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Bille Boo

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  1. @Dr. Randazzo, a parte che l'articolo su cui stiamo commentando parla del D&D moderno, non di AD&D Old School... quelle che stai descrivendo (riguardo al paladino eccetera) sono proprio meccaniche. Il fatto che poi rappresentino qualcosa del mondo immaginario è abbastanza normale: anche i punti ferita e il THAC0 rappresentano qualcosa, ma restano meccaniche. Faccio anche notare, a te e a @Lord Danarc, che anche ammesso che l'allineamento servisse a "indirizzare la personalità del personaggio" (pretesa velleitaria che comunque non funzionava), questo è ben diverso dal controllare il comportamento del giocatore, che è quello di cui invece stavo parlando io. Il mio discorso era un invito a non confondere il sistema di gioco con i problemi prettamente sociali, off-game, di approccio al gioco, di cui tratta l'articolo. Un giocatore problematico rimane problematico anche se si eliminano gli allineamenti; e nessuna meccanica degli allineamenti servirà a farlo diventare non-problematico.
  2. Non posso dire di aver usato specificamente quella sezione, ma inventare nuovi incantesimi (e lasciarli inventare ai giocatori) ha sempre fatto parte del gioco, per me.
  3. Però cerchiamo di ricordarci che l'allineamento è solo una meccanica di gioco (di un gioco di avventurieri che combattono mostri e saccheggiano rovine, tra l'altro). Non serve a controllare o indirizzare il comportamento dei giocatori, né a giudicarlo, né a fare dei ragionamenti di ordine etico, politico o storico che trascendano il gioco in sé. Poi può piacere o non piacere, e questo è sacrosanto. Ma è una meccanica. Come i punti ferita. Come il THAC0. Non chiediamo ai punti ferita o al THAC0 di descrivere la nostra società o di risolvere i problemi sociali al tavolo al posto nostro. Cerchiamo di non chiederlo nemmeno all'allineamento.
  4. Se posso aggiungere un parere personale, e quindi non documentato né scientifico, all'ottima analisi di chi mi ha preceduto: per quella che è la mia esperienza, in questa ipotetica dicotomia, la personalità del giocatore conta, ma in modo minoritario. Esistono ovviamente delle tendenze individuali, ma si può tranquillamente concepire uno scenario, un'avventura, perfino un sistema di gioco in modo tale da incentivare l'uno o l'altro tipo di comportamento; e questo secondo me fa tutta la differenza, perché i giocatori imparano e si adattano.
  5. Quanto all'iniziativa, tirarla separatamente per ogni mostro, oppure per diversi sotto-gruppi di mostri, oppure una sola volta per tutti i mostri, è una valutazione che fa il DM. In questo caso, tirare una nuova iniziativa per i nuovi mostri, oppure far loro usare quella dei mostri precedenti, sono due approcci altrettanto validi: non credo che ce ne sia uno universalmente giusto o sbagliato. Scegli quello che ti convince di più, e una volta scelto continua il più possibile ad applicarlo con coerenza in tutti i futuri casi analoghi. (A quel punto diventerà... una tua regola 😉.)
  6. Diciamo che, personalmente, ho un concetto di D&D molto ampio che va oltre le edizioni commerciali. Ma le regole che ho elencato, a parte quelle più radicali (= le classi e forse i minion), possono essere applicate a D&D 5e senza snaturarla: ne sono convinto.
  7. Certo: guerriero, ladro, mago e chierico, quelle tradizionali del D&D "d'epoca". In realtà ho ribattezzato il ladro come "furtivo" e il chierico come "sacerdote", ma sono minuzie di nomenclatura. Non te le immaginare, però, come sono rese in D&D 5e, dove sono concetti molto più specifici. Io le considero in modo molto più ampio e generico.
