Wizards of the Coast ha annunciato due nuovi manuali, circa 500 pagine complessive e il ritorno dello Psion. Sulle copertine ci sarà il bollino 18+, ma a decidere se questa sarà davvero Dark Sun non basterà qualche testa mozzata nel trailer.
La prima volta che portai un gruppo su Athas avevo messo sul tavolo una bottiglia d'acqua da un litro e mezzo, tanto per creare atmosfera. Alle undici e venti era ancora sigillata, mentre i personaggi avevano già perso una cavalcatura, due otri e quasi tutta la dignità. Uno dei giocatori propose di bere il sangue del kank. Avevamo iniziato da meno di un'ora.
Ecco, Dark Sun era un mondo nel quale l'acqua sul tavolo sembrava quasi una provocazione. Dopo anni di indiscrezioni e cautele, Wizards of the Coast ha confermato che l'ambientazione tornerà nel 2027 per le regole attuali di Dungeons & Dragons. Il ritorno avverrà con due manuali destinati a un pubblico adulto e con un'etichetta 18+, una novità per un'intera ambientazione ufficiale di D&D.
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Due manuali, cinquecento pagine e uno Psion
L'annuncio è arrivato durante il D&D Vision Keynote 2027 alla Gen Con. La nuova linea di Dark Sun aprirà la "Season of Survival", prevista per l'inizio del 2027, e sarà composta da due volumi.
Edge of Oblivion sarà il manuale di ambientazione vero e proprio. Dovrà presentare Athas, le sue città-stato e le diverse forme di catastrofe che caratterizzano il pianeta morente. Blood & Power sarà invece rivolto soprattutto ai giocatori e conterrà una nuova classe, lo Psion. Secondo quanto annunciato, sarà una classe completa costruita attorno ai poteri psionici.
È prevista anche un'edizione limitata del Player's Handbook con illustrazioni dedicate a Dark Sun. Nel complesso, Wizards of the Coast parla di circa 500 pagine di materiale. Non è stata comunicata una data precisa, anche se i due volumi saranno i primi prodotti di Dungeons & Dragons pubblicati nel 2027.
La scelta di dividere ambientazione e opzioni per i personaggi è sensata. I cofanetti sottili di Spelljammer e Planescape hanno spesso dato l'impressione di voler arredare un appartamento con due sedie pieghevoli e una lampada rimasta nella scatola. Cinquecento pagine offrono almeno lo spazio necessario per dare profondità al progetto.
Il cellophane consigliato dagli avvocati
I due manuali saranno classificati 18+ e recheranno avvertenze relative alla rappresentazione della schiavitù e della nudità, oltre che della violenza. Durante un incontro con la stampa precedente alla Gen Con, i responsabili di Wizards of the Coast avrebbero spiegato che gli avvocati dell'azienda hanno persino consigliato di vendere i manuali avvolti nel cellophane, come ulteriore precauzione.
Il trailer mostrato al pubblico insiste sulla brutalità. Guerrieri e psionici fanno a pezzi gli avversari con un entusiasmo che ricorda più Doom che il vecchio boxed set color sabbia. Il messaggio commerciale è chiarissimo. Questa volta Wizards of the Coast non vuole dare l'impressione di avere ripulito Athas fino a trasformarla in una località termale con i thri-kreen alla reception.
Il bollino, però, va letto con precisione. Dark Sun sarà presentata come la prima ambientazione di Dungeons & Dragons espressamente classificata per un pubblico adulto. La storia di D&D comprende già manuali destinati ai maggiorenni. Nel 2002 il Book of Vile Darkness dichiarava di rivolgersi a lettori adulti e consigliava la supervisione dei genitori. La novità riguarda la scelta di costruire un'intera linea d'ambientazione sotto quella classificazione.
Tre anni fa era "troppo problematica"
Il cambio di rotta è notevole. Nel febbraio 2023 Kyle Brink, allora produttore esecutivo di Dungeons & Dragons, spiegò che "l'ambientazione di Dark Sun è problematica sotto molti aspetti, ed è il motivo principale per cui non ci siamo tornati". Citò un ostacolo reale, non una scusa inventata dall'ufficio marketing cinque minuti prima della pausa pranzo.
Athas è un mondo devastato dall'abuso della magia, dominato da re-stregoni e fondato su sistemi di oppressione. Schiavitù e genocidio appartengono alla storia dell'ambientazione; vi rientra anche il cannibalismo. Alcune rappresentazioni delle popolazioni originali richiedono una revisione seria, perché nel 1991 infilavamo stereotipi nei manuali con la stessa disinvoltura con cui spiegavamo male il THAC0. Mentivamo anche a noi stessi, ogni tanto.
Rivedere questi elementi significa decidere che cosa raccontano e con quali strumenti portarli al tavolo. Una campagna può parlare di schiavitù senza trattarla come decorazione esotica; può mostrare un sistema disumano lasciando ai personaggi la possibilità di combatterlo, sopravvivere al suo interno o pagarne le conseguenze. Se il contenuto adulto si ridurrà alla carne che vola nel trailer, avremo un manuale adolescente con il documento falso.
Athas non vive di sangue soltanto
La violenza appartiene a Dark Sun, per carità. I gladiatori di Tyr non si affrontano a colpi di cuscino e i re-stregoni non governano distribuendo buoni pasto. La vera identità dell'ambientazione, però, nasce dalla scarsità. Il metallo è raro e l'acqua è preziosa. La magia arcana consuma la vita vegetale, mentre il deserto può uccidere il gruppo prima ancora dell'incontro segnato sulla mappa.
Qui si giocherà la partita più difficile per le regole moderne di Dungeons & Dragons. Incantesimi che creano cibo e acqua, capacità che semplificano il viaggio e personaggi molto resistenti possono svuotare la sopravvivenza del suo peso. Serviranno regole specifiche per la magia dei preservatori e dei profanatori, per il caldo e per le risorse. Anche lo Psion dovrà avere una voce meccanica propria, perché su Athas i poteri mentali sono parte del paesaggio quanto la polvere.
Per il momento Wizards of the Coast non ha spiegato come funzioneranno questi sistemi, quali popoli saranno giocabili o in quale punto della cronologia verrà collocata l'ambientazione. Le illustrazioni mostrate includono Tyr dopo la caduta di Kalak e altre città-stato come Draj, Gulg, Urik, Raam, Nibenay e Balic, ma i dettagli ufficiali restano pochi.
Il ritorno di Dark Sun dopo l'edizione per la Quarta Edizione del 2010 era atteso da molto tempo. L'annuncio ha scelto una strada sorprendentemente esplicita e, lo ammetto, più coraggiosa di quanto mi aspettassi da Wizards of the Coast. Adesso viene la parte scomoda: dimostrare che "maturo" descrive il modo in cui il gioco affronta i propri temi e non soltanto l'età richiesta alla cassa.
La bottiglia d'acqua da un litro e mezzo, intanto, è ancora il miglior accessorio scenico che abbia mai usato su Athas. Le vecchie cicatrici da arena e le confessioni su quanti personaggi avete lasciato seccare nel deserto sono materiale da commenti.
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