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By aza

Maestri d’Arme – Jari il Cacciatore di Mostri

Dopo l'uscita della serie TV di The Witcher, dedicata a Geralt di Rivia, il noto Strigo cacciatore di mostri, grande utente di alchimia sulla quale abbiamo già fatto questo precedente articolo.
Per l’occasione, abbiamo deciso di intervistare Jari Lanzoni, (qui il suo sito), schermidore e appassionato di fantasy nonché di… lotta ai mostri!
Ciao Jari, dicci chi sei e quali sono le tue esperienze in ambito di scherma e fantasy

Direi uno strano amalgama di tante cose: direi principalmente un padre e un marito, poi un lettore, uno scrittore e un appassionato di combattimento storico. Al momento lavoro nel settore del turismo dopo aver cambiato una dozzina di mansioni e posti di lavoro, dal becchino al grafico, una necessaria flessibilità assai tipica di questo periodo che però mi ha permesso di mettere da parte una serie di competenze trasversali.
Mi sono interessato alla scherma storica una ventina di anni fa, entrando in contatto con alcuni gruppi e assistendo ad un paio di seminari; nel 2002 ho conosciuto il metodo della Sala d’Arme Achille Marozzo, caratterizzato da un approccio rigoroso alle fonti e una forte purezza nella ricerca delle nostre tradizioni Marziali. In particolare, la Sala d’Arme Achille Marozzo si è sempre distinta per la scelta di pubblicare i risultati dei propri studi e contribuire alla diffusione della Scherma Storica.
Dopo un paio d’anni di corso sono passato da allievo ad Aiuto-Istruttore dei corsi basi seguendo poi tutte le fasi per diventare docente. Al di là della mia esperienza come Istruttore ho avuto modo di pubblicare due manuali inerenti la scherma storica: “La Lancia, La Spada, la Daga” dedicato alla scherma medievale e “Il Combattimento Storico da Strada” dove approfondisco le più strane situazioni avvenute in duello e in battaglia.
Direi che la mia esperienza con il fantasy nasce sia dalla grandissima passione per la lettura che per i giochi di ruolo, commistionando le due cose per divertimento personale. Ho pubblicato alcuni romanzi, tra lo storico e il fantasy, nel mio ultimo lavoro “La Scherma del Cacciatore di Mostri” (quì il link) ho voluto immaginare il ritrovamento di un trattato di scherma rinascimentale, a lungo occultato, dedicato non al duello contro altri schermidori ma contro gli Innaturi, esseri scaturiti da favole e leggende. L’Autore doveva necessariamente essere allievo di un Trattatista che conoscevo bene per poterne ricalcare le tecniche di combattimento: ecco quindi il bolognese Johanni della Viverna, divenuto Maestro d’Arme sotto la guidae del celebre Giovanni Dalle Agocchie.
Parliamo di mostri: ogni creatura richiede le sue armi e le sue tecniche. Facci degli esempi…
Avendo indicato il rigore per le fonti storiche come un attributo qualitativo, credo sia lecito non inventare nulla ma, appunto, citare qualcuno più autorevole di me.
Il primo esempio che mi viene in mente è tratto da “Guerrino detto il Meschino” un eroe popolare del Basso Medioevo, nato dalla penna di Andrea da Barberino nel 1473. Si tratta di un guerriero che si è fatto da sé, ignora di possedere nobili natali e ha deciso di farsi strada nella vita apprendendo l’arte della spada. Tra le innumerevoli avventure (di cui consiglio la lettura) si trova anche lui a dover affrontare un Innaturo. E’ descritto come un “gran verme” ma in seguito si apprende che doveva avere due o quattro zampe artigliate.

Prossimo al combattimento, Guerrino fa qualcosa di assolutamente naturale per chi è ormai un veterano del combattimento: valuta una Strategia. Il pensiero di ogni Schermidore deve essere Fluido. Non carica con il cavallo e la lancia in resta, azione potente ma inutile contro un avversario estremamente rapido e dal corpo serpentino. Guai se schivasse la lancia e, in un batter d’occhio, fosse padrone dello scontro. Spada e scudo sono e restano i compagni ottimali per difendere e offendere con perizia, specie un essere di manifesta forza. Si tratta di una coppia d’arme che denota anche prudenza, Guerrino ancora non conosce appieno tutte le risorse del nemico.
Di nuovo un cambio di strategia, necessario vista l’abilità del nemico. Al Guerrino è bastato pochissimo per valutare le capacità dell’Innaturo rispetto alla scelta delle armi. Lasciata spada e scudo rotella, armi troppo lente e facilmente afferrabili, afferra il pugnale che ogni cavaliere porta con sé (forse la celebre misericordiae) e, giunto a stretto contatto, colpisce dove le scaglie si sono allargate per il movimento del corpo, affondando l’arma corta in un punto vitale dell’avversario.

