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shadyfighter07

Circolo degli Antichi

Tutti i contenuti pubblicati da shadyfighter07

  1. Sorella Mara Brannor Scrollo le spalle vedendo le reazioni di Mhaga e Plin. "Ma che caratteraccio! Non intendevo mica offendervi. Si tratterebbe di una recita!" Questa volta sono io a fingermi offesa. "Credete che a me faccia piacere fingermi nobildonna? È un'offesa all'ordine che rappresento! Vi sembro forse una dama fasulla che dietro a veli e a gonne sventolanti cela falsità?" Scuoto la testa. "Giammai! Pura come l'acqua di sorgente sono! Ma pur di riuscire nel piano sono pronta a fingermi qualsiasi cosa!" Cerco il supporto dell'uomo mascherato. "A quanto pare i nostri compari non intendono indossare i costumi di scena. Prendono una rappresentazione teatrale come una macchia sul loro orgoglio. A qualcos'altro dovremmo pensare." La mia voce è piena di rammarico.
  2. Sorella Mara Brannor Ascolto i piani di coloro che saranno i miei compagni di ventura o meglio dire i miei complici per un furto durante una festa nobiliare. Arrossisco un po' per la mia incapacità a decifrare una mappa, ma gli uomini a qualcosa dovranno pur servire. Annuisco alla proposta di Jynxar. "Anche io penso che sarà più facile portare via la pietra mentre tutti sono distratti e probabilmente alterati dal bere, piuttosto che intrufolarci quando la casa è chiusa ed allarmata!" Un bagliore fa luccicare i miei occhi alla proposta del cast. "Date le nostre formosità, potrebbe essere interessante che io e l'uomo mascherato interpretiamo una nobile coppia e voi di più ridotta statura i paggi al nostro seguito." Propongo. Guardo Plin, la sua proposta sembra sensata ma c'è un però. "Invero potrei nascondere l'uovo nella mia gonna, ma come faccio a camminare? Non facile è muovere le gambe quando qualcosa devono sostenere. Servirebbe un recipiente o qualche ingegnoso oggetto che permetta di reggerlo lasciando le mie gambe libere di muoversi!" Infine la mia attenzione si volge a Don Bastiano. "Non temere amico! Deposi i nostri ori in un luogo sicuro. La cassa, qualunque essa sia, è comune." Sorrido lasciando intendere che sono una monaca, mai ruberei quel che è anche mio. "Andiamo dal sarto! Poi penseremo bene al piano, magari in un posto più intimo ed appartato... non vorrei che orecchie indiscrete udissero ciò che non dovrebbero."
  3. TIBURZIA - STREGA Mentre le due mani spettrali fissano la corda al perno, ascolto Arkyn. Annuisco piano. "La mia sete di sapere mi porterebbe ad approfondire, Arkyn. Ma il nostro lavoro oggi è mettere in sicurezza questa miniera. E non possiamo farlo lasciando gente a morire là sotto." La fune scende nel bagliore lattiginoso, ma la voce che proviene dal basso dice il suo compagno non ce la fa. Il mio volte assume un'espressione preoccupata. "Non riusciamo a issarvi da quassù! Devi aggrapparti tu, poi penseremo all'altro!" Guardo gli altri, il mio volto è tirato. Parlo sottovoce. "Da quassù possiamo salvarne solo uno. L'altro non si regge in piedi. Qualcuno deve scendere." Dobbiamo escogitare qualcosa da fare. "Io non scendo. Ma posso fare in modo che chi scende arrivi intero. Posso creare dei duplicati di me stessa, tre immagini identiche che si muovono con me. Se mi metto davanti ai leggii, le lingue dovranno scegliere quale colpire. Finché colpiscono un'immagine, chi è sulla corda è al sicuro." Guardo gli altri per capire cosa ne pensano. "Io le tengo occupate. Voi tirate su chi è là sotto. Ma dovete essere veloci. Le immagini non durano per sempre. E se colpiscono quella giusta..." Non finisco. Non serve. OFFGAME
  4. SELYRA - Bardo Drown Un brivido di piacere mi attraversa quando vedo gli attacchi dei compagni partire insieme, non pianificato, non detto, semplicemente improvvisato come un accordo che nasce dal cuore e dà il via a una marcia di guerra. La mia freccia acida colpisce! Vedo l'elmo d'osso del Masticatore sfrigolare e sciogliersi in una poltiglia fumante. Un sorriso mi illumina il volto per un istante. Poi tutto crolla. Il pontile si inclina con uno schianto metallico. Il terreno mi manca sotto i piedi. Non sono abbastanza veloce. Vengo trascinata verso il bordo spezzato, verso la melassa nera che ribolle sotto. Per puro istinto, le dita trovano una grata e si aggrappano. Resto appesa con una mano sola, un soffio sopra la pece, l'odore di zolfo che mi brucia la gola. Non grido. Stringo i denti. Prendo slancio con le gambe e mi dondolo, trasformando la caduta in un passo di danza. Lascio la presa al culmine dell'oscillazione e atterro più in alto sulla passerella, dove Devras è ancora in piedi come una roccia. AZIONI
