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Descrizione della gilda

Ambientazione "Warhammer 40.000" con regolamento "Imperium Maledictum"

Cosa c'è di nuovo in questa gilda

  1. KULEM Ricordo l'esatto momento in cui sono arrivato su Victrix Sonora... della visone delle sconfinate distese di coltivazioni all'interno di serre ciclopiche che coprivano buona parte della superfice del pianeta... del primo incarico cui venni assegnato, fra le imprecazioni degli istruttori e le vessazione (corporali e psicologiche) elargite senza parsimonia dai superiori verso me e i miei compagni... che strano, ricordavo che erano avvenute decadi fa! Ricordo con chiarezza le esercitazioni dell'altro ieri, assieme ai soldati dell'Astra Militarum... Tipi tosti ho sentito dire... Ma cavolo non immaginavo che si cagavano sotto così facilmente alla vista di qualcuno più grosso di loro... posso ancora sentire l'odore di piscio che si erano fatti addosso alcuni di loro quando me e i miei fratelli ci mettevamo in formazione li ad un passo da loro e iniziammo l'addestramento... ricordo che solo uno di loro non se l'era fatta addosso, ed era lo stesso uomo che mi aveva preso a bastonate quando avevo fatto cadere una cassa di viveri da inviare su Necromunda... ma avvenne decadi fa... perchè mi ritorna alla mente ora? Ricordo le urla di ordini adesso... le prime avanguardie di quei pelle verde sono iniziati a spuntare vicino al settore dove eravamo in stanza... ricordo molto bene la faccia del mio superiore... adesso non aveva più lo sguardo severo verso di noi di questa mattina di quando avevamo iniziato l'addestramento con i miei fratelli e sorelle... ma non era questa mattina... era stato anni fa! Adesso mi ricordo del mio superiore, Baranoth si chiama! Era diventato pallido come un cencio quando gli dissero che avevano avvistato quegli orki quella stessa mattina... perchè ricordo questo? Avvenne anni fa! Ricordo il sangue ora... fra il rumore dei proiettili che ti sibilano all'altezza del capo, le esplosioni dei bombe a grappolo lanciati dagli obici e cannoni, come anche le urla di chi sta venendo squartato da quei dannati musi verdi... Ricordo che ce ne era uno davvero grosso... Un capobanda aveva fatto fuori un plotone assieme ai suoi... quelli erano tutti grossi... ricordo come alcuni dei miei avevano iniziato ad inzuppare di piscio e merda le loro uniformi... anche io ci sono andato vicino... ma Baranoth no, nemmeno quando era immerso nel sangue e nel fango assieme a noi per dare ordini e vedeva quello che vedevamo tutti noi! Non ricordo di aver sentito più odori da quel momento... perchè? Ricordo il dolore adesso... Quello grosso mi aveva strappato la faccia... La vista mi si era offuscata... non riuscivo a vedere più niente se no il rosso del mio stesso sangue... penso di aver urlato finchè i polmoni non mi si erano svuotati... ricordo di aver perso di mano la mia ascia... ho anche un'ascia? Ora inizio a ricordare! Ora ricordo la rabbia... ero a terra e vidi la sufficienza ed il divertimento di quei capobanda del cavolo e dei suoi che sbudellavano i miei... un gruppo di musi versi stava per fare lo stesso con Baranoth... per un momento vidi la fine segnata nei suoi occhi, come anche nei miei... ma non era finita! Ricordo un cuore verde nella mia mano destra... il corpo del capobanda era riverso a terra con il torace squartato e e la gabbia toracica divelta... le mie braccia zuppe di sangue verdastro... il dolore dei miei muscoli, presi dai crampi per aver fatto qualcosa al limite dell'umano... ricordo bene lo sguardo di quei musi verdi... ora non ridevano più... ora se la stavano dando a gambe... ma non sarebbero riusciti a scappare da me, gli avrei sbudellati fino all'ultimo dei loro! [...] In quel momento socchiusi gli occhi... vidi il mio corpo seminudo avvolto nella patina fredda e umidiccia di ciò che rimaneva di quella gelatina cui non mi abituerò mai ed ero all'interno di una capsula criostatica. Era aperta e ora ricordo tutto! Vado per togliermi l'apparato di respirazione, lo sgancio dalla mia mandibola di acciaio come al solito. Sentii le punte delle mie zanne graffiare dolcemente la carne della mia mano; il trofeo che mi sono preso da quel capobanda. Poi vedo lui, il compagno che mi venne asseganto da Octavia in persona. Mi stava osservando da sopra la capsula aperta mentre fluttuava borbottando e producendo il suo tipico fumo nero, come suo solito. Guardandomi intorno, vedo un ambiente è immerso nella penombra. Il tutto è coperto da una trama argentata e ogni tanto getti di vapore vengono emessi dalle valvole di sfogo. Ancora con il corpo intorpidito, esco lentamente dalla capsula. Mi stiracchio ed inizio ad riabituare il mio corpo al movimento. Ci vorrà un pò, ma non c'è fretta attualmente. Chiudo gli occhi. Flexo i miei muscoli, contraggo e stimolo ognuno di loro. Sento che questi si tendono sotto la mia pelle e iniziano a rispondere bene alla mia volontà dopo 5 minuti circa. Quando riapro gli occhi, vedo che il teschio ha ripreso il mio corpo da varie angolazioni. Sono conscio che ha ripreso tutto, come al solito. Non noto che un servitore era all'angolo della capsula finche non poso gli occhi su di lui. Con un dito tremante, mi indica una grossa