Tutti i contenuti pubblicati da Pippomaster92
-
Capitolo VI: Dove il Cuore mi porta
Fortunale "In effetti è vero, sarebbe davvero interessante avere a che fare con questi Saggi. Sempre che sia possibile avvicinarli" e per un attimi ripenso a che fine abbiano fatto gli ultimi regnanti illuminati che abbiamo incontrato. Spero vivamente che non si arrivi anche questa volta a sconvolgere una civiltà millenaria. "Ah, e se non è troppo oneroso chiederlo...che diamine è la Congiunzione della Fine?"
-
Capitolo I - Le Origini del Male
Arth e Jean Chloe Yksandr
-
Capitolo 1 - Mollare gli ormeggi.
Il resto della ciurma non se ne sta con le mani in mano, ma invece si guarda attorno scrutando il cielo o le onde. Il Capitano raggiunge Berger e gli fa una pacca paterna sulla spalla "Siamo salvi anche grazie alla sua prontezza, ciurma. Non dimentichiamolo. Comunque, Kira, quella luna ti sembra strana perché non è la luna. Non l'ho mai vista così, e non c'è la Cicatrice" intende lo strano cratere lungo e frastagliato nel quadrante più "basso" della luna. Con stelle diverse, una luna così strana, tracciare una rotta sarà difficile. Il capitano però ha anche una bussola, la quale pare funzionare bene "Almeno sappiamo dove di trova il Nord. Bene, signori, per tornare indietro ci sono due opzioni: troviamo la rotta per casa, o troviamo un oggetto o una magia che funzionino come quello che ci ha portato qui"
-
Cronaca di Lakeshrine
Valena Aurica L'incontro con Gadriel
-
Capitolo 1b - Il Male in Agguato
La tua proposta è saggia: nessuno arriverà a disturbarvi adesso, ma macinare qualche miglio nella notte non è una cattiva idea. Mangiate ancora un po', racimolate il bottino che volete e potete portare con voi, e dei quattro prigionieri rimasti vengono scelti i tre che ancora possono marciare: due giovanotti e una donna sulla trentina. Il quarto è un uomo con una brutta ferita alla gamba, perciò Zrak lo fa gettare tra le fiamme per farsi quattro risate. Così come siete arrivati, tornate ad ovest verso la foresta e l'accampamento. Durante il viaggio di ritorno fate una sosta di un'oretta, necessaria a riposarsi e brutalizzare ancora un po' i prigionieri. Questa vista spinge Zrak a riproporti le sue avances, forte anche della recente vittoria e del palese favore di Sifkesh. Ancora una volta sai bene di avere il coltello dalla parte del manico. Ma più tempo passa più desideri trovare compagni meno maneschi e bestiali. Nota
-
Quest di Interludio-Il riflesso nel lago
Valena Aurica Prima di accompagnare Koen provo a togliere il collare e a lenire in parte le ferite. DM - All
-
Cronaca di Lakeshrine
Valena Aurica Il nuovo giorno mi trova un po' provata fisicamente, ed esausta mentalmente. Ho pregato affinché Iomedae mi concedesse la forza, e questo mi permette di stare qui ad accogliere entrambe le delegazioni. DM Così, quando prima dei due incontri viene recapitata una lettera da parte di Lily, la apro con un mezzo sorriso. Saranno notizie della mia "sorellina", e mi fa sempre piacere sentire di lei. Gli occhi scorrono rapidi la lettera, il sorriso scompare e ben presto lascia spazio all'ira. "Un'altra guerra? E lei vi partecipa senza nemmeno...ci mancava solo questo!" getto la lettera aperta sul tavolo e distolgo lo sguardo. Possibile che non sia possibile fidarsi di nessuno? Questo nostro progetto di eptarchia fallirà perché non riusciremo ad essere uniti e a collaborare? Rimpiango il fatto che Jasmine sia partita, perché avrebbe trovato un lato positivo della faccenda e forse avrebbe quietato il mio malumore. Attendo i due incontri con l'umore sotto le suole, anche se faccio di tutto per non darlo a vedere agli stranieri.
