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  1. Ultima ora
  2. Fabula Ultima - Ambientazione - Fabula Ultima - Dragons´ Lair
  3. Qui faremo il lavoro di creazione dell'ambientazione. Aggiornerò il primo post con tutto quello che emerge sia dal processo iniziale che dal gioco (i giocatori possono aggiungere cose in corso d'opera, in base a ciò che fanno e decidono). Cominciamo con la Creazione del Mondo. Metto già le domande, ma risponderemo ad alcune per volta per fare tutto in modo più pratico. La Forma del MondoChe forma ha il mondo di gioco? Quanto è grande? Sono informazioni conosciute o ignote? Disegneremo noi una mappa, ne generiamo una casualmente, usiamo una mappa già esistente? Partiamo da qui! Magia e TecnologiaQuanto sono diffuse? La magia è mistica o scientifica? C'è qualche elemento fondamentale che definisce l'una e l'altra? [C'è una tabella sulla quale eventualmente tirare] Regni e NazioniAlmeno quelli più importanti. Chi sono? Cosa li caratterizza? Ciascun giocatore dovrebbe definire in poche righe un importante regno/popolo. E che specie senzienti ci sono? [C'è una tabella sulla quale eventualmente tirare] Eventi StoriciCosa ha definito il mondo nel passato? E cosa lo definisce ora? Quanto è antico il mondo, e quanto indietro si può andare con la storia? [C'è una tabella sulla quale eventualmente tirare] Enigmi e MisteriCi sono eventi, luoghi o eventi avvolti dal mistero? Cose inspiegabili o inconoscibili? [C'è una tabella sulla quale eventualmente tirare] MinacceCosa sta minacciando il mondo adesso? Chi è il grande antagonista (o almeno, chi sembra esserlo)? [C'è una tabella sulla quale eventualmente tirare]
  4. Vahid "Non perdiamo altro tempo e torniamo alla Opal, magari ci viene qualcosa in mente una volta lì." Mi guardo attorno al mech, per capire l'entità delle nostre orme. @Mezzanotte
  5. Ci mettete un po' a capire quale delle guglie qui in zona rappresenta il pugnale di cui vi aveva parlato l'uomo, ma alla fine credete di aver individuato la struttura giusta, anche per via di un paio di bandiere bianche e blu che rappresentano un pugnale stilizzato, appese fuori dall'edificio. L'edificio in questione è un blocco di pietra squadrato sulla cui cima è innestata una guglia triangolare decorata da un motivo a spirale. All'interno, a giudicare dalle finestre, deve avere almeno tre piani contando il piano terra. Un grande portone di accesso si trova sul lato dell'edificio che dà verso la piazza, dai battenti di metallo lavorato. Non vedete guardie o altri ostacoli che vi possano fermare dall'entrare quindi salite i tre gradini che vi portano dalla strada al portone e provate ad aprirlo. I battenti si aprono con grande facilità e vi danno accesso ad un grande salone di ingresso, il cui pavimento è decorato da un motivo a scacchiera bianca e nera. Vari corridoi e scalinate partono da questo ambiente centrale, ma tutti oltre un grande bancone di accoglienza, dietro a cui si trova un minotauro vestito di tutto punto di un completo a tre pezzi. Un monocolo dorato poggia sul suo grande muso bovino e vi getta un breve sguardo mentre continua a scrivere qualcosa su dei registri posti davanti a lui, dirigendo con i movimenti delle dita tre penne di metallo che scrivono in simultanea sui tre registri le stesse cose.