…e se una normale lama non bastasse? Cosa propone il manuale di “magico”?
Quando ho iniziato la stesura del manuale ho ripensato all’esperienza de “Il Combattimento Storico da Strada” e di tutte le strane soluzioni che propone (lanci di cappe, di sostanze, accecamenti, false cadute etc etc…), ho anche riflettuto sul fatto che uno schermidore non si sarebbe affidato solo alla lama. L’idea di inserire la magia però non mi convinceva, forse per la vecchia dicotomia Guerriero-Mago di Dungeons & Dragons che mi porto dietro da trent’anni esatti.
Come sempre mi sono affidato alle fonti storiche, cercando qualsiasi soluzione Alchemica che però derivasse da un vero trattato storico e che un lettore curioso potesse consultare. Ecco quindi “Opera” di Alchimia di Giovanbattista Birelli, il “Magiae naturalis sive de miraculis rerum naturalium” di Giovanni Battista della Porta, ho attinto a piene mani dai “De’ capricci medicinali” di Leonardo fioravanti e altri testi ancora.
Sarebbe stato più facile inventare di sana pianta una serie di soluzioni fantasiose, più spettacolaristiche e meno “rustiche”, ma credo sia anche affascinante “lavorare” imponendosi regole e “paletti” da non superare.
Curiosamente, o forse no, è stata la Ricerca Storica che ha portato in evidenza il Fantastico e il Magico. Allo stesso modo, quasi tutti i mostri del libro provengono da testi storici o da trattati, primo fra tutti il “Compendio dell’arte essorcistica” di Girolamo Menghi. Questo assieme di risorse aumenta le abilità del Cacciatore di Mostri, li conferisce una serie di soluzioni per limitare le forze nemiche, ma anche per celare la propria identità e stordire eventuali testimoni al pari di un “Man in Black” rinascimentale.
Occorre fare un esempio di come si applichino certe sostanze.
Mi viene in mente il caso delle Streghe che presidiano pozzi o piccoli stagni. Si tratta dello spauracchio che le madri utilizzavano tempo fa per spaventare i bambini: se si fossero avvicinati troppo al pozzo il mostro li avrebbe presi e portati via. Uno stratagemma pedagogico rurale per chi deve lavorare duramente la terra tenendosi vicino i bambini, che di certo all’epoca non avevano un asilo o altre strutture in cui stare.
La Marabecca siciliana, come la Jenny Dentiverdi inglese, la Bourda emiliano-romagnola o la Janara di Benevento, attende in prossimità di una cisterna. In questo caso il buon Johanni della Viverna avrebbe pronta una buona ronca dall’asta lunga, ottima per colpire a buona distanza, ma si sarebbe ben guardato da scendere nell’elemento di elezione dell’Innaturo. Ecco quindi una buona “mistura che arda sott’acqua” dal trattato di Alchimia Giovanni Battista della Porta, quando questa sorta di fuoco greco avrà incendiato parte dello specchio d’acqua la Strega dovrà salire in superficie per fuggire le fiamme, senza sapere che la via di scampo le è stata accuratamente preparata. A questo punto ci si affiderà all’abilità dello Schermidore con la ronca per ripulire la zona dal minaccioso Innaturo…
Certo, tutto questo darsi da fare può attirare l’attenzione di testimoni, ma sempre il Birelli offre una soluzione con un composto “A far che le persone facilmente escano di sentimento, che paiano pazzi”, e così anche se raccontano ciò che hanno visto alla Loggia della Mercanzia, in Piazza Maggiore o agli uomini del Bargello nessuno gli crederà.
La serie di The Witcher sta per uscire: dai filmati del gioco e le scene di combattimento della serie già uscite, cosa possiamo dire dello stile di combattimento dello Strigo, riferito agli stili storici e ai mostri che egli affronta?
Devo premettere che di The Witcher io so pochissimo. Ricordo di aver installato il gioco, visto l’animazione iniziale con l’amico che me lo regalò e aver giocato tipo 5-10 minuti notando positivamente che permetteva di cambiare la guardia del personaggio. Di lì a poco nacque mia figlia e addio Strigi, Streghe e altro, dovevo gettarmi nella battaglia delle notti insonni, affrontare orde di rigurgiti e debellare pannolini. Non ho ancora letto i romanzi e quando me lo segnalarono dopo l’uscita del libro mi scoprii estremamente ignorante.
Rispetto ai bellissimi filmati che ho visto online, lo stile scelto per Geralt di Rivia consiste in colpi ampi, grandi “caricamenti” con l’arma alzata fin sopra la testa e lame che proseguono il movimento fino a terra. Il corpo ruota completamente esponendo la schiena all’avversario, spesso vortica per eseguire una sequenza di colpi continui, in alcuni casi per aumentare la potenza d’impatto Geralt esegue attacchi dopo un balzo per aggiungere spinta e peso del colpo alla forza cinetica del taglio. Il tutto contro mostri grandi e grossi, e quindi bersagli ben definiti su cui sferrare Colpi Finiti, ossia a piena potenza e senza possibilità di cambiare il percorso dell’arma. Quando deve affrontare gli uomini non mancano calci, pugni e spallate per alternare le azioni della spada, oltre a del sano combattimento corpo a corpo e un buon utilizzo del pugnale con colpi di punta alla gola o sotto l’ascella, quindi in un punto non protetto.
Tutto questo corrisponde alle necessità di spettacolarizzazione del prodotto ludico, in cui lo spettatore deve poter godere dell’intera dinamica dell’arma, essere copartecipe del movimento e della potenza dei colpi. Rispetto a queste logiche consiglio “the Game” di Baricco, che descrive in maniera perfetta il rapporto che si sviluppa tra lo strumento ludico e il corpo del giocatore.
La Scherma Storica, ovviamente, è qualcosa di completamente diverso: non si espone mai la schiena all’avversario, non si tentano “scivolamenti” o spallate, niente pugni e calci perché occorre sempre gestire la distanza rispetto all’avversario. I colpi devono essere misurati: i caricamenti inutili sono da escludere, nel momento in cui si va a sollevare le braccia per aumentare la potenza d’impatto un avversario può colpire proprio gli arti, inoltre colpi troppo telefonati fanno esporre a contro-tecniche brevi e rapide, spesso proprio alla mano di chi sferra il taglio che di per sé ha il vantaggio della potenza ma lo svantaggio della lentezza. Ogni tanto Geralt ha infatti il buonsenso di infilare una punta rapida nella gola o nel petto degli avversari. C’è anche da dire che le finte, che richiedono falsi colpi e non Colpi Finiti, sono alla base della scherma e potrebbero non essere ben comprese dallo spettatore all’interno di un combattimento concitato
In un vero combattimento si predilige l’economia di energie, i mezzi colpi, gli arretramenti e gli scarti laterali, le finte etc etc… non è così lineare come in The Witcher, in Berserk, nella serie Gundam Iron Blooded Orphans o nei vari film di Star Wars. E tuttavia lo stile di questo tipo di prodotti, così come è stato per l’ottima scherma rievocativa dei re-enactors, non è da disprezzare in quanto contribuisce fortemente alla narrazione, alla trasposizione dello spettatore all’interno della dinamica di combattimento. Si “racconta” del personaggio anche attraverso il suo corpo e il suo modo di combattere, se ne avverte la tensione, si accusano i colpi che subisce e si gode della raggiunta vittoria.
Aggiungo un dettaglio, e forse una profezia.
Sono certo che prima o poi salteranno fuori corsi di “Scherma Witcher” o “Scherma Strigoi” (o con altri nomi onde evitare problemi di copyright) come è accaduto per la Scherma Jedi che si sta affermando come disciplina in ogni parte del mondo. Premetto che un qualsiasi schermidore storico, con almeno un paio d’anni di esperienza di combattimento, non avrebbe problemi a vincere un confronto con questo tipo di appassionati, ma non è assolutamente questo il punto.
Credo che qualsiasi Storia (perché è quella la leva fondamentale!) faccia uscire di casa un ragazzo o una ragazza, staccandolo da una console o dallo smartphone, in modo che stia con altri ragazzi, gli permetta di fare movimento fisico e intraprendere un percorso anche minimamente marziale, non possa che essere una cosa positiva. Fosse pure volteggiare in salto con la spada dello Strigo (ma perché la tiene sulla schiena?) o ruzzolare con una spada laser. E magari andarsi a bere una birra insieme dopo gli allenamenti! Chiaramente, un vero percorso di scherma storica sarebbe consigliabile, anche per suscitare maggior passione per lo studio, la storia e la cultura. Tuttavia non va assolutamente sottovalutato il valore umano e sociale che un qualsiasi corso di Scherma per Cacciatori di Mostri può avere.
Sorge però un interrogativo: chi sarebbe il ”Maestro” di questi corsi? Chi diventerebbe il riferimento sportivo, ma anche morale, di questi ragazzi forse troppo manipolabili? Magari un furbetto che vuole fare del denaro, meglio se con la barba imbiancata, i modi dell’uomo vissuto e il carisma del mentore misterioso. Non ci sarebbe nulla di strano visto il proliferare di Maestri improvvisati e Guru della Scherma Storica di oltre vent’anni fa, quando questa disciplina e la rievocazione storica muovevano assieme i primi passi, con tutte le conseguenti e disastrose ricadute. E questo è forse l’unico elemento preoccupante dei futuri corsi da Strigo o AmmazzaDraghi. Per diventare Istruttori di scherma storica o moderna ci sono dei percorsi, è richiesto rigore, anche morale, la capacità di trasmettere correttezza e non furbizia, controllo e non violenza.
L’attributo necessario, forse, andrebbe ricercato nell’ossatura di figure eroiche come Geralt. Se la Storia genera una disciplina, allora la direttiva morale del Personaggio può far comprendere il tipo di Maestro da cercare.
Grazie ancora per l’intervista. Trovate qui il sito di Jari con le sue opere. E voi lettori, se vi è piaciuto l’articolo date un’occhiata anche a quelli qui sotto
❚ 5 falsi miti sulla spada medievale
❚ Affondo vs fendente – La fisica in 7 punti – Battle Science III
❚ 5 errori sulle armature in Dungeons & Dragons
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2019/12/18/jari-lanzoni-cacciatore-mostri-witcher/

Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia.  
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Anteprima Mythic Odysseys of Theros #2 - Il Sommario e alcuni Mostri Mitici

Come molti di voi già sapranno, Mythic Odysseys of Theros sarà il prossimo supplemento ufficiale in arrivo per D&D 5e, la cui nuova data di uscita è il 21 Luglio 2020 dopo il recente rinvio causato dal coronavirus. Visto che, tuttavia, la versione digitale del manuale uscirà ugualmente il 2 Giugno 2020 su servizi quali D&D Beyond, Fantasy Grounds e Roll 20, la WotC ha deciso di rilasciare in questi giorni alcune anteprime: il Sommario e alcuni Mostri Mitici (ovvero mostri dotati di capacità particolari dette Azioni Mitiche).
Potete trovare maggiori informazioni sul contenuto di Mythic Odysseys of Theros nei seguenti nostri articoli:
❚ L'annuncio ufficiale di Mythic Odysseys of Theros
❚ 16 ulteriori dettagli su Theros
❚ Regole per i Mostri Mitici dal manuale di Theros
❚ Anteprima Mythic Odysseys of Theros #1 - Contenuti vari da Fantasy Grounds
Ecco qui di seguito, invece, le anteprime (per ingrandire le immagini, cliccate su di esse):




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Quella volta in cui i giochi salvarono il mondo

Articolo di Talien del 22 Maggio
Erodoto a suo tempo scrisse di come, durante un periodo di grandi difficoltà, una intera nazione sopravvisse grazie ai giochi. I giochi di ruolo da tavolo potrebbero svolgere una funzione analoga in questo periodo di pandemia.

