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Descrizione della gilda

Prima parte della campagna "La tirannia dei draghi" - Il tesoro della regina dei draghi è una campagna ufficiale D&D 5e

Cosa c'è di nuovo in questa gilda

  1. Caelum, umano artefice È un marasma: Il nostro gruppo corre a perdifiato, riusciamo ad arrivare alle soglie della porta e i difensori ci permettono di fare entrare il gruppo nella cittadella poco prima che l'ondata dei nemici arrivi ad infrangersi sulla prima fila di soldati. Michael, Tom...siate coraggiosi Esclamo a due soldati che conosco e che mi hanno aiutato, nei giorni precedenti,nei miei lavori sulla porta e le mura. Poi entro dentro e mi fermo a scambiare due parole con Gib prima di lasciare il gruppo Mastro Gib, la porta ruota su dei cardini nascosti, è la mia invenzione che ho chiamato chiusura a sfera. Le cerniere sono rotanti e sono inglobate in una cavità nella pietra. Inoltre ho rinforzato con barre trasversali di acciaio la parte lignea, per una capacità di resistenza alla pressione puntiforme di 3 tonnellate. Dovrebbe tenere ... siete al sicuro. È stato bello conoscervi, i miei omaggi. Dico allo gnomo,parlandogli sempre rispettosamente con il voi. Dopodiché mi lancio sulle scale per raggiungere i camminamenti. Una volta sopra, guardo la linea delle fiamme e calcolo la distanza per una seconda linea di fuoco. Sicché lancio il mio sacchetto con dieci fiale d'olio lontano, oltre il muro di fuoco appiccato dai difensori. Quando il sacchetto sta nella sua parabola discendente, lancio un Fire Bolt con il mio all purpose tools, facendo scoppiare le fiale. L'intento è una pioggia di olio infuocato che cade creando un secondo fronte e intrappolando i malcapitati nemici nel mezzo.
  2. Vivienne Larksong Il ferro del portone ha appena finito di vibrare che già il cortile puzza di morte. Il mio sguardo saetta tra i feriti: Alice stringe la gamba, ma il Sergente Panzorith è quello che sta scivolando via più velocemente, una scia di sangue che segna il suo definitivo commiato contro la pietra fredda. Non posso permettere che il comandante della difesa cada proprio ora. Sollevo il braccio verso di lui, puntando il simbolo sacro mentre la mia voce sovrasta il caos dei soldati che corrono sulle mura: Sotto la scia delle stelle, si chiuda la ferita! La scintilla d'argento della mia parola attraversa l'aria come una stella cadente, colpendolo in pieno petto. Vedo il Sergente sobbalzare, i suoi occhi velati ritrovare un barlume di lucidità mentre il potere di Selûne agisce come un balsamo invisibile sulle sue ferite interne. @ DM Ma non ho un istante da perdere. Mi volto e mi avvento su Linan, che sta letteralmente annegando nel proprio sangue. Le crollo accanto, ignorando il fango e l'acqua che ancora mi inzuppano. Le premo le mani sul torace, proprio dove la freccia ha squarciato la tunica e la carne. Per la luce di Selûne, torni la vita dalle tenebre! @ DM Incanalando il mio potere sulle sue ferite, sento un calore bianco e purissimo sprigionarsi dai miei palmi. È un'energia densa, vitale, che si spinge in profondità nel suo petto per rammendare il polmone e fermare l'emorragia. Il rantolo di Linan si interrompe bruscamente e lei spalanca gli occhi, riprendendo a respirare con un sussulto violento, mentre il colore torna lentamente sul suo viso spettrale. Sono esausta, le mie riserve divine iniziano a vacillare sotto il peso di questa notte...
  3. Sentitevi liberi di fare integrazioni al post che ho appena fatto purché non vada a modificare il senso generale. Ad esempio se volete descrivere qualche vostro intervento nella battaglia o altro fate pure senza problemi.
