Tutti i contenuti pubblicati da shadyfighter07
-
Beyond the Pale
RIVKA "Mi sento meglio." Rassicuro il dottore con un sorriso, più per lui che per me. Quando provo ad alzarmi, però, il pavimento sembra scivolare per un attimo. Mi aggrappo al bordo del letto. La testa mi gira. Rabbrividisco quando lo sento parlare di sangue e grasso. Guardo istintivamente Rabbi . Cerco la sua approvazione, o una via d'uscita. "Se... se è davvero necessario per rimettermi in forze, posso... posso sforzarmi. Ma c'è davvero bisogno?" Poi, più piano, quasi tra me e me: "Sono convinta che con qualcosa di caldo starò bene."
-
Aurunci Regio
KAELIN I miei occhi fissi su Vahid. Lo vedo inerme, come fosse un burattino nelle mani di queste svitate. "Che cavolo gli state facendo?" La latariana cerca di tranquillizzarmi ma non ne sono convinta, non riesco neanche a capire se dice la verità, aveva ragione Flam, queste donne non sono persone. Non hanno sentimenti, sono fredde come il metallo e scommetto che sono anche frigide. Osservo con disprezzo la tuta che mi viene lanciata. L'istinto mi direbbe di non metterla, non voglio nemmeno lontanamente assomigliare a loro. Ma non ho alternative. Mi tolgo i vestiti sporchi e strappati. "Custoditeli con cura" esclamo in modo ironico. Osservo il fisico della ragazza, nonostante il disprezzo che provo per lei devo ammettere di provare un po' di invidia. Lentamente sfilo l'intimo, girandomi di schiena per non farmi vedere da Vahid come mamma mi ha fatta e lentamente mi infilo la tuta. Mi volto di nuovo. "Ho indossato i vestiti! Ma non pensare minimamente che io sia come voi! Io sono una donna!" C'è un tono di sfida nella mia voce, anche se poco credibile visto il mio stato psicofisico.
-
La luna crescente
SELYRA - Bardo Drown La bestia crolla sotto i nostri colpi e inizia ad affondare, usandola come zattera improvvisata. Ma non è finita. Altre due sagome tagliano la pece, veloci, dritte su di noi. E l'estrattore è pieno, ma ancora intrappolato nella ragnatela che Fiore stessa ha creato. Vedo il drago ruggente sui suoi stivali prendere fuoco, arte pura, e Zarath che usa il cadavere come trampolino per lanciarsi alla cieca contro i nuovi arrivati. Pura follia. Poesia e follia, la stessa ballata. Ma la poesia non salva dalla pece. Esco dalla copertura di Kaelen, avanzo fino all'ultimo pezzo di passerella che ancora regge. Prendo il liuto e inizio a cantare. Un'aura d'argento, come la luce della Luna prima che diventasse rossa, si solleva e avvolge Fiore della Giungla. La mia voce si fa più grande del golfo, come se venisse dal cielo stesso. "Fiore! Prendi e corri!" Poi un monito, più basso, per lui. "Zarath! Torna indietro! Voglio cantare le tue gesta, non la tua fine!" Resto sul bordo della passerella, pronta ad aiutare chi risale. AZIONE
-
Topic di Servizio
A Roma si dice: Damoseeeeeeeeeeeeee!
