Jump to content

Una domanda ricorrente, perché ci troviamo qui? (bordello dietro il vicolo sporco di una città malfamata parlando con un sordo muto)


Recommended Posts

Salve a tutti, ultimamente sembra ci sia in corso un'epidemia che fa dimenticare ai miei giocatori il perché si trovino in un determinato luogo, ed è una cosa che mi è capitata con entrambi i gruppi con cui gioco. Questa domanda sorge sempre a metà o a fine sessione, e fino all'altro giorno non consideravo questo un problema, finché questa dimenticanza non ha messo in pericolo l'intero party. Per farla breve il party cerca una persona, recatosi da un potente boss di una città criminale il giocatore smemorato si dimentica totalmente della cosa e inizia a mettersi nei pasticci cercando di risolvere questioni legate alla città mentendo per ottenere una collaborazione con tale boss, prova di inganno fallita, il boss ordina ai suoi scagnozzi di far fuori il giocatore. L'incriminato non ha sbagliato nulla, occuparsi di questioni legate alla città non è un problema finché non ha esordito, rendendosi conto della morte imminente, che non ricordava per quale motivo si trovassero lì. Ora vorrei riuscire a capire se è una cosa normale oppure sbaglio io qualcosa, la dinamica è sempre questa i giocatori sanno qual'é l'obbiettivo principale della campagna, accettano una quest che aiuta a raggiungere tale obbiettivo, il giocatore si dimentica perché sta facendo proprio quella quest.

Edited by Topolino88
Link to comment
Share on other sites

I giocatori o ricordano tutto con memoria di ferro o si prendono appunti. Da che mondo e mondo è così. 

Se non lo fanno le conseguenze sono queste. Next time uccidi il personaggio e vedrai che poi cominceranno a segnarsi le cose importanti. Non lo dico alla leggera, ma se non ci sono conseguenze un comportamento sbagliato non viene mai corretto.

  • Like 3
  • Thanks 1
Link to comment
Share on other sites

2 ore fa, Topolino88 ha scritto:

il boss ordina ai suoi scagnozzi di far fuori il giocatore.

Spero il personaggio, non il giocatore.

Comunque se non si ricordano le cose o non segnano puoi fargli fate un tiro per vedere se il peraonaggio se lo ricorda, ma se accade spesso secondo me è un problema di gioco. Parla con loro e cerca di capire cosa c’è che non va.

In ogni caso l’ambientazione ha una sua coerenza e quindi se loro prendono decisioni errate queste avranno una conseguenza. 

  • Thanks 1
  • Haha 2
Link to comment
Share on other sites

Io invio un riassunto della sessione precedente il giorno prima della giocata, inserendo anche elementi più lontani se importanti (in stile "negli episodi precedenti" delle serie tv).

Esempio: ancora alla ricerca della spada che possa eliminare il cattivo vi siete recati nel villaggio X, dove dovrebbe trovarsi il tempio bla bla bla

  • Like 2
  • Thanks 1
Link to comment
Share on other sites

Secondo me, però, è una responsabilità dei giocatori. Io ho una wiki per la campagna in real (e alcuni spin-off), ma è un di più. Mi aspetto che i giocatori si interessino alla storia e se la ricordino/prendano appunti. 
OPPURE mi possono dire "Guarda Master, questo tipo di avventura complicata non ci piace. Preferiamo uccidere troll" e va bene lo stesso. 

Link to comment
Share on other sites

Anche secondo me è una responsabilità dei giocatori ricordarsi le cose o appuntarsele.
Per aiutarli faccio (o ancora meglio faccio fare a un giocatore) un veloce riassunto dell'ultima o sessione o giù di lì, in modo che tutti siano allineati sulle cose basilari. Anche perché solitamente arrivati al tavolo dicono "non mi ricordo più nulla" che poi durante il riassunto diventa "ah sì, è vero che è successo questo!".

Se poi durante la sessione dimenticano le cose forse hanno qualche problema di amnesia e probabilmente dovresti puntare a qualche avventura più semplice e spensierata invece che un'investigazione macchiavellica in cui fare i diagrammi di collegamento dei PNG come in un poliziesco (fatto come giocatore ed è stato divertente).

  • Like 1
  • Thanks 1
Link to comment
Share on other sites

Faccio una premessa: ovviamente non può sapere nessuno di chi sia la "colpa": nessuno sa se gestisci il gioco in modo confuso, e se i giocatori sono distratti perché la sessione è noiosa o perché hanno una scarsa soglia dell'attenzione. È come se tu mi dicessi "sto facendo una piece teatrale, ma non so perché a metà della piece mi capita spesso di accorgermi che gli spettatori non abbiano chiara la trama e perché succedano le cose, perché?" e ovviamente nessuno ti può rispondere senza aver visto il pezzo. Quindi, ecco due considerazioni generali su cosa possa fare tu per migliorare la situazione. Nota che magari tu masterizzi già benissimo e semplicemente i tuoi giocatori hanno una soglia dell'attenzione bassissima, ma il consiglio lo stai chiedendo tu e non credo abbia senso dirti che la colpa sia di altri.

