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Dardan

Circolo degli Antichi
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  1. Lord Theremen ascolta i vostri interventi uno a uno, annuendo solennemente alle parole di Shage e incrociando lo sguardo risoluto di Akseli. Quando Erika esprime l'urgenza di partire immediatamente, senza nemmeno attendere l'alba, l'espressione del regnante si fa ancora più seria. Rimane un istante in silenzio, valutando il peso di quella richiesta nel cuore dell'inverno. La vostra determinazione vi fa onore, e la fretta di Erika non è dettata da avventatezza, ma da una saggia percezione del pericolo, esordisce Lord Theremen, la voce che risuona ferma nella sala. Si volta verso lo scrittoio, afferra una pergamena di pesante fibra vegetale, intinge la penna nell'inchiostro e scrive con tratti rapidi ma decisi. Asciugata la ceralacca rossa, vi imprime il sigillo di Highmoon — la mezzaluna d'argento racchiusa tra le fronde. Passa il documento ad Akseli. Questo è il salvacondotto per l'Abate. Vi aprirà le porte del Fascio Dorato senza che dobbiate fornire spiegazioni alle guardie di confine di Mistledale. Il Lord si concentra poi sulla richiesta di cavalcature avanzata da Akseli e sostenuta da Erika. Avete ragione, il tempo è il vostro nemico peggiore. Highmoon ha le stalle decimate dalla spedizione di Cassandra, ma non vi lascerò andare a piedi sotto la neve delle Valli. Nelle scuderie del palazzo ci sono quattro robusti cavalli da tiro leggero della Valle, abituati ai climi rigidi e ai sentieri ghiacciati. Vi verranno affidati immediatamente, insieme a razioni da viaggio per una settimana. Erika, il tuo destriero guiderà la colonna. Il regnante guarda infine Vaulath e Shage, stringendo le braccia al petto. Andate dunque. Se partite ora, cavalcherete nell'oscurità e nel gelo pungente dell'inverno delle Valli. Il sentiero verso nord-ovest che attraversa i boschi fino a Mistledale è insidioso di notte, specialmente con l'attività dei goblin . Ma capisco il vostro punto: il freddo della notte è nulla in confronto alla minaccia di quel medaglione. Lord Theremen fa un passo indietro e vi saluta con un cenno formale del capo, un gesto di profondo rispetto per dei viandanti che si stanno facendo carico del destino della regione. Che Chauntea vegli sui vostri zoccoli, Vaulath. E che la fortuna guidi le vostre lame. Le porte sul retro della fortezza sono aperte per voi. @ Tutti
  2. Dardan ha risposto a Dardan a un discussione TdS in La luna Rossa
    Scusate non ho avuto il tempo per fare il topic di recap , vedo se riesco domani , ma nel caso delle terre esterne Ouroboros anche se avete la mappa e gli amuleti non sapete niente .