Quella volta che i giochi salvarono la Lidia
Nel libro introduttivo de Le Storie Erodoto scrisse
Re Ati essenzialmente usò dei giochi come metodo per far distrarre i suoi sudditi dalle difficoltà, di modo che le razioni potessero durare più a lungo e che la carestia risultasse più tollerabile. E fecero così per 18 anni! Jane McGonigal, autrice di Reality is Broken: Why Games Make Us Better and How They Can Change the World, ci spiega come questo si potrebbe applicare ai giochi moderni:
Gli effetti benefici dei giochi di ruolo sono ben noti ai giocatori; durante un periodo come questo, Dungeons & Dragons e gli altri GdR da tavolo sono particolarmente adatti a queste forme di escapismo positivo dalla pandemia.
Come prosperano le campagne di GdR
Dungeons & Dragons in origine prosperava nei campus universitari, dove si trovava un mistico mix di giocatori, limiti di spostamento e tempo libero. Man mano che D&D divenne sempre più popolare questi tre fattori iniziarono ad applicarsi anche ai licei e alle basi militari.
Giocatori: D&D solitamente richiede un gruppo di propri pari con cui giocare. Anche se era possibile giocare con i propri fratelli e sorelle o con altri membri della propria famiglia, una fonte costante di giocatori della propria età era la situazione ideale. Dovevano poter essere disponibili a giocare per lunghi periodi di tempo (quattro ore o più) e partecipare ripetutamente a sessioni costanti nel tempo. I campus delle università, i quartieri nei pressi delle scuole superiori e le basi militari fornivano una popolazione adeguata di giocatori.
Limiti di spostamento: un fattore importante per l'accesso ai giocatori era che non avessero altri posti dove andare. Gli studenti dei licei e delle università e, in misura minore, gli adulti delle basi militari sono spesso confinati nello stesso luogo per mesi o anche anni. Questo permette ai mondi delle campagne di svilupparsi, se lo si vuole.
Tempo libero: i giocatori che hanno altre opzioni di intrattenimento saranno attirati facilmente a fare altro. Negli anni '70 e '80 la televisione e i videogiochi erano sempre più dominanti, ma non quanto Internet lo è al giorno d'oggi. I giocatori meno interessati alle altre forme di socializzazione (come le feste) erano più inclini a cercare un gruppo di giocatori di ruolo come forma di socializzazione. E naturalmente avere un lavoro quotidiano estremamente irregimentato, limitante o addirittura non averne proprio uno aiutava in tal senso.
Man mano che gli anni sono passati questi fattori sono cambiati. I giocatori sono diventati più anziani, i limiti di spostamento sono diventati meno problematici, ma è diventato più difficile per gli adulti trovare dei nuovi giocatori. E naturalmente il tempo libero si è ridotto; non tanto per le responsabilità degli adulti, ma anche per via della presenza di ulteriori opzioni di intrattenimento che competono per il tempo e l'attenzione dei giocatori. Visti i limiti particolari della pandemia questi tre fattori sono tornati improvvisamente di voga.
"Bloccati" a casa con la propria immaginazione
Con così tanti giocatori e DM bloccati nelle proprie case i limiti di spostamento sono stati reimposti. Un gran numero di giocatori non possono andare da nessuna parte e con questi limiti ci sono meno opzioni di intrattenimento che competono per la loro attenzione. Hanno potenzialmente anche più tempo libero, visto che sono incrementati i licenziamenti e le licenze, gli spostamenti per lavoro sono ridotti e molti adulti altrimenti molto impegnati hanno scoperto che varie delle loro responsabilità si sono ridotte significativamente grazie al lavoro o all'insegnamento da remoto.
Grazie ad Internet il gioco online si è impennato:
E il gioco aiuta in un altro modo, fornendoci una via di fuga virtuale dal mondo fisico:
Fortunatamente questa pandemia non dovrebbe durare tanto quando la carestia che afflisse il popolo della Lidia. Ma nel frattempo stiamo seguendo un'antica ed onorata tradizione ben nota anche agli antichi Greci: quando si devono affrontare tempi difficili un po' di escapismo aiuta molto.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/when-gaming-saved-the-world.672289/
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Role Playing June

Il sito Comicon, in collaborazione con le più importati realtà del mondo del gioco di ruolo in Italia, ha organizzato per il mese di Giugno una grande iniziativa virtuale chiamata RPJ - Role Playing June, la quale vedrà i giocatori cimentarsi su Discord in one shot per moltissimi dei giochi di ruolo attualmente pubblicati in Italia. Sarà possibile sia partecipare come giocatori, che essere semplici spettatori.

Entriamo più nel dettaglio leggendo direttamente l'annuncio per RPJ.
Tratto dalla pagina di Role Playing June
Per partecipare agli eventi giornalieri andate nella pagina dedicata a ROLE PLAYING JUNE e cliccate giorno per giorno sui link che trovate nel calendario degli eventi. Noi di Dragon's Lair non possiamo che consigliarvi di presenziare assiduamente in modo da poter dare un'occhiata a tantissimi gdr e al modo in cui vengono giocati.
Buone Avventure (in Remoto)!
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Una collezione di mostri gratis dalla Kobold Press

La Kobold Press ci propone un'altra offerta speciale per questo periodo di sosta forzata. Questa volta si tratta di Boss Monsters, una raccolta di 14 mostri da GS 3 a 27.
Gli scontri con i boss sono difficili da gestire, chiunque ve lo potrà confermare. Che si tratti del vostro avversario preferito che viene eliminato in un istante o semplicemente il dover spendere molto impegno nel creare una sfida sufficientemente impegnativa per il vostro gruppo, dare vita ad un incontro epico ed accattivante per coronoare la vostra avventura non è mai semplice. Almeno fino ad ora. La Kobold Press ha fatto buona parte del lavoro per noi in questa ultima offerta gratuita legata al #15 della loro rivista Warlock.
In questo prodotto troveremo una carrellata di Boss, per un totale di quattordici differenti creature di vario potere. Ce ne sono di adatte ad ogni livello di gioco e ciascuna di esse è pensata per mettere duramente alla prova un gruppo di avventurieri. Sono qualcosa di più che semplici mostri normali. Dopotutto volete rendere questi combattimenti memorabili.

Che sia il demone di origine virale noto come Catscratch, in grado di trasformare sia felini che umani in creature letali che sputano bile, garantendo la propria sopravvivenza tramite la trasmissione della sua malattia.

Oppure il Pumpkin King, un mostro di livello medio che appare in un campo di zucche per mietere un delizioso raccolto e che potrebbe dare vita a delle letali zucche danzanti mentre porta a termine il suo compito da triste mietitore.

Se preferite mostri più letali, se ne trovano anche di quelli. Ci sono demoni unici come Bathael (raffigurato qui sopra), un signore dei demoni ormai deposto e che è fuggito nei recessi più remoti dell'Abisso, dove sta pianificando la sua vendetta.

Per una sfida di livello massimo abbiamo Degmadu il Polipo Millenario che, oltre ad avere il nome migliore tra tutti questi mostri, è di GS 27 e può affrontare tranquillamente un gruppo di personaggi di alto livello con i suoi 555 punti ferita e tredici letali tentacoli, in grado di afferrare delle creature e gettarle nelle sue fauci divoratrici.
Tutte queste creature e molte altre ancora vi aspettano in questo manuale. Usate il codice SaferAtHomeWeek3 prima del termine dell'acquisto e sarete a posto.
Safer at Home - $ 0

Buone Avventure
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/05/dd-boss-monsters-from-cr-3-27-yours-for-free.html
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Bomba

Capitolo Cinque - Il Terrore Cremisi

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Chandra

TomPo temo che il matrimonio dovrà aspettare - disse la barda sotto voce al felinide mentre erano al cospetto dei regnanti - Se davvero tutte le risorse del regno serviranno per la preparazione alla guerra, dubito che vorranno spendere decine di migliaia di monete d'oro per un matrimonio reale, a meno che non vogliate sposarvi in gran segreto con solo un sacerdote e senza invitati presenti come nelle più romantiche storie d'amore...

 

Principe capiamo benissimo la situazione: se davvero è la Xorvintaal che sta smuovendo eserciti e distruzione, forse non ci si dovrebbe preparare solamente per un attacco dagli eserciti dell'Est, ma si dovrebbe provare a cercare il burattinaio che muove i fili. E alleato. Tanti e potenti alleati. Magari tra i popoli ad ovest che la presenza del vostro regno protegge da un'eventuale invasione dal Katai: se cadete voi, chi sarà il prossimo? Probabilmente un possibile alleato

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Tom Po

Mi feci avanti, facendomi notare dalla Principessa forse per la prima volta dopo lo scontro con Azariaxis, mi prodigai in uno dei miei tipici inchini e le abbozzai un sorriso, sollevandomi di poco la tesa del cappello dal quale non mi separavo mai.
Non è necessario risposti al Principe  sebbene ci fosse stata offerta anche la mano della splendida Sophia oltre alla ricompensa in moneted'oro.
Non ne abbiamo fatto parola durante il viaggio di ritorno, nessuno di noi, nemmeno il ciambellano.
Mi rendo conto che la notizia sia come un fulmine a ciel sereno e non ho notato, nella principessa, una smania di prendere marito nè particolare interesse in nessuno, o nessuna, di quelli che hanno sconfitto il drago.

Poi, rivolgendomi direttamente alla Principessa.. sono convinto che ognuno sia responsabile delle proprie azioni, qualunque esse siano, e a nessuno debba essere imposta una volontà diversa dalla propria.
Inoltre, sebbene io possa aver dato il colpo di grazia ad Azariaxis, è sulla figura della Donna Galaverna che si dovrebbero posare i vostri occhi, perchè è stata lei, con i suoi incanti e capacità straordinarie, ad aver consentito al gruppo che è qui riunito di sconfiggere il Terrore Cremisi. conclusi rivolgendomi sia al Principe che alla Principessa indicando la barda come la reale persona che potesse avere meriti.

Questa guerra che si intende portare verso il Katai, come lei ha giustamente aggiunto, merita forse più attenzioni e ragionamenti piuttosto che le ipotesi di matrimonio.

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Chandra

Io? - Disse la barda stupita alla proposta di Tom Po - Io ho fatto solo la mia parte come chiunque altro nella spedizione e non credo che la contessa potrebbe apprezzare più di tanto la compagnia femminile nel letto nuziale... Se volete un marito buono e giusto ed un'ottima spalla per amministrare il regno, è su Trull che dovreste posare lo sguardo - disse indicando con riverenza il nano - ma prima di tutto bisognerebbe considerare la volontà della contessa Sophia: non è detto che voglia davvero sposarsi e non solo tenere fede al patto del fratello, anche se suo e nostro regnante

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DM

x Clint

Spoiler

Conoscenze Natura +15+19=34

Clint ci mise un pò per averne conferma, ma capì che cosa ci fosse di diverso in Sophia. Ella aveva alcuni dei tratti caratteristici dei discendenti delle ninfe (feykissed), l'equivalente fatato dei dragonblood. Tali tratti genetici, tra cui una porzione del fascino dell'ava fatata, tendevano a comparire anche dopo diverse generazioni. Solitamente però queste creature, per quanto dotate di poteri particolari, erano anche più deboli e fragili fisicamente.

