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PietroD

Circolo degli Antichi
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  1. Dumli Senza Edwarf
  2. Meredic «Usa questo. Terrà lontano lo spettro, e forse anche quelli». L'halfling, intrufolatosi tra Guzman e Matarion, passò al paladino lo scudo magico. Nascosto tra i compagni impugnò la propria arma, pronto a scoccare all'apertura delle ostilità.
  3. Ludwig Von Weber «Oltre a questo, c'è da considerare che la persona che abbiamo inseguito potrebbe tornare qui e precederci nell'entrare qua dentro, con le buone o con le cattive, mentre facciamo avanti e indietro. Secondo me è ora o mai più, purtroppo».
  4. Pennarossa Il periodo di riposo, stretti vicini per tenersi reciprocamente al caldo in quel riparo precario e temporaneo, fu abbastanza da permettere all'halfling di recuperare la lucidità, persa per le fatiche della marcia forzata. Era stata un'esperienza nuova per lui, abituato a muoversi da solo e rispettare i ritmi del proprio corpo. Avrebbe fatto molta più attenzione, d'ora in poi, ai segnali di stanchezza, e non solo ai propri. Controllò lo stato di Rallo. Non sembrava perfettamente in sè, ma in fondo non lo era mai sembrato neanche prima. Quanto a energie, invece, pareva essersi ripreso, non avrebbe rallentato la marcia. Almeno a condizione di non forzarla nuovamente. Quando ebbero recuperato i loro averi, Ceredic tolse i due paletti che reggevano il tetto d'erba e lo accompagnò al suolo, perché fosse pronto per loro o per altri ad adempiere allo stesso scopo. Tracciò alcuni segni che parevano scarabocchi sulle rocce circostanti, «Segnali da ranger» spiegò ai compagni, per indicare a chi avrebbe saputo leggerli la presenza del rifugio e il suo passaggio in quei luoghi. Ripreso il cammino non tracciò altri segni ma ne cercò, osservando la carovaniera almeno quanto osservava il paesaggio, in cerca di indizi di passaggi recenti di qualsiasi genere di creatura: ciotoli smossi, ciuffi di peli, segni di accampamento. Impossibile non notare lo spettacolo che la natura offrì improvvisamente a tutti loro. Guardò la sciamana, in attesa di spiegazioni. Cercò di penetrare con gli occhi quell'aura bluastra in cima al pinnacolo, puntò contro di essa la propria balestra, come avrebbe fatto prendendo la mira. Non ci volle molto perché rinunciasse e continuasse il cammino. Forse avrebbe visto di più quando la distanza fosse stata minore. Comunque il blu era il suo secondo colore preferito, forse avrebbe portato bene. Ma non ci sperava troppo. Tiri di dado
  5. Flint «E fai bene, Tass. Il bianco indica forza e saggezza. Dopo i cinquanta, i giovanotti cominciano a passare un sacco di tempo allo specchio, per cercare i primi candori e curare che non si spezzino. D'altra parte, più peli bianchi esibiscono, più sorrisi guadagnano». Si smanacciò la barba, per spolverarla. «Dopo i cento, invece, ne hai abbastanza e non ci fai più caso».
  6. Meredic «Scappa! Allora forse...» si voltò, ma i compagni erano già andati oltre. «Aspettatemi! Lo scudo ci protegge!». Corse nel corridoio per raggiungere gli altri.
  7. Vassilji Rispose ad Arn con lo stesso tono di voce, mantenendo la conversazione riservata. «Mi auguro che, se ci fosse qualcosa di più urgente del rintracciarci, Reddrian si sarebbe industriato per lasciarci un messaggio tramite quest'uomo. Invece pare che l'unica cosa che ha chiesto sia di attenderci per tre giorni, senza ulteriori istruzioni. Questo, oppure siamo incappati in un trapper tanto reticente da essere defic... ehm... incapace di fare una semplice ambasciata».
  8. Flint «A qualunque cosa servano, rischiamo di romperli anche solo a respirarci accanto». Il nano si allontanò dalla struttura. Sebbene curioso, era pronto a proseguire altrove.
  9. Dumli Sott'acqua
  10. Petras Di opinione totalmente contraria a quella di Amy, mi avvicino a George ma evito di subissarlo di domande, offrendo il mio supporto per fargli recuperare le energie, offrendomi di procurare un caffè o una bibita rigenerante. Psicologo
  11. Flint «I vecchi, come me, imbiancano nei peli e nella testa, e di conseguenza rinunciano a trattenere i colori nella propria vita. Vale anche per gli umani, ma per noi nani è più evidente, invecchiamo più di loro, e molto di più dei kender. Ma ci sono donne e bambini anche fra i nani, Tass, li teniamo lontani dagli stranieri. Bisogna solo guadagnarsi la fiducia dei capifamiglia, per avere il permesso di andare in quegli alloggi... o incappare per pura fortuna in luoghi come questo». Osservò ammirato quella struttura complessa, cercando di pensare a simili strutture viste in passato.
  12. Gruttag «Ehi, io ho una barca a disposizione, se quei due cercassero ancora un passaggio posso darglielo io. Sai come si chiamavano e dove rintracciarli?». Anche l'erborista aveva incontrato due uomini, e poi aveva consigliato alla nipote di stare alla larga da quella locanda. Il nano avrebbe scommesso volentieri che i due tizi citati dall'oste fossero proprio quelli che avevano prelevato la donna da casa sua.