  6. sEr Monnezza Dopo la nostra cerimonia la tensione è nulla quindi l'alba arriva tra uno sbadiglio e l'altro. Ad un certo punto però Just richiama la nostra attenzione. Davanti al fantasma rimango per un attimo sbalordito -in fondo è la prima volta che ne vedo uno- ma cerco subito di comunicare. Come al mio solito MALE. Signorì, io sono sEr Monnezza, membro dell'ordine dei Cavalieri senza Testa e la missione nostra è di portà pace e giustizia ner mondo intero Dico con un tono solenne, quasi epico, credendoci tantissimo. Avemo visto tanta gente girà in sta zona. Che è successo? Come ve potemo aiutà? Diplomazia +8
  7. Jane Doe L'interruzione di quel monaco Yuan-ti arriva proprio mentre la bambina e il suo gatto si allontanano. Seguo il religioso lungo i corridoi con passo calmo, mentre la farfalla svanisce. La Regina dei Corvi mi ha guidata a quel pozzo e poi mi ha fatta richiamare qui , ogni tassello fa parte del suo disegno, e io sono qui per portarlo a termine. Quando entro nella sala, l'atmosfera è tesa. Izhu, Gale e Gaia sono di nuovo tutti radunati attorno al vecchio Yuan-ti, che esige di sapere come intendiamo localizzare e neutralizzare gli infiltrati. Se qualcuno sta corrompendo gli spiriti di questo luogo, sta minacciando ciò che la mia Patrona mi ha ordinato di proteggere. Questa faccenda mi riguarda direttamente. Rimango in ascolto, immobile , valutando la situazione con fredda lucidità. Non ho intenzione di lanciarmi in discorsi impulsivi, ma i miei occhi sono fissi sul capo del tempio e sui miei compagni. Voglio capire quale sia la pista più rapida ed efficace per estirpare questa minaccia, pronti a muoverci prima che il danno si estenda ulteriormente al mondo degli spiriti.
  8. Vaulath La camminata mi rende particolarmente nervoso. Non potermi fidare dei miei sensi è un'esperienza nuova e fortemente sgradevole. Faccio del mio meglio per guidare i miei compagni verso la Valle insieme a Erika, ma mi ritrovo a dubitare di me stesso a ogni passo. Non so da dove derivino queste illusioni, o chi le abbia create. So solo che quando finalmente arriviamo all' Abbazia del Fascio Dorato tiro un rumoroso sospiro di sollievo. Almeno qui saremo al sicuro.
  9. Oggi
  10. https://t.me/+qU2E1JrlJBhhMTM0 Link per il canale di Telegram
  11. Ok allora direi che a grandi linee ci siamo. Apro a breve Telegram e vi metto qui l'invito. Direi quindi che siamo ad un buon punto di partenza con le idee per l'ambientazione. Bene che abbiate già delle idee per i personaggi, ma non scendete troppo nei dettagli. In Fabula i personaggi sono i protagonisti, e sono legati personalmente agli eventi che muovono il mondo. Pertanto potrebbero emergere cose in fase di creazione del mondo che vi possono far cambiare idea, o che possono darvi degli spunti. Aprirò anche un Topic solo per l'ambientazione, così è tutto più ordinato.
  12. Seraphine a costo di svuotare la faretra.. incocco di nuovo per colpire ndokoiokoio. DM
  13. Shage O'Might ..
  14. Ciao a tutti, pongo una domanda e una richiesta di suggerimenti su come gestire l'incantesimo di "percezione delle bestie", l'incantesimo che fa parte anche dei privilegi di classe del barbaro (che lo può lanciare come rituale). Il giocatore lancia l'incantesimo su topolini, gatti e piccoli animali per esplorare aree di dungeon o di ambiente. Una sorta di esplorazione preventiva. L'incantesimo dice che l'animale deve essere consenziente. Cosa si intende esattamente? Che il personaggio abbia superato una prova di "addestrare animali" per farsi amico l'animaletto? O deve averlo affascinato? O altro (p.es. solo averlo visto e magari attirato a se con l'offerta di cibo)? Secondo punto: l'animale può essere guidato dal personaggio che ha lanciato l'incantesimo per farlo andare ad esplorare stanze, corridoi, ecc.? Oppure l'animale si muove in modo del tutto indipendente dalla volontà del personaggio? Voi come gestireste questa situazione?
