilato il ferro dritto sopra l'anca... raschia il cacciatore, la voce pesante che perde ogni traccia di diffidenza commerciale per farsi vicina, solidale, mentre ti aiuta ad adagiarti contro la roccia asciutta, respira corto e tieni premuto qui. Il dazio è pagato e la via è pulita... non permetterò che tu muoia su questo sentiero dopo aver fatto un lavoro simile... Solo dopo essersi accertato che tu sia stabile e in grado di respirare, Garek si raddrizza e si pulisce le dita sporche del tuo sangue sui pantaloni... muovendosi tra i quattro corpi immobili nel fango, sfila le corazze di cuoio borchiato e raccoglie gli scudi di legno rinforzati, stringendo il bottino sotto la cappa con un cupo cenno di rispetto verso la portata della tua lancia... con la punta del coltello scuote le scarselle umide degli sgherri, recuperando undici pezzi d'argento comuni e una pergamena arrotolata con il sigillo in ceralacca nera del Trono di Ferro , un ordine di pattugliamento generico che ti posa sulle ginocchia bagnate, conferma che al momento la gilda non vi sta cercando... Porti le dita ancora sane alle labbra ed emetti il fischio acuto, concordato nella penombra della taverna... il segnale d'intesa rompe l'umidità dell'alba e rimbomba lungo la parete verticale di dodici metri... L'attesa dura per quasi un quarto d'ora, finché il rumore pesante degli zoccoli e lo scricchiolio metodico delle ruote sul ciottolato bagnato non annunciano il compimento dell'ultimo miglio... I due grossi carri coperti dai teloni sbucano dal fitto della foschia mattutina, avanzando a passo forzato nell'imbuto della gola... l'anziano Daran guida il secondo mezzo tenendo la scure piantata tra le ginocchia, mentre Lyra Thorne, seduta in testa al primo carro, arresta bruscamente i cavalli non appena la sua vista intercetta i resti del braciere e i quattro scagnozzi distesi nella melma... la mezzelfa scivola giù dal sedile di guida prima ancora che le ruote abbiano smesso di girare, incurante del fango viscido... corre lungo la carreggiata di quattro metri con il fiato corto e le nocche bianche, raggiungendo la tua posizione a ridosso del masso... I suoi occhi cangianti si spalancano nello sbigottimento nel vedere la benda improvvisata da Garek inzuppata di rosso... si inginocchia nel fango a ridosso delle tue gambe, e la sua consueta fermezza mercantile capitola interamente davanti al timore viscerale di averti perso... le sue mani tremanti si posano con urgenza sulla tua spalla, sostituendo lo straccio del cacciatore con bende pulite di canapa estratte dalla sua scarsella da viaggio... Silyndor... guarda cosa ti hanno fatto... sussurra la ragazza, la voce roca per il freddo e per una commozione profonda che le fa tremare le labbra frementi mentre stringe il nodo attorno al fianco con dita rapide, esperte, ti avevo supplicato di tornare intero... Daran! Porta l'orcio dell'acqua pulita dal retro del carro, presto!... Dietro di lei, il vecchio boscaiolo risale il sentiero a passi rapidi, stringendo l'accetta alla cintura e fissando i corpi con un cupo cenno d'assenso... poco distante, Garek si rimette la cappa sulla testa calva, indicando con il mento la prosecuzione della pista carovaniera che ora digrada liberamente verso la piana fluviale inferiore... la via per Loudwater è aperta, i cavalli sono al sicuro dal fango del varco, e la carovana attende le tue ultime disposizioni mentre Lyra Thorne finisce di medicare la tua carne lacerata...
