Tutti i contenuti pubblicati da PietroD
- Prima pagina
- Prec
- 2
- 3
- 4
- 5
- 6
- 7
- 8
- 9
- 10
- 11
- 12
- Successivo
- Ultima pagina
-
-
Capitolo 1. La tomba perduta di Kruk-Ma-Kali
PietroD ha risposto a AndreaP a un discussione La Storia in Racconti di Kalamar - Cronache ReanarianeGromnir Il guerriero era rimasto in allerta fino al momento in cui aveva visto il maestoso essere voltarsi di schiena e volare via. «Sopravvivere a due draghi senza combattere. Bjorn, questa è da mettere in una canzone prima di notte!». Si voltò verso l'elfa, facendo tintinnare la sua arma nel voltarsi. «E ci vorrà una lunga strofa anche per la vostra diplomazia, dama Seldanna. Voi due insieme potreste vincere una guerra a parole. Altro che Catene chiodate».
-
Capitolo 4 - Dragons of Desolation
Flint Il nano si chinò a raccogliere un po' della polvere della statua fra le dita, la sparse sul palmo della mano destra e poi la poggiò sull'armatura, lasciando un'impronta all'altezza del cuore. Si avvicinò a Tass, sorridendo ai tentativi che il kender aveva fatto mentre lui onorava la memoria del Principe. «Sta tranquillo. Il Principe ha detto che dobbiamo passare attraverso l'arco intatto. Non ha detto che lo fosse già, intatto». Diede una pacca all'amico, lasciando una lieve impronta anche sulla sua spalla. «Ci sarà da rimboccarsi le maniche per rimetterlo in piedi, oppure, a pregare dovrà essere un nano». Si diresse verso le rovine che pronunciare la frase aveva illuminato. Di fronte al punto in cui l'arco, un tempo, era stato in piedi, inspirò e chiuse gli occhi. «Piango per Kharas».
-
Atto II: Il Tribunale degli Alberi
Petras Flashback Suggerisco ai miei amici un obbiettivo. «Se possiamo dimostrare che la sua presenza nel parco fosse premeditata e con intenti presumibilmente vandalici, avremmo una carta a favore per suggerire che fosse un malintenzionato, con dei complici. E che il nostro assistito sia arrivato attirato da quelle presenze notturne anomale e abbia esagerato nel difendersi alla reazione aggressiva dei supposti malintenzionati». Rifletto sui luoghi che la vittima frequentava. «Sappiamo già che lavorava per un supermercato. Possiamo chiedere ai suoi colleghi se quel giorno aveva preso ferie, o se al lavoro pareva eccitato per qualcosa, se avesse fatto acquisti insoliti con la sua carta da dipendente, come attrezzi per giardinaggio. Penso si sentisse importante, parte di qualcosa che avrebbe cambiato il mondo: la sua esistenza stava per prendere un significato diverso, uno scopo più alto del sopravvivere. E aveva un obbiettivo preciso, un focus che probabilmente occupava costantemente la sua mente». Ma c'era anche la casa. «Anche i vicini, o un padrone di casa. Quel giorno è uscito di notte, con un mezzo, il proprio o quello di qualcuno che è venuto a prenderlo. Forse non era un comportamento abituale. Dobbiamo chiedere anche a loro. Io ho i miei amici della Fratellanza degli Spazzacamini, proverò a sentirli ma di notte dormono, difficlle che abbiano notato qualcosa. Mi piacerebbe essere a Baker Street e poter contare sulle truppe di strada. Però posso chiedere ai miei amici se in zona ci sono dei vagabondi senzacasa, a cui fare queste domande. Un telefono senza fili un po' lungo, ma è tutto quel che mi viene in mente, per ora. Forse, dopo le prime domande... avremo più domande da fare». Sorrido ai miei compagni, un po' imbarazzato. «Scusate, Sherlock Holmes è una delle mie letture preferite. Ci vorrebbe uno come lui al posto mio. Chissà in chi si è incarnato, quello spirito, ora».
-
Capitolo 1 - Fire in the Mountains
Dumli Alla vista della botola inchiodata, l'ex soldato fece una smorfia e guardò verso l'alto. «Chiunque sia stato qua e poi se ne sia andato, ci teneva molto che nessuno entrasse qua dentro». Guardò la parete per vedere se, da questo lato, ci fosse un meccanismo di apertura della porta che avevano appena forzato, così da poterla richiudere e riaprire a proprio piacimento. Ispezionando le parete, avrebbe dato un'occhiata alle scritte ormai cancellate dal tempo, sia mai che la fortuna avesse preservato per puro caso qualcosa di importante.
