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PietroD

Circolo degli Antichi
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  1. Ceredic «Anch'io sono per andarci». L'halfling continuava a cercare tracce di accampamenti o punti che potevano essere stati un rifugio di precedenti viaggiatori passati per quella carovaniera, da sistemare e riusare per riposare. Aveva raccolto nell'ultima ora un po' di dischi di letame, seccato dal sole e dai venti della steppa, che avrebbe accomodato in una pila dentro un piccolo scavo, per concedersi un pasto caldo e cibi cotti. Rallo in particolare sembrava averne bisogno. «Se siamo fortunati, almeno qualche mappa rudimentale possiamo comprarla, o forse disegnarla noi stessi. Da lassù ci deve essere una buona visuale su un vasto orizzonte». Dadi
  2. Tivrin Attendo che l'ombra diventi un bersaglio. Non è un uomo, un essere che è tutt'altro. Tendo l'arco e lascio partire due frecce.
  3. Gromnir Certo di vedere la sfera esplodere al contatto con il suolo, il guerriero cercò di evitare l'esplosione, ma doversi difendere anche dall'attacco dell'essere rese la cosa troppo complessa. Le fiamme bruciarono la pelle, sovrastando il dolore del colpo inferto dall'essere. Solo l'addestramento portò l'uomo a reagire senza cedere, facendo roteare le due estremità dell'arma colpì il nemico alle gambe, provando a ridurre le sue capacità offensive. Tiri di dado
  4. Vassilji «E nel frattempo, dobbiamo vedere quanto costano da queste parti le mappe, un passaggio per Glantri, o dei cavalli». Dopo tre giorni senza incidenti, l'uomo aveva la tentazione di essere meno pessimista del solito.
  5. Flint Il vecchio fabbro accarezzò l'arazzo, seguendo i caratteri runici con il palmo della mano. «Prendili nel bisogno». Tass comprese le sue parole ed esortò i compagni incantatori. Flint fece un cenno di assenso a Goldmoon. Si spostò quindi a osservare la scena della battaglia, cercando in particolare un nano che sembrasse guidare i suoi compagni e impugnasse un martello. «Questo è un tempio di Reorx. Ha forgiato l'universo con maglio e incudine!». Adesso che Mesalax era tornata, Flint sperava che il patrono dei nani e guida di ogni fabbro tornasse anche lui a palesarsi.
  6. Vassilji Fece un cenno di saluto al trapper. «Puoi dire a quell'uomo che ci hai visti, se lo rivedi. Però credo che gli farebbe piacere anche che tu non dica ad altri di averci visti. Che ne dici? In ogni caso, il compenso è guadagnato, tornatene pure a casa». Era pronto a riprendere il cammino.
  7. Tivrin Cerco di esortare quelli più corazzati fra i miei compagni a proseguire, così che possa avanzare anch'io, alle loro spalle, fino ad avere gli insettoni a tiro del mio arco. «Potrebbe esserci qualcuno ancora vivo, che dà battaglia... non credo che i soldati entrati qui fossero soltanto questi due».
  8. Ludwig Von Weber Il tedesco fece una smorfia. «Si potrebbe fare, ma a quel punto, aspettare per aspettare, avrebbe senso che almeno qualcuno di noi vada al nosocomio a cui apparteneva quel fazzoletto, per indagare su chi lo ha perso». L'idea non gli piaceva affatto, ma andava detta a chiare lettere. «Significa dividerci in tre gruppi. E secondo me, ha senso che il Dottore vada alla casa di cura, e chi è esperto di biblioteche vada a fare il topo con gli occhiali. Io resto qui a fare la guardia al sotterraneo, e prometto di non aprire nulla finché non tornate».
  9. Gruttag Il nano alzò il boccale, ormai era convinto che Morsileb ci avesse messo di nuovo lo zampino per tirarli in mezzo ai guai e che la barca attesa dai due fosse proprio la sua... cioè quella che avevano recuperato in mezzo al fiume. «Grazie!». e riprese a sorseggiare la birra, lasciando l'oste alle cure di Dieter.
  10. Gromnir Il guerriero, nonostante sospettasse qualcosa, non era riuscito a capire cosa avesse attratto la sua attenzione proprio su quella statua. Questa volta la battaglia pareva inevitabile.
  11. Dumli Senza Edwarf
  12. Meredic «Usa questo. Terrà lontano lo spettro, e forse anche quelli». L'halfling, intrufolatosi tra Guzman e Matarion, passò al paladino lo scudo magico. Nascosto tra i compagni impugnò la propria arma, pronto a scoccare all'apertura delle ostilità.
  13. Ludwig Von Weber «Oltre a questo, c'è da considerare che la persona che abbiamo inseguito potrebbe tornare qui e precederci nell'entrare qua dentro, con le buone o con le cattive, mentre facciamo avanti e indietro. Secondo me è ora o mai più, purtroppo».