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Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
Il ferro potenziato della tua lancia risponde alla rotazione del busto con la letale, geometrica pulizia di un soldato... ti avventi sul primo spadaccino prima ancora che le sue dita tremanti possano stringersi attorno all'impugnatura della lama corta... l'abominio della gilda, completamente sbilanciato all'indietro e paralizzato dal terrore nel vedere i corpi esanimi dei balestrieri, subisce l'intero arco del tuo fendente diagonale direttamente sul petto scoperto... l'acciaio azzurrino fende la foschia del mattino e spacca le costole borchiate con lo schiocco sordo di un ceppo sotto la scure, sventrando i tessuti inferiori e liberando una vampata di fetore dolciastro... il mercenario non emette nemmeno un grido: i suoi occhi si sgranano verso il riflesso lunare della tua arma un millesimo di secondo prima che il seu guscio mortale collassi a terra, scivolando nella melma calcarea... Sfrutti l'inerzia del colpo per riposizionarti istantaneamente in guardia, piantando gli stivali nel fango e riversando il tuo disprezzo glaciale contro l'ultimo scagnozzo superstite... le tue parole di condanna, l'atto d'accusa che bolla la loro dispotica organizzazione come una banda di vigliacchi abituati a taglieggiare chi non può difendersi, rimbombano tra le pareti verticali della gola calcarea come una promessa di giustizia... La tua mente, per un istante, si adagia sul pensiero consolatorio che la pratica si stia risolvendo in fretta e senza imprevisti, pregustando già il momento in cui potrai risalire sul carro accanto a Lyra Thorne... ma l'ultimo spadaccino del Trono, messo alle strette contro la parete di roccia con lo scudo sollevato, capisce che non avrà alcuna via di ritirata... la disperazione cancella ogni traccia di esitazione dal suo volto calvo, trasformando la sua paura in una furia suicida e parossistica... Invece di tentare la fuga o calare le brache davanti alla tua lancia, l'uomo emette un urlo straziante, gutturale, e scatta in avanti nel fango coprendo un metro e mezzo... con questa manovra disperata scivola agilmente oltre la traiettoria del tuo acciaio, annullando la portata della glaive ed entrando direttamente nel tuo spazio morto, a ridosso del tuo petto... spinge lo scudo di legno rinforzato con forza contro l'asta della lancia per bloccarti le dita sane, e fa partire due fendenti rapidi, feroci, con la spada corta... Il primo colpo di striscio viene intercettato dal pesante tessuto del tuo mantello grigio, che si lacera sollevando una nuvola di filamenti bagnati... ma il secondo affondo, sferrato dal basso verso l'alto con una spietata coordinazione, riesce a infiltrarsi sotto la tua guardia... Il ferro freddo della spada corta taglia la carne del tuo fianco sinistro, aprendo uno squarcio doloroso sopra l'anca... una fiammata di bruciore violento ti mozza il fiato, e il calore innaturale del tuo stesso sangue inizia a inzuppare la tunica inferiore, gocciolando nella melma... barcolli di mezzo passo all'indietro per il contraccolpo, sentendo le tempie pulsare furiosamente per il richiamo impetuoso dell'ossigeno mentre i muscoli delle gambe tremano per mantenere l'equilibrio sulla terra scivolosa... Poco sopra di voi, dal ciglio del cornicione, il fumo denso del braciere avvolge la sagoma di Garek, che sta facendo scattare furiosamente i mozzi di ferro della sua balestra per ricaricare il dazio d'anticipo, teso a preparare il prossimo dardo mortale...e l'ultimo sgherro della gilda è a un palmo dal tuo viso, con la lama lorda del tuo sangue... @ Danni
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Capitolo 1 - La notte degli Eroi
Vivienne Larksong Il fumo bagnato continua a bruciare gli occhi, ma non perdo di vista il mio bersaglio. Il coboldo che ho intercettato prima è ancora vivo nonostante la botta precedente e, spinto dal terrore, tenta un ultimo, disperato scatto per superarmi e dare l'allarme alla pattuglia sul fronte del tempio. Non possiamo permettere che quella ronda scopra i civili che Chand sta facendo defluire dal retro. Senza rinfoderare il martello e mantenendo lo scudo ben saldo a protezione del corpo, stringo le armi e fisso lo sguardo sulla piccola creatura che tenta di scartare oltre la mia guardia. Sfruttando la mia prontezza in combattimento, attingo a quel legame ancestrale che si sta rigenerando nel mio petto; evoco il potere divino concentrando l'energia direttamente attraverso il mio equipaggiamento, richiamando la luce radiosa per colpirlo a colpo sicuro prima che mi sfugga. La tua corsa finisce qui!...esclamo con fermezza. Una colonna di luce argentea e splendente cala perpendicolarmente dal cielo direttamente sul coboldo, ignorando la coltre di fumo e investendolo in pieno nel tentativo di incenerire la minaccia prima che scappi... @ DM
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Topic di Gioco - In un Mondo di Fili Spezzati
