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Retrospettiva: Monstrous Manual di Advanced Dungeons and Dragons 2ª Edizione

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Una recensione approfondita e nostalgica del manuale dei mostri di AD&D 2E. Chissà che con le nuove edizioni di D&D non torni nuovamente utile.

Articolo di Robin Ashe del 01 Marzo 2010

Panoramica

Ahh, il Manuale dei Mostri [NdT Monstrous Manual, per differenziarlo dall’italiano dove – a parte essere stato diviso in più volumi – tutti i manuali Monstrous Manual, Monstrous Compendium, Monster Manual, etc. sono stati tradotti per lo più con “Manuale dei Mostri”], dei tre manuali base di AD&D 2e, è probabilmente quello che fa la differenza con gli altri giochi (non considerando le precedenti edizioni di D&D). Molti giochi non possedevano un bestiario esaustivo e per la maggior parte ancora non lo hanno. Per lo più gli altri giochi forniscono qualche creatura semplice e poi si aspettano che voi facciate la vostra parte usando tali linee guida. Il Manuale dei Mostri ve ne fornisce una marea, pregenerati, così siete pronti all’azione senza ulteriore fatica.

Se consideriamo lo stile il Manuale dei Mostri è eccellente e penso migliore delle versioni 3.x e 4e. Il layout è pulito, c’è una giusta quantità di spazio bianco (che è veramente bianco e non una qualche sorta di melange di colori marroncini). La maggior parte delle statistiche importanti rimangono nella parte superiore della pagina, dove risiede anche la maggior parte delle immagini, e i mostri sono delineati in un riquadro. Come risultato tutto il testo è in un formato a colonna molto pulito anziché essere spalmato intorno all’illustrazione.

mm2e.jpgLe informazioni primarie fornite sono il combattimento, la società e l’habitat. Se ci sono molte informazioni dei primi due, ce ne saranno poche per l’ecologia [NdT ulteriore sezione secondaria]. Se invece non ci sono molte informazioni su combattimento e società, l’ecologia avrà una parte più corposa. Sebbene ciò significhi non trovare informazioni consistenti sull’ecologia dei mostri all’interno del libro, avete sottomano molta variabilità in termini di mostri da combattere e mostri per altri scopi.

E’ anche un modo elegante per utilizzare lo spazio e mantenere ogni voce all’interno di una singola pagina. Qualche scheda riguardante mostri multipli può occupare due o più pagine, ma in ogni caso la regola è sempre di una pagina per mostro.

Come risultato l’organizzazione è molto semplice. I mostri sono elencati alfabeticamente e puoi buttare un occhio all’angolo in alto della pagine per vedere subito che mostro c’è – se non è quello che stai cercando puoi saltare subito alla pagina successiva, invece di analizzare tutta la pagina per cercare di capire se la scheda del mostro inizia sul fondo per poi continuare nella pagina successiva.

L’arte penso sia decente – qualche illustrazione è meglio delle altre, ma per la maggior parte fanno il loro lavoro – e mi piace l’estetica ben più di quella di Lockwood per la terza edizione. Allo stesso tempo il lavoro artistico è senz’altro di qualità più professionale di quella della prima edizione.

Come stile in realtà non c’è niente di cui lamentarsi – è il più possibile vicino alla perfezione per il tipo di prodotto. Un 5 pieno.

Nel Dettaglio

La sostanza è un po’ più traballante. Da un lato ci sono un sacco di informazioni, più di quelle che sicuramente andrete ad utilizzare, ma dall’altro lato ci sono alcuni mostri che rimarranno inutilizzati, non perché non avrete avuto il tempo utilizzarli, ma perché sono incompleti.