-
Quest di Interludio-Il riflesso nel lago
Valena Aurica Colin sfugge alla giustizia. Abbiamo fallito ancora una volta. Mi assicuro che la donna e Shock stiano bene, e controllo la natura delle guardie...sono nonmorti? Sono drogati? Poi Koen copre il corpo di Zarastrikan, e io lo fermo "Un momento, Koen. Per quanto sia tardi, voglio pregare per il nostro amico" mi inginocchio e giungo le mani in grembo. Sento appena le successive parole del mio amico, e impiego qualche istante a comprenderne il significato "Ti accompagnerò" non è una proposta, ma un'affermazione. Capisco cosa stia turbando l'eptarca, ma non posso lasciarlo rischiare da solo. Potrebbero esserci altri seguaci di Colin in agguato. DM - Ian
-
Sezione III - Capitolo 1
I migliori hacker della Sezione si danno da fare per cercare di capire l'origine del virus...ma la banca dati fallata di Eshu-III non è di grande aiuto. Può solo dirvi che il virus è entrato nel sistema 1944 ats (anni terrestri standard) fa. E dal codice di accesso utilizzato sembra che non abbia usato metodi "duri" per infiltrarsi nella Sezione, ma abbia semplicemente utilizzato il sistema di comunicazione tra Sezioni. Ergo, è giunto da una delle altre Sezioni oppure dalla Visnu, visto che ne condivideva i sistemi di comunicazione prima del distacco. Questo misterioso "coltello insanguinato" però non contiene tracce di chi l'abbia creato, o perché sia stato scagliato contro la Sezione III. Chiaramente questo non migliora l'umore dei coloni. Mentre mangiate medici e infermieri si aggirano per controllarvi, giusto per essere sicuri che nessuno di voi abbia un polmone bucato o un pericoloso virus alieno che gli sta sciogliendo il cervello. Ormai siete schiantati su un pianeta, immersi nell'acqua e nel ghiaccio, con il sistema di riciclo dell'aria fottuto e chissà quanti anni di esposizione agli agenti atmosferici...ma è meglio non correre rischi inutili. A Neil si avvicina una donna dall'aspetto piuttosto peculiare: pelle bianchissima, con una piccola croce lunare rossa sulla fronte a simboleggiare la sua appartenenza agli Hong Shizi Xin-Yuè (Red Mooncross Corps), completamente glabra e con due braccia aggiuntive. Si tratta di Peace, un noto esperimento genetico per creare il paramedico perfetto: empatica, anallergica, in grado di compiere diagnosi efficienti grazie ad una serie di recettori nervosi potenziati. Possiede una personalità-parassita che le permette di operare in situazioni di pericolo o tensione senza margine di errore. Può occuparsi di due pazienti contemporaneamente senza perdita di efficienza. Si inginocchia vicino al ragazzo e prende la sua mano ferita tra tre delle sue, sfiorando la bruciatura con delicatezza "Ho una pomata rinfrescante, ma se avessi accesso al laboratorio medico potrei sintetizzare un cicatrizzante molto utile per questo genere di ustioni. Hai ricevuto una forte scarica elettrica. Puoi alzarti e eseguire una breve serie di esercizi?" non è niente di difficile, e l'infermiera spiega con tranquillità che servono solo a valutare eventuali danni al cervello o ai timpani. NOTA
-
Sezione II - Capitolo 1
Giorno 2 dal risveglio Dopo un periodo di riposo non particolarmente comodo o piacevole (pochi decidono di ritornare a dormire nella propria capsula..saranno anche comode, ma ai più paiono ora delle bare e non dei comodi giacigli), comincia un nuovo giorno. Più o meno, perché dove vi trovate la luce di Kepler non arriva. Vi suddividete i compiti in modo efficiente, cercando di sfruttare il tempo e le risorse per migliorare le vostre possibilità di sopravvivenza. Sarah e Wyke passano la "mattina" a esaminare vari apparecchi e strumenti: medici, ambientali, energetici. Lo scopo di questo scrupoloso lavoro è quello di creare un catalogo di ciò che può essere utilizzato e ciò che può essere riciclato. Non ci sono buone notizie: quasi ogni strumentazione dovrà essere riparata perché ciò che non ha fatto lo schianto della Sezione lo ha causato il passare del tempo. Anche se inutilizzati molti apparecchi si sono deteriorati, con componenti di plastica e gomma in parte corrosi, batterie rovinate e circuiti invasi dalle radici o dalla terra. Quando vi riunite per pranzare e discutere degli sviluppi raggiunti, Sarah può portare con sé poco di concreto, ma molto potenziale: c'è abbastanza materiale buono per creare nuovi pannelli solari e collegarli ad un accumulatore. Non sarà un lavoro molto bello a vedersi e probabilmente sul lungo periodo sarà terribilmente inefficiente, ma ora come ora è tutto ciò che avete. Akai, Clarke e Magnus, accompagnati da Galyia, danno la caccia ai vermi. Non è poi così difficile trovarli e studiarli da distante perché il raggio