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Le strutture dei giochi - Parte 3: Il Dungeoncrawl

Articolo di The Alexandrian del 06 Aprile 2012
Le Strutture dei Giochi -Parte 1
Le Strutture dei Giochi - Parte 2
La struttura di scenario che ha avuto maggior successo nella storia dei giochi di ruolo è il dungeoncrawl tradizionale. Anzi, credo che gran parte del successo di D&D risieda proprio nella forza del dungeoncrawl tradizionale come struttura di scenario. (In particolare come struttura si è rivelata estremamente efficace anche quando è stata tradotta in altri media e messa in atto con meccaniche completamente diverse).
Cosa fa sì che funzioni?
In primo luogo, dal punto di vista del giocatore, fornisce:
Un obiettivo di base. Più precisamente, “trova l'intero tesoro”, “uccidi tutti i mostri” o altre varianti di “ripulisci il dungeon”. In altre parole, la struttura fornisce spontaneamente un motivo per cui il giocatore interagisca con lo scenario.
  Un'azione di base. Se un giocatore si trova in una stanza e non c'è nulla di interessante da fare in essa, allora dovrebbe scegliere un'uscita e andare nella stanza successiva. Presi insieme, questi elementi significano che il giocatore ha sempre una risposta alla domanda “E ora che faccio?”

In secondo luogo, per il DM, il dungeoncrawl è:
Facile da preparare. Effettivamente, è praticamente impossibile anche per un master neofita fare casini con la progettazione di un dungeocrawl. Cosa potrebbe fare? Dimenticarsi di disegnare un’uscita dalla stanza?
  Facile da gestire. Qui si va oltre la macro-struttura del dungeoncrawl e si comincia a dipendere dalle stesse regole di D&D, ma, in generale, ogni azione proposta dai giocatori nel dungeon solitamente avrà un metodo di risoluzione evidente. Inoltre il dungeoncrawl crea delle barriere nell’avventura, segmentandola in pezzi separati (ognuna delle stanze) che si possono gestire come piccoli e pratici pacchetti. Presi insieme, questi elementi permettono anche ai DM alle prime armi di progettare e gestire un dungeoncrawl senza intoppi e senza che i giocatori si ritrovino (a) coi bastoni tra le ruote o (b) confusi.
Questo è qualcosa di incredibilmente importante. Grazie a questo approccio di esplorazione dei dungeon, D&D può dare vita senza particolari problemi a nuovi DM, con una facilità che alla maggior parte degli altri GDR risulta impensabile ed impossibile.
Ma il dungeoncrawl ha anche un altro paio di caratteristiche chiave:
Fornisce una struttura, ma non una camicia di forza. Quando i giocatori si domandano “Cosa faccio adesso?” la struttura del dungeoncrawl dà loro una risposta predefinita (“prendi un'uscita”), ma non proibisce loro di creare da soli ogni sorta di risposte: Combattere i goblin. Indagare sulle antiche rune. Fare un orto di funghi. Controllare che non ci siano trappole. Tradurre i geroglifici. Decodificare la costruzione di golem nanici. Negoziare col necromante. Eccetera eccetera. (Non impedisce nemmeno di lasciare completamente la struttura: le regole di D&D includono un gran numero di opzioni per bypassare la struttura del dungeon stesso).
  Flessibilità nella forma. Il DM può mettere davvero qualunque cosa nella struttura. Ogni stanza del dungeon – ogni parte del contenuto che la struttura dello scenario porta con sé – è un foglio bianco. Grazie a queste strutture di scenario facili da capire, facili da progettare e facili da usare, D&D è accessibile a tutti in un modo che, per esempio, Transhuman Space non possiede.
Ora, passiamo dal macro-livello al micro-livello.
Link all'articolo originale: https://thealexandrian.net/wordpress/15140/roleplaying-games/game-structures-part-3-dungeoncrawl
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Anteprima Tasha's Cauldron of Everything #1 - Personalizzazione dell'Origine del PG e 2 Sottoclassi

DISCLAIMER: per chiarezza e per evitare future polemiche vi ricordiamo fin da subito che il sistema per la personalizzazione delle origini di Tasha's Cauldron of Everything non è stata pensata dai designer come una sostituzione definitiva delle regole presenti nel Manuale del Giocatore. Anche nelle future ristampe del Manuale del Giocatore, pertanto, le Razze continueranno ad essere le stesse che conoscete da anni, continueranno a funzionare nello stesso modo e conterranno sempre le stesse meccaniche presenti fin dall'uscita del manuale nel 2014. Fin dall'uscita della 5e, infatti, i designer hanno più volte spiegato che le regole pubblicate nei supplementi di D&D 5e sono sempre da considerare come Regole Opzionali, non obbligatorie, ma liberamente utilizzabili dai singoli gruppi al loro tavolo, così come sono liberamente ignorabili. Lo scopo di simili Regole Opzionali è quello di consentire ad ogni gruppo di scegliere per sé stesso come giocare e come personalizzare il gioco al proprio tavolo, senza obbligarlo a giocare nel modo presentato nel Manuale del Giocatore e senza obbligare tutti gli altri a dover utilizzare per forza le modifiche al regolamento.
 