  3. Mevrah , The Witch Un’esalazione gelida e silenziosa sfugge dalle fessure della mia maschera di legno, mentre i miei occhi si restringono dietro le orbite intagliate. Le mie dita artigliate smettono di giocherellare con i feticci e si stringono in un pugno nodoso. Le cicatrici che mi rigano le braccia pulsano di una consapevolezza fredda e calcolatrice: il predatore non è fuggito, ha solo cambiato corsia stradale, camminando nel riflesso marcio di questo mondo. Volto le spalle ai cadaveri con totale indifferenza e compio tre passi felpati nel fango, lasciando che le mie gambe tatuate e scoperte ignorino il gelo. La mia voce torna a farsi sentire, viscida e tagliente, per spiegare a questi stolti la vera natura della minaccia. Piangete pure i vostri morti, ma sappiate che il vostro assassino sta calpestando lo stesso identico terreno. Solo... sul lato sbagliato dello specchio. Sollevo un braccio forzato dalle mie innaturali modificazioni rituali, indicando il vuoto davanti agli argani del portone che il gigante voleva manomettere. Cammina nel Piano delle Ombre. Un intero mondo parallelo che copia la conformazione della nostra patetica realtà, dove ogni singolo passo lì equivale a uno spostamento quaggiù ed è da quella dimensione che sta studiando i nostri movimenti, pronto a bucare di nuovo il velo. Inclino la testa di lato con un movimento innaturale, fissando il punto esatto in cui la creatura è svanita nel nulla. Prevedere il punto esatto in cui aprirà il prossimo portale è impossibile. Tuttavia, combinando la giusta magia divinatoria per squarciare l'oscurità con delle ipotesi logiche sulle sue prossime mosse, potremmo capire a cosa punta prima che colpisca ancora. Fisso i soldati e i miei compagni, sollevando leggermente il tono della voce, lasciando che risuoni gracchiante e carica di disprezzo per attirare l'attenzione di chiunque si trovi nei paraggi. Qualcuno tra voi ratti di città sa se in questo posto miserabile striscia un divinatore che sappia davvero guardare oltre il velo, o siete rimasti solo con dei ciarlatani buoni a vendere fumo alle vecchie? @ DM
  4. Vedo di spiegare le mie parole. Supponendo che il mio personaggio riesca a battere le due drow , si ritroverebbe con gli altri due personaggi a punti ferita negativi e non avendo cure a disposizione dovrebbe andare a cercare in una fortezza che non conosce e che sembra piuttosto ampia e labirintica lasciandoli li dove sono e visto che i due gnomi sono scappati è certo che abbiano chiesto aiuto mettendo in allarme tutta la fortezza ed il primo posto dove verrebbero a cercarci è l'ultimo posto dove siamo stati visti... Considerato questo la cattura del mio pg sarebbe solo questione di tempo e torneremmo comunque al punto di partenza. Per questo dico di lasciar stare e di continuare da dove abbiamo iniziato.
  5. Vivienne Larksong Il tunnel sprofonda nuovamente in una semioscurità opprimente non appena l'algido bagliore di Selûne si dissolve. La debole luce della lanterna di Gib proietta ombre distorte e tremolanti sulle pareti di pietra, rivelando una scena caotica e brutale. Il pesante rintocco metallico della mazza di Kaerith che impatta contro l'armatura di Chand risuona nella galleria come una campana a morto. Sgrano gli occhi nel buio, mentre un brivido di preoccupazione mi attraversa la schiena nel sentire il grugnito di dolore del guerriero... Per le lacrime della Signora... penso, vedendo la massa brulicante di pelo grigio che approfitta della caduta del tenente per sommergerlo. Ma prima che possa muovere un passo per aiutarlo, la magia invisibile di Caelum agisce: Chand viene scivolato all'indietro sul pavimento viscido, strappato d'un tratto dalla morsa dei roditori. Sentendo il suggerimento del mio compagno , non perdo un solo istante. Sfrutto lo spazio appena creatosi tra il guerriero e lo sciame superstite. La mia fede e il richiamo del mio stesso sangue si fondono in un'unica, ferma intenzione: proteggere i miei alleati e purificare quella piaga immonda. Sollevo nuovamente il palmo aperto verso l'alto, e sento le mie dita quasi riflettere la luce argentea di stelle invisibili dalle profondità della terra. Madre della Notte, riversa il tuo algido giudizio su queste creature della piaga e riduci in cenere l'oscurità!...esclamo con forza, e la mia voce risuona ferma e priva di esitazione nel tunnel In perfetto tempismo con il quadrello che sta per scoccare dalla balestra di Caelum e con i fendenti di lancia che Chand si appresta a sferrare mentre si rimette in piedi, invoco un nuovo strato di luce sacra. Non ho bisogno di avanzare nel fango o tra le interiora dei topi; la punizione di Selûne piove dall'alto, ignorando ogni ostacolo. @ DM E' il fuoco che arde il mio unico sovrano .
