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Cosa c'è di nuovo su Kickstarter: Scavenger

Traduzione del testo della pagina Kickstarter di Scavenger, creato da Alexandru Negoita e Marquis Harris.
Esplorate il mondo in rovina di Akara e lo strano mondo di Torn in questo manuale pieno di storie avvincenti, arditi personaggi, illustrazioni fantastiche e nuove regole per la Quinta Edizione del gioco di ruolo più famoso del mondo.
Scavenger è un libro che raccoglie immagini, storie e informazioni che vi permetteranno di creare avventure ambientate su Akara, un mondo morente e che cerca disperatamente di sopravvivere. In questo tomo di circa 175 pagine scoprirete le culture in rovina di Akara, lo strano mondo inesplorato di Torn e i Raccoglitori (Scavenger, traduzione non ufficiale) che dovrebbero essere la salvezza dell'umanità.

I Raccoglitori sono esploratori, viandanti, cacciatori di tesori o razziatori, tutti quanti attirati da un mondo antico ed alieno. Alcuni cercano conoscenze e altri la salvezza. Una ricerca spirituale per l'illuminazione o l'accumulare ricchezze? Quali sono le vostre ambizioni e speranze?
Scavenger è ambientato nel mondo devastato di Akara, dove l'unica speranza di sopravvivenza è un antico portale chiamato il Monolite. Esso conduce al misterioso mondo di Torn (World Torn Apart, il Mondo Lacerato, NdT), ma nessuno sa da dove viene o come funzioni. Da Torn sono state recuperate delle Scheggie di Sangue (Sanguine Shardstone, traduzione non ufficiale), pietre che permettono a chi le studia di modificare la realtà in strani modi e, se non fosse stato per la Grande Morìa (Great Dying) Akara sarebbe stata rivoluzionata. Purtroppo la Grande Morìa è in atto, una serie di disastri naturali su scala enorme, un vero e proprio evento di estinzione di massa apparentemente senza causa e senza fine.

Le speranze dell'umanità sono riposte nei Raccoglitori, che sono i disperati, i dannati, i fuggiaschi delle città-stato cadute e delle tribù distrutte. Man mano che Akara viene colpita da una catastrofe dietro l'altro questi individui senza più legami attraversano il Monolite, sperando di poter trovare qualcosa che permetta loro di poter salvare i propri cari, le proprie case e i loro stessi futuri. Man mano che affrontano le bizzarre distese di Torn sono a loro volta trasformati in qualcosa di non più umano. Molti Raccoglitori si domandano se sia valsa la pena di patire ciò che hanno dovuto passare per ottenere una qualche speranza.
Akara è un mondo molto diverso dalla nostra Terra. Le culture sono varie e ciascuna ha un ruolo da svolgere per salvare l'umanità. Oltre agli abitanti nativi di Akara ci sono i morg a quattro braccia e i misteriosi kith. Questo manuale non solo descrive nel dettaglio queste due specie ma esplora le ultime città stato rimanenti: Bataar con i suoi assassini, Mur ricca e xenofoba, Kanuma con i suoi razziatori assetati di sangue e Tarnak il rifugio cosmopolita degli ultimi rifugiati.

Mappa del mondo di Akara
Esistono mappe accurate di Akara ma ci sono comunque delle zone che i Raccoglitori possono esplorare. Praticamente ogni giorno una qualche tribù viene scacciata da un qualche disastro o un'intera città viene inghiottita da un terribile terremoto. Man mano che i Raccoglitori esplorano il loro mondo in rovina potranno ottenere accesso a Torn, un luogo inesplorato che promette segreti senza fine e avventure bizzarre.
Le Meccaniche
Scavenger è perfettamente compatibile con la Quinta Edizione del gioco di ruolo più famoso al mondo. Per evocare l'atmosfera esoterica dei mondi di Akara e Torn sono state ideate una serie di meccaniche specifiche per Scavenger. Questi cambiamenti alle regole sono stati testati per più di un anno e hanno avuto varie iterazioni. Continueranno ad essere testate e migliorate mentre completeremo il manuale grazie al Kickstarter.

Per avere un'anteprima di queste regole potete cliccare nel link sottostante e scaricare il documento di esempio. Tenete presente che si tratta di un documento minimalista e ridotto all'osso, che non riflette la formattazione e le illustrazioni del manuale effettivo.
Ecco quello che potete trovare nel nostro pacchetto di playtest:
Informazioni basilari sui mondi di Akara e Torn, oltre a più di 10 spunti di avventure. Le attuali modifiche alle regole per la 5E. I Paradigmi dei Raccoglitori (Scavenger Paradigms), un modo nuovo ed intuitivo per approcciarsi alle classi base della 5E nell'ambientazione di Scavenger.
 
