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Pippomaster92

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  1. Il comune sciacalloide, come il suo cugino il lupo mannaro, ha una discreta somiglianza con il tradizionale teriantropo. Comunque la sua origine è molto meno tragica di quella dei veri licantropi. Il nome è un’ovvia combinazione delle parole “sciacallo” (un animale spazzino che abita in climi caldi) e “umanoide” (in riferimento alla capacità dello sciacalloide di assumere forma umana). La tipica dieta del Jackalwere consiste in… – Septimus, Titus G. Magnus, Libro Monstra Fortis: Ventura Publishing, pag 349. INTRODUZIONE Lo sciacalloide sta al comune bandito e truffatore come il leone sta al gatto domestico: sebbene siano fondamentalmente simili, uno è molto più pericoloso dell’altro. Uno sciacalloide vive affidandosi all’inganno e alla violenza proprio come un brigante, ma il suo obbiettivo ultimo è molto più crudele e sanguinoso: un pasto sostanzioso a base di carne umanoide. Una fame insaziabile caratterizza lo sciacalloide come creatura e la maggior parte delle sue azioni trae origine dal desiderio di trovare nuovi modi per saziare la sua sete di sangue. Non è raro per uno sciacalloide essere scambiato per un mannaro; eppure non c’è alcuna prova che la natura del primo abbia qualcosa a che fare con la maledizione della licantropia e gli stessi sciacalloidi trovano offensivo il paragone. Inoltre, al contrario dei licantropi, gli sciacalloidi non sono particolarmente influenzati dall’argento; il loro anatema è invece il ferro freddo. Gli sciacalloidi devono essere quindi classificati come una razza separata di semiumani, piuttosto che sventurati afflitti da una maledizione. La loro origine è ancora oggetto di dibattito: molti studiosi avanzano la teoria dell’intervento di una forza esterna al nostro mondo, come per gli Gnoll. Altri rifiutano questa idea e sostengono che la nascita degli sciacalloidi sia da ritenere il risultato di un esperimento o di un fenomeno di magia selvaggia che ha fuso lo spirito di uno sciacallo con quello di un uomo. OSSERVAZIONI FISIOLOGICHE Osservazioni a lungo termine su un singolo sciacalloide rivelano la loro capacità di mutaforma, che conferisce loro grandi doti di elusione e mimetismo modificando il proprio aspetto. Comunque, la loro capacità di comportarsi da umani è spesso limitata e mancano dell’acutezza o complessità tipica di altri mutaforma –come ad esempio i Doppelganger. Uno sciacalloide ha tre forme: da sciacallo, da umanoide e da ibrido. La sua forma animale è distinguibile da quella degli sciacalli veri e propri solo dal modo in cui si comporta: i veri sciacalli si sottomettono in sua presenza e formano branchi aggressivi sotto la sua guida. La forma umanoide è, allo stesso modo, fisicamente indistinguibile da quella di un comune umano. Lo sciacalloide è, inoltre, in grado di modificare il proprio aspetto da umano a volontà per confondersi meglio e avvicinarsi indisturbati alla preda. Uno sciacalloide, tuttavia, ha solo un’idea molto vaga di come comportarsi in presenza di altri umani ed è molto difficile per loro restare in una comunità per lunghi periodi senza attirare l’attenzione. La loro natura animalistica impedisce loro di comprendere il concetto di spazio personale e a tavola si nutrono come belve, ignorando qualsiasi forma di educazione. Per questo motivo i bersagli favoriti da uno sciacalloide in forma umana sono viaggiatori ed emarginati, in particolare coloro che dormono all’aperto. La forma ibrida è l’unica nella quale uno sciacalloide può essere riconosciuto per quello che è davvero, ed è anche quella che assume quando è sotto un effetto che contrasta la sua natura di mutaforma. La testa dello sciacalloide diventa quella di uno sciacallo, e sul corpo cresce un pelo folto, mentre mani e piedi tornano ad assomigliare alle zampe artigliate di un canide. Questa è anche la forma in cui la creatura preferisce combattere contro altri umanoidi, bloccandoli con le zampe e divorandoli vivi con le zanne affilate. OSSERVAZIONI SOCIALI Gli sciacalloidi non sono naturalmente portati a mostrare interesse per i membri della loro stessa specie, ma a volte sono state notate forme di affetto tra compagni di nidiata o verso i cuccioli. Per la maggior