Il principe non sembrava aver ereditato gli stessi tratti, fatto confermato dalla sua robustezza fisica

Uno dei comandanti militari sbuffò irritato al rifiuto di Clint, ma fu zittito da un'occhiata della contessa Si dice che i veri eroi siano quelli che rinunciano alle formalità. Per quanto mi riguarda, lei ha viaggiato per salvarmi e tanto mi basta per capire che lei può dare più di quanto non crede Sophia sorrise Ma non la costringerò a un'investitura che non desidera. Ad ogni modo sarà comunque sarà un ospite gradito qua a palazzo.

Cercheremo alleati, lady Chandra, questo è certo rispose la contessa alla barda. Il principe annuì Arth non è solo umani, ma anche i nani delle Colline Cremisi a nord, i nostri alleati di Garnia a sud, i guerrieri del nord dei Fiordi... manderemo i nostri messi quanto prima spiegò Faremo rispettare gli antichi patti!

Parlando di patti... disse la contessa Tom Po parla con saggezza e rispetterò le sue opinioni e i suoi voti... anche nel caso di rinunciare a questo matrimonio di cui non sapevo nulla. Però sono curiosa, fratello. Immagino che se avesse vinto una delle qui presenti damigelle, ti saresti offerto di sposare te la vincitrice, nevvero fratello?

Il principe Derbel tossicchiò Beh, sarebbe stato un matrimonio alla cieca anche per me... il sovrano non potè nascondere qualche occhiata alle avventuriere, comprese le nuove arrivate Seline e Ariabel.

Sophia sbuffò incrociando le braccia Come se si fosse mai vista un'avventuriera di brutto aspetto commentò per poi sorridere squadrando Chandra Non si sottovaluti, lady Chandra, credo che lei sarebbe in grado di sedurre anche un tarrasque inferocito. Il minimo che potrei fare per lei, almeno, è approfondire la nostra conoscenza se permette... il principe Derbel arrossì imbarazzatissimo, passandosi un dito nel colletto. La sua immaginazione sembrava alacremente all'opera.

x tutti

Spoiler

post di intermezzo, il checkpoint resta comunque lunedì notte

 

Edited by Bomba

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Tonum Almeni (umano chr/tem)


Alzai un sopracciglio quando la contessina disse che non saremmo stati pagati in toto. Ma porc... gli accordi eran diversi. Meglio starsene zitti; Celeste lo definirebbe "sconveniente"... Ma che caxx...
Ascoltai Clint e ancora una volta mi trovai d'accordo con lui, soprattutto per quanto riguardava la situazione familiare. Anche tu, Clint?
Misi una mano sulla spalla al mio compagno, mentre iniziai a parlare.

Per me è la stessa cosa. Questo gruppo di compagni è un legame ben più stretto della mia famiglia, chi più e chi meno feci, cercando di intrecciare le mie dita con quelle di Celeste.   
Non ho quindi problemi a restare a Firedrakes, visto che l'obiettivo è contrastare i piani dei draghi. 

In realtà, ora che ci penso, non mi stupirei se i miei genitori facessero parte delle pedine mosse in questo gioco dai Grandi Vermi... quasi lo spero. Potremmo toglierci qualche sassolino dalla scarpa, io e Tom Po.

Tu hai qualcosa da ridire a riguardo? dissi, girandomi verso Celeste, in attesa di conoscere la sua risposta.

Edited by ilmena

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Celeste(Umana Elocatrice) 

Dopo nove giorni di viaggio e giunti alla corte di Firedrakes, l'elocatrice si era sensibilmente ripresa. Quando il gruppo di avventurieri si ritrovò davanti al principe, Celeste non poté non ripensare ai suoi voti fatti davanti a lui, la promessa mantenuta di riportare la principessa sana e salva e quel gesto di galanteria dal principe, quel bacio sulla mano nei confronti della giovane dai capelli bianchi, il quale però veniva posto in secondo piano rispetto alla felicità del ricongiungimento tra i due regnanti. Celeste sorrisse solarmente come non mai, sorriso che in realtà le mancava da un po' in volto, o che si era affievolito a causa delle sciagure viste durante il viaggio. Come la prima volta al cospetto dei ragnanti della sua patria, l'elocatrice si inginocchiò al loro cospetto. Il desiderio di dire qualcosa le si palesava in volto, tanto che a volte la si vedeva mimare qualche parola con la bocca. Eppure non disse nulla in quella situazione. I motivi erano anche semplici. Non era una donna adatta agli ambiti regali, era una contadinotta alla fine e l'imbarazzo l'avrebbe colta ogniqualvolta il pensiero di una frase le si balenava nella mente. Non aveva il coraggio di far capire a tutti quanto fosse stupida come una zucchina in politica, seppur possedesse una intelligenza emotiva e mnemonica incredibilmente sopra la media. I discorsi riguardanti la possibilità di una guerra contro il Katai la allarmarono... Lei era fedele a Glantria, questo sì... Ma era anche una girovaga, una donna di mondo... Indipendentemente ci fosse in quel contesto lo Xorvintaal... Quando fu richiesto l'aiuto degli avventurieri nel partecipare ad una guerra e l'assegnazione al titolo da cavaliere si alzò di scatto in piedi... N-no... G-guardi... Ho fatto solo quello che era giusto per le persone di questo regno... Il drago era un pericolo e la principessa aveva bisogno di aiuto... Non posso accettare il titolo da cavaliere, non lo merito... Ne tantomeno una ricompensa che potrebbe danneggiare il paese. Disse mascherando però una certa preoccupazione. In che cosa si sarebbe andata a cacciare? Una guerra? Lei? Era solo una samaritana un po' strana ed ingenua. Era una ragazzina che più di tutti desiderava l'armonia tra le razze e le nazioni. Colei che aveva visitato, seppur per poco, gli ambienti del Katai e dei Fiordi durante quei due anni, come una girovaga turista e missionaria. Avrebbe avuto bisogno di farsi consigliare più saggiamente. Da sola non era in grado di prendere una decisione simile. 

Ed in quel contesto le ultime parole del principe... Rinunciare alla famiglia... Famiglia che non vedeva da due anni... Famiglia di cui aveva addirittura implorato l'aiuto ed il conforto, prima e durante la battaglia con il drago... Se Celeste sarebbe rimasta avrebbe infranto quest'ordine senza alcuna esitazione. Chissà poi le parole dei suoi compagni l'avrebbero convinta... Forse sì, perché la sua ingenuità la portava ad essere molto credulana, ma questa situazione era comunque qualcosa di poco piacevole per lei... 

Poi, quando Tonum le strinse la mano si tranquillizzò. Guardò i suoi compagni... I suoi amici... In quel momento non rispose alle parole del "suo" giovane. Guardò altrove. Gli mancava ancora un tassello prima di prendere la decisione. 

Dopo la riunione Celeste prese carta e penna e scrisse a suoi genitori di raggiungerla a Firedrakes o se incapacitati di darle dei consigli sul da farsi. Ne aveva bisogno ora più che mai...

Inoltre così avrebbe avuto l'occasione di far conoscere le persone più importanti della sua vita agli individui che l'hanno accompagnata nell'impresa più importante della sua vita e che ora... Considerava come una nuova famiglia... (14 giorni di puro affetto) 

 

 

@DM

Spoiler

Alla fine della riunione Celeste scrive una lettera indirizzata ai suoi genitori e la spedisce attraverso l'ipotetico sistema postale di Firedrakes. Da quanto mi hai detto so che la mia abitazione dista poco più di un giorno di viaggio da Firedrakes, correct? 

 

Edited by Organo84

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Chandra

Se permetto? Disse la barda incredula alle parole della contessa. Ogni suo desiderio è un ordine maestà! Negli ultimi giorni Sophia aveva dimostrato gentilezza ed altruismo verso chiunque, dai borgomastri agli stallieri passando per locandieri e contadini, ma ancora si stupiva quando una nobile del suo rango aveva questi slanci genuini di gentilezza e semplicità. Chissà, magari conoscendola meglio...

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Thorlum TagliaRocce

 

[Sotto la Torre]

Spoiler

[Trull, Tom Po, Zhuge e Bjorn]

Spoiler

Dopo poche martellate al masso,  vari avventurieri intervennero per fermarlo, proponendo di far rotolare via il masso. No, signori, un masso va distrutto. Mastro Trull mi stupisce che la pensi diversamente.. la discussione continuò per qualche minuto finché, dopo varie promesse di birra. Va bene, me ne tiro fuori, fatelo ruotare via...ma come detto mi aspetto di bere e mangiare a sazietà per almeno una settimana. 