Grazie a @Grimorio per la segnalazione.
 
Link al Kickstarter: https://www.kickstarter.com/projects/scavenger/scavenger-0/description?fbclid=IwAR3PKXL-mj4rtTkR_K921lP-qdopRag0pnZ-bctIl8x0wDQXutzGp1KWSZ8
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Agganci per i Malviventi

Articolo di J.R. Zambrano del 09 Ottobre 2019
Dicono che il crimine non paghi, ma speriamo di poter dimostrare che ciò non è affatto vero grazie ad alcune missioni secondarie adatte a riempire di monete la borsa degli avventurieri più criminali. Dopotutto, se il ladro o il bardo o il chierico o chiunque altro del gruppo insiste nel commettere dei crimini ovunque vada, potete anche tenerne conto nella preparazione dell'avventura. Quindi abbiamo stilato un elenco di agganci d’avventura a tema “criminale” per i vostri malviventi. Laddove possibile, questi agganci tendono verso il buonismo, ma in ogni caso cosa è davvero il bene? Questo è un dilemma che solo i filosofi, o l'incantesimo "individua allineamento", possono risolvere.
Agli Atti

Un nuovo e ricco nobile, Arnshad Gillis, si è presentato in città mentre i PG erano lontani per una lunga avventura, sostenendo di possedere l'atto di una Locanda famosa del luogo, che sembra proprio essere quella in cui i PG risiedono abitualmente mentre sono in città. Grazie al sigillo ufficiale di un magistrato della zona la sua pretesa sembra inattaccabile e il nobile inizia a cercare di trasformare la locanda in un nuovo maniero/villa.
Gli ex proprietari potrebbero essere disposti ad arrendersi al nobile, ma uno degli ex avventori sospetta che vi sia in atto una truffa. I giocatori dovranno intrufolarsi nella Locanda in cui sono stati precedentemente (ora sotto una nuova gestione) e rubare l'atto ufficiale, per riportare le cose come erano un tempo.
Arnshad Gillis usa il blocco di statistiche del Mastro Ladro [Master Thief] ed è disposto a combattere fino a quando non viene ridotto al di sotto dei 30 punti ferita, dopodichè si arrende o cerca di scappare.
Mani sull’Idolo

Uno stupendo idolo coperto di gioielli è stato recuperato da delle rovine e messo in mostra in un tempio importante. Il sacerdote del posto afferma che si tratta di una reliquia sacra, e la utilizza come scusa per riscuotere decime extra dai villici. Più tardi in quella stessa sera, un amareggiato studioso di storia/saggio che beve alla locanda, lascia intendere che la "sacra reliquia" sia in realtà semplicemente un vecchio calice estremamente prezioso, ma che non ha nulla a che fare con la religione del Tempio. Vale molto per l'acquirente giusto, ma anche i sacerdoti sembrano saperlo e lo tengono sotto stretto controllo. 
Sono state assunte quattro guardie (usate il blocco di statistiche relativo) per sorvegliare il tempio in ogni momento.
Sono Solo Affari

Un nuovo commerciante è giunto in città e ha utilizzato le maniere forti sugli imprenditori locali presso il mercato. Mettendo in atto tattiche sgradevoli come rubare l'attenzione dei clienti, seminare voci e assumere criminali per distruggere gli oggetti esposti/mettere a soqquadro i negozi rivali, questo commerciante è pronto a conquistare la piazza e finora ha accumulato una piccola fortuna.
Sarebbe un vero peccato se dovesse succedere qualcosa a quella piccola fortuna, specialmente se i personaggi dei giocatori fossero in grado di affrontare il gruppo di 1d6+2 banditi, un Capitano dei Banditi e un Berserker che sono stati ingaggiati dal commerciante per proteggere i suoi interessi.
Lanciare i Dadi

Uno dei contatti in città dei PG ha perso ingenti somme nel covo della malavita locale e pensa di essere stato ingannato da un truffatore. I PG devono trovare un modo per recuperare ciò che gli è stato rubato. L'unico problema è che l'imbroglione in questione è uno stravagante giocatore d’azzardo che passa la maggior parte del tempo a giocare. Se i PG vogliono mettere le mani su quei guadagni ottenuti in modo scorretto, dovranno riuscire a truffare il truffatore.
Indorare la Pillola

La gilda dei ladri locale sta passando un momento difficile. Non ha avuto molta fortuna ultimamente: tutti i suoi migliori membri sono stati assoldati da una gilda di ladri rivale proveniente da un'altra città. Adesso un'ondata di criminalità ha travolto la città, e tutta la colpa viene addossata all’originaria gilda dei ladri, ma senza che quest’ultima ne stia ricavando nulla. Forse i PG possono sistemare la cosa... 
Buone Avventure!   
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/10/dd-hooks-for-crooks.html
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Il Mago Statisticamente Perfetto