L'eco di quel bacio rubato continua a bruciare sulle tue labbra frementi come un marchio di fuoco celestiale, infuocando ogni singola cellula della tua carne mortale e convertendo il tumulto delle emozioni represse nell'argine definitivo contro la paura... la maschera impenetrabile che ha avvolto i tuoi lineamenti si riflette sulla pietra bagnata del cornicione, cancellando l'ombra di Miyeritar per lasciare spazio unicamente alla spietata, geometrica lucidità del guerriero... sollevi la glaive nel silenzio dell'alba e pretendi la grazia dal Padre degli Elfi... la supplica liturgica viene accolta all'istante dalla Trama, e l'acciaio della tua lancia risponde vibrando nelle tue dita sane... un riflesso lucido, purissimo e azzurrino corre lungo il tagliente della lama, purificandola dalla brina del mattino e infondendola di un vigore innaturale che squarcia il velo della foschia... Ora... sussurra Garek, i suoi occhi scuri che brillano di una ferocia paranoica al sentire il tuo comando... Il cacciatore non commette l'errore di tradire la vostra posizione: con un movimento calcolato, scaglia un pesante masso calcareo oltre il cornicione opposto, facendolo franare con un boato sordo sul fondo della gola, ma a trenta metri di distanza da voi, verso l'uscita della carovaniera... L'impatto improvviso spezza l'inerzia della pattuglia del Trono di Ferro con la spietata efficacia di una trappola... convinti che un carro o un viandante stia forzando il blocco a valle, i due mercenari al focolare balzano in piedi afferrando il ferro, mentre i due balestrieri voltano completamente le spalle al vostro costone, spianando le armi cariche verso la nebbia lontana da cui è giunto il rumore... È il millesimo di secondo che attendevi... non c'è bisogno di un salto folle nel vuoto che ti spezzerebbe le gambe sulla roccia; sfrutti la pendenza della vecchia pista da taglio abbandonata per scivolare giù lungo il costone con la rapidità di uno spettro argenteo, piantando gli stivali nel fango calcareo della gola senza emettere un solo rumore metallico... ti ritrovi a tre metri esatti dalle loro schiene scoperte, nel punto cieco della loro visuale, protetto dal fumo denso del braciere e dalla foschia dell'alba... Il ferro potenziato della tua glaive compie un arco orizzontale, perfetto, che taglia la nebbia mattutina prima ancora che i mercenari possano avvertire lo spostamento d'aria... L'acciaio benedetto da Corellon intercetta la nuca e la spalla del primo balestriere della gilda, che si trova ancora ruotato verso il falso diversivo... l'impatto è sordo, spietato... la lama azzurrina spacca le vertebre e la corazza di cuoio borchiata con lo schiocco secco di un ceppo sotto la scure, sventrando i tessuti inferiori e recidendo all'istante ogni suo stridore... l'uomo crolla in avanti con la faccia immersa nella melma, morendo prima ancora di aver potuto premere il grilletto della sua arma... ti ritrovi al centro della gola di quattro metri con la lancia lorda di sangue nero, mentre l'efficacia dell'imboscata si completa dall'alto... Dal ciglio della roccia, la balestra di Garek scatta con un sibilo secco e letale che lacera la nebbia del mattino... il dardo del cacciatore, mirato con assoluta e spietata precisione, trafigge dritto alla gola il secondo balestriere del Trono un attimo prima che possa voltarsi... il dardo penetra interamente la carne e l'uomo emette solo un gorgoglio soffocato, lasciando cadere l'arma nel fango prima di accasciarsi esanime accanto al compagno... I due spadaccini rimasti vicini al focolare si voltano di scatto, i loro volti ridotti a maschere di puro terrore nel vedere i loro due tiratori scelti eliminati in un battito di ciglia senza aver potuto sparare un solo colpo... Un agguato! Alle spalle!... urla il più vicino dei due, la voce strozzata dal freddo mentre tenta disperatamente di arretrare per estrarre la spada corta, le dita che gli tremano vistosamente sul fodero bagnato... Al suo fianco, il secondo spadaccino emette un grugnito di puro panico; stringe i denti e riesce a sfilare di scatto il proprio ferro dal fianco, sollevando lo scudo di legno rinforzato per stringersi contro la parete di roccia calcinata, cercando disperatamente di coprirsi il fianco...
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Un Futuro Migliore
Dardan ha risposto a Alonewolf87 a un discussione Discussioni in Ritorno al Tempio del Male ElementaleGarok Fireheart , mezzo gigante combattente psionico Se lo portiamo dal conte rischiamo di non sapere mai cosa si trova al suo interno , ma se cerchiamo di aprirlo con la forza rischiamo di rompere ciò che si trova all'interno... non è affatto una scelta facile , ed io non ho altre idee da suggerire...
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[TdS] AP Shattered Star - Nuovi arrivi nella Societa' dei Cercatori
@Alonewolf87 hai già scelto il tratto che ci darai per la campagna?
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Un Nuovo Inizio
Tukgrik Duskhorn Mha cosa vuoi che ti dica ragazzo...rispondo al professore...ho passato gli ultimi quarant'anni sotto terra...e non sono per nulla interessato a tutto questo... comunque anche se sono contrario se proprio volete andare dalla succube verrò con voi...
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