di azione delle creature è limitato. Sono sostanzialmente cieche oltre una decina di metri, e i loro sensi elettromagnetici sono affidabili solo entro una mezza dozzina di metri. Magnus riesce a mettere in trappola una delle larve sfuggenti che si nascondono nel terriccio: la creatura si scompone in cinque creature simili ma più piccole, con uno strano metodo che affascina lo studioso. Non si tratta di cinque creature che sono aggrappate le une alle altre, ma di una specie di esoscheletro che contiene tali esseri. Dopo averli intrappolati in una scatola di vetro-plastica Magnus ha modo di soffocarli (scoprendo che respirano ossigeno come voi) e sezionarli sommariamente. Hanno uno organismo semplice e al contempo peculiare, pieno di collegamenti interrotti...sono creature che fanno parte di un'unica creatura-colonia, come alcune complesse meduse che un tempo vivevano sulla Terra. Questi specifici vermetti sono privi di specializzazione, e semplicemente in cinque si suddividono la produzione di energia per il corpo e forse condividono la protezione di un unico esoscheletro. Il fatto però che al minimo pericolo si dividano per fuggire e nascondersi indica che probabilmente lo stato di creatura-colonia è solo vestigiale. Una rapida analisi indica infatti che le singole mini-larvette sono uno stadio ninfale dei vermi elettromagnetici. A proposito di questi ultimi, riuscite a trovare un metodo efficiente per cacciarli grazie all'esperienza tattica di Clarke: mentre Akai le distrae con le proprie spade, improvvisando kata e movimenti guizzanti, Galyia scaglia loro una manciata di terra e sassolini e Clarke approfitta delle due distrazioni per sparare. Avete imparato che sparare da distante non serve a nulla, perché quando i vermoni sono all'erta riescono a deviare proiettili solidi e parzialmente anche quelli energetici. Sono molto veloci a spostarsi dalla traiettoria, un gesto istintivo legato alla grande sensibilità delle antenne. Ma gettando loro addosso un mucchio di piccoli oggetti si finisce per distrarli abbastanza da impedir loro di veder arrivare il colpo. Dopo averne ammazzato uno lo esaminate con gran cura, e giungete alla conclusione che sia possibile mangiarlo senza morire. Shen, Friedrich e Pascal si recano invece al deposito delle sementi. Si tratta di una specie di camera stagna tubolare, con una grande porta molto resistente e sigillata ermeticamente. Eshu-II vi spiega che tali misure servono ad evitare la contaminazione dei semi ad opera di agenti esterni, e la contaminazione di eventuali ambienti esterni ad opera dei semi. Aggiunge che ha il controllo del portellone, ma questo non si apre "Ipotesi: blocco meccanico ad opera di una qualche occlusione. Ipotesi: intromissione di corpi estranei nei meccanismi di apertura. Soluzione: togliere i corpi estranei" Così i tre si occupano di staccare i pannelli del muro esterno alla stanza, un lavoro ingrato e faticoso, per scoprire infatti che radici, muffe e terriccio hanno incrostato i cardini del portellone. L'intera mattinata se ne va così, ma almeno venite premiati dal successo. Una volta aperto il portellone vi trovate in una stanza molto grande con ogni superficie occupata da micro-cassetti sigillati ma trasparenti. Su ogni coperchio c'è inciso il nome della pianta contenuta, un codice che forse la cataloga e il quantitativo di semi. Ci saranno...un milione? Forse tre milioni di specie diverse? In ogni caso sembra che nulla abbia rovinato la conservazione di questo piccolo tesoro. Anche senza l'energia i semi sono tenuti al sicuro dalla temperatura bassissima della stanza e dalla totale mancanza di umidità. Ora che avete aperto il portellone la situazione potrebbe cambiare, ma vi pare che i piccoli cassetti che proteggono ciascun tipo di seme siano ancora integri. NOTE
-
Ombre su Dorokan
Pippomaster92 ha risposto a Ian Morgenvelt a un discussione Archivio: Giants' Playtesting [Pathfinder 1] in La guerra dei GigantiYamaoka Fumiko Nipote Ivan, Katyusha
-
Capitolo 1b - Il Male in Agguato
La donna viene assalita e torturata senza alcuna pietà. L'uomo piange, si dimena e messo di fronte a ciò di cui è in parte responsabile arriva a chiedere di prendere il posto della prigioniera. Alla fine la tua promessa vale davvero poco per Zrak e i suoi, e anzi alcuni orchi trovano la proposta dell'umano divertente. Nella mezz'ora successiva i due prigionieri patiscono le pene dell'abisso, spargendo sangue copiosamente...ma la cassa resta chiusa. La donna infine spira, e la sua testa adorna il palo posto in centro al villaggio... assieme ad altre, e al povero contadino impalato che è ancora rantolante. Il prigioniero "vincitore" invece viene tenuto in vita.