  6. Mastico l'ultimo pezzo di stufato, deglutisco con calma e appoggio le posate sul tavolo. Poi alzo lo sguardo sul dragonide, piantando i miei occhi nei suoi, celesti e limpidi, lasciando che un lampo di assoluta serietà fenda per un istante la nebbia fitta e opprimente dei miei pensieri. Il mio nome è Angbroda, esordisco, mantenendo la tonalità della voce ferma e profonda, nonostante le troppe notti insonni passate a fuggire verso meridione. Angbroda Belgermin, figlia di Hrothgar il Rompi-Scudi. E non darti pena per la strada che mi sono lasciata alle spalle... la fatica del corpo non è nulla, non mi spaventa affatto. È la quiete di questi posti che a volte pesa molto più del cammino stesso. Lancio una rapida occhiata alla mia spada posata sul tavolo da pranzo. Controllo che l'arma stia continuando a fare la brava e a non attirare troppe attenzioni, poi torno a fissare Wulfar. Un sorriso amaro, quasi impercettibile, mi increspa le labbra mentre ripenso alle sue parole sul sacerdote e sulla sua divinità dei campi. Il mio popolo non conosce i vostri dei del sud, così mansueti e dai nomi gentili, continuo, tenendo ben nascosto dietro una maschera d'indifferenza il tormento che spinge contro le mie tempie. Noi professiamo l'Antica Fede. Crediamo nelle forze primordiali della terra, del ghiaccio perenne e del sangue. Nelle entità inconoscibili che dormono nei tumuli sotto la grande montagna e oltre le stelle fredde, quelle che governano il caos primordiale... Afferro il secondo contenitore di birra che il locandiere mi ha spillato, sollevandolo di pochi centimetri verso il suo muso scaglioso per sancire un brindisi silenzioso ma solenne. Grazie per la bevanda e per le dritte sulla caccia, Wulfar. Se una qualche bestia feroce o un mostro innaturale dovesse spingersi troppo vicino ai confini di Teniat, ti porterò la sua carne da cucinare. faccio per alzarmi ma proprio in quel momento, sento una strana e fulminea pressione contrarsi dietro le orecchie. Il tepore avvolgente della taverna e l'odore dello stufato svaniscono in un battito di ciglia, rimpiazzati da un brivido geometrico, assurdo e spaventosamente familiare che si irradia dalla base della nuca fino al midollo. Non puoi nasconderti tra i deboli dell'estate meridionale... sussurra una frequenza gelida, strisciante e priva di labbra all'interno della mia testa. Il tuo destino è già stato tracciato sulla pietra... figlia del nostro sangue... rispondi al richiamo dell'abisso che ti appartiene... La scatola cranica ricomincia a pulsarmi con violenza inaudita, minacciando di farmi cedere alla follia collettiva proprio qui, sotto gli occhi degli avventori. Sento il sangue pompare forte e la magia caotica risalire dallo stomaco come una marea ribollente. Non posso cedere adesso. Non qui. Allungo la mano sinistra sulla spada, stringendo le dita attorno all'elsa e sussurrandole a fior di labbra, con un filo di voce impercettibili...Sta' buona, muoviamoci da qui...Mi sembra quasi di avvertire una vibrazione d'assenso metallico provenire dalla guardia, una risposta secca che mi dà la forza di reagire. Mi alzo di scatto dalla sedia di legno, che striscia sul pavimento producendo un rumore acuto. Afferro l'arma, me la rimetto a tracolla con un movimento rapido e secco, e lascio cadere sul bancone le monete d'argento pattuite per il vitto e l'alloggio, senza voltarmi a guardare Wulfar. Spingo con decisione la pesante porta di quercia della locanda ed esco all'aperto, venendo investita in pieno dall'aria del villaggio. Prendo un lungo e profondo respiro per placare i battiti del cuore e costringere le Madri a tornare nel silenzio della mia mente. Mi guardo intorno, stringendo i denti, e focalizzo lo sguardo sulla direzione che mi ha indicato il dragonide. Con passo pesante ma risoluto, inizio a camminare , puntando dritta verso il tempio di Chauntea.
