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Capitolo Tre: La Città degli Splendori

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@L_Oscuro @Ian Morgenvelt @albusilvecchio

Il trio medusa

Mentre siete lì appena fuori dal locale a discutere sulle capacità di Martino, inaspettate da Jon, incrociate Wayne che vi sta cercando.

Tutti

Vi ritrovate insieme. Discutete pure di cosa avete saputo, dopo vi mando da Devo. Immagino.

@Octopus83

Sabrina

Le urla rimbombano contro le pietre umide, ma la risposta che ottieni è tutt'altro che il caos che forse ti aspettavi. Una guardia, appoggiata svogliatamente allo stipite in fondo al corridoio, non si scomoda nemmeno a voltarsi del tutto.

"Ehi." Il tono è piatto, annoiato, il tono di chi ha sentito lo stesso numero decine di volte in una carriera fatta di turni di notte in un blocco celle. "O la smetti, o ti sposto in quella in fondo, quella senza finestra e con l'odore che non se ne va da tre anni." Una pausa, mentre si aggiusta l'elmo che non aveva bisogno di essere aggiustato. "Domani mattina esci comunque, bella mia. Ordine della Lady in persona, mica del capitano. Fossi in te mi risparmierei la voce, ti servirà per lamentarti con qualcun altro appena fuori di qui."

Non si muove dallo stipite. Non chiama rinforzi. Non sembra minimamente preoccupata che tu possa fare sul serio.

Modificato da Daimadoshi85

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  • albusilvecchio
    albusilvecchio

    Martino Umano Monaco Eravamo tutti talmente presi dalle parole di notturno che perdiamo la cognizione di ciò che ci sta attorno Ah, niente niente dico immediatamente fa un po' freschino qua sotto

  • Daimadoshi85
    Daimadoshi85

    GM Continuate a gozzovigliare, mentre Sabrina comincia a parlottare col tavolo di fianco. Ad un certo punto dopo aver riso un sacco uno dei due pare quasi offeso da qualcosa detto da Sabrina. Tea

  • albusilvecchio
    albusilvecchio

    Martino Umano Monaco Sono visibilmente perso nell'ammirare tutto questo sfarzo oh cribbio, non mi era mai capitato di vedere tutta questa ricchezza in un sol posto penso mentre i miei compagni di

Immagini pubblicate

Sabrina

in prigione

"Fankulo, koglione," sibilo a denti stretti, dando le spalle alle sbarre prima che la guardia possa vedere il tremore di frustrazione che mi scuote le spalle.

Inizio a camminare in tondo. Tre passi avanti, la parete. Tre passi indietro, le sbarre. Come un animale in gabbia a cui hanno appena sottratto la preda. Il morso dell'ombra, quello che ho scelto di tenermi stretta, mi scava nello stomaco. Esige un'uscita. Esige di esplodere, ma se urlo e mi lamento, vincono loro.

Mi fermo di scatto. Fisso la parete cieca della cella, quella non illuminata dalla torcia del corridoio. La pietra è viscida, coperta di muschio nerastro, umidità e decenni di sporcizia stratificata.

I miei occhi si stringono, la rabbia che cambia forma e trova un bersaglio. Questa non è una prigione. È una fottuta lavagna.

Mi lascio cadere sulle ginocchia. Affondo le dita nelle crepe del pavimento, raschiando via a piene mani il fango umido, la polvere e il sudiciume. Non mi basta. Premo i polpastrelli contro la roccia grezza finché la pelle già sbucciata delle nocche non cede, mescolando il sapore metallico e il rosso del mio stesso sangue a quella fanghiglia scura.

Mi avvento sulla parete. Le mie mani scattano da sole, violente e frenetiche, guidate da una spinta che scavalca del tutto la ragione. Non c'è calcolo adesso, c'è solo il subconscio dei Reami che vomita fuori la pressione accumulata.

Traccio linee spesse, nere e rossastre sulla pietra. Sbatto i palmi, trascino le dita. Non penso a cosa sto disegnando, lascio che sia il morso a guidare: forse sono i contorni spezzati di una nave, forse sono i tentacoli striscianti delle profezie, o forse è l'ombra deforme del sorriso bastardo che ha appena lasciato questa stanza.

