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Visualizzazione dei contenuti con la reputazione più alta il 29/08/2026 in tutte le aree

  1. Rispondo dopo un poco, ma dopo aver letto della notizia che verrà adattata l'ambientazione di Dragon Kings qui ho rifatto un tuffo nel passato... e queste domande da survey calzano ancora di più! Il problema è che i Giocatori, come anche i Master, sono dei "clienti"! Se fai delle domande mirate, vedi non solo come un gruppo di persone risponde ma compari le generazioni: Cosa ho funzionato ieri/oggi? Cosa NON ha funzionato ieri/oggi? Chi, fra Master e Giocatori, apprezza di più una specifica cosa o un determinato aspetto del tuo prodotto? Ovviamente, una cosa che il Survey implicitamente ci dice è che i "Giocatori" (coloro che interpretano i PG) saranno sempre di più dei Master... ma questo basta anche solo pensando a in quanti si è seduti al tavolo (4-6 giocatori, 1 Master). Quindi la fetta maggiore di possibili "clienti" sta in chi interpreta un PG... ma il contorno, il mondo, lo descrive il Master. Se vuoi davvero arricchire il mondo del GDR, quello che è la sua vera essenza, devi scavare a fondo è prendere quello che di meglio c'è e c'è stato. Soprattutto, quello che viene apprezzato sentendo entrambi i gruppi di riferimento (Master e Giocatori) e comunicare con le differenti generazioni (che è alla base di tramandare l'amore ed il fascino dei GDR alle nuove generazioni). Chi gioca ai GDR da più di 30 anni, a visto e conosce meglio pregi e difetti dietro il GDR stesso oltre ad averne giocati molti di più, rispetto ad un ragazzetto che ci gioca da 5-10 anni (o ancora uno che non ci ha mai giocato prima). E oltretutto il confronto fra diverse generazioni permette di avere uno sguardo critico su cosa c'era di buono prima, e non farlo cadere nel dimenticatoio solo perchè "non si deve mai guardare al passato" (cit.)... Chiunque prova a propinarvi o chiedervi altro, come accaduto durante la compilazione di questo survey, vi sta raccontando una marea di cavolate e vi sta spruzzando m**** negli occhi per vendervi roba di bassa qualità! Fare il massimo utile con il minimo sforzo! E chi ci casca è il prodotto vero e proprio... non un cliente, cui si instaura fiducia, ma una vacca da soggiogare, rincoglionire e spremere! Ho detto di nuovo la mia e spero di aver dato un qualche utile spunto. Sinceramente D.
  2. Rugdush vulag l'adrenalina e la frustrazione cominciano a crescere vertiginosamente in me, cerco di prendere ancora una volta la mira per ammazzare il bugbear ma la vicinanza con me e Rodrigo me lo rende impossibile. Per un istante la mia natura non umana prende il sopravvento , prendo per il collo il bugbear VIENI QUI! e lo schianto a terra, immediatamente mi piazzo sopra la creatura e prendo il fucile dalla parte del calcio, vedo rosso e l'ira dei miei avi si fà sentire comincio a colpire la creatura con tutta la forza che ho in pieno volto, una , due tre , infinite volte fino a quando della testa del mostro non rimane altro che un ammasso di ossa sbriciolate, poltiglia di cervello e una pozza di sangue, sembro quasi indemoniato Finito il massacro respiro affannosamente mentre guardo il cadavere, cerco di ricompormi tirandomi su e guardando gli altri pulendomi il viso dai pezzeti di cervello che mi sono schizzati in faccia. Scusate ho perso il controllo ma almeno abbiamo risolto questa situazione.