  15. Rallo Piu' andavano a fondo a quella storia piu' quella storia somigliava ad un panino alla mexxa, rimosso lo strato di pane fresco non rimaneva nulla di appetitoso. "Bene...ci siamo detti tutto mi pare no? I cospiratori sono morti, il circolo di streghe e' stato spezzato, il bel tempo e' in arrivo...direi che possiamo levarci di torno?" commento "Ci aspetta un lungo viaggio"
  16. Ascoltala, Angbroda. Ride di te. Ride dei veri padroni di questo mondo...sibila la voce metallica della lama, iniettando una scarica di veleno direttamente nei miei pensieri...quella formica con la gonna viaggia verso la foresta. Un colpo secco alla nuca e potremmo dare il suo sangue in offerta agli antichi dei . Una fitta brutale mi trafigge da tempia a tempia. Chiudo gli occhi per un secondo, contraggo i muscoli del collo e stringo i pugni lungo i fianchi, respirando a fondo per ricacciare indietro il dolore e il delirio della spada. Quella risata mi ha urtato i nervi, ma la totale mancanza di malizia o timore in questa minuscola elfa mi costringe a mantenere un briciolo di lucidità. Persino il suo felino, Justice, sembra ignorare la mia ostilità, camminando al nostro fianco come se fossi una di loro. Cammino al passo di Shanny, anche se la mia falcata ampia mi costringe a rallenare vistosamente per non distanziarla. Osservo in silenzio il profilo del villaggio che ci lasciamo alle spalle: la bottega del fabbro, il conciatore, le guardie sulla torretta. Tutto qui sa di statico, di protetto, di fragile. Superato il portone di legno, lo sguardo si perde in quel mare di grano dorato che i contadini stanno mietendo. Il sole del sud scotta sulla pelle, un calore fastidioso e pesante, così diverso dal freddo pungente che pulsa nelle mie vene. Quando Shanny indica la foresta in lontananza e poi si gira a guardarmi con quel suo sorriso tranquillo, ponendomi la domanda, sento le tempie pulsare di nuovo. Dille la verità, figlia della montagna...sussurrano ora le voci delle Madri, una vibrazione strisciante che risale dal midollo. Dille che stai scappando da noi. Dille che appartieni all'abisso. Fisso gli occhi azzurri sulla linea scura degli alberi in lontananza, tenendo il mento alto e la maschera d'indifferenza ben salda sul volto. Ti muovi con troppa leggerezza per essere una che va incontro all'ignoto, elfa, rispondo, mantenendo la voce bassa e profonda, quasi a voler coprire il rumore dei falciatori nei campi. E fai male a ridere. Il giorno in cui il vuoto deciderà di risvegliarsi, la tua Madre di spighe sarà la prima a marcire. Ma non sono qui per farti prediche. Faccio una breve pausa, lasciando che il silenzio della strada sterrata si frapponga tra noi prima di affrontare la sua domanda. Sfioro l'elsa della spada con la punta delle dita, cercando un contatto fisico che mi ancori al presente. Cosa mi ha portato qui? Il vento e la necessità di muovermi, affermo, tagliando corto, mentre lo sguardo si indurisce. Le mie terre sanno essere spietate con chi non accetta il proprio ruolo. Sono venuta a sud perché avevo bisogno di spazio, di una strada abbastanza lunga per mettere distanza tra me e ciò che mi sono lasciata alle spalle. La fatica del viaggio è l'unico modo che conosco per fare silenzio. Quando il corpo soffre, i pensieri si fermano. Guardo di sbieco Justice che annusa l'aria felice del campo aperto, poi torno a fissare la foresta che si avvicina. Non amo parlare del mio passato, Shanny. Preferisco concentrarmi su ciò che ci aspetta tra quegli alberi. Un'ora di cammino è lunga se passata a fare domande. Parlami piuttosto di queste tracce , erano impronte di zampe, artigli, o qualcosa che ha strisciato distruggendo la vegetazione?