[Tutti]

Spoiler

La contessa uscì dalla torre. Sembrava illesa. Ancor prima di presentarsi, si interessò ai feriti dimostrando di possedere anche del buon cuore.  Che bellissima donna....inoltre è anche di buon cuore, non me lo sarei mai aspettato..ma non è questo che mi interessa devo cercare l'oro del Drago. Attese quindi le prime parole della contessa. Thorlum TagliaRocce rispose presentandosi. Ascoltò tutta la discussione della contessa e di questa fantomatica organizzazione Draconica. Xorvintaal...mai sentita... 

Per il giusto prezzo sarò dei vostri... intervenne e congedandosi dal resto della discussione entrò nella torre per cercare qualcosa di valore. Non trovò nulla di che. L'antro del Drago non  aveva  nulla a che vedere con la fama di cui godono tali creature. Fu una grossa delusione per Thorlum. Non riusciva a capire come fosse possibile che un Drago fosse più interessato alla principessa che all'oro. Sarà tutta colpa di questa Xorvintaal...va bé...c'è ancora la ricompensa per l'uccisione. Alla fine ho guadagnato molto per un giorno di lavoro e qualche bruciatura. Adesso occupiamo di trovare un modo di trasportare i della carcassa.

Cosi fece. Cercò del legno abbastanza robusto e con la corda che prese dal suo inventario, cercò di costruire una sorta di barella, per poterci caricare più parti possibili. Il suo lavoro fu interrotto momentaneamente dall'elfa  Ariabel:

[Ariabel, Flurio in doccia]

Spoiler

Thorlum Tagliarocce rispose presentandosi. Snorby (nanico: Elfa) Ariabel ...quest'elfa è proprio bella...chissà se quell'orco aveva ragione... di solito mi faccio pagare per simili servigi. Ma oggi siamo in un momento di festa, quindi le darò una mano gratuitamente. Però per il trasporto dovremo trovare una forma di  accordo. Ad ora non so quanto riuscirò a portare via da qua, e se aggiungo il pezzo che mi chiede, avrò una limitazione in più nello spazio.

 

[Viaggio]

Spoiler

Il viaggio di ritorno fu molto particolare. Ci furono riconoscimenti e lanci di fiori in ogni luogo in cui il gruppo passava. Throlum non era abituato a questa notorietà, ma non si preoccupò più di tanto. Scambio convenevoli con tutti i curiosi che chiedevo di come il drago fosse stato abbattuto. Non fu parco di dettagli, racconto tutto, di come il valoroso Maharadat-Adamarno Tom Po (nanico: Uccisore di Draghi), aveva sconfitto il drago. Il tutto condito ovviamente con le gesta che Thorlum fece per aiutarlo, gesta che aumentavano di luogo in luogo come se lui fosse stato il protagonista della vicenda e non un mero spettatore. Si offri anche di lasciare qualche tavoletta in legno con il suo nome scritto sopra, alla modica cifra di una moneta d'oro. Si, è una cifra simbolica, ma così potrete sempre ricordarvi del nostro passaggio....

 

[Corte]

Spoiler

La corte era un bell'edificio. Thorlum rimase favorevolmente colpito dal modo in cui era costruito e di come esso si presentava. Senza contare che era decisamente contento, visto che avrebbe ricevuto il compenso per il lavoro svolto. Si presento pulito, armi e armatura lucidate, col barba tirata e i capelli sistemati. Tutta la felicità del momento, scemò non appena scoprì che non avrebbe ricevuto la somma di denaro promessa.

Con lo sguardo serio si alzò, ma non si inginocchiò di fronte ai reali. Poggiò il grosso martello di fronte a se, senza fare rumore. 

Sono Thorlum TagliaRocce, figlio di Thoror nipote di Thoric. Ho partecipato all'impresa non per la gloria o per ricevere titoli nobiliari. Il mio casato è già nobile e pieno di fama. Molti sono stati i membri che hanno dato lustro al nostro nome,  disse orgogliosamente, scandendo le parole lentamente ma con forza. Parlava a voce molto alta, in modo tale che tutti i presenti potessero sentire...cercava di guardare tutti, in modo tale che tutti si sentissero, parte di quel discorso... Sarò comunque felice di fregiarmi di tale titolo. E sarò felice di poter contrattare un pagamento per le mansioni successive. Però rimane il fatto che questa impresa già effettuata non verrà pagata, non ora almeno. Capisco che ci siano degli obblighi di cui il regno deve tenere conto, però tale somma mi era necessaria per motivi a me cari. Possiamo in ogni modo trovare un accordo anche in quel senso. Sono anche disposto a rinunciare a una parte di quel compenso in cambio...in cambio un aiuto militare... concluse guardando il Principe.... un aiuto militare di cui il mio Clan ha necessità. Non dico subito ovviamente, ma non appena saremo tutti pronti ovviamente!  

@ DM

Spoiler

Ho cercato di darti una idea di come avrei trasportato più carico possibile dal luogo della morte del drago a casa. Dimmi tu se ho avuto successo. Sul dente del drago che vuole  Ariabel lo prenderei al di la dell'accordo o meno. Male che vada lo terrei per me, qualcosa ci farei. La corda la considero usata, perché immagino che per fare una barella per il trasporto, la taglierei a pezzi per legare le cose. A meno che nella torre non trovo altra corda o qualcosa per legare [Search +1]. 

Inoltre poiché nel viaggio proverei  a vendere semplici pezzi di legno con scritto il mio nome (1MO) a tavoletta, dimmi un pò se ho guadagnato qualcosa. Aggiorno l'inventario come mi dici. Thx 

 

Edited by SassoMuschioso
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Seline

TORRE

Spoiler

Se ne sta tra le braccia di Bjorn, non appena le parole della principessa attirano l'attenzione della tiefling, tanto da farla voltare e comprendere di avere accesso illimitato a tutti gli scritti presenti nella biblioteca del regno e del tempio di Boccob. Non farebbe altro che compiere il semplice gesto di un occhiolino d'intesa verso la principessa, quasi fossero diventate amiche di vecchia data nell'arco di pochi secondi. La coda si smuove un poco, riflettendo la felicità che sta provando in quel particolare momento, considerando che sarà Bjorn a sentirla sbattare di tanto in tanto.

VIAGGIO

Spoiler

Durante il viaggio la tiefling riacquisì un comportamento più sobrio, più riservato, più scostante rispetto a quello tenuto alla torre.. Ma ciò sarà da approfondire successivamente, una nota di merito viene data a Pescalia, momento in cui la tiefling sembrò essere particolarmente sulle sue e passò gran parte del proprio tempo di fronte alle rovine di un'abitazione e alle tombe dedicate alle vittime dell'attacco al drago.

FIREDRAKES

Spoiler

Che ci facciamo qui?
La mezza abissale rimane ad ascoltare i discorsi tra il principe e la principessa, non trovandoli particolarmente interessanti.. Almeno per quanto riguarda i "dispetti" reciproci, ma attendendo semplicemente una ricompensa che alla fine verrà "trattenuta" a causa dello scoppio di una guerra in cui è richiesto nuovamente il loro intervento. Non reagirà particolarmente all'idea di diventare cavaliere e, se la cerimonia verrà effettuata, accetterà senza fare storie, ma anche senza avere particolare entusiasmo.
Non è la nostra battaglia Seline.. Dovremo iniziare a cercare..
Un paio di colpi di tosse da parte della tiefling per cercare di attirare l'attenzione del principe, portandosi la destra sulle labbra, prima di squadrare attentamente il regnante con gli occhi rossi.
La mia richiesta, come avevo già accennato a vostra sorella, sarebbe quella di avere accesso agli scritti del regno e del tempio di Boccob.. Avrei bisogno di nozioni necessarie a comprendere meglio la regione del Katai e lo Xorvintaal, oltre a perfezionare meglio la mia arte.
Questo accenna quindi la tiefling per attendere il permesso e la possibilità di mettersi già all'opera.
Comprendo che alcuni miei compagni conoscano già molto, ma credo che una buona lettura riesca a rendere meglio di semplici nozioni scambiate oralmente.
Prosegue per poi riservare una breve occhiata al gruppo di avventurieri di cui fa parte, prima di ripensare alle parole del principe e al fatto di abbandonare la propria casa, la propria famiglia, i propri cari.. Lei in effetti non ha proprio alcun tipo di problema da questo punto di vista.

Hai veramente intenzione di partecipare a tutto questo?
Probabilmente abbiamo accesso a tutte le informazioni che ci interessano.. Per il momento proseguiamo.

Quando il sovrano passa in rassegna le avventuriere, tra cui Seline, potrà notare come la tiefling appaia leggermente imbarazzata, evitando lo sguardo diretto con il regnante per qualche istante, spostandolo successivamente su Bjorn. Questioni di attimi, prima di portarsi in una posizione che pare quasi essere quella di un soldato che si mette sull'attenti.
C-con il vostro permesso, vorrei congedarmi per iniziare i miei studi.
Sbotta mentre tiene lo sguardo leggermente verso l'alto a fissare un punto non ben delineato di quella corte e, una volta ottenuta la possibilità di allontanarsi, se ne andrà velocemente dalla sala per iniziare le proprie ricerche nella biblioteca e nel tempio.

