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DM semi-disperato
Ciao a tutti, prendo una tangente dal thread della leadership per chiedere consigli su una situazione che mi si è presentata almeno tre volte durante la campagna (dico solo quelle che ricordo bene, purtroppo). Il gruppo affronta uno scontro decisivo, con un gruppo di nemici agguerriti, di quelli che hai sudato freddo per preparare le build perché vuoi predisporre una battaglia epica, ma senza condannare i PG, in cui cioè auspichi che essi vincano, seppure uscendone parecchio malconci (e con tanti PE). Bene, allora succede che durante uno di questi scontri iper-delicati, per esempio al secondo round il ladro se ne esce con "io adesso voglio usare la bacchetta magica dardo incantato". Non perché sia annoiato, perché sia in cattivi rapporti con nessuno, o cose del genere, magari è solo che non è un giocatore esperto, non sa valutare come girano i numeri, e giustifica la sua scelta con "il mio ladro è appassionato di bacchette, lo sai, quindi adesso fa dardo incantato". Allora io DM pazientemente gli faccio notare che la sua bacchetta fa mediamente 2,5 pf danno, mentre attaccando normalmente ne farà 20. Ma lui non sente ragione, nonostante il suo ladro magari abbia anche Int e/o Sag elevata, è andato in fissa che per una sana interpretazione deve usare la sua bacchetta. Oppure il barbaro sta in cerchio con i compari come una testuggine, ma a un certo punto viene fuori che lui deve rompere la testuggine e puntare in carica il primo che passa, perché i barbari fanno così. Come se i barbari, se fossero stati davvero così idioti, sarebbero riusciti a sconfiggere i Chin o l'IR. Ma di nuovo il giocatore nonostante Sag alta del personaggio non sente ragione. In due dei casi sopra ne è quindi conseguito poi che un altro PG (trovandosi col fianco scoperto, morisse, con mia immensa frustrazione perché era il mio PG preferito del gruppo), e un'altra volta che morisse il PG stesso (cavoli suoi potreste dire, non fosse che la sua caduta mette ulteriormente in crisi i compagni). La domanda è quindi: se nel mezzo di una situazione già delicata di suo, un giocatore si ostina a interpretare a cavolo (non è detto sia solo combattimento, può anche essere che cerca di borseggiare un terribile mago), e sottolineo non lo fa per insoddisfazione, cattivi rapporti, ecc. ma perché lui proprio in buona fede ci crede, rischiando di causare indirettamente morte tra gli altri PG, voialtri DM come vi comportereste? Ciao e grazie, MadLuke.
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Problemi di Leadership
Come giocatore (non come personaggio) puoi accettare liberamente o meno di partecipare a una campagna molto rude, violenta è pure vessatoria nei confronti dei personaggi (non del giocatore). Questo comporta direttamente che uno dei personaggi venga designato "capo" (questione di rapidità di decisione nelle situazioni contingenti, soprattutto). Se invece come giocatore hai un avversione, anzi un'idiosincrasia, per interpretare un personaggio che dovrà prendere ordini da altri personaggi (quindi una cosa che va oltre il legittimo preferire altri tipi di campagna più "scanzonate", che neppure io disdegno, affatto), ma proprio roba che proprio ti pare un'aberrazione, un offesa alla tua religione, che gli altri stanno sbagliando tutto (come hai fondamentalmente scritto nel tuo primo intervento)... Allora io dico che il problema non è di gara del pisello degli altri, ma magari tu che vivi male i rapporti gerarchici nella vita reale. Non so come altro spiegartela se prima non capisci, ma dovresti capirla bene, la differenza tra giocatore e personaggio.
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Problemi di Leadership
Non capisco perché fare un dramma pure dove non ce n'è alcun bisogno. Io sono stato espulso dal mio primo gruppo 3.x perché il personaggio ritenuto irrimediabilmente anarchico rispetto allo stile del resto del gruppo. E non ho mai avuto discussioni nè prima nè dopo. Col senno di poi penso abbiano pure fatto bene, io rompevo il divertimento a loro e loro a me. Abbiamo continuato a vederci per le grigliate e birreria.