Articolo di J.R Zambrano del 08 Ottobre 2019
Com'è il Mago Perfetto? Apparentemente è tre maghi in uno. Diamo uno sguardo alla perfezione statistica di questi maghi platonici.
Chierici, Druidi e Maghi sono stati al centro dell'attenzione dell'ultimo Arcani Rivelati. Abbiamo una nuova scuola di magia che sta spingendo tutti a discutere sui Veri Nomi e cosa questo significhi, quindi è il momento giusto per dare uno sguardo a quello che sarebbe il Mago statisticamente perfetto. Come vi chiederete? Dando uno sguardo ai dati degli utilizzatori raccolti da D&D Beyond e applicandoli con leggerezza alle tabelle generatrici casuali della Xanathar's Guide to Everything. Il risultato finale DOVREBBE ESSERE un Mago generato automaticamente che rispecchi le decisioni collettive dei giocatori di D&D.
A quanto pare il mago perfetto in realtà sono tre maghi.
Dati da D&D Beyond
Innanzitutto dando uno sguardo ai dati di D&D Beyond scopriamo che i Maghi non sono necessariamente così popolari come un tempo: si attestano intorno al 6° posto della classifica. Tuttavia appaiono comunemente nei gruppi di ridotte dimensioni, come potete vedere da qui:

Man mano che i gruppi si allargano la composizione degli stessi diventa strana e i maghi sembrano sparire. Ma questo non implica che non siano comunque una parte iconica del gioco e, dato che possiedono alcune delle capacità più potenti, non sorprende che siano così resistenti. Ora il nostro mago perfetto è in realtà tre maghi, dato che abbiamo un pareggio a tre in termini di sottoclassi.

In questo il mago si distingue dalle altre classi, dove c'è un'opzione chiaramente preferita rispetto alle altre o, al massimo, ce ne sono due chiaramente superiori alle altre come utilizzo. Ma i maghi sono unici in quanto c'è un pareggio tra le tre scelte predominanti. Quindi il mago perfetto è tre maghi ed è questo che andremo a creare.
Ora a mio avviso è interessante come le scelte predominanti per i Maghi siano estremamente incentrate sul combattimento. Il Cantore della Lama (Bladesinging) in particolare è una scelta interessante, dato che è una strana commistione di potere arcano e prodezza marziale simile al Cavaliere Arcano solo che ci arriva dall'altro lato. Secondo lo sviluppatore capo della 5E, Jeremy Crawford, i Cantori della Lama sono anche "intriganti" (juicy):
Il Cantore della Lama e il Mago da Guerra (War Wizard), se non ne avete familiarità, sono essenzialmente i migliori maghi combattenti possibili. Detto brevemente il Cantore della Lama può spendere un'azione bonus per iniziare un Canto della Lama che dura un minuto, ottenendo il proprio modificatore di Intelligenza alla CA e ai tiri salvezza sulla Concentrazione, 3 metri di aumento del movimento, vantaggio alle prove di Acrobazia; inoltre hanno un'opzione di Attacco Extra e possono spendere incantesimi per assorbire i danni o non essere colpiti. Si tratta di una sottoclasse strana ma tant'è.
Il Mago da Guerra, invece, si incentra sul mischiare Invocazione e Abiurazione; può usare la sua magia (e la reazione) per ottenere un bonus alla CA o a un tiro salvezza, e a livelli più alti quando usa Dissolvi Magie o Controincantesimo ottiene dei picchi di energia che possono permettergli di infliggere danni extra quando lancia incantesimi. In generale sono bravi a mantenere la concentrazione su un incantesimo e ad avere un'alta CA.

La scuola di Invocazione si basa sul fare esplodere le cose e ha il pregio di essere l'esempio gratuito inserito nelle regole base. Ma è stata una scuola popolare in tutte le edizioni, anche perché è quella dove troviamo Palla di Fuoco, oltre a varie altre cose.
Con questo in mente lasciamo che i dati costruiscano per noi questi tre maghi

Ed è qui che le cose si fanno interessanti. Secondo i dati la razza più popolare sono gli umani, ma i Cantori della Lama sono solo elfi o mezzelfi - il che copre le due razze più comuni. Questo ci lascia i nani e improvvisamente tutte quelle immagini sui Maghi Nani hanno un senso. Non lasceremo certo che cose come la simmetria delle statistiche ci metta i bastoni tra le ruote. Questo è quello che dicono i numeri e quello che ci danno i numeri:

