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By aza

Armature vs Armi da fuoco rinascimentali – Historia

ATTENZIONE: Questo articolo è la seconda parte del precedente sulle armi da fuoco: prima di proseguire la lettura, potete mettervi in pari cliccando qui!
Abbiamo visto come le armi da fuoco siano apparse clamorosamente nei campi di battaglia dell’europa di metà ‘300 e nei secoli successivi si siano affermati anche nelle loro forme “manesche” (cioè utilizzabili da una persona sola, “a mano”, come un archibugio).
Questo però non ha portato a un’immediata scomparsa delle armature, e anzi per secoli esse hanno continuato a prosperare fornendo spesso una protezione importante a chi le indossava, persino contro i temibili archibugi. Ma come hanno fatto?
Andiamo a scoprirlo insieme!
FERRO E ACCIAIO

Ricostruzione di altoforno rinascimentale, Deutsches Museum (Foto CC0)
L’acciaio è una sostanza metallica, una lega di Ferro e Carbonio. Per quanto la sua invenzione sia comunemente associata all’età moderna, in realtà nella lavorazione alla forgia del ferro, il carbonio presente nel carbone della forgia stessa va a legarsi con il ferro formando uno strato superficiale di lega ferro-carbonio. L’effetto di questa lega può essere di vario tipo, come andremo a vedere, in base alla percentuale di carbonio e ai metodi di raffreddamento di questo. 
Significa comunque che, in un certo qual modo, si hanno le prime armi e armature costituite parzialmente d’acciaio sin dall’età del ferro.
Pensare inoltre che, nell’antichità, si usasse come materiale di partenza il ferro puro è un’imprecisione: la maggior parte del ferro, infatti, si otteneva dalla fusione dei minerali ferrosi attraverso una fornace, operazione che lasciava sempre delle inevitabili impurità nel metallo.
Alle temperature della fornace, infatti, il ferro non si liquefà mai del tutto, ma viene in qualche modo a “colare” dalla pietra in una sostanza viscosa che si porta inevitabilmente dietro impurità della roccia d’origine.
Le caratteristiche della fornace, oltre a determinare la qualità del metallo finale, limitano anche la quantità di materiale ottenibile in un singolo processo.
Si tendeva, infatti, a partire da un’unica massa di metallo per costruire oggetti poiché saldare più pezzi metallici avrebbe portato a caratteristiche fisiche peggiori.
Per ottenere singole masse di metallo maggiore, tuttavia, sono necessarie fornaci più grandi che richiedono a loro volta temperature maggiori non banali da raggiungere!
Per amor di completezza, anche se non tratteremo qui l’argomento, sono state prodotte invece nel medioevo lame d’acciaio di altissima qualità ottenute battendo insieme lamine metalliche diverse in quello che è comunemente noto come “acciaio a pacchetto” o “acciaio di Damasco”.

In “Ryse: Son of Rome” il protagonista indossa una tipica Lorica Segmentata.
Nel mondo antico, l’impero romano aveva costruito delle fornaci più grandi e calde, necessarie per ottenere lamine abbastanza grandi da costituire le piastre della Lorica Segmentata: l’armatura a piastre più famosa del periodo pre-medievale e che tutti noi identifichiamo oggi come la classica protezione del legionario imperiale.
Tuttavia la lenta fine dell’impero e l’abbandono di tali corazze in favore della più economica Lorica Hamata, a tutti gli effetti un cotta di maglia, portarono al disuso di tale tecnologia.
La capacità di ottenere piastre di dimensioni considerevoli tornò in auge con l’invenzione, verso la metà del ‘300 (ma diffusasi successivamente), dell’altoforno, una fornace in grado di raggiungere dimensioni e temperature capaci di fondere completamente il ferro.
Oltre a permettere di ottenere agglomerati metallici di dimensioni considerevoli e molto più poveri di impurità, l’altoforno produce una lega di ferro ad alto contenuto di carbonio, chiamata ghisa.
A differenza del ferro, che deve essere battuto per essere lavorato, la ghisa, trovandosi allo stato liquido quando esce dall’altoforno, può essere versata in uno stampo per produrre lavorati per fusione, in modo simile al bronzo.

BOOM! (Assassin’s Creed: Brotherhood)
Tuttavia questo tipo di lega, pur essendo usata all’epoca per la creazione di cannoni e relativi proiettili, è inadatta alle altre armi e armature poiché troppo fragile (come vedremo dopo).
Per ottenere invece un materiale lavorabile e adatto a tali armamenti, la ghisa veniva soggetta a un successivo trattamento di raffinazione, nella quale veniva nuovamente riscaldata in un ambiente ricco di ossigeno: in questa maniera, oltre a eliminare ulteriori scorie, parte del carbonio presente nel materiale si legava all’ossigeno formando anidride carbonica e abbandonando il metallo.
Questo processo forniva come risultato una lega di ferro con percentuale di carbonio inferiore al 2%, cioè quello che noi chiamiamo Acciaio!
PROPRIETA’ MECCANICHE
Due sono le proprietà meccaniche dell’acciaio che ci interessano: la sua Durezza e Tenacità.
La durezza è la resistenza, da parte del materiale, alle deformazioni: essa dipende sostanzialmente dal tipo di struttura che assumono gli atomi in toto all’interno del metallo.
Abbiamo già parlato di materiali duri in questo articolo sulle proprietà fisiche di armi e armature
La presenza di carbonio all’interno del ferro è in grado di raddoppiare la durezza rispetto al ferro ricco di scorie ottenuto mediante la fornace: per aumentare ulteriormente tale proprietà è necessario temprare il metallo, ovvero regolare come esso si raffredda dopo aver raggiunto una temperatura sufficiente a “riorganizzare” la struttura interna della lega.
Nel medioevo era uso comune una tempra non rapidissima in grado di formare un acciaio duro 3-4 volte il ferro ottenuto dalla fornace: è possibile invece temprare rapidamente il metallo, formando un acciaio estremamente duro, fino al doppio del precedente.
Tuttavia, questo tipo di tempra rischia di rendere l’acciaio fragile ed è dunque inadatto ai nostri scopi.
Ma cos’è la fragilità?

Perfino le armi più dure possono rompersi – Narsil, dalla trilogia del signore degli anelli
Un materiale si dice fragile se è facile spezzarlo: l’esempio classico di materiale duro e fragile è il vetro, che è difficilissimo da deformare ma si rompe con facilità.
La capacità di resistere alla rottura di un materiale è detta Tenacia ed è la caratteristica più importante per le armature: infatti la tenacia di un metallo definisce quanta energia è necessaria per perforarlo.
Questa energia dipende dalla qualità del materiale: un acciaio con un contenuto di carbonio dello 0.85%, ad esempio, ha una tenacia fino a 3-4 volte maggiore rispetto a quella del ferro di bassa qualità.
ENERGIE DI PENETRAZIONE
Per calcolare l’energia necessaria per penetrare una piastra di un’armatura entrano in gioco i seguenti fattori:
la forma dell’arma usata; lo spessore della corazza; la qualità del metallo; l’angolo con il quale il colpo incide sulla corazza. Partiamo dalla prima: come già detto nell’articolo sulle proprietà delle armi e armature (che trovate qui), la forma dell’arma, o meglio, della parte dell’arma che colpisce l’armatura definisce la pressione che essa è in grado di impartire: minore la superficie di contatto, maggiore è la pressione, minore è l’energia necessaria per perforare un materiale.
Si capisce dunque subito che le frecce, pur avendo energie decisamente inferiori a disposizione, sono molto più efficienti dei proiettili, che all’epoca consistevano in delle semplici sfere metalliche (da cui “pallottola”), e anche le lame, per risultare efficaci contro le armature, devono essere il più piccole possibili.
Mantenendo dunque il nostro studio unicamente sulle armi da fuoco, andiamo a vedere quanta energia serve a una pallottola per perforare una corazza.
Una stima delle energie a disposizione per vari tipi di armi da fuoco è stata fatta nella prima parte dell’articolo che trovate qui
Se partiamo ci riferiamo ancora una volta all’appendice di The Knight and the Blast fournace, partendo da una corazza spessa due millimetri di acciaio di buona qualità vediamo che servono poco più di 800 J affinché un’arma da fuoco perfori una simile corazza: immaginando di poter aggiungere 150 J extra per perforare ulteriori protezioni sottostanti (come imbottitura e cotta di maglia) vediamo che una tale armatura è ben lontana dal proteggere da un colpo di archibugio a distanza ravvicinata.
Tuttavia, una simile armatura ha ampio spazio di manovra per quanto riguarda il suo spessore.
L’energia necessaria per perforare un’armatura cresce come il suo spessore elevato alle 1.6: in pratica, raddoppiare lo spessore triplicherà (all’incirca) l’energia necessaria per perforare l’armatura.
Vediamo dunque che la stessa armatura spessa 3 mm richiede quasi 1900 J per essere perforata e un esorbitante 3800 J se portata a 4 mm, ponendo quindi il cavaliere al sicuro anche dai colpi dei primi moschetti!

