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shadyfighter07

Circolo degli Antichi
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  1. AELTHARA ARGENTARIA In pochi minuti, l'ultima panca libera viene presa d'assalto. La prima è una mezzorca. La guardo con la diffidenza automatica di chi ha passato la vita a tenere i bastioni - poi la battuta sul suo nome mi spezza il ghiaccio e mi strappa un sorriso, breve. Le rispondo, in fondo sono qui per staccare. "Di gente tosta ne servirebbe sempre al Presidio. Se davvero sei libera, domattina passa al campo d'addestramento. Vediamo cosa sai fare." Un tono leggero, quasi di sfida ironica. Non è un invito da taverna, è un test. Guardo il Goliath. Ramo di Larice. Un nome delicato per un montone di due metri, ma non lo è affatto. Annuisco appena. Arriva poi un aasimar luminoso, quasi troppo pulito per il Vento Calmo. Alla sua richiesta faccio solo un cenno con la mano e mi stringo per fargli spazio. Mi rendo conto di essere l'unica a non essersi presentata. "Piacere. Aelthara Argentaria. Guardia di Riverbend." Formale. Non è scortesia. È abitudine. Trent'anni di rapporti di ronda. Svuoto il boccale con un sorso lungo. Gli occhi vagano per la sala che ride e urla. Forse per una volta posso sciogliere anche io quel velo glaciale. Sollevo il braccio verso la cameriera. "Visto che non vi ho mai visti a Riverbend prima d'ora, lasciate che vi dia il benvenuto come si deve. Primo giro lo offre la Guardia."
  2. Kaeryth - Stregona Draconide Il riposo non è riposo. Il fisico recupera, sì. Il fuoco dentro di me torna a bruciare forte, pronto. Ma la mente... la mente sprofonda. Mi sento in una bolla. No, prigioniera. SOGNO Mi sveglio di soprassalto, ansimando, il respiro rotto. Cerco aria come se fossi stata sott'acqua. Il cortile di pietra del mastio è tornato. Il campo di tende è sparito. Sono nel salone, ma la mia mente è ancora là, in quella piana con le nubi e gli occhi rettiliani nascosti nella tempesta. Mi guardo le mani, le braccia, frenetica. Le rigiro. Rosse. Le mie scaglie sono ancora rosse. Ancora mie. Ma la sensazione di quel fastidio, di quell'autorità malvagia che mi ha usato la voce per dire "Che sembri vero e stavolta prendeteli!"... quella rimane appiccicata addosso come fuliggine. AZIONE
  3. ELYNDRA - DRUIDA Quando appoggio la mano sulle pietre un alone verdastro si accende sul dorso, chiudo gli occhi e mi concentro. Rimango ferma per qualche secondo, il corpo vibra mentre respiro profondamente. Mi rialzo, il viso un po' scosso, mi sposto i capelli dietro l'orecchio. "C'è della magia in queste pietre, come se servissero ad incanalare qualcosa, tuttavia non è una trappola, sono troppo visibili per esserlo. Sembra quasi una sorta di avvertimento, come se si stesse varcando un confine." Un tono preoccupato mi incrina la voce. "A maggior ragione stiamo attenti. Probabilmente quando entreremo saremo osservati."
  4. Liriel Thalavar Scuoto leggermente la testa. "Non sarebbe saggio affrontare quel draconide. Non l'ho visto abbastanza da vicino per capirne la vera forza. Probabilmente non è molto veloce, visto che un halfling e un goblin sono riusciti, almeno suppongo, a raggirarlo e a raggiungere il piano superiore con una corda." Mentre parlo, sistemo con discrezione il corpetto di foglie sceso leggermente durante gli scontri. "Sono dell'idea di cercare un altro accesso al piano superiore, ma non sono io a decidere. Siamo in quattro..." mi correggo subito "...cinque. Sappiamo che potrebbero esserci trappole, quindi alziamo l'attenzione." Lascio intendere che accetterò qualsiasi decisione del gruppo. "Riguardo alle impronte: quando voi eravate più a sud a controllare l'accesso dalla stanza della bugbear, all'ingresso c'erano queste tracce. Una chiaramente di goblin e un'altra di piedi più piccoli, suppongo di halfling ma potrei sbagliarmi. Se l'orientamento non mi inganna, quell'ingresso affacciava proprio sulla stanza principale."
