Vai al contenuto

Dove stiamo andando, ma sopratutto, chi ci sta andando?

Risposte in primo piano

"Grande è la confusione sotto il cielo, quindi la situazione è eccellente" diceva (credo più o meno) un noto personaggio del XX secolo, non tra i più pacifici, e mi sembra che la prima parte della frase possa adattarsi molto bene alla situazione di DND, mentre la seconda, assolutamente no, per noi, ma si per la WOTC (HASBRO).

Apro questo Topic perchè negli ultimi tempi abbiamo letto numerose news (grazie ai newser, traduttori e allo staff per il lavoro che fanno) relative alle prossime uscite, alle intenzioni della WOTC e alle possibili evoluzioni di DND, ma in tutti i Topic gran parte degli interventi erano contrari alla linea d'azione che la WOTC sta prendendo, e non erano soddisfatti delle scelte editoriali, se non proprio della qualità dei prodotti, e poi oggi la storia futuribile dell'IA in sostituzione di...

Spesso sono venute fuori domande tipo "ma chi se le compra XXXXX?" (inserire cose tipo "le carte incantesimo" "sto manuale tradotto con l'IA" "sta cagata"...).

Ecco io vorrei capire questo. Vivendo a Perugia dove purtroppo il negozio di riferimento ha chiuso decenni fa, e non avendo social (per scelta) fatico a comprendere quale sia il livello della situazione DND perchè il mio giro comprende sempre gli stessi amici. Se dovessi basarmi su quello che leggo qua, la WOTC non dovrebbe praticamente vendere più nulla, o quasi, ma non mi pare sia così, visto che a Lucca 2024 per il 50 anniversario il negozio era strapieno e vendevano le t-shirt a 50€ l'una (io ho una foto bellissima in cui reggo la mia - ovvero tengo il nulla. 50€ per una t shirt so matti sebbene in edizione limitata) e la gente comprava manuali che secondo me non valeva la pena di prendere a causa della bassa qualità. Quindi vi chiedo, per le vostre esperienze dirette, visto che di dati reali non ce ne sono, e se ce ne fossero il buon @firwood ce li farebbe sapere (grazie delle numerose info di prima mano), come si regge in italia DND? Cosa compra la gente? O io sono diventato un vecchio "ai miei tempi i manuali erano più buoni"?

Voi come la vivete questa situazione, perchè io inizio a viverla abbastanza male. Mi dispiace che DND faccia schifo ma se fa schifo non ci posso buttare soldi, ma non trovo alcuna possibilità di incidere se non continuando a non comprare.

  • Risposte 21
  • Visualizzazioni 457
  • Creata
  • Ultima risposta

Utenti più attivi in questa discussione

Messaggi più popolari

  • Bille Boo
    Bille Boo

    Sono di parte, ma userei Cinque & Cinque, che è nato anche per questo. Comunque concordo con te in linea generale. Tra l'altro, giocare a D&D non significa avallare, o sostenere, le politiche

  • firwood
    firwood

    La situazione in Italia non la conosco, e da quel che so non ci sono nemmeno fonti da cui poter reperire l'andamento del mercato, se non le impressioni ricavate a fiere e manifestazioni. In generale,

  • firwood
    firwood

    Ad un novellino proporresti un regolamento complesso e pesante come quello di Pathfinder 2? Auguri! Il miglio sistema entry level, per me, resta la cara vecchia scatola rossa se si vuole rimanere nell

@Lord Danarc, sicuramente vendono anche le chincaglierie, ma prevalentemente i manuali base e ho visto solo prendere poco altro di utile.

Diciamo che secondo me tutto il superfluo, come carte ecc..., ricade in quella fascia di mercato di chi è solito fare shopping compulsivo.

In fondo è un hobby molto economico e, per quanto sul forum si prenda in giro la Wot a faK, il loro mercato lo possono avere.

Dopotutto, se a uno piace l'hobby, prenderà volentieri anche le magliette e tutto l'inutile, per non parlare di chi si fa la collezione dei manuali, anche se non ci gioca.

Ho amici pieni di GDR che occupano solo spazio nella libreria, anche perché poi è difficile creare situazioni dove si provano altri giochi.

O comunque se ne provano meno di quelli che si possiedono.

Come si parlava settimane fa, soprattutto le fiere, sono un'occasione per prendere roba inutile.