-
Crescita di spine----> Su quali terreni si può lancare?
Si può fare ovunque, come già detto dagli altri utenti. Aggiungo che probabilmente la confusione è dovuta alla stessa magia dell'educazione 3.5: in quella iterazione i terreni validi erano molti meno e si parlava espressamente di piante.
-
Of Orcs and Men - TdS
Si! Niente di trascendentale, ma può essere utile
-
Gemma di Gioco
Deborah "Birra? Solo un uomo spenderebbe i suoi soldi in un'arma più grossa" commento con un sorrisetto. Io sono soddisfatta di ciò che ho "Ma la birr..ehm, il liquido giallo, quello mi sembra un buon investimento" sono inglese, mi manca da morire una birra.
-
Capitolo 1b - Il Male in Agguato
I due vengono spintonati e trattenuti dagli orchi, mentre usando dello spago spesso pratichi le orrende cuciture. Zrak ride di gusto alla tua crudeltà, e lo stesso fanno molti degli orchi...anche se sembra che un po' tu li stia mettendo sul chi vive: non si aspettavano tanto da una semplice umana. Forse ti stai guadagnando il loro rispetto. Quando parli di indicibili torture molti si fregano già le mani, e una volta che gli umani sono in posizione cominciano le scommesse. I più puntano sull'uomo, ma egli è ferito ad una spalla e qualcuno crede che ciò sia sufficiente per dare un vantaggio alla donna. Su un tavolaccio che gli orchi hanno usato per posare cibo e bottino vengono gettate le puntate dei guerrieri: monete, un braccio mezzo crudo, un pugnale e una collana di sette orecchie umane insanguinate. I due prigionieri appena vengono lasciati cercano di allontanarsi dalla cassa, come se fosse bollente...ma legati in questo modo non possono fare granché. Allora prima l'uomo e poi la donna cominciano a strapparsi il filo con le dita, graffiandosi il volto e gridando come possono. L'uomo, un giovane prestante nonostante la ferita, riesce infine a strapparsi malamente il filo di un occhio, e poi dell'altro. Il sangue lo acceca comunque, il dolore è insopportabile, ma alla fine riesce a liberare anche le labbra, gridando finalmente a pieni polmoni. I pochi che avevano scommesso sulla donna ringhiano irritati e già si preparano a fargliela pagare.
-
Of Orcs and Men - TdS
L'interpretazione di Argor è corretta. Non hanno saputo dire di più sul numero di persone che compongono la carovana, le tracce sono troppo confuse.
-
Capitolo VI: Dove il Cuore mi porta
Fortunale Non faccio storie per un secondo giro, mentre ascolto Sandrine e il nobile Reginald scambiarsi informazioni. Sono più taciturno del solito, un po' perché so che la Contessa sta facendo un lavoro egregio, un po' perché io stesso mi ritrovo a meditare sull'argomento in questione. Non è qualcosa di piacevole, l'idea di una flottiglia al servizio di Kilagas. "Anche il nostro incontro con il Maledetto non è stato per niente piacevole. Per fortuna siamo riusciti a sfuggirgli e non lo abbiamo più incontrato. Non mi manca il fegato, ma non sono certo di voler rivedere le sue vele tanto presto. Capisco ancora meglio la vostra cautela. Negli ultimi dieci anni avete mai incontrato navi che non vengono dal vostro territorio? Stiamo cercando, come tutte le spedizioni prima della nostra, di capire quante genti popolano questa parte di mondo. Navigare può essere un modo per scoprirlo...ma onestamente, servirebbero cento vite umane per pattugliare ogni corrente e ogni isolotto"
-
Capitolo 1 - Un Amico nei Guai
Annerine Faccio una mezza riverenza verso il mezz'elfo "Annerine Ipazia Dezlentyr, un vero piacere conoscervi" aspetto che Andor mi scosti la sedia, e mi unisco al tavolo.