Armatura da corazziere del ‘600, Morges military museum
Queste spesse armature, tuttavia, risultavano estremamente pesanti e furono in uso principalmente dopo il ‘600: infatti, con l’avvento degli eserciti nazionali, i vari regnanti cominciarono a ricorrere ad armamenti di massa, producendo corazze più spesse ma di qualità inferiore, riducendo l’energia necessaria a perforarle a un 50-75% di quella di un buon acciaio: queste armature, più che assicurare una protezione totale contro i nemici, servivano a ridurre il rischio di morte di un proiettile sparato da lontano.
L’estremo peso di queste protezioni portò a produrre armature complete solo per la cavalleria, andando a creare la figura del corazziere, cavaliere pesante con armi da fuoco, mentre la fanteria andò pian piano a ridurre l’armatura a pochi pezzi, principalmente il busto e l’elmo.
Un’altra opzione era ovviamente puntare su acciai di qualità migliore: i più raffinati potevano aumentare di un ulteriore 50% l’energia necessaria alla penetrazione, rendendo ad esempio la precedente corazza a piastre da 2 mm impervia ai comuni archibugi.
L’ultimo elemento da tenere in conto è l’angolo di incidenza tra il proiettile e la piastra: infatti, se il proiettile non raggiunge perpendicolarmente la corazza, esso tenderà a dissipare la sua energia e dunque l’energia necessaria alla perforazione verrà moltiplicata per un fattore pari all’inverso del coseno dell’angolo di incidenza.
Ricordiamo che il coseno è una proprietà degli angoli ed è un fattore compreso (per angoli inferiori ai 90°) tra 0 e 1: famosi valori sono circa 0.8 per un angolo di 30°, circa 0.7 per uno di 45° e 0.5 per uno di 60°.
Un proiettile che raggiunga una piastra con un angolo di trenta gradi richiederà il 25% circa di energia in più per perforarla: questo fenomeno non deve essere necessariamente causato dalla scarsa mira o fortuna del tiratore, infatti le armature venivano costruite con delle forme arrotondate o angolose proprio per far sì che i proiettili colpissero il bersaglio in maniera non perpendicolare.
Ovviamente quelli che stiamo facendo sono ragionamenti di massima: in diversi momenti e zone dell’europa post-medievale abbiamo visto una grande varietà nella qualità, forma e fattura di armi e armature. Un problema annoso, ad esempio, era quello della disomogeneità degli acciai, ovvero l’impossibilità di costruire oggetti (come armature) in acciaio le cui proprietà fisiche fossero le stesse in tutti i punti: in questo modo era possibile che due colpi sostanzialmente identici, raggiungendo punti diversi dell’armatura, ottenessero risultati di penetrazione diametralmente opposti.
Inoltre, con l’avanzare del tempo, anche le energie delle armi da fuoco sono andate via via ad aumentare: ad esempio un moschetto del 1600 poteva arrivare, con la giusta polvere da sparo, a imprimere quasi 4000 J di energia al proiettile. La presenza inoltre di miglioramenti bellici come la rigatura della canna, in grado di imprimere al proiettile un moto elicoidale che ne stabilizzasse la traiettoria, e le cartucce per rendere il caricamento più rapido resero indubbiamente le armi da fuoco sempre più letali.
IN CONCLUSIONE…
Le armature del rinascimento erano, in generale, in grado di proteggere chi le indossava dai proiettili delle armi da fuoco a patto che esse fossero relativamente leggere (pistole e in parte archibugi) e/o facessero fuoco da abbastanza lontano. Per quanto si tratti di condizioni apparentemente poco interessanti, ricordiamo comunque che in assenza di armatura un proiettile in tali condizioni sarebbe indubbiamente letale, se colpisse zone vitali!
La protezione poteva essere ottenuta e migliorata andando ad agire sulla qualità dell’acciaio, sullo spessore della corazza e sulle sue forme: questi fattori portarono, da un lato, allo sviluppo di armature molto costose, in grado di proteggere i ricchi signori dai proiettili più comuni, dall’altro a una produzione massiva di corazze di bassa qualità molto pesanti, che proteggevano interamente solo i reparti di cavalleria mentre i fanti si limitavano ad indossarne alcune porzioni.

L’azza: un letale mix di ascia, martello e lancia. Photo by Javy Camacho.
Questo sviluppo dell’armatura ebbe effetto anche sulle armi da mischia: da una parte, infatti, nel ‘400 si ha il massimo splendore delle armi in asta, come le alabarde o le temutissime azze e martelli da guerra, in grado di minacciare i nemici più corazzati grazie a una letale combinazione di massa, leva e spunzoni o piccole lame d’ascia in grado di penetrare più facilmente l’armatura.
Le picche, inoltre, diventeranno elemento fondamentale del campo di battaglia prima dell’invenzione della baionetta, in grado di minacciare sia la cavalleria, nello specifico tenendo a distanza i cavalli, sia la fanteria dall’armatura ridotta.
Nella prima metà di questo periodo nascono nuove spade per affrontare nemici corazzati come lo stocco, che non è il rapier inglese come Dungeons & Dragons ci suggerisce ma l’estoc, una spada a lama triangolare da infilare nelle giunture delle armature nemiche, oppure come lo spadone (zweihander, montante ecc) di dimensioni ragguardevoli e di importanza strategica nella lotta alle formazioni di picchieri.
La riduzione dell’armatura da fanteria, tuttavia, porterà successivamente all’invenzione di spade più sottili e agili come la striscia, che è il vero rapier di Dungeons & Dragons, un’arma eccezionale nei colpi di punta, o come la sciabola che rappresenterà il simbolo della cavalleria fino alla sua scomparsa nel ‘900.

Insieme di armi rinascimentali, tra cui un peculiare stocco con guardia a testa di martello
BONUS – Cosa giocare?
Se la sfida tra armi da fuoco rinascimentali e armature vi appassiona e volete provare l’ebbrezza di metterle a confronto, se vi piacciono i  giochi di ruolo (e se non vi piacciono è probabilmente perché non li avete provati), non posso che consigliarvi ampiamente Historia!

Historia è un’ambientazione tutta italiana per Dungeons & Dragons (quinta edizione) che vi cala in un rinascimento popolato da… animali antropomorfi!
Lungi dall’essere un mondo “carino”, Historia vi porrà in mezzo a intrighi, lotte politiche, battaglie campali, dilemmi etici, un mondo dove Alchimia, Magia e Religione si sfidano ogni giorno dove Spade, Armature e Pistole vivono fianco a fianco.
VAI AL KICKSTARTER!
Oltre a ciò, in ambito videoludico, abbiamo recentissimo Greedfall, ambientato in una versione fantasy dell’età delle esplorazioni, dove le armi da fuoco si incontrano ogni giorno con le corazze dell’acciaio migliore… con un pizzico di magia!
Inoltre, ha decisamente fatto scuola Mount & Blade: With Fire and Sword, l’espansione standalone del mitico Warband, passata purtroppo in sordina, che ci pone nel complesso panorama dell’europa orientale di metà ‘600, durante la rivolta cosacca contro il commonwealth Polacco-Lituano (per inciso, è grazie a questo titolo che so dell’esistenza di suddetto commonwealth…).

Come non citare poi la saga di Ezio di Assassin’s Creed, dove le armi da fuoco, appena accennate in Assassin’s Creed 2, si fanno sempre più presenti nei seguenti Brotherhood e Revelations, come a mostrare la lenta ma inesorabile diffusione di queste armi nel rinascimento.
E già che citiamo Ezio, non possiamo non guardare le produzioni italiane: se vi piacciono i librogame e i giochi di ruolo non posso che consigliarvi la saga di Ultima Forsan, ambientata in un macabro rinascimento assediato dai non morti dove solo le nuove tecnologie del ‘500 potranno tenere i nostri eroi in salvo dagli abomini!

Uno degli autori, Mauro Longo, famoso autore di librogame italiano nonché gestore del blog Caponata Meccanica e di una pagina su libri da tavolo per bambini (Bambini e Draghi), ha scritto numerosi libri game di Ultima Forsan e inoltre alcuni romanzi ambientati sempre in questo periodo come Guiscardi senza Gloria e il fabbricante di spettri. 
Se l’argomento vi è piaciuto, vi invito a leggere The Knight and the Blast Furnace di Alan Williams. Se invece cercaste una lettura (lievemente) più leggera, questo stesso argomento è stato affrontato e approfondito nel 2008 sul blog Baionette Librarie del mitico Duca, alias Marco Carra, con una serie di articoli sulle armi e gli acciai, più tecnici, che potete trovare qui.
Articolo originale: http://www.profmarrelli.it/2019/10/01/armature-vs-armi-da-fuoco/

Se questo articolo ti è piaciuto, segui il prof. Marrelli su facebook e su ludomedia.  
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Mike Mearls è tornato nel D&D Team