Io che sono molto minimalista porto a casa poco niente mentre mia moglie giusto qualche fumetto.

Come è suddiviso il loro fatturato penso sia difficile venirlo a sapere...

Sono curioso anche io delle domande ch hai posto, se si può avere risposta.

Io direi di cominciare a contare i Dungeon Master che continuano a consigliare D&D. A meno che non vogliano male ai giocatori proponendo di spendere su un produttore che non ti vende nulla che effettivamente possiedi (perché quando smetti di pagare non hai più nulla in mano).

I Narratori (termine generico) dovrebbero assumersi un ruolo sociale e cominciare a proporre qualcosa che sia eticamente accettabile.

Giusto per un po' di bibliografia:

La situazione in Italia non la conosco, e da quel che so non ci sono nemmeno fonti da cui poter reperire l'andamento del mercato, se non le impressioni ricavate a fiere e manifestazioni.

In generale, il mercato dei gdr nel Belpaese è piuttosto vivace e movimentato, con dei numeri che gli operatori definiscono "soddisfacenti". Tuttavia, il gioco più giocato rimane D&D ma non c'è assolutamente nessun numero, dato che Hasbro gestisce tutto direttamente e, come da sua consuetudine, non diffonde i numeri reali di vendita. Si limita ad altisonanti proclami che, per quanto si è visto con i numeri del mercato americano e soprattutto sui bilanci, sono enormemente più basse.

La situazione alle fiere è sempre molto particolare, perché chi ci va ha spesso una compulsione all'acquisto, e si tratta comunque di tirature limitate. Ci sono parecchi visitatori che non hanno un negozio nella propria città dove acquistare i manuali e aspettano queste occasioni per comprarli. Non è da usare come indice o riferimento dell'andamento del mercato.

A giugno ci sarà la chiusura del Q2, per cui Hasbro pubblicherà il rendiconto e vedremo se ci saranno numeri diversi rispetti al precedente periodo contabile.

Quello che si può tranquillamente dire senza tema di smentita è che la pubblicazione di manuali non è più la priorità di Hasbro. Lo spostamento sul digitale ha accelerato questa tendenza. Hanno dato in licenza a terze parti la pubblicazione di materiale ufficiale, che per la prima volta dall'epoca della TSR UK vedrà il logo ufficiale su materiale prodotto al di fuori della casa madre, con autori completamente indipendenti dalla stessa.

La qualità di alcune di queste produzioni ufficiali terze, purtroppo, si è dimostrata di qualità molto molto bassa, con ricorso abbondante a intelligenza artificiale per la parte grafica e, ma sono solo sospetti, per diversi passaggi testuali.

A prescindere dall'IA o meno, i prodotti per gdr pubblicati sembrano non andare nella direzione voluta dal pubblico.

Per il resto, il grosso del guadagno è delegato al merchandising e ai prodotti correlati, come libri e videogame. Nonostante questo, i risultati economici restano latitanti.

 

48 minuti fa, roctopus ha scritto:

I Narratori (termine generico) dovrebbero assumersi un ruolo sociale e cominciare a proporre qualcosa che sia eticamente accettabile.

Oddio, questa mi sembra un'esagerazione. Ricordiamoci che si tratta pur sempre di un intrattenimento ludico.

I gruppi si formano in modo autonomo, decidono cosa giocare man mano che passa il tempo, e non è colpa di nessuno se D&D è il gioco più popolare e più facile con cui iniziare a giocare, vista la grande quantità di persone che le conoscono.

Il discorso cambia quando chi è entrato "nel giro" dei giochi di ruolo si incaponisce su di un solo sistema. Finché ti diverti, bene così, altrimenti si cambia. Invece la tendenza è di abbandonare l'hobby, per tutta una serie di svariati motivi. Il primo, ovviamente oltre il disinteresse o la mancanza di divertimento, ho notato che è la pigrizia di chi deve cambiare. Sbattersi per informarsi, provare ecc.. lo fanno in pochi. Per esperienza diretta anche su Dragonslair ho notato che diversi utenti preferiscono avere la pappa pronta piuttosto che impegnarsi un po' e carcare le informazioni. Ovvio che se si delega tutto ai conoscenti, e i conoscenti giocano ed apprezzano solo D&D, sempre lì si va a parare.