  5. Liriel Thalavar Alzo un sopracciglio quando finalmente il cavaliere sembra darmi attenzione. Valuto le sue parole, è uno sconosciuto ma a volte può capitare che quando si combatte contro un nemico comune si instaurino certi tipi di legami che sono impossibili da ignorare. E dopotutto anche gli altri erano sconosciuti fino a qualche ora fa, ma ora... "Data la pericolosità e le incognite della situazione direi che aiutarci gli uni con gli altri potrebbe essere utile per entrambi." Guardo gli altri per capire le loro intenzioni. "Tuttavia... non so quanto il goblin che stiamo cercando possa sapere della vostra famiglia. Ma all'ingresso ho visto che non era da solo, ho trovato le tracce di una creatura più piccola, probabilmente un halfling."
  6. AELTHARA ARGENTARIA Abitudine, la chiamano altri. Dedizione al dovere, la chiamerebbe Lyra. Io la chiamo Aelthara. A volte però sa di morso allo stomaco, e allora diventa rimpianto. Il vento del Dragomare scompiglia la treccia d'argento e la runa sul polso prude di nuovo. Quel calore sordo, da quando è arrivata la carovana. I miei occhi di ghiaccio guardano sempre oltre i bastioni, oltre Riverbend. In attesa di qualcosa che non arriva. O che non voglio vedere arrivare. La voce di Lyra mi scuote. "Non mi ero accorta dell'ora. Stavo guardando lontano." Sapeva cosa intendevo per lontano. Oltre. Mi incammino verso il Vento Calmo ancora in cotta, armi assicurate. Il frastuono e l'odore di sudore vivo e stufato mi investono appena varco la porta. Non è spiacevole. È vivo. Respiro a fondo. Il mio posto con le spalle al muro è occupato. L'unica panca libera è in fondo, dove la stazza di un Goliath fa da diga alla calca. Occhio clinico da veterana: forestiero, grosso, non ubriaco. Avanzo, leggera ma solida. Lo squadro senza ostilità. Freddezza, la mia. Dopo 37 anni di guardia qui, è solo stanchezza che sembra ghiaccio. Abbozzo un sorriso, più un piegare le labbra che altro. "Messere, vi dispiace se mi accodo qui? Stasera trovare un posto è quasi un'impresa militare." Mi siedo, allento appena le spalle. Lascio che le orecchie a punta siano deliziate dal liuto della mezzelfa. La guardia che veglia sulla roccia antica non trova riposo. Mi colpisce come se narrasse qualcosa che mi riguardasse. Bella. Troppo bella per questo posto mal frequentato. Gli occhi però non si fermano mai. Ogni porta che sbatte, ogni faccia nuova. La birra scura di Silas mi rinfresca la gola arsa. Parlo più a me stessa che al vicino, ma abbastanza forte da farmi sentire. "Quella mezzelfa è troppo bella per cantare qui. Speriamo nessuno abusi della sua voce." La mano scivola d'istinto sull'elsa della spada di famiglia. Non minaccia. Promemoria.
  7. ELYNDRA - DRUIDA La perdita del mulo, oltre ad aver gonfiato il mio cuore di immensa tristezza, ha anche causato disagi. Viaggio più pesante e la marcia è più difficoltosa, dimostrato dal fatto che sono molto taciturna per risparmiare fiato. Di tanto in tanto guardo Arthur per vedere se ha bisogno di aiuto, i miei piedi sono abituati a camminare su terreni impervi ma lui no. Sembra così abituato a frequentare biblioteche o luoghi chiusi, chissà se ha difficoltà. Appena vedo l'ingresso della foresta l'umore migliora decisamente, chiudo gli occhi e respiro a pieni polmoni, il profumo di foglie riempie le mie narici con il suo dolce aroma. Il vento fruscia tra i miei capelli facendoli ondeggiare come se stessero danzando. Ma c'è qualcosa che non mi convince... Il silenzio improvviso. Guardo gli altri. "Stiamo attenti ora! Probabilmente presto metteremo piede nelle terre degli elfi. Non facciamo mosse azzardate anche se ci dovessero sorprendere. Ricordatevi che siamo qui per cercare alleati, non nuovi nemici." Il mio sguardo si posa principalmente sul nano. Mi volto per proseguire la marcia quando noto le tre pietre disposte a triangolo, non mi sembra una disposizione casuale. Chinandomi le osservo più da vicino. AZIONE
  8. RIVKA "Grazie" Sorrido a gli altri. "Ora mi sento molto meglio....ma abbiamo un grosso problema da risolvere". L'espressione del mio volto è visibilmente preoccupato anche se le ferite stanno meglio. Lentamente provo ad alzarmi, mi sento un pò debole ma forse una belle colazione potrebbe rimettermi in forze.