Ad esempio il Tanar’ri (probabilmente sono una delle poche persone che preferisce questo tipo di nome a Demone). Ne vengono elencati due: Marilith e Balor. Entrambi hanno l’abilità di richiamare tramite portale altri tipi di Tanar’ri, fortunatamente Balor e Marilith sono nella lista, ma nessuno degli altri tipi è ivi descritto. A quel punto penso fosse meglio non metterli del tutto nel manuale. Il risultato diventa che hai un Balor, è vicino alla morte, richiama un altro Balor. Quel Balor ne può richiamare a sua volta un altro, e così via. Realisticamente non c’è chance di vittoria, a meno che, ovviamente, gli altri Tanar’ri [senza l’abilità portale] fossero realmente resi qui disponibili, allora non sarebbe un problema.

Lo stesso problema si presenta coi Baatezu, sebbene in minor misura, dal momento che ci sono Diavoli della Fossa, Abishai Neri, Abishai Verdi e Abishai Rossi. Così possiamo avere il Diavolo della Fossa che richiama qualche Baatezu Minore, la cui cosa pone un freno al problema della ridondanza, ma proprio lì, in prima pagina, vengono elencati quattro Baatezu Maggiori (di cui solo uno ha le statistiche riportate), cinque Baatezu Minori (di cui quattro non hanno le statistiche, i tre Abishai contano come la singola voce Abishai) e due Baatezu Inferiori (che non hanno per niente le statistiche). Ritengo sia un po’ offensivo. Se non fossero stati presentati del tutto almeno non sarebbe stata ovvia la loro esclusione.

Le Streghe sono un altro set di mostri che funzionano in quel modo, ma almeno sembrano più complete non essendo menzionati gli altri mostri [NdT mancanti]. Ci sono le Annis, le Streghe Verdi e le Streghe Marine, che sono un perfetto trio per un gruppo [NdT vi dice nulla La Regola dei Tre?]. Scoprire poi che esistono anche le Streghe Notturne non è così fastidioso.

Dall’altro lato ci sono set di mostri che sono pressoché completi. Ci sono descrizioni di qualche Dinosauro che soddisferebbe chiunque non sia un paleontologo (e persino questi userebbero le loro conoscenze per adattare altri dinosauri). Draghi, Giganti, Beholder (e Beholder-affini) e Licantropi sono rappresentati esaustivamente. Non si può trovare alcun senso di incompletezza.

Non sono esattamente sicuro di come il prodotto si collochi a livello di setting, essendoci mostri da una varietà di ambientazioni (attinge a piene mani da Forgotten Realms, Al-Qadim, Kara-Tur, Greyhawk, Spelljammer, Planescape, Dark Sun, Dragonlance (più o meno... visto che ci sono dei draghi) e Ravenloft – probabilmente ce ne sono un paio più rappresentati, ma copre degnamente qualsiasi ambientazione disponibile per la seconda edizione). I Thri-Kreen (da Dark Sun) sono addirittura illustrati in copertina. Un sacco di loro sono addirittura utilizzabili al di fuori dell’ambientazione per la quale sono stati ideati.

Questo direi che è una buona cosa. Se avevi i libri base il Manuale dei Mostri ti forniva del buon materiale; poi compravi un manuale di ambientazione e avevi già pronti alcuni mostri specifici per quell’ambientazione senza bisogno di comprare il Compendio dei Mostri specifico.

Penso che siano coperti tutti i tipi di terreno. Ovviamente l’ambientazione terrestre è più esaustiva rispetto a quella acquatica, ma c’è comunque una discreta selezione di mostri d’acqua per poter condurre appieno una campagna acquatica (che è esattamente ciò che ha fatto uno dei miei gruppi). Qui è dove entra in gioco l’ecologia dei mostri. Sahuagin ed Elfi Acquatici sono nemici, i Sahuagin sono alleati con gli squali, gli Elfi Acquatici sono alleati coi delfini – entrambi i gruppi sono reciprocamente nemici. Ci sono anche i Malenti che sono Sahuagin nati con l’aspetto di Elfi Acquatici, non riconoscibili dagli altri Elfi, ma individuabili dai delfini. E’ un buon inizio come spunto per una campagna e puoi costruire una società sottomarina basata su queste informazioni. C’è una buona varietà di pesci come semplici animali acquatici, insieme ad alcune creature mostruose sottomarine come gli Aboleth, Morkoth e Ixitxachitl. Sono presenti anche creature meno strane. Così come sulla terra abbiamo Elfi contro Orchi, e qualche Hobgoblin, Goblin e Coboldo, qui ci sono Kuo-toa e Locathah; Grifoni e Ippogrifi vedono Ippocampi e Leoni Marini come controparte (letteralmente un leone con la coda di pesce).

