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shadyfighter07

Circolo degli Antichi
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  1. AELTHARA ARGENTARIA Seguo l'armigero in guardiola per la consultazione del registro. Tutto sembra normale fino al turno della terza vigilia. Ascolto con la dovuta attenzione. Prendo nota sul taccuino. Terza vigilia, ultimi due giorni Disturbi settore acquedotto vecchio Calpestii piccoli passi su modanatura + miagolii continui su tetti Sagome feline in fila indiana verso esterno Passaggio: spaccatura tra muratura e vecchia condotta idrica - non presidiabile Chiudo il taccuino di scatto. "Basta così, soldato. Ho ottenuto le informazioni necessarie." Gli restituisco il registro. "Ottimo lavoro di annotazione al picchetto di ronda. Ora torna al tuo posto e occhi aperti." Con passo marziale ritorno verso la Porta Nord e resto in attesa che gli altri finiscano con il calderaio e i ragazzi per condividere le informazioni. Intanto faccio mente locale, cercando di ricordare dove esce fuori dalle mura la condotta del vecchio acquedotto.
  2. ELYNDRA - DRUIDA Il cammino procede abbastanza spedito. Di tanto in tanto sento dei sussurri in una lingua a me sconosciuta ma anche se non ne comprendo le parole ne riconosco l'antichità e la magnificenza di una razza che è riuscita a rallentare il tempo per ingannare la morte. Tengo la mano di Arthur, la presa e la posizione non è confortevole ma se dovesse succedermi qualcosa è vicino a lui che voglio essere. Finalmente ci fermiamo, le bende vengono rimosse, all'inizio la luce mi acceca ma subito dopo accarezza il mio viso. Mi guardo intorno. Occhi fissi su di noi. Quando i miei occhi si posano sul sovrano hanno un fremito. Non è paura, non è timore ma tenerezza. Mi aspettavo di vedere un essere imponente, forse lo è stato nel passato, ma a vederlo così mi sembra un vecchio albero secolare che potrebbe cadere per un soffio di vento. Appoggio un ginocchio a terra, si è proclamato Custode dei boschi e come tale merita rispetto. "Grazie per averci accolto, Thiriel Custode dei Boschi. Io sono Elyndra, figlia dei boschi." Con la mano accarezzo il terreno, chiudo gli occhi e inspiro come per sentire se la sofferenza del Sovrano sia anche quella della sua terra. Non aggiungo altro, non sono la più indicata a trattare con un Sovrano e attendo che anche gli altri si presentino. X DM
  3. Liriel Thalavar Reperire una balestra non è stata un'impresa difficile, l'armaiolo era abbastanza concorde nello scambio. Mi ha anche proposto di aggiungere delle monete per la differenza che puntualmente ho rifiutato. Lo scambio è qualcosa che reputo sempre migliore rispetto alla compravendita, forse perché nei boschi le cose funzionano così. Completo le mie orazioni vicino a una grande quercia che, nonostante siamo in città, sembra aver preservato le sue origini. Sotto la pietra del selciato, dopotutto, c'è ancora terra dove mettere radici. Ritorno alla taverna. Mi sorprende vedere Alak e Helba allo stesso tavolo, ma quello che non mi sorprende è la risposta che ha ottenuto Ash in municipio. "Capisco. Non vogliono che mettiamo il naso in affari che potrebbero rivelarsi delicati e dubito vogliano approfondire. Mi sembra di capire che questa Voz sia molto rispettata in città... mi chiedo il perché." Quando Helba ci convoca ho un attimo di esitazione e guardo gli altri cercando consenso, poi mi avvicino. "Quale proposta?" chiedo con sguardo duro. Non scortese, non sospettoso. Semplicemente lo sguardo di uno spirito selvaggio quale sono.
