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Cosa fare quando non si riesce ad aprire una porta

Articolo di J.R. Zambrano del 04 Febbraio
Lo so, ci siamo passati tutti. Tutto sta andando perfettamente, non solo sono venuti tutti quanti a giocare, ma non si stanno neppure facendo distrarre dal video sul cagnolino carino. I telefoni e i laptop sono lontani e, sorpresa delle sorprese, i PG vogliono davvero andare avanti nell'avventura che avete creato per loro invece che spendere metà del tempo facendo spese, mentre l'altra metà sta litigando su quale sia il modo migliore per arrivare al dungeon. Infatti, sono già nel bel mezzo del dungeon quando arrivano di fronte a lei...la temibile porta chiusa a chiave.

E certo, volevate che fosse un po' impegnativa. Perciò la CD per aprirla è un po' più alta, ma dovrebbe essere abbastanza facile per il ladro da apr...ops, come non detto, non riesce a fare un tiro al di sopra del 3. Okay. Bene, adesso la serratura è rotta, ma il resto del dungeon sta chiamando gli avventurieri all'esplorazione. OPPURE, il gruppo potrebbe solamente starsene lì impalato per le successive tre ore cercando di capire come "hackerare la porta" in modo da attraversarla.
Sapete, vero, quale di queste due opzioni sceglierà il gruppo, nove volte su dieci? Ecco perché oggi parleremo di come riprendersi dopo un fallimento, e di cosa fare quanto il gruppo sembra non riuscire ad andare oltre una determinata porta.

Adesso, giusto per intenderci, questa non deve essere necessariamente una porta reale, potrebbe essere una porta metaforica. Per alcuni, la porta che non riescono ad aprire potrebbe essere la timidezza, per altri una mancanza di educazione...ma per noi la porta che non possiamo aprire è una porta reale. E stiamo per parlare di di come riuscire ad attraversarla.
Un fallimento solo da un certo punto di vista

La prima cosa di cui dobbiamo parlare è cosa rappresenti quel tiro abilità. D&D funziona come un sistema binario. Avete due situazioni quando fate un tiro in scassinare per aprire la porta: o ce la fate o fallite. Se ce la fate, la porta si apre. Se fallite, non si apre. Se fallite alla grande non potete più riprovarci, mi dispiace ragazzi, vi hanno bucato il pallone.
Altri giochi di ruolo fantasy non hanno questo problema. Che sia il metodo del D20 System di avere successo ad un costo o l'idea del successo parziale delle regole di Apocalypse World, non c'è un aut aut. Non c'è una gamma che misuri successi o fallimenti. Il che non è necessariamente una brutta cosa, ma pone alcune limitazioni nel vostro modo di pensare. Dopo tutto, se la porta si apre o non si apre, quel tipo di struttura Successo/Fallimento inquadra la situazione in una questione di sì o no.
Ma la questione è che, come DM, voi potreste volere che i giocatori entrino nella stanza. Specialmente se ne hanno bisogno per avanzare nell'avventura. La stessa cosa accade nel caso debbano assolutamente acchiappare un ladro o trovare una certa reliquia. Cosa fare allora? Riformulare l'intero concetto.

Invece di guardare alla porta come un tiro in arnesi da scasso, o come qualcosa che i giocatori devono sfondare, pensate a cosa quel tiro rappresenti. Invece di fallire ad aprire la porta, pensatela come un fallire ad aprire la porta nel modo che sia più conveniente per loro. Ci dovrebbe comunque essere un modo per aprire la porta, ma magari adesso significa trovare la persona o mostro che ne possiede la chiave. O trovare una pergamena di Scassinare in un laboratorio da Mago da qualche parte nel dungeon.
Nessuna conseguenza

Ora che avere riformulato il dilemma, pensate a quali potrebbero essere le conseguenze di un fallimento. Se scassinare la serratura vuol essere un modo facile e silenzioso per entrare, magari adesso quell'approccio non è più disponibile per i personaggi e tutti gli altri modi di entrare dentro la stanza comportano fare rumore o attirare attenzioni indesiderate.
O magari potrebbe costargli qualche risorsa extra. In pratica pensate a quali costi/risorse i giocatori potrebbero avere, in modo da spenderli per aprire la porta. Potrebbero essere oggetti magici, potrebbero essere punti ferita, se stanno combattendo un nemico che custodisce la chiave. Potrebbe persino essere l'elemento sorpresa: adesso che le persone nel dungeon sanno dei PG prenderanno delle precauzioni extra. Potete rendere un tiro fallito portatore di conseguenze indesiderate senza interrompere il flusso di gioco.
Un altro punto di svolta, una biforcazione della strada

Un altro modo di considerare come entrare nella stanza potrebbe essere trovare un'entrata alternativa. C'è una consuetudine che si trova in certi giochi come Skyrim e Fallout quando una porta è bloccata da un lato, di solito c'è un altro modo per entrare. Bisogna solo trovarlo. Se non riescono ad aprire la porta dal lato in cui si trovano, magari buttate lì qualche indizio su un'altra entrata. Magari una porta segreta o, meglio ancora, se riuscite a farli proseguire all'interno del dungeon preparate un percorso che torni indietro fino a un passaggio segreto che porta all'interno della stanza.
Circolare prego

Questo è l'altro grande trucco. Cercate modi per incoraggiare il gruppo a proseguire quando non riescono ad oltrepassare la porta. Potete indicare dettagli come l'ornamentazione della serratura e del buco di quest'ultima, o parlare di come potrebbe esserci un'entrata segreta più avanti nel dungeon. Se questo non funziona, potete sempre fare affidamento sulla vostra fidata tabella degli incontri casuali per avere qualcosa che vagherà proprio dove si trovano i PG. Qualunque cosa serva per evitare che finiscano impantanati su un particolare ostacolo.
Dategli degli amici dall'altro lato

Naturalmente, parlando di conseguenze e mostri erranti, se i giocatori sono veramente bloccati, è probabile che faranno rumore. L'attenzione può sempre arrivare dall'altro lato della porta invece che da un mostro errante. Io userei questo trucco con parsimonia però, o i giocatori si abitueranno al fatto che le cose siano facili e tutto vada liscio, e questa è l'ultima cosa che volete. Idealmente, stanno facendo una partita a un gioco che è organizzato interamente per loro, ma che deve sembrare non lo sia.
Buone Avventure! Cosa fate quando il vostro gruppo è bloccato in un impasse? Fatecelo sapere nei commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/02/dd-what-to-do-when-you-cant-get-through-that-door.html
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Old School Essentials sarà pubblicato in Italia da Need Games

Old School Essentials è basato sulla versione B/X (Base/Expert) di Dungeons&Dragons a cura di Tom Moldvay (Base) e David Cook (Expert) rilasciata nel 1981 dalla TSR. Per chi non lo sapesse la B/X è la versione di Basic D&D precedente al BECMI (quella con la famosa Scatola Rossa, anche se sarebbe più corretto parlare di BECM visto che l'Immortal Set non fu mai tradotto in Italia), il quale fu la prima versione ad arrivare in Italia.