Le ambientazioni boschive ovviamente sono ampiamente coperte, trovando la genealogia dei Folletti, Elfi, Treant, Ninfe, Driadi, Satiri, piante letali e altro ancora. Ovviamente qualsiasi ambiente ha uno o tre draghi. Le foreste hanno quelli Verdi, della Nebbia e qualche volta quelli d’Acciaio. Anche il sottosuolo è rappresentato degnamente: Nani e Gnomi, goblinoidi, Draghi delle Profondità e d’Ombra. Miconidi (funghi umanoidi), altri mostri-fungo, Drow, Derro, Duergar, Melme, Slime e Gelatine.

Tanti mostri hanno abilità cross-over – una foresta montuosa avrà sia creature di montagna che dei boschi (ottimo per scontri politici fra Nani ed Elfi, e qualche guerra territoriale fra Draghi Rossi e Verdi). Qualsiasi specchio d’acqua in prossimità della terraferma permetterà dei crossover con mostri acquatici, i quali spesso compaiono anche nel sottosuolo.

Penso che le creature planari siano un poco sotto rappresentate: non ce ne sono abbastanza per una campagna a Planescape, ma tutto il resto è più che sufficiente. In realtà nell’insieme è piuttosto completo, ma, come detto prima, alcuni mostri finisci per non usarli in quanto palesemente incompleti. Inoltre se non vengono usate le opzioni psioniche alcuni mostri potrebbero finire per essere inutili (ci sono molte creature psioniche) e di altri non sapresti proprio cosa farci senza possedere il manuale di ambientazione relativo. Ad esempio, parlando delle Bird Maidens, che sono specifiche per l’ambientazione di Al-Qadim, riferisce che sono delle “Kahina”. Dal momento che non ho nessuna di idea di cosa sia una “Kahina”, ho immaginato di trattarle semplicemente come se fossero chierici o druidi, ma l’alternativa è di metterle da parte del tutto. [NdT se vi interessasse approfondire kahin]

Ho alcuni mostri preferiti, che non derivano palesemente da alcuna mitologia di cui io sia al corrente, e li andrò ad elencare qua sotto, giusto per darvi un assaggio di ciò che troverete.

L’Aurumvorax (non sorprende che sia un tasso ad otto zampe che si nutre di oro). Dato che si nutre di oro è abbastanza chiaro che sia un problema per Nani e minatori, rendendolo un interessante spunto per avventure. Sono anche una notevole risorsa, dato che la loro pelle può diventare un’armatura molto resistente.

La Belva Distorcente (sono sicuro che sia ben nota), una sorta di pantera che si trova a due piedi da dove la vedete. Questo la rende uno strumento per combattimenti eccitanti.

I Giff, ippopotami umanoidi mercenari, con la fissa per le cose che esplodono. Ci sono diverse situazioni in cui è divertente infilarli, in particolare nelle risse da bar.

Il Cacciatore Invisibile, immagino che mi piaccia semplicemente perché la sua illustrazione è… vuota. Perfetto per avventure di investigazione su assassinii.

I Mind Flayer, nonostante ad oggi chiunque li conosca, ritengo che le creature malvagie, succhia cervello e scombussola mente siano semplicemente il massimo. Sono i cattivi perfetti.

Il Revenant, suppongo tragga origine da qualche mitologia, ma è il ritorno perfetto per un PNG malvagio. E’ morto veramente e adesso è tornato come non morto a caccia del PG che l’ha ucciso.