  4. L'urgenza della situazione diventa immediatamente palese a tutti compresi i più piccoli. Il torrente viene attraversato in fretta aiutando i feriti e i bambini e tutti si lanciano in una corsa disperata verso le porte della fortezza. Il marito di Linan, nonostante la ferita alla gamba, tiene stretta la bimba e corre quasi alla stessa velocità degli altri. L'avanguardia avanza rapida verso le porte e il tenente Chand si ferma vicino al sergente che comanda la squadra alle barricate per valutare l'entità della minaccia. Una massa brulicante di nemici si è raccolta poche decine di metri più avanti e si sta organizzando per un assalto tentando di penetrare nella fortezza finché le porte sono ancora aperte. In uno schieramento grossolano, che in un esercito regolare non sarebbe accettabile, ci sono dei mercenari schierati al centro e dei gruppi di coboldi disordinati ai lati. Più indietro cinque uomini incappucciati formano una linea davanti alla figura colossale di un umanoide simile a Kaerith ma più alto e dalle scaglie color cobalto. Ad un cenno del loro comandante si alzano delle voci potenziate dalla magia che danno il comando ATTACCATE e, sebbene le unità nemiche siano diverse decine, il terreno inizia a tremare leggermente come se fosse in corso una carica di centinaia di cavalieri, le fiamme degli incendi si tingono di azzurro e iniziano a tremolare rendendo l'assalto ancora più spaventoso di quanto non lo fosse già per la disparità di forze. I difensori stringono gli scudi e le aste delle lance pronti a mantenere la posizione nell'unico punto difendibile della strada, dove le barricate ai lati lasciano lo spazio per passare solo a pochi uomini alla volta. Mentre i primi civili iniziano a sfilare dentro le mura, le prime linee impattano in un cozzare di armi e grida di uomini. Dal cortile interno giunge un'altra piccola squadra di rinforzo e il sergente Panzorith incita gli uomini a non cedere. "È la vostra terra, la vostra gente che difendete, non cedete!!!" Da sopra le mura una voce profonda grida il comando di tirare e una fitta salva di frecce e quadrelli si abbatte sui nemici. Quando Chand si affianca al sergente, questo, notandolo ma senza girarsi, gli dice: "Porta dentro tutti e preparatevi a chiudere le porte! Qui ci pensiamo noi, non vi preoccupate!" La linea di difesa sembra tenere nonostante inizi a retrocedere leggermente. Quando tutto il gruppo è ormai entrato o rimasto nei pressi della porta dall'alto delle Mura arriva il comando gridato MURO DI FUOCO. Il sergente ripete il comando gridando sopra i rumori della battaglia e i quattro soldati giunti in supporto che formano la terza linea mettono via le lance ed estraggono delle boccette dalla cintura e si preparano a lanciarle. Al comando successivo le due piccole linee di soldati che arginano la marea, supportati da un'altra salva lanciata dalle mura, spinge con forza gli assalitori allentando la spinta e si ritira indietro di qualche passo. Proprio in quel momento sopra le barricate spuntano fuori diversi coboldi che si sono arrampicati ma i soldati pronti lanciano le boccette e una vampa di fuoco subito inizia a bruciare creando un impenetrabile muro di fiamme. I coboldi sulle barricate vengono avvolti e cadono gridando mentre le linee nemiche hanno un moto di arresto. A quel punto il sergente comanda di ripiegare e gli uomini si affrettano per rientrare nelle mura ma dalle file nemiche parte una salva di proiettili. Molti vanno a vuoto ma alcuni colpiscono. Una freccia si pianta nella coscia di Alice, una nel petto di Linan, che lascia cadere la lancia tenendosi il petto e iniziando a tossire sangue. Un giavellotto colpisce un soldato in ritirata alla gamba facendolo cadere a terra mentre un altro centra il sergente alla pancia. Questo comanda agli uomini di portare via il soldato ferito mentre estrae il giavellotto e lo butta a terra tenendosi la pancia con la mano dopodiché sputa a terra in segno di spregio verso i nemici e rientra per ultimo nelle fortezza. Appena dentro squadra i nuovi arrivati facendogli un cenno con la testa e poi si appoggia bianco in volto alle mura dietro il portone lasciando una scia di sangue mentre scivola sedendosi a terra e iniziando a respirare a fatica.