-
Capitolo I - Le Origini del Male
Arth e Jean Chloe Yksandr
-
Capitolo 1b - Il Male in Agguato
Gli orchi guardano il capo, che guarda te "Ma cosa? Tanti umani? Un umano grosso?" Zrak stesso non sa che pesci pigliare. Ma non è che gli importi poi tanto: finché può trasportare o fare trasportare la cassa lui è contento. Non gli interessa molto quello che c'è dentro in realtà. Come tutti i suoi simili ha scarsa pazienza e pochissima voglia di imparare cose nuove. Lascia a te l'incombenza di gestire questa novità, un po' perché sei in contatto con Sifkesh un po'perché non ne ha voglia lui. Posa la cassa e afferra un cosciotto bruciacchiato, cominciando a mangiare.
-
Capitolo 1b - Il Male in Agguato
Con cautela Zrak afferra la cassa e la estrae dalla fossa. "più leggera di quanto credevo" commenta dopo averla posata a terra. Controllate il buco, ma non c'è altro all'interno: solo i resti delle pergamene ormai inutilizzabili. Portate la cassa al villaggio, dove nel frattempo gli orchi non hanno smesso di festeggiare. Degli otto prigionieri con cui li avevate lasciati, uno è stato inchiodato ad una delle capanne ed è diventato il bersaglio di giavellotti, accette e pugnali. È ancora vivo, ma a mala pena. Gli altri sette tra uomini e donne sono invece in condizioni migliori. Considerata la fantasiosa crudeltà degli orchi, non è una fortuna essere ancora vivi. Il vostro ritorno viene notato e salutato, e alcuni degli orchi vedono la cassa e si avvicinano incuriositi. Ne sono rimasti solo dieci, con Zrak. "Oggetto sacro, donna ora spiega bene. Tu, porta da bere e mangiare per noi due" ordina ad uno degli altri orchi.
- Le Cappe D'Oro: Un nuovo inizio
-
Capitolo 1b - Il Male in Agguato
Pesanti gocce di sangue cadono dal tuo polso, e dopo un po' da quello di Zrak. Ma di nuovo, non accade nulla. Rileggi le rune, per essere certa di aver capito. Dicono che bisogna compiere un peccato che soddisfi la cassa, e si riferiscono chiaramente a seguaci dei demoni...uccidere una persona, versare un po' di sangue...sono robetta. Avete per fortuna dei prigionieri su cui commettere qualche atrocità e con i quali riprovare...
-
Of Orcs and Men - TdG III
Scania E così il Clan, o almeno il lato più guerresco, si rimette in viaggio. Con gli esploratori che vi precedono potete marciare in relativa tranquillità, e tanto il primo giorno almeno lo percorrerete in terre a voi familiari e amiche. Ciò nondimeno il brivido di riprendere a marciare è sufficiente a caricare i guerrieri e ad esaltarli: si va alla guerra! Partite la sera presto per fermarvi a mattino inoltrato, riprendendo il vecchio e caro metodo che avvantaggiata voi e svantaggia eventuali umani. Al termine di questa prima tappa vi accampate e venite raggiunti dagli esploratori. T'kava vi informa che non ha trovato tracce di umani, o altri punti di interesse. Riposare fino alla sera successiva e ricominciate a viaggiare. Per ora Tania e la prigioniera affidata a Tayyip tengono il passo, e chiaramente lo stesso vale per tutti i vostri guerrieri. Sembra anzi che queste fatiche li stiamo spronando. È la seconda volta che vi accampate che T'kava giunge con notizie interessanti "Carri, e gente appiedata. Si muovono lungo una strada malandata, più una pista che altro, e procedono verso sud-est. Hanno forse un giorno su di noi, ma dalle tracce delle ruote credo vadano molto lenti. Forse domani potremmo raggiungerli"