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shadyfighter07

Circolo degli Antichi
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  1. LIRIEL THALAVAR (Taverna La Grazia del Mago) Seguo la cameriera verso il tavolo, leggera, come se i miei piedi nudi sfiorassero appena il pavimento di legno. Voltando la testa verso l'ingresso, però, noto una scena curiosa: un mezz'orco con addosso uno strano congegno di otto tubi di metallo legati a un manico di legno e ferro. Socchiudo gli occhi, cercando di capirne la funzione. Non ho mai visto nulla del genere nella foresta. Ma al sentire il nome di Linda la mia attenzione torna subito sulla donna. "Conosci Linda? Mi piacerebbe vederla, prima o dopo la Chiamata degli Eroi! È in città in questo momento?" Le sorrido dolcemente. "Ha colto nel segno! Solo una chiamata del genere ha avuto il potere di sradicarmi dalle mie amate foreste." Dico queste parole portando una mano al petto, come se fossi in città da giorni invece che da un paio d'ore. Poi abbasso leggermente la voce. "Cosa turba quella povera goblin? L'ho sentita menzionare dei Baldibombi... cosa sono esattamente?" Non ho ancora deciso se e cosa mangiare e, con un occhio, osservo i piatti del giorno scritti sulla lavagna mentre attendo la sua risposta.
  2. TIBURZIA - STREGA Rimango immobile, tengo la posizione. Un'ombra vacilla davanti a me. Non quella delle torce, no. La mia. Ondeggia appena, mossa da un vento che qui dentro non c'è. Sembra in attesa. Trepida. Pronta ad agire. Un'illusione, forse. Ma presente. "Lieto, messere, che la ragione abbia preso il sopravvento!" rispondo con distaccata gentilezza, senza staccare gli occhi da Vance. "Sappiamo muoverci bene nell'oscurità, e spero invero che in quelle gallerie non siate voi ad essere colti impreparati da ciò che potrebbe nascondersi nelle tenebre. Spade e cotte di maglia potrebbero rivelarsi solo giocattoli a fronte di qualcosa di più pericoloso." Le ultime parole sono poco più di un sussurro sibilante. Quando escono dalla taverna e la normale attività riprende a metà, guardo gli altri. La mia faccia è un po' preoccupata. Non temo la missione, ma quegli esseri incauti che potrebbero finire seppelliti laggiù.
  3. Ok, grazie per il chiarimento. Forse mi ero espresso male anch'io: non intendevo qualcosa di demenziale, ma piuttosto, come hai puntualizzato tu, qualcosa di leggero, non pesante o troppo epico. Ovviamente non credo che i PG si metteranno a suonare il tamburello o le maracas appena trovano un forziere dentro a un maniero che si preparano a svaligiare con i padroni di casa che dormono. Però mi aspetto discussioni, magari venire alle mani o punzecchiarsi mentre si elabora il piano, oppure vederli ubriachi in taverna a spendere tutti i soldi del malloppo. Intendevo una cosa del genere
  4. SHIZUKA MORI - ROGUE/SHARPSHOOTER La domanda del fungoide mi spiazza. Guardo gli altri, un po' confuso. Il ragionamento di Oren Krell è lecito: "Non saprei! Forse siamo stati noi a scendere... ma quando?" Il mio pensiero, però, è lo stesso dello spadaccino: probabilmente, a causa della violenta eruzione, il mondo è andato sottosopra. Però, se così fosse, anche i micelidi avrebbero dovuto avvertire qualcosa. Spero davvero che queste creature possano aiutarci, magari non a capire qualcosa di inspiegabile, ma quantomeno a fornirci ospitalità.
  5. KAELIN Osservo la scena a mani giunte, mai ho pregato in vita mia, e anche se lassù ci fosse qualcuno, dubito che in mezzo al casino che sta succedendo mi sentirebbe. Sarei pronta a correre in soccorso di Vahid, ma quella mano guantata sulla mia spalla mi tiene ferma! Ormai è la fine! Mi tappo la bocca per non esclamare "OH cavolo!" ma avviene l'inspiegabile: vedo le braccia del mech aggressore crollare a terra e la testa del pilota esplodere. Giro la testa verso la donna velata, le mie labbra si muovono come quelle di un pesce che boccheggia, ma subito vengo spinta fuori. Appena vedo e comprendo, un altro cavolo mi esce dalla bocca, mi batto la mano sulla fronte: siamo finiti dalla padella nella brace! al diavolo! Ora suppongo che dovrò ringraziare quella smorfiosa per avermi salvato la vita! Sono salva, ma ho un amaro in bocca, forse è la bile che sale. Vorrei sputare, ma sarebbe sconveniente. Ho accumulato troppa adrenalina che ora sta scemando, mi tremano le gambe! Mi appoggio a uno dei rottami. Il mio sguardo incrocia quello di Vahid come per dirgli: Mi dispiace!