Una cosa che spesso ci si dimentica quando si chiacchiera sui forum, è che chi frequenta questi canali tematici è una frazione minima della massa giocante. Spannometricamente direi, ad essere molto generosi, un 5%, più realisticamente starei sul 2-3%.

Gli appassionati cambiano, provano, fanno giri immensi e poi magari ritornano alle origini, ma cercano quel tipo di intrattenimento che desiderano. Il restante 95%, se passa la moda, passa la voglia, per i più giovani la ragazza, il passaggio dalla scuola del paese alle nuove compagnie di città, ecc. diluiscono la base giocante.

A queste motivazioni, che esistono da sempre, aggiungiamo un regolamento che è diventato via via sempre più improntato a raccogliere giocatori casuali, spettatori dei live di D&D, lettori di fantasy ecc che finiscono in modo quasi fortuito in questo giro e si ha il quadro completo. Se fino ai primi anni 2000 la maggior parte dei giocatori erano appassionati, chi più chi meno ma comunque persone dedite al gdr, con l'avvento della 5E D&D è diventato "modaiolo" ed ha cominciato ad attrarre persone che giocavano solo per poter dire "anch'io conosco D&D".

Adesso questa moda è passata, anche per colpa di scelte scellerate di Hasbro. Gli scandali vari, la fame spropositata di quattrini, la qualità in picchiata della produzione sta dipingendo un futuro (per D&D) che si tinge di grigio e rischia di portare all'oblio il marchio, volenti o nolenti più prestigioso e potente del mercato. E forse è un bene che finisca così!

  • Autore
1 ora fa, roctopus ha scritto:

Io direi di cominciare a contare i Dungeon Master che continuano a consigliare D&D. A meno che non vogliano male ai giocatori proponendo di spendere su un produttore che non ti vende nulla che effettivamente possiedi (perché quando smetti di pagare non hai più nulla in mano).

I Narratori (termine generico) dovrebbero assumersi un ruolo sociale e cominciare a proporre qualcosa che sia eticamente accettabile.

Giusto per un po' di bibliografia:

A questo punto però mi viene da chiedere Comunque, se doveste introdurre qualcuno al GDDR che gioco usereste? Perchè Comunque io continuerei a proporre DND. Per N motivi. Intanto è Comunque il più conosciuto. È iconico, e forse chiunque ne ha sentito parlare. Ha un'ambientazione fantasy che richiama dei canoni che piacciono ai più, magia, cavalieri, bene contro male... Insomma sebbene ci siano molti giochi attualmente secondo me DND rimane quello più "introducibile"

4 minuti fa, Lord Danarc ha scritto:

A questo punto però mi viene da chiedere Comunque, se doveste introdurre qualcuno al GDDR che gioco usereste? Perchè Comunque io continuerei a proporre DND. Per N motivi. Intanto è Comunque il più conosciuto. È iconico, e forse chiunque ne ha sentito parlare. Ha un'ambientazione fantasy che richiama dei canoni che piacciono ai più, magia, cavalieri, bene contro male... Insomma sebbene ci siano molti giochi attualmente secondo me DND rimane quello più "introducibile"

Ora, non voglio tirare l'acqua al mio mulino, ma se proprio devi proporre D&D, tanto vale proporre Pathfinder 2.

Ai giocatori che non lo conoscono dico che è simile (e non mi sento di mentire). Personalmente eredita la versione di D&D che preferisco, la 3.5.

E da un punto di vista etico è mooolto meglio di Wotc.

  • Autore

PF1 edita la 3.5... intendevi quello?

20 minuti fa, roctopus ha scritto:

tanto vale proporre Pathfinder 2.

Ad un novellino proporresti un regolamento complesso e pesante come quello di Pathfinder 2? Auguri!

Il miglio sistema entry level, per me, resta la cara vecchia scatola rossa se si vuole rimanere nell'ambito di D&D e simili.

1 minuto fa, firwood ha scritto:

Ad un novellino proporresti un regolamento complesso e pesante come quello di Pathfinder 2? Auguri!

Fatto.

2 minuti fa, firwood ha scritto:

Il miglio sistema entry level, per me, resta la cara vecchia scatola rossa se si vuole rimanere nell'ambito di D&D e simili.

Già è meglio.