Siamo tutti dei gran pigroni qui, quindi useremo la stringa standard per i nostri tre maghi (I Miei Tre Maghi sembra il titolo di una sitcom di successo su D&D). Il nostro umano, come già dicevamo nell'articolo precedente, userà il +1 a tutte le statistiche visto che i membri del team di D&D hanno affermato pubblicamente che molti giocatori non usano i talenti:
Il che implica che il nostro primo figlio mago ha 16, 15, 14, 13, 11 e 9 da assegnare come meglio crede. Invece la nostra figlia mezz'elfa ha più liberta di scelta visto che ha un +1 a Carisma e due +1 a sua discrezione. Probabilmente Intelligenza e Destrezza. Invece il nostro piccolo Nano ha una scelta importante da fare. I Nani delle Colline sono una scelta popolare, che fornisce +2 alla Costituzione, +1 alla Saggezza e un punto ferita extra per livello. Tutti e tre i nostri maghetti saranno decisamente tosti da affrontare in combattimento a quanto pare.
Quindi abbiamo un Mezzelfo Cantore della Lama, un Umano Mago da Guerra e un Nano Invocatore. Praticamente un gruppo completo già solo con loro. I maghi scelgono la loro sottoclasse, la Tradizione Arcana, a livello 2. Quindi avremo un po' di incantesimi extra con cui partire. Diamo uno sguardo agli incantesimi da mago più popolari.

Ognuno dei nostri maghi ha otto incantesimi nel proprio libro. Dando uno sguardo agli incantesimi più popolari rende alquanto facile scegliere quali usare. Non abbiamo facile accesso agli incantesimi più popolari per D&D con queste opzioni, ma ognuno dei nostri maghi sarà ben preparato ad usare le proprie capacità di classe puntando ai primi otto incantesimi sui dieci della lista. Per quanto riguarda i trucchetti, invece di rendere i nostri maghi tutti uguali ciascuno prenderà i primi tre disponibili nella lista non già scelti dagli altri.
Quindi il Cantore della Lama avrà Prestidigitazione, Raggio di Gelo e Illusione Minore. Il Mago da Guerra sceglierà Messaggio, Luce e Tocco Gelido, mentre il nostro Evocatore rivelerà la frode del fatto che questi 10 trucchetti più comuni sono in realtà solo 8 e prenderà Riparare, Stretta Folgorante e un altro, diciamo Dardo di Fuoco visto che è comunque uno dei trucchetti più popolari in generale.
Ora ci rivolgiamo alla Xanathar's Guide e lasciamo che siano i dadi a prendere delle decisioni per noi. Se avete a casa una copia del manuale potete aprirlo a pagina 61 e dare uno sguardo alla sezione Questa è La Vostra Vita (This Is Your Life, NdT).
Andremo con una distribuzione leggermente più ampia (il risultato medio più un punto sopra e uno sotto) per tenere conto del fatto che i nostri tre maghi hanno avuto infanzie leggermente diverse. Ma cercheremo comunque di trovare delle opzioni che siano nel complesso nella media. E per i nostri bei maghetti significa che sanno chi sono i loro genitori. Il nostro mezz'elfo ha un genitore elfo e uno umano, in maniera molto tradizionale. Guardando ai tre tiri più comuni il nostro Cantore della Lama è nato in casa, il Mago da Guerra nella famiglia di un amico e il nostro nano ci dimostra come la società nanica sia avanzata, essendo nato nella dimora di una levatrice. Stiamo già scoprendo chi sono.
Ognuno dei nostri maghi ha in media 1d4+1 fratelli o sorelle ed è probabilmente il più grande, anche se il nano si dimostra differente ed è il più giovane. Dando uno sguardo a Famiglia e Amici (Family and Friends, NdT) il tiro medio implica che il Mago è stato allevato da un solo genitore, che sia un padre o una madre. Alcune convenzioni del fantasy sono davvero universali e i nostri eroi non se ne possono esimere. Il genitore assente è stato o rapito o ha abbandonato la sua prole, il che è un vero peccato visto come sono interessanti. Possiamo ottenere alcuni altri dettagli, come la casa natia e le prime memorie...