  5. Kaeryth - Stregona Draconide Muta come un drago a guardia del suo tesoro procedo nella marcia, gli occhi d'ambra che corrono in ogni angolo del tunnel per cogliere qualsiasi movimento sospetto. Di tanto in tanto mi volto a controllare le nostre spalle, ma passo dopo passo sembra che tutto stia andando per il verso giusto. Mentre Gib armeggia con la pietra per aprire il passaggio, resto indietro di due passi, braccia incrociate, muscoli tesi pronti a scattare. Nessuna sorpresa. La rocca. Siamo dentro. Finalmente tiro un sospiro di sollievo. Una piccola nuvoletta di fumo mi esce dalle narici senza che me ne accorga. Gli ostaggi sono salvi. Lo scontro è stato duro, qualcuno è rimasto ferito, ma siamo vivi. Tutti. Sorrido ad Alice quando entra trafelata. "Senza raccontare troppo... È andata bene, anche se abbiamo dovuto improvvisare un bel po'." Lancio un'occhiata a Chand. La sua gamba è una maschera di sangue e benda, ma è in piedi. Non c'è astio nel mio sguardo, alla fine il suo colpo di testa ha dato i suoi frutti. In un certo senso. "Ora vai, Alice, il tuo aiuto serve più del nostro racconto." dico facendole spazio verso di lui. Cerco un posto dove sedermi e tirare il fiato, quando i miei occhi cadono su Caelum. È crollato sulla sedia, privo di sensi. La mano e la casacca completamente rosse. La mia espressione cambia di colpo. Mi avvicino in due passi, mi inginocchio accanto a lui senza toccare la ferita che Vivienne sta già tamponando. Gli prendo solo la spalla, leggera, e lo chiamo a voce bassa. "Hey. Hey, Caelum! Resta con noi. Ci sei?" Alzo lo sguardo verso Vivienne e Alice, preoccupata per davvero per la prima volta da quando siamo entrati. "Perde sangue da quando siamo al cancello. Qualcuno ha qualcosa da bere? Acqua, qualcosa di forte... gli serve."
  6. Daje... Più che buona l'estate è stata rovente ahah
  7. KAELIN KAELIN Mi ritrovo in una stanza particolare, faccio correre gli occhi verso ogni angolo, nonostante l'apparenza grezza e spoglia, il livello tecnologico di questo locale sembra piuttosto avanzato ed una consapevolezza mi fa sudare freddo. Non sarà facile uscire di qui. Per quanto possibile, ma la mia mente è annebbiata, cerco di memorizzare i movimenti della ragazzina. Appena sento dell'ispezione spalanco gli occhi, giro la testa da un lato e dall'altro e con lo sguardo cerco Vahid. L'espressione che ho sul viso è palese: Siamo nella merda!
  8. Liriel Thalavar Il ringhio che si ode lascia presagire che oltre la grata ci sia qualcosa di pericoloso e questo è confermato dai nostri occhi quando vediamo la creatura che si aggira nel cortile. Sembra attratta da qualcosa o qualcuno che si trova in alto, infatti delle voci provengono proprio da lì. Scuoto la testa. "Non mi sembra saggio attaccarlo! A meno che non sia strettamente necessario. Guardate, c'è una corda che sale lassù, probabilmente quella creatura sta cercando proprio loro e potrebbe darsi che essi siano chi stiamo cercando anche noi!" Guardo Ash, la sua proposta è interessante. "Concordo! Esaminiamo se oltre queste porte c'è un accesso al piano superiore e, qualora non ci fosse, dovremmo affrontare quella creatura." Accarezzo i cani goblin per calmarli e farli rimanere vicino a me.
  9. Una bionda fisicata con due trecce che le ricadono sul petto e con il martello in spalla appare dal nulla... "Qualcuno mi ha chiamato!"
  10. Liriel Thalavar Sorrido alle bestie. In modo cauto, cercando di evitare la bocca ed i punti dove si intravede la forfora, gratto delicatamente i cani goblin dietro l'orecchio. Si mettono subito al lavoro. Mi rialzo in piedi e guardo gli altri. "Seguiamoli! Ma occhi aperti ed armi in pugno! Non sappiamo cosa troveremo in queste stanze abbandonate da tempo!"