  3. Liriel Thalavar La mia magia dà nuova forza a Rodrigo ma non basta a calmare quella bestia furiosa che, nonostante venga ripetutamente attaccata dai miei compagni, non crolla. Respira, Liriel. Dico a me stessa piantando i piedi nudi nel terreno, come a cercare una pace che mi renda lucida. Ma il cuore pulsa velocemente, non riesco a controllarlo. Istinto di sopravvivenza probabilmente, ma forse istinto di protezione. La sento pulsare dentro di me, potrei controllarla se solo lo volessi ma la lascio prendere il sopravvento. Il mio braccio destro inizia a mutare diventando ruvido e solido come un ramo, lunghi artigli crescono. Gli occhi diventano rossi, iniettati di sangue. "Sarai tu a morire!" Sibilo alla bugbear, la mia voce assomiglia più a un ringhio che alla voce dolce e melodiosa che di solito esce dalle mie labbra. Scatto verso la bestia cercando di colpirla con un'artigliata al volto. AZIONI
  4. Key of the Golden Vault - Capitolo 1 - Il mistero di Lizard Marsh L'onestà è uno dei concetti più soggettivi che esistano. Per qualcuno è un'istituzione, una via immutabile scolpita nella solida pietra il cui abbandono condurrebbe a perdizione e catastrofe certa. Per altri, invece, l'onestà è un lusso che si può concedere solo chi ha la pancia sempre piena, un tetto sopra la testa o una noiosa mancanza di ambizione, e... immaginazione. Per la maggior parte delle persone, diciamocelo, l'onestà somiglia forse più a un blocco di argilla: la sua forma e la sua interpretazione vengono plasmate, modellate a seconda dell'occasione e della necessità. Ciò che un mercante chiama "legittimo profitto" è, agli occhi di un contadino affamato, un furto legalizzato. Ciò che un guardia cittadina definisce "rispetto della legge" è spesso soltanto la difesa di un editto ad personam creato da un potente disonesto, per garantire il proprio modesto salario di tutore della legalità. Per ciascuno, la verità ha una sfumatura diversa, modellata sui debiti da pagare, sulle ambizioni sviluppate da ragazzini o sulle delusioni che segnano la pelle come vecchie cicatrici. In un mondo in cui persino i re mentono nei trattati e le divinità pretendono tributi per concedere il proprio favore, chiedersi cosa sia "giusto" diventa un mero esercizio accademico. Gli unici valori oggettivi sono forse la sopravvivenza e la ricerca del potere, e chiunque abbia mai camminato nel fango o abbia desiderato spasmodicamente qualcosa che non ha, sa bene che non esiste un solo uomo al mondo le cui mani siano completamente pulite, se non chi non ha mai avuto l'occasione di sporcarsele. L'aria di Daggerford questa mattina d'autunno sa come al solito di nebbia, pesce essiccato e letame di cavallo. Incastonata lungo la rotta della Via dei Commerci, la città si presenta come un compatto bastione di pietra e legno scuro, dove il frastuono dei carri dei mercanti copre costantemente il vocio di una popolazione sempre in movimento. Non ha sicuramente la magnificenza dorata di Waterdeep, né fortunatamente la cupa spietatezza di Baldur’s Gate, ma Daggerford ha abbastanza abitanti da creare un buon numero di opportunità, senza imporre un rigido controllo ai suoi cittadini come le due metropoli. Tra le sue mura risuona spesso l'eco del Fiume Splendente, una locanda a due piani dall'aspetto solido e l'atmosfera caliginosa. Un tempo rifugio per i barcaioli di passaggio, il locale è divenuto con gli anni un punto d'incontro ideale per chiunque abbia un affare informale da concludere; le sue travi di quercia, annerite dal fumo del camino, e l'odore penetrante di idromele a buon mercato offrono un buon riparo da sguardi troppo curiosi. In un angolo del tavolo più defilato della locanda, avvolta in un mantello da viaggio di pregevole fattura che tradisce le sue origini agiate, siede Cassee Dannels. L'archeologa ha lo sguardo fisso sui suoi libri e le occhiaie di chi quei testi li sta studiando da tanto tempo e ininterrottamente. I suoi gesti rapidi e nervosi e i due grossi bicchieri di liquore sul tavolo a quest'ora del giorno tradiscono un'ansia male celata, mentre continua a lanciare fugaci occhiate verso l'ingresso a ogni tintinnio del campanaccio sopra la porta. Ha un problema serio tra le mani, una storia a cui probabilmente nessuno sano di mente crederebbe sul momento, e il disperato bisogno di persone dai principi abbastanza flessibili da aiutarla a risolverlo. @tutti
  5. @Ian Morgenvelt @Octopus83
  6. Dopo aver finalmente avuto ragione della Bugbear entrate ad esplorare il covo che ha difeso con tanta tenacia. Una volta questa doveva essere una foresteria dove alloggiavano i cavalieri infernali, con diverse stanze private di diversa grandezza. Probabilmente quelle più grandi e confortevoli erano una volta riservate agli ufficiali di rango più alto, ma ora sono tutte ugualmente in rovina. Frugando nel covo della bugbear e nelle stanze riuscite a ritrovare alcune pozioni, oltre a un talismano probabilmente dimenticato dai cavalieri e uno scudo di legno ancora in buone condizioni. Avete adesso la possibilità di continuare nella porta a sud-ovest della stanza o in quella a nord. Quale sarà la vostra strada? Bottino
  7. Rodrigo del Fiore Dopo essere stato rattoppato da Ash mi sento alla grande. Non so come hai fatto ma non sento più alcun dolore. Sei un guaritore eccezionale, è un onore combattere al tuo fianco. Allungo lo sguardo dietro di lui e mi rivolgo anche a Liriel e Rugdash. Siete stati grandi durante la battaglia. Sono felice che il destino ci abbia fatto incontrare. Sistemo l'armatura e aiuto nelle ricerche. Per me va bene. Pensi sia un complice dell'incendiario? Indico il cadavere della Bugbear. E non ci credo che i Goblin vivevano d'amore e d'accordo con quella maledetta. Qualcosa non torna.