Sporco la pietra con il fango e con la mia ostinazione, imprimendo il mio caos nella prigione pulita di Lady Silverhand, strisciata dopo strisciata, sfogando la fame in silenzio fino a quando non sono esausta fino a perdere i sensi in questa prigione del kazzo.

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@Octopus83

Ti risvegli al mattino dopo con la guancia contro la pietra fredda, la bocca secca, le nocche che pulsano a ogni battito del cuore. Per un istante non ricordi nemmeno di esserti addormentata, solo il vuoto nero di uno sfinimento più profondo del sonno normale. Sei riversa a terra, il corpo di Ashnor abbandonato in una posa scomoda, la benda sull'occhio destro storta, il mantello da pirata sporco di fango.

Poi vedi la parete.

Alla luce debole della torcia nel corridoio, quello che le tue stesse mani hanno tracciato nel fango e nel sangue rappreso prende finalmente una forma che riesci a leggere. Non è una nave. Non sono tentacoli, non del tutto. È una figura femminile, alta e sproporzionata, le braccia troppo lunghe aperte lungo i fianchi esattamente come tenevi le tue prima di crollare. Il corpo è scarno, ossuto, curvo su se stesso come quello di una megera piegata dagli anni. Dove dovrebbe esserci un volto c'è solo una fenditura, una bocca spalancata troppo larga per essere un sorriso e troppo composta per essere un urlo, che si allarga da un lato all'altro del cranio disegnato.

Non ricordi di aver deciso di disegnare una figura. Non ricordi di aver deciso niente, in realtà.

Resti a fissarla più a lungo di quanto vorresti ammettere, chiedendoti se quella bocca l'hai disegnata tu, o se qualcuno l'ha semplicemente lasciata uscire attraverso le tue mani mentre non guardavi

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@Octopus83

Direi che chiuderei la scena così 🤣

Modificato da Daimadoshi85

Wayne

Con Martino e Jon

Oh, eccovi! Esclamo quando vedo i miei compagni, aggiungendo Ho una piccola traccia da seguire: Gurnin, la proprietaria della Benedizione di Tymora, ha fatto una piccola divinazione gratuita. Mi è stato predetto che le gemelle si sono allontanate verso nord: è già un punto di partenza, anche se molto vago. Dico ai due, ripensando poi all'ultima profezia. Mi ha anche mostrato una fortezza spaccata da qualcosa in caduta dal cielo. Non so se questa immagine per voi abbia senso, ma non dovrebbe essere legata alle due gemelle.

Jon The Fish Lobhand druido umano

Con Martino e Wayne

"Uh... Ciao Wayne..."

Dico ascoltando il suo resoconto.

"È interessante, sai. Penso che siamo stati dentro questa fortezza sai? Un posto assurdo!"

Dico ripensando alla sortita dentro quella strana fortezza dove abbiamo salvato Bern.

Bern...

Poi mi avvicino piano a Wayne e gli sussurro a bassa voce

"Sapevi che Martino è un monaco? A me non pare così... spirituale..."

Martino umano monaco

Con jon

Sì, certo! esclamo circa i dubbi di jon sulla mia natura di monaco è una roba strana, anch'io pensavo che i monaci fossero questi pelatoni che pensano solo a meditare e mangiare germogli di bamboo...ma il mio maestro mi ha detto che bevendo tanta birra sono diventato monaco, non è che abbia capito molto bene, però magari continuando a bere diventerò gran maestro come lui. Assurda come storia, neh?

Il trio medusa

Ciao Wayne! Attirato anche tu dalla birra gratis? Dico appena incontro in lontananza il nostro compagno tieniti forte che abbiamo notizie S E N S A Z I O N A L I e gli racconto le nostre scoperte ottenute fin'ora beh, che ne dici? Sembra proprio la persona giusta e noi non siamo persone che badano alla forma, dopotutto l'abito non fa il monaco...abito, monaco, io sono un monaco, bella vero?c oncludo speranzoso che almeno Wayne abbia un fine umorismo come il mio

Wayne

Con Jon e Martino

Un monaco? No, non è possibile. Dico in risposta a Jon, alzando un ciglio mentre guardo Martino: so poche cose sul mondo e sugli avventurieri, ma sono certo che un monastero non accoglierebbe mai il nostro compagno.

