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Landar

Circolo degli Antichi
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  1. Thurin Nano Guerriero Quando rombi, polvere, fracasso si susseguono scatto all'indietro come una molla. Giusto in tempo per evitarmi il peggio. Tossisco e agito le mani per liberare la vista dalla polvere. Quando questa si dirada odo il mulo ragliare oltre un baratro apparso dal nulla. Ringrazio Moradin per avermi risparmiato lo scivolone e porto i pugni ai fianchi. "Quel mulo deve avere fatto qualche cosa di grandioso in una vita precedente!" dico sperando non arrivino i lupi a sbranarlo "Vedete? C'è sempre qualche cosa di peggio di due lupi affamati." concludo iniziando a ragionare come uscire da questa brutta situazione e recuperare tutto il nostro equipaggiamento.
  2. ciao Voignar! bentrovato
  3. Azrakar (Red Sand) Seguo Tareq fuori dallo scantinato senza dire una parola. Le rune si spengono quando la porta viene aperta. Poi tornano a brillare alle nostre spalle. Quando rientro nella sala da pranzo, saluto gli altri con un semplice cenno del capo. Come se nulla fosse accaduto. Le parole cambiano poco. Sono le azioni a lasciare il segno. Osservo Ramek, Duran e Nahil. Nessuno pone domande. Nessuno cerca spiegazioni. Interessante. Anche se Nahil sembra ancora altrove con la mente. Il mio sguardo si sposta su Sargon. Il pallore non è sparito, ma il colore sta lentamente tornando sul suo volto mentre mangia e beve. Imaad mi lascia ancora la solita, buona impressione. Non per il suo stato di salute... che sembra precario. Il suo valore. Ha una forza di volontà incredibile. Una fede incrollabile. Quando il pasto termina, mi alzo. Prendo altri datteri. Li aggiungo agli altri. Poi guardo Tareq. "Farò un giro." Una breve pausa. "Potrei trovare qualcosa di utile per il viaggio." Con un cenno del capo al capitano e agli altri, mi preparo ad allontanarmi. Non sembro non volere che qualcuno mi segua. Da solo o in compagnia non fa differenza. Master @Black Lotus
  4. Landar ha risposto a Dardan a un discussione TdG in La luna Rossa
    Shamàsh "E dunque separiamoci immediatamente." dichiaro facendo un passo avanti provando a risultare meno minaccioso possibile "Cerchiamo una guida, quel che avete notato è il suo costo." dico sincero "Voi cercate la salvezza. Separiamoci all'istante e tutti noi avremo quel che desideriamo." poi guardo in alto verso Vermilia. E a Nord, oltre i tre uomini. Gli occhi sembrano però passare attraverso il simbolo della città raschiato via dalle loro armature "Riavrete quel che avete raschiato dalla superficie ma tenete nel cuore. Resistete fino ad allora." Guardando gli altri, dedicando un sorriso a Selyra, faccio capire di affrettarci e proseguire oltre.
  5. Gudrod L'espressione del norsmanno era sorpresa e dubbiosa "Che razza di domanda è?" Forse non si ricordava che l'ultima volta che si erano visti il moro poteva averlo dato per morto o quantomeno spacciato. Forse stava semplicemente ignorando la sua 'interrogazione'. "Come sopravvivrebbero questi mascalzoni senza di me?" lasciò cadere la domanda "Io ho mangiato a volontà... ma una birra per dormire meglio me la bevo. Andiamo?"
  6. direi di tentare la prova di gruppo. Ora idee fantasiose... avendo competenza con strumenti da costruttore (se adatto), e chiodi da rocciatore, quanto tempo impiegherei con l'aiuto degli altri a metter su un ponte improvvisato con la vegetazione a disposizione? servirebbe un tronco da 12m ma dubito ci sia un albero tanto enorme e tagliarlo sarebbe un'impresa con una sola ascia. Altre idee per sfruttare la vegetazione? 9m sono tanti.