  5. Vivienne Larksong l freddo dell’acqua che ancora cola dalla mia armatura passa in secondo piano quando il corno del barbacane squarcia l'aria. Mi porto rapidamente sui fianchi di Alice e Linan, cercando di riacquistare la dignità di una chierica di Selûne dopo il disastro nel fiume. Il bagliore improvviso che ci investe, come un raggio di sole fuori tempo massimo, ci espone ai difensori ma ci salva dalle loro frecce. Vedo le guardie sbracciarsi freneticamente verso ovest: non servono parole per capire che il tempo è scaduto. Rimanete unite! Non guardatevi indietro!...grido ad Alice e agli altri civili , cercando di sovrastare il fragore del torrente e il vociare che Gib ha sentito venire dal paese. Mentre usciamo allo scoperto, il muro di scudi e lance che si compatta davanti al portone mi trasmette un senso di urgenza brutale. Il sergente, una figura d'acciaio dietro le barricate, ci investe con un comando che non ammette esitazioni. Il suo urlo è un tuono. Vedo i miei compagni scattare e io faccio lo stesso, ignorando il peso dell'armatura e il fango che schizza sotto i miei stivali. Punto dritta verso quella linea difensiva, il martello stretto in pugno e lo sguardo fisso sulla salvezza delle mura, pronta a tutto...
  6. Gibumubig "Gib" - Gnomo La situazione sembra che stia precipitando e il tempo a nostra disposizione sembra esaurirsi. Dannazione, avrei voluto avere più tempo per studiare la situazione...dovremo improvvisare. "Allora là dietro? Vi sembra il momento di battere la fiacca? Muovete quelle gambe lunghe e provate a stare dietro a questo paio di gambette gnomiche se ne siete capaci!" Poi mi lancio nel fiume e vado velocemente dall'altra parte con la vecchia Betty in braccio, pronta a fare fuoco di copertura. Una volta guadato, con la mano sinistra, attivo la mia magia innata in direzione del boschetto alla nostra destra, simulando la presenza di lupi in arrivo con un profondo ululato, sperando di spaventare o distrarre eventuali aggressori e provare a far correre il più possibile i nostri protetti. "Ci mancavano anche i lupi! Veloci là dietro, ho visto gnomi di 300 anni più atletici di voi!"
  7. Chand Fooorza! Tutti dentro le mura! Caelum fai strada. Grido al gruppo incitandoli a muoversi per portarsi al sicuro, una volta in linea con il sergente mi volto a guardare contro chi o cosa si stanno preparando. Resto in posizione facendo scorrere il gruppo e solo quando Kaerith passa mi accodo a lei Vorrei aiutare quegli uomini, ma ho la mia unità e dobbiamo restare uniti.
  8. Kaerith - Stregona Draconide "In realtà no! La mia pelle è diciamo così...ornamentale, non è una corazza se è quello che intendi!" Rispondo a Caelum cordialmente ed Annuisco quando chiede se può toccare ma quando sento il corno sussulto. Mi metto subito davanti a gruppo di civili per fare scudo cono il corpo se necessario, ma Alice viene riconosciuta da un soldato in avanscoperta e sembra che abbiamo via libera, ma qualcosa ci illumina e ci rende visibili. Ma c'è qualcosa che no va! Perché le guardie si mettono in posizione difensiva creando un muro di scudi? E' palese, qualcosa si sta avvicinando al portone! La guardia ci incita a sbrigarci, se stanno attaccando preso chiuderanno i cancelli e noi ci ritroveremo all'esterno. "Andate! Correte vi copriamo noi!" Mi posiziono alla sinistra del gruppo a difesa della loro avanzata.