  7. Dardan ha risposto a Dardan a un discussione TdS in La luna Rossa
    Visto che vi vedo belli carichi e pronti per uscire da ouroboros , vi ricordo che non sapete nulla della terra che si trova oltre le mura .
  8. Dardan ha risposto a Dardan a un discussione TdS in La luna Rossa
    Nel momento funzionerà come detto.
  9. Dardan ha risposto a Dardan a un discussione TdS in La luna Rossa
    Pensavo di averlo già fatto capire 😁
  10. Dardan ha risposto a Dardan a un discussione TdS in La luna Rossa
    Si .
  11. Dardan ha risposto a Dardan a un discussione TdS in La luna Rossa
    Direi che è giunto il momento per un avanzamento di livello. @Cronos89 @Daimadoshi85 @Landar @shadyfighter07 @Theraimbownerd
  12. Lord Theremen stringe i pugni dietro la schiena, incassando il colpo della vostra iniziale diffidenza. Non c'è rabbia nel suo sguardo, solo la pesante consapevolezza di un regnante che vede i propri confini farsi sempre più fragili. Avete fatto bene a dubitare di chiunque, Vaulath, dice il Lord con voce ferma, guardando il mezzelfo. La prudenza vi ha salvato la vita. Lente di Ossidiana... Sudario di Cenere... questi nomi non dicono nulla alle mie cronache, ma il quadro che dipingete è catastrofico. Se quel diario dice il vero, chiunque abbia orchestrato la caduta di Padre Lucas si muoverà presto per gli altri due pezzi. Il Lord torna a fissare il panno scuro sul tavolo, poi solleva lo sguardo su Akseli. Mi chiedete di custodirlo qui? Vi rispondo con franchezza: no. Questo palazzo è fatto di pietra e ferro, difeso da uomini con spade. Non abbiamo le difese mistiche per contenere un'aura che spezza le magie di un tempio. Se lo tenessi qui, Highmoon diventerebbe il bersaglio di forze che non posso respingere, specialmente ora che Cassandra è via con i fanti. Il Lord cammina verso la mappa delle Valli appesa alla parete, picchiettando il dito su un punto specifico a nord-ovest di Highmoon. Se volete che questo medaglione venga neutralizzato, c'è solo un posto nelle Valli capace di farlo in questo momento: l'Abbazia del Fascio Dorato, a Mistledale. Si volta verso di voi, l'espressione solenne. È il tempio di Chauntea. Un luogo di pace, sì, ma protetto da druidi e chierici il cui potere è legato alla terra stessa. Il terreno dell'abbazia è sacro e antico. Soffocherà l'aura di quel bronzo nero sotto strati di terra benedetta. Lì sarà al sicuro dalle spie, lontano dalle rotte commerciali. Il Lord si appoggia al tavolo, guardando Vaulath. Voi volete muovervi per primi, e avete ragione. Chiunque stia cercando gli altri manufatti non si fermerà. Vi firmerò un sigillo ufficiale di Highmoon per l'Abate dell'Abbazia, affinché accolga voi e il vostro carico senza fare domande. Ma una volta consegnato l'oggetto, dovrete scoprire dove si trovano la Lente e il Sudario prima che lo facciano loro. @ Tutti
  13. Dardan ha risposto a Dardan a un discussione TdG in La luna Rossa