@ DM

Spoiler

Seline inizierà a cercare scritti che riguardano il Katai e lo Xarvantaal per avere qualche nozione di base, mentre approfondirà per quanto riguarda la sezione dedicata alle divinità e ai draghi.. Concentrandosi su Tharizdun, la sua storia e possibili collegamenti con i draghi. Cercherà di essere abbastanza accorta nel fare queste ultime ricerche.
Fammi sapere, se è possibile, ciò che riesce a trovare u.u

 

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Bjorn Skaldsson (Kalashtar Ardente)

Il viaggio fu lungo, pieno di avvenimenti e discussioni. Bjorn riuscì a togliersi ogni peso dal cuore, arrivando a Firedrakes sentendosi finalmente in pace con sé stesso. Aveva ancora dei giuramenti da onorare, ma era certo che sarebbe stato tutto più semplice.

A corte non riuscì a non sorridere vedendo la scena di ricongiunzione familiare. Era perfetta, come avveniva a casa sua. Ad eccezione della birra, ovviamente. Ah, guarda che manifestazioni di amore fraterno! Sono amabili, lei lo ha anche minacciato di morte. Ora lui dovrebbe scoppiare a ridere e abbracciarla. Rimase sorpreso dal vedere il principe sottomettersi al volere della sorella, non riuscendo a non approvare la forza dimostrata dalla donna, una vera e propria guerriera. Calma, non sono stato io a menare quel colpo. E poi sembra non volersi sposare, com'è giusto che sia. Ascoltó le discussioni sul loro futuro, rimanendo paralizzato dal lavoro che gli veniva offerto. Di primo acchito avrebbe voluto accettare quell'offerta: era una lotta degna di lui e avrebbe aiutato molte persone. Ma non poteva farlo senza aver prima portato a termine ogni impegno che aveva preso. Come avrebbe potuto proteggere la tiefling, ad esempio, se avesse deciso di andarsene da Firedrakes? Come avrebbe potuto aiutare le prostitute dell'Angolo se fosse stato inviato a combattere in chissà quale posto? No, avrebbe dovuto assicurarsi che tutto andasse per il meglio prima di partire per quella missione. Osservó Seline, sentendo delle parole che gli parevano una sorta di implicita conferma, ma i problemi non erano ancora risolti. Durante questo lungo viaggio, Jarl di Glantria, ho fatto numerosi giuramenti. Per questo motivo, non posso impegnarmi in un'impresa tanto faticosa prima di essermi assicurato di aver portato a termine ogni impegno. Probabilmente vi sembrerò egoista per questa decisione, ma vi assicuro che non ho altra scelta. Questa Xorvintaal potrebbe cambiare ogni cosa su questo mondo, ho il compito di assicurarmi che quelle persone possano trovare conforto almeno dal vedersi ripagare i debiti che ho preso con loro. La mia lama sarà vostra, ma non potrò agire finché non avrò portato a termine i miei compiti. Spiego ai due regnanti, non preoccupandomi del rifiuto di Tom Po e della riduzione della ricompensa. Effettivamente non avevo bisogno di tutti quei soldi. Forse mi basterà solo la biblioteca per risolvere il mio problema. E mi dispiace deludervi per la seconda volta, ma non posso accettare il titolo. Non è qualcosa che fa per me, preferisco essere ricordato per le mie gesta più che per le parole che precedono il mio nome. Spiegò ai due reali, facendo un inchino. Bjorn si girò poi verso i suoi compagni: doveva per lo meno rassicurarli, per non deluderli. Erano persone a cui teneva, non voleva perderle solo per via di un discorso frainteso. Neanch'io ho una famiglia da cui tornare o una casa dove stabilirmi. O, meglio, non ne avevo fino ad oggi. Tanti altri vi hanno definito una famiglia, ma per me siete molto più di questo. Non vi abbandonerò, per quanto i miei giuramenti mi porteranno altrove. Non potrei mai farlo. 

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Flurio Pascolari (umano cavaliere)

FLASHBACK CON SELINE ED ARIABEL ACCANTO AL DRAGO E POI THONUM

Spoiler

"Ah ma quindi quel gufo è tuo?!?!?! Ah che sollievo, allora non era Atena ad avermi concesso il suo favore, quindi non l'ho delusa con la mia manchevolezza!" disse senza scomporsi riguardo alle parole pungenti di Seline sul suo ruolo secondario, a dir poco, nella disfatta di Azariaxis, non le avrebbe dato la soddisfazione di mostrarsi deluso ed amareggiato. Il fatto che Seline lo stesse guardando completamente nudo aveva poco peso, in fondo si stava ergendo in piedi con una posa a dir poco statuari e composta e le mani erano tatticamente poggiate sopra le sue pudenda cosi da non dare scandalo, ma senza alcun moto di vergogna od imbarazzo per la propria nudità, erano messe lì più per educazione verso gli astanti che avessero potuto vederlo, soprattutto quelle di sesso femminile. Dopo qualche attimo passato a godersi il sollievo, minimo ma importante, di non aver deluso la Dea, si rese conto di un dettagli di quelle circostanze e con un cipiglio decisamente più alterato disse a Seline: "Ehi, il tuo gufo me l'ha fatta sullo spallaccio! Scommetto che è una tua idea, vero??? Confessa!!!" Quando poi la ragazza ammise con nonchalance e probabilmente una punta d'orgoglio che era opera sua, Flurio fu tentato di darle una lezione, ma dopo un'iniziale passo capì che era meglio restare fermo con le mani dove stavano ed aspettare che il sangue finisse di penetrare nel suo corpo. Ad ogni modo seppur il consiglio di Seline, sembrasse un po' troppo crudele, non era poi così sbagliato, aveva sentito anche di altri miti di guerrieri che mangiavano il cuore degli sconfitti o delle loro prede o che ne bevevano il sangue, inteso ad assorbire la loro forza vitale ed il loro spirito guerriero. Però il mito di Segafredo parlava solo di immersione e decise di affidarsi a quella storia piuttosto che al berlo, più che altro perché i risultati erano stati davvero sorprendenti e berlo gli sarebbe sembrato quasi di essere un vampiro, poco dignitoso per un eroe come lui.

Quando il sangue si fu completamente seccato, si rimise l'elmo e con fare noncurante e sciolto, nonostante gli sguardi da far arrossire che l'elfa Ariabel gli lanciava, si diresse da Thonum: "Se non sbaglio tu puoi creare dell'acqua vero. Me ne servirebbe un po' per togliermi di dosso tutto questo sangue. Calda se possibile grazie, non vorrei prendermi un malanno. Per caso sai farla già insaponata?"

Di seguito, si rivestii completamente ed andòa fare gli omaggi a Tom Po, se li era meritati a pieno titolo ed aveva assistito alla sua tecnica suprema, davvero strabiliante. Poi mi inchinai alla Principessa che notai subito essere alquanto affaticata e debole, tanto che tossiva spesso. Flurio in quel momento venne messo a conoscenza della morte di tutti i cavalli, di Landon e delle gravissime condizioni, seppur stabili, del Ciambellano Beregar: "Io ho una pozione di guarigione. Può essere utile?" chiese a chi fosse competente in medicina e cure in quel momento.

Ma la cosa che più lo addolorò fu la morte di Clarissa, qualcosa in lui si ruppe. Fu come rivivere la perdita di Marla. Anche stavolta non era stato capace di salvarla. Era diventato un Campione della Lega degli Auleri proprio per seguire le sue orme, ma soprattutto per poter essere utile al prossimo, ai deboli, alla gente comune. Ed invece anche ora, dopo tutto il suo passato, non era riuscito a salvarla. Silenzioso ed inflessibile si avvicinò al drago, l'aura di rabbia, dolore, frustrazione e voglia di sangue era decisamente palpabile intorno a lui e tutti istintivamente si fecero da parte mentre afferrava la sua alabarda lunga agganciata ai finimenti di Saltapicchio. Iniziò a straziare con furia terribile il corpo di Azariaxis in preda ad una rabbia disumana, senza badare a dove colpisse, a come colpisse. Voleva solo distruggere, squartare, annichilire. La sua armatura si riempì di brandelli di carne e sangue, fino a venirne completamente ricoperta come era successo prima al suo corpo.

Spoiler

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Gridava furiosamente e grondava letteralmente sangue mentre per finire si avventò sulla base del collo di Azariaxis, menando dei violentissimi ma precisi fendenti con la sua arma ad asta fino a tranciare il collo della creatura per poi afferrarla per le corna e lanciarla via con sforzo sovrumano gridando al cielo la sua rabbia e poi inginocchiandosi a terra sfinito e distrutto fisicamente ed emotivamente.

Dopo un po' si rialzò e tornò inflessibile da Thonum, sapeva già quale era mia richiesta. Anche se stavolta sarebbe bastata una doccia fredda, anzi era necessaria.

Eretta la pira funeraria per Landon, le ninfe e Clarissa, Flurio fu l'ultimo ad andarsene da lì rimanendo fino a che il fuoco non si spense e dei loro corpi non restò altro che cenere. Era così difficile spostarsi da lì: razionalmente sapeva benissimo che non era Marla, però ugualmente il dolore riaffiorò vivido come non mai. Lacrime silenziose rigavano il suo volto celate dal protettivo elmo.