  4. Sorella Mara Brannor- Baronessa Maravel de la Sune DM & Jynxar
  5. AELTHARA ARGENTARIA Guido il gruppo verso la Porta Nord. Conosco bene le vie di Riverbend e cammino con passo sicuro. Taciturna, ma con gli occhi che controllano ogni movimento. Non sono di guardia oggi, ma l'attitudine rimane la stessa di sempre. Mentre camminiamo, ripenso alle parole del maggiordomo: 48 ore irrequieto, grattava alla porta della terrazza, miagolii acuti. Non è un capriccio. È un richiamo. Arrivati ai bastioni, mi fermo. La massiccia struttura in pietra chiude la vista sulle colline. Le coperture delle case convergono tutte sui camminamenti di ronda. Se una dozzina di gatti è passata di tetto in tetto verso Nord, è passata da qui. Mi volto verso gli altri. "Bene, siamo alla Porta Nord. Purtroppo qui passano centinaia di persone e carri al giorno, trovare tracce a terra sarebbe impossibile. Ma se sono passati dodici gatti sui tetti, qualcuno li ha visti." Indico con il mento i tre punti. "Io parlo con le guardie di ronda. Voi dividetevi: quei ragazzi vicino alla torre potrebbero conoscere ogni buco di questo quartiere. Chiedete di miagolii notturni, ombre sui tetti, direzione." Con grandi passi mi avvicino alle due guardie di ronda. Saluto con gesto militare, pugno sul petto. "Guardia Argentaria Aelthara, in servizio speciale per conto del Vice-Sceriffo Gorak Spalla-di-Pietra." Mostro rapidamente il plico con il sigillo. "Ho bisogno di parlare con il vostro Capitano di Guardia di turno. Devo sapere chi era di ronda qui alla Porta Nord nelle ultime due notti, tra il tramonto e l'alba. Se è impegnato in perlustrazione, autorizzatemi a dare io stessa un'occhiata ai registri di turno in guardiola. È urgente."
  6. TIBURZIA STREGA Vedendo che i miei alleati si stanno occupando dei nemici, la priorità ora è una sola: uscire da questa stanza e portare in salvo il nano ferito. L'ultima illusione svanisce davanti a me, colpita dalla lingua. Fumo freddo. Sono sola ora. "Vance ti sei dimostrato per il vile che sei! Tagliare la corda a chi chiedeva aiuto!" gli sputo contro, anche se vedo che è in preda al terrore, le mani che tremano. Non lo dico a lui. Lo dico al suo nano col piccone, quello ancora in piedi e indeciso se colpire noi o le lingue. Non aspetto risposta. Afferro il nano ferito della Corporazione sotto le ascelle. "Forza, fuori dalla portata delle lingue..." Mi muovo lenta, trascinandolo con me, verso il corridoio da cui siamo venuti. Ogni passo con la schiena aperta, pronta a sentire il sibilo di una lingua o il fischio di una freccia. Le parole di Scudo ancora a fior di labbra.
  7. Kaerith - Stregona Draconide Ascolto con attenzione le varie raccomandazioni degli altri. Lieta di avere il loro appoggio, almeno morale... ma so che sarà anche fisico, qualora la situazione dovesse volgere al peggio. "Camomilla Forte. Sarà il mio salvagente." Un calore mi attraversa il corpo quando Vivienne mi appoggia la mano sul braccio. Annuisco. Lentamente mi muovo verso il mulino. Finché sono a distanza mi muovo furtiva, bassa tra l'erba e le ombre del sentiero per non far capire da dove vengo. Appena sono certa che i falò possano illuminarmi, cambio completamente postura. Non più quella fiera e marziale da soldato. Spalle un po' ricurve, passo stanco, testa incassata come qualcuno che ha passato la vita sui libri. Così sembro anche più bassa. Percorro il vialetto fino al primo cultista.[C1] "Allora? Come procede qui?" dico, cercando di rendere la voce un po' più acuta e meno roca del solito. "Il capo mi ha mandata per accertarmi che tutto vada secondo i piani".
  8. ELYNDRA - DRUIDA Rimango immobile, i polsi pronti per essere legati. I miei occhi si incrociano per un attimo con quelli dell'elfo. Non c'è astio nel mio sguardo. L'odio è qualcosa che non conosco, le uniche cose che comprendo sono le leggi della natura e il desiderio irrefrenabile di seguire il cuore. Tuttavia esistono cose inaspettate, semplici parole o sussurri che danno speranza. Il mio corpo freme per un attimo. Qualcosa di impercettibile dall'esterno, ma che mi fa sorridere. Le mie labbra si muovono. Le parole che escono sono incomprensibili, potrebbe sembrare una preghiera. Drudico Una benda si posa sui miei occhi. Non vedo niente. Ma sento il respiro del bosco, pulsante, vivo intorno a me. Mi avvicino ad Arthur e cerco la sua mano, se devo camminare al buio voglio farlo con lui.
