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PietroD

Circolo degli Antichi
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  1. Vassilji Riassunse quelle che erano le possibili strade da prendere dal luogo in cui erano, senza fare esplicitamente riferimento al Glantri. «Abbiamo davanti a noi gli alberi di Alfheim, ma possiamo porcorrere anche la strada che separa le pendici dei monti dalla selva e che porta da un lato a Selenica, dall'altro a Darokin. Se devo fidarmi della cartina che ricordo e della posizione della stella, la strada più diretta attraversa il bosco. Ma è il regno degli elfi e a parte te, Rhal, non ne ho mai trovato uno che mi stesse simpatico».
  2. Ceredic L'halfling scelse un percorso con neve alta per tornare all'edificio, le gambe corte che scavavano nella neve piccole buche regolari. Si infilò nell'edificio, tirando la porta dietro di sè. Con i minatori
  3. Ceredic Appena la strega si accasciò e fu evidente quel che era accaduto, l'halfling rimase alcuni istanti immobile, come raggelato da quanto aveva visto. Si riscosse e sollevò la balestra all'altezza del viso, puntandola verso la posizione di Rallo. Ma aveva gli occhi chiusi. Respirò a fondo, lasciando che l'aria fredda calmasse la sensazione che aveva sentito esplodere, abbassò l'arma. «Vado a cercarmi un po' di brodo». Voltò le spalle, tornando all'interno del rifugio dei minatori.
  4. Dumli «Gli zoccoli sono da bovini, in effetti potrebbero esserlo anche le teste. Se poi hanno da mucca anche le costole, stasera mangiamo costata». Con l'arma scostò qualcuna delle pezze nel giaciglio per controllare che fra esse non vi fosse nulla di utile, e attese che Yuki riemergesse dal buco in cui si era cacciato.
  5. Flint «Tass, se gli stivali funzionano ancora, fatti quest'altra risalita. Io mi avvicino alla fontana, se scatta un'altra illusione meglio che sia il solo a subirla». Il fabbro temeva la presenza di una illusione simile a quella nell'altra torre.
  6. Gromnir Il guerriero fece quanto richiesto da Lainadan, e poi proseguì a controllare tutto il pavimento della stanza, così che i compagni potessero dedicarsi alle indagini senza doversi preccupare di posti a rischio perché non erano stati controllati.
  7. Gruttag Il nano si guardò in giro. «Entra qui... e nessuno ti sentirà urlare». Ebbe un brivido, che accentuò di proposito per scuotere via la cattiva sensazione. «Andiamo a dare un'occhiata dentro?».
  8. Ludwig Von Weber Sceso in sala già pronto, come non fosse mai andato a dormire, il tedesco fece i convenevoli di rito verso gli ospiti, ringraziando e godendo del pasto in maniera frugale ed elegante, come si conveniva ad un uomo del suo rango. In realtà, dentro, fremeva per accedere finalmente alla cantina.
  9. Meredic «Presto, presto, presto!». L'halfling afferrò lo scudo e tornò indietro, per portare l'attrezzo a quelli tra loro che potevano farne buon uso.
  10. Tivrin «Un bel ambientino umido... spero che in quelle botti non ci fosse formaggio a stagionare». Lo gnomo seguì i compagni, fermandosi ad osservare l'ambiente. I cadaveri dei soldati non erano in questa stanza, e nulla indicava che ci fosse già pericolo. «Proseguiamo?».
  11. Vassilji Ansioso di ripartire, il ladro fece presente ai compagni che i passi successivi richiedevano qualche momento di confronto. «Non abbiamo ancora stabilito come muoverci, la meta è ancora lontana e abbiamo almeno due possibili strade da prendere». Le parole del loro ospite consigliarono di rinviare a dopo la discussione, ricordando a tutti che era necessario prendere forze per affrontare la giornata. L'invito era cortese, ancora una volta, ma Vass preferì comunque rifiutare. Attese che i compagni fossero pronti a ripartire.
  12. Vassilji «Forse la moglie aspettava l'amante, ed è contrariata che per colpa nostra Serghei sia tornato in anticipo. Avete notato per caso se il figlio somiglia più a lui o al proprietario dell'emporio?». L'uomo provò a stemperare le preoccupazioni. In fondo la felicità di una coppia era secondaria rispetto alla loro missione, e poteva essere considerata una effetto collaterale. D'altra parte, avevano anche fatto il possibile per compensare il tutto. «Faccio il primo turno, vi sveglio per il prossimo».