  7. Keothi Le parole di Lex mi aiutano ad approfondire su quel che già stavo ragionando. Faccio mente locale sulle figure più importanti della città rimaste ancora in vita e attive. I punti di accesso meno difendibili o più fragili. Anche gli edifici chiave potrebbero essere un obiettivo. Quindi penso alla creatura che stiamo affrontando, a quel che ci hanno riferito e provo a prevedere le sue mosse. Master @Alonewolf87
  8. Arkyn K'Aarna Sotto
  9. Kragor Fiammoscura Sembro pensarci qualche istante. Alla fine annuisco. Dare solo informazioni forse avrebbe deluso i capi. Era necessario fare di più. "Avveleniamo i loro pozzi... è una proposta interessante." di idee me ne sovvengono, forse non tutte fattibili. "E se facessimo loro credere che l'obiettivo delle nostre armate sia un'altra città? Forse allenterebbero le difese o meglio ancora manderebbero un drappello in aiuto. E potrà essere colpito."
  10. Landar ha risposto a Dardan a un discussione TdG in La luna Rossa
    Shamàsh Saluto Valeria con un lieve cenno del capo. Non insisto oltre. Le sue parole sono dure, ma in questo mondo quasi tutto sembra esserlo. Forse la donna ha visto troppi uomini morire nella cenere per concedere ancora credito alla speranza. O forse sono io a conservarne più del dovuto. Prima di oltrepassare la soglia, il mio sguardo si posa per un istante sul monaco. Il suo petto si solleva appena. Ogni respiro sembra una battaglia persa in partenza. Il Vicolo del Vetriolo ci accoglie con la solita poco cordiale ospitalità. L'oscurità è così densa da sembrare materia. I riflessi cremisi di Vermilia filtrano tra i tetti aguzzi e si spezzano sulle pietre umide, tingendo ogni cosa del colore del sangue vecchio. L'odore è peggio. Acido. Zolfo. Anche la mia natura celestiale sembra respinta da quel luogo. Avanzo in silenzio insieme agli altri, una mano vicina all'elsa della spada. Le pozzanghere verdi ribollono ai lati della strada come ferite aperte nella città. I muri di ossidiana assorbono la luce e restituiscono soltanto ombre. Quando raggiungiamo i depositi dell'Anello Esterno, il paesaggio cambia ancora. Montagne di carbone si ergono davanti a noi come tumuli funerari. La cenere danza nell'aria e si posa sulla mia armatura argentata, spegnendone il bagliore. Sopra di noi Vermilia osserva silenziosa, enorme, sospesa come un occhio maligno nel firmamento. Che razza di mondo può prosperare sotto una luna simile? Il rumore del metallo mi strappa ai pensieri e mi fermo immediatamente. Tre baliste. Tre sagome nascoste. Tre persone terrorizzate. Non porto la mano all'arma. Invece faccio un mezzo passo avanti, abbastanza da mostrarmi alla luce rossastra della luna. L'aura luminosa dei miei occhi emerge dall'oscurità. "Prima di decidere se il ferro debba parlare..." dico con calma, "...forse potreste dirci chi siete." Lascio che il silenzio si distenda tra noi. Il mio sguardo passa da una sagoma all'altra. So bene che Zarath concederà loro molto poco tempo. "Perché tirate in ballo le Pattuglie?" Osservo la tensione nelle loro posture. Le mani serrate. Le armi puntate troppo in fretta. "Non siete uomini pronti a combattere?" La mia voce resta tranquilla. "O forse siete uomini impauriti." Inclino appena il capo verso la città alle nostre spalle. "Qualunque cosa vi stia potenzialmente cercando, non siamo noi." Poi allargo lentamente una mano in direzione delle mura lontane. "Se temete davvero le Pattuglie, vi consiglio di proseguire. Ogni istante che trascorriamo qui a discutere è un istante in più perché qualcuno ci trovi." Lascio che il vento carico di cenere passi tra noi. "Noi abbiamo una strada da percorrere." I miei occhi luminosi non abbandonano i loro. "E voi, ne sono certo, ne avete una vostra." La paura rende gli uomini pericolosi. Ma spesso basta ricordare loro che esiste una via d'uscita perché smettano di premere il grilletto. Resto immobile. In attesa di capire se davanti a noi ci sono cacciatori, disertori... o semplicemente altre anime che cercano disperatamente di sopravvivere. Master @Dardan
  11. Ajantis Shade Annuisco con un gesto lento. Sembra io stia ancora studiando la situazione. "Proviamo." dico indicando l'uscita più vicina. "Per ricordarci la strada un gesso o un'incisione sulle pietre agli angoli dovrebbe essere sufficiente."
  12. TdS

    Landar ha risposto a Dardan a un discussione Topic di servizio in Adventure Quest
    congratulazioni! :D
  13. TdS

    Landar ha risposto a Dardan a un discussione Topic di servizio in Adventure Quest
    perfetto allora se le due driadi sono chiuse in due gabbie diverse una per Eryndor e una per Arkyn. e via di spadata per rompere perni/lucchetti e quel che sia.