Ascolto il racconto di Martino, annuendo imbarazzato alla sua battuta finale. Ehm... Già, l'abito non fa il monaco... Commento guardando i suoi vestiti, aggiungendo Però, ecco, non so se andrei da questo Devo: non abbiamo molte piste e non so se mi fiderei di un santone che "spesso ci prende". La Lady ci ha dato una bella ricompensa e, nella peggiore delle ipotesi, io ho ancora qualcosa dalla grotta di Umberlee. Non sarebbe meglio pagare un sacerdote affidabile, come quelli di Mystra?

Jon The Fish Lobhand druido umano

Con Martino e Wayne

"Possiamo fare entrambe le cose e incrociare i responsi..."

Dico grattandomi la barba arruffata

"Hai sentito la battuta dell'abito e del monaco? Come può essere un monaco?"

Sussurro di nuovo a Wayne

"Però sì, andiamo prima da un sacerdote di Mystra, poi da Devo. Sento che la divinazione di Devo sarà importante per noi!"

Wayne

Con Martino e Jon

Magari è un monaco eretico. O un seguace di qualche divinità del... caos? Sussurro confuso a Jon, annuendo poi alla sua proposta: ricevere due pareri potrebbe essere utile e evitarci qualche ricerca. Anche se non mi fido di questo Devo. Magari è una brava persona, ma come diceva mio padre "non gli affiderei certo la vacca grassa per la fiera".

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1 Eleasis 1498 CV, Giorno di Ahghairon
Data la tarda ora, la stanchezza di questa intera giornata vi si getta addosso come un macigno mentre state discorrendo su quale tempio andare. A quest'ora, ad ogni modo, sarà difficile trovarli. Sabrina, tra l'altro, è in cella.

Decidete perciò di andare a riposarvi alla locanda dove avete alloggiato. Domani, a mente fresca, sarà più semplice mettere in ordine i pensieri e decidere come partire.

2 Eleasis 1498 CV

Vi risvegliate in locanda, dopo tutto il trambusto di ieri sera. Quando scendete nel salone comune, l'oste in maniera molto ossequiosa vi dice che il vostro pernottamento è già stato pagato e vi ringrazia. Vi dirigete quindi alle prigioni del palazzo, dove dovrebbe trovarsi Sabrina. Una grossa guardia vi dice "Ha fatto un po' di casino ieri sera, ancora per un po' ...Sembrava quasi parlare da solo. Ad ogni modo, come da richiesta della Lady, ora è libero. Andate pure a svegliare il vostro amichetto!" Ridacchia, aprendovi il cancello che porta alle segrete.

Avanzate un po' verso il fondo. Alla penultima cella trovate Sabrina. In piedi, a fissare...Non voi, ma qualcosa dietro di lei, dalla vostra prospettiva.
Qualcosa che vi lascia completamente allibiti.

Una figura femminile, alta e sproporzionata, le braccia troppo lunghe aperte lungo i fianchi, è dipinta sulla parete con...Il sangue, direste. Il corpo è scarno, ossuto, curvo su se stesso come quello di una megera piegata dagli anni. Dove dovrebbe esserci un volto c'è solo una fenditura, una bocca spalancata troppo larga per essere un sorriso e troppo composta per essere un urlo, che si allarga da un lato all'altro del cranio disegnato.

Le braccia di Sabrina sono rovinate, piagate. Come se fosse stata lei a farlo.


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Tutti

Penso sia il caso di un bel tiro sanità per tutti, ora. Qualcuno con vantaggio, mi pare di ricordare.
Ringraziate @Octopus83 per gli spunti narrativi 🤣 Tra l'altro, se non ce l'hai, segna ispirazione!

Wayne

Vado alle prigioni assieme ai miei compagni e mi faccio portare fino alla cella di Sabrina: sono certo che gradirà la sorpresa che ho recuperato. E forse cancellerà il mio debito.

Ciao, Sabrin... Dico al pirata, ma le mie parole si strozzano in gola, trasformandosi in un urlo di terrore al vedere la scena dentro la cella. Non è la prima volta che vedo molto sangue: nel corso delle mie avventure ho dovuto imparare a combattere per difendermi e, in ogni caso, ho assistito alla macellazione degli animali in primavera quando vivevo ancora a Riverwood. Ma una cosa del genere, una vera e propria mostruosità, non l'avevo mai vista. La mia pelle bluastra si sbianca e rimango a fissare il muro terrorizzato.

