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Zaorn

Circolo degli Antichi
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  1. @Marbon , @firwood , io sono totalmente d'accordo con voi, mi stavo chiedendo come avrebbe potuto essere utile e a chi e ho provato a dare una risposta. Si combina bene perché è complementare, ci saranno i master o gruppi canonici che sfruttano i soliti libri e ci saranno quelli senza master che useranno questa AI. Secondo me, visto come sono macchinosi, lenti e fuori luogo, quelli della Wot a faC si faranno sorpassare da altri. E ad oggi sono già superati su tanto altro. Ho preparato una avventura nel faerun e masterato la stessa senza aprire un manuale. Appena avrò tempo racconterò l'esperienza.
  2. @firwood , @Lord Danarc , la cosa che mi fa sorridere è che sono l'unico che prova a dare un senso al master AI provando a essere comprensivo e sono quello messo meglio. Gioco a cinque minuti a piedi da casa da decenni e giammai con un tavolo virtuale. 🤣
  3. Fatto più volte ed è andata bene. Se uno ha voglia di giocare studia e si allinea. Io non sono così protettivo, dopotutto chi vuole iniziare avrà già visto qualcosa, ma alla fine si adatta a cosa c'è al momento. Spezzo una lancia a favore di @roctopus , noto sostenitore della edizione e master anche per novellini alle fiere. Diciamo che se uno non ha voglia di giocare, manco a dungeon world riesce. La discriminante maggiore è quella. Se ognuno di noi fa mente locale, ha gente che si è inserita a prescindere dal gioco, non è che gli si faceva fare una partita a Hero Quest di prova, per dire... E noi stessi penso lo stesso, solo che ci intrigava in un qualche modo.
  4. @Lord Danarc , @Tianos , rispondo ad entrambi, ma come ho detto la penso come voi, solo che stavo pensando con la mente aperta andando semplicemente controcorrente per provare a capire. Tra l'altro ho provato una applicazione o sito che un utente mi pare avesse segnalato sul forum dove si poteva giocare testualmente, ma che non trovo più e andare andava... Se questa formula genera abbonamenti, non ha un costo elevato se gli utenti sono tanti. Ovviamente il costo va sempre a scendere più passa il tempo e sarebbe un servizio in più. Includo anche @firwood , ora, semplicemente perché non tutti hanno la possibilità di giocare, penso che i qui richiamati siano tra i fortunati che riescono a sedersi al tavolo costantemente, come me, ma chi abita in una grossa città, ha famiglia, fa i turni anche notturni, non è messo così bene e magari cerca un palliativo. Altri invece, a cui il gioco non basta mai, possono testare personaggi o comunque svagarsi. PS: @Mortegro ho in mente un thread dal titolo: "come la IA può uccidere la Hasbro".
  5. Costa poco la IA, forse il costo maggiore è quello sociale e la fantasia sprecata. Tuttavia senza volerlo l'ho testata e preparare l'avventura con essa è veramente una cosa che ti fa risparmiare tempo, a mio avviso andrebbe bene solo come ausilio, ma il gioco vero, come dicono tutti è quello canonico, gli altri li vedo come ripieghi.
  6. Nella mia vita non me la sono mai cercata, salvo quando una mia impiegata mi ha chiesto il favore di fare giocare suo figlio e gli amici un pomeriggio. Penso avessero 11/12 anni, ma erano attrezzati e preparati, sembrava non aspettassero altro. Chiaramente avevano un manuale di DND 5 e praticamente gli serviva qualcuno per capire come si faceva il master. Non ci ho visto grosse differenze rispetto ai più grandi, in poco tempo si sono fatti la scheda e alla fine gli ho spiegato come entrare nel ruolo del narratore, cosa che magari senza pratica o vedere i più grandi fatichi a fare. Per il resto non ascoltarmi perché è l'unica casuale esperienza che ho avuto.