La Zaratan. Una tartaruga gigante, così grande da diventare un’isola galleggiante, con un intero ecosistema nato sul suo guscio. [NdT questa è sempre stata anche uno dei miei mostri preferiti]

Ci sono anche alcuni mostri mitologici iconici, fra quelli ancora non menzionati sono degni di nota: Basilisco e Coccatrice (tradizionalmente sono la stessa cosa, ma qui separati in due mostri distinti), Banshee, Doppleganger, Gargoyle, Geni, Golem, Gorgone e Medusa (nuovamente la stessa cosa separata in due mostri), Hatori (forse non così iconico, ma vale la pena menzionarlo), Arpie, Idra, Imp, Kenku, Leucrotta, Uomini Lucertola, Mermen [NdT sirene maschio] (stranamente raffigurati come Sirene), Minotauri, Mummie, Naga, Ogre, Rakshasa, Roc, Troll, Vampiri, Zombie e naturalmente altri non morti.

Senz’altro in questa lista dovrebbe esserci qualche voce che meriti essere usata come PNG o avversario e ovviamente ci sono un sacco di altri mostri che non ho ancora menzionato. Per un gioco come AD&D non ha prezzo (sfido a giocare qualcosa di interessante usando solo il Manuale del Giocatore). Lo ritengo utile anche per altri sistemi di gioco. Molti di questi mostri non sono descritti da nessun’altra parte (eccetto altre edizioni di D&D, e nemmeno sempre) ed alcuni di essi sono veramente creativi. Alcuni richiederanno un minimo di lavoro di conversione, mentre altri richiederanno più lavoro, ma finché vorrai dei mostri da cacciare (diciamo per un gioco tipo Supernatural), o un modo per rendere il mondo fantastico, il Manuale dei Mostri sarà una buona risorsa.

Qualcosa per cui non è stato concepito, ma è comunque utilizzabile (ed è successivamente stato fatto molto meglio nella 4ª Edizione), è cercare fra i mostri per nuove idee su razze di PG. Le linee guida nel Manuale del Dungeon Master (che sono decenti) avvertono di non utilizzare mostri che siano particolarmente diversi dalle razze dei PG. Così ovviamente i goblinoidi vanno bene, anche alcuni dei Giganti più piccoli, animali antropomorfi e Uomini Lucertola sono accettati. Alcune voci riportano addirittura qualche informazione per mostri PNG con classi che diventano una buona linea guida per utilizzarli come razze per PG: Mezz’Ogre e Mezz’Orchi hanno regole specifiche per questo (probabilmente dovuto al fatto che sono stati presi dal Manuale del Giocatore della 1ª Edizione e magari il Mezz’Ogre è stato messo lì per divertimento). Ad un certo punto, qualche giocatore metterà le mani sul Manuale dei Mostri e vorrà giocare una di quelle creature. Per alcune sarà fattibile, per altre no, ma ritengo sia giusto offrire alcune alternative: “No, non puoi giocare un Lupo Mannaro, ma che ne dici di un Lesser Seawolf invece? [NdT un altro tipo di licantropo]”. Il Lesser Seawolf nell’esempio può essere troppo per alcuni GM, ma manca della resistenza alle armi non magiche ed è un mutaforma non così differente da ciò che fanno i druidi ed alcuni maghi. Inoltre è abbastanza plausibile il fatto che un personaggio venga infettato da un licantropo – ragione perfetta per diventare un avventuriero.