2 minuti fa, firwood ha scritto:

Ad un novellino proporresti un regolamento complesso e pesante come quello di Pathfinder 2? Auguri!

Il miglio sistema entry level, per me, resta la cara vecchia scatola rossa se si vuole rimanere nell'ambito di D&D e simili.

Fatto più volte ed è andata bene.

Se uno ha voglia di giocare studia e si allinea.

Io non sono così protettivo, dopotutto chi vuole iniziare avrà già visto qualcosa, ma alla fine si adatta a cosa c'è al momento.

Spezzo una lancia a favore di @roctopus , noto sostenitore della edizione e master anche per novellini alle fiere.

Diciamo che se uno non ha voglia di giocare, manco a dungeon world riesce. La discriminante maggiore è quella.

Se ognuno di noi fa mente locale, ha gente che si è inserita a prescindere dal gioco, non è che gli si faceva fare una partita a Hero Quest di prova, per dire... E noi stessi penso lo stesso, solo che ci intrigava in un qualche modo.

Modificato da Zaorn

2 minuti fa, Zaorn ha scritto:

Se uno ha voglia di giocare studia e si allinea.

Senz'altro, ma converrai con me che Path 2 non è esattamente un ingresso indolore.

Ogni estate faccio gdr con i bambini delle elementari (e dal prossimo sabato si parte!), e li faccio giocare con la scatola rossa, semplificando ulteriormente le cose. In fin dei conti sono bambini di 7-8 anni. Una grandissima soddisfazione.

io la vivo tutto sommato bene 🙂

ho la mia edizione con i miei manuali, ho il mio gruppo di gioco (se ne avessi tempo forse avrei più gruppi di gioco) con cui mi vedo in presenza e gioco anche in asincrono con telegram, ho accesso potenziale a tutte le comunità ludiche del mondo con cui scambiare idee , esperienze e pareri (come ad esempio questo forum 😉)

Credo che la vera questione in realtà sia come sarà D&D (e il mondo ludico in generale) tra 5-10 anni quando l'intera società umana sarà stata 'stravolta' dall'avvento dell'AI. Senza fare 'pipponi' socio-filosofici (che purtroppo però hanno molta attinenza a questo argomento), sicuro che nessuno ci verrà a cercare a casa e sindacherà su cosa e come giochiamo ; quindi su questo possiamo stare tutti tranquilli. Il pensiero invece può essere su come i nostri 'figli' giocheranno e che impatto culturale e sociale avrà su di loro.

Se saremo bravi nel nostro piccolo, e non solo nel mondo ludico, a fornire ai nostri giovani una 'cassetta degli attrezzi' adeguata alla comprensione delle sfide (enormi) dei prossimi anni, gli permetteremo di affrontare questo oceano sconosciuto sia nel Mondo Primario che nel Mondo Secondario (cit).

Almeno per questo settore (ludico/editoriale/intrattenimento) scappatoie e valvole di sfogo ci saranno sempre per chi le vorrà: anzi, con la messa a disposizione di tanti e nuovi strumenti tecnologici/digitali basta veramente poco per avere autosufficienza 'creativa' e 'diffusiva'.

io compro solo cartaceo in italiano , e gioco solo al tavolo .

nel Modenese ho sentito vari gruppi e associazioni ,

circa 50% gioca D&D (varie edizioni , simili e compatibili ) ,

l ' altro 50% altri GDR ,

notando che i supercazzolasystem duran qualche mese , poi camino .

su FB vedo più meno stessa cosa .

la 5.5 è stata azzoppata dalla traduzione in buona parte .,

poi colpo di grazia assenza di PR , ed altro supporto in Italia .

la pagina FB ufficiale ferma al 11\9\2025 .

mi sà che questi son gli ultimi tomi pizza-spughetti-mandulino ,

facile dal 2027 vada di altro ,

e per i ciofini non sotto mio tetto , tomi engRish e chat-nel-ciapp .

Sono secoli che non vado in una ludoteca o negozio di gdr... anche perchè non c'è nè nessuno dalle mie parti (come @Lord Danarc abito vicino Perugia)... 😅
L'ultimo manuale che ho comprato (Minerim), alcuni mesi fà, l'ho acquistato on-line... tutto il resto che ho comprato in un negozio fisico o ad una fiera risale ad almeno 15 anni fà!