Primo. Considera che è molto comune credere da parte del Master che ci sia molta più conoscenza condivisa con i giocatori di quella che c'è effettivamente. Tu hai ovviamente molto chiara tutta la trama, e nel momento in cui accenni una volta a qualcosa ai giocatori istintivamente sei portato a mettere un tick sulla casella "ok, questa parte della trama è ora condivisa", e considerare nelle future discussioni quei pezzi come noti a loro quanto a te. In realtà la mente umana non funziona così in ricezione. La prima volta che dici un'informazione atomica ai giocatori arriva molto superficialmente a meno che non sia immediatamente utilizzabile. Se non viene ribadita in 20-30 minuti, scivola via. Questo problema peggiora andando avanti con la campagna, quando aggiungi pezzi che sarebbero immediatemente utilizzabili se i giocatori ricordassero parti che non ricordano, e tu consideri che sicuramente faranno la connessione, e invece gli scivolano via sempre più rapidamente non avendo niente a cui aggrapparsi.

Secondo. Se loro non sanno perché hanno deciso di andare lì, molto probabilmente non è stata una scelta che hanno vissuto in modo molto rilevante. Sei sicuro che la scelta fatta fosse importante per i giocatori? C'era una scelta, o sono stati sballottolati da una parte all'altra senza vera possibilità di scegliere? Era una scelta informata, o hanno scelto a caso tra possibilità a priori sotanzialmente equivalenti?

  • Like 1
  • Thanks 2
Link to comment
Share on other sites

1 ora fa, Lord Danarc ha scritto:

Rischio di ripetermi, ma confermo quanto detto. Se nella stessa sessione la gente non si ricorda le cose avvenute il problema é che non gli interessano in genere. C’é un problema che va oltre i personaggi secondo me. 

Concordo, e non è un peccato mortale.
È come costringere qualcuno ha guardare un film giallo e poi ti continua a fare domande su cosa sta succedendo perché non presta attenzione e magari nel frattempo sta guardando il cellullare.
Se non gli interessa il genere vi divertite di più entrambi come qualcosa di meno impegnato come una commedia.

Link to comment
Share on other sites

@Topolino88 per caso giochiamo con le stesse persone? 😄 una mia giocatrice si è scordata un pezzo di trama inventata da lei...

Nel tempo stiamo trovando degli strumenti per risolvere queste "amnesie di gruppo" (appunti condivisi, riassunto nel calendar delle sessioni, quando reintroduco un luogo o un NPC che hanno già incontrato glielo faccio notare...) l'unica cosa che però non tollero è quello che mi pare di aver capito che sia capitato a te, ovvero che non sia stato detto che si fossero scordati i dettagli della missione.

che un giocatore dimentichi o non abbia inteso qualcosa è comprensibile, ma non è possibile che a dimenticarli sia il personaggio che non ha altra vita se non quella in game (non ha quindi la testa piena di informazioni del lavoro/scuola, problemi personali etc che lo distraggono); trovo quindi molto più utile fermarsi, chiarire le lacune e poi proseguire piuttosto che "fare cose a caso" rischiando di minare il divertimento di tutti

  • Like 2
Link to comment
Share on other sites

Ha scritto I giocatori dimenticano non i personaggi comunque fagli prendere appunti, soprattutto se le giocate sono distanti nei giorni oppure lunghe nelle ore possono stancarsi dopo la giornata passata prima di giocare.

Link to comment
Share on other sites

Il 27/7/2022 at 13:00, Lord Danarc ha scritto:

Rischio di ripetermi, ma confermo quanto detto. Se nella stessa sessione la gente non si ricorda le cose avvenute il problema é che non gli interessano in genere. C’é un problema che va oltre i personaggi secondo me. 

Il discorso in questo caso è un pò particolare, il personaggio in questione è legato al luogo in cui è avvenuto il misfatto e nella sua mente credeva che oltre alla missione principale io master avessi preparato chissà che cosa per permettergli di risolvere il problema che affligge tale città, ergo si aspettava che qualunque cosa dicesse al boss criminale ci sarebbero stati solo risvolti positivi in suo favore.

Probabilmente hai ragione qunado dici che al giocatore interessa poco l'obbiettivo principale proprio perchè era incentrato molto sull'obbiettivo personale del suo pg.

