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Pippomaster92

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  1. Sarah e Friedrich si danno da fare per assemblare dei ripetitori e aggiungere al drone un generatore olografico. Funziona abbastanza bene, e con un paio di trucchi messi rapidamente in piedi da Sarah potrete proiettare sia Eshu II che una vostra immagine. E nel frattempo (mentre Wyke e Rommo fanno la guardia a Kho Ghan) gli altri scavano ancora tra i rottami dell'hangar. Ritornano con un po' di materiale sfuso e una batteria ancora utilizzabile. ... Sono ormai passati ormai quattro giorni terrestri dal vostro risveglio...e a mala pena un giorno kepleriano in totale. Avete lavorato e riposato durante il periodo notturno, recuperando altro materiale e rifinendo il drone e i ripetitori. Dopo qualche tentativo avete rinunciato a montare il pannello solare con il buio: le due lune di Kepler sono in orbita sincrona ma sono più piccole di Luna è non danno molta luce. Arrampicarsi su quel dannato albero di notte non è molto saggio. Durante questo periodo Sarah e Magnus danno anche un'ulteriore occhiata alle capsule mediche, e ne trovano una che è praticamente funzionante: cannibalizzandone un'altra sarà possibile aggiustarla del tutto e renderla funzionale. Poco prima dell'ultimo periodo di sonno il sistema medico della capsula viene ripristinato... è senza energia, ma appena sarà collegato andrà bene. Galyia si accorge a sua volta del servizio di Akai e gli si avvicina per ringraziarlo "Non c'era nessuno che conoscessi, ma apprezzo il gesto. Quando saremo sistemati meglio vorrei aiutarti a seppellirli. Sono... ero, credo sia meglio dire... un prete della Chiesa Ortodossa del Rinnovamento, a Kiev" come se questo potesse significare qualcosa per un samurai marziano. Kho Ghan tutto sommato si comporta bene: non parla molto, ma non sembra troppo nervoso. Mangia quello che gli date, dorme. Un po' prima dell'alba vi chiede se potete portargli un po' di terra di acqua, e delle foglie. Con due pietre fa una pappetta delle foglie e le mescola con la fanghiglia per tingersi di nuovo la pelle come quando lo avete incontrato. NOTE
  2. Sumio comincia a raccogliere e analizzare campioni, partendo dal cibo. Ciò che ne resta è una massa muffita e congelata, ma non è poi difficile da sondare con un buon pad medico come il suo. Il contenuto è piuttosto classico: un preparato proteico con l'aggiunta di vitamine e il giusto quantitativo di zuccheri e fibre per renderlo un pasto quasi completo. Sintetico, o meglio preparato con un qualche macchinario per la sintesi delle sostanze organiche. Ma nell'edificio più grande avete trovato anche strumenti per la cucina più tradizionale, quindi forse la gente di qui integrava una dieta di cibo coltivato/allevato/cacciato con questo pastone sintetico. NOTA
  3. Che gaffe avevo capito si parlasse di una seconda valigetta.
  4. Valena Aurica "Fatemi capire bene, Guardiana: voi e le vostre sorelle siete al contempo armi e creature, ma per potervi impugnare contro i nostri nemici dovremmo uccidervi? Morireste davvero, o sarebbe una trasformazione... insomma, un cambiamento reversibile?"
  5. Weldon, 14 ottobre 388 d.M., sera (18:30) A Palazzo Tempio Chloe
  6. Valena Aurica Dopo aver attraversato il ponte di terra con cautela faccio il mio ingresso nella caverna assieme agli altri. La figura che ci si para davanti mi coglie alla sprovvista, sia perché mi aspettavo un qualche tipo di fata o folletto, sia perché è effettivamente di una bellezza sovrannaturale. Un po' turbata resto in disparte: non intendo bere, mentre le altre due possibilità mi sono estranee... E una pare fosse ignota anche a Ma'. "Fate attenzione, non è saggio mettere a rischio la vita di più eptarchi contemporaneamente" dico ai miei compagni. Poi faccio un passo avanti verso la creatura, ben attenta a stare lontana dal bordo "Avete parlato di un prigioniero e di tre spade. Mentre i miei compagni decidono se bere o meno, potreste approfondire ciò che avete accennato?"