Le differenze tra le due versioni sono minime e ciò permette a Old School Essentials di essere compatibile anche col materiale che fu pubblicato in Italia all'epoca dalla Editrice Giochi.

Old School Essentials, nella sua versione originale, è un gioco modulare composto da 7 supplementi:
Core rules: con le regole base del gioco. Genre Rules: dove si trovano le classi giocabili (Guerriero, Mago, Chierico, Ladro) assieme ad Elfo, Nano ed Halfling (che sono classi e non razze in questo regolamento). Treasures: con la descrizione di tesori ed oggetti magici. Monsters: il Manuale dei Mostri. Advanced Fantasy Genre Rules: con le regole per emulare la prima edizione di Advanced Dungeons&Dragons, scindendo le razze dalle classi ed aggiungendo classi come il Paladino, l'Assassino, il Bardo, il Ranger, l'Illusionista e il Barbaro. Cleric and Magic User Spells: il libro degli incantesimi di Maghi e Chierici. Druid and Illusionist Spells: il libro degli incantesimi di Druidi ed Illusionisti. Oltre alla versione in 7 supplementi esiste anche la versione in tomo unico, al momento non si sa quale delle due versioni verrà pubblicata dalla Need Games.

Per celebrare l'evento, Gavin Norman, il creatore di Old School Essentials, sarà presente alla NeedCon (ribattezzata quest'anno NeedPunk) la convention organizzata dalla Need Games per presentare i suoi prodotti e le sue novità. L'evento si terrà il 22 Febbraio 2020 presso la Casa dei Giochi a Milano, in Via Sant’Uguzzone 8 con il seguente programma:
Ore 10:00, apertura porte Ore 15:00, presentazione di Old School Essentials Ore 15:30 -19:00, partita a Old School Essentials con Gavin Norman come DM. Old School Essentials sarà disponibile in Italia a partire da Settembre 2020.

Annuncio ufficiale del NeedPunk sul sito della Need Games: https://www.needgames.it/eventi/needpunk2020/
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5 Cose che Fortunatamente D&D si è Lasciato alle Spalle

Articolo di J.R. Zambrano del 08 Febbraio
Al giorno d'oggi se entrate in un negozio di giochi potete godervi l'enorme gamma ed evoluzione dei giochi moderni. Volete darvi alle avventure fantasy? Potete scegliere quello che volete, con Pathfinder e D&D presenti praticamente ovunque, ma con svariati altri sistemi disponibili. Non vi ispira il fantasy? Ci sono una gran varietà di giochi sci-fi. Non siete ancora soddisfatti? Perché non provare un gioco dove siete dei punk che distruggono dei centri commerciali? O magari dove interpretate un lavoratore part-time? O ancora potreste esplorare le stranezze degli anni '80 di una linea temporale alternativa.
A qualunque cosa decidiate di giocare, non ci sono dubbi che l'hobby in generale abbia fatto passi da gigante. E perché possiate meglio apprezzare cosa abbiamo a disposizione al giorno d'oggi, diamo uno sguardo alle cose che fortunatamente ci siamo lasciati alle spalle.
Doversi Colorare i Propri Dadi

Questa categoria potrebbe anche chiamarsi set incompleti, alternative cartacee ai dadi o in generale scarsità di prodotti. Nel momento in cui erano arrivati alla quarta ristampa, se volevate comprarvi un set di OD&D era probabile che sareste diventati gli orgogliosi possessori di un sacchetto con sei dadi non colorati e una matita di cera bianca o nera da usare per delineare voi stessi i numeri.
Già questa cosa non era il massimo. Ma man mano che gli anni passarono le cose non migliorarono certamente e, anzi, la cosa divenne ancora più comune. Si poteva praticamente vedere la scorta di dadi della TSR diminuire a vista d'occhio. Nel 1979 le scorte finirono e dovettero includere dei cartoncini con dei "dadi da ritagliare", dei foglietti di cartone con quadratini con sopra vari numeri da ritagliare e pescare casualmente

Al giorno d'oggi o prendete un set completo della Chessex o li ordinate a peso. Si possono comprare dadi di ogni forma e dimensioni, con simboli speciali di ogni genere. Io stesso possiedo un set di dadi con simboli di ossa per quando gioco un necromante o per generiche cose da cattivo. Viviamo davvero in un'epoca di abbondanza.
Requisiti Differenziati per Salire di Livello

Qui sopra ne ho inclusi solo due di esempio, ma 'c'è stato un tempo (AD&D) durante il quale ogni classe cresceva di livello ad un ritmo differente. Quindi anche se riuscivate a fare sì che tutti i giocatori si presentassero ad ogni sessione finivate comunque ad avere delle discrepanze di livello. Perché niente è così divertente come rimanere uno o due livelli indietro rispetto al resto del gruppo e rischiare di morire ancora più facilmente.
Vale lo stesso discorso con i limiti massimi di classe/razza. Certo le prime edizioni del gioco erano volutamente umanocentriche, ma questo limitava anche in parte il divertimento. Al giorno d'oggi si può scegliere una qualsiasi combinazione di razze e classi, e si sale di livello tutti allo stesso ritmo. Il che implica doversi preoccupare solo di assegnare al meglio le caratteristiche.
THAC0

Parlando di matematica prendiamo la cosa "preferita" di tutti riguardo a D&D, ovvero il determinare quali numeri sommare tra di loro. Assicuriamoci, quindi, che i giocatori debbano fare un ulteriore passaggio di calcolo da poi confrontare con un altro valore.
Siamo sinceri, la questione è ancora presente (anche se non così terribile alla fine, solo noiosa). Semplicemente quel passaggio di calcolo ulteriore viene saltato visto che la CA è presentata come numero bersaglio invece che calcolata a livello astratto da uno 0. Questo ha anche il bonus aggiunto di fare sì che tutti i bonus che ottenete salendo di livello siano ad incrementare. E d'altronde ottenere dei numeri sempre più grandi non è forse da sempre alla base del voler salire di livello?
Miniature di Piombo

Le miniature sono molto migliorate con gli anni. Certo c'è comunque un certo fascino nostalgico nelle miniature "vecchia scuola" di piombo. Forse è il peso o il chiedersi se potrebbe essere il caso di farsi un richiamo del tetano se ci si graffia sopra un dito cercando di montare le ali ad un gargoyle.
Per il resto di noi ci sono tantissime miniature di plastica leggere, dettagliate e soprattutto (relativamente) economiche a disposizione sul mercato al giorno d'oggi. Che si tratti di miniature già dipinte (che è sicuramente l'andazzo del futuro) o dei prodotti della Reaper's Bones, le miniature moderne sono molto più variegate e particolari e sono più semplici da gestire.
Satana

Nessuno oggi pensa che il nostro hobby sia satanico, ma c'è stato un periodo in cui c'era chi lo pensava Che si tratti della volta in cui D&D ha traumatizzato Tom Hanks...