parte del tempo gli sciacalloidi vivono tra gli sciacalli, usando la loro influenza innaturale per dominarli e trasformarli in predatori temibili. Tuttavia, in tempi di migrazione verso nuove zone o in periodi particolarmente duri, sono stati notati gruppi composti da un numero massimo di dieci sciacalloidi; probabilmente si tratta di unioni temporanee dovute alla necessità di proteggersi a vicenda. Gli sciacalloidi si riproducono solo in forma di sciacallo e non mostrano interesse se non per questi animali o i propri simili. La prole di due sciacalloidi é sempre della stessa specie del genitore, mentre quelli avuti con uno sciacallo sono per il 70% delle volte semplici animali. Una madre sciacalloide ha una gestazione breve, tipicamente di quattro mesi, e dà alla luce cuccioli identici a piccoli sciacalli. Questi cuccioli crescono con la stessa velocità di quelli di un cane e possono assumere la forma ibrida al termine del primo anno di età; mentre la capacità di assumere la forma umanoide fa la sua comparsa intorno ai tre anni, ovvero quando sono considerati adulti. Anche se per lo più vivono lontani gli uni dagli altri, gli sciacalloidi non si ignorano del tutto e dalle osservazioni compiute possiamo desumere che ogni sciacalloide e relativo branco di sciacalli facciano parte di una complessa gerarchia dominata dai membri più vecchi e saggi. Quando gli sciacalloidi si riuniscono e agiscono di comune accordo è sempre sotto la pressione o coercizione degli esemplari anziani, che solitamente controllano anche i branchi più numerosi di sciacalli. OSSERVAZIONI COMPORTAMENTALI Gli sciacalloidi non amano restare troppo a lungo nello stesso luogo e, sempre alla ricerca di sangue fresco, tendono a spostarsi lentamente sul territorio, seguiti dai loro branco di sciacalli quando sono abbastanza carismatici da imporre ad essi queste migrazioni. Una tribù di sciacalloidi copre un’area di caccia grande centinaia di miglia, e la dispersione e il continuo movimento dei singoli individui rende il cercare di trovare dei confini precisi alle loro attività un esercizio futile. RELAZIONI CON ALTRE SPECIE Le altre specie sono viste dagli sciacallodi come cibo, ed essi non fanno una vera distinzione tra creature senzienti e non senzienti quando scelgono una vittima. Sono predatori spietati e ogni forma di empatia che non sia per i loro simili è di solito una menzogna; invero gli sciacalloidi sono bugiardi molto esperti e inveterati quando si relazionano con gli umanoidi e, se sono in qualche modo costretti a dire la verità sui propri piani o sulla propria natura, sembrano mostrare fastidio fisico nel farlo. Una tribù di sciacalloidi può essere convinta a far parte di un piano malvagio o ad arruolarsi in un gruppo armato, se gli si promette la possibilità di uccidere più creature di quanto non potrebbero fare da soli. È comunque importante ricordare che la lealtà di uno sciacalloide è nel migliore dei casi fugace e che il concetto di disciplina gli è praticamente sconosciuto. La loro propensione a portare con sé branchi di sciacalli è un elemento a loro sfavore nell’ottica di un signore del male. In linea di massima, infatti, sono pessimi sottoposti in molte circostanze, salvo quelle più disperate, ed è più probabile che una forza di conquista o un potente li elimini considerandoli più un problema piuttosto che arruolarli. Cosa non ancora menzionata fino ad ora, lo sciacalloide ha un asso nella manica di considerevole potere, ovvero il suo sguardo ipnotico. Funziona come molti incantesimi di ammalliamento, ma è innato in ogni individuo. Uno sciacalloide in ogni sua forma può usare questa capacità su una creatura non ostile, facendola cadere addormentata in modo da poterla mangiare con più facilità. La maggior parte degli sciacalloidi comunque evita di usare lo sguardo ipnotico, se pensa di potersi divertire di più uccidendo una preda ben sveglia e spaventata. Strumenti per il DM Lo sciacalloide è una creatura senza troppo retroscena, il che implica che si ha la libertà di modificarla senza troppi problemi. Ciò significa che possono essere organizzati come risulta più coerente con la narrazione e possono avere qualunque origine abbia un senso in relazione alla storia. Gli sciacalloidi sono ottimi come falsi licantropi: usateli per