    Le pagliuzze d'oro negli occhi di Vesper smettono di ruotare per un istante, stabilizzandosi in un bagliore ambrato e fisso mentre ascolta la raffica di risposte dei cinque avventurieri. Il silenzio che segue è interrotto solo dal debole, ritmico battito liquido che proviene dall'interno del cilindro di ferro. L'alchimista abbassa lentamente il braccio, permettendo a Shamàsh di sfilargli il catalizzatore dalle dita guantate in pelle di drago con studiata delicatezza. Il dono della sintesi, paladino. La voce di Vesper scivola tra i presenti come una lama fredda, soffermandosi prima su Shamàsh e poi tornando a posarsi sul tiefling. Zarath conta le parole come se fossero monete, ma la magia e il Vuoto non si curano dei numeri. Se la verità vi spaventa quando indossa la sua veste più complessa, la fine di questo mondo vi lascerà muti. Sposta le lenti ambrate su Fiore della Giungla e Devras, ignorando deliberatamente il commento sull'altruismo e concentrandosi sulla natura pragmatica delle loro domande. Nessun danno per chi lo usa, Devras, purché le vostre mani non tremino al momento del rilascio. È un catalizzatore monouso. Una volta liberata la forza, le rune si spegneranno e il ferro diventerà una prigione per la scoria spirituale che ho richiesto. Non c'è un secondo colpo. Infine, Vesper si volta interamente verso Selyra. La sua figura curva sembra quasi farsi più alta sotto il riflesso cremisi della Grande Luna Rossa che filtra dai lucernari. Un sorriso sardonico, quasi impercettibile, gli increspa le labbra pallide. Le vostre vite, drow, valgono esattamente quanto la vostra capacità di sopravvivere. Chiedete tutele a chi manipola il decadimento. Volete qualcosa che vi protegga senza attingere alla vostra linfa? L'alchimista si muove verso un piccolo scomparto nascosto dietro una lastra di ardesia, estraendo un astuccio di cuoio consumato dal tempo. Lo apre sul bancone, rivelando cinque frammenti di ossidiana levigata, ciascuno legato a un laccio di cuoio nero. I frammenti sono freddi, opachi, privi della benché minima luminescenza. Amuleto del Respiro di Cenere. Non proteggeranno il vostro cuore dalle lame, né la vostra mente dai sussurri del Vuoto. Ma impediranno ai vostri polmoni di marcire mentre camminate nelle zone più dense di questa terra profanata. La Cenere di Vuoto non vi soffocherà. Consideratelo il mio investimento per assicurarmi che quel cilindro torni indietro pieno, e non abbandonato tra i resti dei vostri cadaveri. Vesper fa un passo indietro, incrociando le braccia coperte dalla veste color prugna. Il patto è sugellato dal ferro che stringete e dalle pietre che vi offro. Ora andate, prima che l'aria del mio laboratorio diventi troppo pesante anche per il vostro orgoglio. @ Tutti
  14. @Cronos89 @L_Oscuro vedete voi cosa fare adesso aspetto le vostre azioni @L_Oscuro
  15. Freydis del clan dell'orso nero Quando vedo il gruppo si uomini pesce staccarsi dalla mischia , capiscono cosa vogliono fare e ruggendo di rabbia le mie dimensioni aumentano...e incurante dei nemici che mi attaccano mi giro e rincorro il gruppetto... @ DM
  16. Jane Doe Si torniamo al tempio...il nostro lavoro qui è finito...
  17. Maybelle Petit Un fantasma non è per forza cattivo...dico traducendo mentalmente il dialetto di sEr Monnezza...forse sono condannati a rivivere tutte le notti il momento della loro morte... oppure non sono fantasmi e fra poco si metteranno a cercare qualcosa nel fiume... io direi di restare a guardare ancora per un pò...