Negli ultimi giorni la WotC ha rilasciato le prime due anteprime di Tasha's Cauldron of Everything, la nuova maggiore espansione meccanica di D&D 5e in arrivo il 17 Novembre 2020. Potete trovare maggiori informazioni su Tasha's Cauldron of Everything in questo nostro articolo. Le nuove anteprime riguardano la Personalizzazione dell'Origine del PG e due nuove Sottoclassi, il Path of the Wild Magic per il Barbaro e il Genie per il Warlock.
Partiamo dal Sistema di Personalizzazione dell'Origine del PG, che è stato rivelato in maniera un po' particolare. In questo caso, infatti, la WotC non ha mostrato direttamente le pagine del manuale contenenti il sistema, ma ha rilasciato un aggiornamento dell'Adventurers League Player's Guide (il supplemento che introduce i giocatori alle campagne del Gioco Organizzato ufficiale di D&D 5e) all'interno del quale è presente quello che con molta probabilità sarà il sistema pubblicato in Tasha's Cauldron of Everything. Potete trovare il sistema a pagina 5 dell'Adventurers League Player's Guide, ma per comodità vi pubblichiamo qua sotto una sintesi abbozzata di quel che il sistema consente di fare (naturalmente, se volete conoscere la regola in ogni dettaglio, dovrete leggere il testo originale nel PDF dell'Adventurers League).
Se desiderate personalizzare l'origine del vostro PG, potete:
Spostare gli incrementi ai Punteggi delle Caratteristiche che la vostra razza garantisce al PG in altre Caratteristiche di vostra scelta. Se, ad esempio, la vostra razza vi concede +2 alla Costituzione e +1 alla Saggezza, potrete decidere che il vostro PG possiede invece +2 all'Intelligenza  e +1 alla Destrezza.
  Sostituire qualunque lingua fornita dalla propria razza con una qualunque delle lingue appartenenti a una lista prefissata descritta nella regola.
  Sostituire una qualunque delle Competenze con una Competenza dello stesso tipo. Potrete, dunque, sostituire un'Abilità con un'altra Abilità, un'arma semplice con un'altra arma semplice o con uno strumento, un'arma da guerra, con un'altra arma da guerra, un'arma semplice o uno strumento, ecc. Nella regola è presente una tabella che fornisce le linee guida per la conversione.
  Sostituire le descrizioni del comportamento e/o della personalità tipici dei membri di una razza con altre decise dal giocatore. Non è dato sapere se la regola presente nell'Adventurers League Player's Guide sia il sistema completo o se in Tasha's Cauldron of Everything sarà pubblicata una versione più ampia.
 
Qui di seguito, invece, potete trovare le anteprime delle due nuove Sottoclassi che saranno rilasciate in Tasha's Cauldron of Everything. Se desiderate avere una versione ad alta qualità di entrambe, potete scaricarla in PDF su questo sito creato dalla WotC.

Fonti:
https://www.enworld.org/threads/a-first-look-at-tasha’s-lineage-system-in-al-player’s-guide-customizing-your-origin-in-d-d.674805/
https://www.enworld.org/threads/two-subclasses-from-tasha-for-barbarian-and-warlock.674802/

Link al PDF dell'Adventurers League Player's Guide: https://media.wizards.com/2020/dnd/downloads/AL_PGv10_0.pdf
Link alla versione PDF delle 2 Sottoclassi: https://dndcelebration2020.com/#/previews
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Come Gestire i Giocatori Assenti

Articolo di Mike Shea del 06 Maggio 2019
Tra tutte le cose necessarie per giocare a Dungeons & Dragons, nessuna è più complessa di fare in modo che un gruppo si incontri in maniera regolare e continuativa. Trovare e gestire un gruppo è, come abbiamo già analizzato in un articolo precedente, una delle parti più complesse del gioco. Nell'articolo di oggi studieremo come gestire l’eventuale assenza di qualche giocatore. Cosa fare con i personaggi? Quali opzioni ci offrono maggiore flessibilità e ci assicurano di giocare? Quali tecniche ci permetteranno di tenere i giocatori al tavolo e quali potrebbero farli sparire? Oggi analizzeremo tutti queste domande.