Fu poi la volta di partire e Flurio offrì volentieri il proprio cavallo affinché potessero almeno la ninfa e Beregar potessero viaggiare senza fatica. A nulla valsero le rimostranze, deboli ma insistenti del Ciambellano, affinché il suo posto fosse ceduto alla Principessa anche perché fui lei stessa ad insistere perché rimanesse lui in sella date le sue precarie condizioni e l'impedimento a camminare dovuto alle sue gravi ustioni. Lasciata la ninfa alle sue sorelle del Lago Cristallo e giunti poi a Borgo di Foglia Nuova, comprammo dei cavalli per tutta la comitiva così da viaggiare più comodamente e rapidamente. Lì Flurio attendendo che l'acquisto fosse concluso ed i cavalli preparati, si mise a gironzolare per i dintorni facendo tappa obbligatoria per annegare i propri dispiaceri nell'alcool. Fu quando uscì dalla locanda, dopo diversi boccali di birra ed in stato un poco alticcio che una brezza fresca e frizzantina lo investì. Era chiaramente la Brezza di Nuove avventure, come chiaramente diceva la postilla sul nome di Borgo di Foglia Nuova. Flurio ne rimase davvero attratto, quella brezza spirava da ovest e gli bisbigliava seducente di nuove imprese ed avventure, percorse in solitario, dove l'eroe sarebbe stato indiscutibilmente lui, dove avrebbe vinto o sarebbe stato sconfitto senza l'aiuto od il pericolo per nessun altro. Il cavaliere era davvero tentato di accomiatarsi dal gruppo, di rinunciare alla ricompensa ed essere finalmente libero di seguire la propria strada solitaria e leggendaria, ma poi si ricordò degli impegni che aveva preso. Il gruppo poteva ancora essere in pericolo durante il tragitto fino a Firedrakes, seppur la possibilità che potessero venire sconfitti fosse remota c'era pur sempre dietro l'angolo la sfortuna od un qualche terribile nemico legato a questo fantomatico ed oscuro gioco fra Draghi Antichi di cui aveva sentito accennare in alcune conversazione casuali durante la strada, senza capire bene di cosa si trattasse e senza fare domande al riguardo. Non era molto socievole da dopo Pescalia e soprattutto da dopo lo scontro con il drago e gli altri lo avevano lasciato, gentilmente, stare. E poi doveva mostrare alla città le insegne dell'Emporio dei Miracoli che li aveva finanziati nella spedizione con degli sconti, oltre ad aver promesso di ripresentarsi alla caserma di guardia per quella faccenda degli scagnozzi del pappone. Decise quindi di continuare il suo viaggio fino a Firedrakers, solo successivamente avrebbe deciso che cosa fare. Si apprestarono quindi a percorrere il tragitto a ritroso fino a Firedrakers, viaggiando ugualmente spediti ma facendo comunque tappa e sosta negli altri due villaggi. Onori ed esultanze ci accoglievano e ci salutavano ogni volta al nostro arrivo e partenza, ma di questo Flurio non se ne curava. Non era qualcosa che gli importasse e soprattutto non sentiva di meritarsele dato il suo infimo contributo alla sconfitta di Azariaxis. E dopo nove giorni giunsero finalmente alla tanto agognata capitale.

Vennero accolti in un tripudio di festa e trionfo, essendo giunta in anticipo la notizia del loro arrivo. Come concordato, il cavaliere trovò all'accesso un attendente del proprietario dell'Emporio dei Sogni che usò una pergamena di Crescita Animale per ingrandire Saltapicchio alle dimensioni di un grosso elefante e con esso la gualdrappa, pulita e linda senza nemmeno un graffio od una macchia con su le insegne pubblicitarie delle sua attività. Per l'occasione fu fatta salire appositamente la principessa così che il popolo potesse meglio vederla ed omaggiarla con gaudio e tripudio di festa. Giunsero quindi poi alla Corte di Firedrakes dove vennero accolti da un soddisfatto e felice Principe. Fu lì che Flurio venne messo meglio al corrente di cosa fosse lo Xorvintaal e della necessità urgente di affrontare questa immane minaccia non solo per Firedrakes ma per tutto il mondo. Flurio non poteva chiedere di meglio, non gli interessava non ricevere quanto pattuito dal Principe, che sembrava essere stato di colpo messo in secondo piano dal piglio deciso e pratico della sorella, decisamente più adatta di lui al comando, e nemmeno del titolo di cavaliere, a lui interessava solo mettersi alla prova, accrescere la lista delle proprie gesta. Avrebbe accettato l'incarico senza battere ciglio.

Alle parole di Bjorn, si avvicinò a lui dopo che ebbe terminato di dare la propria risposta lasciando spazio ad altri per rispondere: "Forse domani sarebbe il caso di chiedere udienza al Principe ed alla Contessa e parlare della faccenda di Vaiara. Che ne pensate?" il tono era sicuro di sé, ma più distaccato e freddo di quando era partito da Firedrakes e di come Bjorn lo aveva conosciuto all'inizio.

Edited by Pyros88
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Ariabel ( elfa,Signora delle maschere)

Nonostante l'ombra di una nuova difficile e terrificante impresa il viaggio di ritorno verso Firedrakes fu lieve e piacevole.

Ariabel e Sophie passarono molto tempo assieme approfondendo la loro conoscenza e, quando la contessa le domando della sua terra, Ariabel aveva gia' pronto il discorso da snocciolarle.

Spoiler

questo e' un discorso privato quindi girate al largo.

Spoiler

Bravissima, questo e' l'atteggiamento giusto. Pensavo di dovervi risollevare o spronare e invece avete preso in mano la situazione cercando alleanze e nuove soluzioni. me ne compiaccio.

Per quanto riguarda il mio popolo invece adesso tocca a me essere coraggiosa,  disse mostrando un falso imbarazzo.  la verita' e' che non ho idea di come reagirebbero.

I miei genitori mi hanno detto il mio titolo e il nome del mio casato; passavano ore a raccontarmi della patria e di come saremmo stati accolti bene al nostro ritorno... ma non l'abbiamo mai fatto.

Quando mi hanno lasciata io non sono tornata ad Alfheim, avevo paura: e se cio' che mi avevano raccontato fino ad allora non fosse risultato vero?

Ma forse questo e' il momento giusto per affrontare la verita'; gli elfi non sono famosi per accordare aiuto agli umani ma se troviamo le prove che lo Xorvintaal e' davvero iniziato io mi offro fin da ora come ambasciatrice.

Disse ergendosi in tutta la sua statura e scoccando alla contessa un bel sorriso. Sapro' far valere le vostre ragioni, li obblighero' a prendere coscienza del pericolo e della necessita' di un loro coinvolgimento.

 

A palazzo.

Ariabel non smise di fissare il principe nemmeno per un attimo, non sapeva che fosse cosi' appetibile, e rispose al suo sguardo con una languida intensita'.

La notizia che non avrebbe ricevuta la giusta ricompensa la sconvolse. lei aveva gusti molto costosi e ben due fazende da amministrare; quei soldi le avrebbero fatto decisamente comodo : Milady non si preoccupi. Suo fratello sicuramente scherzava quando ci ha offerto tutti quei soldi. Il bando di arruolamento parlava chiaro: 25.000 monete d'oro a chi avesse partecipato all'impresa e credo che alla maggior parte dei miei compagni basteranno.

Piuttosto Sir e' un onore e un piacere per me' accettare la vostra investitura. Ho gia' offerto a sua sorella i miei servigi come ambasciatrice e un titolo cosi' prestigioso mi sara sicuramente di grande aiuto.

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Zhuge Liang

Il discorso della contessa e le notizie del conte non sorpresero l'uomo del Katai che avanzò fino ad arrivare di fronte ai fratelli reggenti, davanti ai quali fece un inchino. Nobili signori di Glantria, il mio nome è Zhuge Liang, e vengo dalla stessa terra le cui armate ora muovono verso questo reame portando la guerra: Se ciò che sospettiamo è vero, questa missione di conquista potrebbe essere stata ispirata dai taaldarax, coloro che prendono parte alla Xorvintaal. Il Grande Gioco dei draghi, infatti, è in grado di smuovere eserciti, rivoltare popoli e financo portare alla distruzione intere nazioni. Inoltre, sei i miei sospetti sono fondati, potrebbe esserci un'altra minaccia. Durante la missione per soccorrere la contessa ci siamo imbattuti in un battaglione di goblinoidi fin troppo ben organizzati ed armati, guidati da un Bugbear proveniente dal Nord, desideroso di creare un'armata goblinoide per approfittare del caos seguito al rapimento della contessa e conquistare Glantria. Qualcuno deve aver aiutato quel bugbear rifornendolo e armandolo. Dobbiamo investigare. Non potrò essere un vostro cavaliere, poiché già appartengo ad un'ordine cui ho giurato fedeltà, ma farò ogni cosa in mio potere per aiutare voi e i popoli di Arth. 

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Tom Po

Guardai l'elfa stranito. Scossi la testa guardando il pavimento e poi ripresi parola aspettando che Liang finisse di parlare:

No, non scherzava, Ariabel. affermo convinto dopo le parole dell'elfa, ma diretto verso Derbel
Abbiamo tutti sentito le sue parole, tu ti sei unita a questo gruppo in seguito alla nostra partenza.
Rinuncio volentieri alla mano della Contessa, come ho detto prima il libero arbitrio viene prima di ogni cosa e la sua volontà è solo sua, non mia, non del Principe..
..ma non rinuncio a ciò che mi era stato promesso.