  18. Mevrah , The Witch Supero Keothi mentre si inginocchia nel fango, lasciando che l'orlo del mio logoro mantello sfiora il sangue fresco dei caduti. I piccoli simboli magici intarsiati sul tessuto sembrano quasi risucchiare la disperazione circostante, mentre i piccoli teschi e i feticci appesi alla mia camicia nera oscillano, tintinnando dolcemente contro la mia pelle verde acceso. Un sommesso, rauco sibilo di derisione risuona da dietro i lineamenti deformi e grotteschi della mia grande maschera di legno demoniaca. Preghiere, Keothi? Davvero? La carne debole si spezza, è l'unica legge dell'universo. Risparmia il fiato per quando toccherà a te fare da scudo. Mi volto verso Braknak, piantando i miei lunghi stivali neri nel terreno viscido e inclinando la testa di lato con un movimento innaturale, quasi serpentino. Sulle mie braccia scoperte, l'infinità di tatuaggi e cicatrici sembra contrarsi mentre le mie dita artigliano l'aria, impazienti di trovare un bersaglio reale. Smetti di strillare, nano. La rabbia ti rende ancora più miope. Questo predatore d'ombre sa muoversi, sa colpire e sa quando ritirarsi... ha stile, devo ammetterlo. Ma la carne, anche se fatta di oscurità, brucia e sanguina allo stesso modo se colpita dal giusto anatema. Fisso lo sguardo verso il vuoto dove il gigante è svanito, accarezzando distrattamente uno dei feticci oscuri sul mio petto per saggiare l'eco della magia che ha corrotto l'aria. Le mie corte braghe inguinali lasciano scoperte le gambe tatuate, indifferenti al freddo e alla vicinanza della morte. Il Tempestoso? Un'ottima idea se vogliamo piatire l'aiuto di un vecchio colosso nostalgico. Ma se quel gigante delle ombre torna prima che voi abbiate finito di piangere e consultare il cielo, assicuratevi di morire in modo spettacolare. Odio i palcoscenici noiosi. @ DM
  19. Allora direi che questo combattimento non può che finire in un modo . Che dite di passare direttamente a ciò che ci fanno dopo averci steso con facilità .
  20. Mentre il guardiano giace immobile sul suolo viscido della grotta, il silenzio viene bruscamente interrotto dal grido di Raskva che sollevato il pesante falchion sopra la testa e sfruttando la totale vulnerabilità del mostro svenuto, cala la lama con precisione chirurgica e spietata violenza sul collo indifeso che unisce le due teste. Il colpo scorre profondo attraverso le squame grigio-bluastre, recidendo di netto i centri vitali dell'aberrazione. Il corpo della bestia ha un ultimo, violentissimo sussulto riflesso: le scie temporali attorno a essa brillano per un millisecondo in un ammasso caotico di immagini sfuocate, prima di spegnersi definitivamente. Il ronzio statico cessa di colpo, lasciando spazio solo al rumore della marea che sbatte contro la scogliera esterna. Il guardiano della grotta è morto. @ Tutti
  21. Vivienne Larksong L’odore acre di pelo bruciato e carne spappolata riempie il tunnel, stringendosi in gola. Il bagliore del soffio di Kaerith illumina per un istante i nostri volti, lasciando poi spazio a un fumo denso e a un tappeto di cenere dove prima brulicava il primo sciame. I pochi ratti superstiti scappano stridendo nel buio, ma non c'è tempo per tirare un sospiro di sollievo. L'altra marea grigia è ancora viva, furiosa e ammassata contro gli schinieri di Chand. Sfrutto lo spazio che Gib mi ha lasciato ritirandosi, ma scelgo di piantare saldamente i piedi a terra, rimanendo sul posto. Non serve avanzare alla cieca nel fumo se posso colpire da qui. Sollevo la mano libera verso l'alto, staccandola per un attimo dal martello. Fisso lo sciame che tenta di trovare un varco nell'armatura del guerriero e invoco la punizione della Signora d'Argento. Ascolta la mia supplica, Madre della Notte, riversa il tuo algido giudizio su queste creature della piaga, risplendi nel profondo della terra e riduci in cenere l'oscurità...dico con forza. Dal soffitto del tunnel discende un raggio di splendore radioso, simile a un freddo raggio di luna calante, che scende dritto per avvolgere la massa brulicante ai piedi di Chand. @ DM
  22. Tukgrik Duskhorn Rimango un attimo stupito dal fatto che il loro contatto chiamato Kraken sia realmente un Kraken... Bhe per tutto il sangue nero della terra , mai avrei pensato che il vostro contatto fosse un vero Kraken...dico rivolto ai mie nuovi compagni... Ma comunque...dico poi rivolto alla creatura...è un piacere conoscerla...