  7. Ti do ragione, ma non per questo non è logico possa avere mercato, oltretutto la gente ha meno voglia di incontrarsi e tanti lo possono prendere per un videogioco o qualcosa del genere, fossi io la darei come alternativa di business, motivo in più per farsi pagare l'abbonamento. Le aziende che non tengono conto della evoluzione, sono destinate a fallire. Oltretutto avrebbe un rapporto costi/benefici molto buono. È inutile fare i conservatori su questo, perché se te hai una risorsa del genere, magari giocherai con gli amici una volta a settimana, ma magari proverai a fare una avventura nei ritagli di tempo, non ci vedrei niente di male.
  8. Provo a dire la mia vedendo la cosa da diversi punti di vista. Niente e nessuno potranno sostituire l'esperienza classica al tavolo con gli amici. Ovviamente quoto @Tianos , @Lord Danarc , @Bharbhotr, @roctopus e @MattoMatteo su questo. Però una riflessione va fatta, come dice @Casa per molti non vi è la possibilità di giocare di ruolo con gli amici e qualcuno interessato ci sarà comunque. Voglio andar oltre alle prime conclusioni e pensarla in maniera più ampia. In un'epoca dove ci sono mille divertimenti, la sua nicchia se la potrà ritagliare. Io la vedo però molto dura andando a competere coi videogiochi, per il semplice motivo che a questo punto se utilizzo qualcosa che è fatto apposta per giocare in multiplayer online, con grafica e altro di migliore, difficilmente faranno dei numeri da cinema. Questa la mia idea, oltretutto dobbiamo anche pensare che il piacere di fare il master è uno dei motivi per cui il GDR da tavolo piace. E fare da master a PG della IA è ancora peggio che partecipare da giocatori. Trovo però una normale evoluzione della società e del gioco di ruolo creare l'alternativa tecnologica. Poi che per me sia una cosa poco utile è irrilevante ai fini della discussione, io non gioco nemmeno online con persone...
  9. @Lord Danarc, sicuramente vendono anche le chincaglierie, ma prevalentemente i manuali base e ho visto solo prendere poco altro di utile. Diciamo che secondo me tutto il superfluo, come carte ecc..., ricade in quella fascia di mercato di chi è solito fare shopping compulsivo. In fondo è un hobby molto economico e, per quanto sul forum si prenda in giro la Wot a faK, il loro mercato lo possono avere. Dopotutto, se a uno piace l'hobby, prenderà volentieri anche le magliette e tutto l'inutile, per non parlare di chi si fa la collezione dei manuali, anche se non ci gioca. Ho amici pieni di GDR che occupano solo spazio nella libreria, anche perché poi è difficile creare situazioni dove si provano altri giochi. O comunque se ne provano meno di quelli che si possiedono. Come si parlava settimane fa, soprattutto le fiere, sono un'occasione per prendere roba inutile. Io che sono molto minimalista porto a casa poco niente mentre mia moglie giusto qualche fumetto. Come è suddiviso il loro fatturato penso sia difficile venirlo a sapere... Sono curioso anche io delle domande ch hai posto, se si può avere risposta.
  10. Squadra che vince non si cambia... 😅
  11. Se fatto bene non ci vedo nulla di male, visto che è stato d'uso in passato inserire anche avatar di divinità nel gioco; se è sulla falsa riga del Tarrasque era meglio evitare un abominio del genere. Comunque grazie per la recensione a @DL Staff !
  12. Ok, lo conosco, ma può essere il primo di una catena di manuali. Per quanto fosse ottimo ti dà giusto una infarinatura, senza nulla togliere alla qualità del manuale, ma di più non si può fare con una sola uscita.
  13. Sai che in realtà hai fatto una domanda difficile? Se fai le carte ci metti poco e qualcosa vendi (se può ragionarla così la wot a faC). Se pubblichi un manuale di ambientazione fai lo stesso un buco nell'acqua, perché o ne pensi una catena da almeno 4-5 a mondo o possono smettere di fare pure quelli, se continuano con lo stile a macchia di leopardo.
  14. Non sono certo in disaccordo con te su tutta la linea, aprivo solo ad un altro punto di vista. Stanno certamente annaspando nella maniera più becera, totalmente incapaci di fare una mossa giusta. Io stesso ci gioco e mi diverto, è un compromesso che accetto volentieri in accordo coi miei compagni di avventure, ma ad ogni seduta esce un baco. Altri amici si sono proprio rifiutati di giocarci...