  7. Purtroppo l'apparecchio non ha numeri di serie, i vari pezzi sono stati smontati e rimontati diverse volte e chissà che fine ha fatto tutto quanto. In merito a poter analizzare l'eventuale contenuto del visore, probabilmente sarà più sicuro farlo a bordo della Sezione o forse anche solo dello Shuttle: qui siete sotto zero e senza gli strumenti adatti a fare un buon lavoro. Per prima cosa, mentre Neil tiene d'occhio il lumacone (che pare non volersi muovere) vi dirigete alla torretta. L'ingresso è chiuso da una porta saldamente bloccata dal ghiaccio, ma Tivra con qualche colpo del braccio meccanico riesce a creare un'apertura abbastanza grande da farvi entrare. L'edificio sembra una specie di caserma o postazione di guardia, con due ambienti al piano terra e una scala a pioli che sale ad un piano superiore. Al piano terra trovate un piccolo dormitorio con tre brande e due cadaveri congelati. Indossano una sorta di divisa di pelle conciata con rinforzi sul petto e sulle spalle in una plastica che ad una prima analisi vi ricorda quella usata nelle Sezioni, ma anche su Luna e in altre stazioni spaziali: leggera, resistente, facile da plasmare in stampi dalle forme preferite. Hanno anche delle armi: primitive pistole elettromagnetiche fatte con parti di proiettori di campo presi da carrelli a-grav e parti più o meno nuove. Sono oggetti rozzi ma un tempo potevano anche essere efficaci: il freddo e il passare del tempo le ha rovinate e ne ha piegato le canne. Sempre al piano terra trovate una specie di apparecchio di sorveglianza: una serie di tre monitor e una console collegata un tempo a telecamere, un sistema di radar e forse un drone... ma manca l'energia e non è possibile accendere tutta l'apparecchiatura. Questa sembra assemblata con parti recuperate da un mezzo di terra. C'è un altro elemento interessante: l'energia sembra venire da una serie di cavi che si tuffano sotto terra: per quanto relativamente primitiva, questa comunità aveva una rete per il trasporto dell'energia. Il piano di sopra della torretta è adibito a deposito di armi (probabilmente funzionanti), celle energetiche (tre sono ancora cariche e sono compatibili con la strumentazione della Sezione) e quelle che forse erano razioni... ma ora è muffa scura congelata. Il secondo edificio è una specie di grande dormitorio con numerose zone adibite ad attività quotidiane: una cucina, quella che sembra una specie di sala computer, una piccola scuola con sei banchi collegati ad un comparto olografico, una palestra con attrezzature di fortuna, un'infermeria con un lettino criogenico vuoto, e una serie di stanzette private. Qui ci sono circa una ventina di cadaveri, tutti nelle medesime condizioni. Chiaramente nessuno è riuscito a scampare al fallout. NOTA
  8. Kho Ghan scrolla le spalle alle domande di Clarke, come se fosse indifferente alla cosa "Non cambia molto, i pericoli sono ovunque e bisogna stare attenti di giorno o di notte indifferentemente. Noi viaggiamo di giorno e ci accampiamo di notte quando va tutto bene, perché così è più facile orientarsi e trovare le tracce. Ed è più semplice tenere il fuoco quando siamo fermi, piuttosto che portarlo in giro" NOTE
  9. Valena Aurica Gli altri sembrano, almeno parzialmente, interessati a bere l'acqua. Io decisamente meno. Se da un lato essere in qualche modo legata all'eptarchia non sarebbe un grosso problema, per me... non sono certa che a me accadrebbe ciò. So di essere ancora troppo legata al mio passato e a ciò che sono stata. Se bere l'acqua ora mi rendesse legata nuovamente a Korvosa? Non è un rischio che voglio correre, né voglio pasticciare con poteri sovrannaturali che non conosco. Ho l'Erede dalla mia parte, e con la mia fede basta e avanza.