In un articolo di qualche settimana fa vi avevamo segnalato alcuni importanti cambiamenti all'interno del D&D Team, ovvero la squadra della WotC impegnata nella creazione della 5a Edizione di D&D. In particolar modo, in base ad alcuni tweet pubblicati da Jeremy Crawford era sembrato che Mike Mearls (assieme a Crawford uno dei Lead Designer della 5e) non facesse più parte del Team e che, dunque, non avesse più alcun ruolo nella produzione di D&D. Crawford, infatti, rispondendo a un utente aveva affermato che Mearls "non lavora più nel team del GDR da tavolo e non lo fa da un certo momento dell'anno scorso" (riferendosi al 2019).
Durante una puntata del Dragon Talk di qualche giorno fa, tuttavia, il nuovo Produttore Esecutivo di D&D Ray Winninger (divenuto di recente il capo del D&D Team) ha dichiarato che "Mike Mearls è tornato a lavorare di nuovo a tempo pieno sul Gdr, dopo aver diviso per noi il suo tempo tra D&D e alcune cose legate a un videogioco. Adesso è tornato". Potete ascoltare le sue parole nel seguente video, a partire dal minuto 18:42:
In sostanza, sembra proprio che Mike Mearls non abbia abbandonato il suo lavoro all'interno del D&D Team, ma che negli ultimi mesi abbia semplicemente ricevuto dalla WotC l'incarico di collaborare con Larian Studios, software house belga, per la creazione del videogioco Baldur's Gate III (di cui vi avevamo parlato in questo articolo). Mike Mearls, dopotutto, nel giugno del 2019 aveva partecipato all'E3 2019 proprio in occasione dell'annuncio di Baldur's Gate III, così da ufficializzare la collaborazione tra la WotC e la software house videoludica (come è possibile notare da questo video pubblicato proprio in quei giorni). E' molto probabile, quindi, che nell'ultimo anno Mearls abbia lavorato come consulente dei Larian Studios, in modo da fornire loro tutte le informazioni su D&D necessarie per la creazione del gioco, come i dettagli narrativi sui Forgotten Realms o le regole della nuova edizione. In base a quanto dichiarato da Winninger, dunque, possiamo ritenere che Mearls abbia terminato il suo impegno e che, quindi, possa di nuovo lavorare a tempo pieno sul Gdr cartaceo come faceva prima.
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D&D 5E: avventure gratuite dalla Kobold Press

Articolo di Morrus del 19 Maggio
La Kobold Press ha rilasciato gratuitamente Prepared!, un'avventura per D&D 5E, come parte della sua iniziativa "Al Sicuro a Casa con Kobold Press". Entrate nel loro sito e usate il coupon SaferAtHomeWeek2.

 
I vostri giocatori stanno andando alla deriva?
Una dozzina di Avventure Autoconclusive per la 5a edizione per i Livelli 1-15.
Non dovrete più avere paura: Prepared! offre ai DM delle rapide soluzioni per movimentare le campagne e far divertire i giocatori mentre pensate alla vostra prossima mossa. Al suo interno troverete, infatti, delle brevi avventure autoconclusive per ogni ambiente, compreso:
Una fabbrica aliena dove delle vittime sono risucchiate della loro essenza vitale e vengono trasformate in orrori eterei Un laboratorio alchemico abbandonato dove è stato lasciato un assistente mostruoso La caduta letterale del cielo ai piedi degli avventurieri Alcuni goblin che hanno costruito una strana "fortezza" in un fosso a lato di una strada Una misteriosa terrazza di pietra spuntata fuori dalla neve, con un antico macchinario che scintilla dal livello più alto ...e altro ancora, tutto con le bellissime mappe di Meshon Cantrill! Con Prepared! il designer Jon Sawatsky ha creato una dozzina di scenari fantasy per la 5a edizione, utilizzabili in ogni ambientazione con PG di vario livello. Non correrete più il rischio di trovarvi senza nulla di pronto!
Queste avventure presentano dei mostri provenienti sia dal Manuale dei Mostri canonico di D&D 5E che dal Tome of Beasts.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/free-d-d-adventure-from-kobold-press.672206/
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È iniziata la campagna del Book of Fiends 5E

Articolo di Morrus del 21 Maggio 2020
La Green Ronin ha lanciato una campagna di crowdfunding per il Book of Fiends, un manuale con copertina rigida riguardante demoni, diavoli e altri cattivoni assortiti.

L'originale Book of Fiends uscì nei primi anni 2000 per D&D 3.5. Univa Legions of Hell e Armies of the Abyss, i due libri precedenti della Green Ronin (all'epoca il primo dei due era uno dei miei libri di terze parti preferiti per la 3.5 ).
Quello di cui parliamo ora sarà un manuale di 200 pagine con oltre 130 demoni, diavoli e abitanti del piani inferiori. Vi troverete i Signori degli Inferi, i Principi dei Demoni, gli Esarchi di Gehenna e mostri di GS 0-31.
La campagna di crowdfunding si svolge su GameOnTabletop e potete prendere il PDF per $25 o il manuale cartaceo con copertina rigida per $50.
Tratto dalla presentazione ufficiale

Perché Game on Tabletop e non Kickstarter? Chris Pramas di Green Ronin risponde:
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/green-ronins-book-of-fiends-for-5e.672252/

Link alla campagna di crowdfunding: https://www.gameontabletop.com/cf372/the-book-of-fiends-5e.html
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Il prossimo supplemento di D&D 5e sarà annunciato il 18-20 Giugno

Durante un evento streaming organizzato sul Twitch ufficiale di D&D, il D&D team ha rivelato che il 18-20 Giugno 2020 sarà organizzato il tradizionale evento live annuale su D&D 5e, durante il quale verranno fatti annunci riguardo a ciò che ci attende per la 5e nella seconda metà di questo anno. Più precisamente, il comunicato stampa ufficiale rilasciato dalla WotC (di cui troverete una traduzione più in basso) rivela che durante questa occasione saranno annunciati "il nuovo setting e la nuova Storyline", il che potrebbe significare che la prossima Avventura per D&D 5e potrebbe essere collegata a un'ambientazione diversa rispetto a quelle già rilasciate oppure a una regione dei Forgotten Realms ancora non esplorata.
Durante questo evento, inoltre, intitolato D&D Live 2020: Roll w/ Advantage, la WotC organizzerà alcune campagne giocate dal vivo, masterizzate da Chris Perkins e Jeremy Crawford del D&D team e dall'attrice Deborah Ann Woll (Daredevil), e nelle quali giocheranno diversi attori (Amy Acker, Janina Gavankar, Matthew Lillard, Sam Richardson, Felicia Day, Brett Gelman, David Harbour, Brandon Routh, Maitreyi Ramakrishnan e Martin Starr) e diverse superstar della WWE (Alexa Bliss, Tyler Breeze, Dio Maddin, Ember Moon e Xavier Woods).
D&D Live 2020 sarà un evento organizzato totalmente in streaming a causa del COVID-19 e potrà essere seguito sul canale Twitch ufficiale di D&D e sul sito dungeonsanddragons.com, secondo il calendario presentato sul sito ufficiale della WotC. Oltre che per annunciare i futuri supplementi per D&D 5e, l'evento sarà organizzato anche per raccogliere denaro da dare in beneficenza ai bambini in qualche modo colpiti dal COVID-19.
Proprio per questo motivo la WotC ha deciso di mettere in vendita una nuova breve avventura per D&D 5e, intitolata Return to Glory, il cui ricavato sarà totalmente devoluto alla campagna di raccolta fondi Red Nose Day, dedicata al sostegno dei bambini poveri. Return to Glory è un'avventura per PG di livello 6-8 e può essere acquistata su DMs Guild.

Qui di seguito potete leggere la traduzione del comunicato stampa rilasciato dalla WotC su D&D Live 2020:

Fonti:
https://www.enworld.org/threads/wotc-announces-an-impending-announcement-new-setting-storyline.672260/
https://dnd.wizards.com/dndlive2020
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Marco NdC

[Dungeon World] Atorion - Capitolo 2: Viaggio

Recommended Posts

@Gizekh

1 ora fa, Gizekh ha scritto:

Aakronn, chierico umano.

"Questa... questa mappa la ricordo... La vidi nel tempio, il giorno dopo che venni preso da Alguss... Ricordo ancora le storie fantastiche che immaginai osservando questa mappa... In una in particolare, dopo esser riuscito ad accedere al Mondo Sotterraneo, caddi nella trappola dei Gargoyle...maledette statue... Pensando fossero degli idoli ad una qualche stramba divinità gli diedi un calcio... strillai per il dolore.... ma poi strillò anche lei e tutte le sue amiche ingessate. Ovviamente riuscii ad ucciderle facilmente grazie alla mia destrezza senza eguali ed a salvare il mondo...Però mi fecero sudare non poco" una sensazione di nostalgia mi pervade mentre ripenso al mio passato "Eh caro Alguss, vecchio mio, avrò mai modo di ripagarti? Di ringraziarti per la tua gentilezza e per la curiosità che mi hai infuso..."

<Signora se non le dispiace prenderei questa!> indicando la mappa causa di vari flashback <io, fossi in lei, continuerei a coltivare la vostra passione> dico inchinando il capo nella sua direzione.

<Ora se non vi dispiace, vado a sgranchirmi un pò le gambe... non sono abituato a rimanere seduto a lungo> restituisco le mappe alla donna, arrotolando con cura la mia ed infilandola in una tasca interna del mantello poi scendo e vado a fare due passi.

"Farei un salto all'emporio però, dato le poche monete in mio possesso, penso eviterò"

Dopo aver camminato e riattivato la circolazione alle gambe mi fermo al primo tronco e mi metto a mangiare qualcosa.

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Attingo dalle razioni da viaggio.

Ma una cosa...do per scontato di avere una qualche sacca dove tenere gli oggetti?

 

A proposito... questi sono gli incantesimi che ho preparato all'ultima comunione.

Cura Ferite Leggere.

Incuti Paura 

Ammaliare Persona

 

Atorion, regno di Tyrsis, Strada Imperiale (Rimessa) – 17 Solcalidi, anno 6735
Aakronn,
l’aria è umida, fredda, ma odorosa e intrisa dei fumi della brace: anche le tue razioni “da sopravvivenza” acquistano un sapore diverso.
Specchietto alla mano, la signora si rassetta un po’. Recupera due fette di pane con formaggio e frittata, e ti affianca.
«Certo che quei due devono averne di cose da dirsi», riferendosi agli altri compagni di viaggio, defilati a discutere.