Per preparare questo articolo ho chiesto su Twitter come i DM gestissero i giocatori assenti ai loro tavoli e ho ricevuto 250 risposte. Dopo aver riordinato i dati, sono riuscito a raccogliere le risposte seguenti, che sono state le più frequenti:
Ignorare la loro assenza e continuare a giocare. Fare sì che a livello narrativo i loro personaggi stiano facendo qualcos’altro. Lasciare il personaggio in mano ad un altro giocatore. Lasciare il personaggio in mano al DM. Cancellare la sessione fino a quando non c’è al più un singolo assente. Ho fatto poi un sondaggio su Twitter con queste opzioni, ottenendo 3100 risposte. I risultati sono stati:
La metà lascerebbe semplicemente sullo sfondo i personaggi degli assenti ignorandoli Uno su quattro lascia il personaggio nelle mani di un altro giocatore. Uno su dieci invia il personaggio a completare una missione secondaria. Uno su dieci cancella la giocata. Basandomi su questi risultati ho elaborato la seguente serie di pensieri e consigli.
Far Continuare il Gioco è la Priorità
Ritrovarsi con i propri amici vale molto più della coerenza della storia di fantasia che stiamo narrando. Condividere queste storie al tavolo è una parte fondamentale del divertimento, ma la vita sa come essere insensibile. Non tutti riescono a giocare regolarmente a D&D: molti hanno altre priorità, che vi piaccia o meno.
Quindi, se qualcuno è assente durante una sessione dobbiamo fare tutto il possibile per continuare a giocare. Questa è la ragione per cui credo che avere sei giocatori e due riserve funzioni alla perfezione. Per giocare avete bisogno di tre/quattro giocatori, quindi vi serviranno almeno cinque o sei assenti per cancellare la giocata. E questo alza notevolmente le probabilità di giocare con frequenza.
Un’altra ottima cosa è riuscire a inserire l’assenza dei giocatori nella storia dei personaggi. A volte questo ci viene praticamente naturale: potrebbero essere stati rapiti o potrebbero aver deciso di rimanere in locanda per una slogatura al ginocchio. A volte, però, possono sembrare un po’ campate per aria. Ma delle spiegazioni poco convincenti sono nettamente migliori rispetto alla cancellazione della sessione.
Ma potrebbe anche capitare di non aver nessun metodo per giustificare l’assenza dei personaggi, neanche il sempreverde “li abbiamo messi in un buco portatile”. In questo caso possiamo semplicemente lasciare che il gioco prosegua.
Lasciare Proseguire il Gioco
Continuare a giocare è molto più importante che avere una storia coerente al 100%. In caso uno o due giocatori non possano presentarsi ma ci siano comunque abbastanza persone per fare la sessione dobbiamo continuare in ogni caso, che abbia senso o meno nella storia. Quei personaggi che non possono essere mossi? Spariscono in secondo piano. E torneranno appena potranno.
Circa la metà dei DM del sondaggio concorda con questa idea e ne sono contento.
La maggior parte di noi è adulta. Abbiamo impegni da mantenere e ci rendiamo conto che il mondo reale si è inserito nella nostra storia. Non c’è nulla di male: possiamo trascurare lievemente il realismo del nostro mondo fantasy per poter giocare e divertirci in compagnia.
Ma per dei DM che masterano storie strettamente legate ai personaggi può essere più complesso. L’unica cosa che posso consigliarvi è di trascurare lievemente la storia per avere delle sessioni più frequenti. A conti fatti è conveniente.
Giocare per i Giocatori Assenti
Molti gruppi lasciano il personaggio dell’assente nelle mani del DM o di un altro giocatore. Non è infattibile, ma potrebbe creare qualche problema. Ad esempio, cosa succederebbe se il giocatore in questione o il DM facessero delle scelte che il creatore del personaggio non avrebbe fatto? E se il personaggio dovesse morire? Non sono delle situazioni tipiche, ma potrebbero causare problemi.
Avrete, inoltre, il problema di avere troppi personaggi al tavolo rispetto ai giocatori. Gestire i personaggi come PNG o lasciare che i giocatori muovano più personaggi potrebbe complicare il gioco e mettere troppa attenzione sul singolo giocatore. E la vita di un DM è solitamente già abbastanza complicata, anche senza un personaggio extra.
Lasciate semplicemente che il personaggio del giocatore assente passi in secondo piano e focalizzatevi sugli altri giocatori, quelli che si trovano al tavolo.
Fate in Modo che Tornare a Giocare sia Semplice
Una delle cose più importanti da fare con i giocatori assenti è assicurarsi che tornare al tavolo sia semplice e di invitarli alle sessioni seguenti. Negli anni ho sentito diverse persone suggerire che i giocatori assenti andassero puniti in qualche modo per non essersi presentati. Io consiglio un approccio che sia “meno bastone” e “più carota”. Rendendo difficile la vita agli assenti occasionali, alzate le probabilità che questi scompaiano del tutto.
Prendiamo come esempio l’esperienza e il livello. Uno dei molti vantaggi di usare l’esperienza a pietre miliari al posto dei punti esperienza è che i giocatori assenti non si perderanno degli eventuali avanzamenti del personaggio. Sapranno che, nonostante non abbiano potuto partecipare alla giocata, il loro personaggio sarà alla pari con gli altri. Potrebbe non sembrare corretto, ma considerate che i punti esperienza e i livelli sono comunque dei premi completamente arbitrari. Niente ci impedisce di iniziare da livelli più alti in caso funzioni con la storia. Se un giocatore che perde una sessione iniziasse a notare come il proprio personaggio sia “indietro” rispetto agli altri potrebbe decidere di non tornare più al posto di continuare a vedere come il suo personaggio sia svantaggiato rispetto agli altri.
Analogamente, rimuovere qualunque punizione per i giocatori assenti renderà il loro ritorno più probabile ed essi sapranno che non saranno svantaggiati per il loro imprevisto.
Perdere una sessione è già di per sé una punizione, non dobbiamo accentuarlo.
Continuate a giocare
La cosa più importante di tutte è prendere ogni regola o metodo di nostra invenzione e testarla con un solo obiettivo in mente: continuare a giocare. Qualunque regola mettiate per gestire l’assenza di un giocatore, chiedetevi sempre se sia utile per la buona riuscita della sessione. La storia più bella di sempre non può esistere se nessuno riesce a venire al tavolo. Create un sistema per fare in modo che il gioco continui, e fate in modo che i giocatori trovino l’idea di tornare a giocare a D&D invitante e senza troppe difficoltà.
Link all'articolo originale: https://slyflourish.com/handling_missing_players.html
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Cosa c'è di nuovo su Kickstarter: Valraven

