L'argento della tua scarsella scivola sul legno unto del tavolo, con tre rintocchi cristallini che risuonano nella penombra dell'angolo come una dichiarazione d'intenti... le tue dita sfiorano l'asta lucida della glaive, mostrando una calma geometrica e una totale assenza di timore che costringe le pupille ambrate della ragazza a restringersi, colpite dalla fiera stabilità della tua figura celestiale... la tua nota ironica sulla parola "patto", unita al lapsus sul nome dell'antico regno di Eaerlann che le tue memorie d'oltretomba custodiscono, cala sulla tiefling come una sfida subtle, vellutata, che ne stuzzica l'orgoglio selvaggio senza mai umiliarla... Kaelen allunga le dita affilate e coubre le tre monete d'argento con il palmo della mano grigia, facendole sparire sotto il mantello con la rapidità fluida di un predatore... ascolta la tua condizione sulla spartizione del bottino e sul comando di Lyra Thorne, sollevando un sopracciglio scuro prima di lasciarsi sfuggire un sorriso fiero, che svela la punta dei suoi canini candidi... Niente patti con il mio sangue allora, guerriero dell'argento... chiamalo compenso d'ingaggio, se questo fa riposare meglio la tua lancia... dice la ragazza, la voce roca e caldissima che si riduce a un soffio complice, e per il ferro dei morti non avrai obiezioni da parte mia. Io vendo la mia conoscenza delle fronde settentrionali e la mia capacità di non farvi sgozzare tra gli alberi, non sono un soldato di ventura che esige quote sui cadaveri... se il tuo capo mercante sa dove distribuire il conio, io baderò solo a far girare le ruote dei vostri carri vuoti nella boscaglia... Si alza dalla panca con un movimento sinuoso, felino, raccogliendo la sua bisaccia di pelle e seguendo i tuoi passi fluidi attraverso la sala comune fino al cerchio di luce arancione del focolare centrale... Non appena la figura grigio cenere e le piccole corna della ragazza emergono dalla penombra proiettandosi sul legno del vostro tavolo, l'anziano Daran si irrigidisce sulla panca... il vecchio boscaiolo posa di colpo il boccale di birra, le sue sopracciglia inspide si aggrottano in una smorfia di assoluto e rudo sbigottimento mentre la sua mano destra scivola istintivamente verso l'accetta da taglio incastrata alla cintura... Per la barba di Silvanus, Silyndor... borbotta il vecchio boscaiolo, abbassando la voce in un ringhio teso, profondo, che vibra di tutto il pregiudizio della gente della valle, ti ho detto che la foresta a Nord è diventata ostile e imprevedibile negli ultimi tempi, ma non pensavo che per trovare la via dovessimo imbarcare una creatura che reca addosso il sangue dei demoni... sei sicuro di quello che fai, elfo? Io conosco il legno, ma questa stirpe nata tra le fiamme inferiori non promette nulla di buono sulle carovaniere... Kaelen non si siede... rimane in piedi a braccia conserte, la coda sottile che sferza l'aria dietro le gambe e gli occhi ambrati che brillano di una fredda, sfrontata alterigia felina, abituata a ricevere quel genere di accoglienza rurale in ogni bettola di frontiera... Lyra Thorne, dal canto suo, fissa la tiefling tenendo le dita fitte attorno alla ciotola di terracotta... c'è un millesimo di secondo di muta e paranoica valutazione tra le due donne, una frazione di tempo in cui la mezzelfa scansiona la bellezza esotica della nuova arrivata e il suo equipaggiamento leggero... poi, respirando a fondo, Lyra allenta la tensione delle spalle e appoggia i palmi sul tavolo, facendo valere la fiera autorità della sua posizione... Se Silyndor ha ritenuto di dover assoldare questa scorta per la via, Daran, allora la discussione è chiusa... dichiara la mezzelfa, la voce ferma, pulita, che ritrova l'esatta e tagliente concretezza dei mercanti della valle, quello che c'è nelle sue vene non mi interessa finché la sua conoscenza dei sentieri tiene i miei cavalli lontani dai blocchi stradali. Noi viaggiamo con due carri vuoti e abbiamo bisogno di occultamento sotto la volta verde. Siediti, Kaelen... e dicci a che ora dobbiamo far muovere le ruote domattina se vogliamo evitare le ronde dei Lord alla porta settentrionale... La tiefling inclina la testa di lato, il suo sorriso amaro che si stempera in un cenno di autentico rispetto per la fermezza della ragazza... scivola sulla panca di fronte a voi con la grazia flessibile di una fiera, allungando le dita sulla mappa immaginaria del tavolo... I cavalli devono essere aggiustati un'ora prima del cambio della guardia, ragazza... risponde Kaelen, la voce roca e vellutata che si fa sottile per non correre oltre il focolare, le ronde dei Lord aprono le sbarre della porta settentrionale al primo accenno di luce per far passe i boscaioli rionali, e a quell'ora i soldati registrano solo i carichi in entrata, badando poco a chi esce con i pianali leggeri... se le ruote si muoveranno nel fango prima che i mercanti blocchino la via alta, saremo già protetti dall'ombra delle prime fronde dell'Alta Foresta prima che la guarnigione finisca di contare il dazio notturno... Il vecchio Daran rilascia la presa dall'accetta con un grugnito sordo, costretto ad accettare l'inappuntabile e ruda precisione logistica della guida... Kaelen sposta lo sguardo ambrato sul tuo volto, appoggiando i gomiti sul legno unto e avvicinando il busto sinuoso alla tua figura d'argento, inchiodando i suoi occhi nei tuoi con un'intensità felina e penetrante... Allora, guerriero dell'argento... sussurra la tiefling, stringendo le labbra in una smorfia sfrontata e densa di sfida, la mia rotta a Nord è tracciata e i tempi per uscire da Loudwater sono questi. La tua lancia è pronta a svegliarsi al freddo prima che i soldati aprano le sbarre per stare dietro al mio passo, o hai bisogno di altre conferme sui pericoli dell'Alta Foresta prima di ordinarmi di far muovere le ruote? Parla, la notte sta per finire...