  9. Sorella Mara Brannor- Baronessa Maravel de la Sune DM & Jynxar
  10. AELTHARA ARGENTARIA Mentre gli altri cercano tracce sul davanzale, il mio sguardo va oltre. Stringo gli occhi, come avrebbe fatto un gatto. Cosa vedo? La Porta Nord. Uno sbarramento che deve essere attraversato per uscire da Riverbend. Se qualcuno passa di lì, per forza deve essere visto. Una dozzina di gatti che si muovono tutti nella stessa direzione, verso Nord, sopra i tetti... le guardie di ronda e chi vive lungo quella direttrice li avrebbero notati. Le parole di Godhura confermano le mie supposizioni. "Sono d'accordo. Andiamo a dare un'occhiata alla Porta Nord." Scendo al piano di sotto. Sento Godhura dire qualcosa a Fritz. Guardo il ragazzo, ancora con la tazza in mano e le briciole di biscotto. Gli appoggio una mano sulla spalla. Non forte. Ferma. E gli sussurro, abbastanza basso perché Madame non senta: "Ringrazia la padrona di casa. E non darle del tu." Non dico altro. La luce dei miei occhi azzurri dice molto di più di quanto potrebbero fare le parole. Poi mi ricompongo e mi congedo in modo formale. "Madame Elsbeth, abbiamo acquisito le informazioni necessarie. Ci metteremo subito alla ricerca di Baffi e degli altri. Il Presidio la terrà informata." Inchino militare, secco. "Maggiordomo, grazie dell'ospitalità." E mi avvio verso la porta, tenendola aperta per far uscire tutti.
  11. KAELIN Seguo la nostra guida inaspettata. Mai avrei pensato che una potenziale carnefice si trasformasse nella nostra via di fuga. Più parla e più cresce il mio senso di disgusto per queste fanatiche. "Quindi alcune di voi pensano di mandare avanti la razza umana, già decimata, in provetta?" Scuoto la testa. "E se nasce un maschio qual è il suo destino?" Ma subito dopo aver posto la domanda mi pento di averla formulata perché temo la risposta che potrebbe darmi. Tuttavia Sava sembra dimostrare una sorta di ribellione verso il sistema che la governa. Almeno in parte inizio a comprenderla. In modo inaspettato la latariana rivolge alcune domande a Vahid. Non lo dice esplicitamente ma... Qualcosa lascia supporre che lui sia il padre di qualcuno. Forse proprio di Sava? Non lo chiedo. Non è il momento. Ora dobbiamo solo uscire da questo posto.
  12. Kaeryth - Stregona Draconide Ascolto con attenzione il piano di Gib, annuendo. "In effetti come strategia ha molto più senso. Perché una contadina dovrebbe andare in un mulino pieno di guardie? Sarebbe una follia." Esclamo grattandomi la testa, un po' in imbarazzo per aver proposto una cosa che non aveva molto senso. Memorizzo la parola d'ordine e mi scappa un sorriso. "Ottima! Se si agitano gli dico di prendersi una Camomilla forte." ridacchio e una nuvoletta di fumo mi esce dalle narici. "Unica accortezza: l'incantesimo dura solo un'ora. Quindi stiamo attenti al tempo." Guardo gli altri per capire se sono tutti d'accordo o se hanno altri dettagli da aggiungere. Poi mi preparo. Chiudo gli occhi e recito a bassa voce parole in draconico. Una nebbia rossastra mi avvolge lentamente, densa, calda. Per qualche secondo la mia figura sparisce del tutto. Quando si dirada, davanti a voi non c'è più Kaerith. C'è un cultista. Tunica nera, cappuccio abbassato, e sul petto, ben visibile, l'effige che ho visto in sogno: 4 linee diagonali blu, come graffi di un artiglio gigante. Mi sistemo la tunica, cercando di non inciampare nella coda che ora non si vede più. "Sono abbastanza credibile?" AZIONE:
  13. RIVKA Ancora una volta le parole del Rabbi non fanno che accrescere i dubbi. Favole per chi non ha visto, orrori reali per chi ha visto. Un essere reso schiavo dal padre del Rabbi per costruire il Sephiroth... e una creatura che si muove usando gli specchi e i cadaveri... Solo allora mi torna in mente qualcosa . "Rabbi, ma cosa ne è stato del Golem? Ci ha detto che era sotto lo Shul ma noi non ne abbiamo trovato traccia. Non potrebbe... non potrebbe aiutarci? Se suo padre lo ha costruito per proteggere Kest..." Poi mi si gela il sangue alla risposta data a Josek "Aspetti. Ha detto che i dybbuk prediligono i cadaveri perché sono argilla. Il Golem è argilla. Vuol dire che... che questo spirito ha preso possesso del Golem? È per questo che si è ribellato?" Guardo tutti, con la mano istintivamente sulla ferita. "Ma se qualcuno gli ha dato la vita... non può anche togliergliela? Non può spegnerlo di nuovo?"