-
[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Ceredic Pennarossa Ritrovarsi circandato da bestioni diffidenti e più grossi dei suoi compagni non era affatto tranquillizzante. Certe stazze le aveva viste di rado, questi minatori gli ricordarono il massiccio, ma pacifico Marmo: grossi, abituati a vivere sottoterra... e forse volevano qualcosa che poteva indurli ad essere più benevoli. Rimase ad ascoltare, pronto a scattare via come un grillo marzolino al primo accenno di pericolo.
-
Capitolo 4 - Dragons of Desolation
Flint Il nano tolse l'elmo del Principe, voltandolo in modo da guardarlo. Si avvicinò alla statua e lo infilò sulla testa di pietra, con la riverenza dovuta a un nobile da parte di chi è incaricato di aiutarlo a vestire i paramenti regali.
-
01. La rovina di Daggerdale
Tivrin Non c'era stato bisogno di dare allarmi, i compagni avevano reagito, chi più in fretta e chi meno. Con il nano vicino alla ragazza e a uno dei mastini, lo gnomo tentò di evitare che il secondo cane desse man forte al primo. Azione Iniz: 7 Colpire:7 Eventuale danno: 3
-
01. La rovina di Daggerdale
Tivrin La scena che si presentò agli occhi dello gnomo era brutalmente chiara. Prima ancora di riuscire ad avvertire i compagni, che fermassero la marcia per prestare aiuto, si era sul carretto e lanciò un pugnale contro il più vicino dei due molossi. Augurandosi in cuor suo che quella puntura di spillo potesse rallentare una simile bestia. Azione Iniziativa: 3 + 2 (pugnale) Thac0: 20 Dado per colpire: 19 Dado danni: 2
-
Capitolo 1. Nest of the Eldritch Eye
Meredic Il piccolo avventuriero si era tenuto lontano dai corpi, con tanti compagni così attenti che giravano intorno ai corpi e un prete che pretendeva rispetto, aveva preferito mettersi a fingere una preghiera per i due defunti. Ma fu sollevato quando finalmente sembrò giunto il momento di tornare all'esterno.
-
Capitolo 4 - Londra 1923: Les Fleurs Du mal
Ludwig Von Weber Un nome utile: qualcuno interessato, con un testo da leggere sull'artefatto che cercavano. Quel viaggio non era stato completamente inutile. E se l'attuale proprietario non sapeva cosa rispondere, non significava che non ci fosse nulla da rispondere. «Dovremo chiedere al nostro ospite di accompagnarci nelle zone 'originali' della casa, così che si possa cercare quel che interessa noi e chi ha scritto quella lettera. Poi sarà il caso di andare a trovarlo a Ginevra, questo collezionista, chissà che non abbia già raccolto altri pezzi».
-
Capitolo 8. L'ora più buia
PietroD ha risposto a AndreaP a un discussione Libro 1 - Il Nemico nell'Ombra in das Neue Feind im InnernGruttag «Muoversi su una barca presenta insidie che è facile trascurare, come barcaiolo posso prestarvi la mia assistenza, avvertendovi dei rischi». Si allontanò, diretto verso l'esterno. «Ma se non vi necessita, aspetterò con gli altri sul ponte».