 

 


Nel frattempo puoi fare quello che vuoi, o limitarti ad aspettare Jack.

Finché la cosa ha una sua logica, si dà per sottinteso che tu abbia borse, borselli, tasche e taschini per trasportare tutto quello che hai. L’unica discriminante è il peso.

Temo che tu abbia preparato un incantesimo in più. Prepari un numero di incantesimi pari al tuo livello +1, ossia 2.
L’incantesimo da mago che hai scelto, si aggiunge solo alla lista degli incantesimi selezionabili.
Se avevi frainteso questa cosa, puoi ancora decidere di essere un nano… Tanto dalla fiction non risulta che si sia parlato della tua razza.

@MattoMatteo
Lo scudo è un +1 come il tuo scudo, ma il dipinto/intarsio lo rendono un’opera d’arte. Significa che se lo vendi ci fai un bel po’ di soldi… a meno che non prenda un qualche colpo prima. In combattimento ha il tag “possente”. Rende plausibile che tu spinga il tuo avversario a distanza quando blocchi i colpi, e si combina bene con la portata della lancia. Se lo usi per attaccare, è facile mandare qualcuno gambe all’aria.
Vedi se fa per te, altrimenti sei in tempo per cambiarlo.

 


 

 

@cromagnon

43 minuti fa, cromagnon ha scritto:

Sospiro mentre mi rivolgo all' interlocutore. "Pensavo ci fosse qualcosa di decente all' emporio."

Ordino il pasto ed infine gli dico "Come vuoi, se cosi ti senti più tranquillo accetterò le tue condizioni. Per quanto riguarda Rondy...se non vuoi il mio aiuto...fatti tuoi." Lo guardo dritto negli occhi e aggiungo " La notte dormo come un pupo, perché sono responsabile delle mie azioni e sono pronto a pagarne il prezzo." Mi giro verso la griglia e andando dico " cerca di non infastidirmi troppo stanotte, sono stanco e voglio dormire." 

Quindi mi posiziono vicino la griglia mentre mi servono da bere e aspetto il cibo.

  Rivela contenuti nascosti

Contenuto del borsello: 1 2 5 11 14 15 19 20 20 20 - 1 del pasto = 126

Se gli dei della matematica mi hanno assistito che sommato ai 18 già in mio possesso fa 144.

Comunque mi aspetto che durante la notte ci rapinino.

 

Jack,
Aberforth ti osserva incredulo. «Quindi vuoi aiutarmi e vuoi rovinarmi allo stesso tempo. Credo che al sanatorio di Lerat troverebbero il tuo caso “affascinante”», gira i tacchi e si allontana.

La bistecca è succulenta, ma l’idromele non è un granché. Le pannocchie sono servite con una salsa semi-piccante.

Dopo aver terminato, ti organizzi come concordato con Aberforth.
Ti aspetta in cabina con il pugnale occultato sotto il mantello.
Cosa fai/fate?
 

 


@cromagnon @Gizeck
Potete “volare” direttamente ai Tre Boccali.
Vi consiglio anche di mettere dei legami, che un PX extra a fine sessione non fa mai male.
Avete carta bianca. Basta che vi siate fatti un’idea l’uno dell’altro.

Non credo che vi rapineranno. Sarebbe piuttosto scialbo a livello di sceneggiatura xD

Edited by Marco NdC

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Aakronn, chierico umano.

<Già, ha ragione> dico rivolto alla donna <Devono conoscersi da tempo... Voi non lo conoscete?>

La donna mi ha suscitato dell'interesse verso quei due  "Già avevo una strana sensazione ma ho voluto lasciar correre però, in effetti, la loro relazione mi sembra un pò strana... In città non si sono nemmeno salutati mentre, ora, parlano come se si conoscessero.... Cercherò di capirci qualcosa non appena ripartiremo."

Spoiler

Discernere Realtà:

2 4  +2 = 8

Che cosa qui non è ciò che sembra?

 

Io direi che possiamo anche saltare fino alla locanda.

Durante il viaggio andrò in comunione e preparerò questi incantesimi:

Ammaliare persone

Parlare con i morti

 

Edited by Gizekh

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Spoiler
1 ora fa, Marco NdC ha scritto:

@MattoMatteo
Lo scudo è un +1 come il tuo scudo, ma il dipinto/intarsio lo rendono un’opera d’arte. Significa che se lo vendi ci fai un bel po’ di soldi… a meno che non prenda un qualche colpo prima. In combattimento ha il tag “possente”. Rende plausibile che tu spinga il tuo avversario a distanza quando blocchi i colpi, e si combina bene con la portata della lancia. Se lo usi per attaccare, è facile mandare qualcuno gambe all’aria.
Vedi se fa per te, altrimenti sei in tempo per cambiarlo.

Dell'opera d'arte non mi frega più di tanto; invece è forte il tag "possente", mi piace!
Affare fatto, lo prendo. ;)

 

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Katterlfeto, mago vecchia scuola gnomo

Sto fumando amabilmente con Rondy quando torna Baelnor 'Ah, fortunatamente era solo del mal di stomaco' quando Rondy ci ringrazia ufficialmente annuisco con garbo "Non abbiamo fatto nulla di più di quello che ci si sarebbe aspettato da un gruppo di avventurieri erranti come noi, ma la tua gentilezza è ben acceta, come lo sono i tuoi doni. Per quanto siano tutti intriganti, credo che la cosa più importante che tu ci stai offrendo sia la tua solidarietà e la tua reputazione. Accetto il tuo anello, la nostra strada sarà difficile, e poter contare sull'aiuto dei tuoi amici sparsi per il regno potrà solo che giovarci." con l'ultima boccata di fumo si formano alcuni colibrì rosati che prendono a svolazzare per la sala prima di dissiparsi.

Passano alcuni minuti prima che io parli di nuovo "ma mi sento un po' in colpa a prendere qualcosa senza dare nulla in cambio" frugo qualche secondo nella tasca della veste ed estraggo l'anello da bastone con la gemma di color rosso cupo "vorrei che tu prendessi questo" dico porgendogli il ninnolo "ormai non contiene più una goccia di magia, ma è l'arma che mi ha permesso di sconfiggere il doppelganger, potresti aggiungerla alla tua collezzione."

"Mastro Baelnor, Mastro Florin, Mastro Vulkron e Mastro Jedalf: penso sia arrivato il momento di discutere della nostra prossima mossa. Mastro Balenor, ci ho riflettuto e secondo me i boschi ancestrali potrebbero essere la via migliore: il mio carretto è perfetto per mimetizzarsi in quell'ambiente, inoltre Mastro Florin è molto affine alle creature della natura, le sue capacità sarebbero meglio impiegati lì che non in un cunicolo chiuso. Senza contare che non abbiamo la più pallida idea di dove poter trovare un ingresso per il mondo sotterraneo, non è che siano proprio segnati so ogni mappa."

 

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Spoiler

Anche per me possiamo andare in locanda. 

 

Rinfrancato dal pasto e dal pieno d'oro nella sacca, mi metto comodo vicino ad Aberforth, abbasso la falda del cappello sugli occhi e auguro sogni "d'oro" a tutti i presenti.

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@celebris

12 ore fa, celebris ha scritto:

Katterlfeto, mago vecchia scuola gnomo

Sto fumando amabilmente con Rondy quando torna Baelnor 'Ah, fortunatamente era solo del mal di stomaco' quando Rondy ci ringrazia ufficialmente annuisco con garbo "Non abbiamo fatto nulla di più di quello che ci si sarebbe aspettato da un gruppo di avventurieri erranti come noi, ma la tua gentilezza è ben acceta, come lo sono i tuoi doni. Per quanto siano tutti intriganti, credo che la cosa più importante che tu ci stai offrendo sia la tua solidarietà e la tua reputazione. Accetto il tuo anello, la nostra strada sarà difficile, e poter contare sull'aiuto dei tuoi amici sparsi per il regno potrà solo che giovarci." con l'ultima boccata di fumo si formano alcuni colibrì rosati che prendono a svolazzare per la sala prima di dissiparsi.

Passano alcuni minuti prima che io parli di nuovo "ma mi sento un po' in colpa a prendere qualcosa senza dare nulla in cambio" frugo qualche secondo nella tasca della veste ed estraggo l'anello da bastone con la gemma di color rosso cupo "vorrei che tu prendessi questo" dico porgendogli il ninnolo "ormai non contiene più una goccia di magia, ma è l'arma che mi ha permesso di sconfiggere il doppelganger, potresti aggiungerla alla tua collezzione."

"Mastro Baelnor, Mastro Florin, Mastro Vulkron e Mastro Jedalf: penso sia arrivato il momento di discutere della nostra prossima mossa. Mastro Balenor, ci ho riflettuto e secondo me i boschi ancestrali potrebbero essere la via migliore: il mio carretto è perfetto per mimetizzarsi in quell'ambiente, inoltre Mastro Florin è molto affine alle creature della natura, le sue capacità sarebbero meglio impiegati lì che non in un cunicolo chiuso. Senza contare che non abbiamo la più pallida idea di dove poter trovare un ingresso per il mondo sotterraneo, non è che siano proprio segnati so ogni mappa."