In Conclusione

Dato che il Manuale dei Mostri è inteso come manuale generico, fa veramente bene il proprio lavoro, ed immagino che la miglior testimonianza di tutto ciò sia che io non sono mai uscito per comprare un altro prodotto della linea Compendio dei Mostri [NdT l’autore ha una grande opinione di sé], sebbene fossi un po’ tentato di vedere la lista completa dei Tanar’ri e Baatezu. Inoltre qualsiasi avventura che comprendesse mostri non presenti nel MM solitamente ne riportava le statistiche alla fine dell’avventura. Il punteggio di 4 [NdT 4/5] sul contenuto che gli assegno è dovuto principalmente allo spazio sprecato. Suppongo potreste argomentare che è meglio avere qualche alternativa che non averne affatto e qualcuno potrebbe preferire una maggior varietà nei mostri piuttosto che pochi gruppi ben caratterizzati di mostri con poche differenze fra di loro, tuttavia c’è una differenza fra gestire la situazione come fatto per le Streghe, che non sono elencate per intero, e come è stato fatto per Baatezu e Tanar’ri dove praticamente ti viene sbattuto in faccia che alcuni di loro mancano. Anche avere due Tanar’ri Puri è senza senso, specialmente se si considera che il Marilith dovrebbe essere un generale ed è difficile essere un generale senza un esercito. Alcuni dei successivi prodotti MM tengono questa cosa in considerazione ed otterrebbero un punteggio migliore in quanto a sostanza, ma conseguentemente lo scambio si traduce in un layout e stile ben lontani dalla perfezione.

Dei tre libri base della 2ª Edizione, il Manuale dei Mostri spicca di gran lunga come il migliore. E’ sempre utile anche se non giochi a sistemi vicini a D&D, ed è anche una delle principali ragioni per giocarci [NdT a D&D]: se vuoi usare dei mostri senza stare a sbatterti per adattarne le statistiche a qualsivoglia gioco tu stia giocando.



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  • Bharbhotr
    Bharbhotr

    Ma ti dirò, in altri suoi articoli sono anche concorde... qui rimane sottotono per i suoi standard. E comunque come ha detto Donaldo di recente "Stai attento perché chi delude Trump una volta, perde l

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    firwood

    Il miglior manuale (o la miglior serie di manuali se consideriamo tutti i vari supplementi) sui mostri mai pubblicati. La parte descrittiva, con combattimento, e le sottovalutatissime sezioni dedicate

  • Lord Danarc
    Lord Danarc

    Articolo interessante, anche se ogni tanto pare di leggere Trump.

Immagini pubblicate

Articolo interessante, anche se ogni tanto pare di leggere Trump.

  • Autore
31 minuti fa, Lord Danarc ha scritto:

Articolo interessante, anche se ogni tanto pare di leggere Trump.

Oddio 😅 Perché?

Il miglior manuale (o la miglior serie di manuali se consideriamo tutti i vari supplementi) sui mostri mai pubblicati.

La parte descrittiva, con combattimento, e le sottovalutatissime sezioni dedicate a ecologia e società, fanno di questo manuale non solo un mero elenco di statistiche per creature da contrapporre ai protagonisti, ma una grande fonte di spunti per scrivere avventure o dettagliare e popolare il proprio mondo di gioco.

Grazie per la recensione, anche se in leggero ritardo, in pieno stile a ruote ferrate all'italiana. 😜

il Manuale che mi ha fatto rimanere in D&D .

  • Autore
19 ore fa, Zaorn ha scritto:

Grazie per la recensione, anche se in leggero ritardo, in pieno stile a ruote ferrate all'italiana. 😜

Beh come scrivevo nel teaser chi lo sa che non sia un manuale che in molti riscopriranno in seguito. Sotto quest'ottica potrebbe essere una recensione in anteprima 😆 e comunque l'ho scelto perché mi piacciono questi articoli che fanno scoprire/riscoprire/rispolverare vecchi manuali. Un poco come rivedersi ogni tanto un vecchio film o rileggersi un vecchio libro (cosa che in questo caso sono andato a fare)

Come scritto nella recensione e come dicevano @Maxwell Monster e @firwood è un manuale veramente bello e ben fatto. Io all'epoca nemmeno mi ero accorto delle problematiche citate nell'articolo e in effetti la parte di ecologia, quando c'era, era favolosa e piena di spunti. I disegni alcuni bruttini (rispetto a Lockwood), alcuni memorabili (il citato servitore invisibile), altri bellissimi: per me Di Terlizzi ha una stile unico. Sono felice di averlo conosciuto quando venne a Lucca ed essermi fatto autografare alcune sue opere.