Martino Umano monaco

Nel vedere Sabrina in quelle condizioni vado immediatamente su tutte le furie sbirri maledetti, guardate che lei è una degli eroi che hanno salvato la città, un po' di riguardo. Non vedete com'è messa e, ora che la guardo meglio, noto ciò che non avevo scorto prima: una figura alta e pallida in una maniera indescrivibilmente inquietante dipinta sulla parete che riesce a smuovere qualcosa in me, facendomi riaffiorare ricordi di un passato che pensavo d'aver dimenticato e che m'incute un'irrefrenabile terrore, tale da bloccarmi sul posto c-c-carla è l'unica parola che riesco a pronunciare balbettando

Jon The Fish Lobhand druido umano

La scena che ci si para davanti è al limite della follia, del grottesco, dell'insolito e del malato.

Eppure...

Eppure!

Eppure, nonostante tutto ciò che abbiamo passato, o forse proprio a causa di quello che abbiamo già visto, riesco a vedere oramai una patina di normalità davanti a queste cose.

Dopotutto, non è come trasformarsi in una piovra per adattare il proprio organismo a strani marchingegni alieni...

Gli altri però non sembrano attutire il colpo come me, quindi cerco di farli sedere a terra: non sia mai si svegliano all'improvviso e cadendo battono la testa e muoiono!

"Sabrina..."

Dico alla uoma nostro amicoa

"Sei... Sei stata tu a fare questo?"

Sabrina in Ash

Quando sento la cella aprirsi e le voci dei miei compagni la trance che mi teneva quasi ipnotizzata sul disegno si interrompe.

Mi giro, il volto è scavato come da chi non riposa da troppo tempo, silenziosa esco dalla cella.

Con segno del capo faccio capire che per quel che ricordo ho fatto io quel disegno.

Guardo Jon e poi i miei compagni che a terra sono in catalessi storditi dalla vista del mio disegno.

Rivolgo un ultimo sguardo alla parete imbrattata.

Ancora mi desta sgomento quel immagine, pensare che possa essere io, quando la cosa prenderà il sopravvento mi dà nausea e rigetto.

Jon The Fish Lobhand druido umano

Guardo Sabrina senza capire bene come interpretare la situazione.

Controllo gli altri, valutando se sia il caso di chiamare soccorsi... Ma forse è meglio evitare di allertare le guardie.

Assisto gli altri, cercando di farli rinvenire.

"Aiutami! Che se qua ci beccano le guardie ti rimettono in carcere e buttano via le chiavi!"

Osservo quel disegno...

"Anzi, fai una cosa... Ricopia ogni segno e ogni dettaglio su un pezzo di carta pergamena, e poi cancella quell'oscenità! Non lasciamo tracce!"

Sabrina in Ash

guardo il buon Jon, piano piano riprendo il controllo e cerco di ricopiare il più possibile fedelmente quanto ho disegnato durante la notte travagliata, segnando anche una serie di appunti della discussione surreale che ho avuto con me stessa.

  • Autore

Passano 5 minuti e sentite da lontano la guardia che urla Ehi! Tutto bene là? Vi muovete?

Jon The Fish Lobhand druido umano

Lancio uno sguardo verso la provenienza delle voci

"Presto! Finisci di ricopiare e pulire, io vado a prendere tempo con le guardie!"

Mi assicuro che gli altri siano comodi stesi per terra, faccio una preghiera al Mai Annegato e corro verso il punto dove abbiamo lasciato le guardie.

Quando le raggiungo, faccio la faccia mesta

"Eh... sì... tutto bene, ci stiamo muovendo... ma capite, il nostro amico, amica... insomma lui o lei... è terribilmente disperato per quanto accaduto e ha cominciato tutto un discorso che sinceramente non sto capendo su quanto gli dispiace di essersi fatta arrestare... si è messo a piangere... quindi si sta un attimo riprendendo, che si vergogna a farsi vedere così... un po' di pietà, dateci un paio di minuti che si ricompone..."

Master

La preghiera al Mai Annegato serve a lanciare Guida su me stesso. Vedi mai serve un tiro... noooo....

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