  13. Tivrin Lo gnomo seguì gli altri molto dubbioso. Perfino l'idea delle bare di pino ad attenderli gli sembrava irrealistica, il connestabile aveva detto che i suoi soldati erano entrati e non erano tornati... il che voleva dire che nessuno aveva riportato fuori i corpi per seppellilrli. Quel posto rischiava di essere anche la loro tomba. Raccomandò la propria anima agli spiriti dei propri antenati, e impugnò le armi.
  14. Meredic La freccia dell'halfling attraversò il cuore dello spettro, cioè il punto in cui avrebbe dovuto trovarsi l'organo se il bersaglio non fosse stato, appunto, un impalpabile spettro. «E ti pareva, non vuol saperne di fare da puntaspilli». Cercò un'alternativa, e corse nella stanza precedente per recuperare lo scudo che i compagni avevano detto essere magico. Forse qualcuno di loro poteva usarlo come arma contundente, oltre che per difendersi.
  15. Ludwig Von Weber Il tedesco avrebbe voluto agire subito, cercare nella cantina prima di ulteriori sorprese portate dalla notte, ma i compagni erano di altro parere. Si aggregò al suo connazionale, trovando naturale condividere la stanza con lui. Non era tuttavia certo di riuscire a dormire, quella notte.
  16. Gruttag Cercatori di erboriste
  17. Gromnir «Attenti a dove vi muovete, non ho testato tutto il pavimento. Prima di mettere piede su un punto non testato, chiamatemi e provvedo». Fece un cenno a Seldanna. «Manda il tuo famiglio, fin dove può. Sarà utile». Si mise in mezzo alle prime due statue. «Il Glorioso e il Primo Re. Non avevate molta voglia di guardarvi l'un l'altro in faccia, eh?». Cercò di capire se i due piedistalli potevano ruotare in modo da cambiare l'orientamento delle statue.
  18. Flint L'idea di lesionare davvero la cisterna non trovò l'appoggio dei compagni e Flint decise di lasciar perdere. Le probabilità che il martello fosse là dentro erano, in effetti, scarsissime. Ma si fece un appunto mentale di tornare a guardare là dentro se non avessero trovato nulla altrove. «Hai ragione, Sturm. Perché continui a considerarla una tomba. Lo è perché custodisce le spoglie di un nano, ma non lo era prima che morisse. Voglio dire, è ben altro il suo scopo iniziale. Una tomba non ga serbatoi, nè stanze per ospitare e allenare una milizia». Si diresse verso la porta. «Ci manca ancora una torre, quassù, se non sbaglio».
  19. Dumli Il soldato mantenne il silenzio, si spinse dentro la nuova stanza al doppio scopo di cercare di capire se le orme presenti appartenessero a un solo individuo o a più esemplari, e di identificare eventuali ulteriori scritte orchesche sulle pareti.
  20. Ceredic «Io propongo di portarla con noi, come apripista. Se sopravvive alla discesa e alle insidie del freddo da lei stessa provocato, e grazie a lei anche tutti noi, allora potremmo lasciarla libera ai piedi della montagna». L'halfling sapeva di non poter sollecitare la pietà in alcuni dei compagni, così provò a stuzzicare ragione e istinto di sopravvivenza.
  21. Ceredic «Che aspettavate a dirlo, che la incontrassimo?». L'halfling tornò fra i compagni, perfettamente d'accordo con Rallo. «Scendete a valle, riunitevi alle vostre famiglie, ma rammentate questi giorni. La prossima volta che il freddo dovesse tornare a farsi molto pungente, lasciate la miniera prima che sia tardi. Perché se rifarete le stesse scelte, costretti o meno, questa volta non ci saranno attenuanti: la colpa di certi orrori, istigati o meno, sarà solo vostra». Era pronto a partire, con l'idea di trascinarsi dietro anche la prigioniera.
  22. Tivrin Vedendo Rallo già pronto a scendere, lo gnomo espresse i propri dubbi. «Non spendiamo l'anticipo per equipaggiarci? Chissà che c'è là sotto... se ci fossero stati solo grossi ratti, i soldati avrebbero già ripulito, e le mie armi basterebbero. Ma se ci sono spettri e altre dannazioni simili, non credo proprio che pugnali e frecce mi basteranno».
  23. Meredic Attratto dall'esplosione spiritica, l'arciere diresse la propria arma verso lo spirito. «Questo è mettere le cose in chiaro». Tese la corda finché non sentì il budello e il legno gemere insieme per lo sforzo. Tiri
  24. Ludwig Von Weber «Dunque abbiamo finalmente un punto da cui cominciare. Anche logico, visto che cantina e fondamenta sono strettamente legati e difficilmente alterabili senza tirar giù la casa».

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