 

Atorion, regno di Tyrsis, Locanda dei Tre Boccali – 18 Solcalidi, anno 6735
Katterfelto,
Rondy è troppo “orso” per dirtelo, ma il trucco dei colibrì sembra averlo estasiato.
Accetta il ninnolo *, e fa un ulteriore brindisi alla fiammata del doppleganger.
Dopodiché spinge sul tavolo un piccolo scrigno di ebano. «Un aiutino per il viaggio», bofonchia sotto la barba **.

Norah è al suo fianco, ma non ha più il grembiule da cameriera.
«Lascio a lei le chiavi della baracca», gongola il nano con fare paterno «Se lo merita».
Non ne sei sicurissimo, ma pare che Rondy abbia sorriso.
Il sorriso di Norah invece è raggiante.

Sono le prime ore del pomeriggio. Siete tutti all’esterno, sulla strada dalla quale accostaste giorni fa, quando tutto ebbe inizio.
Sembra passato un secolo.
C’è un gran fermento ed anche Asino scalpita, pronto a partire per nuove avventure.
Vulkor monta il suo pezzato grigio. Jedalf soffia due note con l’armonica, e il suo ronzino dalla criniera bionda sembra gradire.

I chierici stanno impettiti con le loro alabarde cerimoniali (le lanterne nel falcetto sono rigorosamente accese anche di giorno), ed anch’essi sono in procinto di partire.
Si avvina verso di voi il Reverendo. La sua falcata è regale.
«Siamo diretti all’Abazia ***. Seguiteci se volete unirvi a noi. Lì troverete pace, protezione, ristoro, e una libreria fornita.»
Poi si fa sotto di un altro passo, affinché solo voi possiate sentire.
«Non fatevi fuorviare da questo clima da gita in campagna», il suo tono si fa serio «Ricordatevi: adesso siamo tutti dei bersagli. E se avete a cuore qualcuno, tenetelo fuori dalla vostra vita.»
Vi benedice e parte con i suoi.

Tu e Florin sedete già sui cuscini nel carro arboreo. Asino partirà con un comando. Finché la via è dritta, lui avanza imperterrito.
Sta per salire anche Baelnor, che è il più ingombrante, quando vedi Norah corrergli incontro…


* Peccato che il ninnolo scomparirà quando pescherai il prossimo oggetto dal cappello xD
** Il piccolo scrigno contiene 300 monete.
*** L’Abazia si trova a cinque giorni di viaggio, sul lato est della strada imperiale, a metà tra Gurtna e Lerat.
Se vorrete fermarvi lì, aggiornerò ufficialmente la mappa.

@MattoMatteo

Baelnor,
stai per salire sul vagone di Katterfelto, quando Norah ti corre incontro e ti trattiene per un braccio.
«Se ti chiedo di non partire, tu andrai via lo stesso. Lo so», i suoi occhi blu tremano come fiammelle.
Si toglie un ciondolo dal collo e lo mette al tuo. «È il ciondolo di mia madre. Prima di lei lo aveva mia nonna, e me lo regalò al decimo compleanno.»
Senti un tuffo al cuore: per un lampo lo ricordi come se fosse un tuo ricordo, così come successe con la torta di ciliegie.
«Promettimi che me lo riporterai…»
Adesso i suoi occhi sono fermi, rapiti sui tuoi.
Cosa fai? *


* Fa come credi, ma sappi che se dovessi baciare Norah, lei di certo non si tirerebbe indietro.

Nota: Da questo momento Florin diventa un mio PNG ;)
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@Gizekh

13 ore fa, Gizekh ha scritto:

Aakronn, chierico umano.

<Già, ha ragione> dico rivolto alla donna <Devono conoscersi da tempo... Voi non lo conoscete?>

La donna mi ha suscitato dell'interesse verso quei due  "Già avevo una strana sensazione ma ho voluto lasciar correre però, in effetti, la loro relazione mi sembra un pò strana... In città non si sono nemmeno salutati mentre, ora, parlano come se si conoscessero.... Cercherò di capirci qualcosa non appena ripartiremo."

  Rivela contenuti nascosti

Discernere Realtà:

2 4  +2 = 8

Che cosa qui non è ciò che sembra?

 

Io direi che possiamo anche saltare fino alla locanda.

Durante il viaggio andrò in comunione e preparerò questi incantesimi:

Ammaliare persone

Parlare con i morti

 

Atorion, regno di Tyrsis, Strada Imperiale (Rimessa) – 17 Solcalidi, anno 6735
Aakronn,
quando prendete posto, la disposizione delle sedute è cambiata. È nobile l’intenzione del signor Aberforth di far stendere le gambe della consorte sulle sue ginocchia, accomodandosi di fronte a lei. Ma la sua garbata insistenza nel farlo, ha un nonsoché di innaturale.
«Mio marito è un galantuomo… Abe, tutto bene? Non hai mangiato nulla». Anche sua moglie coglie qualcosa che non torna.
«Non ho molta fame, ma ora pensa a riposare cara», risponde lapidario lui.
È una sentenza che non ammette repliche.
Dopo un po’ che la diligenza si è inoltrata nella notte, e che è calato un silenzio surreale, lei si allenta corpetto e stivali, stende le gambe e cede al sonno.

Il tuo ex compagno di sedile non ha più né armi, né armatura, ma a riguardo non chiedi nulla. Anche perché nel mentre si è appisolato. Che tipo strano: è poco ciarliero eccetto quando c’è da chiacchierare in disparte con Aberforth. Ma mentre lui dorme beato, quest’ultimo non chiude occhio. E' inquieto. Non hai dubbi: è vittima di qualcosa di losco che sta cercando di nascondere, soprattutto a sua moglie.
Tu invece sei molto stanco, indagherai oltre l’indomani. Affidi il tuo sonno a Karzheen e chiudi gli occhi.


 

 

@cromagnon

3 ore fa, cromagnon ha scritto:
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Anche per me possiamo andare in locanda. 

 

Rinfrancato dal pasto e dal pieno d'oro nella sacca, mi metto comodo vicino ad Aberforth, abbasso la falda del cappello sugli occhi e auguro sogni "d'oro" a tutti i presenti.

Jack,
inizialmente senti la punta del pugnale sul fianco. Non punge, fa quasi il solletico. Ma più passa il tempo, più la pressione si allenta, fino a sparire del tutto.
Al tuo risveglio è ormai giorno. Tutti dormono ancora, eccetto Aberforth. A modo suo è un tipo tosto. Ogni tanto torna ad appoggiare la punta, come a dire “guarda che non mi sono dimenticato di te”.

La diligenza fa un'altra sosta in una radura sul ciglio della strada, ma è molto fugace.
«Vi rifarete ai Tre Boccali», gracchia il conducente.
Inutile dire che Aberforth non cede il suo posto.

Scorrono le ore, così come il paesaggio di Tyrsis, perlopiù boschivo sui due lati, con qualche sporadica fattoria o mandria al pascolo.
Finalmente, dopo un’interminabile curva, vedi emergere la locanda.
Sul fronte c’è un gran fermento, ma ti salta subito all’occhio Jedalf il Furetto, compagno di “mille avventure”. È sul suo ronzino dalla criniera bionda (che miracolosamente regge ancora), con la sua inseparabile armonica alla bocca.

«Per la coccia pelata di Merenius! Chi si rivede!», esclama appena ti avvista.
Salta giù da cavallo con agilità gratuitamente plateale, e appena la diligenza si arresta, apre lo sportello e ti abbraccia.
Non fai in tempo a dire la tua, che ti travolge col solito fiume di chiacchiere.
«Topolino! Sono gli dei che ti mandano, anzi no, non dire nulla! Sai già tutto! Lo sapevo che uno come te i grandi eventi li fiuta nell’aria!», ti ammicca.
Avete un linguaggio non verbale tutto vostro, per cui siete in grado di dire una cosa con la bocca, ma tutt’altra con i gesti. E lui, mentre ti aiuta a recuperare la tua roba, con i gesti ti ha appena detto che “dovete parlare d’affari al più presto”.
I due coniugi nel mentre si sono avviati al locale. Il tempo di mangiare un boccone e rinfrescarsi, poi saranno sulla loro strada.
Jedalf: «Vorrei presentarti tre tipi svegli.»
Cosa fai?

 

 


@cromagnon @Gizehk
Prima di continuare, aspettate i post di @celebris e @MattoMatteo, che c’è la scena di epilogo in ballo ;)


 

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Katterlfeto, mago vecchia scuola gnomo

"Ah, non è meravigliosa la gioventù?" dico con un sorriso a Florin quando vedo Norah rincorrere Balenor "Speriamo solo che non gli faccia promesse che non possa mantenere" aggiungo sottovoce "quella ragazza ne ha passate tante, e non vorrei le si spezzasse il cuore nuovamente."

'Avanti Mastro Baelnor, fa la cosa giusta! Prendila per la vita e dalle uno di quei baci che non si dimenticherà più, e quando torneremo dimentica tutta la faccenda del soldato e vivi allegro la tua vita." 

