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Druido - Wild shape - Alternate form - varie
do un'altra interpretazione Forma Selvatica , con le limitazioni di tempo e forma, utilizza le regole dell'incantesimo Metamorfosi. Per quanta riguarda i vegetali (al 12° livello) , le regole dell'incantesimo esplicitano che fa guadagnare il tipo e sottotipo vegetale. Mentre per quanto riguarda l'elementale, non acquisisce il tipo e sottotipo (perchè non previsto dalle regole dell'incantesimo) ma acquisisce dalla Forma Selvatica tutte le capacità straordinarie, soprannaturali e magiche dell'elementale e anche i talenti. Tra le qualità straordinarie dell'elementale c'è l'immunità al fuoco.
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Hasbro vuole uccidere il Master. E stavolta fa sul serio.
potresti chiederlo all'AI di Hasbro 🤪
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Hasbro vuole uccidere il Master. E stavolta fa sul serio.
a @Maiden e @Zaorn io personalmente non sono prevenuto. Non considero gli strumenti buoni o cattivi, ma come questi vengono utilizzati. Spesso e volentieri però di strumenti di cui gli utenti comprendono poco o niente (perchè non si sforzano proprio di comprendere), se ne fa un uso/abuso che distorce l'impiego soprattutto a danno loro, ma anche a tutti gli altri. Uso l'AI per generare immagini per me ed i miei amici, ma nel tentativo di non generarla con il solito stile artistico trito e ritrito Uso l'AI per generare dei testi 'base', che amplio e rifinisco, quando scrivo le mie avventure o le narrazioni delle nostre sessioni di gioco; perchè il continuo uso dello stile a doppia via negazione/affermazione dell'AI è decisamente scadente . Uso l'AI per cercare o controllare regole o la loro corretta applicazione, soprattutto per quelle che utilizziamo raramente. Non la uso mai al tavolo da gioco, e per la mia esperienza, ottenere dei risultati 'dignitosi' richiede molto tempo e applicazione.
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Hasbro vuole uccidere il Master. E stavolta fa sul serio.
ai miei occhi il senso ce lo ha : è uno strumento apparentemente affascinante e seducente, che può facilmente illudere e portare a limitare le proprie cognizioni e percezioni della realtà. Se usi una di queste nuove App che circolano sembra che con un click ottieni tutto quelle che ti serve, senza renderti conto che c'è molto altro. Uso ampiamente l'AI per diletto, è uno strumento potenzialmente molto utile, ma con un semplice click non viene nulla di concreto: richiede impegno, lavoro ed utilizzo del 'proprio' cervello per farlo funzionare davvero. la pappa pronta del DM AI che Hasbro (e non solo) ci sta 'offrendo' è un modo (ovviamente per fare quattrini) di irretire i clienti che una volta abituati difficilmente torneranno in dietro perchè poi abituati a questo nuovo modo di giocare. Ecco perchè, come dicevo in un mio post precedente, molto dipende da come noi 'veterani' trasmetteremo ed insegneremo a giocare (e a vivere) ai nostri figli 😉
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Hasbro vuole uccidere il Master. E stavolta fa sul serio.
qualcosa del genere... ma forse si sarebbe adattato meglio questo , chi sà : "Ho iniziato una storia che si svolge circa cento anni dopo la Caduta, ma si è rivelata sinistra e deprimente. Dato che abbiamo a che fare con uomini è inevitabile che si debba prendere in considerazione una delle caratteristiche più deprecabili della loro natura: il fatto che presto si stancano del bene. [...] In epoche così antiche ci fu un fiorire di trame rivoluzionarie, incentrate su una religione satanica segreta, mentre i ragazzi di Gondor giocavano a travestirsi da orchi e andavano in giro a fare danni. Avrei potuto ricavarne un thriller con il complotto e la sua scoperta e la sua sconfitta, ma non ci sarebbe stato altro. Non ne valeva la pena." " —lettera di Tolkien del 13 marzo 1964
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Hasbro vuole uccidere il Master. E stavolta fa sul serio.
Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende, Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra, Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende, Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra, Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende. Un Anello per domarli, un Anello per trovarli, Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli. Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende (cit)
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Introdurre i figli al gdr
Io l'ho fatto con le mie bimbe di 6 e 9 anni : D&D Scatola Rossa con la prima avventura introduttiva. 🙂
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Dove stiamo andando, ma sopratutto, chi ci sta andando?
io la vivo tutto sommato bene 🙂 ho la mia edizione con i miei manuali, ho il mio gruppo di gioco (se ne avessi tempo forse avrei più gruppi di gioco) con cui mi vedo in presenza e gioco anche in asincrono con telegram, ho accesso potenziale a tutte le comunità ludiche del mondo con cui scambiare idee , esperienze e pareri (come ad esempio questo forum 😉) Credo che la vera questione in realtà sia come sarà D&D (e il mondo ludico in generale) tra 5-10 anni quando l'intera società umana sarà stata 'stravolta' dall'avvento dell'AI. Senza fare 'pipponi' socio-filosofici (che purtroppo però hanno molta attinenza a questo argomento), sicuro che nessuno ci verrà a cercare a casa e sindacherà su cosa e come giochiamo ; quindi su questo possiamo stare tutti tranquilli. Il pensiero invece può essere su come i nostri 'figli' giocheranno e che impatto culturale e sociale avrà su di loro. Se saremo bravi nel nostro piccolo, e non solo nel mondo ludico, a fornire ai nostri giovani una 'cassetta degli attrezzi' adeguata alla comprensione delle sfide (enormi) dei prossimi anni, gli permetteremo di affrontare questo oceano sconosciuto sia nel Mondo Primario che nel Mondo Secondario (cit). Almeno per questo settore (ludico/editoriale/intrattenimento) scappatoie e valvole di sfogo ci saranno sempre per chi le vorrà: anzi, con la messa a disposizione di tanti e nuovi strumenti tecnologici/digitali basta veramente poco per avere autosufficienza 'creativa' e 'diffusiva'.
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Recensione di Ravenloft: The Horrors Within (Manuale e Accessori)
Anche a me Dragonlace ed Eberon non hanno attirato mai particolarmente , però il mio è gusto personale. Di Ravenloft 3E, seppur concesso in licensa, i manuali mi sono piaciuti e li ho considerati ben fatti ed anche con una certa linea di continuità con la lore di AD&D. Anche se ammetto di non essere mai stato un profondo conoscitore di questa ambientazione... al di là dei gusti (ad ognuno il suo 🙂), i manuali 3E (dei FR) sono fatti bene proprio perchè i game designer sono riusciti a legare la lore alle meccaniche del gioco. Tralasciando l'abuso che nel tempo DM e giocatori hanno fatto di talenti e classi di prestigio (spinti anche dall'interesse dell'editore) , quelle meccaniche permettono di rendere 'vero' e aderente alla lore un determinato PG,PNG o mostro mentre lo si gioca. E rispetto alla grandissima lore di AD&D, nella 3E sono riusciti a portarla avanti mantenendo alta l'asticella di cura e attenzione; cosa che non era per nulla scontata. E aggiungo : ho sempre apprezzato la cura per i materiali utilizzati per quei manuali ed il suo design estetico.
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Recensione di Ravenloft: The Horrors Within (Manuale e Accessori)
I manuali di ambientazione dei FR di AD&D e 3e sono i migliori manuali mai pubblicati. E se forse quelli della 3E possono essere un 'pelo' superiore a quelli di AD&D non è un caso. Diversi di coloro che hanno lavorato ai manuali della 3E provenivano dal lavoro dei manuali di AD&D (Greenwood in testa, ma non solo lui tra i grandi nomi), e in quel momento l'impegno editoriale di rilancio del marchio di D&D da parte di WotC/Hasbro è stato massimo. E il risultato è sotto l'occhio (critico) di tutti. Poi che ci possono essere dei manuali che siano riusciti meglio e alcuni peggio, o che sono piaciuti più o meno, questo è parte del lavoro e rischio di un autore o di un editore. Una nota sugli Atlanti di Mystara. Seppure non paragonabili come qualità ai manuali FR di AD&D e 3E, sono quasi tutti delle vere e proprie perle . Figli del progetto editoriale di Heard , basato sulla snellezza e la facilità di accesso di Mentzer, in 60 pagine circa per modulo c'è un condensato di 'tutto' quello che serve per avere una regione ben definita e allo stesso tempo 'aperta' a tante possibilità di gioco e di trame. Per tornare alla recensione del thread invece, mi pare sempre la stessa roba ritrita...