confondere il party con delle tracce umane che si ALLONTANANO da una sanguinosa scena del crimine per trasformarsi poi in impronte animali, piuttosto che il contrario. Sono anche fantastici nel rendere paranoici gli avventurieri sui morsi, facendoli tremare ogni volta nel timore di aver contratto la licantropia, anche se lo sciacalloide non li può infettare. Infine le loro fauci canine completano il quadro di finto licantropo per ingannare i giocatori. Combatterli offre una sfida impegnativa perché, anche se sono esseri selvaggi che desiderano solo divorare e uccidere, sono anche sorprendentemente intelligenti e astuti. Non sono semplici animali e organizzeranno imboscate, trappole e inganni in modo da poter addormentare le loro prede con facilità. Se lo sguardo ipnotico fallisce, lo sciacalloide ha di solito un branco di sciacalli a portata di ululato: un gruppo di creature affamate e in grado di collaborare alla pari di lupi o cani. Sono fisicamente simili agli Gnoll, ma anche astuti e ingannatori come possono esserlo i Coboldi. Se un antagonista ha tra i suoi servitori degli sciacalloidi, questi saranno in genere distruttivi e indisciplinati, propensi ad azioni impetuose. Non essendo abituati a stare assieme per molto tempo i più giovani tra di loro potrebbero anche mettersi a lottare. Possono però essere usati in un più vasto complotto sotto forma di uno strumento impreciso, ma decisamente devastante, utile per spargere panico e terrore. È anche possibile usare l’archetipo “–oide” in congiunzione con altri animali per creare altri esseri in grado di assumere aspetto umano. Per mostri più subdoli si può pensare al serpentoide e all’aracnoide, mentre per nemici più aggressivi ci potrebbero essere tigroidi e lupoidi, oppure un peculiare elefantoide! Comunque si tratterebbe di scelte un po’ bizzarre e fuori dagli schemi classici, da usare con cautela per non stranire troppo i giocatori.
  2. Dopo avervi parlato della storia degli sciacalloidi tra le varie edizioni nell'articolo della settimana scorsa ecco a voi informazioni ed idee per gestire queste creature nelle vostre campagne. Il comune sciacalloide, come il suo cugino il lupo mannaro, ha una discreta somiglianza con il tradizionale teriantropo. Comunque la sua origine è molto meno tragica di quella dei veri licantropi. Il nome è un’ovvia combinazione delle parole “sciacallo” (un animale spazzino che abita in climi caldi) e “umanoide” (in riferimento alla capacità dello sciacalloide di assumere forma umana). La tipica dieta del Jackalwere consiste in… – Septimus, Titus G. Magnus, Libro Monstra Fortis: Ventura Publishing, pag 349. INTRODUZIONE Lo sciacalloide sta al comune bandito e truffatore come il leone sta al gatto domestico: sebbene siano fondamentalmente simili, uno è molto più pericoloso dell’altro. Uno sciacalloide vive affidandosi all’inganno e alla violenza proprio come un brigante, ma il suo obbiettivo ultimo è molto più crudele e sanguinoso: un pasto sostanzioso a base di carne umanoide. Una fame insaziabile caratterizza lo sciacalloide come creatura e la maggior parte delle sue azioni trae origine dal desiderio di trovare nuovi modi per saziare la sua sete di sangue. Non è raro per uno sciacalloide essere scambiato per un mannaro; eppure non c’è alcuna prova che la natura del primo abbia qualcosa a che fare con la maledizione della licantropia e gli stessi sciacalloidi trovano offensivo il paragone. Inoltre, al contrario dei licantropi, gli sciacalloidi non sono particolarmente influenzati dall’argento; il loro anatema è invece il ferro freddo. Gli sciacalloidi devono essere quindi classificati come una razza separata di semiumani, piuttosto che sventurati afflitti da una maledizione. La loro origine è ancora oggetto di dibattito: molti studiosi avanzano la teoria dell’intervento di una forza esterna al nostro mondo, come per gli Gnoll. Altri rifiutano questa idea e sostengono che la nascita degli sciacalloidi sia da ritenere il risultato di un esperimento o di un fenomeno di magia selvaggia che ha fuso lo spirito di uno sciacallo con quello di un uomo. OSSERVAZIONI FISIOLOGICHE Osservazioni a lungo termine su un singolo sciacalloide rivelano la loro capacità di mutaforma, che conferisce loro grandi doti di elusione e mimetismo modificando