cassa a fianco della capsula. Mi avvicino ad essa senza proferir verbo. Benchè rozzamente squadrata e piena di graffi ed ammaccature, il mio cuore fa un tonfo nel riconoscere il simbolo dell'Astra Militarum su di essa... percorro con le mie dita il bordo, quasi accarezzandola, fino a raggiungere i meccanismi di apertura. Con un sonoro "KLANG", apro la scatola e vedo al suo interno i miei vestiti, il mio equipaggiamento e la mia ascia... prendo quest'ultima prima ancora di vestirmi e la soppeso, la maneggio, la osservo. Un saluto silenzioso, come quello che si fa con i vecchi amici che non vedi da tanto tempo. Ne è passato di tempo! i bordi della lama presentano piccole tracce di ossidazione, e la catena deve essere oliata a dovere. Mentre sto facendo questo piccolo rituale personale di ricongiunzione chiedo al servitore, senza voltarmi verso di lui: "Luogo, giorno, ora ... grugn grugn ... e informazioni sulla missione... urf urf". Mentre il servitore inizia parlare, con un tono particolarmente squillante e con qualche balbettio, Kulem non può fare a meno di avvertire un certo nervosismo nella sua voce: "Ci t-t-troviamo in orbita a-a-attorno al mondo-alveare di V-V-Voll ed è il m-m-mattino del p-p-primo Ottobre... stiamo p-p-per attraccare alla c-c-capitale Rokharth..." Kulem non lo degna più di tanto. Trova una asciugamano ed inizia a tergersi il corpo per rimuovere il resto di quella gelatina e del sudore che non è evaporato sino ad ora. Nel mentre il servitore, visibilmente agitato, aggiunge: "Il Maestro L3-G1-0N v-v-vuole proferire con t-t-te sul ponte di c-c-comando..." Dopo essermi asciugato con dovizia, inizio a vestirsi usando gli abiti più puliti e presentabili che ho. La maggior parte del mio arsenale lo tengo all'interno della cassa, mentre appoggio la mia ascia con cura sul tavolo appresso alla capsula. Fatto ciò faccio un cenno al servitore, indicandogli di avvicinarsi con il dito... appena si avvicina mi piego lentamente sulle ginocchia per portare la testa al livello della sua, il piccoletto sta tremando come una foglia: "io sono pronto ... urf urf ... e puoi portarmi dal nostro Maestro ... grugn grugn ... Ma voglio che tu ti prenda cura dell mio equipaggiamento ... urf urf ... nel mentre proferirò con lui ... grugn grugn ... Voglio che tutto sia lucidato, oliato e pronto per la missione quando ritorno ... grugn grung ... senno qualcuno ne risponderà ... urf urf ... e quello sarai tu ... grugn grugn ... Ci siamo intesi?" Il servitore, benché presenti numerosi innesti che gli coprono il viso, mostra un vivido scolorimento della carnagione. Chinando il capo, con lo sguardo fisso a terra, fa un cenno di approvazione con la testa, che trema visibilmente. Kulem taglia corto e si erge in tutta la sua statura, chiedendo al servitore, con un semplice cenno del capo, di fargli strada verso il ponte... E' passato un po' di tempo da quando qualcuno si era mostrato così veloce ad aprire una porta per fargli da guida.
  2. Una strada inusuale Un compagno. La parola aveva un sapore strano nella sua mente. Nei lunghi anni di servizio, aveva imparato a fidarsi di pochi. La sopravvivenza, nel suo mondo, era un'arte che si praticava in solitudine. Tirò la tunica sulle spalle e sentì il tessuto adattarsi alla sua corporatura. I suoi poteri di biomante gli permettevano di controllare il proprio corpo con precisione chirurgica - poteva rallentare il battito cardiaco, aumentare la densità ossea, accelerare la guarigione. Ma in quel momento, tutto ciò che desiderava era capire dove si trovava e perché. Lasciò la stanza della criocapsula e si incamminò lungo i corridoi della Legatus Olympus. Enoch aveva visto molte navi imperiali nella sua vita - dalle lugubri Nere Navi ai vascelli della Marina Imperiale. Ma questa era diversa. I corridoi sembravano vivi. I cavi che correvano lungo le pareti non erano semplici condotti metallici, ma sembravano pulsare con un ritmo che ricordava un battito cardiaco. In alcuni punti, il metallo lasciava spazio a membrane traslucide che tremavano leggermente al passaggio dell'aria - o forse era il suo stesso respiro a farle vibrare. Tessuti biologici. Clonati. Cresciuti. La realizzazione lo colpì come un pugno allo stomaco. Il Magos L3-G1-0N non aveva semplicemente equipaggiato la sua nave con macchine - l'aveva integrata con materia vivente. Carne e metallo si fondevano in un'abbraccio che avrebbe fatto inorridire qualsiasi Tecnosacerdote ortodosso. Enoch sentì un brivido lungo la schiena. Non di paura - la paura era un lusso che non poteva permettersi - ma di pura e semplice meraviglia, Sentiva il vuoto. Anche questa era una nave nera? perché quella sensazione l'aveva sentita solo nelle celle del nulla, eppure il fulcro di quel nulla, come un gorgo, sembrava spostarsi con lui. Ogni passo in quel gigantesco corridoio era una tortura, la stessa di Quando veniva scortato alle stanze del nulla dove avrebbe riversato il suo stesso eccesso in quel vuoto che conosceva, e che così tanto lo aveva disgustato, per Enoch era come infilare la testa in una fiera sapendo che l'avrebbe persa, ma al contrario delle stanze del nulla che palesava la sua natura solo nel momento in cui finiva rinchiuso dentro, ora lo sentiva Camminargli a fianco.