-
Capitolo 1. La tomba perduta di Kruk-Ma-Kali
PietroD ha risposto a AndreaP a un discussione La Storia in Racconti di Kalamar - Cronache ReanarianeGromnir Il guerriero cominciò a cercare con grande preoccupazione nella propria sacca, convinto di non avere nulla che potesse entusiasmare una draghessa. Fu sul fondo dello zaino che trovò un paio di oggetti che nemmeno sapeva di avere, forse il mago loro committente li aveva nascosti là in fondo presagendo questo momento... o per chissà quale altro motivo. Per un attimo Gromnir lanciò un'occhiata a Lainadan, ipotizzando che fossero refurtive nascoste nella sua sacca dal compagno. Scartò presto l'idea, inverosimile; più probabile la prima. Estrasse quindi una pipa incantata, ma proprio mentre stava per proporla, vide Bjorn offrire lo stesso oggetto. Curiosa coincidenza, ma lo indusse a desistere. Prese quindi il secondo oggetto, una strana corda che emanava un'aura. Nel tirarla fuori dal sacco però si lesionò, e il guerriero dovette trattenere una esclamazione scurrile. Nell'accostare i due frammenti, tuttavia, essi si risaldarono. Sospirò di sollievo. «Questa è una corda incantata. Si spezza e si riunisce, a piacimento. Poca cosa, certo, ma diverte molto i bambini... e i cuccioli. Spero». Dono Offre una Rope of Mending
-
Capitolo 1 - Fire in the Mountains
Dumli «Se qui si sono accampati gli orchi, potrebbero aver lasciato qualcosa di utile. Come nella miniera». Mentre i compagni cercavano di passare oltre la porta, l'ex soldato si mise a indagare fra le rovine della stanza. Non che ci sperasse molto. Se non avesse trovato nulla, si sarebbe messo a guardare meglio tutte le scritte che avevano lasciato.
-
[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Ceredic Pennarossa Il ranger si tenne alle spalle dei compagni che si avvicinavano alla pronta, pronto a reagire con la propria balestra in caso di pericolo.
-
Atto II: Il Tribunale degli Alberi
Petras Flashback: indagine sui luoghi della vittima Seguire le indagini con l'ispettore Loup è entusiasmante. Dobbiamo scoprire quali erano le abitudini della vittima, se in casa aveva segni dei suoi progetti contro l'albero della Driade, se i vicini di casa avevano idea delle sue iniziative, così come i suoi colleghi di lavoro. In fondo, era di notte in un parco, per abbattere un albero. Se lo aveva progettato, difficile che avesse deciso di andare al lavoro il mattino dopo, stanco da una simile opera. Se avesse anche solo cambiato i turni di lavoro per restare libero quella notte, dimostrerebbe un intento preciso, l'assenza della casualità della sua presenza sul luogo. E chissà che altro. Seguo le attività dell'Ispettore... cioè, del mio nuovo padre. Spero di non essergli di intralcio, tenterò anzi d'essere d'aiuto.
-
Capitolo 4 - Dragons of Desolation
Flint Annuì alle parole di Sturm e Raistlin. «Così sia, proseguiamo verso la tomba di Grallen. Ma, Arman, ti sia chiara una cosa». Si avvicinò alla loro guida nanica. «Siamo sopravvissuti a tutto quello che ha devastato le terre esterne agendo a modo nostro, e abbiamo portato a termine le nostre missioni allo stesso modo. Se non ti sta bene la nostra linea d'azione, puoi tornare indietro e attendere che vi togliamo il paiolo dalla forgia, visto che a farlo da soli non ci siete mai riusciti».
-
[00] LA SCOMPARSA DI KATRINA
Nick Balane «Avessi avuto dei colleghi come te, qualche tempo fa...». Scaccio il rammarico e i ricordi. Mi chino per stare all'altezza del ragazzino mentre gli sorrido. «Sei un tipo sveglio, Ratchet. Non ho sbagliato a giudicarti. E adesso avrai un'altra possibilità di dimostrarmi quanto sei furbo. La vedi questa?». Indico Kaiji. «Lei apre i cervelli di queste cose e se li mangia come noi infiliamo le bacchette nel ramen. Ti chiedo dieci minuti per lei con quella roba; nel frattempo, se ti va, ti prendi un pasto dal ristorante all'angolo, a spese mie. Quando torni la carcassa resta a te. E puoi seguirci dove trovare altra roba brandizzata allo stesso modo».
-
Capitolo 3 - La valle perduta di Hutakaa (parte 7)
Vassilji Solitario e visibile Il giovane vide la spada deviata dalla pellaccia dell'essere. Nonostante il colpo fosse stato tante volte letale contro i suoi nemici, questa volta non era riuscito a capire quale fosse il punto vulnerabile dell'essere. E ora? Che si fosse accorto? E se reagiva? E se non reagiva? Meglio scappare. O forse meglio attaccare ancora. E se si fosse voltato per afferrarlo? E se invece fuggire voleva dire condannare i compagni? Troppe opzioni si affollavano nella sua testa...