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Problemi di Leadership
Era un esempio, altre volte invece è stato qualcosa di più articolato, tipo "non inseguiremo i briganti, invece andremo nella tana del Orco cattivo e gli ruberemo il tesoro". Ma in questo caso ovviamente c'è anche tempo per parlarne un po' prima. Per gioco "serio" io intendo quello che più fedelmente ripropone le atmosfere "pesanti" da Medioevo, di lande segnate dalla violenza e dalla guerra, dalla tirannia, e anche dallo stato di necessità naturale. Serio come "serioso". Un malloppone alla Dostoevskij-Steinbeck-McCarthy trasposto in chiave ludica è proprio quello cui ambisco. E d'altronde, a parte spiegarlo fuori gioco prima di iniziare: nessun personaggio fa ironia su un altro se non si vuole trovare una coltellata in pancia, o anche solo chiede scusa (sono barbari...). Lo esemplificai chiaramente nel primo post (che era fondamentalmente tra PnG). Complimenti. Devo mediare con mia moglie, mio figlio e colleghi (superiore, pari e subordinati). Almeno quando gioco pretendo di fare unicamente come pare a me, fosse anche calcetto con la palla da rugby (un concetto che ricordo di aver già spiegato su questo forum). E se poi venisse fuori che nessuno ne ha voglia, davvero mi dispiacerebbe, mi piace tanto D&D, ma non ne morirei. Che per la cronaca: un gruppo di gioco l'avevo anche, ho fatto due sessioni... Ma preferisco le mail, sia perché giocare solo una volta settimana mi pesava (con mail ogni giorno). Sia perché io amo leggere e scrivere.
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Problemi di Leadership
Ho scritto ripetutamente che si bullizzavano i personaggi, non i giocatori. Inevitabile dal momento in cui l'ambientazione è barbarica, e non parlo di barbari all'acqua di rose come nelle più famose ambientazioni di D&D. Ma forse non siete in grado di fare questa distinzione e se vi toccano il PG vi scappa la lacrimuccia. I PG sono 5, ho scritto 3 perché attualmente sono divisi in 2-3 sottogruppi. I giocatori sono quelli che mi seguono da anni nonostante siano al loro terzo PG perché morto di morte violenta. Personalmente poi non ricordo molte campagne su DL che durano da 7+ anni con 16.000 post. Il fatto poi che invece di parlare della leadership, che è il tema del post, vi mettiate a spiegare che la mia campagna, cui voi non partecipate, sia "brutta" dice tutto della vostra capacità di confronto e rispondere sul merito.
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Problemi di Leadership
Magari dover decidere in tempo 0, anche una cosa che per certi aspetti si presta al fuori gioco, fa parte del divertimento. E magari piuttosto che fare una cosa di nascosto dal master, per fregarlo, pensano farebbero prima a mollare la campagna. No? Si dice che non basti una vita a conoscere una persona, ma a quanto pare questo non vale per te. Se dopo una battaglia, inevitabilmente con dei feriti (PG o PnG che siano) qualche personaggio (PG o PnG) fa battute in stile Bruce Willis, evidentemente si, è una goliardata. Non è un giudizio negativo, solo a me non piace quel tipo di gioco, preferisco la rudezza/realismo. E nella realtà se solo una macchina inchioda a mezzo metro da te, perché non t'aveva visto, pure illesi ci si spaventa di brutto semmai... Figurati se ti beccassi una fireball! Solo perché in questo momento stai parlando solo con me, e puoi dare a intendere con chiunque altro, seppure più serio, tu sia di più ampie vedute... O devo supporre che sia proprio il mio specifico nickname o l'avatar che ti da l'idea io sia un maniaco.