  3. @CreepyDFire l'avventura è cominciata... se vuoi far agire il tuo pg, la discussione è nella sezione "Gioco":
  4. Il risveglio di Enochl freddo era la prima cosa che Enoch percepì, un freddo che non apparteneva al mondo dei vivi, ma a quello sospeso tra un battito cardiaco e l'altro. Poi venne il dolore - non fisico, ma il lamento dell'anima che si richiudeva nella gabbia di carne dopo un lungo esilio. Il suo corpo era rimasto sospeso nel tempo, ma la sua anima aveva vagato coi sogni nell' immaterium, dandogli un ricordo confuso di discorsi vicino il suo feretro freddo. I suoi occhi si aprirono lentamente, adattandosi alla penombra verdognola della criocapsula. Il vetro trasparente davanti a lui era appannato dal suo stesso respiro, il primo in anni o forse decenni - il tempo perdeva significato quando si viaggiava nello spazio profondo, e ancora di più quando si serviva un signore che contava la sua esistenza in secoli. Enoch sentì il mormorio dei servitori meccanici che si attivavano intorno alla capsula, i loro movimenti precisi e privi di anima. Sapeva cosa sarebbe seguito: lo scarico dei fluidi criogenici, il graduale riscaldamento dei suoi tessuti, il sapore metallico del nutriente sintetico che avrebbe riempito la sua bocca ancora intorpidita. Un Lord Mechanicus ti ha già addocchiato come suo servitore. Le parole dell'Interrogator riecheggiarono nella sua mente come un'eco lontana. Quanto tempo era passato da quel giorno? Quanti mondi aveva attraversato? Il vetro si sollevò con un sibilo di vapore. L'aria che lo investì era calda, umida, e portava con sé un profumo che aveva già sentito prima - acido, organico, vivo, il metallo fuso alla macchina, di quando troppi servitor, servoskull e cherubin affollavano una sola stanza. Enoch si sollevò con cautela, i muscoli che protestavano debolmente contro il lungo sonno. La sua mano trovò il bordo della capsula e si aggrappò, mentre la sua mente - addestrata a resistere alle influenze del Warp - iniziava a percepire l'ambiente circostante. Atmosfera densa di emozioni. Paure e speranze mescolate come i colori di un quadro dipinto da un pazzo. "Benvenuto al risveglio, Servitore Enoch." Enoch rispose , dopo essersi passato la lingua sul palato per rammentare il condizionamento imperiale, meccanicamente "Per la gloria dell'imperatore e dell' omnissiah" La voce che lo aveva accolto era metallica, sintetica, ma portava in sé un'eco di ciò che una volta era stato umano...forse. Enoch alzò lo sguardo e vide una figura incappucciata, i cui occhi brillavano di una luce rossastra dietro una maschera cerimoniale, continuo a fissarlo corroso da quell'interrogativo, domanda che fu schiacciata da un' altro dubbio, "lui stesso avrebbe potuto considerarsi veramente umano?" Aveva di fronte un Tech-Adeptus. Ma non uno qualsiasi - i suoi movimenti avevano una grazia che i servitori meccanici non possedevano, e la sua postura trasmetteva un'autorità che andava oltre il semplice rango. "L'Arcimagus L3-G1-0N ti ha scelto per una missione importante," continuò la figura, porgendogli una tunica di tessuto spesso, quasi corazzato. "La tua presenza è richiesta sulla superficie di Voll." Importante! Come poteva essere Lui per quanto fosse riuscito a passare la selezione del condizionamento imperiale degli Psionici essere considerato degno di una missione importante Enoch prese la tunica senza parlare. Le sue dita, ancora intorpidite, riconobbero la trama del materiale - resistente agli acidi, probabilmente. Il suo addestramento come biomante gli aveva insegnato a riconoscere i tessuti che potevano salvargli la vita in ambienti ostili. "Mentre ti vesti," aggiunse il Tech-Adeptus, "dovresti sapere che l'Arcimagus apprezza la tua... versatilità. La tua capacità di adattarti al dolore, di sopravvivere. Spera che tu possa essere d'aiuto nelle complessità di questo mondo." Un modo elegante per dire che mi aspetta un inferno, pensò Enoch. Ma la sua espressione rimase impassibile. l Tech-Adeptus si voltò per uscire, poi si fermò un momento. " l'Arcimagus ha predisposto per te dei... compagni di viaggio. altri dei suoi 'strumenti autonomi'. Sono già stati risvegliati" La porta si chiuse con un sibilo pressurizzato, lasciando Enoch solo con i suoi pensieri.