La notizia che proprio il 16/09/2020 sarebbe uscito un nuovo progetto tutto italiano marchiato The World Anvil e Black Box Games girava già da tempo sui Social. Il manuale in formato Quickstart già era possibile scaricarlo da mesi per poter portare sul tavolo le prime piccole avventure...cerchiamo allora di approfondire meglio di cosa stiamo parlando!
Come già accennato "Valraven: Le Cronache del Sangue e del Ferro" nasce dalla collaborazione fra The World Anvil, piccola etichetta indipendente che si dedica allo sviluppo di giochi di ruolo, e Black Box Games, officina creativa per lo sviluppo di materiale per giochi di ruolo, da tavolo e di carte. Insieme hanno prodotto titoli come "Evolution Pulse Rinascita", "Nostalgia: La Flotta Nomade", "Endelstrom" e "Dead Air: I Giorni della Piaga". Il comparto grafico sarà curato da Daniel Comerci, con le illustrazioni di Tommaso Lucchetti, Zakuro Aoyama e Greta Ricciolini.
Il Kickstarter è partito durante le ore mattutine ed è stato finanziato in appena 15 minuti.. Mentre sto scrivendo ha superato i 10.000 $ rispetto ad un obiettivo di appena 3.554 $, e le prospettive di crescita sono veramente buone!
Il manuale cartaceo distribuito con il Kickstarter prende il nome di "Red Edition" e costituirà una versione deluxe hardcover stampata in tiratura unica esclusivamente per i backer della campagna! Questo contiene tutto il necessario per giocare: il motore è basato su un'evoluzione del Monad System che prende il nome di Monad Echo, con il quale si evolvono i principi più apprezzati del suo predecessore, riducendo la complessità al minimo e spingendo sulla narrazione e sulle sue conseguenze meccaniche.

 
Dalla pagina Kickstarter di Valraven:

La guerra procede inesorabile da oltre settant’anni, coinvolgendo l’Impero di Erenwald e la Repubblica di Dormas in uno scontro fratricida che ha ormai dimenticato le sue origini. Mentre la Sacra Chiesa della Luce porta sostegno a entrambi i contendenti in cerca di terreno fertile dove far germogliare il seme della fede, dal lontano Est i misteriosi Darokar sbarcano sulle coste pronti a mettere a ferro e fuoco le terre di Valraven. Molti innocenti vivono e soffrono sotto il giogo di una o dell’altra fazione, piegati da una furia che non conosce pietà e che trova un pericoloso alleato nella lasciva Mano sull’Abisso, una forza demoniaca pronta a ghermire chi è così disperato da vendere la propria anima.
In questo scenario di guerra perpetua, giovani compagnie di mercenari decretano il successo di una o dell’altra forza in campo, forgiando il proprio destino nel sangue e nel ferro.

L'innovazione sta nel fatto che Valraven può essere giocato su più livelli, il primo è quello dei singoli Personaggi, ma al tempo stesso questi fanno parte di un gruppo mercenario che vive e lotta insieme contro le avversità. Valraven spingerà i Personaggi, tramite dei Legami, a giocare Scene conoscitive nei confronti dei propri compagni d’arme.
Quattro Stagioni metaforiche scandiscono la vita di Personaggi e Compagnia, ognuna delle quali foriera di eventi e situazioni che rappresentano punti di svolta nella storia.
 La Stagione del Sangue: il cuore del gioco che vedrà i Personaggi affrontare pericolose battaglie per avvicinarsi al proprio destino.  La Stagione del Ferro: il confronto finale con l’obiettivo di ogni campagna di guerra.  La Stagione dei Veleni: dove Personaggi e Fazioni fanno avanzare o modificano i loro obiettivi.  La Stagione dei Destini: dove i Personaggi approfondiscono il legame che li unisce e il loro rapporto con il mondo di Valraven.
La parte conclusiva della campagna Kickstarter raccoglie tutta una serie di video (gameplay e interviste) con cui sarà possibile approfondire ulteriormente le meccaniche di gioco per capire se davvero vale la pena finanziare il progetto. Scorrendo ancora più in basso troviamo tutti gli Stretch Goal sbloccabili, fra cui collaborazioni con noti nomi del mondo dei GdR come Andrea "il Rosso" Lucca della Locanda del Drago Rosso e Claudio Serena di Fumble GDR.
Link alla pagina Kickstarter: https://www.kickstarter.com/projects/theworldanvil/valraven-le-cronache-del-sangue-e-del-ferro/description
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    Esperienza per i 3 Pilastri

    • La WotC ha rilasciato l'Arcani Rivelati di Agosto 2017, dedicato a nuovi metodi di assegnazione dei Punti Esperienza in base ai 3 Pilastri di D&D 5e.