  11. Grazie @Daimadoshi85 :) Davvero utile. Io essendo entrato in un momento successivo delle campagna molte cose le ho perse ed un post riassuntivo è davvero utile
  12. Sorella Mara Brannor Prendo l'invito che Cassee mi porge e con un gesto da prestigiatrice lo faccio sparire nella scollatura della mia tunica. Guardo Don Bastiano e ribadisco quanto detto da lei: "Penso che la nostra amica sappia riconoscere un uovo di..." mi risulta difficile pronunciare quella parola "...Vael'kurun da una pietra preziosa. Sai, noi donne riconosciamo un gioiello a miglia di distanza." Tuttavia appena vedo il borsello pieno di monete allungo subito una mano per prenderlo. "Questo lo custodisco io, non temete, le mie mani sono sicure!" Osservo la mappa, sono sempre state un arcano mistero per me. Come fa l'uomo in senso generico a leggere qualcosa che si erge in cielo disegnato su un foglio piatto? Sarebbe un po' come osservare una donna e non coglierne le curve. Una cosa però la capisco, la pietra si trova al secondo piano, ma in quello che sembra un vicolo cieco. "Non credo sarà un problema prendere l'uovo, ma lo sarà portarlo fuori!" Esclamo pensierosa, indicando il punto sulla mappa dove c'è scritto LIZARD MARSH STONE HERE. AZIONE:
  13. RIVKA Il dolore ora è forte, non riesco quasi a parlare e ringrazio il sindaco e Skinny per l'aiuto. Mi aggrappo a loro come fossero un'ancora di salvezza, devono quasi trascinarmi se vogliono aiutarmi, sento che le gambe non hanno forza e potrebbero cedere da un momento all'altro.
  14. Sorella Mara Brannor Ascolto con la debita attenzione le parole di Cassee. L'aver convocato un gruppo così variopinto e così deliziosamente completo nelle sue diversità mi fa capire che c'è qualcosa di grosso in pentola. Tuttavia la menzione di un furto mi fa un po' arrossire. Non che non sia avvezza a simili azioni, ma rubare un uovo per distruggerlo... a chi potrebbe giovare? Ma è Cassee a chiederlo. Non lo avrebbe fatto se non fosse davvero qualcosa di importante. Guardo i presenti uno ad uno, il dover lavorare con questo gruppo mi intriga e mi affascina allo stesso tempo. "Il solo aver osato darti della pazza ubriacona merita una punizione. Sono cresciuta per dare amore ma so anche causare dolore a chi sentenzia simili villipendi!" Lo dico con lo sguardo serio, una velata minaccia nei miei occhi, ma subito cambio espressione e un raggiante sorriso mi illumina il volto. "Invero c'è un problema. Non posso andare ad una serata di gala vestita con la tunica della mia dea. Necessito di un vestito elegante per la circostanza o rischio di venir coinvolta in servizi che gli invitati si aspettino dai dettami del mio ordine." Faccio un piccolo inchino, poi guardo Cassee e le strizzo l'occhio. "Per Sune, ruberò quel cristallo. Ma prima dovete vestirmi."
  15. Liriel Thalavar Le stesse sensazioni provate all'esterno si manifestano anche all'interno di questa costruzione, il posto sembra un cimitero. Percorriamo il lungo corridoio ma quando apriamo una delle porte ancora quella scritta, ma questa volta ne comprendo il significato in quanto è scritta in comune. Faccio un respiro riflettendo sulle barbarie fatte alla natura ma non è il momento di vaneggiare, ci sono due animali nella stanza. Mi sposto in prima fila e li osservo. "Sono cani goblin! Generalmente non sono aggressivi ma attenti alla saliva e alla loro forfora, potrebbe causarvi fastidiose irritazioni e prurito, solo i goblin ne sono immuni! Evitate di farvi mordere!" Mi accuccio un po' ed apro i palmi per mostrarmi amichevole con loro, senza fare movimenti bruschi, ed osservo attentamente le loro reazioni per capire se sono amichevoli o ostili. AZIONE
  16. Sono curioso di vedere la faccia di @Monkey77 quando vede la mia PG 😁
  17. Sorella Mara Brannor Immobile come una colonna, ignoro i commenti dei presenti mentre passo in mezzo ai tavoli. Sono avvezza a simili esclamazioni e in altre circostanze probabilmente avrei approfondito i loro pensieri, rendendoli più intimi. Donando loro la felicità che la loro squallida vita, non baciata dalla dea Sune, non riserva loro troppo spesso. Ma ora c'è Cassee. Attendo spiegazioni, è il minimo che mi deve per avermi fatto preoccupare. La mia fronte si aggrottà quando mi saluta in modo così formale e mi presenta Jynxar. La buona educazione mi porta a sorridere all'uomo, tipo interessante e molto plateale, probabilmente sarebbe delizioso fare la sua conoscenza ma non ora. Il corteo di convocati tuttavia non sembra finire, fanno seguito due piccoli individui, anche loro conoscenti di Cassee, ma... mia Cassee. Apro la bocca, come per dire qualcosa, ma nessun suono esce, sembro quasi un pesce in cerca di ossigeno. Mi accade sempre quando sto per dire qualcosa che risulterebbe poco garbato e il cervello si muove più veloce della lingua e blocca le parole sul nascere. Un attimo di riflessione e tutto si schiarisce. Cassee non ha chiamato solo me, ha chiamato tutti noi. L'uomo mascherato trova le parole giuste, non una banda, non una ciurma bensì un cast. "Sì Cassee! Mi devi altre spiegazioni!" batto il piede nudo a terra e il legno della taverna rimbomba "Ma a quanto pare qualcosa sembra avere la priorità ora. Perché siamo qui?" Allargando il braccio con un movimento lento e controllato indico la piccola folla riunita attorno al suo tavolo.