  5. Cinereus Il luogo in cui mi trovo è freddo e umido... la sensazione è strana... perchè? Getti sibilanti di aria calda aumentano la temperatura e diminuiscono l'umidità... e allora torna la memoria... il fatto di rendermi conto di questi cambiamenti ambientali significa che mi stò svegliando! Sono in una capsula criostatica, me lo ricordo anche senza bisogno di aprire gli occhi... ma, quando sento una specie di risucchio, finalmente apro gli occhi... come supponevo, il rumore era quello del coperchio della capsula che si apriva. Il gel protettivo che mi avvolgeva ha iniziato a dissolversi, e ora posso togliermi l'apparato di respirazione infilato in gola; guardandomi attorno individuo alcuni servitori indaffarati tra le apparecchiature e le altre capsule, mentre una manciata di servoteschi fluttuano in traiettorie perfettamente calcolate per evitare di scontrarsi. L'ambiente è immerso nella penombra, e in una leggera nebbiolina generata dal freddo della capsule; ogni tanto getti di vapore sbuffano da apposite valvole di sfogo. Lentamente esco dalla capsula, nudo come un verme, riabituando il corpo al movimento; per l'ennesima volta rimpiango di non avere un perfetto corpo metallico, che non ha tutti questi problemi a tornare al massimo dell'efficenza. Dopo un paio di mimuti passati a stiracchiarmi per risvegliare tutti i muscoli, appare al mio fianco un servitore, che silenziosamente mi indica una scatola a fianco della capsula. Senza parlare mi avvicino al contenitore... squadrato, rozzo, bordato di fasce di bronzo/ottone intaccate di verde-rame... uno dei lati si apre con un leggero cigolio, mostrando al suo interno i miei vestiti e il mio equipaggiamento. "Definire parametri di missione..." mormoro al servitore, mentre mi vesto. La sua voce è roca e metallica, contornata da un leggero rumore di fondo simile a disturbi statici. "Ci troviamo in orbita attorno al mondo-alveare di Voll... stiamo per attraccare alla capitale Rokharth..." spiega, mostrando un'ologramma del pianeta e dell'alveare preso dall'orbita. "Ulteriori spiegazioni verranno date direttamente dal Maestro L3-G1-0N sul ponte di comando..." L'informazione mi blocca per un secondo, poi riprendo a vestirmi... una comunicazione diretta da parte del maestro è cosa rara, anche per "agenti speciali" come me... qualunque sia il problema, sento che è importante. Poi aggrotto la fronte e scuoto leggermente la testa. 'No... non fare previsioni, in mancanza di dati certi... è il modo migliore per sviluppare preconcetti che possono portare al fallimento della missione!' mi rammento duramente. "Sono pronto, andiamo..." dico al servitore quando ho finito.
  6. Tra tutti i Vascelli Ancestrali dell'Imperium dell'Uomo, lunghi svariati Kilometri e con Equipaggi di Decine di Migliaia di Mozzi, Marinai, Cyber-Servitori, Armigeri Marittimi, Cambusieri-Magazzinieri ed Operai Navali ci sono delle Meraviglie Spettacolari come le Navi Ammiraglie della CLasse "Gloriana", uniche considerate degne di ospitare l'Alto Comando degli Eserciti degli Adeptus Astartes Spacemarines durante la Grande Crociata di Unificazione Galattica, quando l'Imperatore ancora camminava tra le sue Truppe Mortali, oppure gli unicissimi Mega-Incrociatori della Marina Imperiale (a volte persino utilizzati come "Astronave Capitale" dalle Flotte Commerciali degli Ammiragli Roguetraders più ricchi, influenti ed ostentatorii); veri e propri Palazzi Spaziali o Cattedrali Galleggianti nel vuoto paragonabili a Città. . . Tuttavia esiste una Classe di Meganavi a se stante, non particolarmente rilevante dal punto di vista Militare, Commerciale o Logistico (sebbene adattabilissima a sinergizzarsi con ognuno di questi ruoli) di cui gli Equipaggi dell'Imperium solo sussurrano con Timore Reverenziale. . . La Classe "Ark Mechanicus" dei Tecnopreti di Marte, veri e propri Santuari Semoventi della Ortodossia Scientifica, antichissime, prodigiose, misteriose e piene di segreti che sono Proibiti ai Non-Iniziati al Technomistero della Omnissiah; sebbene ognuna basata su una Struttura di Base comune e condivisa (come dettano i Dogmi dell'Adeptus-Mechanicus) queste vengono rapidamente Personalizzate e Customizzate dall'Alto Magus Explorator Dominus pesantemente Cybernetizzato e Bioingegnerizzato che ne è contemporaneamente Mente, Cuore, Capitano e Anima, nel corso di una Esistenza