  6. Probabilmente mi sono perso qualcosa! Però da quanto ho inteso la campagna sarà scansonata e più comica che dark fantasy? Beh sono situazioni che mi piacciono. Ho letto di gnomi, hafling e fate! Sarei fuori lore se facessi una bella umana formosa? Ho un paio di idee ma prima di scrivere un background mi piacerebbe conoscere la vostra opinione. Potrei fare una barda picchiatrice (in realtà sarebbe una PG riciclata da una campagna Brancalonia) oppure una monaca guerriera che ad un certo punto della sua vita ha abbandonato la strada del Signore per seguire il vizio e l'oscurità.
  7. Io in teoria sono favorevole se il Master in un certo modo aiuta i giocatori senza essere troppo fiscali con il regolamento oppure usando tiri nascosti. In molte situazioni mi sono ritrovato che il mio PG è morto quasi all'inizio perchè il regolamento diceva così. Che in un OSE ci può anche stare ma in previsione di una campagna lunga lo trovo un po' avvilente. Anche perché più i PG campano e più hanno modo di consolidarsi come squadra. E' altresì vero che non sarebbe divertente se i PG fossero immortali, però per come la vedo io la morte di un PG dovrebbe essere un evento straordinario non semplicemente una rigorosa osservazione del regolamento. Questo è almeno il mio punto di vista da player....tra l'altro con poca esperienza :)
  8. LIRIEL THALAVAR TAVERNA - La Grazia del Mago
  9. Kaeryth - Stregona Draconide Sembra che il grosso della folla sia stato messo in salvo, ma c'è una donna in pericolo, stretta nella morsa dei due drachi. C'è Chand a difenderla, ma quanto riuscirà a resistere, attaccato su due fronti? Vivienne sembra avere la mia stessa intuizione, attacca il draco e la sua fiamma fa il il suo dovere ed uccide il draco. Le faccio un segno di intesa "La luce vince sempre sulle tenebre!" Digrigno le zanne, ed avanzo portandomi in prossimità dell'altro draco , allargo la mano e uno spruzzo di gas esce dal palmo della mia mano. AZIONE
  10. LIRIEL THALAVAR La mia diffidenza iniziale si scioglie vedendo quel curioso siparietto tra le due guardie. Sorriso al più giovane. "Forse si aspettava un'avventuriera in armatura." C'è una sottile vena di ironia nella mia voce. Ascolto le sue indicazioni e rispondo con educazione. "Grazie, Signora! Ha colto nel segno, sono qua per la Chiamata degli Eroi!" Ma subito dopo il mio volto si incupisce. "Le nostre terre sembrano malate e spero di poter dare un piccolo contributo. Grazie per le indicazioni!" Con un fruscio delle mie vesti di edera passo oltre, lancio uno sguardo al giovanotto e mi avvio per le strade di Collebreccia. Cammino lentamente per non essere travolta dalla folla che affolla le vie. Sento una certa inquietudine crescermi dentro, non sono abituata a quella confusione e le mie orecchie sono troppo sensibili ad ogni rumore. Tuttavia, lentamente, prendo confidenza con il luogo e il mio respiro si calma. Guardo il cielo: manca ancora molto alla Chiamata. Forse la guardia al cancello mi ha dato un buon suggerimento. Non che io sia affamata, ma fermarmi in una taverna ed attendere potrebbe essere utile. A quest'ora del mattino non sarà affollata e in luoghi del genere si trovano sempre preziose informazioni. Mi avvio verso La Grazia del Mago, il nome è abbastanza evocativo. Passando davanti al Municipio lancio una rapida occhiata ma vado oltre, fino ad arrivare davanti alla porta della taverna. Faccio un profondo respiro prima di entrare e apro la porta. Con un rapido sguardo controllo l'interno per vedere chi è presente, ed entro
  11. SHIZUKA MORI - ROGUE/SHARPSHOOTER Aggrotto la fronte quando i due micelidi non rispondono alle nostre domande e dopo averci additato come demoni ora ci chiedono se siamo fantasmi. Alzo gli occhi al cielo. Mi avvicino un altro pò e mi pizzico la guancia. "Non siamo fantasmi signori! Vuoi provare a darmi un pizzicotto per rendertene conto anche tu?" Chiedo e sollecito una risposta a quanto già chiesto dal guardiano.