  8. Liriel Thalavar La frustrazione per i fallimenti precedenti viene spazzata via in un attimo quando i miei artigli lacerano la carne della bestia. Non infliggo un colpo mortale, ma è Rugdush a farlo con un'arma che, sebbene abbia già usato, suscita in me un senso di inquieta curiosità. "Hai fatto la cosa giusta! Non avrebbe esitato a riservarci lo stesso destino." Ammetto con un pizzico di vergogna: "Non sei stato l'unico a perdere il controllo." Guardo il cielo, la tempesta che minacciava di riversarsi su di noi sembra smorsarsi, non è casuale, rivolgo un sorriso ad Ash. Entro per ultima nella stanza che fu della bugbear. Senza troppe cerimonie riferisco ciò che ho visto prima che lo scontro imperversasse. "Ho trovato delle tracce. Tra di esse erano visibili delle orme di halfling. Riposiamoci e, se siete d'accordo, riprenderei la marcia in quella direzione."
  9. Ash Breeze È un attimo il tempo che intercorre tra lo stupore nel vedere la trasformazione di Liriel e l'esplosione della natura ancestrale di Rugdush. La bugbear viene sovrastata dalla violenza dei due ed è la via che ci salva e chiude il combattimento Porgo un cenno del capo ai miei compagni e in quel frangente i fulmini scompaiono, lasciandomi stupito così come era accaduto alla loro comparsa. Una volta entrati all' interno mi abbasso sulle ginocchia per esaudire la necessaria richiesta di Rodrigo. Mentre prendo bende ed erbe, gli rispondo senza guardarlo in volto, indaffarato dalle ferite È una novità anche per me. Questa missione sta mettendo a nudo lati sconosciuti del mio retaggio. Pulisco le ferite con dell' acqua, tamponi, applico le erbe e le suture ove necessario. Bende candide e pulite concludono il lavoro e alzandomi, cerco anche io esplorando l'ambiente DM
  10. 1 punto
    Si comincia signori! A breve pubblico il primo post dell'avventura. Un paio di considerazioni per i vostri post: - preferirei tempo presente, almeno siamo tutti uniformi e credo sia meglio del passato per descrivere i passaggi concitati che ci potrebbero essere - parlato in grassetto, descrizione normale, pensieri in corsivo - Tiri di dado: cosa preferite? Che voi mi postate in spoiler quello che volete fare e faccio io i tiri, oppure che tirate voi e mi postate anche il tiro ottenuto? Io vi do totale fiducia a riguardo, ma preferirei usare questa opzione solo se siete tutti d'accordo
  11. Rodrigo del Fiore Quando la Bugbear viene sconfitta crollo a terra. Respiro a pieni polmoni guardando quel cadavere sanguinolento. Sono vivo solo grazie ai miei compagni, non sono riuscito a fare nulla... non va bene. Mi sono addestrato tutta la vita per questo momento ma devo migliorare ancora. Mi fa male tutto ma dopo una breve pausa mi rialzo. Qui fuori siamo troppo esposti. Prendo la bugbear per i piedi e guardo Rugdash che mi sembra bello robusto. Aiutami a trascinarla dentro la stanza. Riorganizziamoci al coperto. Una volta dentro faccio un sorso d'acqua e mi avvicino ad Ash. Non avevi detto di essere anche uno stregone, una piacevole sorpresa. Scopro il corpo mostrandogli le mie ferite. Puoi fare qualcosa per queste? Ricevute le cure aiuto gli altri a cercare oggetti utili tra le cianfrusaglie della Bugbear e sul suo corpo.
  12. Ksyban ...e quindi questo è come siamo messi alla Mano Verde. Termino il resoconto. Un po' una mer*a, ma poteva pure andare peggio eh! Riuscissimo a reperire un po' di equipaggiamento, avremmo altra carne da cann...volevo dire, altri validi combattenti da schierare. Mi guardo intorno mentre vedo sparire Mahrh e Donkey e percepisoc la mia presentazione andare perduta nel vento come una scoreggia in una tempesta. Maaa quindi, quali sono i piani? Domando. Vi farebbe comodo un aiuto?