il proprio aspetto. Comunque, la loro capacità di comportarsi da umani è spesso limitata e mancano dell’acutezza o complessità tipica di altri mutaforma –come ad esempio i Doppelganger. Uno sciacalloide ha tre forme: da sciacallo, da umanoide e da ibrido. La sua forma animale è distinguibile da quella degli sciacalli veri e propri solo dal modo in cui si comporta: i veri sciacalli si sottomettono in sua presenza e formano branchi aggressivi sotto la sua guida. La forma umanoide è, allo stesso modo, fisicamente indistinguibile da quella di un comune umano. Lo sciacalloide è, inoltre, in grado di modificare il proprio aspetto da umano a volontà per confondersi meglio e avvicinarsi indisturbati alla preda. Uno sciacalloide, tuttavia, ha solo un’idea molto vaga di come comportarsi in presenza di altri umani ed è molto difficile per loro restare in una comunità per lunghi periodi senza attirare l’attenzione. La loro natura animalistica impedisce loro di comprendere il concetto di spazio personale e a tavola si nutrono come belve, ignorando qualsiasi forma di educazione. Per questo motivo i bersagli favoriti da uno sciacalloide in forma umana sono viaggiatori ed emarginati, in particolare coloro che dormono all’aperto. La forma ibrida è l’unica nella quale uno sciacalloide può essere riconosciuto per quello che è davvero, ed è anche quella che assume quando è sotto un effetto che contrasta la sua natura di mutaforma. La testa dello sciacalloide diventa quella di uno sciacallo, e sul corpo cresce un pelo folto, mentre mani e piedi tornano ad assomigliare alle zampe artigliate di un canide. Questa è anche la forma in cui la creatura preferisce combattere contro altri umanoidi, bloccandoli con le zampe e divorandoli vivi con le zanne affilate. OSSERVAZIONI SOCIALI Gli sciacalloidi non sono naturalmente portati a mostrare interesse per i membri della loro stessa specie, ma a volte sono state notate forme di affetto tra compagni di nidiata o verso i cuccioli. Per la maggior parte del tempo gli sciacalloidi vivono tra gli sciacalli, usando la loro influenza innaturale per dominarli e trasformarli in predatori temibili. Tuttavia, in tempi di migrazione verso nuove zone o in periodi particolarmente duri, sono stati notati gruppi composti da un numero massimo di dieci sciacalloidi; probabilmente si tratta di unioni temporanee dovute alla necessità di proteggersi a vicenda. Gli sciacalloidi si riproducono solo in forma di sciacallo e non mostrano interesse se non per questi animali o i propri simili. La prole di due sciacalloidi é sempre della stessa specie del genitore, mentre quelli avuti con uno sciacallo sono per il 70% delle volte semplici animali. Una madre sciacalloide ha una gestazione breve, tipicamente di quattro mesi, e dà alla luce cuccioli identici a piccoli sciacalli. Questi cuccioli crescono con la stessa velocità di quelli di un cane e possono assumere la forma ibrida al termine del primo anno di età; mentre la capacità di assumere la forma umanoide fa la sua comparsa intorno ai tre anni, ovvero quando sono considerati adulti. Anche se per lo più vivono lontani gli uni dagli altri, gli sciacalloidi non si ignorano del tutto e dalle osservazioni compiute possiamo desumere che ogni sciacalloide e relativo branco di sciacalli facciano parte di una complessa gerarchia dominata dai membri più vecchi e saggi. Quando gli sciacalloidi si riuniscono e agiscono di comune accordo è sempre sotto la pressione o coercizione degli esemplari anziani, che solitamente controllano anche i branchi più numerosi di sciacalli. OSSERVAZIONI COMPORTAMENTALI Gli sciacalloidi non amano restare troppo a lungo nello stesso luogo e, sempre alla ricerca di sangue fresco, tendono a spostarsi lentamente sul territorio, seguiti dai loro branco di sciacalli quando sono abbastanza carismatici da imporre ad essi queste migrazioni. Una tribù di sciacalloidi copre un’area di caccia grande centinaia di miglia, e la dispersione e il continuo movimento dei singoli individui rende il cercare di trovare dei confini precisi alle loro attività un esercizio futile. RELAZIONI CON ALTRE SPECIE Le altre specie sono viste dagli sciacallodi come cibo, ed essi non fanno una vera distinzione tra creature senzienti e non senzienti quando scelgono una vittima. Sono