  9. Eh sì, a Caelum pare proprio la voce di quel sergente...ma magari si sbaglia...chi lo può sapere? Forse è ancora confuso dal comando dell' incappucciato o sta tutto preso dalla pelle di Kaerith... Ma perché, Panzorith non ti piace? È così sergentesco
  10. @Ard Patrinell sergente Panzorith???🤨
  11. Caelum, umano artefice. Praticamente mi sto mangiando la pelle di Kaerith con gli occhi. Alzo lo sguardo in alto... abbastanza in alto e incontro gli occhi ambra della draconide. Sei estremamente affascinante... Sto per aggiungere altro ma il trambusto proveniente dalla fortezza mi fa distogliere lo sguardo. Così finalmente mi concentro su quello che sta accadendo ed esclamo Oh no, stanno per chiudere le porte ... E vi assicuro che resteranno chiuse, modestamente le ho modificate io. Dobbiamo sbrigarci...parleremo dopo, ammaliante Kaerith Sicché lascio a malincuore la pelle...ehm la donna e mi avvicino alla testa dell gruppo, giusto in tempo a vedere l'azione di Alice. La voce del sergente Panzorith si ode subito dopo, inconfondibile. Mastro Gib, date l'ordine di correre...veloci !!! Dico allo gnomo, reutandolo a capo del gruppo e dandogli rispettosamente e volutamente del VOI
  12. Mentre Caelum è immerso nei suoi pensieri e nelle sue valutazioni scientifiche, Gib e Chand osservano attentamente il tragitto da percorrere per raggiungere la sicurezza delle mura della fortezza. Il primo sente del vociare concitato venire dal paese alla sua sinistra, all'incirca dalla strada che porta alla fortezza, e valuta le possibili problematiche dell'attraversamento dell'area scoperta, il secondo invece si accorge che le guardie davanti al portone iniziano ad agitarsi e ad assumere posizioni difensive preparando le armi, un chiaro segno che qualcosa sta per succedere, e quindi spinge per un rapido attraversamento del torrente. Decisa la disposizione del gruppo con Alice e Linan bene in vista per essere riconosciute dai difensori e l'avanguardia a proteggere i fianchi, il gruppo inizia a guadare il fiume uscendo allo scoperto. Dal barbacane si leva il suono dirompente di un corno di segnalazione e si vedono le guardie sui camminamenti disporsi pronte al combattimento. Quella rivolta nella vostra direzione nota il vostro gruppo in avanzamento e subito dà l'allarme. Una seconda guardia la raggiunge e stanno per tirare con gli archi contro di voi quando Alice, disarmata, si fa avanti alzando le braccia al cielo e cercando di farsi riconoscere. Un improvviso chiarore, come raggi di sole che squarciano le nubi, vi rischiara nella notte rendendovi riconoscibili ai difensori che vi fanno cenno di sbrigarvi ad entrare sbracciando in direzione ovest. Non riuscite a capire chiaramente i gesti delle guardie ma la sensazione è quella di fretta e pericolo. La guardia sopraggiunta in supporto si allontana e vedete che grida un comando agli uomini davanti all'ingresso che si dispongono affiancati in formazione compatta creando un muro di scudi e di lance mentre quello che, probabilmente, è il sergente al comando della squadra resta in seconda linea per coordinare l'azione estraendo la spada e facendoli avanzare fino alle barricate. Poi si volta verso di voi sbraitando, da buon sergente la sua voce è più potente di un tuono e capite che vi dice di SBRIGARVI.
  13. Se le guardie sono agitate vuol dire che ci sono nemici nelle vicinanze e sarà meglio muoverci Mastro Gib @Fandango16 , Maestro Caelum @Ard Patrinell aprite voi la strada
  14. Chand non scopre altro se non quello che potete dedurre dalla parte di mappa che vi ho assegnato come visibile. Le guardie sono palesemente riconoscibili come quelle di Greenest e le vedete iniziare ad agitarsi e a prepararsi al combattimento. Fatemi sapere cosa fate e scrivete pure i post
  15. Propongo, se Chand non scopre elementi aggiuntivi, che Chand Caelum e Gib at traversino Il fiume per primi tenendo al sicuro l'area fintanto che il gruppo non guadi scortati da Vivienne e Kaerith. Poi, le due tengono al sicuro il retro, mentre l'avanguardia copre la testa Gib e Caelum (Che potrebbe essere riconosciuto dalle guardie) e fianco( Chand). Linal guida in testa il gruppo di cittadini per farsi riconoscere dalle guardie.
  16. L'unico punto comodo per salire il terrapieno è dalla strada dove sono le guardie. Tiro per Chand e vi aggiorno dei risultati, ieri sera ero sconnesso...