    Tre Pilastri dell'Avventura danno forma a D&D: Esplorazione, Interazione Sociale e Combattimento. Ma quando si tratta di guadagnare Esperienza, il Pilastro del Combattimento spesso supporta la gran parte del peso del gioco.

    Con in mente tutti e tre i Pilastri, Mike Mearls presenta un sistema alternativo per attribuire i punti esperienza, andando ad offrire un più razionale processo di PX basato in parti uguali sullo sconfiggere mostri, esplorare luogo pericolosi per rivendicare la magia e le ricchezze trovate al loro interno, e sull'interagire con i PNG per plasmare il flusso della campagna.

    Questo è Materiale da Playtest
    Il materiale di questo articolo è presentato allo scopo di effettuarne il playtesting e di stimolare la vostra immaginazione. Queste meccaniche di gioco sono ancora delle bozze, usabili nelle vostre campagne ma non ancora forgiate tramite playtest e iterazioni ripetute. Non sono ufficialmente parte del gioco. Per queste ragioni, il materiale presentato in questa rubrica non è legale per gli eventi del D&D Adventurers League.

     

     

     


    Article type: Arcani Rivelati


    User Feedback

    Recommended Comments

    Allora, secondo me questo nuovo sistema dei punti esperienza ha dei tratti positivi ed altri negativi. Mi sembra che ci si trovi sulla strada giusta per stimolare meglio un gioco basato sui 3 Pilastri, anche se ci sono un bel po' di perfezionamenti da fare.
    Pregio di questo sistema, a prescindere dai 3 Pilastri, è la significativa semplificazione della premiazione dei PX: ogni 100 PX si sale di livello e si prendono piccole manciate di PX in base alle azioni compiute. Tutto questo non solo semplifica il calcolo dei PX, ma permette anche di reimmaginare l'assegnazione dei PX in molti modi diversi senza trovarsi ostacolati da un sistema troppo complesso.

    Detto questo, parlando dei singoli Pilastri:

    ESPLORAZIONE: l'assegnazione dei PX per questo Pilastro va sicuramente meglio studiata e ampliata, in quanto così com'è il sistema risulta troppo piatto e molto limitato nello stimolare appieno l'esperienza dell'esplorazione. Le idee suggerite non sono male, ma se l'intento è stimolare i giocatori a percepire nell'esplorazione un'esperienza tanto profonda e coinvolgente quanto il combattimento, non credo proprio che le due opzioni qui fornite bastino. Al momento, un simile sistema di assegnazione dei PX stimola i PG a dedicarsi alla caccia di oggetti magici o preziosi (cosa non da poco, perchè spinge verso un gioco dove il centro dell'esperienza è dare la caccia agli oggetti, ovvero campagne con protagonisti cacciatori di tesori, predatori di tombe, mercanti, collezionisti, minatori, cercatori d'oro e di materie preziose) e/o alla liberazione di luoghi preziosi per certi tipi di aree (utile a stimolare l'esplorazione di luoghi perduti, maledetti, occupati dal nemico o infestati), ma di per loro decisamente non bastano. Il primo sistema considera rilevante solo la ricerca del singolo oggetto con un alto valore economico (o magico). Ciò significa che non considera il valore storico e, dunque, taglia fuori dall'esperienza la campagna con protagonisti degli Archeologhi. Il secondo metodo dei PX; quello sui luoghi, non solo rivela che i designer hanno difficoltà a concepire i PX in maniera davvero slegata dal combattimento (un sistema dei PX progettato sul concetto della liberazione di un luogo implica inevitabilmente la necessità di combattere per liberarlo...il che significa che si introduce nel Pilastro dell'Esplorazione un aspetto che riguarda un Pilastro differente), ma rivela anche la difficoltà a immaginare altri tipi di esplorazioni. In particolar modo, i designer non predono in considerazione le eventualità dell'individuazione di luoghi geograficamente rilevanti (una nuova via di accesso ad un luogo, una nuova isola, un nuovo fiume, un nuovo continente, ecc.) o economicamente rilevanti (la scoperta di nuove miniere, la scoperta di una nuova foresta da cui ricavare legno, la scoperta di una nuova materia prima o di un nuovo prodotto da vendere, ecc.): il che significa che sono tagliati fuori personaggi come i Geografi, gli Esploratori alla Colombo, i Coloni, i Pinionieri o tutti i PG interessati a cercare nel territorio risorse utili a migliorare la propria situazione economica o quella del proprio paese. Infine, manca del tutto un sistema di assegnazione dei PX che stimoli i PG a praticare una esplorazione con scopi conoscitivi (la scoperta di una nuova specie animale, di una nuova varietà di pianta, la scoperta di una nuova popolazione, la scoperta di una lingua perduta, ecc).: questo significa che sono tagliati fuori PG come i Naturalisti, gli Antropologi, gli Evangelisti (religiosi che vanno alla ricerca di nuove popolazioni da convertire e che, dunque, si trovano a scoprire nuove culture), i Linguisti e gli studiosi/scienziati in generale. Per creare un buon sistema di premiazione dei PX per l'Esplorazione, dunque, i designer dovrebbero integrare tutti questi aspetti. Inoltre, come meglio spiegherò più avanti, dovrebbero integrare un aspetto che continuano a tralasciare fin dagli inizi di D&D 5e: dare PX per l'utilizzo intelligente delle Attività di Downtime o per il conseguimento di certi specifici obbiettivi di Downtime.