  9. SELYRA - Bardo Drown Con un gesto che più che un salto sembra un passo di danza, trasformo la caduta in slancio e atterro sulla roccia solida, accanto a Kaelen. Solida. Finalmente. Sono fianco a fianco con lui, lo guardo un istante negli occhi, come a cercare un consiglio su come uscire da questa carneficina. Non ho tempo di trovarlo. Sento uno schiocco secco e vedo le cesoie ossee del Masticatore Dominante chiudersi sull'ala di Devras, trasformato in avvoltoio, e trascinarlo giù verso la pece. Non c'è tempo per pensare. Solo agire. Afferro la balestra leggera dalla schiena, la carico con uno scatto secco del polso e miro basso, dove la mia Freccia Acida ha sciolto le piastre incrostate di zolfo. Lì sotto deve esserci carne viva. Premo il grilletto. "Mollallo, sacco di scorie!" AZIONE
  10. Liriel Thalavar La mia zampata questa volta non è letale come lo è stata in precedenza, ma i colpi prima del guerriero e poi di Ash pongono fine alla misera vita di quegli esseri demoniaci. Mi guardo intorno per osservare meglio la conformazione della stanza, l'arena con il pentacolo cremisi al centro, poi quando odo le parole del misterioso guerriero mi volto per rispondergli ma taccio. Metabolizzo solo in questo momento che durante il combattimento ho colto un lampo di disapprovazione nei suoi occhi quando mi sono affiancata a lui per combattere. Tuttavia non sono persona che lascia le frasi in sospeso. "Non siamo razziatori! Io sono Liriel Thalavar, druida dei boschi. E voi, messere, che vi aggirate da solo in queste rovine?" Chiedo con un pizzico di ironia, incrociando le braccia.
  11. SAMANTHA BLAZE (BARBARO) Non nutrivo molta speranza riguardo alle cure che Eleanor poteva darmi, ma quando sento la sua mano vicina al mio addome, laddove le ferite sono ancora arrossate, un senso di sollievo inizia a vibrare nel mio corpo. Mi gusto il momento, chiudo gli occhi e mi abbandono a quella sensazione piacevole, lasciandomi trasportare. E quando li riapro, vedo che sul mio addome, dove prima c'era uno sfregio rosso che faceva presagire una nuova cicatrice, ora non c'è più niente. Sbalordita, guardo la ragazza. Sembra sfinita. La scuoto dolcemente. "Eleanor! Va bene, basta così!" Le sorrido e con dolcezza materna le dico: "Grazie." Mi sento di nuovo nel pieno delle forze. La marcia riprende fino a una radura dove finalmente possiamo riposare, non che ne abbia davvero bisogno ora. Le cure di Eleanor sono state miracolose. Inizio a preparare il campo per la notte, mentre gli altri discutono sul percorso migliore osservando la mappa. Con gli occhi cerco la ragazza e la bambina. Mi avvicino a loro ed estraggo un fagotto. Il fatto che si siano isolate mi fa capire che vogliono stare per conto loro. Mi chino. "Se quando vi svegliate avrete fame, prendete pure la mia razione. Oggi è il mio giorno di digiuno... sai, la dieta è importante per un'atleta e onestamente non ho nemmeno fame. Grazie a te ora sono in forma perfetta!" Le saluto con un sorriso e torno dagli altri, offrendomi per il primo turno di guardia.