Plurisecolare se non addirittura Plurimillenaria. . .!! . . . . . E nessuna Techno-Arca è più Riverita (ma anche Temuta) e Venerata (ma anche Scongiurata con Ancestrali Riti Apotropaici che mescolano Scienza e Superstizione in eguale maniera) di "LEGATUS OLYMPUS", il cui scopo antico e consacrato è sempre stato quello di percorrere i Confini della Galassia dell'Imperium in una inesauribile, infinita "Sacra Cerca" dei Perduti Segreti Tecnologici della Età Aurea precedente la "Lunga Notte" del Crollo della Federazione Terrestre e della Nascita dell'Imperium che gli succedette, dopo Millenni di Barbarie ed Oscurantismo. . . Persino tra gli Alti Ranghi dei Tecnopreti del Mechanicus di Marte la Legatus-Olympus è malignata e temuta, a mezza bocca persino considerata Maledetto o Tecno-Eretica dalle Frange più Oltranziste e Retrograde del Tecnoclero; questo perchè da Tempi Immemorabili è il Dominio di un Arcimagus Explorator Venerabile Anziano che abbraccia le Teorie Radicali della "Humanitas Biologo-Cybernetica" che predica la Forma del Corpo Umano come la più perfetta Macchina Organica del Cosmo (venerando l'Imperatore sul Trono Dorato come la INCARNAZIONE STESSA della Omnissiah) e che i Tessuti Biologici opportunamente Genemodificati e Rinforzati siano ALLA PARI con il Cyber-Metallo di cui i Technosacerdoti Ortodossi si fregiano di sostituire la ODIATA Carne Mortale appena possibile. . . Portando all'Estremo tale Dottrina Radicale, il Magos-Explorator Arcivenerabile (noto solamente con l'identificativo di "L3-G1-0N") ha clonato i suoi Tessuti Organici Originali in maniera quasi parossistica; OGNI Cyber-Servitore Industriale delle molteplici migliaia che mantengono la Ancestrale Meganave è una Genecopia dell'Antichissimo Corpo Originale dell'Antico Maestro, OGNI Servoteschio dei vasti sciami svolazzanti che ronzano negli angusti corridoi di manutenzione e claustrofobici condotti di areazione è ESATTAMENTE una Ricostruzione del Cranio del Comandante, i più talentuosi degli Enginseers e Lexmechanicii della Casta degli Ufficiali Scientifici di bordo sono Cloni lasciati crescere a ritmi NON accellerati (ed a volte persino con i Cromosomi cambiati o rimescolati) ed incoraggiati a seguire Tecnodottrine Scientifiche divergenti dall'Originale Antenato, minute Copie Miniaturizzate (che hanno sacrificato Forza e Resistenza in cambio di potenziamenti di Destrezza, Rapidità e Scaltrezza) occupano un ruolo strategico simile a quello dei Mezzuomini Ratlings Abumani che percorrono le zone più strette ed irraggiungibili delle strettoie della nave mentre enormi Versioni Anabolizzate rigonfie di Muscoli Coltivati (con Menti Infantili e Semi-Lobotomizzate racchiuse in possenti Corpi Ipertrofici) sostituiscono i Nerboruti Ogryns che tanta efficacia ricoprono come Scaricatori-Magazzinieri e Brutali Truppe Antiabbordaggio sulle Navi Civili dell'Imperium. . . Addirittura Fasci di Muscolatura Biomodificata sostituiscono Pistoni Idraulici e Giunti Cardanici in alcuni dei punti più strategici della Tecno-Arc, mentre Fasci di Nervi e Neurotessuto Cerebrale Clonati fungono da versione più performante dei ben più diffusi Cogitators Cybernetici Ibridi del Mechanicus; si vocifera persino che alcune Pompe Idrauliche dei Sottosistemi Fluidi più fondamentali siano immensi Organi Cardiaci Ipertrofizzati e che le Zone più importanti dei Ponti di Comando non abbiano dei Normali Compressori Atmosferici ma banchi di Alveoli Polmonari clonati e pesantemente Bioingegnerizzati e Modificati. . . Persino la Guarnigione Difensiva di Bordo di centinaia e centinaia di Soldati Bionici Alpha-Skitarians che si suppone rendano imprendibile ed inabbordabile il Vascello Legatus-Olympus è vociferato tra i più ardenti oppositori e Nemici Teologici-Dottrinali di "L3-G1-0N" che siano Squadre di Armigeri Clonati dal Template Originale di quando il Magos era un Apprendista Adolescente che setacciava le rugginose sabbie del Sacro Pianeta Rosso in cerca di Perduti Technoartefatti; persino i Collegamenti Noosferici della Radio Subspaziale in Techna-Lingua del Mechanicus non giustificano la PERFETTA ed IMPECCABILE efficienza di tali Truppe Elite e viene malignato che il Venerabile Explorator fosse anche in origine uno Psionico Telepata Non-Sanzionato capace di coordinarsi istantaneamente con le sue Copie Clone (sebbene il fatto che sia l'Ordo Hereticus