5 ore fa, firwood ha scritto:

Una cosa che spesso ci si dimentica quando si chiacchiera sui forum, è che chi frequenta questi canali tematici è una frazione minima della massa giocante. Spannometricamente direi, ad essere molto generosi, un 5%, più realisticamente starei sul 2-3%.

Io direi massimo 1%... nonostante teoricamente nel sito siano iscritti quasi 31.000 persone, col passare del tempo molte se ne sono andate, e non mi stupirei se quelli realmente attivi (almeno 10 post all'anno) fossero meno della metà... forse anche solo 1/10° della cifra massima!

4 ore fa, firwood ha scritto:
4 ore fa, roctopus ha scritto:

tanto vale proporre Pathfinder 2.

Ad un novellino proporresti un regolamento complesso e pesante come quello di Pathfinder 2? Auguri!

Il miglio sistema entry level, per me, resta la cara vecchia scatola rossa se si vuole rimanere nell'ambito di D&D e simili.

Amen! thumbsup-old

Il 29/06/2026 alle 13:58, roctopus ha scritto:

Io direi di cominciare a contare i Dungeon Master che continuano a consigliare D&D.

[...]

I Narratori (termine generico) dovrebbero assumersi un ruolo sociale e cominciare a proporre qualcosa che sia eticamente accettabile.

Come detto già da altri, D&D è IL gioco per antonomasia (a prescindere dall'edizione), quindi rientro nella categoria di DM che lo consigliano per iniziare (mia esperienza per gli ultimi giocatori avuti al tavolo), per materiale già in mio possesso, per opportunità e per aspettative dei nuovi player:

  1. se avessi a disposizione i manuali Dragonbane, probabilmente qualche volta proverei a buttarla lì, una scheda, ma

  2. il tavolo, i giocatori che mi supportano nell'introdurre nuovi player, mi ha già dato un feedback conservativo, nel senso che per il fantasy continuiamo a giocare a D&D, mentre se vogliamo cambiare sistema, cambiamo proprio tutto: giochiamo a TailsOfEquestria o CoC... Tuttavia

  3. chi si avvicina al tavolo vuole iniziare a provare il fantasy, il gdr "vanilla", e quindi anche sistemi di gioco che tengo lì nella speranza di poter giocare (Prism!) restano a prendere polvere 😑

Dato che un novizio non ha idea dell'esistenza di diverse edizioni, nè della differenza tra D&D e Pathfinder, trovo la 5E la più immediata e comoda. Eticamente, se questo è un aggettivo utilizzabile per un hobby che assorbe uno sproposito di risorse (più che soldini, soprattutto tempo), non ci vedo grande criticità: si prende ciò di cui si ha bisogno per divertirsi in modo sano. Se ai novizi prende poi la "scimmia" della costruzione del PG, ecco che metto volentieri a disposizione il materiale della 3.x (anche quello a riposo forzato) per infinite possibilità di personalizzazione. Se invece piacciono altri aspetti, cambiamo genere e passiamo a un altro GdR.

Frustrazioni? Solo quella legata al tempo a disposizione: passata la stagione liceale e universitaria, la priorità va giustamente ad altro; ne consegue che anche l'interesse per coltivare la cultura del gioco è minore rispetto al necessario per tutti gli sviluppi sperati.

1 ora fa, Alzabuk ha scritto:

Come detto già da altri, D&D è IL gioco per antonomasia (a prescindere dall'edizione), quindi rientro nella categoria di DM che lo consigliano per iniziare (mia esperienza per gli ultimi giocatori avuti al tavolo), per materiale già in mio possesso, per opportunità e per aspettative dei nuovi player:

  1. se avessi a disposizione i manuali Dragonbane, probabilmente qualche volta proverei a buttarla lì, una scheda, ma

  2. il tavolo, i giocatori che mi supportano nell'introdurre nuovi player, mi ha già dato un feedback conservativo, nel senso che per il fantasy continuiamo a giocare a D&D, mentre se vogliamo cambiare sistema, cambiamo proprio tutto: giochiamo a TailsOfEquestria o CoC... Tuttavia

  3. chi si avvicina al tavolo vuole iniziare a provare il fantasy, il gdr "vanilla", e quindi anche sistemi di gioco che tengo lì nella speranza di poter giocare (Prism!) restano a prendere polvere 😑