Modificato da Bharbhotr

@Bharbhotr , parlando seriamente hai fatto bene, dopotutto vi è una riscoperta rispetto alla cara e vecchia scuola che vorrò riscoprire pure io visto che ci ho giocato poco!

è stato sì un grande manuale, forse tra i migliori MM prodotti per D&D, molto ben fatto e utile ancora tutt'oggi con la valanga di informazioni e lore che si trovano all'interno... io uso a piene mani quello specifico per Mystara

sulla recensione in se... bho.. sarà che sono strano io... ma una recensione, positiva o negativa che sia, dovrebbe andare oltre al solo mi piace e non mi piace... ma analizzare in modo critico tutti gli aspetti che compongono il manuale fisico, il contenuto (e non una lista dei mostri presenti) con la sua impostazione editoriale (pagine, numero di parole dedicato ad ogni mostro, assetto visivo, etc...) con una vista 'retrospettiva' sulla collocazione editoriale del prodotto negli anni in cui è stato pubblicato ...

cmq... grazie per la traduzione e condivisione. E' sempre un buon motivo per approfondire e condividere parte di questo fantastico hobby 🙂

Modificato da Marbon
errore di battitura

Il 19/06/2026 alle 09:25, Bharbhotr ha scritto:

Oddio 😅 Perché?

Non per la traduzione. Come dicevi, il tipo ha un’alt considerazione di se e ogni tanto trasuda e mi fa pensare a

image.gif

Mi associo in pieno ai positivi commenti sull'esperienza offerta da questa versione del manuale. Essendo possessore di quella italiana (come citato divisa nei vol. I e II) non ho avuto modo di valutare Baatezu/Tana'ri nè molte altre creature, in particolare quelle setting specifiche.

Mi chiedo tra l'altro se il fatto che molte di queste non sono mai arrivate al nostro mercato sia il motivo della scelta editoriale fatta in tal senso... 🤔

10 minuti fa, Lorenzo Volta ha scritto:

non ho avuto modo di valutare Baatezu/Tana'ri nè molte altre creature, in particolare quelle setting specifiche.

Li trovi nell'edizione della RIPA, che è la versione completa di questo splendido manuale.

Le possiedo entrambe, ma la versione 25 edition è una misera copia ridotta purtroppo.

  • Autore
19 ore fa, Lord Danarc ha scritto:

Non per la traduzione. Come dicevi, il tipo ha un’alt considerazione di se e ogni tanto trasuda e mi fa pensare a

image.gif

Ma ti dirò, in altri suoi articoli sono anche concorde... qui rimane sottotono per i suoi standard.

E comunque come ha detto Donaldo di recente "Stai attento perché chi delude Trump una volta, perde l'amicizia di Trump e dell'America per sempre" 🫠

L'autore qui non parla ancora in terza persona.

Ce n’era un altro che parlava in terza persona

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8 minuti fa, Lord Danarc ha scritto:

Ce n’era un altro che parlava in terza persona

image.gif

L'ultimo grande politico che metteva al primo posto la figura femminile!

Manuale meraviglioso, che custodisco gelosamente nella mia libreria!

Oneste anche le critiche dell'autore su Diavoli e Demoni, e ne aggiungo una io: i mostri con capacità psioniche. Questi sono infatti presentati con i dovuti punteggi, ma tutte le regole per gestire i poteri psionici sono spiegate in un altro manuale (il Compendio delle Arti Psioniche , manco uno dei tre manuali base). Ricordo che ad una prima lettura la cosa mi fece storcere il naso, comprare un quarto manuale solo per poter gestire i mostri psionici è un'opzione che non ho mai nemmeno preso in considerazione. Va detto che gestire questi poteri come se fossero degli incantesimi non è difficile, anzi.

Al netto di questo, rimane probabilmente il mio manuale dei mostri preferito delle varie edizioni per i suoi contenuti!

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