Dando uno sguardo alla tabella della casa natia possiamo vedere che i nostri Maghi perfetti hanno vissuto un'infanzia normale. Potete continuare a tirare per scoprire cose come perché è diventato un Mago, con i risultati medi che ci forniscono tre possibili storie:
Uno ha sentito storie di grandi maghi ed è andato ad uno scuola di magia Uno è un mago di carriera E uno ha scoperto un libro di incantesimi mentre esplorava un'antica tomba Ma il vero divertimento arriva con la tabella Eventi della Vita (Life Events) in cui il tiro medio è anche il più noioso: avere un lavoro fisso. Ed è questo che fanno il Mago della Guerra e il Cantore della Lama, mentre il nostro nano continua a dimostrarsi particolare, il che ha senso. Ha stretto amicizia con un avventuriero e questo implica che possiamo scoprire i fantastici compagni di avventura che risultano da una serie di tiri sulla media:

Apparentemente il nostro Nano Mago è amico di un Monaco Elfo che lavora come pastore o agricoltore, ancora in vita e in salute. Ecco questo merita decisamente. I risultati possono variare ma questi sono i tre maghi più idealizzati dell'intero reame degli avventurieri.
Buone avventure
Link all'articolo originale: https://www.belloflostsouls.net/2019/10/dd-the-ultimate-wizard-by-the-numbers.html
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Creare Mostri in PF2

Articolo di Morrus del 09 Ottobre 2019
La Paizo ha postato sul proprio forum come download gratuiti le sezioni Creare Creature (Building Creatures) e Creare Pericoli (Building Hazards) del capitolo 2 della Gamemastery Guide, che uscirà a breve per Pathfinder 2E.

"Mancano ancora vari mesi all'uscita della Gamemastery Guide per Pathfinder 2E, ma sappiamo che ci sono alcuni elementi su cui vorreste mettere mano il prima possibile e che siano resi facilmente accessibili. Ed ecco perché potete fin da ora scaricare le regole per creare creature e pericoli. Si tratta delle sezioni Creare Creature e Creare Pericoli dal capitolo 2 della Gamemastery Guide. Il manuale non è ancora del tutto finalizzato, quindi ci potrebbero essere alcuni cambiamenti tra quello che vedrete ora e la versione definitiva.
Come abbiamo fatto presente in alcuni dei nostri stream live, il sistema per creare i propri mostri e PNG usa un sistema top down con dei valori di soglia, cosa che vi permette di creare una creatura che corrisponda alla vostra visione finita della creatura, invece di doverla creare dalla base come fosse un personaggio giocante. Questa guida offre tutte le statistiche necessarie per dare forma a queste creature, oltre ad offrire lezioni su come sfruttare al meglio i mostri e ciò che essi possono fare. I numeri sono un punto di partenza ma è la vostra creatività che dà davvero vita ad un mostro. Le regole sui pericoli vi forniscono tutto ciò che vi serve per creare trappole, pericoli ambientali ed infestazioni che possano minacciare il vostro gruppo."
Logan Bonner
Sviluppatore
Link agli articoli originali:
https://www.enworld.org/threads/pathfinder-2e-monster-building-rules.667908/
https://paizo.com/community/blog/v5748dyo6sgym?Building-Monsters-for-Fun-and-Profit
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Statistiche Fantasy Ground 2019

Fantasy Grounds ha rilasciato i dati sull'utilizzo dei regolamenti di GdR negli ultimi 12 mesi. D&D 5E continua chiaramente a dominare, con il 70% (in aumento dell'1%); Pathfinder 2E si è introdotto nella classifica al 6° posto, nonostante sia disponibile solo da un paio di mesi, mentre Starfinder raggiunge il 4° posto.

Vi ricordiamo che, come sempre, MoreCore è il modulo generico di default di Fantasy Ground laddove non ci sia uno specifico pacchetto di gioco corrispondente.
Link all'articolo originale: https://www.enworld.org/threads/fantasy-grounds-top-rpgs-last-12-months.667823/
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Showing content with the highest reputation on 07/07/2016 in Posts