predatori spietati e ogni forma di empatia che non sia per i loro simili è di solito una menzogna; invero gli sciacalloidi sono bugiardi molto esperti e inveterati quando si relazionano con gli umanoidi e, se sono in qualche modo costretti a dire la verità sui propri piani o sulla propria natura, sembrano mostrare fastidio fisico nel farlo. Una tribù di sciacalloidi può essere convinta a far parte di un piano malvagio o ad arruolarsi in un gruppo armato, se gli si promette la possibilità di uccidere più creature di quanto non potrebbero fare da soli. È comunque importante ricordare che la lealtà di uno sciacalloide è nel migliore dei casi fugace e che il concetto di disciplina gli è praticamente sconosciuto. La loro propensione a portare con sé branchi di sciacalli è un elemento a loro sfavore nell’ottica di un signore del male. In linea di massima, infatti, sono pessimi sottoposti in molte circostanze, salvo quelle più disperate, ed è più probabile che una forza di conquista o un potente li elimini considerandoli più un problema piuttosto che arruolarli. Cosa non ancora menzionata fino ad ora, lo sciacalloide ha un asso nella manica di considerevole potere, ovvero il suo sguardo ipnotico. Funziona come molti incantesimi di ammalliamento, ma è innato in ogni individuo. Uno sciacalloide in ogni sua forma può usare questa capacità su una creatura non ostile, facendola cadere addormentata in modo da poterla mangiare con più facilità. La maggior parte degli sciacalloidi comunque evita di usare lo sguardo ipnotico, se pensa di potersi divertire di più uccidendo una preda ben sveglia e spaventata. Strumenti per il DM Lo sciacalloide è una creatura senza troppo retroscena, il che implica che si ha la libertà di modificarla senza troppi problemi. Ciò significa che possono essere organizzati come risulta più coerente con la narrazione e possono avere qualunque origine abbia un senso in relazione alla storia. Gli sciacalloidi sono ottimi come falsi licantropi: usateli per confondere il party con delle tracce umane che si ALLONTANANO da una sanguinosa scena del crimine per trasformarsi poi in impronte animali, piuttosto che il contrario. Sono anche fantastici nel rendere paranoici gli avventurieri sui morsi, facendoli tremare ogni volta nel timore di aver contratto la licantropia, anche se lo sciacalloide non li può infettare. Infine le loro fauci canine completano il quadro di finto licantropo per ingannare i giocatori. Combatterli offre una sfida impegnativa perché, anche se sono esseri selvaggi che desiderano solo divorare e uccidere, sono anche sorprendentemente intelligenti e astuti. Non sono semplici animali e organizzeranno imboscate, trappole e inganni in modo da poter addormentare le loro prede con facilità. Se lo sguardo ipnotico fallisce, lo sciacalloide ha di solito un branco di sciacalli a portata di ululato: un gruppo di creature affamate e in grado di collaborare alla pari di lupi o cani. Sono fisicamente simili agli Gnoll, ma anche astuti e ingannatori come possono esserlo i Coboldi. Se un antagonista ha tra i suoi servitori degli sciacalloidi, questi saranno in genere distruttivi e indisciplinati, propensi ad azioni impetuose. Non essendo abituati a stare assieme per molto tempo i più giovani tra di loro potrebbero anche mettersi a lottare. Possono però essere usati in un più vasto complotto sotto forma di uno strumento impreciso, ma decisamente devastante, utile per spargere panico e terrore. È anche possibile usare l’archetipo “–oide” in congiunzione con altri animali per creare altri esseri in grado di assumere aspetto umano. Per mostri più subdoli si può pensare al serpentoide e all’aracnoide, mentre per nemici più aggressivi ci potrebbero essere tigroidi e lupoidi, oppure un peculiare elefantoide! Comunque si tratterebbe di scelte un po’ bizzarre e fuori dagli schemi classici, da usare con cautela per non stranire troppo i giocatori. Visualizza articolo completo
  3. Tra l'altro in Pathfinder esiste un archetipo da mago che si chiama Instructor e concede al posto della scuola di magia un "apprendista". Se si utilizzano le statistiche di un awakened (animale) alzando un po' l'intelligenza, è possibile dargli livelli di classe proprio con questo archetipo e refluffare l'apprendista come il "suo" mago.