Anche se ho fatto un voto, ciò non toglie che io abbia dei desideri verso persone che vivono nell'indigenza o che non abbiano quanto basta per poter crescere la propria prole.
Ho una idea in mente e sono giunto qui per realizzare ciò che ho pensato, non ho condiviso con nessuno questo mio pensiero perchè non è necessario nè dovrebbe importare a chicchessìa, ma ripeto la mia forte inclinazione sul far rispettare ciò che ci.. MI.. è stato promesso.

Conclusi il mio discorso a mento alto, sicuro di quello che stavo dicendo. Nei miei occhi si poteva vedere la stessa determinazione che mi spinse ad abbattere il drago.
Non sarei uscito da quella stanza senza una parola del Principe, concorde con quello che ci aveva promesso.

 

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Bjorn Skaldsson (Kalashtar Ardente)

Flurio si avvicinò al guerriero, proponendogli di chiedere udienza l'indomani. Domani? Quelle donne hanno già atteso fin troppo. Quando finiremo di sentire il parere di tutti su questa faccenda della Xorvintaal chiederemo udienza ai due regnanti. E faremo in modo che i colpevoli vengano puniti. Disse deciso al cavaliere: avrebbe voluto recarsi almeno un'altra volta al bordello, per parlare con quelle povere ragazze e rassicurarle. Sperando che Maverick non abbia fatto del male a Tiana per vendicarsi della lezione che abbiamo dato a quell'idiota del suo sgherro. 

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Trull

Il nano passò i nove giorni che occorsero per tornare a Firedrakes con un pensiero fisso, con la notevole pausa della breve sosta alla Corte Fatata per l'affidamento della ninfa superstite al suo popolo. Solo in quella occasione il pensiero era stato rivolto al recente passato, quando aveva riconosciuto l'albero testimone dei fatti accaduti, ed il ramo con i segni dello sfregamento delle catene.

Per il resto, aveva dato poca confidenza a tutti. Si notava poco, forse, ma tra 1 e 0 c'è molta più differenza che fra 1000 e 100, per quanto possa sembrare strano. Il fatto che lo aveva angustiato era l'aver constatato che Kaahan se n'era andato. Mentre gli altri erano distratti dal bagnetto di Flurio nel sangue di Drago, o dalle parole della contessa sullo Xor+qualchecosadimoltobrutto+tal, l'orco aveva preso i suoi pochi averi e si era dileguato.

Trull, per la prima volta, lo sentiva distante, non comprendendo questa scelta. Erano stati sempre distanti, invero, fisicamente; ma Trull si era sentito affine. La partenza aveva reso impossibile scoprire fino a che punto. E aveva aperto l'interrogativo.

Se erano affini, allora anche Trull doveva partire, separarsi dagli altri. Non lo fece. Ma non per riscuotere la ricompensa a Firedrakes, che fra l'altro si scoprì quantomeno ridimensionata. Bensì per una strana sensazione di libertà, di appagamento, che liberarsi del cruccio di una vita aveva comportato, e che si era realizzato nel corso di questa avventura, prima ancora di portarla a termine. Si era realizzato, per Trull, il vecchio adagio dei viandanti: 'non conta l'arrivo, ma il percorso!'.

La conclusione di tanta elaborazione mentale fu raggiunta a Firedrakes, quando gli offrirono il Cavalierato. 

Non aveva tanta voglia di vedere come sarebbe andata a finire contro i draghi. Aveva invece infinitamente voglia di scoprire che diamine gli sarebbe capitato nel frattempo.

Restando su quel sentiero.

Edited by PietroD

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Ariabel ( Signora delle maschere) 

Alle parole di Tom Po', Ariabel se lo sarebbe mangiato. Con tutta la diplomazia che stava usando per scusare il fratello agli occhi di Sophie e conquistare così la sua gratitudine!

*Certa gente  incapace di comportarsi a corte starebbe meglio zitta* pensò indispettita fulminando il felinide con lo sguardo.

Tanto più che la sua proposta mirava a far promettere un guadagno sicuro per tutti al posto di un pagherò! 

Vabbè, poco male, la sfida si faceva solo un poco più ardua ma ella aveva tante corde al suo arco.

Flashback con Mordiroccia?...spezzaossa?...Tagliarocce!

Spoiler

Sarà un onore fare affari con lei disse l' elfa civettuola, posso offrirle 10 monete di puro oro di Glantria per il trasporto e in più le prometto un regalo magnifico per questa sua splendida barba concluse rigirandosene una ciocca fra le dita.

Un balsamo segreto della mia famiglia in grado di renderla più soffice e vaporosa. Una barba che sarà l' invidia di tutte le nane del suo clan.

 

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DM

Il tono di Tom Po fece avanzare di un passo le guardie reali... come pure la principessa Sophia, il cui sguardo che fino a poco fa era stato rivolto con un sorriso all'educazione di Chandra, ora sembrava sfidare il felinide a farsi avanti Non ci saranno promesse infrante! interloquì però il principe Derbel, spegnendo quella situazione sul nascere Lei pensa che forse io non posso capire le necessità di un popolo, di coloro che per nascita sono meno abbienti di me. Forse... e forse no. Che ci siano regnanti che gozzovigliano usurpando gli averi dei più poveri ve ne sono già troppi, Firedrakes non sarà l'ennesimo esempio. Ha la mia parola, Tom Po, che il dovuto verrà saldato a tempo debito. E se non potremo dare tutto subito, daremo comunque qualcosa qui lo sguardo del principe si posò su Ariabel, sebbene distolse quasi subito lo sguardo dopo aver incrociato i suoi occhi Avete reso un grande favore a me e alla mia famiglia Sophia annuì, l'espressione non più ostile Ora tocca a noi aiutare voi, le vostre famiglie e le famiglie di tutti gli abitanti di questo continente.

Le parole di Zhuge sembrarono interessare molto alla contessa Mi accennaste qualcosa durante il viaggio, se questa orda era venuta da nord, allora forse dovremo verificare per primi i problemi a nord commentò. Derbel si limitò ad annuire La ringrazio, Zhuge. Lei è un memento al fatto che non tutti gli uomini del Katai sono nostri nemici, una regola che il nostro popolo dovrà ricordare, temo, in futuro

Se nell'immaginario collettivo erano spesso robusti uomini d'arme dall'armatura scintillante, come Flurio, le persone investite a cavaliere, assai inconsueto era il gruppo che ricevette il titolo quel giorno. Furono infatti i nani Trull e Thorlum, l'elfa Ariabel e la tiefling Seline ad accettare il titolo onorifico. Come c'era da aspettarsi, fu il principe Derbel in persona a presiedere la cerimonia, estraendo la sua spada cerimoniale e utilizzandola per l'investitura dei quattro eroi, tre dei quali erano per la prima volta presenti a palazzo Giuro di essere fedele alla Corona di Firedrakes e alla famiglia Von Gebsatell, in pace e in guerra recitò il principe, aspettando che i volontari ripetessero la formula rituale In salute e in malattia, rispettando i valori di giustizia e onestà, obbedendo al mio signore finchè egli non mi congederà o fino alla morte, in difesa del mio regno!

Quando infine i giuramenti furono ripetuti, Derbel posò la spada sulle spalle e sul capo dei quattro avventurieri E io non lo dimenticherò, nè mancherò di ricompensare ciò che mi sarà dato! recitò, con un largo sorriso Alzatevi in piedi, poichè ora siete Cavalieri di Firedrakes!

x Ariabel, Seline, Thorlum e Trull

Spoiler

Potete segnare in scheda questo titolo onorifico. All'interno di Glantria (quindi qualunque posto che non sia all'interno dei confini della Savana, Fiordi o Katai) ognuno di voi guadagna un bonus di +2 a tutte le prove di Diplomazia e Intimidire finchè esibisce la Coccarda del Cavaliere, un oggetto non magico che però identifica il portatore come cavaliere. Inoltre potete alloggiare liberamente in qualunque caserma dei cavalieri all'interno di Glantria, chiedere ospitalità a compagni cavalieri. Ottenete inoltre un cavallo da guerra pesante completamente vostro, sellato e pronto ad essere usato (potete anche chiedere un tipo di cavallo diverso in base alle vostre esigenze).

Finita la cerimonia, un applauso collettivo fu rivolto ai nuovi cavalieri e il principe prese la parola Abbiamo fatto il punto della situazione. Sappiamo che la Xorvintaal non è cosa su cui scherzare, ma abbiamo tempo. Tempo che sfrutteremo per preparare l'esercito, schierarlo e magari fornire un aiuto ai signori del Katai che intendono fermare il seme del male che sta germogliando ad Est disse Vi ringrazio ancora una volta, non solo per aver aiutato la mia famiglia, ma per esservi imbarcati in questa impresa che impiegherà davvero tanto della nostra vita.

Il principe non sapeva ancora quanto avesse ragione. Sarebbe passato infatti un anno intero prima che gli eroi fossero di nuovo chiamati alle armi.

Spoiler

Fine del Capitolo Cinque

 

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