  8. Non è facile parlarne in modo comprensibile perché l'intero sistema ormai si è evoluto molto e si discosta un bel po' dallo standard. Non solo: a seconda dello specifico tavolo e della specifica campagna le regole più importanti possono essere diverse. Cercando però di rispondere nella maniera più generale possibile, direi, in ordine casuale: il criterio con cui assegno i punti esperienza la mia meccanica per l'aiuto / le prove di gruppo la mia meccanica per risolvere le sfide sociali / interpersonali il prendere 10 e prendere 20, che non sono mie (sono native della terza edizione) ma in 5e sarebbero home rule alcune regole sulla gestione del tempo, in particolare l'introduzione dell'unità intermedia che ho chiamato "intervallo" il fatto di avere poche classi molto generiche (le ho ridotte addirittura a 4), con molta flessibilità di personalizzazione al loro interno, anziché molte classi rigide e specifiche l'esistenza di particolari nemici molto fragili rispetto al loro "livello" (con pochissimi punti ferita - vagamente simili ai "minion" della quarta edizione), da usare in gran numero, per scontri più dinamici in cui i PG affrontano orde o branchi Sicuramente ce ne sono di altrettanto importanti che ora come ora non ricordo. Naturalmente: tutte le regole del gioco, comprese quelle casalinghe, devono avere il consenso di tutte le persone al tavolo. Questo sempre. Se non siamo d'accordo sulle regole e non riusciamo a trovare un compromesso non sarà possibile giocare insieme. Poi una specifica regola può piacere o non piacere, quelli sono gusti. La "valida giustificazione" in termini di "realismo" o verosimiglianza, per esempio, è qualcosa di mooolto soggettivo. Come tu stesso hai notato, i punti ferita stessi, in realtà, sono quanto di più irrealistico ci sia 😅. Ogni gruppo cerca nel gioco cose diverse, è proprio per questo che esistono e si diffondono le regole personalizzate. Per esempio questa qui: se è una cosa che fai in modo sistematico è di fatto una tua piccola regola homebrew.
  9. Secondo me, al di fuori del circuito del gioco organizzato, sono una vera rarità i gruppi che non usano regole facoltative o personalizzate. In effetti, credo che non ci siano due tavoli che giocano esattamente con le stesse regole. Quanto a me, ormai al mio tavolo uso quasi soltanto regole personalizzate: si sono "mangiate" pian piano quasi tutte quelle di partenza. 😁
  10. Al mio tavolo i giocatori possono parlare tra loro (e concordare aspetti tattici eccetera) in modo continuo, off-game, a prescindere dal ciclo dei turni. Chiaramente se si mettono a discutere e il gioco si impalla li fermo, ma per il resto non mi pongo proprio il problema.
  11. Boh, se nella versione inglese è "miscellaneous" lo interpreterei appunto come "miscellaneous", cioè "varie"; bonus che per un motivo o per un altro non ricadono nelle categorie precedenti
  12. Ci sta che sia semplicemente un modo per accorpare due o più delle voci dell'elenco che ha fatto @Albedo, per risparmiare caselle. Quali voci mancano, sulla scheda, di quell'elenco?
  13. Dunque, io non uso esattamente quella parte di quel manuale perché non ce l'ho (non gioco quasi mai 5e 😁), però mi è capitato spesso di usare strumenti casuali per generare tratti particolari di PNG. Più spesso di recente che in passato, devo dire. Ultimamente mi sono fatto anche un piccolo script che oltre a un paio di tratti particolari genera anche nome, razza, genere e allineamento. Lo trovo pratico per avere uno spunto per PNG imprevisti, e indurmi a farne qualcuno diverso dal solito: dopo tanti anni, ho il timore di diventare ripetitivo. Però sia chiaro che se ti trovi bene a far senza e ad inventare queste cose senza spunti esterni va benissimo. Anch'io mi sono regolato così per diversi anni, all'inizio. Non c'è niente di male.
  14. Mi permetto, @miasbetem, di raccomandarti caldamente una conversazione off-game con gli altri giocatori e con il master. Mi sembra evidente che questa campagna vi stia creando delle difficoltà per come è strutturata. Prima ne parlate e meglio è. Mantenete, mi raccomando, un tono pacato e non accusatorio, fate proposte costruttive anziché critiche. Ma il problema va assolutamente risolto off-game. Se la conversazione va a vuoto, cercare stratagemmi per aumentare le vostre probabilità di sopravvivenza nonostante i difetti strutturali della campagna potrebbe essere addirittura dannoso: più i vostri stratagemmi funzioneranno e più "nasconderanno" i problemi di fondo, convincendo il vostro master che in fondo vada tutto bene. Si verrebbe a creare un circolo vizioso. Se la campagna non vi soddisfa non siete obbligati a giocarla: cambiate master.