  12. SELYRA - Bardo Drow La magia di Devras non è come il mio canto. Non persuade, non seduce. È elementale, primordiale, mi prende e mi stravolge. Un dolore breve, nitido, mentre ossa, muscoli e pelle si spezzano e si ricompongono. Le vesti, il liuto, tutto svanisce. La mia coscienza si allarga. Non devo imparare a volare. So già come si fa. Mi libro in volo e per un istante tutto è silenzio e vento. Sussulto quando Zarath si aggrappa alle mie zampe, per un attimo sussulto ma trovo la corrente ascensionale, un colpo d'ala più forte, e lo sollevo. Sopra la marana, tra i fumi caldi e gli spruzzi corrosivi che sfrigolano sulla barriera provo qualcosa che non avevo mai provato prima, libertà assoluta. Nessun intrigo, nessuna maschera. Quando tocco terra e torno drow, in uno sbuffo di piume eteree, ho il fiatone. Il cuore mi martella nel petto. Resto in ginocchio un secondo di troppo, poi, con dita tremanti, raccolgo una delle mie piume nere e me la intreccio tra i capelli argentati. Proseguo in silenzio. Cerco di fissare il ricordo per farne un canto, ma le parole non bastano. Quando Kaelen ci ferma sulla terrazza, stringo gli occhi. Quel pilastro al centro che scaglia fulmini verso il cielo... quel ticchettio ritmico dal relitto... non è magia. Non è natura. È qualcosa che sta pompando il vuoto stesso nella terra. Un brivido mi corre lungo la schiena. Mi avvicino agli altri, la voce più bassa del solito, quasi un sussurro per non rompere quel suono metallico: "Quindi... siamo arrivati?"
  13. SAMANTHA BLAZE (BARBARO) Sorrido a Gabriele. "Molto bene! Questa è una bella notizia!" L'altra bella notizia è che presto troveremo un posto dove sostare. "Io sono d'accordo! Se qualcuno non ce la fa, posso aiutarlo offrendo il modesto sostegno del mio braccio!" Lo propongo scherzosamente, soprattutto a Kai, notando dal suo sguardo che probabilmente l'idea di camminare ancora, e per di più in salita, non lo aggrada per niente.
  14. LIRIEL THALAVAR Basta un tenero raggio di sole per farmi aprire gli occhi e, come ogni mattina, osservo l'alba, il gran fuoco che da rosso diventa giallo. Ma questo giorno non sarà come gli altri. La scelta è stata difficile. Detesto le città, detesto i posti troppo affollati e soprattutto l'idea di dovermi rinchiudere tra quattro mura mi inquieta, mi toglie il respiro. Ma l'importanza del caso mi ha fatto agire. Non ho comunque rinunciato al gusto di dormire all'aperto, da sola, in compagnia delle stelle, forse perché temo che nei prossimi giorni, mesi o anni, non potrò più godere della solitudine a cui ormai sono avvezza. Conoscendo il mio spirito solitario, so però che empatizzo in fretta con ciò che mi circonda. Decido quindi, anche se è molto presto, di avviarmi verso Collebreccia, per abituarmi al vociare e alla confusione, piuttosto che aspettare l'ultimo secondo per raggiungere il municipio. Completate le mie orazioni mattutine, mi avvio verso la porta principale. I miei piedi nudi godono un ultimo istante dell'erba che li solletica prima di posarsi sulla strada battuta. Indosso le mie vesti viventi di foglie e liane, i capelli argentei raccolti in due lunghe trecce che lasciano scoperte le orecchie a punta, il bastone intrecciato d'edera che picchia il terreno, non come un sostegno, ma come un arto che saggia il suolo. Arrivata all'ingresso mi fermo. Mi volto a guardare i boschi alle mie spalle e lascio un profondo sospiro, un velo di malinconia mi attraversa il volto. Un altro passo, e un altro ancora. Quando sono in prossimità dell'entrata, chiedo alla guardia: "Dove si trova il Municipio?" La mia voce è calda, profonda e musicale come il canto di un usignolo. IMMAGINE
  15. LIRIEL THALAVAR FOTO
  16. Nelle partite di Curse of Strahd che sto giocando ho una Reborn Barbaro e una Paladina Dhampir, per questa vorrei provare qualcosa di diverso, probabilmente una hexblood warlock. Per l'altra non saprei, forse un bardo? In genere comunque mi adatto al party e cerco di fare PG complementari ;)