  12. si. anche per me possiamo andare avanti
  13. Kaeryth - Stregona Draconide Annuisco ad Alice e sorrido. "Vino? Se ne avanza un po' dopo averlo curato, lo assaggio volentieri." Prendo la bottiglia dal tavolo ma non la apro. La porgo a Vivienne insieme a mezzo bicchiere già versato. "Quando si riprende un po', a piccoli sorsi come ha detto Alice. Io vi lascio fare, non voglio intralciare." Mi allontano di qualche passo e cerco un angolino libero, schiena al muro, dove chiudere gli occhi almeno per un'ora. Non ho riportato ferite, la pelle draconica è spessa e ha retto. Ma dove non ci sono ferite sul corpo, c'è un turbamento che mi scuote. Tutto è finito bene, ma come hanno potuto rapire innocenti sotto gli occhi di tutti? A volte mi vergogno della mia stessa razza. Con questi pensieri scivolo in un pisolino leggero, da soldato. AZIONE
  14. SHIZUKA MORI - ROGUE/SHARPSHOOTER "Non è solo avventatezza giovanile. Ma il trovarmi in un mondo che non mi appartiene è qualcosa che mi innervosisce." Rispondo a Garton. "Potremmo partire subito. Ma un po' di riposo per ricaricare le nostre forze sarebbe cosa saggia." Le riflessioni di Eruiel sono lecite. "Lasciamo che siano loro a decidere. Qualcuno probabilmente vorrà andare a cercare i suoi cari, mentre altri potranno trovare la loro pace in questo luogo. Ma prima di condurli verso una sorte che potrebbe essere funesta, apriamo loro la via."
  15. Liriel Thalavar Procedendo scopriamo sempre più dei rituali blasfemi di coloro che hanno abitato questo maniero. Forse è un bene che sia diventato un cimitero. Ma la domanda che mi sorge spontanea è sul perché il goblin fuggitivo abbia proprio scelto di rifugiarsi in questo luogo. Ogni riflessione tuttavia è spazzata via da quel che si manifesta nella stanza successiva. Una presenza umana, all'apparenza non sembra una minaccia, ma lo è la creatura contro cui sta combattendo. Sorrido alla battuta dell'uomo e mi avvicino. Il mio braccio cambia forma e la mano diventa un artiglio. Con un rapido movimento cerco di colpire la creatura più vicina. AZIONE
  16. Sorella Mara Brannor Sorrido soddisfatta alle parole della donna, un complimento che arriva dal gentil sesso è sempre molto apprezzato perché non cela, almeno all'apparenza, doppi fini che mascherano pulsioni maschili dietro a dolci parole. "Oh non si preoccupi signora, benché adori sentire il terreno sotto ai piedi nudi, ben so che devo indossare un paio di scarpe per entrare alla festa o mi scambieranno per una selvaggia." Il paio di scarpe che mi aiuta a calzare si accompagna bene al vestito e la tiara in testa illumina il mio viso rendendolo splendente come un dì di primavera. Dopo aver ringraziato la padrona del negozio torno in strada, ho qualche difficoltà a camminare sui tacchi, ma ondeggiando a dovere i fianchi riesco a trovare il giusto equilibrio. Il nuovo abbigliamento sembra funzionare, una coppia di nobiluomini ci saluta con cortesia ed io rispondo in altrettanto modo garbato. Guardo gli altri. "Manca un po' all'appuntamento con Cassee, che ne pensate di andare a riempire la pancia per evitare di arrivare affamati alla serata?" Propongo al gruppo. La mia voce si fa più bassa, quasi un sussurro. "Anco a discerner di come agire? Scartata l'idea di paggi e Signori, anco perché così abbigliati sembriamo tutti signori, prenderei davvero in considerazione la proposta di Don Bastiano. Critici d'arte o esperti di pietre preziose potrebbe essere un qualcosa che si conface allo scopo. Entriamo da sconosciuti et ognuno punta allo medesimo obbiettivo ma giungendo ad esso in modo diverso."
  17. Tiburzia - Strega Dubbi sul mio piano folle? Ne ho anch'io. Ma alternative non ne vedo. Lorelai ha ragione da vendere. Mi urla che potevo aspettare, e ha ragione. Ma non c'era tempo per aspettare. Siamo qui ora e dobbiamo agire. Sento le tre immagini speculari respirare con me. Un passo avanti, a ventaglio, nella cripta. Davanti ai leggii. Le lingue lo sentono. Quattro corpi dove prima ce n'era uno. Si contraggono, sibilano. Oscillano confuse tra me e ciò che non è me. Il ticchettio dello Hierofante nel cranio raddoppia. Un battito alieno dietro gli occhi. Mi costringo a non chiuderli. "Andate! Ora!" sibilo verso la corda, verso Lorelai che è già sparita per riapparire laggiù. "Qualsiasi cosa facciate, fatela in fretta! Non so quanto reggeranno!" Resto immobile, al centro del ventaglio di me stessa. Offro il collo. È l'unico modo per tenerle occupate. La prima lingua scatta. Non so se prenderà me o solo la mia illusione.