O di quella volta che i giornali hanno deciso che D&D era roba da stregoni...

C'è stato un periodo in cui giocare a D&D implicava essere un adoratore del diavolo e un membro degli Illuminati. Come per ogni altro franchise che è stato travolto da un panico moralista, tutto quello che queste notizie fecero fu rendere miserabile la vita di molte persone per un lungo tempo e non aiutarono certo chi pretendevano di voler aiutare.
Ad ogni modo al giorno d'oggi il futuro del nostro hobby appare radioso.
Ci sono altri aspetti del nostro hobby che siete contenti siano caduti in disuso? Pensate che ci siamo sbagliati e che la THAC0 fosse in realtà una gran cosa? Fatecelo sapere nei commenti!
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2020/02/dd-five-trends-gaming-left-behind-for-good-reason.html
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By Psyco

Retrospettiva: AD&D 1E Monster Manual

Il Manuale dei Mostri di AD&D è stato il primo manuale a copertina rigida per Dungeons & Dragons ed è stato un enorme passo avanti, sia per il gioco che per la TSR (l’editore originale di D&D – NdR). Nelle sue 112 pagine troviamo stipati oltre 350 mostri per il nuovo gioco “Advanced” Dungeons & Dragons, e la loro presentazione e il loro layout furono rivoluzionari.
La maggior parte dei giocatori oggi non ha idea di come i mostri venivano presentati nei manuali originali di D&D: sotto forma di lunghe tabelle e, nelle pagine seguenti, c’erano dei paragrafi che descrivono e spiegavano le forme speciali di combattimento che sfruttavano. Il Manuale dei Mostri ha cambiato questo approccio: ogni singolo mostro aveva ora le sue statistiche insieme alla sua descrizione e normalmente anche una illustrazione. Avere le immagini della maggior parte dei mostri fu un grande passo avanti rispetto ai manuali originali di D&D e ha aiutato molto sia DM che giocatori.
Questo manuale è stato “il primo” di tante cose che oggi diamo per scontate: il primo manuale a copertina rigida, il primo dedicato interamente ai mostri e il primo manuale di AD&D.
Se Eldritch Wizardry ci ha dato i demoni, il Manuale dei Mostri ci ha dato i diavoli e i Nove Inferi, i draghi metallici, i non morti più potenti e molti altri mostri. Inoltre ha aggiunto molte sottorazze agli elfi, nani ed halfling: Elfi dei Boschi, Acquatici, Mezzelfi e Drow; Nani delle Colline e delle Montagne; Halfling Alti e Tozzi. Quindi non solo più mostri, ma anche più dettagli sui quelli che già conoscevamo.

Copertine rispettivamente del: 1977, 1983, 2012
Le illustrazioni sono state fatte da David C. Sutherland III, David Trampier, Tom Wham e Jean Wells, con la copertina originale di Sutherland. Jeff Easley ha illustrato la copertina rivista alcuni anni dopo. Mentre la copertina originale non vincerà mai alcun premio per l'abilità tecnica, l'idea di mostrare le creature sia sopra il suolo che in un tunnel sotto terra è stata sicuramente un'idea eccellente – anche se ha dato agli addetti al layout della TSR un problema su dove mettere le scritte del prodotto!
Sutherland e Trampier hanno realizzato la maggior parte delle illustrazioni, ma la più memorabile per me è la vignetta di Tom Wham riguardante un gruppo di avventurieri che incontra una lince in un deserto innevato. È abbastanza in contrasto con il modo relativamente serio in cui quasi tutto il resto viene disegnato e descritto.

I mostri sono descritti in base a: N. per incontro (nelle terre selvagge), Frequenza, Classe armatura, Movimento, Dadi vita, % in Tana, Tipo di tesoro, Numero di attacchi, Danno/Attacco, Attacchi speciali, Difesa speciale, Resistenza magica, Intelligenza, Allineamento, Taglia e Capacità psioniche.
In teoria, la frequenza veniva utilizzata per determinare il loro numero sulle tabelle degli incontri casuali e sul terreno, ma non conosco molti che l’abbiano usata in quel modo. N. per incontro era un valore problematico, poiché raramente corrispondeva a qualcosa di utile: quanti se ne potevano incontrare in un dungeon sarebbe stato un valore decisamente più importante, ma quel valore si trovava nella GdDM. Lo scopo di % in Tana era per capire se (a) avevate incontrato il mostro nella sua tana in un incontro casuale nelle terre selvagge, e (b) vedere se aveva qualche tesoro.
C'è una certa propensione delle statistiche verso il rendere i mostri utili per un gioco nelle terre selvagge. È qualcosa che non ha avuto un grande utilizzo nei successivi supplementi di D&D, i quali tendevano ad essere ambientati in sotterranei o in luoghi più controllati, ma almeno l'opzione c’era per quelli che la volevano!
Gary Gygax ha tratto i mostri da Original D&D e dai suoi supplementi, dalle riviste (Dragon e Dungeon) e in parte ne ha creati di nuovi. Nella prefazione per l'ispirazione/creazione di nuovi mostri, infatti, ringrazia Steve Marsh, Erol Otus, Ernie Gygax e Terry Kuntz, anche se è improbabile che siano entrati inalterati nelle pagine del manuale: praticamente ogni mostro è stato cambiato nelle statistiche e nell’aspetto rispetto alla versione originale (se non altro perché il sistema AD&D, pur attingendo da Original D&D, era in realtà un nuovo sistema con parametri diversi).

Il nuovo AD&D, quando uscì il Manuale dei Mostri, non era ancora da considerarsi come “definitivo”. La cosa si evince anche da un fatto curioso: non c'è nessun mostro nel manuale con una CA di 10. In OD&D, una CA di 9 era considerata la peggiore (nessuna armatura). Nel Manuale del Giocatore di AD&D, Gygax ha aumentato questo valore a 10, ma la cosa non si riscontra nel Manuale dei Mostri, che è stato rilasciato, ricordiamolo, un anno prima del Manuale del Giocatore.
La filosofia alla base del design dei primi mostri di AD&D era semplice: mostri stimolanti da sfidare e con caratteristiche derivate dalle leggende. In effetti, la maggior parte dei mostri era semplice e in realtà possedeva solo valori di CA, DV, #AT e danno. Tuttavia, alcuni piccoli cambiamenti hanno avuto un grande impatto: un Gargoyle era una bestia abbastanza standard, ma il fatto che fosse necessaria un'arma +1 o migliore per ferirlo lo trasformò in un temibile nemico per i gruppi impreparati o di basso livello. I ghoul paralizzavano con un colpo le vittime, i wight avevano la spaventosa capacità di risucchiare i livelli. E visto che gli incantesimi per ripristinare quei livelli persi erano di alto livello e difficili da acquisire, questi non morti di basso livello diventarono un incubo per i giocatori.
I mostri che hanno ricevuto maggiore attenzione sono stati gli umanoidi – come orchi, goblin, coboldi – assieme ai pezzi grossi di D&D: demoni, diavoli e draghi. Questi ultimi tre avevano ciascuno una sezione descrittiva generica prima delle voci dei singoli mostri che componevano tale sezione. Ci sono alcune regole interessanti qui che chiariscono cose non descritte altrove. Ad esempio, "Tutti i diavoli possono dirigere i loro attacchi contro due o più avversari se ne hanno modo", un chiaro caso de "l'eccezione che conferma la regola" visto che implica il fatto che normalmente un mostro non possa dividere i propri attacchi contro più avversari. Molti dei demoni e diavoli più potenti avevano la possibilità di lanciare incantesimi, con vari incantesimi di esempio. I draghi avevano una probabilità di poter parlare e lanciare incantesimi – oltre a poter essere scoperti mentre dormivano nelle loro tane e a poter quindi usare attacchi non letali su di loro (il che dava adito alla possibilità di rivenderli in seguito!)