  17. Non so se avete visto la mappa, ma i pericoli possono arrivare sia da destra che da sinistra. Potremmo dividerci in due gruppi, un fianco destro e un sinistro, con qualcuno che chiuda il gruppo e vada a dx o sx al bisogno. La carovana la facciamo guidare a llinan e ad alice così che le guardie possano subito riconoscerle. Il fianco dx è quello più esposto, che deve difendersi da eventuali agguati e salire il terrapieno. Il sx è forse più colmo di nemici, ma arriverà prima nei pressi delle guardie e della porta.
  18. Questa è la mappa della visibilità che avete dal punto in cui vi trovate: MAPPA Gib e Chand e chi guarda attivamente per valutare la situazione: TIRATE PERCEZIONE CD12 Chi supera TIRI INDAGARE.
  19. Caelum Assorto come sono a memorizzare le reazioni e le dinamiche di acido-fuoco neanche guardo Kaerith mentre mi parla, mi limito a rispondere a quella voce nuova In realtà il fuoco è solo un elemento, mi interessa la reazione chimica che si sprigiona con l'acido. Quelle fiamme blu sono il risultato dell' arsenico...o del piombo...oppure è il risultato di una combustione completa... Ancora congetturando mi alzo e mi giro e... Ahhh...ehmm...ciao , io sono Caelum Rispondo alla donna dragone, dapprima intimorito, sono 165 cm. Poi la paura stupita passa alla curiosità scientifica. Ma che bella pelle che hai...chissà che indice di durezza hanno queste scaglie..posso toccare? Se ti colpisce una lama si incide il filo? Quasi metto le mani addosso alla draconide, per toccarla e studiarla...ancora una volta dimenticando tutto, anche Chand che mi chiede cose e Gib che parte in avanscoperta.
  20. Gibumubig "Gib" - Gnomo Raccolgo il medaglione e lo metto in tasca dopo averlo raffreddato. Poi mi scappa un mezzo sorriso. Chissa se ere pronto a morire, non ha voluto rispondermi... Sento Chand che mi chiama e dire cose ragionevoli, ma gli faccio cenno di tacere e di raggiungermi. Mi muovo silenziosamente cercando di non farmi vedere per andare a esplorare la situazione. Voglio capire gli ostacoli da qui alla porta e se c'è modo di farsi aiutare dalle guardie. Quasi mi dimentico del nuovo trio e quando l'ho superati mi volto e gli sussurro. "Se volete unirvi, state con gli altri e seguite i nostri ordini." Senza attendere riposte, porto avanti i miei propositi.
  21. Chand Guardo Linal tirare fuori una ferocia inaudita per una madre di famiglia , trattiene la testa del mercenario sott'acqua finché quest'ultimo non smette di dimenarsi. È l'esempio vivente di come la voglia di vivere e proteggere i propri cari possa tirare fuori una forza altrimenti sconosciuta. Ho visto persone addestrate fuggire in preda al panico alla prima battaglia reale... Linal invece ha reagito come una leonessa. Come prima cosa vado da Vivienne, ha avuto un colpo di sfortuna, e l'aiuto a rialzarsi. Vedo nei suoi occhi imbarazzo, ma non le dico nulla non ha bisogno di essere confortata ne tantomeno compatita. Sono cose che capitano, non è un problema cadere, l'importante è essere vivi e rialzarsi. Semplice filosofia da soldati. Per fortuna sembra che siamo riusciti ad uscire indenni anche da questo attacco, forse siamo davvero benedetti dalla dea della Luna. Mastro Gib... Credo che ci siamo, ma a meno che tu non sappia renderci invisibili credo che stiamo per arrivare al punto più pericoloso dove saremo allo scoperto. Tu od Mastro Caelum avete qualche trucco nascosto? Altrimenti temo che dovremo combattere mentre il gruppo corre verso i cancelli della fortezza.