  1. 7 points
    Non c'è mai un momento in cui possiamo pensare di aver espresso sufficiente gratitudine per tutte le persone che contribuiscono a rendere viva la nostra community. Il nostro forum si regge sullo spirito di condivisione, sulla gratitudine e sull'impegno, e il riconoscimento di tutto questo è un atto che sentiamo come dovuto. Dietro le quinte, i moderatori si prodigano come possono a beneficio di tutti noi, e alcuni di loro danno il meglio di sé impegnandosi fino alla fine. Uno di loro in particolare, nell'ultimo anno, è stato un pilastro della community, sia come utente che come moderatore, intervenendo con competenza dove necessario, consigliando con grande lucidità e comprensione, sciogliendo dubbi e problemi come neve al sole. Tutti lo apprezzano per un motivo o per un altro. Quindi è con grande orgoglio, che lo Staff D'L promuove @Nathaniel Joseph Claw a Moderatore della Community e membro del Concilio dei Wyrm. Ad ogni modo noi valutiamo il merito in base alla qualità dell'operato e alla sincerità dell'intenzione. Non pretendiamo che tutti raggiungano lo stesso risultato, ma vorremmo che ognuno si impegnasse con dedizione e competenza nella misura che gli si addice. Per questo riconosciamo l'enorme contributo di qualità e impegno di chi è sempre stato presente dove era richiesto, nonostante gli impegni lavorativi e personali. Siamo quindi altrettanto orgogliosi di annunciare la promozione di @Maldazar da Moderatore di Sezione a Moderatore del Forum. Con l'augurio che il loro esempio possa essere d'ispirazione per molti altri, vi auguriamo buona giornata e buona navigazione.
  2. 3 points
    Hai ricevuto un sacco di ottimi consigli: 1)Rinuncia al perfezionismo. Si sposa malissimo con l'essere procastinatore (parlo con l'esperienza di un procastinatore patologico). La preparazione troppo dettagliata peraltro spesso rende più difficile improvvisare (e un minimo di improvvisazione si rivela quasi sempre necessaria). 2) Va benissimo essere essenziale nelle descrizioni. La cosa importante è abituare i giocatori a fare domande. Faccio un esempio banale: fare 10 minuti di descrizione dettagliata di una stanza richiede un grosso lavoro e, se non si è eccellenti oratori, porterà quasi inevitabilmente i giocatori a ripassare mentalmente la lista della spesa. Invece, iniziando con una breve frase (ad esempio: Entrate in una grossa cucina che pare abbandonata da tempo, poco illuminata) e lasciare che i giocatori riempiano i vuoti con delle domande (quanto sono alte le pareti? Ci sono dei forni? Come son costruiti? ci sono degli utensili da cucina ancora in giro? Da dove arriva la luce?) ha il molteplice effetto di: rendere i giocatori più ricettivi (si assorbono molte più informazioni da un dialogo che da un esposizione); darti maggiori idee (le stesse domande dei giocatori ti aiuteranno a farti un idea più precisa dell'ambiente o ti daranno idee cui non avresti mai pensato); aiuta a focalizzare su ciò che interessa ai giocatori. 3) prova un altro gioco. Seriamente, anche se non hai intenzione di cambiare definitivamente sistema, fai un paio di prove con un one shot. Ti permetterà non solo di vedere quanti dei tuoi problemi sono legati al sistema di gioco e quanti ne sono indipendenti, ti permetterà, se userai un sistema più semplice, di concentrarti su un problema alla volta (dimenticarsi per due sessione l'ansia da regolamento e focalizzarsi su improvvisazione e descrizione può fare miracoli), senza contare che esistono giochi che sono fatti apposta per sviluppare le capacità di masterizzazione. Un suggerimento ovvio potrebbe essere Dungeon World, che ho sentito definire un ottimo gioco di "addestramento" alla buona masterizzazione, ma personalmente ho un altra idea, che oltre a essere un eccellente gioco in generale, mi sembra perfetto per alcune delle tue esigenze: Beyond the Wall and Other Adventures E'un gioco OSR (che usa una versione estremamente distillata ed elegante del vecchio D&D) unendo alcuni elementi del design indie recente. Lo scheletro delle regole dovrebbe esserti quindi abbastanza familiare (sono imparabili in una ventina di minuti scarsi). Perchè penso che possa essere particolarmente adeguato alle tue esigenze: Punto primo, è pefetto per un one shot di sperimentazione: I personaggi vengono creati insieme tramite dei playbook (esiste anche una maniera per crearli in maniera tradizionale, ma esula al momento il nostro scopo) rappresentanti vari archetipi (come apprendista strega, eroe del villaggio o aiuto guardiano di porchi, il gioco trae forte ispirazione dai romanzi da cui è tra l'altro tratto taron e la pentola magica). Tramite un sistema casuale di lifepath, in quindici minuti verrà creato un gruppo con caretteristiche meccaniche, una suggestiva storia, legami tra i membri e il villaggio che abitano, il villaggio stesso. Ancor