  4. Un Dente risponde a Nagash con la sicurezza di chi ha già ponderato a lungo sul lato pratico di tutta la faccenda "Sarebbe meglio usare animali e singoli messaggeri, per comunicare con noi. A nostra volta apposteremo spie lungo il confine, cacciatori esperti che potranno tenere d'occhio i movimenti degli umani senza farsi vedere. Se avrete successo lo vedremo dalle reazioni degli uomini" Capo Volpe attende che l'orchessa termini la spiegazione, poi interviene a sua volta lanciando un'occhiata a Vorrush "Partirete già domani mattina, certo. Un peccato che vi perdiate il resto della Festa, ma avrete bisogno di tempo per insediarvi e organizzarvi"
  5. "Non saprei...Skie era già un'incantatrice prima di tutto questo. Come Neil, e altri umani, praticava una serie di discipline mentali. Ora, non sono un'esperta in questo campo..." comincia Sley, ma viene interrotta sa Obkin. "Io però si. Scusate, non volevo essere brusca. Però anche io possiedo tenui poteri mentali, e ho studiato molto prima e dopo il mio ingresso nel SIE. Si tratta di una forma di magia particolarmente semplice da mettere in pratica, ma anche complessa da controllare...è legata alle emozioni e allo stato d'animo e non è semplice non farsi influenzare da ciò che ci accade intorno. Io credo che Skie abbia in qualche modo incanalato il sentimento che più la caratterizza in questo momento. Che è la rabbia, o forse la frustrazione -non sono una psicologa- ma come questo sia avvenuto nello specifico non saprei dirlo. Temo però che sia qualcosa che io e O'Donand abbiamo visto di recente. O qualcosa di molto simile, in realtà" anche se cerca di essere il più professionale possibile, Obkin è chiaramente preoccupata.
  6. Il ninja assomiglia molto al ladro, con due eccezioni. Hai i ki point, pressapoco come il monaco. La tua caratteristica mentale principale non è l'Intelligenza ma il Carisma Detto questo, ci sono alcuni pro e alcuni contro. Cominciamo dai primi Puoi scegliere trucchi da ladro al posto di trucchi da ninja. Puoi selezionare alcuni archetipi da ladro, visto che il ninja non è una classe diversa, ma una variante. Devi però avere quelle feature che il singolo archetipo va a sostituire, quindi non tutti sono necessariamente accessibili. Hai il master trick "assassination" che è un buon sostituto di quello della CdP Assassino. Alcuni trucchi da ninja sono piuttosto difficili da replicare per un ladro. Ma veniamo alle note dolenti. Non esiste un "ninja unchained", quindi devi prenderti i vari talenti per txc e danni con la destrezza. I veleni sono importanti per un ninja, ci spende una feature e può sinergizzarla con vari trucchi...ma i veleni sono in genere costosi, deboli e tantissime creature ne sono immuni in toto. Come variante/classe è poco supportata: mentre il ladro ha una caterva di opzioni (e tu puoi selezionarne un po'), il ninja ne ha poche.
  7. Anche, ma immaginavo una cosa ancora meno riconoscibile dall'esterno e un controllo ancora più saldo.
  8. L'unseelie si scuote e raggiunge Obkin, usando la propria magia fatata per rimetterla in sesto, mentre piccoli fuochi fatui si accendono intorno a loro. "Scusate, ero in pensiero per Skie..." mormora la fata prima di lanciare di straforo un'occhiata di apprezzamento a Matt. Skie dal canto suo sembra più che altro stanca e confusa "Io...io ero arrabbiata. Mi sentivo furiosa, volevo distruggere tutto...anche voi...ero io? O magari ero sotto una malia?"