-
KotGV - Capitolo 1 - Il mistero di Melmoscura
Sorella Mara Brannor Sorrido a Plin. "Anche a me spesso capita di capire meno della metà delle parole di un discorso ma l'importante è cogliere quello che conta." A quanto pare siamo tutti d'accordo di andare a mangiare qualcosa ed accolgo ben volentieri la novella esposta da Mhaga che sarà Cassee a pagare. Per lo meno la cassa comune non sarà troppo alleggerita. "L'abito non fa la monaca, ma una monaca ben abbigliata è pur sempre un bel vedere così come un uomo e mezzo che sia ben abbigliato sicuramente sarà ben rispettato. Non che io sia così superficiale da guardare solo la superficialità di una persona, ma purtroppo il mondo gira attorno all'apparenza." commento mentre camminiamo verso la taverna per il pranzo. Passando davanti a una bancarella che vende pani e dolci mi fermo. "Vi prego! Avviatevi... vi raggiungo subito!" Se qualcuno segue Mara
-
Passaggio verso nord
Tiburzia - Strega Lenta come se fossi lo spettro di me stessa avanzo nella stanza. Le figure mi accompagnano, identiche, replicando ognuno dei miei movimenti. Non le sto comandando, sono semplicemente il riflesso intangibile di me stessa. Ai miei piedi un'unica ombra, più grande di quanto dovrebbe essere, che si allunga verso i leggii come se volesse avvicinarsi da sola. La lingua scatta, come mi aspettavo. Trattengo il fiato. Colpisce una delle mie proiezioni. Fumo freddo. Ne restano due. Guardo il pozzo. La corda si muove, significa che qualcuno è sceso. Quel ronzio dello Hierofante mi entra in testa, mi martella, ma cerco di rimanere concentrata. Poi, una piccola distrazione, quasi come il ronzio di una mosca: voci e passi dal corridoio alle nostre spalle. Non so con esattezza chi sia, ma posso supporlo. Un brillio sinistro mi illumina gli occhi: esche. Mi sposto in diagonale, verso l'ingresso, restando celata dietro l'ultimo leggio, ma abbastanza vicina perché la mia voce rimbalzi lungo il corridoio. Con voce strozzata, rotta, da gamba incastrata. "Aiuto... aiuto... crollo... la gamba... non sento la gamba..." Un singhiozzo soffocato. Poi silenzio. Lascio che siano loro, se sono davvero Vance e i suoi, a fare rumore. A correre. A entrare per primi nella cripta. Io resto ferma, con le mie due me stesse. Offro ancora il collo. Ma ora, di colli, ce ne sono molti di più. AZIONE
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Liriel Thalavar Entrando nella stanza il tanfo di quella bestia inonda le mie narici, nemmeno nelle paludi della morte si sente un fetore così intenso. La speranza che quella bestia fosse lenta svanisce subito quando la vedo avventarsi contro Ash. Nel farlo si avvicina anche a me e vengo travolta dal suo odore, ma quel che è peggio è Rodrigo travolto dalle sue zanne. L'istinto di chiudere gli occhi è grande ma devo stare all'erta. Mi preparo ad affrontare la bestia ma il mio intervento non è necessario, grazie ad un'azione combinata di Ash, Rugdush ed il cavaliere il draconide crolla a terra. Tiro un sospiro di sollievo. Ma con rammarico osservo il corpo di Rodrigo giacere a terra immobile in una pozza del suo stesso sangue. Chiudo gli occhi ed inspiro, un'aura verde mi circonda, mischiandosi con la luce evocata da Ash. "Che le tue ferite si possano rimarginare, che il tuo respiro possa tornare regolare, anche dove non c'è luce per far crescere i fiori ti do la forza per rialzarti in piedi" Una luce verdastra circonda il corpo di Rodrigo, come se fosse avvolto in un sudario benefico di foglie. AZIONE
-
KotGV - TdS
Anche per me... Ma chi ha detto che Mara offre il pranzo? Non sarete mica così villani da far pagare una Signora? 🤣
-
Il soffio del Dragomare
AELTHARA ARGENTARIA "Un mestiere per far perdere la testa alle donne," rispondo a Eol, con un mezzo sorriso che non arriva del tutto agli occhi di ghiaccio. Mi chiedo anch'io cosa ci facciano tutti questi forestieri a Riverbend in una sola sera. E se le lingue si sciolgono meglio con una birra, ben venga. "È la prima volta che vedo questa barda. Ma non escludo abbia già suonato qui, ultimamente non ho frequentato molto le taverne. C'è fermento sulle mura." Vedo arrivare un altro tizio che si siede alla nostra panca. Aspetto sospetto, movimenti rapidi, come se avesse fretta. Si presenta a mezza voce senza guardare verso di me - furbo. Attacca subito bottone con Ramo di Larice, parlando di Madre Valeria. Lo squadro con occhio critico da guardia. Lo tengo a mente. In attesa che arrivino le birre, con la naturalezza con cui una foglia cade in autunno, chiedo ai presenti: "Bene. Ora che ci siamo presentati... cosa vi porta a Riverbend?"