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Problemi di Leadership
Noi giochiamo su forum/email, è un po' diverso... Ma quello che fate voi non esiste. Fai conto che quando ci si trova in una situazione contingente, io lo dico chiaramente: ragazzi, ogni mail/post adesso vale 1 round. A quel punto loro sono consapevoli che non possono stare a raccontarsela una per un'ora o scrivere mail chilometriche. E infine, per esempio alla terza mail/round dico "stop", scrivo un post di gioco in cui descrivo che l'orco da cui stavano fuggendo, e che si erano fermati per decidere se andare a destra o sinistra, ha appena fatto irruzione nella stanza... La necessità di avere un capo che decide al primo round/post è quindi evidentissima. Io invece si? 😐 Questa chiusura finale, di falsa umiltà, mi ricorda un'aforisma ironico letto qualche tempo fa su internet: avete notato che quando si è in macchina, chiunque vada più lento di noi è un morto di sonno, chiunque vada più veloce è un pazzo al volante? Tu uguale: io e i miei amici ci impegnamo, discutiamo, ci facciamo una birra... Se fai di meno sei un sempliciotto, se fai di più sei un maniaco. Tertium non datyur.
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Problemi di Leadership
Allora facciamo un esempio pratico, che magari aiuta a intendersi meglio. Supponiamo che i PG sono in piedi nel mezzo della prateria in territorio nemico ad ammirare il tramonto. A un tratto si accorgono che a una certa distanza sta sfilando un plotone di orchi. A quel punto ragionevolmente ognuno elaborerà rapidamente la sua reazione (tempo giusto un round): l'atleta "Corriamo via, veloci!", il guerrafondaio "Sfoderiamo le armi e affrontiamoli!, il diplomatico "Lasciate che ci vedano, se vengono qui ci parlo io e la risolvo", lo stealth: "nascondiamoci". A quel punto se si dovesse discutere alla pari, soprattutto considerato che in un grupo di 6-10 PG c'è sempre quello creativo, lo speculatore filosofico, ecc. che andrebbe avanti a discutere per ore, gli orchi farebbero in tempo a vederli, raggiungerli, massacrarli, e ancora c'è qualcuno che resiste "...Ma secondo me sarebbe stato meglio..." STOMP! Martellata in testa, morto anche lui. Invece, soprattutto nella campagna che sto conducendo, c'è un capo che dice "sdraiamoci nell'erba alta, non ci vedranno e la risolviamo facile" e tutti lo fanno, fine della discussione. E questa è solo la normalità, tanto più che in certe avventure, c'è proprio una definizione anche in gioco del capo, es. il gruppo PG sono soldati comandati da un caporale o sergente (perché nessun ufficiale radunerebbe dei soldati senza nominare tra loro almeno uno schifo di "caporale di giornata"). Oppure il mago ha assoldato il gruppo per una ricerca, beninteso che il suo assistente, PG, è il capo, altrimenti statevene a casa, ecc. E' successo rare volte, più che altro con giocatori entrati nel gruppo successivamente, che non avevano capito che "non è aria", tanto più che nella mia campagna si muore, che un certo nuovo PG (es. un diplomatico) se ne uscisse con "io invece non mi sdraio, sto in piedi e se vengono li convinco io ad andarsene". A quel punto, che gli orchi per qualche motivo miracoloso non li vedessero, oppure li vedessero ma riuscisse davvero a sfangarla con diplomazia, oppure (cosa più probabile) coinvolgesse tutto il gruppo in un combattimento chiaramente pericoloso per la loro salute... Appena il combattimento finiva, il capo è andato dal "libero imprenditore" e lo ha rancato di botte, ma tante (o magari ha detto al più grosso del gruppo di menarlo per lui), con la promessa che se si fosse azzardato a rifarlo l'avrebbe ucciso (ma con la facilità di cure della mia ambientazione, anche solo perdere metà dei PF è un bel problema, garantito). E tutto questo senza che ci fosse la minima tensione tra giocatori. Forse nelle campagne che hai giocato tu ed Ed Greenwood invece, ammesso e concesso che anche si fosse deciso una sorta di capo, in realtà si discuteva quanto si voleva oppure poi ognuno faceva quello che gli pareva. E dopo aver rischiato la vita tutti per colpa di uno, l'avventura proseguiva come nulla fosse, magari come nei film d'azione americani c'è pure quello che si permette di fare la battuta ironica alla Bruce Willis "ehi! hai visto come abbiamo discusso amabilmente? ;-)" (dopotutto si è combattuto, giocato, fatto PE, ecc.)... Continuate pure così se vi diverte, se apprezzate di più la goliardata, a me personalmente piace il rigore drammatico e il realismo dei ruoli, non meno delle meccaniche complesse. Per questo simili situazioni assurde non si verificano più di quanto un mago di 1° liv. possa lanciare Disintegrazione. Ho invece la pretesa di dire che "si gioca seriamente", con l'atmosfera e la tensione tra personaggi (non tra giocatori) che ne deriva, e che comporta anche "obbedire al capo".