  14. Azrakar (Red Sand) Resto in silenzio mentre Tareq risponde alle domande. Ascolto. Ogni parola aggiunge un tassello a qualcosa che avevo intuito senza riuscire a definirlo. Condizionamento. Una parola nuova per una realtà antica. Mentre il capitano ne descrive i limiti, mi tornano in mente le gradinate dell'arena di Urik. Il caldo della sabbia. L'odore del sangue. Le urla della folla. Ancora una volta. E gli schiavi. Gladiatori che non desideravano la libertà. Uomini che avevano dimenticato come immaginarla. Alcuni ricevevano una promessa di emancipazione e la rifiutavano. Altri tremavano all'idea stessa di lasciare l'arena. Per loro le catene erano diventate parte del corpo, come un arto o una cicatrice. Non era la Cabala. Era Myron. Era Urik. Era una vita intera passata a sentirsi dire cosa si è e cosa si deve essere. Stringo lentamente una mano attorno all'altro polso. Anch'io ho sentito quella voce. Non una voce reale. Una presenza. Quella che sussurra che uno schiavo resterà sempre uno schiavo. O che magari è un esperimento. Che un gladiatore esiste soltanto per combattere. Che la libertà è una menzogna raccontata agli ingenui. Per un attimo abbasso gli occhi. Forse è stato il mio sangue. Forse la mia mente. Forse semplicemente mi sono rifiutato di piegarmi. Non conosco la risposta. So soltanto che quelle catene non mi hanno tenuto. E per questo non giudico chi ancora lotta contro le proprie. Quando Tareq parla di Nahil, i miei pensieri vagano per un istante verso le parole, i gesti, il ritmo del respiro del ragazzo. Non vedo un traditore. Vedo un giovane uomo che combatte una battaglia che non lascia ferite visibili. Forse più difficile di molte altre. Le domande continuano. Ramek. Duran. La Cabala. Possibili minacce future. Sono queste ore passate assieme a garantire per loro. O confermare quello che sta emergendo. Non ho nulla da aggiungere. Tareq ha già detto ciò che conta davvero. Le catene possono essere spezzate. Alla fine, Sargon prende la sua decisione. Resterà. Aiuterà Imaad. Osservo il mago mentre parla e, con mia sorpresa, sento qualcosa alleggerirsi dentro di me. Pensavo che la sua scelta mi fosse indifferente. Mi sbagliavo. Non provo entusiasmo. Non è nella mia natura. Ma provo sollievo. Perché non vedrò un uomo consumarsi lungo una strada che sa già di non poter percorrere. Perché non dovrà scegliere tra il dovere e la propria sopravvivenza. Perché, almeno per ora, nessuno dovrà uccidere nessuno. Resto immobile. Ascolto l'ultima risposta di Tareq. "Ci faremo trovare preparati." Annuisco appena. Una volta sola. È sufficiente. Se arriverà il giorno in cui qualcuno tenterà di stringere nuovamente quelle catene... le troverà già spezzate.
  15. Arkyn K'Aarna Interno
  16. Landar ha risposto a Dardan a un discussione TdG in La luna Rossa
    Shamàsh Gli enigmi del monaco prendono forma grazie alla praticità di Valeria. Verso di lei rivolgo un sentito cenno di ringraziamento rimanendo sempre in silenzio. La ascolto. Parla di pericoli al limite della nostra portata, o anche fuori portata. Non ci conosce. Ma non intendo sottovalutare nemmeno un granello di cenere. 'Vicolo del Vetriolo fino all'Anello Esterno, poi tagliate dentro i depositi di carbone per arrivare al Vicolo della cenere Fredda' annoto a mente. Osservo il monaco accasciarsi sulla sedia. Stremato. Per istinto mi avvicino con l'intenzione di aiutarlo. Mi sembra però sia stato solo prosciugato delle sue energie. Ho la sensazione che la sua speranza sia riposta in noi. Ha rischiato molto per indicarci la via. Lascio che sia Valeria in caso a occuparsi di lui. Ringrazio ancora "E dunque giunto il momento." dico rivolgendomi ai compagni per poi riposare lo sguardo su Valeria "Se dovessimo riuscire nell'impresa e dovesse questo luogo necessitare di tempo per rimarginare le proprie ferite. Vorrei prodigarmi per trovare il modo di farti visitare il nostro mondo."