più interessante, ci sono analoghi playbook per il dm, che utilizzano elementi presi dalla storia dei personaggi e altre tabelle per costruire al volo (e proprio al volo, in una decina di minuti dopo la creazione dei personaggi) un avventura. Lo trovo ottimo perchè insegna a focalizzarsi sul minimo indispensabile, da un eccellente struttura su cui costruire eventuali imrpvvisazione, insegna le basi per creare un avventura (lamentavi appunto di non sapere da dove cominciare). Una delle espansioni, further afield, dettaglia anche passo passo come costruire velocemente le basi di una campagna sandbox con l'imput dei giocatori, ma per non mettiamo il carro davanti ai buoi). E'forse il miglior gioco "didattico" che abbia mai trovato, sia per nuovi giocatori per veterani, e penso potrebbe fare scoprire cose interessanti al tuo gruppo: Ai giocatori, il fascino di giocare un personaggio con legami col mondo che abita e una personalita nuova e unica, a te come master insegnerebbe le basi dello struttrare un avventura, e a capire qual'è la struttura minima che serve preparare in anticipo per poter sviluppare confortevolmente la giocata, ne oppresso da troppi dettagli da gestire ne lasciato nel buio. Aggiungo anche che il sistema magico è un piccolo gioiellino di evocativa semplicità. Il tono del gioco magari non può incontrare tutti i gusti (più realismo fiabesco, per quanto possa sembrare un ossimoro, che high fantasy epica) ma sono convinto che lo sperimentarlo possa dare giovamento a tutto il tuo gruppo.
  3. 2 points
    Rigel "due dita" Zeilwasser Apro gli occhi. Mi alzo, puntellandomi con i gomiti, e scuoto ansante la testa per orientarmi. Qualche istante di shock puro, le costole che bruciano come se avessi una spada piantata nel petto. L'immagine del mezzodrago che mi colpisce torna alla mente, assieme al motivo per cui ho combattuto. «I bambini! Sono salvi, vero? Ditemi che sono vivi!» Il boato, la folla e il resto sono la risposta. Resisto, stoico, lascio che la gente festante sfoghi il proprio sollievo, e ne approfitto per farmi raccontare quel che è successo dopo che sono svenuto. Quel che conta è che i bambini siano salvi. Il tempo guarirà l ferite di quei piccoli cuori, qualche costola rotta è ben poco prezzo da pagare. Non appena riesco a rimanere solo, mi avvicino a Malakai e Antani. Alzo un sopracciglio, li fisso con la consueta aria torva, in silenzio. Poi li abbraccio con sincerità. «Grazie.» Imbarazzato, non sapendo come altro mostrare quel che provo, stringo le mani al petto con aria dolorante. «Sarà meglio che vada a dormire.»
  4. 2 points
    Il buon parroco è un ex-cappellano militare. Anzi, l'ex-cappellano militare di Aaron - un bel gancio. Appena risolveremo tutti i se in ballo (se Ludwig non verrà divorato dai cani, se il profumato pesce non farà lo stesso con gli altri...se...se) prenderà il posto di Tom, che al momento temo di dover dare per disperso. Il bell'inglese nel caso esca vivo dal commissariato deciderà che per lui quanto vissuto è più che sufficiente e, fatti due conti, si dirà che non è il caso di continuare a rischiare la pelle quando può starsene in albergo a rotolarsi con Maude - così da lasciare pronto il personaggio per una riapparizione futura e togliermi l'impiccio di farlo correre avanti e indietro senza scopo apparente se non quello di consumare le lussuose scarpe fatte a mano. Non mi resta che dare ufficialmente il benvenuto a Huriel.
  5. 2 points
    Concordo con @Zaorn! Ti troverai molto meglio pensando alla classe semplicemente come a una scatola di capacità, e lasciando la parte ruolistica interpretativa da una parte... Così avrai molte più possibilità di creare il personaggio che vuoi!!!
  6. 2 points
    e io passerei tranquillo dicendo "salve...ha un momento per parlare del vostro nuovo signore Morgan ?"
  7. 2 points
    Da un perfezionista procrastinatore a un altro: uno dei momenti zen più importanti della mia carriera da DM è stato quando mi sono reso conto che i giocatori non si accorgono del 99% di quello che succede dietro lo schermo. Per farti capire: una sera mi sono presentato a sessione con questi appunti: Uomo-cervo - Cacciatore - Bambini morti - 21 Quel "21" era la scheda del mostro, che aveva 21 a tutto: pf, tiri, CA, danni per round. Risultato: i giocatori si sono divertiti esattamente come se avessi impiegato sei ore a preparare la sessione. Da quel momento, si è trattato solamente di capire quanta preparazione servisse a me per divertirmi, usando tutte le ore risparmiate per migliorare cose come ambientazione e meccaniche (o per giocare a Bloodborne), Insomma, il mio consiglio è di arrivare al tavolo impreparato e assecondare i giocatori qualsiasi cosa tentino di fare, movimentando l'azione ogni volta che si ferma. Potrebbe aiutarti a uscire dalla spirale di perfezionismo che richiedi a te stesso e ai tuoi giocatori, a rilassarti e a divertirvi tutti di più (ltre a risparmiare un sacco di tempo). Comunque seriamente, so che è un consiglio antipatico e non piace a nessuno, ma pensate davvero a cambiare gioco. I tuoi problemi sono per metà causati dalla 3.5, e se quello che credete di ottenere in cambio è la personalizzazione, io posso dirti che secondo me il gioco non vale la candela, perché di tutta la grande personalizzazione della 3.5, un 60% è inutilizzabile e un 30% è inutile (poi se vuoi espando). Se non vi piace la 5e (che, padroneggiandola, in realtà offre più personalizzazione della 3e) potete guadare a Cypher System, che assiste il GM al punto che in pratica crea metà dell'avventura da solo.