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Kelpstrand
rileggendo attentamente la descrizione dell'incantesimo effettivamente hai ragione... ho interpretato (male) la durata dell'incantesimo (1rnd/liv) come lasso di tempo a disposizione del druido per scagliare le alghe fino al raggiungimento del numero dei bersagli (1 ogni 3liv). Ma giustamente non può essere: l'attacco (o gli attacchi) deve essere fatto al momento del lancio dell'incantesimo (ed esaurendosi lì) e la durata dell'incantesimo è riferita a quanti round le alghe tengono in lotta il bersaglio se hanno colpito e immobilizzato (sempre che il bersaglio non si liberi prima) . Chiedo scusa a @Ard Patrinell per averti fornito una info errata 😅 ... e grazie a te @KlunK per essere intervenuto e avermi fatto rileggere come si deve l'incantesimo 🙂
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
no... nessuna polizia... questa 'filosofia' non funziona così... è concettualmente 'pesca a strascico'. Per il momento, di noi che non siamo interessati a questo modello di gioco e che non siamo 'numericamente' rilevanti, a loro non gli interessa. Stanno, secondo quello che io riesco a comprendere di questo modo di condurre oggi le attività delle multinazionali, è (dal loro punto di vista) (ri)educare il consumatore, soprattutto quelli più giovani e 'digitali', ad un nuovo tipo di consumo (tipo: "non avrai niente e sarai felice"). Basano e baseranno tutto su una nuova forma di intrattenimento 'ufficiale' a cui aderiranno spontaneamente gli stessi nuovi consumatori (sai che figata parlare con il 'vero' Spider-man? o avere delle risposte direttamente da Dritz su come si vive nell'Underdark?). Adesso questo può sembrare sciocco, ma dietro ci sono quantità enormi di ricerche psicologiche e sociologiche su cui si basano questi progetti. Lo stesso tipo di ricerche che ci dicono anche che sarebbe meglio 'evitare' di dare in mano ai ragazzi certi dispositivi se non quando hanno raggiunto almeno i 16 anni. Siamo qui per divertirci e scambiare quattro chiacchiere in santa pace... ma la realtà è che la questione è molto più complicata e seria di quanto non appaia. Adesso, dopo sto pippone... buona notte a tutti! Belli e Brutti! 🤪😘
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
se veramente servissero a qualcosa, questo formato secondo me avrebbe comunque più senso rispetto alla produzione passata. Ci sono (quasi) tutti gli incantesimi che possono essere usati da tutte le classi di incantatori, quindi in linea di principio compri un solo SET e lo possono utilizzare tutti (maghi, stregoni, chierici, druidi, et...). E, al di là del collezionismo, compri gli altri SET solo quando e se raggiungi i livelli successivi.
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
un delirio sicuramente... ma il vero problema è che in tanti e troppi tra consumatori e produttori, si sono (come lemmings) incamminati su una nuova e sconosciuta strada dalla quale non è detto che ci sia ritorno e che sicuramente cambierà in modo drastico l'assetto sociale, culturale ed economico dei prossimi anni... avevo letto di questo accordo: è in linea con quello che avevano già dichiarato di voler fare. Monetizzare in ogni modo possibile le IP di cui sono proprietari, dalle immagini alle 'voci', alle parole e persino ai 'pensieri' di qualsiasi cosa sono in possesso. E l'AI sarà lo strumento con la quale nel modo più rapido, invasivo e massiccio porteranno avanti questo loro progetto. E il risultato, statene certi, non contemplerà l'aggettivo 'qualità' a favore del consumatore...
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Conversione da Ad&d a 3.5
si... era stato realizzato dalla WotC (o qualcuno dello staff dell'epoca) , ma riguardava esclusivamente la conversione dei PG. Non era sufficiente per convertire gli incontri. figurarsi un'avventura...
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Conversione da Ad&d a 3.5
Ciao! Sono solo le mie valutazioni basate su una limitata esperienza di conversione di un paio di avventure BECMI e AD&D alla 3.5. Non credo che sia possibile convertire queste avventure in modo 'diretto'. Ti suggerisco intanto di stabilire un 'approccio' di conversione e portarlo avanti senza farti troppi problemi fino alla fine, in base allo stile di gioco che vuoi imprimere all'avventura. Se vuoi dare un'impronta vecchia scuola, converti il modulo in modo 'brutale' senza pensare a bilanciamenti di gradi di sfida e livelli di incontro. I PG si adegueranno nel bene e nel male , e sperimenteranno lo stile di gioco old school (cosa che mi pare abbiano già fatto). Se vuoi dare invece un'impronta più bilanciata , e visto il terreno 'inesplorato' di un adattamento di questo tipo, parti nella conversione dell'incipit / inizio dell'avventura ed utilizzala come base per poi convertire il resto dell'avventura basandoti sulla potenziale 'progressione' dei livelli derivata dall'esperienza che accumulano i PG andando avanti. La 3.5 ti permette di utilizzare persino i goblin anche a