-
Capitolo 7 - Destini Lacerati
Nuadap Dop Il tecnoprete notò il cenno di Victor e uscì dal nascondiglio puntando l'arma contro l'Heretek. I tecnodendriti si espansero alle sue spalle, puntando i loro piccoli, sensibili occhi verso l'individuo, per indovinare quel che stava facendo. Doveva essere pronto a contrastare ogni sua reazione.
-
01. La rovina di Daggerdale
Tivrin (gnomo ladro) Lasciare i boschi per seguire il corso del Tesh aveva messo il giovane gnomo in agitazione. Non gli era capitato spesso di lasciare il riparo degli alberi, e quando aveva saputo che l'incarico avrebbe avuto quell'itinerario aveva tentennato, presagendo quelle sensazioni. Ma la paga era buona, e soprattutto onesta, e aveva di nuovo bisogno di cambiare posto. Si era costretto ad accettare. I compagni di viaggio non sembravano cattivi, anche se il viaggio era stato troppo tranquillo per testarli. «Se ci impantaniamo, io resto di vedetta. Che non sia una trappola».
-
[Capitolo 3] L'eterno splendore della steppa candida
Ceredic Finalmente siamo arrivati in un luogo con una parvenza di civiltà e che potrà offrirci un rifugio. Ne ho più che abbastanza di questo freddo e della neve. Rimpiango il caldo e le sudate fatte con questi compagni durante l'esplorazione del tempio orchesco, quando a scaldarci fin troppo era un lago di roccia incandescente. Gli edifici sembrano abbandonati, coperti come sono di neve, ma potrebbero non essere comunque vuoti. Mi metto a cercare segni di presenze, che siano animali o altro, che girino fra queste baracche, cercando di individuare quale di queste offrirebbe il rifugio più sicuro. Azioni Tiri di Percezione, Investigazione e Natura: +11 Tiro di History per conoscenze sul villaggio e le sue miniere: +3
-
Avventure Old School per un gruppo di eroi avventurieri
Mi unisco anch'io. Salve a tutti.
-
[00] LA SCOMPARSA DI KATRINA
Nick Balaine «Mi sembri un tipo sveglio, Ratchet». Sorrido al ragazzino che vuole fare il duro. Uno come lui, una volta cresciuto, è finito a farsi cacciare dalla polizia e condurre indagini private. Indico il logo FPT sul drone. «Noi cerchiamo una persona a cui teniamo molto, che ha accesso a quel tipo di tecnologia. Se ci dai una mano, potresti guadagnarci qualche pezzo... di pregio».
-
Capitolo 3 - La valle perduta di Hutakaa (parte 7)
Vassilji Solitario e invisibile Tentare di sviare il Kartoeba aveva avuto un successo parziale, purtroppo, e adesso l'essere era di nuovo sulle tracce dei compagni. Il giovane si morse le labbra. Poteva fregarsene di tutto, prendere i rubini dagli occhi della statua, tornare di sopra e fuggire indisturbato e invisibile per il mondo, diventando ricco, qualsiasi fosse il despota che avrebbe governato su tutto il mondo conosciuto. Ma avrebbe dovuto evitare per sempre gli specchi, perché non avrebbe resistito a sputarsi in faccia ogni volta che fosse passato davanti ad uno di essi. Impugnò la spada e considerò di attaccare il Kartoeba, per colpirlo nuovamente alle spalle. Sarebbe tornato visibile, e allora sarebbe corso in gran fretta alla botola e agli scrigni da aprire con il medaglione. Allora sarebbe stato in pace con la propria coscienza, di aver fatto il possibile per i suoi compagni, sperando che anche loro sopravvivessero. Si lanciò contro il Kartoeba per trafiggerlo.
-
Capitolo 7 - Destini Lacerati
Nuadap Dop Il tecnoprete annì, il piano di Victor aveva senso. Dato che gli operai portavano delle cuffie, preoccuparsi del rumore non aveva più senso. Si mosse con la rapidità di cui era capace, facendo attenzione a rimanere nascosto alla vista dei nemici, per ridurre la distanza e guadagnare una migliore posizione di tiro. Intanto, cercò di comprendere quale incarico i tre operai stessero svolgendo con solerzia.
- Prima pagina
- Prec
- 2
- 3
- 4
- 5
- 6
- 7
- 8
- 9
- 10
- 11
- 12
- Successivo
- Ultima pagina
-