     

    INTERAZIONE SOCIALE: Questa soluzione è già un ottimo passo avanti nello stimolare lo sviluppo del Pilastro dell'Interazione Sociale. I PNG, dopotutto, sono una delle parti importanti di questo pilastro e il modo in cui si usano questi ultimi come risorsa è fondamentale (come ho tentato di spiegare in altri miei interventi nel forum dedicati all'argomento). Questo metodo di assegnazione dei PX è importante, perchè stimola i PG non solo a interagire con i PNG, ma anche a trovare il modo di influenzarli e usarli. Il problema è che questo metodo di assegnazione dei PX può non bastare, soprattutto se il gioco manca di insegnare ai giocatori che per stimolare i PNG non esiste solo il dialogo (e, dunque, eventualmente un banale tiro di Carisma), ma anche e soprattutto l'uso delle risorse che costituiscono i mezzi di pressione per influenzare un PNG. Finchè si continuerà a immaginare l'Interazione Sociale solo come un'esperienza di puro rapporto tra persone (il dialogo - che può essere intimidatorio, diplomatico o ingannatorio - o la presenza/aspetto - che può spaventare, attrarre o ingannare), si finirà inevitabilmente con il presentare un Pilastro monco e piatto. Chiunque abbia un minimo di esperienza di politica o con le storie d'intrigo, sa bene che molto spesso ciò che consente di ottenere influenza su una persona non è la propria abilità personale di covincimento, ma la disposizione di risorse/mezzi di pressione che aiutino a "ungere gli ingranaggi", a costrinngere un bersaglio a fare quanto è utile al PG. Tali risorse, che possono essere usati nel bene e nel male, come premio o come minaccia, sono cose come informazioni, favori, denaro/rendite, risorse economiche (beni che possono essere scambiati con altro o per altro), territori, cariche/titoli, diritti speciali, leggi del proprio paese, contatti, alleati, dipendenti/seguaci, consenso, Fazioni/Organizzazioni. Finchè il regolamento di D&D non inizia a insegnare ai giocatori che l'Interazione Sociale non può prescindere da queste risorse, continuerà ad andare ben poco lontano. Ma non solo......la vera mancanza che emerge da questo sistema dei PX è il fatto che si continua del tutto a tralasciare il vero aspetto che bisognerebbe premiare: il conseguimento degli obbiettivi sociali. Lo scopo dei sistemi di assegnazione dei PX è e deve essere quello di stimolare i giocatori a compiere determinate cose, dunque a individuare gli scopi ultimi della campagna. Nel combattimento ci stà che il fine ultimo sia il combattimento stesso (anche se anche in quel caso non vedrei male l'assegnazione dei PX per cose un po' più particolari). Così com'è, questo sistema dei PX stimola i giocatori semplicemente a cercare di influenzare i PNG in maniera fine a sè stessa, senza uno scopo, senza una direzione. CIò che, invece, si dovrebbe fare è assegnare anche PX per il conseguimento degli obbiettivi sociali che i PG vogliono raggiungere (ottenere una carica, spodestare un nobile avversario, prendere il controllo di un villaggio, ottenere un nuovo prezioso diritto speciale, diventare re, restituire il prestigio alla propria famiglia decaduta, ecc.). Ciò che i designer dovrebbero fare, insomma, è mischiare il sistema esposto in questo Arcani Rivelati con il sistema delle Pietre Migliari, specificando che si prendono PX in base a obbiettivi minori o maggiori conseguiti nella campagna sociale. La politica (e mi riferisco alla politica in senso generale, che non riguarda solo quella dei politici o dei nobili, ma anche quella delle più generali relazioni sociali tra le persone in una comunità o società), infatti, non esiste senza gli obbiettivi. La politica è l'uso del potere (ovvero la propria capacità di agire, che dipende dalla quantità di risorse a propria disposizione) per conseguire degli obbiettivi. Se i PG non hanno obbiettivi, non hanno una direzione e, quindi, dei motivi per interagire con i PNG. E non sarà il riuscire a influenzare o meno un PNG a stimolare l'emozione nei giocatori, quanto il riuscire a influenzare quei PNG per raggiungere un ben preciso scopo di loro interesse. Come nel caso dell'Esplorazione, infine, anche in questo caso i designer dimostrano di sottovalutare l'importanza di assegnare i PX per il conseguimento di utili obbiettivi/risultati nel campo delle Attività di Downtime.