  15. È certo vero quello che dici, ma è altrettanto vero che se qualcuno vuole divertirsi e occupare il tavolo assieme a tutte quelle carte (un incantatore di quinto livello ne può avere almeno 25, figuriamoci un mago di decimo livello) alla fine non danneggia nessuno se c'è abbastanza spazio. Il superfluo ci sta, ma se accompagnato da una base intelligente. Probabilmente, se il gioco era innovativo e ben fatto, rispetto alla edizione precedente, all'annuncio delle carte magari ci avremmo scherzato, ma sicuramente in modo meno bullo. Mi fa sorridere perché proprio anni fa, quando dicevo che DND 5 era banale e fatto in maniera grossolana, venivo pure preso per elemento fastidioso. Non solo non hanno corretto gli errori del 2014, ma sono riusciti a fare altrettanto male se non peggio, con la 2024, soprattutto a livello di marketing.
  16. Io l'unico consiglio che posso darti è di passare appunto alle pietre miliari, non penso nessuno si possa strappare i capelli dopo la spiegazione che ci hai dato, se non funziona meglio modificare prima che la cosa crei altre incoerenze e poi è una cosa in meno a cui pensare, sia da master che da giocatore. In pratica ti sei risposto da solo, aiutarti diversamente è dura. Per il resto calibra l'avventura in base al sistema che utilizzi senza remore e vincoli.
  17. Gringo, sei troppo "new school", non ho colto la citazione! 😛
  18. L'altro ha la faccia da guerriero, a mani vuote nell'angolo, impotente mentre il resto del party fa volare carte come fosse carnevale...
  19. @Tianos , @Lord Danarc , @MattoMatteo , non c'è cosa che fa più "vecchia scuola" che calare l'incantesimo decisivo sulla tavola bestemmiando, non vedo l'errore!
  20. Prendo spunto da cosa hai scritto per provare a fare un ragionamento molto personale. Io penso che chi guarda alle innovazioni, veramente tanti, è perché in fondo cerca qualcosa che manca. Con una versione qualsiasi e col materiale di 50 anni, non basterebbe la nostra vita per giocare avventure sempre nuove e diverse. Negli ultimi 30 anni di D&D, a mio modo di vedere, è sempre mancato qualcosa alle edizioni "nuove": nessuna ha soddisfatto appieno l'utenza. Io, per esempio, cerco la facilità nel preparare le avventure, una certa immediatezza di gioco, un buon bilanciamento e una varietà di opzioni. Alcune cose cozzano sicuramente tra loro, ma ogni versione sento che mi ha fatto mancare qualcosa che ancora sto cercando e che quindi mi porta a vedere alle novità. Questo è proprio l'abominio, solo per la presa in giro. Io non riesco davvero a capire come si stiano buttando via 50 anni di storia, creando inoltre prodotti di dubbia qualità. Facessero qualcosa di carino e di irrinunciabile, forse avrebbero più riscontro e potrebbero provare a prendere più soldi dagli appassionati, ma io più gioco a D&D 5, più vedo l'approssimazione dei suoi contenuti. Inoltre trovo veramente inutile comprare più di quello che è reperibile, come la srd e ambientazioni vecchie per fare le avventure. Addirittura ho scoperto che con la sola AI di Google puoi fare da master ad una avventura senza ulteriori libri od altro. Detto da uno che non usa mai quello strumento per niente... Come non essere d'accordo, infatti è quello che ho scritto anche io. Ma d'altronde fa anche parte dell'essere umano, talvolta, non accontentarsi mai.
  21. Concordo, a volte danno una maggiore ispirazione e aiuto manuali che raccontano il contesto. Inoltre il faerun è davvero una delle ambientazioni più curate. Grazie a @Psyco per il lavoro...
  22. L'ultimo grande politico che metteva al primo posto la figura femminile!
  23. Ho capito! 🤣 Ora però mi stai bullizando perché non conosco il latino e mi fai sentire inferiore! Non sei comunque inclusivo!

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