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Problemi di Leadership
No, lo dici solo tu. Personalmente ho sempre riconosciuto tra i miei amici quello più in gamba ad andare a rompere il ghiaccio col gruppo di amiche in discoteca, oppure che alla fine si faceva sempre quello che voleva lui (e ci si divertiva tutti). Allo stesso modo in un gruppo di avventurieri ci sarà quello più carismatico che dice "si fa così: Tony coprimi le spalle, Rocco piazza una frecca in quel punto e tu Pippo preparati a scattare..." E tutti si divertono. Forse più che di pisello piccolo, si tratta di non avere insicurezze e frustrazioni nella vita reale, per cui poi dover sottostare a degli ordini anche in un gioco, diventa problematico. Io personalmente ho giocato con gran soddisfazione, sia la barda che dirigeva gli altri, che la maga anarchica che non ascolta mai, che il guerriero un po' "bove" che seguiva quello che dicevano gli altri. Saper interpretare un personaggio è anche questo, non condiziona certo lo spessore psicologico del personaggio, e ci si diverte sempre, solo in modo diverso di volta in volta.
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Problemi di Leadership
Ma chi l'ha detto? Beninteso, si può benissimo giocare così, ma la realtà è che in ogni gruppo di colleghi, di amici, o quello che è (per non parlare dei militari, come degli avventurieri similmente sono), c'è sempre uno più carismatico e/o competente che assurge a ruolo di leader, si assume la responsabilità di andare a parlare col capo, di decidere in che locale andare a divertirsi, ecc. Le stesse meccaniche sociali dovrebbero quindi verosimilmente riproporsi nel GdR. Nella mia campagna c'è sempre stato un leader (tranne ora che sono rimasti 3 PG). E quando qualcuno in gioco non era soddisfatto, lo sfidava e pretendeva di diventarlo lui (sono tutti barbari, le "elezioni" non vanno di moda). E nessuno ha mai spostato la questione fuori gioco, sia che buscasse legnate o che le desse. E qui si passa alla questione dirimente che ha subito evidenziato @Alonewolf87: tra giocatori andate d'accordo? Io sono uno che non crede alla mediazione, almeno non in un contesto ludico dove nessuno è tenuto necessariamente ad accettare gli altri (diversamente dal lavoro). Perciò si tratta solo di contarsi e, molto garbatamente, la maggioranza sbatte la minoranza fuori dal gruppo di gioco. Quelli che rimangono poi potranno poi, con rinnovata serenità, riprendere a criticarsi e mazzularsi tra loro, rigorosamente solo in gioco stavolta. Ciao, MadLuke.
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Un modesto articolo sul FQ
https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/11/14/dungeons-dragons-ha-cambiato-il-modo-di-giocare-e-dopo-45-anni-appassiona-ancora/5560827/ Ciao, MadLuke.
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Metodo creazione personaggi
http://www.dungeonpbem.net/Guest/AbilityArrange.aspx Ciao, MadLuke.
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Cerco/Non Trovo/Esiste (13)
Se parliamo di razze standard del MdG, ho sempre trovato i requisiti di razza delle CdP assolutamente pretestuosi e per i miei giocatori l'ignoro. Conta per me molto di più l'ambientazione e la storia del personaggio: se un personaggio ha la build da tank, e anche come interpretazione, per esempio, ha spirito di sacrificio, non vedo perché negargli il Dwarven Defender. Mi farebbe molto più strano un Goliath Giantbane, che invece da regole è consentito.
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Dubbi del neofita (17)
Ciao a tutti, ho un dubbio sul ToB (manco a dirlo): la stance attivata il giorno prima, è attiva al risveglio del personaggio? Voglio dire: se un personaggio sta dormendo, un cattivone fa irruzione nella sua camera, svegliandolo e cogliendolo di sorpresa, lui ha la stance anche prima di riuscire ad agire? Ciao, MadLuke.