livelli alti (tanto per citare mostri che nelle vecchie edizioni erano destinati quasi solo ad avventure di basso livello). Con tempo a disposizione , la cosa migliore sarebbe 'scrivere' l'adattamento prima di giocarlo, per rendersi conto non tanto del bilanciamento in sè degli incontri, ma piuttosto se l'avventura sia effettivamente adatta al range di livello indicato nel modulo originale. Ho adattato, e sto facendo giocare, il B10 con le regole della 3.5 ; senza cambiare la struttura dell'avventura l'adattamento non poteva materialmente rappresentare più un modulo di transizione tra livelli Base ed Expert; è diventata una vera e propria campagna che porta i PG dal 2-3° livello fino (orientativamente) al 10° livello (a metà avventura sono arrivati al 7°). In bocca al lupo per la campagna e se ti va raccontaci come sta andando e come andrà 🙂
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
Piano editoriale ineccepibile e vincente 🙂 Signor @firwood è assunto! 🤪
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
non sono in grado di dare una risposta ma credo che stiamo da parecchio tempo vivendo in un'epoca in cui è cambiato il paradigma del marketing per le multinazionali e che i miei ragionamenti di commercio e marketing di una media azienda non possano essere più applicati al loro modello di business. Per quello che sono riuscito a comprendere io, la filosofia dietro a questo nuovo modello di business (delle multinazionali in genere e di cui Hasbro fa parte) è fondamentalmente incentrata e focalizzata al totale e radicale cambiamento delle abitudini di acquisto dei consumatori: attraverso il prezzo, attraverso l'introduzione di nuovi servizi e l'eliminazione di altri, al marketing aggressivo ovviamente e alla vera e propria eliminazione dal mercato di certi prodotti, lasciando solo quelli che 'loro' reputano (socialmente) adeguati per il consumatore. In un tale sistema, con una forza comunque dettata dai numeri, potrebbe essere più 'comprensibile' il fenomeno che stiamo vivendo/vedendo (traendone poi tante altre considerazioni di tipo sociale, culturale ed economico) in alternativa al 'non hanno il polso della situazione reale', che potrebbe anche essere ma che , se ci si guarda attorno con attenzione, accade quasi ovunque in tantissimi settori oltre a quello ludico/editoriale. i miei due cents... 😉
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
Magari li facessero! E non li venderebbero solo ai DM! Il grande ostacolo è trovare la volontà, il tempo, la disciplina e il coraggio ( i soldi ce li hanno) di cimentarsi in un'operazione del genere. Alcune volte penso che non intraprendano questa strada perchè l'alzare l'asticella della qualità ti condanna in qualche modo a tenere almeno quello standard se non fare di meglio, correndo il rischio di non farcela... e che tutto sommato non ne vale la pena perchè tanto c'è una fascia di mercato che comunque acquista quello che gli viene proposto indipendentemente dalla qualità proposta...
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
@firwood come te non vedo qualità e utilità nei prodotti che stanno proponendo... ... evidentemente c'è una fascia di mercato a cui si rivolgono che 'compra' questi prodotti. Settimana passata, con il mio gruppo di gioco abbiamo fatto la nostra 'serata ragazzi' (come la chiamano le mie bimbe); il figlio quattordicenne di un amico ha giocato per qualche sessione con noi (3.5)... non verrà più. sarà per l'edizione, sarà perchè siamo tutti grandicelli, ma preferisce (giustamente) giocare con i suoi amici alla 5e. Mi rendo conto che diventato grande, con molta esperienza di gioco ma meno tempo a disposizione per giocare, scelgo ciò che mi da più soddisfazione e che reputo qualitativamente migliore. Anche io quando ero ragazzo in fin dei conti ero poco attento a quello che giocavo. Il divertimento aveva effettivamente un altro sapore...
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D&D annuncia nuove carte di riferimento per incantesimi, oggetti magici e mostri
tutto vero e sottoscrivo quello che avete già detto... (sbellicandomi dalle risate 🤣) ... però segnalo che non è la prima volta che escono le carte di D&D... è un'operazione (fallimentare) che è già stata fatta in un lontano passato. Lo sarà probabilmente anche questa volta, con l'attenuante che avendo Hasbro anche Magic, potrebbe vendere qualcosa di più per l'attenzione di qualche loro cliente collezionista...
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Il D&D che Gary voleva: il manifesto dimenticato del 1979
Bello!! Un altro Mystarofilo!! 🙂
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Il D&D che Gary voleva: il manifesto dimenticato del 1979
non lo conoscevo... ho letto la descrizione su cosa stanno lavorando e dove vogliono arrivare... ... sinceramente non sono prevenuto, ma conoscendo leggermente il 'dietro le quinte' dell'AI e la sua impostazione concepita su base probabilistica, ho la sensazione che il risultato possa risultare diverso dalle attese...