  14. Pennarossa Il periodo di riposo, stretti vicini per tenersi reciprocamente al caldo in quel riparo precario e temporaneo, fu abbastanza da permettere all'halfling di recuperare la lucidità, persa per le fatiche della marcia forzata. Era stata un'esperienza nuova per lui, abituato a muoversi da solo e rispettare i ritmi del proprio corpo. Avrebbe fatto molta più attenzione, d'ora in poi, ai segnali di stanchezza, e non solo ai propri. Controllò lo stato di Rallo. Non sembrava perfettamente in sè, ma in fondo non lo era mai sembrato neanche prima. Quanto a energie, invece, pareva essersi ripreso, non avrebbe rallentato la marcia. Almeno a condizione di non forzarla nuovamente. Quando ebbero recuperato i loro averi, Ceredic tolse i due paletti che reggevano il tetto d'erba e lo accompagnò al suolo, perché fosse pronto per loro o per altri ad adempiere allo stesso scopo. Tracciò alcuni segni che parevano scarabocchi sulle rocce circostanti, «Segnali da ranger» spiegò ai compagni, per indicare a chi avrebbe saputo leggerli la presenza del rifugio e il suo passaggio in quei luoghi. Ripreso il cammino non tracciò altri segni ma ne cercò, osservando la carovaniera almeno quanto osservava il paesaggio, in cerca di indizi di passaggi recenti di qualsiasi genere di creatura: ciotoli smossi, ciuffi di peli, segni di accampamento. Impossibile non notare lo spettacolo che la natura offrì improvvisamente a tutti loro. Guardò la sciamana, in attesa di spiegazioni. Cercò di penetrare con gli occhi quell'aura bluastra in cima al pinnacolo, puntò contro di essa la propria balestra, come avrebbe fatto prendendo la mira. Non ci volle molto perché rinunciasse e continuasse il cammino. Forse avrebbe visto di più quando la distanza fosse stata minore. Comunque il blu era il suo secondo colore preferito, forse avrebbe portato bene. Ma non ci sperava troppo. Tiri di dado
  15. Flint «E fai bene, Tass. Il bianco indica forza e saggezza. Dopo i cinquanta, i giovanotti cominciano a passare un sacco di tempo allo specchio, per cercare i primi candori e curare che non si spezzino. D'altra parte, più peli bianchi esibiscono, più sorrisi guadagnano». Si smanacciò la barba, per spolverarla. «Dopo i cento, invece, ne hai abbastanza e non ci fai più caso».
  16. Meredic «Scappa! Allora forse...» si voltò, ma i compagni erano già andati oltre. «Aspettatemi! Lo scudo ci protegge!». Corse nel corridoio per raggiungere gli altri.
  17. Vassilji Rispose ad Arn con lo stesso tono di voce, mantenendo la conversazione riservata. «Mi auguro che, se ci fosse qualcosa di più urgente del rintracciarci, Reddrian si sarebbe industriato per lasciarci un messaggio tramite quest'uomo. Invece pare che l'unica cosa che ha chiesto sia di attenderci per tre giorni, senza ulteriori istruzioni. Questo, oppure siamo incappati in un trapper tanto reticente da essere defic... ehm... incapace di fare una semplice ambasciata».
  18. Flint «A qualunque cosa servano, rischiamo di romperli anche solo a respirarci accanto». Il nano si allontanò dalla struttura. Sebbene curioso, era pronto a proseguire altrove.
  19. Dumli Sott'acqua
  20. Petras Di opinione totalmente contraria a quella di Amy, mi avvicino a George ma evito di subissarlo di domande, offrendo il mio supporto per fargli recuperare le energie, offrendomi di procurare un caffè o una bibita rigenerante. Psicologo
  21. Flint «I vecchi, come me, imbiancano nei peli e nella testa, e di conseguenza rinunciano a trattenere i colori nella propria vita. Vale anche per gli umani, ma per noi nani è più evidente, invecchiamo più di loro, e molto di più dei kender. Ma ci sono donne e bambini anche fra i nani, Tass, li teniamo lontani dagli stranieri. Bisogna solo guadagnarsi la fiducia dei capifamiglia, per avere il permesso di andare in quegli alloggi... o incappare per pura fortuna in luoghi come questo». Osservò ammirato quella struttura complessa, cercando di pensare a simili strutture viste in passato.
  22. Gruttag «Ehi, io ho una barca a disposizione, se quei due cercassero ancora un passaggio posso darglielo io. Sai come si chiamavano e dove rintracciarli?». Anche l'erborista aveva incontrato due uomini, e poi aveva consigliato alla nipote di stare alla larga da quella locanda. Il nano avrebbe scommesso volentieri che i due tizi citati dall'oste fossero proprio quelli che avevano prelevato la donna da casa sua.
  23. Ludwig Von Weber «Siamo bloccati, se non apriamo questa porta». Il tedesco cominciò a valutare come opzione possibile l'uso della forza. «Potrebbe essere solo un sigillo fisico, per garantire che la porta non sia stata aperta. È un peccato, ma temo che ci toccherà infrangerlo».
  24. Meredic L'halfling si avvicinò a Nestore. Il comportamento dello spirito descritto dal compagno gli ricordava quello di un cane impaurito, impossibilitato a fuggire perché trattenuto da una catena. «Puoi controllare cosa fa, se mi avvicino?». Tenendo lo scudo davanti a sè, cercò di avvicinarsi al punto in cui il compagno aveva detto di aver visto lo spirito. Voleva capire se stava rifuggendo la vicinanza dello scudo magico, senza potersi però allontanare dalla stanza e quindi limitato nella sua fuga da un qualche 'guinzaglio' che lo vincolava a quel luogo.

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