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Baelnor, guerriero umano

Lo sguardo e le parole di Norah sono inequivocabili.
Lei è bellissima, e siamo uniti da uno strano legame; la tentazione non solo di baciarla, ma di lasciar perdere tutto e restare con lei, è fortissima.
'Ma non posso... non con tutto il regno in pericolo di venir spazzato via da chissà quale pericolo! Che razza di sicurezza le potrei mai dare, restando quì?'
E' con sguardo colmo di sofferenza e cuore sanguinante, che  le rimetto al collo il ciondolo.
"Mi dispiace Norah, mi dispiace più di quanto non riesca ad esprimere a parole, ma non posso accettarlo... nè questo regalo, nè il tuo amore... non ora, almeno.
Tyrsis è minacciato da un grave pericolo, e se non cercassi di risolvere questo problema, qualunque nostra felicità quì sarebbe effimera.
Non posso nemmeno chiederti di aspettarmi, perchè non sò quanto ci vorrà per risolvere il problema... nè se riuscirò nella mia missione.
Ma una cosa posso giurartela... ho già affrontato la morte una volta e sono tornato, e se per tornare da te dovrò farlo ancora, allora lo farò... una, dieci, cento volte se necessario!
Non pensavo di trovare l'amore, quì e ora, ma sento chiaramente che c'è un legame che ci unisce... e questo legame mi darà la forza di tornare."
Ormai non cerco nemmeno più di frenare le lacrime, mentre l'abbraccio e la bacio appassionatamente. Poi appoggio la fronte sulla sua, aspirando il suo odore.
"Ora devo andare... o non avrò la forza di staccarmi da te, lo sai?" le dico in tono scherzoso, allontanandomi ma tenendole ancora una mano.
"Questo non è un'addio, e solo un'arrivederci." concludo lasciandole la mano; ma indugio ancora un'attimo col braccio teso, prima di voltarmi e dirigermi verso il carro di Katterfelto.
'Se la rivedo o la risento anche solo una volta, non riuscirò mai ad andarmente!' penso infilandomi nel carro.

 

Spoiler

Marco, sappi che sei un bastardo... ma ti adoro! :wub:
Prima volta che mi capita una storia d'amore in gioco, e per di più anche molto ben fatta. ;)

P.S.: 300 mo = 100 mo a testa, esatto?

 

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@cromagnon

Atorion, regno di Tyrsis, Locanda dei Tre Boccali – 18 Solcalidi, anno 6735
Jack,
quando il “Furetto” ti accompagna da Baelnor, lo vedi baciare appassionatamente Norah.
«Forse arriviamo in un brutto momento», ti mormora a mezza bocca.
«Senti un po’… ma il tizio che stava con te in carrozza, non è il pisquano a cui abbiamo lucidato le pentole a Gurtna?».
Ricordi che dovresti dargli metà del ricavato.
Cosa fai?
 

 


Epic moment over: Tu e @Gizehk potete riprendere.

@MattoMatteo
Eh lo so, sono cresciuto pane e romance di Baldur’s Gate xD
Normalmente non rivelo “quello che vi siete persi se avesse fatto così”, ma in questo caso farò un eccezione.

Ciondolo di Norah

Non ha nulla di magico, se non il ricordo che porta con sé. Hai promesso di riportarlo a Norah.
Quando le cose non vanno come dovrebbero, stringi il ciondolo e fatti forza.
Una volta per sessione puoi annullare e ripetere qualsiasi tuo tiro, aggiungendo +3.
- Indossato, peso 0, richiede: Baelnor.

:grimace:

Comunque sì 100 monete a testa.

 

 

Edited by Marco NdC

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Baelnor, guerriero umano

Dopo aver battuto la testa un paio di volte contro la parete del carro, per calmarmi, mi affaccio dalla porta, avendo cura di non guardare in direzione della locanda.
"Kat, Flor" chiamo i miei amici "direi di seguire i monaci, per il momento; in questo modo avremo tempo, oltre che di ristabilirci del tutto, di pensare al da farsi."

Spoiler

Mannaggia, pensavo che il ciondolo fosse solo "estetico"... :doh:
Vabbè, ormai è fatta, non serve a niente piangere sul latte versato.

Mi metto in ginocchio, una mano sul cuore, e l'altra tesa verso il cielo: "Inoltre non ho bisogno del ciondolo per ricordarmi di Norah e del nostro amore... sono entrambi nel mio cuore, più nitidi di qualsiasi immagine!"
Che poeta che sono, eh? :grin:

 

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Quasi mi dimenticavo dell' argenteria.

Guardo e annuisco, poi dico " La signora è la moglie mentre quell'altro è un chierico ficcanaso, ma mi deve un favore."

Mentre vedo Norah baciare il tipo sveglio penso che le cose sono proprio cambiate da quando Fasjap è buono solo per la forca.

Infine aggiungo: "Dai, prendiamo una birra...non ho ancora fatto colazione...intanto vado alla latrina e...dovresti andarci pure tu."

Sicuramente avrà capito che gli voglio dare la sua parte lontano da occhi indiscreti.

Spoiler

Per il legame con Aakronn, ero molto combattuto ma alla fine opto per conosce dei dettagli incriminanti su di me. Lo scrivo qui, appena ho due minuti lo segno nella scheda.

 

Edited by cromagnon

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@cromagnon

42 minuti fa, cromagnon ha scritto:

 

Quasi mi dimenticavo dell' argenteria.

Guardo e annuisco, poi dico " La signora è la moglie mentre quell'altro è un chierico ficcanaso, ma mi deve un favore."

Mentre vedo Norah baciare il tipo sveglio penso che le cose sono proprio cambiate da quando Fasjap è buono solo per la forca.

Infine aggiungo: "Dai, prendiamo una birra...non ho ancora fatto colazione...intanto vado alla latrina e...dovresti andarci pure tu."

Sicuramente avrà capito che gli voglio dare la sua parte lontano da occhi indiscreti.

Atorion, regno di Tyrsis, Locanda dei Tre Boccali – 18 Solcalidi, anno 6735
Jack.
«Sono un grande amico di Bolnar», ti assicura Jedalf mentre infilate il corridoio per le latrine. Sono adiacenti alle stalle.
«Sono stanco di una vita da miserabile, e faccio entrare pure te nel giro, amico mio. Ti dico solo questo: il nano gli ha sganciato i pezzi della sua collezione privata, più un extrabonus. E il meglio deve ancora venire!», la sua logorrea è inarrestabile.
«Ah dovevi esserci quando ho preso Fasjap a calci. Che storia!», dice mentre sbircia sotto i pannelli divisori tra un pozzetto e l’altro. «Via libera. Allora, hai girato le pentole allo gnomo per 50 giusto?», ti fa un sorriso a trentadue denti.
Cosa fai?

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Aakronn, chierico umano. 

Appena arrivati a destinazione, saluto la coppietta augurandogli un buon viaggio e mi precipito nella locanda, quasi non faccio caso all'altro compagno di viaggio che si allontana assieme ad un altro tizio. 

"Finalmente siamo arrivati, sicuramente mi sapranno dire qualcosa di interessante qui".

Appena varco l'ingresso noto che la locanda ospita diverse persone, probabilmente sono tutte incuriosite dall'accaduto. 

Mi dirigo al bancone e mi rivolgo a lui con garbo <Salve buon uomo, ho intrapreso un bel viaggio per arrivare fin qui perché sto investigando riguardo alla tragedia accaduta qualche luna fa> prendo respiro e continuo <so che è stato un doppelganger a causare quel macello... Mi sapreste dire come è andata? E, cosa più importante, come lo avete sconfitto e chi ci è riuscito? >

Non riesco a nasconde molto bene la mia 'euforia' anche se fuori luogo ma, "la sete di conoscenza crea assuefazione.... Ne vorrai sempre più...

Mentre rivolgo queste domande al mio interlocutore, mi guardo di tanto in tanto intorno per capire se qualcuno sia interessato a ciò che sto chiedendo. 

Spoiler

Discernere realtà. 

2 4 +2 = 8

Non so se ho perso le prese con la recente comunione quindi,  se le dovessi aver perse la mia domanda è :

Da chi o cosa dovrei stare allerta? 

Se non sono andate perdute, uso due prese =10:

Da chi o cosa dovrei stare allerta? 

Cosa qua è utile o di valore per me?

Che cosa qui non è ciò che sembra?  

 

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Jack Ladro umano

"Ed esattamente di che giro si tratta?" Rondy è noto per due cose...l'abnorme deretano e per la spilorceria, se ha sganciato così tanto vuoldire che ne deve veramente valere la pena.

Tiro fuori dal tascapane il sacchetto per Jedalf e dico " Lo gnomo non ha voluto sganciare più di venti pezzi," e gli allungo la sua parte " Ma sta tranquillo ho studiato la serratura della sua bottega e ci rifacciamo quando vogliamo." 

Dopo aver usufruito della latrina chiedo amareggiato per non aver avuto l''occasione di tirare anch'io due calci a quella guardia fanatica  "Questo Bolnar, è lui che si trasforma in leone? ho sentito storie strane anche di una porta magica nell'aria."

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Spoiler

Tenda deposito 

Discernere realtà 

3+5+1sag+1 compagno animale

 

  • Cosa sta per accadere?
  • Da chi o cosa dovrei stare all’erta?
  • Cosa qua è utile o di valore per me?

 

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@cromagnon

8 ore fa, cromagnon ha scritto:

Jack Ladro umano

"Ed esattamente di che giro si tratta?" Rondy è noto per due cose...l'abnorme deretano e per la spilorceria, se ha sganciato così tanto vuoldire che ne deve veramente valere la pena.