Per la cronaca il suo pg è morto in malo modo e credo abbia capito l'errore

  • Like 1
Link to comment
Share on other sites

  • 2 weeks later...

Secondo me è conseguenza del fatto che l'avventura l'ha fatta il master invece dei giocatori.
PnG "potenti" che continuano a dare "consigli" ai PG su cosa fare, dove fare, come fare, ecc.

Io nelle mie campagne faccio succedere le cose che fanno i PnG. Stop.
Se loro non sanno decidere se perlustrare la cucina o interrograre il maggiordomo, io non faccio nulla, li avviso solo che è passato un altro giorno, magari succede un altro evento che finalmente li smuove a intraprendere una certa attività. E allora quando saranno in cucina o staranno parlando col maggiordomo sapranno benissimo perché lo stanno facendo, perché lo hanno deciso loro, non perché il giardiniere gli ha detto "andate a parlare col maggiordomo" e loro meri esecutori materiali del film del master.

  • Like 1
  • Thanks 1
Link to comment
Share on other sites

22 ore fa, MadLuke ha scritto:

Secondo me è conseguenza del fatto che l'avventura l'ha fatta il master invece dei giocatori.
PnG "potenti" che continuano a dare "consigli" ai PG su cosa fare, dove fare, come fare, ecc.

Questo è un aspetto spesso sottovalutato dai DM e certamente può essere una causa di quanto successo.

Attento però che ci sono giocatori che si aspettano che questo succeda, perché abituati ad uno stile di narrazione dove non devono fare grandi ragionamenti, ma più che altro menare le mani.

  • Like 2
Link to comment
Share on other sites

4 ore fa, KlunK ha scritto:

Attento però che ci sono giocatori che si aspettano che questo succeda, perché abituati ad uno stile di narrazione dove non devono fare grandi ragionamenti, ma più che altro menare le mani.

A me lo dici??
Che poi in un gruppo basta ce ne siano un paio di pensatori, gli altri va benissimo siano gregari (altrimenti si passa all'estremo opposto per cui pure per scegliere tra ristorante e pizzeria mi tocca assistere a giorni di mail di brain storming), anche uno solo, se davvero "sveglio" può essere sufficiente (al limite coadiuvato da un consigliere che aiuta a limare).

Link to comment
Share on other sites

Il 10/8/2022 at 10:31, MadLuke ha scritto:

Secondo me è conseguenza del fatto che l'avventura l'ha fatta il master invece dei giocatori.
PnG "potenti" che continuano a dare "consigli" ai PG su cosa fare, dove fare, come fare, ecc.

Io nelle mie campagne faccio succedere le cose che fanno i PnG. Stop.
Se loro non sanno decidere se perlustrare la cucina o interrograre il maggiordomo, io non faccio nulla, li avviso solo che è passato un altro giorno, magari succede un altro evento che finalmente li smuove a intraprendere una certa attività. E allora quando saranno in cucina o staranno parlando col maggiordomo sapranno benissimo perché lo stanno facendo, perché lo hanno deciso loro, non perché il giardiniere gli ha detto "andate a parlare col maggiordomo" e loro meri esecutori materiali del film del master.

Credo che per questo argomento sia già stato trattato ampiamente in un altro mio topic ma la risposta è sempre la stessa, io propongo una campagna in cui i giocatori hanno un obbiettivo, se ai giocatori piace si adoperano per creare un personaggio che sia fatto su misura per cercare di raggiungere tale obbiettivo. Una volta fatto questo la campagna è al 60% in mano ai giocatori il restante 40% è destinato al master che deve "aggiustare cose" per rendere la campagna il più divertente possibile per tutti(sia master che giocatori) anche in seguito a scelte particolari dei giocatori. L'importante è essere tutti sulla stessa lunghezza d'onda diciamo. 

Riassumendo ti posso assicurare che le mie campagne sono fatte sia da i giocatori che dal master.

@KlunKmi è capitato spessissimo che alcuni giocatori aspettassero un mio "trigger" nonostante io tendo sempre a premiare le idee che vanno fuori dai miei schemi

Link to comment
Share on other sites

7 ore fa, Topolino88 ha scritto:

mi è capitato spessissimo che alcuni giocatori aspettassero un mio "trigger" nonostante io tendo sempre a premiare le idee che vanno fuori dai miei schemi

Questa è una cosa che dipende dai giocatori, ogni persona è a sé.
So che è il consiglio per i DM più abusato di sempre, ma parlarne con i giocatori aiuta a chiarirsi.
Magari come ho scritto preferiscono un'avventura ignorante senza ragionamenti, per questo aspettano un trigger. O magari no, ma parlandone apertamente fuori gioco si può capire e trarne beneficio.

Link to comment
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
×
×
  • Create New...