della Inquisizione Imperiale che gli Astropati dell'Adeptus Astratelepathica neghino con veemenza tali "Voci Infondate & Sediziose" fà capire quanto siano potenti gli Alleati del Comandante della Tecnoarca, e doviziose le sue "Bustarelle" di Scienza Perduta ed Archaeotek riscoperta e condivisa SOLO con pochi, preziosi Amici negli altri Adepta Imperialis !!). . . . . . . . Ma "L3-G1-0N" è SOPRATTUTTO anche un Grande Scienziato e Tecnoprete di Marte, che ha fatto della Ricerca della Archeotecnolgia Perduta dell'Età Aurea la Missione di una Esistenza plurisecolare dedicata; non sfugge ad un tale Sapiente che una UNICA Mente e Conoscenza, sebbene perfettamente Sinergizzata in Multiple Copie, soffra di Prevedibilità e Ripetitivitò (anche la Tattica più Perfetta ed Impeccabile può sessere sconfitta da imprevedibili Guerriglie Asimmetriche se viene prevista per tempo !!); pertanto nel suo Eterno Peregrinare tra i Mondi dell'Imperium il Comandante ha cercato, selezionato, addestrato e personalmente Avventurieri Caparbi ed Individui Imprevedibili SPECIFICATAMENTE per fungere da suoi "Strumenti Autonomi" ed agire in maniera anche Opposta al suo Pensiero Ordinario, onde potere prevedere e sgominare anzitempo le Tattiche e Strategie dei suoi Innumerevoli Oppositori, Avversari, Nemesi e Nemici di lunga data. . . . . . . . . Ed ora che la Technoarca si sta parcheggiando proprio sopra Hive-Rokharth, estendendo un Cordone Ombelicale Artificiale per connettere le Stive della Meganave Ancestrale alla Cima della Spira della Città Formicaio Capitale, tra i MIGLIORI e più Sagaci ed Efficaci degli "Strumenti Autonomi" di "L3-G1-0N" stanno venendo svegliati da un Criosonno Ristoratore in Avanzatissime Capsule di Stasi. . . . .
  7. Visto dall'Orbita Alta, uno dei Pianeti Industrializzati del Settore Machariano, il Mondo-Formicaio di Voll, sarebbe anche piacevole all'Occhio di uno dei tipici Esploratori Spaziali della ristrettissima Elite dell'Imperium dell'Uomo; un Globo perfettamente rotondo, ne troppo piccolo, ne troppo grosso rispetto alle Dimensioni della Sacra Terra, con un vividissimo colore Verde Smeraldo quasi fluorescente, e specchi di liquido superficiale iridescenti e multicolori, che sono inframezzati da vaste distese di sabbia ipercromatica, dalle acute tonalità Azzurrine, Purpuree e Arancio. . . Ma basta prendere uno Shuttle Orbitale e sorpassare le folte coltri di Nubi luminose, ed iniziare ad avvicinarsi alla superficie per rendersi conto che tale Pianeta Imperiale è tutt'altro che un Mondo-Paradiso tropicaleggiante accogliente ed ospitale; come tantissimi Hiveworlds di lunga durata (sebbene non venerabile come il famigerato Necromunda, la cui Fondazione PRECEDE quella dell'Imperium stesso !!) il plurimillenario inquinamento Chimico ed Industriale ha modificato talmente tanto l'Ecosistema primigenio da creare tutta una nuova Sfera Biologica completamente nuova, artificiale ed aberrante. . . Lungi da essere un Arido Deserto di Ceneri Tossiche e Scorie Solidificate, con una Troposfera morta e sterile dai tempi della Eresia di Horus, il Pianeta Voll è ricco di Vita, con una Atmosfera dinamica ed iperattiva, e forme di vita (Vegetale, Animale e qualcosa di altro che ibrida entrambi) mutate e trasformate che ricoprono quasi ogni Nicchia Ecologica, non ostacolate ma addirittura fatte prosperare dai Monsoni Corrosivi, dalle continue Pioggie Caustiche e dai Laghi e Fiumi di Effluenze Bioindustriali Farmaceutiche. . . Se c'è una cosa che PERMEA l'intero Mondo-Formicaio di Voll sono gli Acidi Organici Molecolari, che ne caratterizzano OGNI angolo, dalle spiagge di cinerea Sabbia Corrosiva iridescente come l'Arcobaleno, dagli Oceani Caustici coperti di chiazze-isole di Fitoplancton Algale peridocamente divorate da Leviatani Anfibi corazzati (una Millenaria Aberrazione Mutata Adattiva di minuscoli Tardigradi della Polvere e Crostacei Krill Zooplancton altrimenti invisibili ad occhio nudo) sino alle Giungle di Spore, Muffe e Funghi che quotidianamente cercano di abbarbicarsi alle Mura-Perimetrali delle immense Città-Formicaio Industriali. . . Amebe Protocellulari dal grande potere corrosivo cercano di arrivare ovunque, x sciogliere e divorare QUALUNQUE Materiale non protetto da Soluzioni Iperbasiche o Silicati Antifusione, tenute in scacco da creature più composte ed evolute (i cosiddetti "Genus