  22. Kaerith - Stregona Draconide Un grugnito esce dalla mia bocca quando manco il bersaglio! Mi preparo a sferrare un altro attacco ma il mercenario scivola e cade in acqua, vedo la sue gambe agitarsi disperatamente mentre viene affogato da Linan, una morte terribile ma è quello che si merita. Dall'avanguardia sento dei ruomori, volgo lo sguardo lì, non è chiaro cosa sta accadendo, ma l'uomi incappucciato sembra una minaccia, anzi probabilmente è LA MINACCIA che guidava questi criminali. La mia mano è ancora rossa per la fiamma che stavo scagliando, un semplice movimento del braccio ed una lingua di fuoco travolge il nemico, ammantandolo di fiammi finchè non crolla a terra come un pezzo di carbone avvizzito Sembra finita....almeno per ora! A terra vedo solo cadaveri di nemici. Raccolgo una lancia, la osservo "Non servirai più a trucidare innocenti!" Raduno i bambini e la famiglia e mi ricongiungo a gli altri. "State tutti bene?" Vedo Caelum osservare il cadavere ancora fumante, lo osserva in modo strano, come se stesse leggendo un manuale. "Ti piace il fuoco?" chiedo amichevolmente, comprendo che la mia stazza di quasi 2 metri di altezza, il mio corpo coperto da scaglie rosse, il muso a forma di rettile con un paio di occhi color ambra che brillano come tizzoni potrebbero destabilizzare qualcuno, ma un tono di voce gentile a volte aiuta. @Ard Patrinell "Io sono Kaerith! Grazie per l'aiuto!"
  23. Caelum Il sistema di espulsione del dardo deve essersi spostato, perché non segue la trattoria scelta ma devia di lato. Devo ricordarmi di ricalibrarlo appena possibile. Faccio per lanciare un secondo dardo quando improvvisamente mi sento svuotato, frastornato. Mi muovo ma non capisco perché, dirigendomi verso Gib. Ma in mano ho il pugnale... perché ? Spezzatino di gnomo? Il pensiero si perde nella confusione mentale quando improvvisamente mi trovo a sovrastare 90 cm di nanità con il pugnale in mano, ora pienamente cosciente di me stesso. Mi guardo intorno e capisco che qualcuno altro deve avere finito l'uomo incappucciato , che a sua volta deve avermi ammaliato o condizionato,penso, credo...boh? Per le mutande di Gond, prima entrerò nella Fortezza e meglio sarà. Esclamo a voce bassa , dirigendomi poi verso il corpo dell' ammaliatore. Mi siedo sulle ginocchia e guardo l'effetto del fuoco, probabilmente lanciato da qualcuno del gruppo, che si fonde con le sostanze dell' acido. Prendo nota mentale degli effetti empirici, mentre comincio a perdermi in congetture e teoremi. Resto lì, a borbottare con me stesso e non sono più interessato al contesto esterno né al gruppo. Potrei restare lì seduto per ore, a pensare a come applicare per vari scopi il fuoco con l'acido
  24. Vivienne Larksong Sento la mano forte di Chand afferrarmi il braccio e tirarmi su, mentre l'acqua gelida cola dalle piastre della mia armatura, appesantendo ogni mio movimento. Tossisco, sputando quel sapore di fango e vergogna, mentre lui mi porge il mio martello da guerra. Lo impugno di nuovo, sentendo il cuoio bagnato e scivoloso sotto le dita, e cerco di ricompormi come posso sotto lo sguardo freddo di Selûne. Grazie...mormoro a bassa voce, cercando di recuperare quel briciolo di dignità che ho lasciato sul fondo del fiume. Mi scuoto di dosso l'acqua e il fango, sentendo i muscoli ancora tesi per l'adrenalina e il freddo che inizia a mordermi le ossa. L'odore acre di carne bruciata e fumo bluastro che sale dai resti dello scontro mi riempie le narici, ma cerco di non guardare, concentrandomi solo sul recuperare il respiro. Sono inzuppata fino al midollo e il peso dell'armatura bagnata è un promemoria costante della mia caduta, ma il peso del martello nella mano mi restituisce un po' di sicurezza. Siamo vivi, ed è l'unica cosa che conta davvero in questo momento. Mi rimetto in marcia verso la testa della colonna...davanti a noi, la sagoma della fortezza di Greenest si staglia contro il cielo illuminato dai roghi, ultimo baluardo contro il caos. Nonostante l'umiliazione del tuffo e il gelo che mi stringe il petto, serro la presa sull'impugnatura della mia arma. La Signora d'Argento mi ha concesso di rialzarmi dal fango...non sprecherò questa seconda occasione.

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