  13. Spero vivamente che questo progetto abbia un successo enorme, mentre il "Dark Sun" della Wizard/Hasbro fallisca miseramente!
  14. parlarci è stato fatto ma non ha prodotto risultati in due sensi: l'avventura non è migliorata, e le nuove storie che sono partite con le stesse persone hanno presentato di nuovo gli stessi problemi. capisco però anche quello che dici. Forse le recensioni non sono il modo migliore per gestire questa cosa.
  15. Dark Sun, nato nei primi anni Novanta, ha avuto molti artefici. Brom gli diede la sua veste grafica ormai iconica, mentre Tim Brown e Troy Denning crearono l’ambientazione iniziale. Mary Kirchoff faceva parte del primo gruppo di progettazione, quando il progetto si chiamava ancora «War World». Steve Winter ideò lo scenario desertico postapocalittico e David “Zeb” Cook scrisse la prima avventura. Bill Slavicsek raccolse il testimone a metà degli anni Novanta, progettando il boxed set che ampliava l’ambientazione, mentre Rich Baker fu il capo progettista della versione di Dark Sun per la quarta edizione di D&D, alla quale lavorò insieme a Robert J. Schwalb. Naturalmente, nel corso degli anni molti altri autori hanno contribuito a Dark Sun. Nel 2014 Tim Brown creò un’ambientazione desertica e apocalittica chiamata Dragon Kings, basata sul mondo di Khitus, le cui risorse erano state consumate e i cui sovrani, gli omonimi Re Draghi, erano scomparsi da tempo. Il progetto era indipendente da qualsiasi sistema di gioco e rappresentava a tutti gli effetti un successore spirituale di Dark Sun. Il Dragon Kings World Book non conteneva quindi regole o meccaniche, ma furono pubblicati in PDF adattamenti per Pathfinder, Savage Worlds e altri sistemi. L’ambientazione era inoltre accompagnata da un album rock. Arriviamo al 2026: alcuni dei creatori originali di Dark Sun si sono riuniti per realizzare una versione di Dragon Kings basata sulla 5E. Troy Denning, Bill Slavicsek e Rich Baker saranno affiancati da Shane Hensley di Savage Worlds e dall’iconico illustratore Brom per portare Khitus su BackerKit a settembre. Il progetto sarà pubblicato in formato cartonato e costituirà un gioco autonomo basato sulla 5E, ma includerà anche le regole di conversione per la 2E. Sul fronte delle regole possiamo aspettarci un gioco completo basato sulla 5E, poteri psionici, sei nuove razze (specie), regole per la sopravvivenza, mostri, un sistema per una magia «pericolosa e viva» e, naturalmente, numerose informazioni sull’ambientazione. La campagna di crowdfunding di Dragon Kings comprende: Il manuale base di Dragon Kings, con l’ambientazione completa e le regole compatibili con la 5E Le regole di conversione per la 2E Mappe Avventure Dadi adatti all’ambientazione Schermo del Game Master Audiolibro Più di 30 nuove creature Più di 60 illustrazioni interne originali commissionate per il progetto Naturalmente, con l’uscita della versione ufficiale di Dark Sun per D&D 5E prevista per il prossimo anno, è lecito chiedersi perché scegliere questo gioco anziché quello della Wizards of the Coast. Nella pagina della campagna Tim Brown spiega: È già possibile seguire la campagna su BackerKit, in attesa del lancio previsto per settembre. Il gioco sarà pubblicato da Strange Owl Games. Articolo originale D&D General - Original Dark Sun creators update their Dragon Kings world to 5E | EN World D&D & Tabletop RPG News & Reviews
  16. #08 Gromdain 02 Yarthmont 992, Mattina [sereno - fine primavera] "Ironia del Karameikos? La capisco! E la apprezzo" rispose il commerciante "Churki Al Urabi va in Ylaruam, mentre Vanar Feadiel ricerca degli esploratori"
  17. Raramente mi è capitato. L'unica situazione che mi è rimasta impressa è stata in D&D 3.5e. Un giocatore decise di scendere la scala di corda che da una nave volante portava al suolo. Problema: il giocatore indossava un'armatura completa, che gli dava un'enorme penalità a Scalare. Inutile dire che nonostante il suo ottimismo e il nostro tentativo di persuaderlo, fallì la prova di Scalare per scendere la scala di corda, cadde, subì 20d6 danni e morì.
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