Il Manuale dei Mostri di AD&D presenta un'omissione importante: i PE e il livello dei mostri. Questi valori verranno forniti – talvolta in modo abbastanza impreciso – in una tabella riassuntiva nella GdDM. Soltanto nei successivi manuali dei mostri di AD&D verranno inclusi questi valori. Quindi non c'erano all'epoca regole rigide e veloci per determinare una sfida corretta per un gruppo di avventurieri di un certo livello. La GdDM dava alcune linee guida, che spesso non funzionavano. Il modo migliore per giudicare la difficoltà di un incontro era dato dall'esperienza acquisita durante il gioco. La cosa all’epoca non mi disturbava; ci sarebbero volute le successive edizioni per farmi comprendere l'utilità di un Grado di Sfida – specialmente con molti nuovi mostri mai usati prima.
La resistenza alla magia era uno di quei valori che, per la sua poca chiarezza, causava molte discussioni. La percentuale di base (quella indicata) era riferita ad un utilizzatore di magia di 11° livello; questo valore veniva incrementato o decrementato del 5% per ogni livello di differenza dell’attaccante. È una regola piuttosto goffa che per fortuna AD&D 2E ha reso una percentuale secca.
Nonostante questi difetti, la qualità del manuale non ne risente. I piccoli problemi riscontrati non adombrano le novità che ha introdotto e la natura generalmente poco complessa dei mostri è apprezzabile. Questo non vuol dire che i mostri di D&D non possano diventare complessi, ma gestire un Orco in AD&D è sicuramente una cosa semplice e ha portato a partite emozionanti.
Questo Manuale dei Mostri certamente non vi travolge con i dettagli: il Doppleganger ha solo poche righe di descrizione e non ha nulla sul suo habitat e sulla sua società, ma già solo la sua capacità di mutare forma racchiude in sé i semi per un’avventura. E poiché la maggior parte dei mostri presenti deriva dalla mitologia, i giocatori già si potevano fare un'idea e immaginarsi di cosa si trattava (o potevano in ogni caso scoprire facilmente altri dettagli).

Alla fine, il Manuale dei Mostri è stato un lavoro eccezionale, facendo ciò che era necessario per permettere ai Dungeon Master di gestire al meglio il gioco. Le versioni successive avranno sicuramente fornito diversi livelli di complessità e dettaglio, ma sono ancora colpito da quanto sia eccellente il materiale fornito da questo manuale. È stato sicuramente il punto di partenza di molte avventure memorabili della mia giovinezza. Sfogliando una delle mie copie fisiche o sfogliando il PDF, provo lo stesso senso di meraviglia che ho provato 40 anni fa.
Articolo tratto da:
https://rpggeek.com/thread/711001/talking-lynx
http://theotherside.timsbrannan.com/2019/11/monstrous-monday-review-monster-manual.html

Questo manuale è disponibile in PDF sul sito DMGuild.com
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Registrato il primo calo di D&D su Roll20

Articolo di Morrus del 05 Febbraio
Le ultime statistiche di Roll20, relative a fine 2019, sono arrivate. In termini di partite giocate D&D ha mostrato la sua prima flessione dal mio ultimo resoconto su Roll20, passando dal 51,87% nel secondo trimestre del 2019 al 47,54% nel quarto trimestre (anche se risulta comunque leggermente più alto del 45% del terzo trimestre, le cui statistiche non avevo riportato!). Call of Cthulhu è passato dal 14,3% del secondo trimestre al 15,3%. Pathfinder è calato dal 6,5& a circa il 5% (ma si è ripreso da un pesante tracollo nel terzo trimestre, che era atteso vista l'uscita della nuova edizione). In termini di numeri totali di giocatori D&D è calato di circa l'1% mentre Pathfinder è aumentato del 2% circa. Call of Cthulhu ha visto un incremento notevole del 7%.
Quello che risulta strano sono i numeri di PF2. Solo poco sopra l'1% nel quarto trimestre del 2019 (che è comunque un incremento del 82% in proporzione). Mi chiedo se alcuni dei dati di PF1 e PF2 stiano venendo mischiati sotto la voce generica "Pathfinder".

Queste sono le statistiche legate al numero di partite giocate su Roll20 con un dato sistema

Queste sono le statistiche legate al numero di account su Roll20 legati ad un dato sistema
Il rapporto pubblicato dall'Orr Group (l'azienda che gestisce Roll20 - NdT) ci mostra anche un nuovo parametro interessante, ovvero i giochi in maggior crescita in questo ultimo trimestre.

Il forte incremento di Ironsworn RPG coincide con l'uscita della campagna in streaming interna di Roll20 che usa questo sistema, quindi non è strano che la cosa si rifletta sulle statistiche.
Eccovi la lista completa:







 
Qui invece abbiamo l'andamento, diviso per trimestri, dei tre principali GdR nel 2019:

Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/roll20-reports-first-drop-for-d-d.670107/
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Bomba

Capitolo Uno - Sua munificenza Derbel Von Gebsatell

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Trull (nano guerriero)

Era stato tanto sollevato di vedere Clint prendere l'iniziativa di sederglisi accanto, quanto fu seccato che quello si rialzasse per parlare con un altro tizio. Stava infatti quasi per chiedere all'Adepto se trovava affascinante il ritratto della principessa. Non gli era mai capitato di considerare avvenente una umana, almeno non prima che l'intruglio di Poldolmo gli sconvolgesse i visceri e i pensieri. Ora che quella roba non era piu' nel suo corpo, era tornato a chiedersi se agli umani non sembrasse di baciare un gomito ogni volta che posavano le labbra su un mento senza barba, e aveva quasi trovato l'attimo per chiederlo al suo compagno d'avventura nel vederlo contemplare il ritratto di Dama Sophia. Si rassegno' ad attendere che Clint si risedesse, e prese a squadrare invece l'umano 'chiacchieratore'.