  18. Liriel Thalavar La porta che ho notato viene facilmente aperta grazie all'abilità manuale di Rugdush. Appena entrati, quello che si presenta davanti ai nostri occhi sembra essere una specie di biblioteca dell'orrore. Non faccio in tempo a dire di stare attenti che Rodrigo si muove in avanti e una trappola diabolica scatta. "NOOOO!" Il suo scudo va in frantumi ma la sua vita è salva, nonostante le ferite. Non perde tempo e beve una pozione di cura. Mi avvicino, dura. "Dobbiamo stare attenti! Questo posto è un cimitero ma non dimenticate che era un bastione di Cavalieri Infernali. Ogni passo può esporci al pericolo!" Guardo i tomi ma scuoto la testa. "Non perdiamo di vista l'obiettivo. Se proprio ci tenete a raccogliere libri lo faremo in un secondo momento. Ora troviamo un modo per salire al piano superiore, abbiamo sentito l'halfling e i goblin litigare lassù!"
  19. Liriel Thalavar La stanza si rivela con ospiti inattesi. Ragni! Creature geniali in un certo senso, non attaccano la preda ma preferiscono tessere trappole che la immobilizzano e con calma, ed anche con una punta di sadismo, la mangiano. Tuttavia in sciame acquisiscono coraggio e si fiondano contro le prede, questo è il caso. Rimango a distanza e mi preparo al combattimento, ma i miei compagni sono più rapidi: i fulmini di Ash ne folgorano a decine e l'acido di Rugdush ne scioglie altrettanti. Tuttavia non ne usciamo indenni, Rugdush viene morso! Mi avvicino subito a lui, con un velo di preoccupazione. Il mio sguardo si posa poi su gli altri. "Procediamo verso Nord?" propongo ma sono pronta a seguire la maggioranza.
  20. AELTHARA ARGENTARIA BACKGROUND SCHEDA PG IMMAGINE
  21. Sorella Mara Brannor Guardo Mhaga, capisco meno di un terzo di quel che dice ma ne colgo invero il senso. "Non pensare che apparire meglio abbigliato di altri releghi per forza ad un ruolo di spicco. La mia idea invero era che se abbigliati da paggi sareste più liberi di agire... ma non posso forzarvi a fare ciò che non desiderate." Dopo aver udito le istruzioni di Cassee mi dirigo con gli altri verso il negozio della sarta. Le parole della commerciante mi lasciano di stucco, ma che insolente. "Signora! La mia pelle profuma di rose perché in un bagno pieno di petali mi immergo tutte le sere." Il mio tono è garbato ma l'espressione non è tale, ma con l'immediatezza di un battito di ciglia il mio umore cambia quando vedo l'abito. Ci passo la mano sopra come se stessi accarezzando l'addome ed il petto di un amante. "Fattura deliziosa e più morbido delle mie grazie è il tessuto. Lasciatemi controllare se ci sono ritocchi da fare." Con la disinvoltura di un gesto facile come portare il bicchiere alla bocca mi sfilo la tunica ed indosso il vestito. Stringe un po' sul petto ma lentamente cerco di chiuderlo senza lacerare il divin tessuto. Faccio un giro su me stessa, lasciando che le falde della gonna svolazzino in un cerchio danzante. "Mi sta bene?" MARA
  22. RIVKA Dopo un tempo che non saprei definire, mi risveglio. Mi sento un po' indolenzita e poco lucida, ma sento che il mio corpo ha ripreso le forze. Rifletto su quanto accaduto. Mi pento di essere stata così avventata, ma allo stesso tempo provo un pizzico di orgoglio. Sotto quel sotterraneo mi sono sentita un po' come l'eroina di un romanzo. Probabilmente la mia giovane età mi ha dato quell'incoscienza necessaria per affrontare l'ignoto, ma forse è successo tutto così velocemente da non permettermi di riflettere su quello che stavo effettivamente facendo.
  23. Vai tranquillo... Il bello del PbF è che uno scrive quando può :) Grazie comunque per averci avvisato
  24. Comunque considera che il druido può cambiare gli incantesimi dopo riposo lungo. Quindi all'occorrenza puoi preparare gli incantesimi in base alle situazioni che si presentano.
  25. lOl Io in genere quando faccio il druido è a scopi curativi o di supporto. Prenderei Guida come cantrip e Bacche benefiche come incantesimo di livello 1. Però se lo vuoi più combattivo a livello 1 c'è anche onda tonante che non è male ;)

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