     

    COMBATTIMENTO: Il vantaggio di questo sistema è che permette di semplificare all'osso il metodo di premiazione dei PX. IL difetto è che, non solo si torna alla premiazione dei PX puramente in base al Grado di Sfida (che non è poi così affidabile per misurare la difficoltà di uno scontro, soprattutto se i PG si confrontano con un gruppo più grande e variegato di mostri), ma si rivela una mancata occasione per introdurre nuovi possibili premi per il combattimento. Ad esempio, si sarebbe potuto introdurre una premiazione aggiuntiva anche in base all'uso creativo dello scenario per sconfiggere i nemici. Questa solzuione stimolerebbe i giocatori a non pensare al combattimento solo come all'uso delle mere Opzioni per PG, ma anche come una esperienza inserita in uno scenario utilizzabile in maniera creativa per dare vita a combattimenti emozionanti e sempre diversi l'uno dall'altro. In questo modo, non solo si stimolerebbe i giocatori a usare l'ingegno nel gestire lo scenario, ma s'introdurrebbe anche un nuovo elemento (lo scenario, da molti sottovalutato) per intrattenerli, mentre il DM non sarebbe costretto a creare scontri sempre più strambi per rompere la monotonia dei combattimenti. Arricchire lo scenario, infatti, è un ottimo modo per consentire il riuso nel tempo di nemici classici, senza dover per forza trasformare la propria campagna in un circo pieno di creature esotiche o di situazioni inusuali.

     

    ATTIVITA' DI DOWNTIME
    Come già specificato nei paragrafi sull'Esplorzione e sull'Interazione Sociale, i designer dimostrano ancora di non aver colto la grande opportunità delle Attività di Downtime nello stimolo dell'azione di gioco. Un significativo salto di qualità è stato compiuto in uno dei recenti Arcani Rivelati, dove si è finalmente introdottta l'azione attiva (anche se ancora troppo limitata) dei PNG nelle Attività di Downtime praticate dai PG. Si sottovaluta ancora, invece, la possibilità di usare le Attività di Downtime non come una curiosa parentesi secondaria tra un'Avventura e l'altra, ma come una parte principale dell'esperienza di gioco.
    Al contrario, combinate con l'Esplorazione o con l'Interazione Sociale, le Attività di Downtime possono risultare essenziali all'espansione di questi due Pilastri. Le Attività di Downtime, infatti, possono generare le risorse/mezzi di pressione utili ai PG per compiere le proprie attività sociali oppure possono essere parte degli obbiettivi che essi vogliono raggiungere in una Campagna di Interazione Sociale: ottenere un solido impero commerciale basato sulla vendita e sulla distribuzione del tabacco, ad esempio, può essere essenziale a un PG per guadagnare i soldi utili a comprarsi un titolo da nobile o per ottere una risorsa, il tabacco, essenziale a un PNG per mantenere in piedi la propria attività, così da poterlo costringere ad un alleanza forzata in cambio del per lui vitale tabacco. Similmente, le Attività di Downtime possono tanto essere avvantaggiate dall'Esplorazione (trovare una miniera perduta può aiutare a iniziare una attività mineraria attraverso cui vendere il ferro immagazzinato al suo interno), quanto essere utili a praticare quest'ultima (la mineria di ferro scovata può risultare utile al PG per creare centinaia di piccozze con cui armare i propri lavoranti, così che possano scavare un passaggio attraverso la montagna per raggiungere la valle successiva; la ricerca può consentire di scoprire una mappa perduta di una regione inesplorata da secoli o le informazioni base su un misterioso tesoro; la creazione di una Attività da Armatore, in modo da ottenere una flotta di navi, può consentire ai PG di usare queste ultime per iniziare un viaggio di esplorazione e di colonizzazione di un continente misterioso al di là dell'occeano).
    Le Attività di Downtime sono decisamente molto più importanti ed essenziali nelle campagne di Esplorazione e di Interazione Sociale, rispetto a quelle tradizionali di semplice combattimento. Questo significa che i designer devono mostrare ai giocatori tale importanza e descrivere come tali Attività acquistino un ruolo diverso in campagne diverse. Una simile maggiore importanza dovrebbe essere evidenziata anche attraverso il conseguimento di PX in base all'uso creativo delle Attività di Downtime stesse o, quantomeno, in base al conseguimento di obbiettivi specifici da raggiungere attraverso le Attività di Downtime.