  14. Liriel Thalavar Scrollo le spalle e sorrido. "Grazie per la vostra gentilezza e disponibilità." Il nostro tentativo di far allontanare le guardie per avere libero accesso alla libreria fallisce miseramente. Guardo gli altri, lasciando intendere che è inutile insistere oltre. "Io vorrei trovare un armaiolo e barattare il mio arco con una balestra. Almeno quella la so usare. Ci vediamo più tardi in taverna." OFF-GAME
  15. SELYRA - Bardo Drown La zona esterna della baracca si trasforma in un campo di battaglia in pochi attimi. La mia trama ipnotica non riesce a imbrigliare tutte le guardie della vampira, ma almeno una viene travolta dal flusso di acqua e fango e rallenta. Il cielo si oscura all'improvviso. Alzo lo sguardo e vedo gli sciami di pipistrelli evocati dalla vampira che oscurano la visuale. Lei però è lì. Fuori dal vortice, in linea pulita con la nostra porta. Si è messa apposta per farci sentire il suo sguardo. La fisso. Le mie labbra si muovono lentamente e dalla bocca esce una vibrazione fluttuante, come un fulmine che cerca di insinuarsi nella mente della vampira. Un sussurro dissonante che solo lei può sentire. Appena l'ultima nota esce dalle mie labbra, mi ritiro dietro la porta della baracca. AZIONE
  16. ELYNDRA - DRUIDA L'attesa è snervante. Abbiamo fatto quello che andava fatto ma niente si palesa. Tengo gli occhi bassi, riflettendo mentre mi guardo i piedi e l'erba che si muove accarezzata dal vento. Sto quasi per dire che forse sarebbe il caso di andarcene quando vedo un elfo apparire dal nulla proprio davanti all'albero che stavo accarezzando poco fa. Ho un sussulto e faccio un passo indietro, quasi spaventata per quell'apparizione improvvisa. Inizia a parlare ma non sembra aver colto nel modo da noi sperato la nostra richiesta di aiuto. Sospiro e gli occhi mi cadono su Thurin. Ben diversi sono i nani. Mi farei seguire da uno di essi guardando sempre avanti, ma se ci fosse un elfo dietro di me non farei altro che guardarmi alle spalle. Tuttavia c'è uno spiraglio, potremmo parlare con il loro sovrano ma dovremmo giocarci bene le nostre carte. "Il confine è solo una linea che marca un territorio, ma la terra è di tutti e quando un territorio viene spazzato da un male affamato il prossimo obiettivo potrebbe essere quello che si trova oltre il confine." rispondo. Non c'è aria di sfida nel tono della mia voce ma una pura e sincera consapevolezza che tutti siamo figli della terra. Alzo le mani e giro su me stessa per mostrare che ho già deposto le mie armi e incrocio i polsi per farmeli legare. Guardo Arthur, gli occhi velati di tristezza per tanta ostilità verso chi sta chiedendo aiuto ma ha ragione. "Vero! Non abbiamo scelta..."
  17. Ok da come avevo capito io (ma sono de coccio) credevo che il presidio del mulino fosse una cosa fatta di nascosto per quello avevo proposto la contadinella. Non ci avevo pensato a farla mascherare da cultistia o addirittura da dragonide nero per chiedere delucidazione su piani...potrebbe essere una buona idea.
  18. Va bene. L'elfa ha pagato per la riparazione ed Eol per la riparazione ;)
  19. Liriel Thalavar "Forse sarebbe il caso che un paio di noi rimanga qui, nel caso Voz ritorni. Possiamo alternarci, se volete. Non credo sia andata lontano." Osservo le guardie. "Suppongo abbiate del lavoro da svolgere. Non ha senso che rimaniamo tutti qui."