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Liriel Thalavar Quel che avevo sperato di evitare purtroppo si palesa come qualcosa di inevitabile. Dopo aver esplorato tutte le stanze non abbiamo trovato altri accessi al piano superiore e l'unica via possibile è quella che speravo di non dover percorrere. La bestia è lì, oltre il cancello, ci guarda con i suoi occhi draconici. Forse è una semplice impressione ma il suo sguardo è palese, ci vede come la sua cena... o la sua preda. Nonostante la mia empatia con gli animali questa creatura è un arcano mistero per me, non credo di essere in grado di domarla come ho fatto con i cani goblin, bisogna agire in modo diverso. Sospiro. "Chi è veloce cerchi di raggiungere la corda e salire. Chi è forte lo attacchi io vi apro la via". Non aggiungo altro e mi avvicino al cancello spalancandolo ed entro nel cortile muovendomi lungo il muro perimetrale AZIONI
-
Il soffio del Dragomare
AELTHARA ARGENTARIA In pochi minuti, l'ultima panca libera viene presa d'assalto. La prima è una mezzorca. La guardo con la diffidenza automatica di chi ha passato la vita a tenere i bastioni - poi la battuta sul suo nome mi spezza il ghiaccio e mi strappa un sorriso, breve. Le rispondo, in fondo sono qui per staccare. "Di gente tosta ne servirebbe sempre al Presidio. Se davvero sei libera, domattina passa al campo d'addestramento. Vediamo cosa sai fare." Un tono leggero, quasi di sfida ironica. Non è un invito da taverna, è un test. Guardo il Goliath. Ramo di Larice. Un nome delicato per un montone di due metri, ma non lo è affatto. Annuisco appena. Arriva poi un aasimar luminoso, quasi troppo pulito per il Vento Calmo. Alla sua richiesta faccio solo un cenno con la mano e mi stringo per fargli spazio. Mi rendo conto di essere l'unica a non essersi presentata. "Piacere. Aelthara Argentaria. Guardia di Riverbend." Formale. Non è scortesia. È abitudine. Trent'anni di rapporti di ronda. Svuoto il boccale con un sorso lungo. Gli occhi vagano per la sala che ride e urla. Forse per una volta posso sciogliere anche io quel velo glaciale. Sollevo il braccio verso la cameriera. "Visto che non vi ho mai visti a Riverbend prima d'ora, lasciate che vi dia il benvenuto come si deve. Primo giro lo offre la Guardia."
-
Capitolo 1 - La notte degli Eroi
shadyfighter07 ha risposto a Rafghost2 a un discussione Campagna in Il Tesoro della Regina dei DraghiKaeryth - Stregona Draconide Il riposo non è riposo. Il fisico recupera, sì. Il fuoco dentro di me torna a bruciare forte, pronto. Ma la mente... la mente sprofonda. Mi sento in una bolla. No, prigioniera. SOGNO Mi sveglio di soprassalto, ansimando, il respiro rotto. Cerco aria come se fossi stata sott'acqua. Il cortile di pietra del mastio è tornato. Il campo di tende è sparito. Sono nel salone, ma la mia mente è ancora là, in quella piana con le nubi e gli occhi rettiliani nascosti nella tempesta. Mi guardo le mani, le braccia, frenetica. Le rigiro. Rosse. Le mie scaglie sono ancora rosse. Ancora mie. Ma la sensazione di quel fastidio, di quell'autorità malvagia che mi ha usato la voce per dire "Che sembri vero e stavolta prendeteli!"... quella rimane appiccicata addosso come fuliggine. AZIONE
-
Capitolo 3 - Nel bosco degli elfi
shadyfighter07 ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiELYNDRA - DRUIDA Quando appoggio la mano sulle pietre un alone verdastro si accende sul dorso, chiudo gli occhi e mi concentro. Rimango ferma per qualche secondo, il corpo vibra mentre respiro profondamente. Mi rialzo, il viso un po' scosso, mi sposto i capelli dietro l'orecchio. "C'è della magia in queste pietre, come se servissero ad incanalare qualcosa, tuttavia non è una trappola, sono troppo visibili per esserlo. Sembra quasi una sorta di avvertimento, come se si stesse varcando un confine." Un tono preoccupato mi incrina la voce. "A maggior ragione stiamo attenti. Probabilmente quando entreremo saremo osservati."