  18. Buongiorno, non mi ritrovo il PDF del regolamento 2024 così ho fatto la scheda aiutandomi con dnd beyond e poi l'ho convertita in formato testo con meta: SCHEDA PG La devo ricontrollare bene nei prossimi giorni, ma se il formato va bene la vorrei usare.
  19. Liriel Thalavar Annuisco a Rodrigo. "Sì, credo che non sia un caso! Insieme a quelle piccole impronte ce n'erano anche di più grandi!" Rispondo. "Tuttavia hai ragione! Non corre buon sangue tra bugbear e goblin, quindi procediamo all'interno! Saremo meno esposti." Le mie parole confermano che sono d'accordo con quanto proposto da Rugdush, lo seguo a un passo di distanza, pronta a intervenire qualora dovesse presentarsi qualcosa di rischioso e pericoloso. AZIONE:
  20. Sorella Mara Brannor A che cosa mi porterà questo vagare? Una speranza di un posto sicuro? Una tappa per fuggire dai sensi di colpa che la notte mi fanno rigirare nel giaciglio? O semplicemente una speranza di ritrovare quello che ho perduto? Come si fa ad essere onesti con gli altri quando non si è onesti nemmeno con se stessi? Ho sempre creduto di fare le cose giuste, non tanto per me quanto per gli altri, donare il mio corpo per dare piacere, rubare affinché chi non ha cibo potesse mangiare. Si potrebbe definire tutto ciò onesto? Probabilmente no. Ma allora cosa significa davvero? Queste domande mi ronzano in testa mentre cammino per le strade di Daggerford, sento gli occhi degli uomini addosso mentre i miei piedi nudi calpestano il selciato. Indosso la mia tunica rossa di Sune, corta sopra il ginocchio, deliziosamente scollata. Qui posso farlo. Tuttavia è inutile nascondere la verità a me stessa, so perché sto vagando per queste strade. Sono preoccupata per lei. Non la vedo da due settimane. Sparita, dissolta nel nulla così come è apparsa. Ho promesso a me stessa che non mi sarei mai legata a nessuno, solo alla mia dea. Allora perché questo vuoto da quando non la vedo? Scaccio questi pensieri come fossero una mosca fastidiosa. Ho la pancia vuota e la borsa delle monete piange. Devo trovare qualcosa da fare, qualcuno che abbia bisogno di un po' di compagnia e che sia disposto a sborsare per questo. Ma quel che trovo è solo un bambino sorridente che mi consegna una lettera. La prendo e lo guardo con circospezione, ma prima che io possa fare domande, sparisce. Apro la lettera. Poche righe, ma chiare come una giornata estiva. Ed è firmata da lei. In che guaio si sarà cacciata? Sono combattuta. Prima sparisce e ora chiede aiuto? Accartoccio il foglio, se solo avessi un acciarino lo brucerei ma... Il cuore mi batte e prima che la mente possa elaborare cosa fare, le mie gambe si stanno già muovendo verso la Taverna del Fiume Splendente. Arrivata a destinazione apro la porta. L'aria sa di idromele scadente e fumo. Do una rapida occhiata all'interno e la vedo. È lì, seduta tra libri, gli occhi stanchi, due bicchieri davanti. Sta bene... o almeno è quello che credo. Sono alta 1.72 per 78 kg, tonica e formosa. Porto la mia tunica corta rossa di Sune senza maniche, la cintura larga verde con il Sole dorato che mi segna la vita stretta, i bracciali d'oro, il ciondolo a cuore al collo, il bastone da pellegrino con i nastri rossi stretto in mano. Cammino a piedi nudi, con le piante callose che sbattono sul legno sporco della locanda. Ho la pelle color miele caldo olivastra con le lentiggini cannella sul naso e sulle spalle, gli occhi grandi verde chiaro con pagliuzze oro, i capelli neri lunghissimi fino alla vita, mossi e selvaggi con fiori secchi dentro. MARA Ho il cuore che batte e gli occhi lucidi. Mi avvicino. "Cassee!" La mia voce mi esce più dura di quanto voglio, un po' tremolante. Non aggiungo altro. Al suo tavolo c'è già altra gente. Un uomo mascherato parla di un messaggio ricevuto. Un filo di gelosia mi brucia l'orgoglio. Non voleva vedere me ma... c'è qualcos'altro. Rimango in piedi, schiena dritta come una guerriera, bastone piantato a terra, lo sguardo deciso e il volto freddo come una lapide di marmo. Come chi chiede spiegazioni.