Il nuovo interlocutore di Clint doveva essere tanto inetto da non aver avuto cura di proteggere il volto mentre combatteva.
Indubbiamente puntava a sposare la principessa perche' neanche lui era riuscito a far innamorare di se' una compagna.
Doveva essere anche uno squattrinato, o si sarebbe fatto curare magicamente quella ferita e invece di una cicatrice sarebbe rimasto solo un ricordo. A meno che la cicatrice stessa non fosse che un trucco da teatrante per risultare piu' avventuroso agli occhi degli altri umani. C;era da considerarlo, quella razza dava fin troppa importanza all'aspetto e alle aspettative.

Le prime parole del tipo gli confermarono quell'ultimo pensiero. Presuntuoso fino a ritenersi adeguato e unico. Bah. Inutile disquisire. Non fai capire ad un asino di essere un asino dicendogli di essere un asino, lo puoi fare solo prendendolo a vergate perche' faccia girare la ruota del mulino. Purtroppo quello non era il luogo adatto per prendere a vergate qualcuno, tantomeno un asino che sembrava un umano.

Improvvisamente, proprio mentre valutava se spostarsi dalla sedia per approfittare del banchetto che veniva allestito, vide Clint muoversi puntando una umana. Addio compagno di mille avventure, cioe'... in effetti solo di una mattinata.
Chissa' dove sarebbe andato a sedersi, per tacchinare quella preda dai capelli bianchi. 

Come un fulmine a ciel sereno. Anche Clint doveva essere un dannatissimo asino, altro che discendente, o ascendente, o che diamine era col sangue di drago. Come gli era venuto in mente di chiedergli di unirsi a loro? Doveva davvero sollevare il deretano da quella sedia ed essere costretto a guardare tutti da sotto in su? E se la donna fosse stata prosperosa e non fosse riuscito a guardarla in faccia per l'ingombro sterico?

"Eccomi eccomi." rispose costringendosi ad alzarsi. Poso' la catena chiodata sulla propria sedia, per dar segno che era occupata. Poi pensandoci, prese la propria sacca da terra e la poso' sulla sedia accanto. Almeno aveva la scusa di tenerla occupata per Clint, e poteva evitare che vi si sedesse qualcun altro.

Si avvicino' al trio, tenendosi un passo indietro di quanto avrebbe fatto con altri nani, per essere certo di avere l'angolo corretto per guardare le narici della donna invece che la parte inferiore delle rotondita' mammifere. Giusto in tempo per sentire il primo asino dire un'altra idiozia sui lavori 'per uomini'.

"Trull Tanner, madama. Nano e guerriero e futuro principe. Non si prenda la briga di rispondere a costui. I nani fanno tutto altrettanto bene che gli uomini. E le femmine della mia razza non sono da meno. Ho sempre dato per scontato che valga anche per la vostra. Dico male?" l'irritazione che le parole di Hymer gli avevano messo addosso gli faceva pizzicare il naso e prudere le mani, al punto che doveva sfogarsi per lo meno con la lingua.

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Celeste(umana Elocatrice) 

Oh! Si stanno avvicinando! Spero siano cordiali. Al gesto di Clint però Celeste si sentì in imbarazzo, abbastanza da arrossire leggermente. Il gesto ovviamente fu gradito dalla donna, ma non essendo una nobildonna di sangue tali riverenze nei suoi confronti sono sempre una sorpresa. Oh per i divini! Portandomi la mano libera al volto Ehm... Messer Connor non c'è alcun bisogno di essere così formali con me, però mi fa piacere che lei si sia rivolto a me con tanta carineria. Conclusasi poi la presentazione dell'uomo con la cicatrice Celeste rimase per una frazione di secondo confusa. Non sapeva bene se avrebbe dovuto interpretare il tutto come una battuta oppure come una specie di insulto un po' maschilista. Questo dubbio però svanì subito quando Trull si presentò. Seppur agli occhi sembrasse un tipo rude le sue parole invece si erano molto cordiali, anche se recitate solo come un nano avrebbe potuto fare, ovvero elevando la sua razza. Certamente nulla di tutto ciò avrebbe potuto togliere a Celeste il suo sorriso, un po' alimentato anche dalla galenteria di Clint. Mi spiace deluderla, ma credo che la ragazza a cui si riferisca sia l'altra al tavolo dei rinfresci. Si rivolse poi all'uomo con la cicatrice. E no Messer Tanner, lei dice il vero. Ogni individuo è capace e nasconde un grande potenziale, non importa il sesso o la razza. Commentando e sorridendo al nano. Cavolo che belle trecce che ha quel nano per la sua barba! Chissà se per i miei capelli saprebbe fare la stessa cosa. 

Ad ogni modo il piacere comunque è tutto mio. Provando in modo sbadato a rilvorgere a quel gruppetto di persone sopraggiunto davanti a me un inchino. Mi presento: il mio nome è Celeste e sono molto contenta di poter conoscere degli altri avventurieri in questa eroica impresa e sopratutto di potervici partecipare. Immagino che ogniuno di voi avrà delle belle storie da raccontare, mi sembrate essere avventurieri in viaggio da parecchio. Detto questo Celeste estrasse velocemente il suo orologio bussola prendendolo dalla catenina per controllare l'ora per poi, rimetterlo via altrettanto velocemente per dedicare piena attenzione agli avventurieri dinanzi a lei. Però il suo occhio cadde anche sul tavolo dei rinfresci. Oh per i divini! C'è la torta di mirtilli! 

Edited by Organo84

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Clint Connor

"Eh, io ammetto di non avere grandi storie ed imprese personali da condividere, ma sono sicuro che mastro Trull ne abbia in serbo parecchie. Mi è bastato vederlo una sola volta utilizzare quella sua, infinitamente lunga ed apparentemente incomprensibile, arma per rendermene conto!", rispose Clint, sempre più convinto del suo ruolo di collegamento diplomatico e so-tutto-io e sempre meno certo, studiando quell'esotico assembramento, di poter anche solo contribuire al salvataggio della nobildonna rapita. 

Facendo poi cenno ai compagni di imitarlo, Clint si mosse verso il lauto buffet: "Posso servirvi qualcosa, gentilissima Celeste? E, ditemi, ambite quindi anche voi al regno, oltre che all'avventura?".

Niente da fare: il cervello di Clint, almeno quel giorno, tendeva inevitabilmente a stallare di fronte all'introduzione di dati del tipo "femmina umana (o, presumibilmente, Elfa/Aasimar/Umana a sangue misto/Genasi...) di piacevole aspetto". Per fortuna, erano accorsi diversi altri avventurieri al salvataggio della povera Sophia!

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Kaahan Torcicollo

Per qualche istante, restò a contemplare il dipinto, limitandosi a dire al fratello Non so Geruum, mi sembra un po' fragile... Rischi di romperla al secondo o terzo colpo... Sicuro che possa figliare? 

Qualcuno lì vicino gli fece gentilmente notare che quello che stava osservando era il dipinto del principe. La principessa Sofia è quella lì a fianco. 