  17. ELYNDRA - DRUIDA Mentre sono seduta a riposarmi prima della cena vedo mia sorella avvicinarsi, la accolgo con un sorriso, dopo la prima domanda di convenevole però il discorso si sposta subito su un tema toccante, arrossisco all'inizio e cerco di rispondere farfugliando qualcosa ma quando il discorso arriva al succo mi colpisce come una lama. Abbasso la testa, rifletto, so che ha ragione ma so anche che non posso cambiare la mia natura. "Non è colpa sua se faccio sciocchezze, ma sono io ad essere probabilmente sbagliata, farei scudo con il mio corpo per proteggere chiunque chi si trovi in difficoltà, anche quel brontolone del nano se fosse necessario. Non è l'amore a farmi fare follie, anche perché le ho sempre fatte e questa è la prima volta che mi piace qualcuno" Pronuncio queste parole con gli occhi bassi, guardandomi i piedi ma subito alzo lo sguardo negli occhi di Eryn. "Starò attenta! Te lo prometto!" Mi sciolgo nel suo abbraccio, vorrei non finisse mai, gli occhi mi diventano un po' umidi, commozione? Tensione? O forse il cercare di controllare qualcosa che non è controllabile. "Non ho fatto una scelta sorella, questa cosa è semplicemente nata da sola, a volte brucia ma mi fa stare bene!" La stringo a me, forte, per farle capire che quello che provo per lei è un qualcosa di così potente da essere indistruttibile. Lentamente tutti cadono nel sonno e io mi sposto al posto di guardia, la notte scorre, tranquilla, silenziosa, rotta soltanto dal frusciare delle foglie mosse dal vento e dal canto di qualche uccello notturno. Vorrei girare la testa ogni tanto per guardare Arthur, ma il dovere mi impone di stare con gli occhi aperti e vegliare per tutti. Prendo dei fili d'erba e li intreccio per far scorrere il tempo e lentamente nelle mie mani prende forma un bracciale che mi metto al polso. Finisce il mio turno di guardia, non ho sonno e potrei proseguire ma desidero raggiungere il mio giaciglio ed accoccolarmi addosso ad Arthur. Mia sorella ha ragione, è giovane, inesperto ed a tratti anche ingenuo! Perché si porta dietro tutti quei libri poi? Però forse è proprio questo che mi piace di lui. Mi alzo in piedi e mi avvicino a Thurin, russa come un temporale estivo, mi chino su di lui, appoggio delicatamente una mano sulla sua spalla e lo scuoto dolcemente sussurrando. "Thurin! Sveglia, l'alba è ancora lontana ma è il tuo turno di guardia!"
  18. SHIZUKA MORI - ROGUE/SHARPSHOOTER "C'è solo un modo per saperlo!" Rispondo a Garton e, lesta, scendo dalla barca. Mi avvicino lentamente osservando attentamente i due fungoidi. Non sembrano ostili, ma piuttosto sembrano temerci. Sorrido e alzo la mano in segno di pace. Alle domande dello spadaccino aggiungo: "Sapete se ci sono avamposti o villaggi nelle vicinanze? O quantomeno un luogo dove portare queste persone al sicuro"
  19. Se dici che si parte dopo l'estate ci sono :) Io preferirei la seconda perché sto già giocando Curse of Strahd su due piattaforme diverse però se è un po' customizzata considerami per entrambi. Qualora si dovessero usare piattaforme esterne per comunicazioni rapide ho sia Telegram che Discord.
  20. SAMANTHA BLAZE (BARBARO) Mentre aspetto una risposta da Gabriele, vedo Eleanor che si avvicina. La sua domanda un po' mi spiazza. In realtà il pasto e il riposo hanno rinvigorito il mio corpo, ma questa sua richiesta di aiuto mi strappa un dolce sorriso. Non voglio deluderla, voglio che si senta utile e che trovi fiducia in se stessa. "Sì, ho preso un brutto colpo! Le ferite hanno smesso di sanguinare, ma mi fanno ancora molto male. Un po' di sollievo sarebbe davvero gradito." Sollevo un po' il corpetto di cuoio scoprendo l'addome scolpito, contratto per il dolore. C'è un taglio fresco, ancora rosso e pulsante, proprio sopra gli addominali.