  17. Area-369 si è unito/a alla community
  18. KAELIN "I razziatori non sanno chi ha ammazzato i loro compagni! Se e quando arriveranno vedranno solo una carneficina, un carro rotto e la bamb...ehmmm la prigioniera scappata o magari liberata! Se ci dice culo penseranno che è stata liberata dal suo popolo e si muoveranno in quella direzione....ma non sfiderei proprio la sorte! Ci siamo stati fortunati oggi ad essere sopravvissuti!" Guardo in direzioni della Opal. "Concordo con voi! Rifugiamoci ed aspettiamo che passi il tornado, ma anche io sono titubante riguardo far crollare l'ingresso!" OFF-GAME
  19. Ludwig Il giovane mozzo se ne stava in disparte, ascoltava con attenzione lo scambio di battute e non poteva che essere d'accordo con il pirata Marriemburghese. Tutti quegli intrighi, cantori e danzatori elfi non facevano parte del loro mondo. Nel mondo dove loro vivevano, bisognava guadagnarsi il pane ogni giorno e guardarsi alle spalle di continuo.
  20. La notte, seppur priva di attacchi ravvicinati, si trascina come un calvario interminabile. Il gelo sprigionato dall'oscurità e dalle pareti sembra penetrare fin dentro il midollo, e il sonno di chi tenta di riposare è tormentato da sogni frammentari e privi di logica, dove le distanze si annullano e i volti dei compagni appaiono distorti, come riflessi su specchi incrinati. ma il risveglio non porta alcun sollievo...quando spegnete gli ultimi carboni del fuoco, la bufera all'esterno si è finalmente placata, lasciando il posto a un silenzio innaturale e cristallino. Il sole sorge pallido dietro una coltre di nebbia fitta che cancella l'orizzonte. Vi rimettete in marcia, ma il viaggio si trasforma rapidamente in una marcia logorante. La neve fresca, alta fino alle ginocchia dei cavalli, rallenta drasticamente il vostro passo. La pista della Moonsea Ride è scomparsa e l'orientamento diventa una scommessa continua. Ma non è la fatica fisica a logoravi, bensì la strisciante sensazione di angoscia che vi accompagna fin dai primi chilometri. Il paesaggio meridionale di Mistledale, un tempo accogliente e ricco di colline boscose, oggi appare spoglio, morente e sfigurato. Man mano che avanzate, l'ambiente attorno a voi sembra perdere progressivamente i suoi dettagli naturali. I pini che costeggiano la strada non hanno più le sfumature verdi degli aghi, ma appaiono come sagome scure e uniformi, quasi piatte contro il muro bianco della nebbia. Quando incrociate i resti di una vecchia fattoria abbandonata, Akseli e Shage notano un dettaglio da brivido: l'edificio sembra aver perso parte della sua struttura logica, con un intero lato della stalla che sfuma nel nulla e una porta che si apre direttamente su una parete di roccia cieca. La percezione dello spazio inizia a tradirvi. Vaulath e Erika, che aprono la fila, si accorgono che calcolare la distanza dei punti di riferimento è diventato impossibile. Una roccia che sembra trovarsi a pochi passi da voi richiede minuti interi per essere raggiunta, mentre colline apparentemente lontane chilometri vi si parano davanti all'improvviso, obbligandovi a scartare di lato. I cavalli tremano, sbuffano e rifiutano di procedere se non spronati a forza; i loro occhi sono sbarrati e fissano il vuoto circostante, terrorizzati da qualcosa che voi non riuscite a vedere. Nel pomeriggio, il silenzio della valle si fa così assoluto da risultare doloroso. Il rumore degli zoccoli sulla neve e il crepitio dei vostri mantelli sembrano ovattati, come se l'aria stessa stesse dimenticando come trasmettere i suoni. Per lunghi istanti, una strana afasia mentale vi colpisce a turno: Erika fissa il proprio falcione faticando a ricordare il peso del metallo, mentre Shage avverte una morsa alla gola che gli rende difficile persino formulare un pensiero ad alta voce...il medaglione, custodito nei bagagli, non pulsa più, ma emana un gelo