Lui continuò a guardare e poi scrollò le spalle Non vedo alcuna differenza. 

Ma a quel punto non gli importava più molto. Era arrivato il cibo. 

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Il 5/9/2018 alle 21:17, Ian Morgenvelt ha scritto:

Bjorn rispose al saluto della donna con un gesto che molti avrebbero ritenuto quasi scortese

Vedendo il goffo gesto del guerriero, Chandra sorrise apprezzandone la genuinità e lo sforzo del grosso uomo per sembrare cortese. Certo, va benissimo anche skald come definizione. Se la mia memoria non fa cilecca è così che i popoli del nord definiscono i poeti, i musici di guerra e gli artisti in genere. Ho qualche bella storia sui popoli del monte del ghiaccio eterno e delle battaglie tra giganti e draghi, di sicuro ci sarà modo di parlartene durante il viaggio...non si sa mai che ti possa tornare utile per affrontare il nostro di drago Bjorn l'Orso...

 

Chandra scoppiò in un'allegra risata mentre faceva mente locale su Bjorn: Il possente guerriero che scende dai monti ghiacciati per uccidere il drago e salvare la duchessa? Chissà...potrebbe essere un buon inizio di una bella storia...

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Flurio Pascolari (umano cavaliere)

Flurio giunse finalmente nel luogo dell'appuntamento: un edificio magnifico sia palazzo che castello; certo non inespugnabile come una fortezza ma molto ben difendibile grazie alla mirabile progettazione. Al portone principale si annuncio ai soldati muniti di alabarda e dopo che ebbero preso il suo destriero per custodirlo nelle stalle, venne accompagnato da un servitore che sembrò sia condurlo ed informarlo dell'evento, ma anche squadrarlo. Arrivò in una sala magnifica uno splendore di ricchezza e bellezza, dove già molti altri candidati sedeva ai lati della sala su comode sedie imbottite e fece lo stesso senza farso ripetere aspettando l'arrivo del Principe, come tutti gli altri sotto lo sguardo vigile di otto guardie di palazzo.

Guardandosi attorno notò la presenza sia dei suoi momentaneo compagni, il nano e l'umano sputafiamme, e l'uomo massiccio del nord con cui aveva condiviso la protezione di Vaiara. Fece un discreto cenno di saluto a tutti loro quando il loro sguardo sulla sala capitò su di lui per far vedere loro che era arrivato anch'egli.

Edited by Pyros88

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Hymer Gervinger (Warblade Umano)

Il ragazzo notò l'astio che il nano doveva provare per lui, è capì anche a cosa era dovuto anche se preferì ignorare completamente Trull concentrandosi su Celeste che gli pareva di maggiore compagnia

Quindi in pratica sei una cantastorie? Bene dai, potrai tenera alto il morale

commentò il ragazzo

Narrami di qualche avventura che hai vissuto 

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DM

Una voce maschile, quella del cerimoniere di palazzo, squillò improvvisa nel tramestìo della sala Il ciambellano Beregar Stonewall annunciò, pochi attimi prima che il diretto interessato facesse il suo ingresso nella sala. Egli era un nano dai candidi capelli diradati e dalla lunga barba legata con un semplice monile di bronzo. Laddove gli anni sembravano aver fatto il suo corso, l'abitante delle montagne procedeva tuttavia a schiena dritta, meraviglioso con il suo mantello color acquamarina, che ben si accompagnava al suo bastone color del mare. L'uomo recava in mano un foglio di pergamena, mentre legato alla cintola lo accompagnava un piccolo scrigno da gioie legato alla cinta con un laccio in pelle.

Il ciambellano di corte

Spoiler

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Per favore, non servono tutte queste introduzioni borbottò il nano, le gote leggermente arrossate Ecco, ora stanno tutti fissando me brontolò, per poi avviarsi in direzione del trono. Ivi non si sedette, esso era il posto riservato al principe. Tuttavia il nano si pose nelle immediate vicinanze, alla destra rispetto al punto in cui si sarebbe trovato il sovrano di Firedrakes. Lì sembrò sentirsi più a suo agio, dopo aver rivolto un sorriso complice a un paio delle guardie lì presenti Prego, continuate pure disse con un cenno della mano, rivolto agli osservatori presenti nella sala

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Trull (nano guerriero)

Clint doveva volergli male. Oppure aveva un piano. Nonostante tutto, il nano propendeva per la seconda, non si spiegava altrimenti perché continuava a metterlo in mezzo. 

Borbottó "Oh! Beh! Sì, già. Tante storie..." mentre tentava di decidere se raccontare di quando un Troll aveva provato ad assaggiargli una spalla, o di quando aveva vinto una gara di cornate col montone più pasciuto che avesse mai visto sulle sue montagne, non sapendo bene se Clint volesse una roba epica o una cosa per ridere un po'.

La conversazione per fortuna si era spostata, per argomento e per luogo. Il trio di umani infatti si era avvicinato al tavolo del buffet, passando ad indagare la storia della donna. Quindi smise arrovellarsi per decidere.

Riconobbe la strategia dei due. Far raccontare la preda più che parlare di sé. La preda praticamente girava intorno al pozzo, dando loro il tempo di cambiare continuamente l'esca al centro, finché non trovavano quella giusta per farla cadere in trappola... cioè fra le lenzuola.

Poco male. Almeno questa volta non doveva preoccuparsi di competere con altri arieti per la leadership del gregge. Il tipo di duello in corso davanti ai suoi occhi poteva limitarsi a viverlo da osservatore. Forse da 'padrino' per Clint?

Trull si avvicinò e prese con due dita uno di quegli affarini fragili che erano ammucchiati sul tavolo in piccole pile. Era più inconsistente del cosciotto di un porcellino di latte. Si costrinse a cacciarlo in gola ugualmente, mentre si sbriciolava per metà nella sua mano callosa finendo sul petto corazzato.

Per un istante, rischiò la vita come quel Troll, che per ingordigia si stava facendo andare uno spallaccio della sua corazza di traverso, che non sapeva forse che certi gamberetti, quelli di montagna con un'arma in mano, vanno prima sgusciati.

Era stato distratto dall'annuncio. Volle evitare di tossire, ne ricavò uno starnuto che gli portò i pezzi di crostino a svolazzare intorno come coriandoli.

Un nano. Interessante. Non che fosse un vantaggio, in qualche modo. Doveva comunque abbattere un drago per procurarsi la madre dei suoi figli. Però almeno significava che Sophia era abituata ad averne intorno, perciò non sarebbero stati completamente alieni l'un l'altro. Restò in attesa di parole illuminanti, ma non vennero. Allora si forzò a reinteressarsi al buffet.

Si diresse verso le bevande analcoliche. Chissà se avevano anche latte di capra.

@DM

Spoiler

Sentito parlare di questo 'nano di corte' dei Von Gebsatell?