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Cerco/Non Trovo/Esiste (13)
Ciao a tutti, mi ricordo di una CdP, direi 3.0, che rendeva il personaggio un non-vivo, ossia la versione a energia positiva del non-morto. Mi sembra fosse su 10 livelli, al termine dei quali il personaggio moriva nuovamente, e perciò entro i quali doveva completare la sua missione per la quale era stato "resuscitato". Requisito era quindi essere morto. Ora non la trovo più. Qualcuno può aiutarmi? Ciao e grazie, MadLuke.
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[3.5] Salvare dall'annegamento
Dovrebbe esserci una regola per cui l'annegante deve fare un TS Volontà/paura CD 30. Se fallisce è obbligato a fare un tentativo di entrare in lotta a ogni round e cercare di annegare il samaritano che vorrebbe solo aiutarlo. 😄 Ciao, MadLuke.
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Snellire la Terza Edizione
Secondo me è bene snellire, al limite, le meccaniche di "gioco giocato", mentre quelle di creazione e progressione del personaggio va benissimo rimangano complesse per permettere maggiore varietà (ma la forza percentuale era una boiata senza appello). Ciao, MadLuke.
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Indovinello senza risposta
Ma tu hai ragione, davvero, solo che io mi sono impuntanto (ma non dico che fosse giusto in assoluto!) sul fatto che il tucano voli e la gallina no, gli altri sul fatto che entrambi sono comunque uccelli... Ripeto: da dimenticare.
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Indovinello senza risposta
Nessun sofismo. Gli indovinelli, a meno di quelli di logica (es. le porte di "Labirinth") o aritmetici (ma quelli solitamente basta avere un poco di tempo e si risolvono) sono sempre boiate, per cui una volta svelata la soluzione c'è sempre chi dice "ma tu avevi detto, ma tu non avevi detto..." (l'indovinello dell'uovo che è famoso, e credo anche apprezzato, per me è una boiata). E sia chi lo recita, che quelli che non hanno indovinato, sono davvero convinti delle proprie ragioni. Da dimenticare. Buona giornata.
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Indovinello senza risposta
Avevo capito che per "tana" tu intendessi proprio il punto in cui si trovava (dietro la lastra di pietra). Quindi collegamento dal corridoio "libero" al corridoio occupato (infatti chiedevi se la bestia poteva scavare la volo)...
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Indovinello senza risposta
😐 No. AloneWolf parlava di collegamenti tra i corridoi, che non ci sono, e per me la questione era dirimente. “Senza coperchio, chiave, né cerniera uno scrigno cela una dorata sfera.” Che forse un uovo ha davvero una sfera "dorata", e il guscio voi lo chiamate comunemente "scrigno", o è chiamato così sui testi di biologia? No, sono indovinelli (che per questo motivo io di base non amo), si approssimano le parole, e tirando per i capelli (è il mio parere) si salva la forma. @The Stroy invece ha i suoi problemi, non si può perdere tempo a spiegargli...
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Indovinello senza risposta
Infatti. In modo "sostanziale" in nessun modo. Si gioca sul filo della parole per salvare le apparenze: i due corridoi sono distinti, e nel momento in cui si apre una porta con la bestia... Effettivamente l'altra si libera e conduce all'uscita.
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Indovinello senza risposta
Si. Banalmente: tirando la catena della porta A (per esempio) si solleva la lastra di pietra che separa gli avventurieri dalla bestia. Al tempo stesso però (anche se non si vede e il rumore è uguale e contemporaneo) solleva anche la lastra posta alle spalle della bestia del corridoio B, che quindi diventa appunto la via d'uscita dall'arena, che la stessa bestia può percorrere per uscire (o deviare e seguire un odore/esca per andare a intrappolarsi in qualche altra zona del dungeon, nel serraglio). E viceversa.
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Indovinello senza risposta
Si. La bestia è più stupida di una viverna e non ha abilità magiche.
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Indovinello senza risposta
Le pareti dei due corridoi sono di solida pietra e paralleli (anche se quello della bestia è un vicolo cieco/stanza).