  20. AELTHARA ARGENTARIA Fulmino Fritz con lo sguardo per un mezzo secondo. Si versa il tè da solo e le dà del tu. Stringo la mascella. Niente. Non qui. Ne parliamo fuori. Poi ascolto Madame Elsbeth. Attenta. Taccuino aperto. Definitivamente sollevato da certe distrazioni giovanili. Trovo certi modi barbari, questo impedire alla natura di fare il suo corso per capriccio dei ricchi. Ma non sono qui per giudicare. Sono qui per trovare il gatto. Annuisco. Prendo nota. Esemplare esotico Calimshan Mantello crema, punte scure muso/orecchie/zampe Occhi zaffiro - impossibile confonderlo Sterilizzato - si esclude fuga d'amore Alzo lo sguardo. "Una dozzina di gatti in 48 ore, tutti domestici, nessun segno di lotta. Madame, ha ragione, non è un dispetto personale. È un evento." Chiudo il taccuino. "La cosa però potrebbe giocare a nostro favore. È più facile trovare una mandria che un singolo capo, soprattutto se piccolo e silenzioso come un gatto. Se si muovono tutti insieme, o verso la stessa cosa, lasciano una pista." Rifletto ad alta voce affinchè tutti mi sentano. "Da quello che ha descritto, e dal resoconto dei vicini, sembra quasi una fuga di massa, o un richiamo. Ha detto che Baffi fissava verso Nord, agitato, annusando l'aria." Guardo Madame Elsbeth, poi il maggiordomo. "Posso dare un'occhiata al davanzale del balcone al primo piano?. Vorrei vedere la finestra e capire cosa c'è a Nord da lì." AZIONE:
  21. Liriel Thalavar La speranza di trovare subito delle risposte facili svanisce quando arriviamo davanti al negozio di Voz. Aggrotto la fronte. Chiudere a chiave una porta è qualcosa che non concepisco, ma sono consapevole che nelle città funziona così, soprattutto se dentro ci sono oggetti di valore o misteri da nascondere. "Aspettate. Intendete forzare la porta per entrare? Siamo in pieno giorno." dico a bassa voce. "Controlliamo prima se c'è un altro accesso più nascosto. Magari il negozio è chiuso ma l'abitazione è aperta."
  22. Sorella Mara Brannor- Baronessa Maravel de la Sune DM & Jynxar
  23. SHIZUKA MORI - ROGUE/SHARPSHOOTER Il primo tratto della grotta sembra abbastanza agevole, ma là dove la caverna procede si palesa uno spettacolo che mi fa rivoltare lo stomaco. Abituata alle terre aride del deserto, vedere quegli esseri viscidi, umidi e mucosi mi causa ribrezzo. "Posso provare a passare silenziosamente e vedere se c'è qualcosa oltre. Altrimenti dobbiamo cercare di attirarli altrove, ma questo potrebbe essere pericoloso." Guardo gli altri uno per uno. "Chi se la sente di proseguire?" AZIONE:
  24. RIVKA Ascolto il Rabbi senza abbassare lo sguardo, anche se so che potrebbe sembrare irrispettoso. Voglio capire se questa volta ci sta dicendo tutto. Quello che sento però... sembra una favola per far addormentare i bambini. Solo che qui i bambini sono morti tutti in un incendio. Rabbrividisco. Per un attimo mi torna in mente mio padre quando tornava a casa ubriaco e mi picchiava, e quasi quasi preferirei quel ricordo a questo. Almeno quello lo conoscevo. Scuoto la testa per rimanere lucida. "Rabbi..." la mia voce è bassa. "Lei dice che lo spirito acquatico è un bugiardo, un ingannatore perché è dell'acqua. Ma lui ci ha detto che se avesse conosciuto il suo vero nome, avrebbe potuto liberarsi." Guardo Bayla, poi il lucchetto aperto nella sua mano. "Se è intrappolato qui da quando eravate bambini, da prima dell'Albero... forse non è lui il mostro. Forse è solo... un memento come il lucchetto." Faccio un respiro. "Perché non lasciarlo andare? Se conosce il suo nome, se lo liberiamo, ci sarebbe un mostro in meno sotto i nostri piedi. Oppure... ha paura che se lo liberiamo, ci dirà chi ha davvero appiccato quell'incendio?"
  25. Liriel Thalavar Anche se non detto esplicitamente, sembra che abbiamo avuto il consenso del Consiglio per andare a interrogare la bibliotecaria. Ignoro completamente lo scrigno con le 20 monete d'oro. Il denaro è qualcosa che non mi interessa minimamente. "La mia parte potete donarla ai bisognosi." Mi alzo in piedi e guardo gli altri. "Andiamo ora a parlare con Voz o avete faccende personali da sbrigare?" Lo chiedo, ma dal tono della voce lascio capire chiaramente che sarebbe meglio andare subito. Come direbbe un fabbro, meglio battere il ferro finché è caldo.

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