  9. Ok, questa mi è venuta mettendo insieme un bel po' di cose che ho letto e riletto di recente. E se il mondo fosse sotto il segreto controllo di alcuni animali? Si fingono semplici bestie, e forse la maggior parte di loro lo è, ma alcuni sono ben altra cosa. Più intelligenti e astuti, dotati di una vita ben più lunga dei loro simili e con capacità sovrannaturali e magiche. Essi non sono in grado forse di rovesciare le razze senzienti, non con la forza almeno. Ma possono utilizzare le loro capacità per estendere il loro controllo sugli uomini. Forse i druidi sono tutti al loro servizio. Forse alcuni famigli sono i veri maghi, e i "padroni" sono solo burattini nelle loro mani. Potrebbero anche esserci più fazioni politiche: chi vuole una convivenza pacifica con gli umanoidi, chi invece vuole invece spazzarli via. Animali a favore di un ritorno alla vita selvatica, e animali che invece vogliono creare una propria nazione. Ammetto che D&D ha già esplorato questo argomento: ci sono i moon rat, topi che diventano intelligenti con il sorgere della luna. E creature come il jackalwere che possiedono intelligenza umana. Però non credo sia mai stato esteso particolarmente fino a renderlo un elemento fondante dell'ambientazione. Ci sono possibili varianti: gli animali sono solo di una razza: gatti, topi, cani, rondini...una abbastanza diffusa e innocua. ogni specie animale o quasi ha una manciata di rappresentanti senzienti, che fanno parte (per mandato divino?) di un consesso che delibera in merito ai rapporti tra razze animali...compreso l'uomo. gli animali sono in realtà posseduti dagli spiriti di un'antica loggia di maghi, i quali sono riusciti a proiettare i loro spiriti nel futuro per sfuggire ad una catastrofe...ma si sono dovuti accontentare di un corpo animale. Ora cercano di ritrovare le rovine della loro antica civiltà e riprendersi i corpi. gli animali sono esseri interplanari che vengono da una dimensione parallela dove questa specie domina le altre/è l'unica senziente. Qui sono profughi che devono stare molto attenti a come si comportano. gli animali sono frutto di un esperimento magico. Ora devono trovare un posto nel mondo ma non sarà facile.
  10. Yes, non sarebbe un problema. Puoi fare un pg completamente nuovo se vuoi, del resto ci sono altri 15 tra orchi e orchesse disponibili! Se hai dubbi o domande chiedi pure
  11. Obkin fa cenno di si con la testa, alla domanda del collega, ma in volto ha una smorfia di dolore. Intanto Matt posa il palmo sull'avambraccio spezzato di Neil, rinsaldando l'osso con facilità, e Sley si avvicina a Skie per cercare di capire cosa le sia successo. Neil e Matt
  12. Narcyssa Con i due malati e Toki
  13. @Vind Nulend e @Pentolino (in questo ordine) siete ancora interessati? Si è liberato un posto, potete fare il pg che volete tenendo conto dei pg che ci sono già del fatto che sono rimasti solo orchi disponibili che siete appena diventati adulti, quindi siete ragionevolmente giovani Potete leggere bene o male tutto il TdG per capire meglio.