  10. Ophelia Montoya Amazzoni + Armos e Drake
  11. Weldon, 14 ottobre 388 d.M., sera (18:20) Chloe Palazzo Tempio
  12. Fortunale Veniamo ben presto subissati dalla folla. Non che sia un male, sembrano brave persone. Mi prodigo con il mio stentato degahburiano (molto accentato) a dare qualche risposta ai ragazzini e agli adulti che si accalcano. "Siamo Pionieri, si, veniamo da Capo Ventura. Molto distante, laggiù" indico genericamente la direzione da cui siamo giunti "La mia bella nave è dall'altra parte dell'isola, ma un giorno ve la farò vedere. Magari è più piccola delle vostre, ma è più veloce" non riesco ad evitare un po' di vanterie. Intanto però cerco di ritrovare gli altri e avvicinarmi a loro. Non posso aspettarmi che Barbara o Sandrine possano farsi largo tra questa folla, mentre io con ferma gentilezza posso scostare un po' di biondini per volta.
  13. Kho Ghan si stringe dopo aver sentito le parole di Friedrich "Come preferite, forse la mia gente sarà spaventate per il mio ritardo, ma al mio ritorno sarà più felice" Magnus e Sarah non ci mettono molto a dare le risposte ai quesiti tecnici: il drone ha un raggio limitato a una manciata di chilometri, e lo stesso vale per eventuali proiezioni olografiche. Se la Sezione fosse disseppellita (o meglio in orbita) il raggio di azione dei droni sarebbe sensibilmente maggiore. A livello continentale o globale e limitato solo dalle riserve di energia. Così siete costretti a montare ripetitori. O, ad avere i mezzi e le energie, lanciare in orbita un satellite. Ma di certo non sarebbe qualcosa che passerebbe inosservato! "I cicli notte-giorno ci saranno sempre tra i piedi se pensiamo in termini terrestri. Domani mattina saranno passate una settantina di ore terrestri. Tra le molte cose che dobbiamo tenere presenti è trovare un metodo funzionale per muoverci ed esplorare di notte" commenta seria Galyia. NOTA
  14. Ajand strappa l'innesto dal cranio del cadavere, che si frantuma in tanti piccoli pezzi ghiacciati. L'apparecchio invece, per quanto scassato, resta più o meno integro. Pare proprio un rozzo impianto audio-visivo costruito con ciò che resta di un drone di una Sezione, ma sotto l'occhio attento di Ajand si notano altri perticolari: i pezzi sono molto usurati e ci sono segni di rappezzamenti e riparazioni di fortuna, segno che probabilmente il drone è stato usato molto, poi smontato e cannibalizzato in varie apparecchiature, a loro volta consumate dall'uso e cannibalizzate almeno un'altra volta. Sembra poi che il sistema di aggancio neurale fosse decisamente rozzo ma nuovo: chiunque fossero questi individui avevano una tecnologia di poco inferiore alla vostra... o forse solo meno risorse. Tivra si sporge dall'ingresso e si guarda rapidamente attorno "Ci sono tre edifici vicini. Una torretta, un posto come questo e quello che sembra un grosso palazzone. Quale scegliamo?" NOTA
  15. Capitanati da Kira ritornate più o meno al punto di partenza, con un nulla di fatto. O meglio: sapete che qui vivono creature bizzarre e forse pericolose, e che questa giungla non è vuota. "Possiamo esplorare le rovine, oppure tornare alla nave e provare a navigare ancora un po'. Io personalmente sgamberei ancora per qualche ora, ma c'è anche da dire che una terra sconosciuta può essere molto pericolosa" commenta Thon con un sorrisetto divertito e forse un po' arrogante.
  16. Weldon, 14 ottobre 388 d.M., sera (18:20) Chloe Ravynne Palazzo (Jean, Yksandr) Tempio

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