  15. Perfetto, allora è proprio in argomento 🙂
  16. Ah, ok. Quindi forse sta tenendo conto della differenza... forse. Comunque, che uno stesso incontro sia più difficile, a parità di condizioni, se si ha un patrimonio molto minore dovrebbe essere pura evidenza logica. Poi magari, secondo lui, è comunque possibile, e non è detto che sia falso: bisognerebbe vedere caso per caso, la situazione, la composizione del gruppo eccetera. Ma che sia più difficile direi che è pacifico.
  17. Non ho capito una cosa però: prima dici che il GS è "più basso del normale", poi "uguale o superiore al proprio livello"; non sono in contraddizione?
  18. Sì, hai innegabilmente ragione. Ho l'impressione che qui il problema vero vada un po' oltre la gestione del tesoro...
  19. In modo trasparente cioè in modo evidente anche ai giocatori?
  20. In alternativa, se davvero vuole giocare una campagna "povera" con poco denaro e pochi oggetti magici, e sa quello che fa, deve però tenere presente che sarete più deboli di quanto il vostro livello indicherebbe (e il divario aumenterà man mano che salirete di livello), quindi non può prendersela con voi se faticate a vincere sfide bilanciate senza tenere conto di questo fattore. Domanda a margine (a cui puoi non rispondere, se va troppo off topic) : è possibile evitare di combattere? Avete provato (voi giocatori) a usare altri modi, più astuti e meno diretti, di risolvere le sfide? Oppure sono configurate in modo tale che il combattimento semplicemente "vi viene addosso" e non è una vostra scelta?
  21. @KlunK penso che l'OP si riferisca non agli oggetti magici, ma ai privilegi di classe. Penso che la domanda sia da intendersi come: "se ho un privilegio di classe che emula il talento X, conta come se avessi il talento X ai fini dei requisiti di altri talenti (o di classi di prestigio)?". Sembrava anche a me che esistesse una regola a riguardo, ma non ricordo dove, e non ho i manuali sottomano.
  22. Consiglio la Tomba dei Re Serpenti. E' per regolamenti "vecchio stile" ma volendo si trova una sua conversione a D&D 5e. Tutto gratuito.
  23. Fai così: se da master saresti disposto, potenzialmente, a "truccare" nel caso descritto, vota "sì" se da master non saresti disposto a farlo, vota "no" se da giocatore sarebbe OK, per te, che il master "truccasse" nel caso descritto (anche se non sai se in passato è effettivamente avvenuto o no), vota "sì" se da giocatore saresti in netto disaccordo se lo facesse (non per il fatto di accorgertene: intendo dire che troveresti inappropriato che fosse disposto a farlo, anche se sul momento non te ne accorgi), vota "no"
  24. Con il termine "truccare" (che nel sondaggio ho usato per brevità) voglio indicare questo: il game master che sul momento, a sessione in corso, altera un tiro di dado, e/o cambia dei punteggi prestabiliti, e/o ignora una tantum delle regole, il tutto di nascosto, senza dirlo a nessuno. Lo scopo di questo mio sondaggio è capire come funzionano le cose ai vostri tavoli di GdR. Sono interessato solo all'aspetto statistico. Ho usato l'espressione "è accettabile" per indicare che una certa cosa, al vostro tavolo e nella vostra mentalità, fa parte dei normali strumenti che il master ha a disposizione e può potenzialmente usare. Non vuol dire che è obbligato a usarla, né che la usa spesso. Mi rendo anche conto che la risposta più giusta a tutte le domande potrebbe essere "dipende" (dal sistema di gioco, dalla lunghezza della giocata, dagli altri partecipanti, dal contesto, dalla sessione zero...), ma avrei avuto un 99% di "dipende" e il sondaggio avrebbe perso valore. Vi pregherei di rispondere in base a quella che è la vostra tipica esperienza, la tipica maniera in cui giocate. Poi naturalmente esisteranno le eccezioni. Nessuna risposta implica giudizi nei confronti di chi dà risposte diverse. Tavoli diversi gestiscono la cosa in modo diverso, e darei per scontato che tutto avvenga con il consenso e il divertimento dei partecipanti. Mi raccomando, niente flame nei commenti. Grazie. 😊
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