Acynadi", famiglia di Simbionti Ipercomplessi evolutisi spontaneamente nel corso dei Secoli di Alterazione Ambientale) o più recentemente da Organismi Bionici Ibridi creati su misura dalla Sapienza Genetica dei Magos-Bioligis dell'Adeptus Mechanicus; avere una Biocreatura od un Cyber-Ibrido particolarmente efficace ed innovativo è addirittura un vero e proprio "Status Symbol" tra i ricchi e potenti delle Spire Imperiali delle Città-Formicaio (dimore avite delle Aristocrazie Ereditarie Mercantili, che svettano oltre gli strati di Cirrocumuli Corrosivi e Cumulonembi Caustici delle perenne tempeste acide di Voll) e tali "Cuccioli Su Misura" Aracnomorfi o Mltisegmentati vengono portati al guinzaglio da Dame Imbellettate e Parrucconi Cicisbei Impomatati alle Feste e Gala (con il Bonus Aggiuntivo di avere ferocissimi Animali da Guardia personali immuni a tentativi di Assassinio Industriale o Sicari armati di Tossine Acide) come in altri Mondi gli Aristos Imperiali passeggiano Iper-Canidi, Mega-Felidi o selezionatissime variazioni dei Rettiloidi Grox. . . Diversamente da molti altri Mondi dell'Imperium con una ricchissima Classe Dirigente mercantile ed ereditaria non è l'ORO ad essere il Materiale più prezioso e sfarzoso (dato che alcuni degli Acynadi Selvatici più pericolosi ed adattivi possono secernere facilmente una Biovariante della "Aqua Regia" che corrode ed intacca facilmente ogni tipologia di Elemento Aurum) ma l'Argento, scavato dalle apparentemente inesauribili Minierie Semiautomatiizzate delle Lune che orbitano gli altri Mondi del Sistema Pnaetario; la normale tendenza del Selenium ad anneririsi e scurirsi viene ostacolata dalla caustica atmosfera esterna di Voll, che lo mantiene brillante di un abbacinante spendore specchiato (sebbene la locale Ecclesiarchia Imperiale predichi spesso che avere una così immensa quantità di Superfici Riflettenti possa ingenerare Eresie di Autocompiacimento Elegante ed Ossessione per l'Aspetto Esteriore). . . Invece di Osso od Avorio per gli Onnipresenti Teschi o le Statue Votive tipici della Iconografia Ortodossa Industriale su Voll vengono utilizzate le Piastre Chitinose delle Creature Artropodali Native più gigantesche oppure le Cortecce Pietrificate degli Alberi-Fungo più antichi, opportunamente sbiancate con trattamenti chimici e dilavamenti bioindustriali, dando una peculiare colorazione tipica ai prodotti migliori del vastissimo Artigianato Xilografico Incisorio del Pianeta. . . Alle confluenze dei Fiumi Acidi che rendono vivide e vitali le immense distese di Giungle Algali e Fungine (con Stami, Pistilli e Tronchi Micetici che sorgono decine di metri dalla Protomelma Acida del suolo fangoso, allo stesso modo di Sequie Arboree delle Foreste dii altri Mondi più simili alla Sacra Terra) son state posizionate le Città-Formicaio di Voll, titanici Complessi Bioindustriali che mietono la fecondissima messe di Sostanze Chimiche Organiche perennemente prodotte dal facondo Hiveworld, per provare invano a soddisfare la ETERNA Fame dell'Imperium di Sostanze Mediche, Farmaceutiche, Stimolanti Militari, Rejuvenats Anagatici e Droghe da Combattimento. . . Amlyr, Dalal, Sansksorak, Vishavar, splendenti Multikilometrici Pseudovulcani Artificiali brillanti di Luci Fluorescenti e titaniche Aquile Bicefale (non dorate ma argentate) che hanno strati e multistrati sovrapposti di Bioindustrie, Distillerie, Complessi Farmaceutici, Laboratori di Ricerca e Vasche di Decantazione capaci di inghiottire interi Laghi di Sostanze; tuttavia NESSUNA di queste Città-Alveare si avvicina alla munificenza e splendore della Capitale Planetaria, Hive-Rokharth, la cui Spira Primaria perfora persino la Bassa-Atmosfera del Pianeta, rendendo possibile ancorarsi con Kilometrici cavi umbilicali alle immense Meganavi Imperiali che devono restare a Gravità Zero Suborbitale. . . Ed ora, proprio nel momento in cui si avvicina una ricorrenza decennale importantissima per Voll e Rokharth (celebrante il momento in cui il Leggendario Comandante Militare ed Eroico Esploratore Imperiale che fondò il Settore, il Generale Supremo Solar Macharius, pose piede sulla superficie dell'allora primitivo mondo Pre-Imperiale agli albori del 41 Millennio) è un Vascello davvero singolare, misterioso e titanicamente immenso quello che si avvicina in Orbita Geosincrona alla Città-Formicaio Capitale. . . . .