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Liriel Thalavar Scuoto leggermente la testa. "Non sarebbe saggio affrontare quel draconide. Non l'ho visto abbastanza da vicino per capirne la vera forza. Probabilmente non è molto veloce, visto che un halfling e un goblin sono riusciti, almeno suppongo, a raggirarlo e a raggiungere il piano superiore con una corda." Mentre parlo, sistemo con discrezione il corpetto di foglie sceso leggermente durante gli scontri. "Sono dell'idea di cercare un altro accesso al piano superiore, ma non sono io a decidere. Siamo in quattro..." mi correggo subito "...cinque. Sappiamo che potrebbero esserci trappole, quindi alziamo l'attenzione." Lascio intendere che accetterò qualsiasi decisione del gruppo. "Riguardo alle impronte: quando voi eravate più a sud a controllare l'accesso dalla stanza della bugbear, all'ingresso c'erano queste tracce. Una chiaramente di goblin e un'altra di piedi più piccoli, suppongo di halfling ma potrei sbagliarmi. Se l'orientamento non mi inganna, quell'ingresso affacciava proprio sulla stanza principale."
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Liriel Thalavar Alzo un sopracciglio quando finalmente il cavaliere sembra darmi attenzione. Valuto le sue parole, è uno sconosciuto ma a volte può capitare che quando si combatte contro un nemico comune si instaurino certi tipi di legami che sono impossibili da ignorare. E dopotutto anche gli altri erano sconosciuti fino a qualche ora fa, ma ora... "Data la pericolosità e le incognite della situazione direi che aiutarci gli uni con gli altri potrebbe essere utile per entrambi." Guardo gli altri per capire le loro intenzioni. "Tuttavia... non so quanto il goblin che stiamo cercando possa sapere della vostra famiglia. Ma all'ingresso ho visto che non era da solo, ho trovato le tracce di una creatura più piccola, probabilmente un halfling."
-
Il soffio del Dragomare
AELTHARA ARGENTARIA Abitudine, la chiamano altri. Dedizione al dovere, la chiamerebbe Lyra. Io la chiamo Aelthara. A volte però sa di morso allo stomaco, e allora diventa rimpianto. Il vento del Dragomare scompiglia la treccia d'argento e la runa sul polso prude di nuovo. Quel calore sordo, da quando è arrivata la carovana. I miei occhi di ghiaccio guardano sempre oltre i bastioni, oltre Riverbend. In attesa di qualcosa che non arriva. O che non voglio vedere arrivare. La voce di Lyra mi scuote. "Non mi ero accorta dell'ora. Stavo guardando lontano." Sapeva cosa intendevo per lontano. Oltre. Mi incammino verso il Vento Calmo ancora in cotta, armi assicurate. Il frastuono e l'odore di sudore vivo e stufato mi investono appena varco la porta. Non è spiacevole. È vivo. Respiro a fondo. Il mio posto con le spalle al muro è occupato. L'unica panca libera è in fondo, dove la stazza di un Goliath fa da diga alla calca. Occhio clinico da veterana: forestiero, grosso, non ubriaco. Avanzo, leggera ma solida. Lo squadro senza ostilità. Freddezza, la mia. Dopo 37 anni di guardia qui, è solo stanchezza che sembra ghiaccio. Abbozzo un sorriso, più un piegare le labbra che altro. "Messere, vi dispiace se mi accodo qui? Stasera trovare un posto è quasi un'impresa militare." Mi siedo, allento appena le spalle. Lascio che le orecchie a punta siano deliziate dal liuto della mezzelfa. La guardia che veglia sulla roccia antica non trova riposo. Mi colpisce come se narrasse qualcosa che mi riguardasse. Bella. Troppo bella per questo posto mal frequentato. Gli occhi però non si fermano mai. Ogni porta che sbatte, ogni faccia nuova. La birra scura di Silas mi rinfresca la gola arsa. Parlo più a me stessa che al vicino, ma abbastanza forte da farmi sentire. "Quella mezzelfa è troppo bella per cantare qui. Speriamo nessuno abusi della sua voce." La mano scivola d'istinto sull'elsa della spada di famiglia. Non minaccia. Promemoria.