  21. SELYRA - Bardo Drow Prima di entrare in quella gola fetida mi sono legata davanti alla bocca un lembo di stoffa, probabilmente inutile contro la pericolosità dei miasmi che esalavano dal terreno, ma era un gesto che mi faceva sentire più al sicuro. Fortunatamente le magie di Fiore della Giungla e di Shamas funzionano: riusciamo a camminare e, soprattutto, a non cadere vittima dei fumi. La marcia, però, si fa sempre più difficile, in particolare nell'ultimo tratto, dove il terreno diventa una poltiglia appiccicosa. Ma il male, ancora una volta, dimostra che non c'è mai limite al peggio. Ci troviamo davanti a un lago ribollente di veleno, e l'unico passaggio sembra essere costituito da tubature metalliche che corrono lungo la parete rocciosa. Sto per esprimere tutto il mio sconforto, quando i miei compagni, ancora una volta, sembrano avere una soluzione. I miei occhi brillano alla proposta di Devras. "Un'aquila gigante, hai detto?" Mi sono sempre chiesta cosa significhi osservare il mondo dall'alto attraverso gli occhi di una creatura così maestosa, un predatore capace di scorgere i più piccoli dettagli da altezze smisurate. Guardo il druido con occhi sognanti. "Non ho mai volato prima. Pensi che sarei in grado di farlo, in forma d'aquila?"
  22. SAMANTHA BLAZE (BARBARO) Mayu quindi ci consiglia di raggiungere il tempio più vicino, quello di Ise. Sembra un lungo tragitto e l'idea di doversi muovere in barca mi eccita. Cerco di memorizzare il percorso, ma mi risulta davvero difficile. Quando vivevo a New York riuscivo a perdermi anche usando il navigatore, ma abbiamo una mappa e gli altri sembrano decisamente più esperti di me. Quando troviamo un punto dove accamparci, mi avvicino a Gabriele. Non ho mai parlato molto con il ragazzo italiano e colgo la palla al balzo. "Secondo te, quanto manca a Nizama?" chiedo sbirciando la mappa. "E quanta strada abbiamo fatto?" Vedo che ha messo un punto sulla mappa e mi gratto la testa. "Ma come fai a capire dove siamo senza un GPS?"
  23. TIBURZIA - STREGA "Bene!" Esclamo, e un sorriso sottile mi increspa le labbra mentre Thargor, di fatto, ci affida l'incarico. È l'oro a parlare, e lui lo sa. Non mi faccio vedere avida, però. Non lo sono. Ciò che mi preme è cosa si cela sotto quelle montagne. La conoscenza, spesso, rende più assetati dell'aridità. La porta si apre di scatto. Figure nuove sulla soglia. Basta un'occhiata per capirlo: sono qui per soffiarci il lavoro. Li squadro. Hanno l'aria minacciosa, certo. Ma le peggiori minacce che ho affrontato non respiravano affatto, quindi rimango impassibile. Accenno appena un inchino, più per gioco che per rispetto. "Mi spiace deludervi, messere. Siete voi ad essere arrivati tardi." Dico, indicando l'oro con un gesto lento. Poi cerco lo sguardo di Thargor, per leggerne i pensieri, e mi sposto appena davanti al tavolo. Non tanto a difesa dell'oro ma a difesa dell'incarico.
  24. SHIZUKA MORI - ROGUE/SHARPSHOOTER I dubbi che anche gli altri hanno non fanno che accrescere la mia preoccupazione. Probabilmente il sorgere di foreste dovrebbe essere un bene, ma il modo in cui si sono formate mi lascia decisamente perplessa. Il senso pratico di Garton, però, mi distoglie ancora una volta dai pensieri e mi porta a fare qualcosa a cui sono più avvezza: agire! "Sì, approdiamo! E raggiungiamo i civili o rischieranno di perdersi. Però, a pensarci bene, dove potremmo portarli?" Volto la testa quando Kom'ghee nomina i micelidi. "Cosa? Sei sicuro di quello che dici?" Non ho mai visto quelle creature, ma ne ho sentito parlare. "Avviciniamoci e agiamo con cautela. Potrebbero essere ostili."
  25. Kaeryth - Stregona Draconide Ripongo la bambina davanti al cancello, le accarezzo la testa. Evito di sorridere perché snuderei le mie zanne e non è il caso di spaventarla: ha già visto e subito troppo. "Ora sei al sicuro! Stai insieme agli altri e non allontanarti per nessun motivo!" Ritorno sui miei passi per valutare la situazione, in particolare quante persone devono ancora essere messe in salvo e, soprattutto, che fine abbiano fatto gli altri. Vedo solo Vivienne, che sta trasportando sulle spalle l'anziana signora. "Muoviamoci! La pattuglia potrebbe arrivare da un momento all'altro!"

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