  14. Per me va bene, però prima di Gaspa, in teoria, ci sono altri due utenti. Li avviso e vediamo se sono ancora interessati. (Volendo, comunque, ci sono altri 15 generici orchi NPC senza nome e aspetto che sono a dsposizione, unico problema, nessun mezz'orco nel mezzo)
  15. "Non siate impazienti di scannarvi tra voi! Scegliere ora un capo non ha senso: finché non raggiungerete gli umani non ci sarà bisogno di prendere decisioni, e quando sarete laggiù troverete fin troppo in fretta l'orco giusto per il compito" commenta aspro il Signore del Branco, grattandosi poi con forza la fasciatura sulla gamba. Qualcuno dei guerrieri più anziani annuisce, o grugnisce divertito: evidentemente sanno bene di cosa parla il Capo. "Non dovrete mai sottovalutare gli umani, comunque. State attenti a loro, e ai loro trucchi. Quando poi arriverà il loro esercito...scappate! Noi scenderemo lungo la costa dell'alba, voi dovrete risalire a nord seguendo quella del tramonto; dovrete farvi seguire ma non farvi raggiungere. In caso vi prendano, cercate di morire con onore sapendo che il vostro sacrificio sarà sempre ricordato in futuro..." spiega più pragmaticamente Un Dente, ma Capo Volpe la interrompe: "Se riuscite a sopravvivere, però, tanto meglio per voi! E pazientate: prima che voi abbiate successo nello stuzzicarli potrebbe volerci più di una stagione"
  16. Matt si porta dietro a Skie, sfruttando il colpo che lei ha inferto all'agente per superarla senza farsi colpire; allo stesso tempo Neil avanza verso la sua ragazza. Gli intenti del giovane sono chiari a tutti, ma Skie sembra intravedere una minaccia e lo attacca, colpendolo con forza: il giovane alza il braccio giusto in tempo e lo schiocco che si sente è quello dell'osso del suo braccio, invece di quello del cranio. Mentre Neil cade in ginocchio tenendosi l'arto orribilmente piegato, Skie sembra comprendere ciò che è successo. Lascia cadere la sua arma e si tiene la testa, il volto pervaso da un'espressione confusa e colpevole "Io...non so cosa sia successo...Neil! Che ti ho fatto?" Neil
  17. Narcyssa giacigli
  18. Glorandal Ascolto il lungo balletto diplomatico, un utilizzo di parole fin troppo eccessivo per quello che poi si desidera davvero compiere; apprezzo però la diplomazia di Rurik. Anche se sto attendo a quello che viene detto, sono abbastanza accorto da non farmi prendere alla sprovvista dall'allarme delle guardie: impugno già la lancia, ma invece di mettermi in posizione difensiva mi muovo verso una seconda finestra per controllare a mia volta. "Non accusateci alla leggera, siete arrivati in volo e se fossimo stati in numero maggiore ci avreste visto..." commento in tono neutro ma un po' irritato. Non siamo noi che siamo arrivati con tanto di viverne!
  19. Matt Sley non sembra sapere cosa fare, presa totalmente in contropiede dalla situazione, mentre l'agente Obkin prima fa il gesto di prendere la pistola dalla fondina ascellare, poi invece si scaglia contro la ragazza cercando di atterrarla con uno spintone e disarmarla; viene però raggiunta al fianco dall'arma improvvisata di Skie. Il colpo mozza il fiato all'Agente del SIE, che barcolla ma resta in piedi "Brian, disarmala!"
  20. Brian Alle parole di Brian Skie si alza e afferra il bracciolo del divano, in legno, e lo sradica con facilità usandolo come randello contro il Fianna: solo l'incredibile agilità dell'uomo gli permette di evitare il colpo, portato con una violenza incredibile.
  21. Il passaggio al d12 bilancia la perdita della Costituzione e la conseguente riduzione degli hp. Mettiamo che il lich da vivo avesse 14 alla Costituzione e il d8: ora ha solo 2hp in più per DV.
  22. Tieni presente che un punteggio di forza minore di 8 è moderatamente rischioso: con Forza 7 il tuo carico medio è di massimo 20kg, e puoi trasportarne al massimo 31. Di solito non hai tanto equipaggiamento pesante, se vai sulla destrezza indossi armature leggere. Ma soprattutto ai primi livelli dovrai portarti dietro da solo coperte, giaciglio, kit vari, possibili pozioni, armi di scorta, armi a distanza, oro...e al primo loot rischi di andare in carico medio. Inoltre ricordati che Weapon Finesse non trasporta il bonus di Destrezza automaticamente a tutte le manovre in mischia, ma solo a quelle che specificano l'uso di un'arma. Sarai anche meno preparato a subire tali manovre senza il talento adatto. Un nemico mediamente forzuto e intelligente si potrebbe limitare a disarmarti per abbassare drasticamente la tua efficacia.
  23. Si in realtà sono di taglia "large" come ogni buon costrutto-forza lavoro, ma siccome sono fatti da gnomi sono effettivamente di taglia media XD

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