-
Capitolo 3 - Nel bosco degli elfi
shadyfighter07 ha risposto a Fandango16 a un discussione Tuern - l'isola dei draghi in Tuern - L'isola dei draghiELYNDRA - DRUIDA La perdita del mulo, oltre ad aver gonfiato il mio cuore di immensa tristezza, ha anche causato disagi. Viaggio più pesante e la marcia è più difficoltosa, dimostrato dal fatto che sono molto taciturna per risparmiare fiato. Di tanto in tanto guardo Arthur per vedere se ha bisogno di aiuto, i miei piedi sono abituati a camminare su terreni impervi ma lui no. Sembra così abituato a frequentare biblioteche o luoghi chiusi, chissà se ha difficoltà. Appena vedo l'ingresso della foresta l'umore migliora decisamente, chiudo gli occhi e respiro a pieni polmoni, il profumo di foglie riempie le mie narici con il suo dolce aroma. Il vento fruscia tra i miei capelli facendoli ondeggiare come se stessero danzando. Ma c'è qualcosa che non mi convince... Il silenzio improvviso. Guardo gli altri. "Stiamo attenti ora! Probabilmente presto metteremo piede nelle terre degli elfi. Non facciamo mosse azzardate anche se ci dovessero sorprendere. Ricordatevi che siamo qui per cercare alleati, non nuovi nemici." Il mio sguardo si posa principalmente sul nano. Mi volto per proseguire la marcia quando noto le tre pietre disposte a triangolo, non mi sembra una disposizione casuale. Chinandomi le osservo più da vicino. AZIONE
-
Beyond the Pale
RIVKA "Grazie" Sorrido a gli altri. "Ora mi sento molto meglio....ma abbiamo un grosso problema da risolvere". L'espressione del mio volto è visibilmente preoccupato anche se le ferite stanno meglio. Lentamente provo ad alzarmi, mi sento un pò debole ma forse una belle colazione potrebbe rimettermi in forze.
-
La luna crescente
SELYRA - Bardo Drown Con un gesto che più che un salto sembra un passo di danza, trasformo la caduta in slancio e atterro sulla roccia solida, accanto a Kaelen. Solida. Finalmente. Sono fianco a fianco con lui, lo guardo un istante negli occhi, come a cercare un consiglio su come uscire da questa carneficina. Non ho tempo di trovarlo. Sento uno schiocco secco e vedo le cesoie ossee del Masticatore Dominante chiudersi sull'ala di Devras, trasformato in avvoltoio, e trascinarlo giù verso la pece. Non c'è tempo per pensare. Solo agire. Afferro la balestra leggera dalla schiena, la carico con uno scatto secco del polso e miro basso, dove la mia Freccia Acida ha sciolto le piastre incrostate di zolfo. Lì sotto deve esserci carne viva. Premo il grilletto. "Mollallo, sacco di scorie!" AZIONE
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Liriel Thalavar La mia zampata questa volta non è letale come lo è stata in precedenza, ma i colpi prima del guerriero e poi di Ash pongono fine alla misera vita di quegli esseri demoniaci. Mi guardo intorno per osservare meglio la conformazione della stanza, l'arena con il pentacolo cremisi al centro, poi quando odo le parole del misterioso guerriero mi volto per rispondergli ma taccio. Metabolizzo solo in questo momento che durante il combattimento ho colto un lampo di disapprovazione nei suoi occhi quando mi sono affiancata a lui per combattere. Tuttavia non sono persona che lascia le frasi in sospeso. "Non siamo razziatori! Io sono Liriel Thalavar, druida dei boschi. E voi, messere, che vi aggirate da solo in queste rovine?" Chiedo con un pizzico di ironia, incrociando le braccia.