    GESTIONE DEI PILASTRI E MIX DEI METODI DI ASSEGNAZIONE DEI PX
    I desgner dovrebbero spiegare molto meglio ai giocatori in che maniera gestire le varie combinazioni dei Pilastri e dei premi in PX. Quanto più complesse possono essere le combinazioni, quanto più strutturata deve essere la spiegazione che consenta ai gruppi di capire le possibilità che possono essere a loro disposizione. Senza una adeguata spiegazione, i gruppi - soprattutto quelli composti da giocatori novizi o da persone non abituate a metodi di gioco sperimentali - tenderanno inevitabilmente a usare le combinazioni più semplici e più scontate, ovvero quelle che si rivelano le più evidenti e quelle che si è più abituati a usare. Non a tutti i gruppi, infatti, verrà spontaneo pensare che i due metodi di assegnazione dei PX dell'Esplorazione possono essere usati separatamente, andando a focalizzare una campagna solo su un metodo e non sull'altro. Non a tutti i gruppi verrà spontaneo pensare che si può decidere di combinare il sistema dei premi in base agli oggetti ritrovati, con quello dei PNG, ma senza quello dellla liberazione dei luoghi. E se questa difficoltà nel valutare le combinazione può già nascere con pochi metodi di assegnazioni dei PX come quelli elencati in questo Arcani Rivelati, il problema emergerebbe in maniera ancora più significativa se i designer adottassero le varie soluzioni da me ad esempio suggerite (e necessarie, a mio avviso, se si vuole davvero permettere ai Pilastri dell'Esplorazione e dell'Interazione di conquistare un peso sempre più al pari di quello del Combattimento). Quante più possibili fonti di PX vengono rese accessibili, quanto più bisogna spiegare ai gruppi che non esiste una sola soluzione obbligatoria, ma più possibilità e più combinazioni, che possono essere prese in considerazione per personalizzare al meglio la propria campagna.
    Una Campagna che vuole focalizzarsi unicamente sull'esperinza del Cacciatore di Tesori, ad esempio, non avrebbe alcun bisogno di altri tipi di sistemi di premiazione dei PX. E' essenziale che i designer riescano a farlo capire a DM e giocatori.

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    Mi trovo completamente d'accordo con @SilentWolf. Purtroppo non credo che sottovalutino il downtime system ma penso che lo vogliano esattamente come è adesso, un qualcosa in più ma non un elemento fondamentale. E di questo non mi capacito, perché oramai tutti i giocatori vogliono esplorare sempre più in profondità le possibilità che il gioco offre! E la quinta edizione sarebbe perfetta per questo tipo di introduzione, spero vivamente che facciano qualcosa a riguardo.

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    Questo sistema di assegnazione dell'esperienza mi intriga molto (ora sto giocando a milestone ma non mi piace per niente), ma non ho capito benissimo come funziona, quindi chiedo gentilmente una delucidazione.

    In particolare, nel documento linkato nell'articolo, è riportato che:
    "The value of a location or item compared to your level determines its XP value. Finding a treasure or exploring a location appropriate to your tier earns you 10 XP, plus an additional 10 XP for each tier above your current tier. You don’t gain XP for exploration below your tier"
    Segue poi un elenco di diversi Tier con le caratteristiche che il tesoro trovato deve avere per appartenere a quel Tier. Fin qui tutto ok. Ma non capisco quale sia "your tier", ovvero il tier del personaggio da paragonare col tier del tesoro trovato.
    Discorso pressochè identico si applica agli altri pilastri.

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    @Maiden Mah, personalmente non credo che vogliano il Downtime fisso per come è attualmente, consinderando che con un Arcani Rivelati hanno dimostrato di avere interesse a perfezionarlo e a renderlo più importante. Semplicemente, credo sottovalutino il ruolo del Downtime nell'esperienza di gioco, dando per scontato che come premio delle Attività di Downtime possano bastare gli esiti delle attività stesse. E' un po' come pensare che come ricompensa per i combattimenti bastino gli oggetti raccolti dai cadaveri. Sì, si tratta già di una forma di ricompensa, ma può non bastare a stimolare un certo tipo di gioco. Al momento, i designer mi sembra stiano semplicemente sottovalutando l'apporto che il Downtime può dare sotto l'aspetto dell'esperienza e, dunque, della direzione che una campagna può seguire. Credo sia importante evidenziare ai designer il modo alternativo in cui il Downtime può essere usato nel futuro sondaggio.

    @ilmena Come descritto a pagina 15 del Manuale del Giocatore, D&D 5e divide i 20 livelli del personaggio in 4 Tier (quattro gradi o scalini): i livelli 1-4 sono il 1° Tier, i livelli 5-10 sono il 2° Tier, i livelli 11-16 sono il 3° Tier, i livelli 17-20 sono il 4° Tier. Controllando il livello del proprio PG è possibile determinare a quale Tier appartiene e, dunque, quali e quanti PX sarebbe in grado di guadagnare compiendo certe azioni.
    Il vantaggio del passaggio di livello con solo 100 PX è la semplificazione. Lo svantaggio sta nel fatto che, quindi, diventa sbilanciante permettere di ottener ePX anche dalle circostanze corrispondenti a un Tier di livello molto più basso.
    Questo mi fa venire in mente un ulteriore commento che avevo sottovalutato alla prima lettura: un ulteriore difetto di questo sistema è l'appiattimento della premiazione delle azioni considerate minori, finendo con il renderle insignificanti e, quindi, con il non stimolare un giocatore a compiere certe azioni quando esse non forniscono più alcun guadagno. Per continuare a stimolare i giocatori a far praticare ai loro PG comunque certe azioni, queste dovrebbero comunque fornire una certa quota minima di PX (anche 1 solo).

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