  23. La polvere d’oro e d’argento continua a fluttuare nell’aria umida della grotta, ma l’attenzione si sposta rapidamente sulla ferita sanguinante di Ravska. James fa un passo in avanti, stendendo le mani verso la compagna. Un flusso di luce pura ed energizzante scaturisce dalle sue dita, avvolgendo le spalle e il petto dell’alchimista. Il potere degli spiriti penetra nei tessuti lacerati dagli artigli della bestia: la carne si ricuce visibilmente, il dolore svanisce e un calore rigenerante restituisce a Ravska tutta la sua spietata lucidità. @ Ravska Rinvigorita dal miracolo medico del compagno, Ravska stringe la presa sull'elsa del falchion. Con un urlo che squarcia il ronzio statico della caverna, si avventa nuovamente sul guardiano. Il primo fendente cala dall’alto verso il basso: la lama magica fende lo spazio distorto del mostro e si abbatte pesantemente sul fianco di una delle due teste, ammaccando le squame grigio-bluastre con un colpo contundente che fa sussultare l'aberrazione. Sfruttando l’inerzia del primo impatto e il disorientamento del bersaglio, Ravska rotea l’arma per un secondo attacco fulmineo. Poiché il mostro ha abbassato la guardia a causa del primo trauma, Ravska affonda il colpo proprio sotto la giuntura della zampa anteriore, dove la pelle è più morbida. Le vibrazioni del falchion scaricano un'onda d'urto massiccia che scuote l’intera struttura ossea del guardiano. @ Ravska Il guardiano crolla sulle ginocchia...il cumulo improvviso di tutti questi traumi spezza definitivamente la sua resistenza biologica. Le luci gialle dei suoi occhi composti si spengono all'istante, le immagini temporali residue svaniscono come nebbia al sole e le sue due teste piatte impattano pesantemente sul suolo fangoso della grotta. Il guardiano della scogliera giace ora a terra, privo di sensi e completamente alla vostra mercé. @ Tutti
  24. Nihnel Dhak Bene...dico dopo aver raggiunto i mie compagni...vi seguo...
  25. Dardan ha risposto a Dardan a un discussione TdG in La luna Rossa
    Un silenzio di tomba cala nel laboratorio alchemico, rotto solo dal ronzio frenetico delle protesi oculari di Vesper che scattano all'istante verso il mastodontico barbaro tiefling. Le pagliuzze d'oro nei suoi occhi di vetro ambrato si bloccano, fissando le corna e i gesti convulsi di Zarath. L'alchimista non si scompone. Lentamente, piega la testa di lato con l'angolazione innaturale di un rapace notturno. La sua veste oscilla, liberando un'altra folata di vapore al sapore di mandorle amare. Un suono acuto e stridente esce dalla sua gola: Vesper sta ridendo. La carne è sempre così impaziente di fronte all'infinito. La sua voce gratta il silenzio, fredda e tagliente come i ciottoli di ossidiana all'esterno. Fa un passo verso Zarath, sollevando il cilindro di ferro per portarlo all'altezza degli occhi del tiefling. Le rune cremisi sul metallo sembrano brillare più intensamente, riflettendo la luce della Grande Luna Rossa. Il senso sfugge solo a chi guarda il mondo con occhi fatti di fango, Zarath. Quando quel cilindro si aprirà, la forza contenuta disintegrerà il vostro bersaglio, riducendolo in polvere e pura energia grezza. Quella polvere non svanirà. Diventerà Cenere di Vuoto, legata magneticamente a questo contenitore. Vesper picchietta il guanto in pelle di drago nero sul cilindro, producendo un rintocco metallico e sordo. Io non voglio un pezzo di roccia o un lembo di carne sanguinante. Voglio l'essenza residua che rimarrà intrappolata nelle pareti di ferro di questo costrutto dopo l'impatto. A voi serve il potere distruttivo per superare l'ostacolo; a me serve la scoria spirituale che ne deriverà. Ora la tua mente di ferro e rabbia riesce a masticare questa verità, o hai bisogno che io la riduca in poltiglia per te? L'alchimista sposta lo sguardo sul resto del gruppo, tenendo il catalizzatore sospeso a mezz'aria , in attesa di una decisione definitiva. @ Tutti

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