 

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Celeste(umana Elocatrice) 

Una volta avvicinatisi al tavolo del buffet Celeste non poté che agguantare quella fetta di torta ai mirtilli che aveva già addocchiato. Il primo morso sulla torta aveva la priorità su tutto in quel momento. Oh! *Uhm!* Che buona! Poi ricordandosi delle domande postele si rivolse agli uomini inforchettando ogni tanto la torta con la posata per i dolci. *Gnam!* bhe ecco io sono tornata qui nel continente sentita la notizia del rapimento, poiché qualche settimana fa ero da tutt'altra parte del mondo, ma sono venuta qui col solo scopo di fare del bene e di aiutare la principessa. Non saprei bene se accettare di restare qui a regnare se ne avessi l'occasione, poiché io amo l'avventura ed amo viaggiare.  C'è da considerare che, seppure un po' emo, il principe sembra carino. E poi quel drago... La mia famiglia vive nelle campagne di questo continente e preferirei non causasse altro male. Quindi spero di aiutare come posso.

Dopodiché Celeste inforchettò ancora gli ultimi rimasugli rimasti della torta. Io cantastorie? Non proprio, ma quasi. Mi appunto sempre le avventure che vivo, così che un giorno possa raccontarle. Per adesso sono in viaggio da poco tempo, più o meno due anni, ma credo che qualche aneddo possa raccontartelo, sempre se mi riveli il tuo nome. Celeste sorrisse, non poteva farne a meno. La sua positività ed euforia erano muri difficili da abbattere e seppur sapesse bene che ad occhi estraneai potevano sembrare indici di immaturità Celeste non nascondeva mai chi era e cosa voleva diventare, era fatta così. Con l'arrivo del ciambellano... Uh! *Ggam* il principe arriverà a momenti allora! 

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Clint Connor (Umano Adepto dei Draghi)

Clint rimase sorpreso dalla ingenuità della ragazza, che pur se ne andava a spasso con un'arma enorme attaccata alla schiena, come se nulla fosse. 

"Forse",  riflettè, assaggiando, deliziato, un antipasto; quindi, fece cenno a Trull nella direzione di Flurio: "Ecco che è giunto anche ser Pascolari. La folla di questa follia aumenta e pur sempre di comprovato valore... chissà se è poi stato lui ad avvisare le guardie: in effetti, il povero Poldolmo appariva in qualche difficoltà. 

Ed ora, scusate un momento".

Si mosse poi, imperterrito nella sua ostinata incapacità, verso l'altra bellezza femminile dai bianchi capelli e, nuovamente, si esibì in un baciamano con inchino: "Clint Connor, mia graziosa damigella. Al vostro servizio. 

Splendido racconto e meravigliosa dizione. Nonché magnifica ascendenza, se posso permettermi...

E buongiorno anche a voi, messere".

Edited by Ghal Maraz

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Geerum (barbaro orco)

Geerum annuì al fratello "Chissà se potremo scegliere chi dei due prendere" disse indicando i ritratti, per poi emettere un vigoroso rutto di apprezzamento per il buon cibo che stavano mangiando, interrotto solo dall'arrivo del ciambellano

Quando ebbe finito di sputare l'osso di uno stinco si avvide che affianco a lui vi era una umana dai capelli bianchi come a neve ed il ghiaccio intenta a finire una torta

"Ciao umana" disse "io sono Geerum, e questo è mio fratello Kaahan! Tu chi sei? Sei interessata all'uomo o alla donna?" chiese.

 

@Organo84

Spoiler

Geerum sta ovviamente parlando con Celeste

 

Edited by AndreaP
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Bjorn Skaldsson (Kalashtar Ardente)

Sono molto di più, a dir la verità. Lo Skald è colui che ha il compito di ricordare la nostra storia grazie ai suoi racconti. É una figura fondamentale per i popoli dei Fiordi. Disse Bjorn alla donna, con un sorriso d'apprezzamento stampato sul volto: quella donna conosceva i racconti del suo popolo e gli aveva già regalato un titolo onorifico degno dei guerrieri che popolavano le storie della sua infanzia. Credo sia la traduzione del mio nome in qualche dialetto del Sud, ma è comunque molto più di quanto avessi fino a questo momento. Ora le leggende ricorderanno anche me. L'uomo del Nord scambió un caloroso saluto con il cavaliere che lo aveva aiutato durante le faccende di quella giornata. Grazie agli dei, fortunatamente è riuscito a raggiungerci. Gli dovrò parlare. Un'altro dei partecipanti a quella impresa di avvicinò allo strano duo: anche lui non sembrava essere un guerriero, ma di certo era molto più abile di Bjorn nell'ambito della comunicazione. La solita passione della gente del Sud: aprire la bocca per complicare le frasi più semplici. Bjorn Skaldsson, onorato di conoscerla. Disse l'uomo dei Fiordi stringendo la mano dell'umano, stando attento a non fargli del male: combattere al fianco di un alleato con un polso dolorante non gli pareva propriamente un'ottima idea.

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Hymer Gervinger (Warblade Umano)

Il ragazzo osservò con attenzione il ciambellano per poi seguirlo

Messere, fra quanto potremo parlare col Principe?

chiese il ragazzo

Il salvataggio della Principessa è di vitale importanza

Più tempo passava più l'animo di Hymer si faceva irrequieto. Erano passati ormai due anni ma non gli piaceva quel posto e non vedeva l'ora di prendersi il suo riscatto

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Flurio Pascolari (umano cavaliere)

Guardandomi in giro e ritrovandomi in un luogo a me congeniale, nel quale mi sono trovato spesso negli anni quando non ero sul campo a combattere, inizio a fare mente locale su quanto sappia di Firedrakes sulla Corte e sulla Famiglia Reale con un occhio di riguardo al nano, ciambellano di corte, appena giunto nella sala.

Non ho particolare appetito, l'addestramento militare mi ha insegnato a mangiare ad orari regolari e a non appesantirmi quindi al momento non tocco nulla del buffet. In fondo le usanze ed i ritmi di corte mi sono sempre stati stretti, sono un tipo pratico. Stare qui ad aspettare i Principe mentre mangiamo e chiacchieriamo mi sembra una perdita di tempo. Certo conoscerci è importante in un gruppo che dovrà compiere un'impresa clamorosa come questa, ma avremo tempo durante il viaggio per socializzare ed elaborare una tattica di gruppo. Me ne sto quindi seduto a guardarmi in giro, posando spesso lo sguardo sul Ciambellano e sull'accesso da cui dovrebbe arrivare anche il nostro regale committente.