  17. ah non avevo afferrato fosse una missione di infiltrazione. accidenti :D più tosta
  18. direi mi sembra la cosa più logica: restringere le ipotesi di apparizione del gigante e piazzarci lì con anche un po' di carne da cannone 😅
  19. Thurin Nano Guerriero "Ora non fare la vittima." dico con tono severo ma evidentemente con un impercettibile, anche per me stesso, senso di colpa. "Ognuno può pensare e dire quello che vuole. Di certo pensare qualche istante in più prima di dire aiuterebbe nei frangenti che ci permettono di farlo." allargo le braccia "Sui libri sicuramente questa roba la si trova." alzo lo sguardo al cielo ora pensieroso "Ricordo che da ragazzino lessi un racconto di formidabile guerriero del mio popolo..." il protagonista era un giovane Bruenor Battlehammer (che sicuramente molti conoscono). Inizio a raccontare la storia di un lungo viaggio di un nano. Una missione per il suo re. Durante il quale incontra amici di ogni popolo e specie. Affronta battaglie epiche e di astuzia, enigmi e imprevisti sentimentali. Il tutto mentre mi accingo a entrare nella vegetazione.
  20. È un peccato. Il tuo caso gnometto ci sarebbe stato utile. Spero vada tutto bene e buona vita a te.
  21. Ajantis Shade Annuisco sperando la soluzione sia efficiente anche se mi rendo conto non definitiva. "Allora. Continuiamo a girare a vuoto o studiamo bene la direzione da prendere?" guardo la fessura "I ratti seppur passano dalle fessure arriveranno da un posto che seppur ormai schifoso potrebbe essere interessante." rimango vicino al muro della fessura studiandone la profondità battendo col pomello della spada. "Proviamo a risalire fino alla loro tana?" Suona forse come una follia. Ma ho evidentemente finito le proposte per il momento.
  22. Gudrod Al biondo era sembrato di scorgerlo da lontano, ma inizialmente non aveva creduto ai suoi occhi. Forse preso come era a studiare le mosse da pavoncello dell'uomo nel vaso di peltro. Mia stava tenendo sottobraccio proprio Alrik 'A quel Sigfried gli si gelerebbe il sangue nelle vene vedendo Mia così in confidenza con un mastodontico buzzurro come il moro' "Per i peli del c**o di Ar-Ulric! da dove diamine sei spuntato fuori tu?" si avvicinò per abbracciare il suo prode compagno di battaglie.
  23. Thurin Nano Guerriero Guardo prima Elyndra senza dire nulla. Ma l'espressione la dice lunga. Non avrei mai mostrato sottomissione o paura di fronte a delle bestie feroci... figuriamoci se mi interessa della loro gratitudine. L'istinto avrebbe preso il sopravvento su qualunque altro sentimento se mai sono in grado di averne. Meglio il timore. Poi però la mia più grave espressione viene dedicata ad Arthur "Fammi capire Hornraven... preferisci affrontare una minaccia sconosciuta che una conosciuta?" la domanda è retorica ed è evidente che io non intenda riattraversare il fiume per prendere il cunicolo.
  24. Ajantis Shade Le parole di Zendo mi fanno salire un freddo brivido lungo la schiena. Ricordare cosa è successo solo poche ora fa quasi mi atterrisce. Scuoto il capo per levarmi dalla testa quelle immagini e torno a guardare i ratti. "Se così dovesse essere... e non lo escludo. Dobbiamo tappare quel buco in qualche modo." Mi guardo attorno cercando qualche cosa di pesante e abbastanza grande da mettere di fronte alla fessura.
  25. Arkyn K'Aarna La situazione in un baleno diviene quasi tragica. Questo posto è una trappola letale. Non per noi, non ancora. Sicuro per le driadi e tutto quello in cui credono. Non penso. Non serve. Devo solo agire. Sopra sento silenzio. Lorelai non grida più... può non essere un bene. Quando combatte è molto silenziosa. Estraggo velocemente i miei due pugnali. Mi avvicino al meccanismo e li incastono ai due lati della spada di di Eryndor per dare più solidità al blocco e mantenere in asse la lama stessa del nobile. Quindi in un tentativo disperato mi avvicino alla driade nelle braccia di Godluin sperando ri ridarle quel vigore sufficiente a renderla utile in questa situazione. Master @Dardan

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