  21. Liriel Thalavar La frustrazione per i fallimenti precedenti viene spazzata via in un attimo quando i miei artigli lacerano la carne della bestia. Non infliggo un colpo mortale, ma è Rugdush a farlo con un'arma che, sebbene abbia già usato, suscita in me un senso di inquieta curiosità. "Hai fatto la cosa giusta! Non avrebbe esitato a riservarci lo stesso destino." Ammetto con un pizzico di vergogna: "Non sei stato l'unico a perdere il controllo." Guardo il cielo, la tempesta che minacciava di riversarsi su di noi sembra smorsarsi, non è casuale, rivolgo un sorriso ad Ash. Entro per ultima nella stanza che fu della bugbear. Senza troppe cerimonie riferisco ciò che ho visto prima che lo scontro imperversasse. "Ho trovato delle tracce. Tra di esse erano visibili delle orme di halfling. Riposiamoci e, se siete d'accordo, riprenderei la marcia in quella direzione."
  22. Io non so se oggi riesco a postare perché sto fuori casa e non ho il PC 😅 Essendo il post introduttivo vorrei evitare di fare un qualcosa di frettoloso da cellulare 😊
  23. Ok perfetto. Per i tiri di dado vanno bene entrambe le soluzioni. Però se dobbiamo farli noi sarebbe il caso di usare tutti la stessa piattaforma. Recentemente ho scoperto https://new.tableplop.com/ Si potrebbero tirare i dadi li ed è anche molto comoda per gestire le mappe in combattimento.
  24. Liriel Thalavar La mia magia dà nuova forza a Rodrigo ma non basta a calmare quella bestia furiosa che, nonostante venga ripetutamente attaccata dai miei compagni, non crolla. Respira, Liriel. Dico a me stessa piantando i piedi nudi nel terreno, come a cercare una pace che mi renda lucida. Ma il cuore pulsa velocemente, non riesco a controllarlo. Istinto di sopravvivenza probabilmente, ma forse istinto di protezione. La sento pulsare dentro di me, potrei controllarla se solo lo volessi ma la lascio prendere il sopravvento. Il mio braccio destro inizia a mutare diventando ruvido e solido come un ramo, lunghi artigli crescono. Gli occhi diventano rossi, iniettati di sangue. "Sarai tu a morire!" Sibilo alla bugbear, la mia voce assomiglia più a un ringhio che alla voce dolce e melodiosa che di solito esce dalle mie labbra. Scatto verso la bestia cercando di colpirla con un'artigliata al volto. AZIONI
  25. Liriel Thalavar Vedo piccoli sbuffi di fumo sulla pelliccia del bugbear ma non si trasforma in fuoco come avevo sperato. Un'espressione di disappunto deforma il mio viso. Devo rimanere calma, non devo farmi prendere dall'istinto animale che vorrebbe prendere il sopravvento. I miei occhi incontrano Rodrigo, finalmente è libero dalla morsa della creatura ma il suo corpo è coperto di sangue... quanto potrà ancora resistere? Chiudo gli occhi, inspiro profondamente, una brezza scompiglia i miei capelli e le mie mani vengono circondate da un'aura verde. Appena li riapro punto i palmi verso Rodrigo. "Ascolta il richiamo del vento, il sussurrare delle foglie ed il respiro della terra!" Un calore avvolge il suo corpo ridandogli un po' della forza perduta. AZIONI

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