-
Gli eroi senza tempo
SAMANTHA BLAZE (BARBARO) Non nutrivo molta speranza riguardo alle cure che Eleanor poteva darmi, ma quando sento la sua mano vicina al mio addome, laddove le ferite sono ancora arrossate, un senso di sollievo inizia a vibrare nel mio corpo. Mi gusto il momento, chiudo gli occhi e mi abbandono a quella sensazione piacevole, lasciandomi trasportare. E quando li riapro, vedo che sul mio addome, dove prima c'era uno sfregio rosso che faceva presagire una nuova cicatrice, ora non c'è più niente. Sbalordita, guardo la ragazza. Sembra sfinita. La scuoto dolcemente. "Eleanor! Va bene, basta così!" Le sorrido e con dolcezza materna le dico: "Grazie." Mi sento di nuovo nel pieno delle forze. La marcia riprende fino a una radura dove finalmente possiamo riposare, non che ne abbia davvero bisogno ora. Le cure di Eleanor sono state miracolose. Inizio a preparare il campo per la notte, mentre gli altri discutono sul percorso migliore osservando la mappa. Con gli occhi cerco la ragazza e la bambina. Mi avvicino a loro ed estraggo un fagotto. Il fatto che si siano isolate mi fa capire che vogliono stare per conto loro. Mi chino. "Se quando vi svegliate avrete fame, prendete pure la mia razione. Oggi è il mio giorno di digiuno... sai, la dieta è importante per un'atleta e onestamente non ho nemmeno fame. Grazie a te ora sono in forma perfetta!" Le saluto con un sorriso e torno dagli altri, offrendomi per il primo turno di guardia.
-
Servizio
si. anche per me possiamo andare avanti
-
Capitolo 1 - La notte degli Eroi
shadyfighter07 ha risposto a Rafghost2 a un discussione Campagna in Il Tesoro della Regina dei DraghiKaeryth - Stregona Draconide Annuisco ad Alice e sorrido. "Vino? Se ne avanza un po' dopo averlo curato, lo assaggio volentieri." Prendo la bottiglia dal tavolo ma non la apro. La porgo a Vivienne insieme a mezzo bicchiere già versato. "Quando si riprende un po', a piccoli sorsi come ha detto Alice. Io vi lascio fare, non voglio intralciare." Mi allontano di qualche passo e cerco un angolino libero, schiena al muro, dove chiudere gli occhi almeno per un'ora. Non ho riportato ferite, la pelle draconica è spessa e ha retto. Ma dove non ci sono ferite sul corpo, c'è un turbamento che mi scuote. Tutto è finito bene, ma come hanno potuto rapire innocenti sotto gli occhi di tutti? A volte mi vergogno della mia stessa razza. Con questi pensieri scivolo in un pisolino leggero, da soldato. AZIONE
-
Kage no Mikado - L'Era della Catastrofe
SHIZUKA MORI - ROGUE/SHARPSHOOTER "Non è solo avventatezza giovanile. Ma il trovarmi in un mondo che non mi appartiene è qualcosa che mi innervosisce." Rispondo a Garton. "Potremmo partire subito. Ma un po' di riposo per ricaricare le nostre forze sarebbe cosa saggia." Le riflessioni di Eruiel sono lecite. "Lasciamo che siano loro a decidere. Qualcuno probabilmente vorrà andare a cercare i suoi cari, mentre altri potranno trovare la loro pace in questo luogo. Ma prima di condurli verso una sorte che potrebbe essere funesta, apriamo loro la via."
-
Libro 1- La collina dei cavalieri Infernali
Liriel Thalavar Procedendo scopriamo sempre più dei rituali blasfemi di coloro che hanno abitato questo maniero. Forse è un bene che sia diventato un cimitero. Ma la domanda che mi sorge spontanea è sul perché il goblin fuggitivo abbia proprio scelto di rifugiarsi in questo luogo. Ogni riflessione tuttavia è spazzata via da quel che si manifesta nella stanza successiva. Una presenza umana, all'apparenza non sembra una minaccia, ma lo è la creatura contro cui sta combattendo. Sorrido alla battuta dell'uomo e mi avvicino. Il mio braccio cambia forma e la mano diventa un artiglio. Con un rapido movimento cerco di colpire la creatura più vicina. AZIONE