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Il D&D che Gary voleva: il manifesto dimenticato del 1979
eccomi anche io qua! 😅 fermo restando che D&D è un fenomeno che dovrà essere ancora studiato per anni per comprenderne appieno l'impatto storico, culturale e sociologico, Gygax e Arneson (non dimentichiamolo mai) hanno avuto il grande merito di 'inventare' veramente una nuova forma di gioco. Personalmente non sono così 'drastico' nel giudizio di come lo è @firwood , però è indiscutibile che Gygax, avendo compreso di avere tra le mani un qualcosa di 'unico e prezioso' (per l'epoca), abbia cercato di proteggerlo e di non farselo scippare da qualcun altro, contestualizzando il suo operato nell'ambiente culturale e commerciale americano degli anni 70-80 (anche se non saprei se ci sono più squali oggi di quanti non ce ne fossero in quegli anni lì). Il mio non essere d'accordo con @Mortegro (e con tanti altri anche in altri 'luoghi') sul "dalla terza edizione in poi viene sistematicamente lavorato in direzione opposta", deriva da quanto è scritto nelle regole del gioco stesso della 3E. A distanza di tanti anni, con la valanga di splatbook inquinatori e la 'scafatezza' (o superficialità) dei giocatori, non sempre ci si prende la briga di 'rileggere' le regole, dando così per 'scontato' cose che non appartengono realmente al gioco (e al suo spirito) ma ad un 'comune' sentire maturato negli anni o alla cattiva/maliziosa/interessata 'conduzione' dell'hobby da parte dell'editore. Rileggere le prime 15 pagine del MdG e della GdDM della 3E potrebbe rivelare aspetti sullo spirito del gioco (e sul come giocare) che sono stati completamente dimenticati... Stessa cosa dicasi per il bilanciamento. Se tornerete a leggere le regole della GdDM troverete che le indicazioni su quanti e quali incontri inserire all'interno delle avventure non sono indicazioni di 'equilibrio' e pensate per far tornare a casa i personaggi, ma per permettere di porre delle 'sfide' che siano sfide e che rendano il gioco interessante. Finita la 'difesa' della 3E 🤪... Gary in quell'articolo del 79' ha espresso opinioni da hobbysta e non da proprietario di una stabile ed affermata casa editrice. Quando il gioco si è fatto veramente 'grande' ha dovuto necessariamente fare i conti con una 'nuova' realtà e dimensione che ha portato, forse inevitabilmente, a quello che poi la storia ci ha raccontato sul destino di D&D, TSR e WotC/Hasbro. E non ritengo che abbia descritto Old School Essentials, OSRIC, Castles & Crusades, e tutte le declinazioni di un'idea di gioco... ha descritto solo e semplicemente il 'suo' D&D. E ci vedo una grossa forzatura a voler attribuire a Gygax la sua opinione 'ampliata' a giochi che sono e restano 'repliche' del suo gioco (vedasi quello che diceva di Tunnels&Trolls) A 50 anni di distanza chi custodisce oggi quella visione? andrò sicuramente contro corrente, ma la risposta per me è abbastanza semplice: tutti coloro che continuano a giocare e che condividono ovunque e a loro modo la loro passione e le loro esperienze. Non sicuramente le 'piccole' comunità OSR, OSRIC, ASCII, OSCE, OSE, o come le volete chiamare che , come già in qualche altro thread anche qualcun altro ha detto di un 'recente' retroclone sono solo riorganizzazioni di regole già esistenti e/o implementazioni di homerule, finalizzate a ricavarsi (legittimamente) un loro spazio per vendere i loro prodotti. Su questo forse sono 'netto': se oggi voglio giocare in stile Old School 'puro', gioco ad OD&D a B/X o ad AD&D. Non serve altro.
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Procedure dimenticate: come si giocava davvero a D&D
è stata ed è la mia stessa esperienza completamente d'accordo. Inoltre, per la mia esperienza, è possibile giocare/raccontare certi temi/situazioni in molti modi, che possono essere più o meno espliciti. Un pò come accade quando si introducono bambini al gioco : non viene 'eliminato' il combattimento o il tema della morte ; piuttosto viene raccontato (o almeno io faccio così) in modo meno cruento e con un certo velo di pietas, enfatizzando più la scoperta, l'esplorazione, la magia e il mistero, limitando l'euforia goliardica che contraddistingue il gioco dei più grandi. Poi se ci sono 'questioni' più serie ed impattanti che riguardano qualcuno che ha vissuto esperienze 'particolari', bhè forse dovrebbero essere prese in considerazioni 'soluzioni' diverse...
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