Tiro fuori dal tascapane il sacchetto per Jedalf e dico " Lo gnomo non ha voluto sganciare più di venti pezzi," e gli allungo la sua parte " Ma sta tranquillo ho studiato la serratura della sua bottega e ci rifacciamo quando vogliamo." 

Dopo aver usufruito della latrina chiedo amareggiato per non aver avuto l''occasione di tirare anch'io due calci a quella guardia fanatica  "Questo Bolnar, è lui che si trasforma in leone? ho sentito storie strane anche di una porta magica nell'aria."

Atorion, regno di Tyrsis, Locanda dei Tre Boccali – 18 Solcalidi, anno 6735
Jack,
la faccia di Jedalf quando gli metti la metà di 20 monete in mano, si commenta da sola. «Cioè, rischiamo galera e scudisciate per una paga da lavapiatti? Non mi metto a piangere solo perché il vento sta cambiando…»
«Il giro è questo: viaggi, ricompense, avventure, tesori, fama, donne», il sorriso a trentadue denti gli ritorna magicamente.
«No no, l’uomo leone è quell’altro… coso… Katterflorin! Gli ho coperto io le spalle quando c’era il mutaforma. Ma faccio prima a presentarteli tutti. Anzi, sbrighiamoci che stanno partendo senza di noi!»
Si catapulta fuori dalla locanda. Fai fatica a stargli dietro. D’altronde, se lo chiamano “il Furetto”, ci sarà un motivo.

Sullo spiazzo esterno: «Pare che i due piccioncini abbiano finito», riferendosi a Baelnor e Norah, e prendendosi la confidenza di aggiustarti i capelli.
«Così vai meglio! Mi raccomando, fa parlare me! E quando è dopo, passa a salutare il nano, che lo sai che ci tiene *. Prenditi il tuo tempo, tanto loro poi li recuperiamo. Voglio dire: sono su un vaso con le ruote trainato da un asino.»

 


* Quando alla locanda arriva qualcuno “del giro”, che è stato fuori per un po’ di tempo, c’è l’usanza di salutare Rondy.
Per salutare Rondy si intende soprattutto che, se c’è qualche soffiata che può interessarlo, chessò, possibilità di affari, avvistamenti di latitanti in questo o quel buco, altri pazzi che vogliono fregarlo, etc., lui paga in monete sonanti (10-200), oppure, quando è possibile con un’altra soffiata di pari o maggior valore. In tal caso lascia scegliere tra la grana o l’informazione.

Ovviamente il valore di ciò che gli racconti è insindacabilmente valutato da lui. Ma per darti un’idea. Un Declamare
7-9, ti vale 10 monete
10+, ti vale 30 monete
(occhio che in quanto ladro umano hai +1 in tal senso)

Se invece gli dai qualche info acquisita in-game, ad esempio uno che gli deve dei soldi, e che si sta nascondendo da qualche parte. Ti darà qualcosa in più, in proporzione alla somma che gli deve quel debitore.
Se mi anticipi fino a che somma preferisci i soldi, anziché un’informazione, risparmiamo un post ;)


 

@Gizekh

11 ore fa, Gizekh ha scritto:

Aakronn, chierico umano. 

Appena arrivati a destinazione, saluto la coppietta augurandogli un buon viaggio e mi precipito nella locanda, quasi non faccio caso all'altro compagno di viaggio che si allontana assieme ad un altro tizio. 

"Finalmente siamo arrivati, sicuramente mi sapranno dire qualcosa di interessante qui".

Appena varco l'ingresso noto che la locanda ospita diverse persone, probabilmente sono tutte incuriosite dall'accaduto. 

Mi dirigo al bancone e mi rivolgo a lui con garbo <Salve buon uomo, ho intrapreso un bel viaggio per arrivare fin qui perché sto investigando riguardo alla tragedia accaduta qualche luna fa> prendo respiro e continuo <so che è stato un doppelganger a causare quel macello... Mi sapreste dire come è andata? E, cosa più importante, come lo avete sconfitto e chi ci è riuscito? >

Non riesco a nasconde molto bene la mia 'euforia' anche se fuori luogo ma, "la sete di conoscenza crea assuefazione.... Ne vorrai sempre più...

Mentre rivolgo queste domande al mio interlocutore, mi guardo di tanto in tanto intorno per capire se qualcuno sia interessato a ciò che sto chiedendo. 

  Rivela contenuti nascosti

Discernere realtà. 

2 4 +2 = 8

Non so se ho perso le prese con la recente comunione quindi,  se le dovessi aver perse la mia domanda è :

Da chi o cosa dovrei stare allerta? 

Se non sono andate perdute, uso due prese =10:

Da chi o cosa dovrei stare allerta? 

Cosa qua è utile o di valore per me?

Che cosa qui non è ciò che sembra?  

 

Aakronn,
l’euforia che non riesci a trattenere, si infrange col gelo che si crea tra molti astanti. È vero: oggi si onora la partenza degli eroi di questa storia, ma in molti hanno perso amici e parenti, e non gli va che la locanda diventi attrazione per turisti curiosi, morbosi ed irrispettosi.
Il tizio dietro al bancone ha dei movimenti impacciati. Deduci che non sia l’oste abituale.
«Doppleché? Ah, il mutaforma! Brutta storia. Ha preso le sembianze di Kent… un bravissimo ragazzo… non sappiamo nemmeno se sia ancora vivo, rinchiuso da qualche parte», inizia a singhiozzare, incapace di continuare con la storia.

Ti viene in soccorso un chierico, mentre raccoglie la sua arma poggiata sul muro: un’alabarda terminante con una lanterna, ed un falcetto che gli fa da cornice. È poco più che un ragazzo.
«Mi permetta di presentarmi: sono un chierico del Sentiero della Luce, ed ho letto di Karzheen nella biblioteca del mio ordine», i suoi occhi cadono sul simbolo ricamato sulla tua veste.
«Anche noi ricerchiamo ardentemente la conoscenza, ma ciò che troviamo, non lo custodiamo gelosamente per noi e per il nostro dio, bensì lo diffondiamo gratuitamente al mondo», ti indica la lanterna montata sull’arma. Simboleggia la luce che portano sempre con loro.
«A volte il diffonderla a tutti ci costa la vita. Ma è un prezzo che paghiamo di buon grado», si rabbuia per un attimo. Poi riprende: «Ho notato che lei arriva da nord. Se è venuto qui in cerca di conoscenza, il nostro ordine ha il piacere e il dovere di condividerla. Siamo certi che anche noi avremo molto da imparare dal suo peregrinare. Abbiamo un posto libero sul nostro carro, e se vuole un passaggio per tornare da dove è venuto, si consideri dei nostri.»
Cosa fai?
 

 


Le prese sono andate perdute con la precedente Comunione.

Quando entrate in un nuovo ambiente, ve lo descrivo al  meglio di quanto possano percepirlo i personaggi ad una prima occhiata. Il più delle volte è sufficiente per acquisire tutte le info che servono. Non serve sempre studiare attentamente qualcosa (Discernere Realtà). Immaginatela come un’azione che, anche a livello di come la narrate, può mettervi in qualche guaio… e se non siete in cerca di guai, evitate ;)

Per capirci:
mi guardo di tanto in tanto intorno per capire se qualcuno sia interessato a ciò che sto chiedendo.”
Non è un Discernere Realtà.
Lo sarebbe un:
mi guardo attentamente intorno, scrutando le facce di ognuno per capire se ha, o nasconde, interesse in ciò che sto dicendo.
Così se qualcosa va storto, potresti beccarti anche un “Che c’hai da guardare prete?”

Nel tuo caso specifico hai l’orazione “Guida”, che in alcuni casi può essere più utile di un Percepire Realtà.
Le tue domande potrebbero non portare a nulla, così come il contesto dal quale sono scaturite.
Guida potrebbe indicarti qualcosa che non stai nemmeno cercando, ma che in realtà di è utile.

Alabarda.jpg

Edited by Marco NdC

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@MattoMatteo

Il 2/12/2017 alle 14:55, MattoMatteo ha scritto:

Baelnor, guerriero umano

Lo sguardo e le parole di Norah sono inequivocabili.
Lei è bellissima, e siamo uniti da uno strano legame; la tentazione non solo di baciarla, ma di lasciar perdere tutto e restare con lei, è fortissima.
'Ma non posso... non con tutto il regno in pericolo di venir spazzato via da chissà quale pericolo! Che razza di sicurezza le potrei mai dare, restando quì?'
E' con sguardo colmo di sofferenza e cuore sanguinante, che  le rimetto al collo il ciondolo.
"Mi dispiace Norah, mi dispiace più di quanto non riesca ad esprimere a parole, ma non posso accettarlo... nè questo regalo, nè il tuo amore... non ora, almeno.
Tyrsis è minacciato da un grave pericolo, e se non cercassi di risolvere questo problema, qualunque nostra felicità quì sarebbe effimera.
Non posso nemmeno chiederti di aspettarmi, perchè non sò quanto ci vorrà per risolvere il problema... nè se riuscirò nella mia missione.
Ma una cosa posso giurartela... ho già affrontato la morte una volta e sono tornato, e se per tornare da te dovrò farlo ancora, allora lo farò... una, dieci, cento volte se necessario!
Non pensavo di trovare l'amore, quì e ora, ma sento chiaramente che c'è un legame che ci unisce... e questo legame mi darà la forza di tornare."
Ormai non cerco nemmeno più di frenare le lacrime, mentre l'abbraccio e la bacio appassionatamente. Poi appoggio la fronte sulla sua, aspirando il suo odore.
"Ora devo andare... o non avrò la forza di staccarmi da te, lo sai?" le dico in tono scherzoso, allontanandomi ma tenendole ancora una mano.
"Questo non è un'addio, e solo un'arrivederci." concludo lasciandole la mano; ma indugio ancora un'attimo col braccio teso, prima di voltarmi e dirigermi verso il carro di Katterfelto.
'Se la rivedo o la risento anche solo una volta, non riuscirò mai ad andarmente!' penso infilandomi nel carro.