  13. Ludwig Von Weber «Siamo bloccati, se non apriamo questa porta». Il tedesco cominciò a valutare come opzione possibile l'uso della forza. «Potrebbe essere solo un sigillo fisico, per garantire che la porta non sia stata aperta. È un peccato, ma temo che ci toccherà infrangerlo».
  14. Meredic L'halfling si avvicinò a Nestore. Il comportamento dello spirito descritto dal compagno gli ricordava quello di un cane impaurito, impossibilitato a fuggire perché trattenuto da una catena. «Puoi controllare cosa fa, se mi avvicino?». Tenendo lo scudo davanti a sè, cercò di avvicinarsi al punto in cui il compagno aveva detto di aver visto lo spirito. Voleva capire se stava rifuggendo la vicinanza dello scudo magico, senza potersi però allontanare dalla stanza e quindi limitato nella sua fuga da un qualche 'guinzaglio' che lo vincolava a quel luogo.
  15. Vassilji «Verde? Allora era proprio lui, Reddrian». Questo era chiaro, adesso. Il perché di quella attesa si poteva solo immaginare. Si rivolse ai compagni e poi di nuovo al trapper. «Credo che voglia sapere che siamo vivi e che strada stiamo percorrendo, per poterci raggiungere. Scommetto che ha lasciato qualcuno anche sulla strada verso Darokin e che tornerà a chiedergli se ci ha visto. Bene, dagli questo messaggio, solo a lui e a nessun altro: stiamo cercando di andare a Glantri, per il momento siamo diretti a Selenica in cerca del modo più rapido di raggiungere la nostra meta».
  16. Tivrin Le tracce possono dirci che battaglia si sia svolta qui, quanti uomini e creature erano coinvolte, oltre ai caduti che sono davanti a noi. «Che ne dite di portare i corpi nell'altro locale? Se restano là avremo difficoltà a tornare indietro, in caso di ritirata». Bisbiglio, per non attirare l'attenzione di altri insetti su di noi, e continuo a puntare la freccia verso il fondo del corridoio, da cui arrivano rumori sospetti.
  17. Ceredic «Spero che un rifugio ci basti. Gli esseri che cacciano di notte spesso non usano solo la vista, e l'odore di... tutti noi... è difficile da nascondere». Potevano solo sperare che il vento disperdesse l'usta che lasciavano prima che arrivasse a solleticare l'appetito del grosso rettile.
  18. Tivrin Lo gnomo diede un'occhiata allo scavo nella tomba profanata. Voleva cercare di capire se era opera di scalpelli e altri strumenti umani, oppure opera dei dentoni di qualche roditore gigante.
  19. Ceredic «La creatura? Volete sapere della creatura?». L'halfling ripensò a quell'ombra gigantesca che aveva disegnato il suo profilo nella notte, illuminata a tratti dalla luna; all'ambiente in cui aveva vissuto; alle sue esperienze e alle letture dei rapporti dei ranger della sua compagnia. Un'idea cominciò a formarsi nella sua mente, e la espose ai suoi compagni. «In ogni caso, per attaccare al meglio, sia io che Rallo dobbiamo essere nascosti. Un rifugio ci serve anche se volete tentare una imboscata. Poi a fare da esca potete mettervi voi, se ci tenete, o costruiamo dei fantocci». Intanto proseguì nella sua opera di scavo. Natura
  20. Vassilji «Aspettarci e... cos'altro? Hai un messaggio, un oggetto, un gesto, un posto dove dormire o dei cavalli? Puoi farci da guida attraverso la foresta per evitare guai con gli elfi, già che sei un trapper?». Capire perché quell'uomo fosse stato mandato loro incontro era fondamentale.
  21. Pennarossa L'halfling conosceva bene i propri limiti. Si spinse allo stremo per accontentare la volontà dei compagni di proseguire, ma si fermò quando si rese conto che Rallo ormai si trascinava, e avrebbe rallentato tutto il gruppo per non lasciarlo indietro. «Cerco un rifugio, finché mi reggo in piedi. Non è il caso che quell'essere visto alla cittadella ci veda allo scoperto, se tornasse indietro mentre riposiamo». Chiese alla donna Turani quale fosse l'accampamento tipico della sua gente, e se avesse consigli da dare su quanto stava per fare. Cercò di compensare con l'esperienza quel che gli mancava in energie. Survival
  22. Gromnir «Dunque niente specchio, neanche in queste due stanzette. In questa il pavimento è sicuro, non ci sono botole qui». Si fermò dietro una delle tre statue, osservandola con più attenzione. «Date un'occhiata a questa, mi sembra... strana».
  23. Pennarossa «Luce incostante, forse troppo per muoversi tranquilli, e dobbiamo riposare. Potrei preparare un rifugio per la notte». L'halfling descrisse come. Avrebbe scelto un pendio con muschi e licheni che formavano un tappeto compatto, cominciato a tagliare il suolo come se volesse affettarlo per qualche metro, quindi sollevato un lembo di quella tela vegetale per procedere orizzontalmente, separandola dal terreno. Con quel telo naturale a fare da tetto mimetico, avrebbero avuto riparo e nascondiglio. Ma non era possibile se gli altri volevano muoversi.
  24. Ludwig Von Weber «Oppure una cucitura. Ogni filo è debole ma tutti insieme tengono chiuso lo strappo. In quel caso dovremmo tagliarli uno per uno per aprire la porta». Si chinò, per osservare meglio le scritte e accertarsi che fossero realmente cuneiformi e non dei simboli somiglianti ma di altro genere.

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