Spoiler

Conoscenza (nobilita e regalità) +6

 

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DM

x Flurio

Spoiler

Conoscenze (nobiltà e regalità) +6+3=9

La vita militare aveva limitato gli studi di Flurio, assai più avvezzo alle giostre che agli intrighi di corte. Ciò che aveva udito da alcuni compagni d'arme era che la corte di Firedrakes era piuttosto progressista e disposta ad accogliere anche personale di razze insolite per una famiglia reale unicamente umana.

x Clint

Spoiler

Conoscenze (nobiltà e regalità) +15+6=21

Le scorribande di Clint lo avevano portato a conoscere molte informazioni e udire vari pettegolezzi sulla corte. La presenza di Beregar Stonewall era prevedibile, in quanto egli era il ciambellano reale da più di 40 anni, fin da quando venne nominato tale dal nonno del principe Derbel e della contessa Sophia. La sua saggezza e onestà erano considerati al di sopra di qualsiasi dubbio, motivo per i quali era spesso investito del ruolo di giudice nelle dispute civili e penali. Egli era inoltre uno dei due 'volti' della famiglia reale insieme al principe Derbel. Benchè elogiata, Sophia era infatti solita non uscire quasi mai di palazzo, sbrigando i suoi studi e le sue battaglie civili e legali direttamente dalle sue camere. Alcune malelingue hanno gettato l'ipotesi che il motivo di questo isolamento sia che la sorella del principe sia di salute piuttosto cagionevole. Il rapimento, e le incredibili difficoltà nel gestire da solo un regno così grande, hanno portato molte persone a considerare la promessa di matrimonio del principe come un'ottima opportunità per risollevare il potere esecutivo della famiglia reale.

Il rinfresco, come suggeriva il nome, non comprendeva solo pietanze di ogni genere, ma anche bevande a varie gradazioni alcoliche. Se infatti i più casti e puritani potevano pasteggiare ad acqua di fonte e latte, gli appassionati potevano sorseggiare tre tipi di birre diverse, come anche una selezione di vini bianchi e rossi scelti appositamente dalla cantina reale. I vini, barricati e tenuti in botti sigillati con tappi di sughero, erano considerati assai forti anche dai più esperti bevitori (una gradazione alcolica di circa il 25%). Essi, laddove il bevitore avrebbe provato un lieve stordimento, avrebbero tuttavia fatto provare al consumatore una piacevole sensazione di torpore.

Tra molto, molto poco precisò il nano, arricciandosi un baffo mentre parlava con Hymer Sono spiacente che vi sia questo ritardo, il principe sta conferendo con i suoi generali circa alcune manovre militari. Egli è perfettamente conscio del pericolo che investe la corona, ma pur trattandosi di sua sorella egli non può esimersi dal mettere davanti il suo popolo rispetto al suo stesso sangue spiegò

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Trull (nano guerriero)

Rinunciando a ulteriori assaggi, portò di nuovo gli occhi sul trio, notando che Clint gli stava indicando l'ultimo arrivato in sala. In effetti, senza un ragionevolmente grande cavallo fra le gambe, non lo avrebbe riconosciuto . Era messer Flurio. Colui che non credeva alla liceità degli esperimenti alchemici, e che si era staccato per questo da loro, in mattinata.

Vide Clint staccarsi dalla donna e dirigersi... non verso Flurio, come aveva immaginato. Quel giovanotto, che millantava ascendenza di drago ma in verità era figlio di un'ape, stava cambiando fiore nell'ovvio intento di impollinarli entrambi, e col rischio, ben noto a Trull, di non impollinarne nessuno.

Si chiese ancora che volontà guidasse l'Adepto dei Draghi. Vedendolo ora, avrebbe detto che a guidarlo fosse esclusivamente il timone che ogni maschio nasconde sotto le vesti.

Si arrese, e fece un gesto a Flurio. Un semplice saluto a distanza, un cenno di riconoscimento. Non un invito ad avvicinarsi, ma certamente nemmeno ad evitarsi. A lui la scelta. Intanto, bevve un gran sorso di liquido bianco per distogliere la gola dal fastidio di quei rustici sbriciolosi che aveva osato addentare appena qualche secondo prima.

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Celeste(umana Elocatrice) 

Antipatico. Poteva almeno presentarsi come gli altri due gentil signori... 

Celeste intenta a finire l'ultimo boccone, si ritrovò sorpresa dall'avvicinarsi dell'immenso orco che aveva salutato appena entrata al castello. Non potè però non accoglierlo col suo solito sorriso carico di euforia. È un vero piacere Geerum e Kaahan, io mi chiamo Celeste e sono un'avventuriera girovaga! Poi una volta che Celeste ascoltò l'ultima domanda postagli non poté non emettere un ridolino frenato subito dalla sua concezione di buone maniere. Direi che sono qui per entrambi, salvare la principessa ed aiutare il principe per sconfiggere il drago e per aiutare anche i cittadini di Firedrakes. Immagino che però voi intrepidi orchi avrete anche altre motivazioni per essere qui, come un po' tutti i presenti alla fine. Pur avendo controllato meno di qualche minuto fa il suo adorato pendolo, Celeste non poté fare ancora a meno di tirarlo fuori per vedere il tempo che era passato fino a quel momento. 

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Kaahan Torcicollo

Si stupì che il fratello Geerum avesse deciso di lanciarsi in quel pollaio di conversazione, lanciandosi verso una delle umane presenti. L'attenzione di Kaahan fu invece attirata dalle parole traballanti del nano di corte, uno di quei soggetti che tanto piacevano ai regnanti umani per far ridere loro e il proprio seguito, anche se lui ci aveva trovato sin lì gran poco di divertente.
Che il giovane ed effemminato principe fosse impegnato in un consiglio di guerra era l'informazione di gran lunga più interessante che Kaahan avesse ascoltato da che era entrato nella grotta artificiale del re. Anche perché attorno al principe ruotava il mistero più fitto di tutta quella faccenda: come poteva quel fragile erede al trono accettare che uno a caso tra loro prima ingravidasse la sorella e poi, così facendo, reclamasse per sè il trono? Sino a quel giorno, Kaahan era convinto che la faccenda si sarebbe rivolta nel sangue. O almeno così lui avrebbe fatto.

Da quei pensieri venne distolto dall'implicita domanda contenuta nelle parole della frivola femmina che si faceva chiamare Celeste. L'orco si voltò dunque verso di lei e con un ghigno allungò la mano, ancora unta di montone arrosto, per afferrare i suoi virili gioielli. La mia progenie sarà numerosa e dominerà il mondo: la principessa mi darà molti figli. Il suo unico occhio cadde dunque sul notevole spadone che la donna portava, un segno che essa era parte del clan guerriero del suo clan. Forse anche tu vuoi mettere al mondo un grande guerriero? Nostro figlio calcherà i campi di battaglia come un uragano chiese dunque.

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Chandra (Umana Barda)

Alle gentili parole di Clint, la ragazza rispose con un silenzioso ma sorridente inchino dicendo il proprio nome, per poi guardare divertita il siparietto tra lui ed il torreggiante uomo del nord che si presentava più minaccioso e prestante nonostante le parole gentili. Si mise infine ad osservare attentamente gli altri ospiti che si stavano accomodando nella sala mentre il ciambellano sostava impaziente di fianco allo scanno d'onore

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Guest
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