 

  Rivela contenuti nascosti

Marco, sappi che sei un bastardo... ma ti adoro! :wub:
Prima volta che mi capita una storia d'amore in gioco, e per di più anche molto ben fatta. ;)

P.S.: 300 mo = 100 mo a testa, esatto?

 

Baelnor,
quando rimetti il ciondolo al collo di Norah, è come se le crollasse il mondo addosso.
Capisce esattamente cosa ti ha spinto a farlo. Sei stato molto chiaro con lei. Ma aveva bisogno di attaccarsi a quel dono, seppur simbolico.
Come ha sempre fatto nella sua vita, riesce a farsi forza. Cerca di non farti pesare il suo dolore, ma sa di riuscirci in minima parte.
«Ti aspetterò sempre. Abbi cura di te…»
Non riesci a reggere il suo sguardo. Ti volti per salire sul carro. Senti i passi di lei che corre via.
Resti impietrito per interminabili secondi…

«Ehm… Bolnar?», la voce di Jedalf che sopraggiunge da dietro, ti fa fremere i nervi. La tentazione di mettergli le mani al collo è insopprimibile.
«Volevo presentarti Jack. È il numero uno con le serrature e le trappole antifurto, ma solo perché suo padre era il miglior fabbro del villaggio, non fraintendere», ridacchia.
«Ovviamente si unirebbe alla nostra squadra a sue spese, e sono certo che non ti… che non CI deluderà… Bolnar? Ehm… Bolnar, che fai? Non ti giri?»

Stai quasi per fargli qualcosa di cui potresti pentirti, quando arriva un signore sulla cinquantina, che prima hai visto scendere dalla diligenza, insieme ad una signora dabbene, un chierico, ed un altro tizio. Ora che ti sei girato, vedi bene che il tizio era Jack, quello che Jedalf sta cercando di presentarti con l’enfasi di un venditore porta a porta.

Il signore anziano porge, dalla parte del manico, un pugnale a Jack: «Ti restituisco questo. Sai, fin dal momento in cui sei “inciampato” sul mercante alla stazione, ho sospettato che tu fossi uno sporco ladro. Ma era solo un sospetto. Poi c’ho riflettuto per tutto il viaggio. Cosa spinge un antiquario a spifferare delle informazioni così personali, ad un vile ricattatore come te? Non ho più dubbi su cosa tu sia, e su quali siano gli affari che hai con lui. La tua ipocrisia mi fa schifo. Quando ti sarai trovato un lavoro onesto, e avrai pagato per tutto il dolore che causi agli altri, solo allora potrai permetterti di fare la morale sull’ “assumersi le proprie responsabilità”. Goditi gli ultimi risparmi che mi erano rimasti, e a non rivederti mai più! …Con permesso», si congeda avviandosi verso la diligenza.

«Abe andiamo! Il conducente non può più aspettare», lo incalza la signora, presumibilmente sua moglie, dalla distanza.
Cosa fai/fate?


La mossa dura è per un precedente fail su un Discernere di Jack. Mi sembrava di doverla spendere ora mai più.
In buona sostanza rivela a tutti (anche Katterfelto e Florin sentono dal carro), che Jack ha ripulito un tizio dei suoi ultimi risparmi, e che stando all’accusa, avrebbe a che fare con ricettazione e borseggi.

Non implica che dovete né credere al signore anziano (anche se sembra sincero), né comportarvi in un certo modo. Potete benissimo fregarvene, ma c’è un po’ di pepe che si aggiunge alla fiction… e uno spunto per aggiungere legami, soprattutto da parte di Jack (che magari ora vorrebbe guadagnarsi la fiducia degli altri).

@cromagnon
A scanso di equivoci, la mossa non è “punitiva” per il modo in cui stai ruolando, né un disincentivo al rubare e/o commettere crimini di altro tipo. Anzi, stai correttamente interpretando la figura del ladro standard di DW, che dice:
“Tu conti le tue monete e sorridi a te stesso — questa è l’emozione più forte. Solo tu conosci il segreto di Dungeon World: sporco, sporco guadagno.

Non dovrei specificare che sono un fan dei vostri personaggi, ma nel dubbio, meglio mettere le mani avanti ;)

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10 ore fa, Crees ha scritto:
  Contenuti nascosti

Tenda deposito 

Discernere realtà 

3+5+1sag+1 compagno animale

 

  • Cosa sta per accadere?
  • Da chi o cosa dovrei stare all’erta?
  • Cosa qua è utile o di valore per me?

 

 

@Crees

Atorion, regno di Tyrsis, Campo dei Nomadi della Steppa – 17 Solcalidi, anno 6735

Elendili,
ci vorrà tempo per venirne a capo. Tanta roba ammassata nel buio si confonde e va maneggiata con cautela. Molto è stipato in sacchi, scaffali, casse e bauli, seppur non chiusi a chiave.
Almeno il custode ronfa regolarmente.
Lì ci sono centinaia di picchetti di legno, lì il cordame, lì svariati attrezzi… dopo un po’ il tuo felino drizza le orecchie: state per avere visite. Si è già acquattato nell’ombra. Aspetta un tuo comando per colpire. Anche tu hai tutto il tempo per nasconderti.
Cosa fai?

 


Per nasconderti dal tizio che sta arrivando, non c’è Sfidare il Pericolo. Il compagno animale (CA) ti ha avvertito in tempo, e non c’è minaccia imminente.
Il CA non verrà visto (“tag” Furtivo), ma se attacca lo sventurato, probabilmente lo ucciderà (“tag” Selvaggio), seppur silenziosamente. L’ordine sta a te.

So che attualmente sei fuori sede, e che non puoi spiegare come agisci. Provo ad intuire la tua narrazione, e ti lascio qualche mossa da scegliere. Se hai difficoltà a tirare i dadi, puoi chiedere a me.

Parto dal presupposto che non vuoi accoppare il tizio che dorme. Ad ogni modo potresti farlo senza tiri, e renderebbe la tua ricerca più agevole.
Col tizio che dorme:
Per trovare tutto il tuo equipaggiamento, ci vorrà un’oretta. Sfidare il Pericolo +DES se vuoi farlo alla svelta e silenziosamente (circa metà del tempo).
Se vuoi valutare cos’altro ti può servire in mezzo a tante cianfrusaglie (apparentemente) inutili, e ricercare con metodo: Sfidare il Pericolo +INT, che sottrarrà anche una quindicina di minuti alla ricerca.
La fine della ricerca avverrà poco prima della venuta del tizio. Puoi fare uno Sfidare il Pericolo, tutti e due, nessuno dei due, o altri che ti vengono in mente.

Se ammazzi il tizio che dorme, considera i due Sfidare il Pericolo come un 10+.

 

Edited by Marco NdC

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Baelnor, guerriero umano

I miei nervi sono già a fior di pelle; sentire le parole dell'uomo venso questo Jack, presentatomi da Jedalf, è la goccia che fà traboccare il vaso.
I muscoli del collo e delle braccia si gonfiano a dismisura, mentre mi faccio forza per non mettermi a rimproverarli con lo stile del sergente che mi ha addestrato nell'esercito.
Col volto paonazzo mi chino verso Jack e Jedalf, sibilando loro con voce bassa e dura: "Voi due state fermi quì... non parlate, non muovetevi, limitatevi a riflettere sulle vostre malefatte... farò i conti con voi appena ho finito quest'altra faccenda!" le mie parole sono sottilineate da uno sguardo omicida e dal rumore delle mie nocche che scricchiolano.
Poi mi volto verso l'uomo che si è rivolto a Jack e, con voce più calma, gli dico "Mi perdoni buon'uomo, mi permetta di rimediare alla sua situazione."
Infilo la mano nel sacchetto che porto alla cintura, e gli dò all'incirca la metà della mia parte.
"Non sò quanti soldi le abbia sfilato quest'individuo, ma questo è tutto quello che posso darle come riparazione, spero che bastino." senza aspettare risposta mi giro nuovamente, e afferro Jack e Jedalf per la collotta, trascinandoli a vari metri di distanza da tutti gli altri.
Appena sono sicuro di essere (abbastanza) lontano da orecchie indiscrete, li apostrofo duramente "Jed, sospettavo che il tuo lavoro non fosse del tutto onesto, ma speravo che tu avessi almeno un minimo di morale... ma a quanto pare mi sbagliavo. Se volete venire con noi, ormai non posso più impedirvelo, ma sia ben chiaro una cosa... al primo sgarro, alla prima stupidaggine che fate, vi pentirete di averci seguito... e non sarà certo dei nostri nemici che vi dovrete preoccupare!"
Mi volto per tornare al carro di Katterfelto, ma mi fermo per un'ultimo consiglio "E durante il viaggio cercate di non starmi troppo vicini!"

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