Dato che un novizio non ha idea dell'esistenza di diverse edizioni, nè della differenza tra D&D e Pathfinder, trovo la 5E la più immediata e comoda. Eticamente, se questo è un aggettivo utilizzabile per un hobby che assorbe uno sproposito di risorse (più che soldini, soprattutto tempo), non ci vedo grande criticità: si prende ciò di cui si ha bisogno per divertirsi in modo sano. Se ai novizi prende poi la "scimmia" della costruzione del PG, ecco che metto volentieri a disposizione il materiale della 3.x (anche quello a riposo forzato) per infinite possibilità di personalizzazione. Se invece piacciono altri aspetti, cambiamo genere e passiamo a un altro GdR.

Frustrazioni? Solo quella legata al tempo a disposizione: passata la stagione liceale e universitaria, la priorità va giustamente ad altro; ne consegue che anche l'interesse per coltivare la cultura del gioco è minore rispetto al necessario per tutti gli sviluppi sperati.

Comprendo, ma io vivo il tutto come una missione ed alcune scelte non sono equipollenti.

Anch'io vengo da D&D, ma se devo accompagnare qualcuno ai primi passi preferisco orientarmi verso un produttore che abbia attenzione per il giocatore.

Il 29/06/2026 alle 15:24, Lord Danarc ha scritto:

A questo punto però mi viene da chiedere Comunque, se doveste introdurre qualcuno al GDDR che gioco usereste? Perchè Comunque io continuerei a proporre DND.

Sono di parte, ma userei Cinque & Cinque, che è nato anche per questo.

Comunque concordo con te in linea generale.

Tra l'altro, giocare a D&D non significa avallare, o sostenere, le politiche di WotC: io non compro alcun manuale, anzi, alcun prodotto WotC da decenni, eppure gioco a D&D; mi sono fatto bastare la SRD e le risorse online, ma soprattutto le edizioni vecchie e/o le varianti casalinghe, che grazie al cielo continueranno sempre a esistere e a funzionare alla grande.

(Se poi vogliamo proprio buttarla sull'etica, meglio ancora: direi di evitare tutti i prodotti delle grandi case editrici, ci sono un sacco di cose bellissime indipendenti e a prezzo di costo, come la Scatola Bianca)

Modificato da Bille Boo

  • Autore
5 ore fa, Bille Boo ha scritto:

Sono di parte, ma userei Cinque & Cinque, che è nato anche per questo.

È bellissimo, grazie, non lo conoscevo. Ma di fondo è DND semplificato, quindi è un po' come scegliere DND. :D

13 ore fa, Lord Danarc ha scritto:

È bellissimo, grazie, non lo conoscevo. Ma di fondo è DND semplificato, quindi è un po' come scegliere DND. :D

Lo conoscevi, lo avevi anche commentato in modo poco entusiasta 😉

Ma concordo con te, è come scegliere D&D. Senza scegliere WotC, però.

  • Autore
2 ore fa, Bille Boo ha scritto:

Lo conoscevi, lo avevi anche commentato in modo poco entusiasta 😉

Lo sai, ci ero andato a vedere quando ho letto l'articolo odierno e ho pensato "certo che sono stato odioso".

Ahahahahah

EDIT non avevo scritto ODIOSO. ma quello che diceva Funari (c'è un video online, non lo posto perchè sarebbe aggirare le regole)

Modificato da Lord Danarc

Crea un account o accedi per commentare

Impostazioni cookie

Utilizziamo cookie tecnici necessari al funzionamento del sito e, solo con il tuo consenso, cookie statistici (analytics) per misurare e migliorare i servizi. Non utilizziamo cookie di profilazione pubblicitaria. Leggi la Cookie Policy oppure gestisci le preferenze.

Account

Navigation

Cerca

Cerca

Configura le notifiche push del browser

Chrome (Android)
  1. Tocca l'icona del lucchetto accanto alla barra degli indirizzi.
  2. Tocca Autorizzazioni → Notifiche.
  3. Regola le tue preferenze.
Chrome (Desktop)
  1. Fai clic sull'icona del lucchetto nella barra degli indirizzi.
  2. Seleziona Impostazioni sito.
  3. Trova Notifiche e regola le tue preferenze.