parassitario così intenso che persino le cinghie di cuoio della borsa che lo contiene iniziano a irrigidirsi e a spaccarsi, come se l'oggetto stesse lentamente prosciugando la linfa vitale e la consistenza di ogni materiale attorno a sé. Siete costretti a bivaccare per un altra notte all'addiaccio, rannicchiati sotto un capanno di cacciatori mezzo crollato che sembra mancare di un angolo del tetto. È una notte trascorsa in un silenzio tombale, e dove le vostre stesse ombre proiettate sulla neve sembrano muoversi con un impercettibile, angosciante millesimo di secondo di ritardo rispetto ai vostri corpi. Finalmente, nel primo pomeriggio del giorno successivo, la nebbia si dirada di colpo, restituendo volume e colore al mondo. Superata l'ultima collinetta, la radura coltivata dell'Abbazia del Fascio Dorato si apre davanti a voi. Le sue alte mura di pietra chiara e i caldi camini accesi offrono un contrasto violento con l'incubo geometrico che vi siete lasciati alle spalle. Siete esausti, tesi all'inverosimile e con i nervi scossi, ma i cancelli del tempio di Chauntea sono finalmente a poche centinaia di metri. @ Tutti
  21. Ecco, questa idea mi piace. Troviamo qualcuno che possa essere corrotto. bene che ci va ci manda il mago, male che ci va ci manda i manti rossi. In ogni caso otteniamo un possibile vantaggio. Ovviamente farei l'incontro in un posto dove possiamo nasconderci e avere un vantaggio
  22. Vivienne Larksong Visto che nessuno accorre, abbasso lentamente lo scudo e scuoto la testa, respirando a fondo per scacciare la polvere.... La Signora d'Argento stasera ha deciso di metterci alla prova con i miracoli sussurro a Chand...Direi che la fortuna è ancora con noi, ma non sfidiamola oltre. Mi volto verso lo gnomo, indicando lo spiazzo che conduce al fiume. Forza, Mastro Gib, muoviamoci...
  23. Harmek Continuo l'assalto sulla donna Vorrei parlare con gli altri di Ed, ma la voce non esce dalla bocca Giusto.. Nel frattempo riesco a stordire la donna a terra con una testata
  24. Mentre decidete sul da farsi, Eltrasi siede vicino al tronco dell'albero, iniziando a pizzicare le corde del liuto ed a studiarne i complessi intagli, ogni tanto ne tira fuori una nota, ed ogni volta la sua testa scatta verso di voi, la paura negli occhi prima di tornare a concentrarsi sullo strumento Siete nella radura da un po', con i cadaveri degli avventurieri che hanno finalmente smesso di sanguinare, e fissano rigidi il cielo, quando Ismira arriva correndo, annunciando che una carovana di mercanti e guitti si sta dirigendo verso la città, passando per un sentiero boscoso poco più a nord di dove siete voi, dalla parte opposta alla strada che avete preso voi
  25. Valutiamo anche retrocloni OSR (Castles&Crusades).
  26. SELENE VESPERA Rimango in attesa per vedere se l'ombra farà il suo dovere ma questa esitazione mi costa cara, sento solo un sibilo ma troppo tardi. "Arggggg!" una freccia mi si conficca nella spalla, gemo. Il cuoio ha assorbito la maggior parte del colpo ma sento il freddo metallo della punta conficcarsi nella carne. Senza esitazione la strappo via. L'ombra, probabilmente distratta dal mio grido di dolore, manca completamente il bersaglio. Non mi resta molto da fare giro i tacchi e scappo via cercando di guadare il fiume il più velocemente possibile per cercare di trovare una copertura. AZIONE
  27. Gudrod "Berrei volentieri... ma questo affare potrebbe essere più importante e c'è poco di più importante della birra." concluse cozzando il boccale contro quello di Alrik e facendo schizzare ciuffi di schiuma in faccia a Jacob. "Oh scusa..." non gli piacque il tono col quale si era rivolto al moro. Improvvisamente fece irruzione l'uomo del kislevita, agitato, sudato. " Oooh ooh oh! Stai calmo! Siediti." Jacob disse tutto quel che c'era da dire. tutti

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