  8. Caratteristiche Eta: 30 anni Altezza: 2.65 m Peso: 200 kg Carnagione: bianca Sguardo: duro, occhi color ambra Capelli: biondo platino, presenta una lunga e folta cresta che corre al centro del cranio mentre il resto è rasato a zero Segni distintivi: è pieno di cicatrici, ma le più impressionanti sono presenti sul volto; il naso si presenta solo come due fori cavernosi mentre la mandibola risulta sostituita da una tagliola metallica con 2 zanne ricurve prominenti Abiti: vestiti militari tipici di un soldato veterano, con mimetica tigrata adattata al contesto in cui lavora (ora è di colore bianco, grigio e nero) Armatura: un armatura completa da combattimento dell'Astra Militarum, su cui sono presenti i segni e le ammaccature di combattimenti passati, colorata in base all'ambiente ove si deve recare per la missione in corso (con colori in linea a quelli del suo vestiario) Arma: una ascia a catena, un fucile a pompa da combattimento e abbastanza granate a frammentazione da far saltare un convoglio militare all'occasione. Background
  9. CreepyDFire si è unito alla gilda
  10. Ci sono alcune "Mappe Strategiche" abbastanza Generiche della Astronave in Oggetto, ma ogni Modello è ESTREMAMENTE Customizzato e Modificato da Generazioni di Tecnopreti per Secoli, se non Millenni, dopo che sono uscite dai Cantieri Orbitali di Marte. . . Non c'è quindi una Struttura FISSA e PREDEFINITA se non per una Impostazione molto basica, quindi potrete anche pensare ad avere qualche tipologia che sia Originale e Strutturata al meglio per rispondere alle Idee Principali della Campagna, sia su scala "Micro" (ovvero ciò che riguarda PERSONALMENTE i Vostri Personaggi Individuali) che "Macro" (ovvero la scala "Quasi Planetaria" con cui una Ark-Mechanicus può influenzare persino un Pianeta Imperiale di Medie Dimensioni. . .!!). . .
  11. @MattoMatteo Potrebbe avere senso, ma solo x le Immagini molto specifiche e particolari, tipo ritratti ben fatti dei PG od una Mappa Tecnica molto dettagliata della Meganave Ark-Mechanicus. . .!! Il Dragonforum ha una delimitata quantità di Spazio Dedicabile alle Immagini & Illustrazioni, con anche limitazioni alla Dimensione; x quelle che sono magari solo Temporanee meglio tenerle sul Nostro Discord in parallelo. . . . .!!!
  12. Tianos si è unito alla gilda
  13. Questa è la discussione di servizio, relativa a quello che succede in gioco (tra i giocatori, non i pg) e a tutti i dettagli che non rientrano in altre discussioni. @Steven Art 74 una domanda, pensi possa essere utile se apro una sezione "Immagini"?
  14. Direi di definire soprattutto inizialmente la Meganave "Ark Mechanicus" su cui i Vostri Personaggi agiscono come "Aegenti Scelti Elite" del Technoclero di Marte. . .!! Non è solo una "Base Madre" Mobile ed in grado di scarrozzarvi per la Galassia, e stracolma di PNG Interessanti almeno nominalmente Vostri Alleati, ma anche una vera e propria "Città Fabbrica Spaziale" con "Settori Oscuri" isolati da Secoli o persino Millenni in cui potreste trovare Risorse Inaspettate, Cospiratori, Intrighi, Minacce Nascoste e persino Nemici in Agguato. . . Di base una di queste Antichissime "Reliquie Del Pianeta Rosso" è lunga circa 9-10 Kilometri ed alta e larga 1,5-2 Km. nelle zone di maggior spessore, con intricatissime Strutture Labirintiche industriali e cybertechnologiche che son state riparate e modificate innumerevoli volte nel tempo. . .
  15. Eccellente. . .!! Ricordate che tecnicamente il Patrono è una "Cabala Collettiva" di Technopreti Anziani della Meganave Ark-Mechanicus che sono collegati con avanzatissimi Neurochips Archeotek al "High Magos Explorator" (facente funzioni anche da Roguetrader, almeno per quel che concerne la Legislazione dell'Imperium !!) quindi ci possono essere alcune differenze su come gestoscono ogni singolo PG. . . . .!!!
  16. Steven Art 74 si è unito alla gilda
  17. In questa discussione parleremo del patrono dei pg, e di altri png importanti.
  18. In questa discussione parleremo e decideremo dei dettagli dell'ambientazione.

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