  8. 1 point
    Errore: Volevo scrivere Tiro Multiplo!
  9. 1 point
    Vi devo chiedere di pazientare nuovamente sino a domani mattina , la corrente elettrica di sera fa i capricci . Sono tornato al medioevo
  10. 1 point
  11. 1 point
    Tahitoa "Easter" Ataki Questa situazione sta cominciando ad infastidirmi, questo tipo sta cominciando veramente ad infastidirmi "Forse non ti è chiaro chi è che fa le domande qui... forse non ti è chiaro chi comanda, forse, cosa più probabile di tutte, ci siamo andati un po' troppo leggeri con te" Non alzo la voce, continuo a comportarmi come ho fatto fino ad ora, lascio scivolare il taser in tasca, faccio un paio di passi indietro, gli do le spalle, sospiro, quindi mi volto di scatto colpendolo violentemente con un pugno allo stomaco, andando poi a bloccargli un braccio, torcendoglielo dietro alla schiena e sbattendolo col busto sul portabagagli della macchina immobilizzandolo. "Nick ti è per caso avanzato del C4? magari oltre ad un solo occhio, al nostro amico piace avere una sola mano" #Boendal
  12. 1 point
    Però posso prendere il volo e fermarmi alto (magari usando Slumber) per poi scendere il turno dopo, giusto?
  13. 1 point
    Io e il d20 non andiamo mai d'accordo, sopratutto nelle relazioni virtuali Comunque master attenderei la mappa aggiornata, che devo valutare bene cosa fare
  14. 1 point
    Hayden Harkness Aspetto Fisico: Hayden è un giovane piuttosto aitante, dal fisico prestante sebbene i pesanti vestiti celano parte della sua corporatura. Due particolari spiccano nella sua figura: la sagoma del suo massiccio spadone ed i penetranti occhi blu come l'oceano, capaci di scrutare fin dentro l'anima di chiunque incroci il suo sguardo. Un impermeabile color pece, grossi guanti di pelle del medesimo colore e una corazza di piastre completano la figura del giovane. Gli albini capelli fluiscono verso le spalle, selvaggi, e un appariscente cappello nero svetta sulla sua testa. E' solito indossare una fascia grigia che copre naso e bocca. Tratti Psicologici: - Determinato e giusto; - Per quanto il suo addestramento lo abbia reso inflessibile e a volte freddo, il suo lato umano lo porta in contrapposizione con il suo dovere; - Non prova nessuna pietà per le creature del male e prova un sadico piacere nell'infliggere loro dolore; - Talvolta il suo codice di inquisitore lo porta a compiere azioni sconsiderate e ad alto rischio pur di adempiere al suo dovere. Background: Hayden Harkness nacque a Dennovar. Figlio di madre ignota e padre umile, dedito al lavoro e con radicati ideali di giustizia, condusse una vita abbastanza normale fino ai 6 anni; ovvero quando le orde della Mano Rossa misero a ferro e fuoco la cittadina, catturando lui e suo padre. Per alcuni mesi rimasero prigionieri dei tirannici invasori, facendo i boscaioli per la Mano Rossa nella Marth Forest, dove non arrivavano le nebbie,quando, in una notte senza luna, Hayden e suo padre sfruttarono le tenebre per scappare dalla colonia di prigionia e cercare fortuna altrove. Nella fuga, però, suo padre fece da esca per permettere ad Hayden di mettersi in salvo dal drappello di schiavisti che li inseguivano. Dopo la dipartita del padre, Hayden, colmo di ira verso quei tiranni, vagò come un lupo solitario per parecchio tempo, finché non trovò una comunità di sfollati come lui. Qui conobbe il suo maestro Loran Drake, un inquisitore dedito all'epurazione del male in ogni sua forma, che gli insegnò a trarre potere dal suo odio per distruggere i maligni. Giuntagli tardi la notizia di una recente spedizione per sondare il territorio coperto dalla fitta nebbia che circonda la comunità, Hayden decide di mettersi sulle tracce dei suoi compatrioti per liberarsi dal giogo di oppressione che affligge queste terre e vendicarsi per la vita spezzata e gli affetti perduti. Hayden Harkness
  15. 1 point
    Ok prendo il falco giusto per flavour ahahahah Se tu dovessi scegliere ranger o sicario cosa faresti? Quale ti piace di più?
  16. 1 point
    Ho aggiornato i pf di tutti, gli usi giornalieri, mentre Hobbes aggiorna da solo la sua scheda Avete aggiornato i punteggi di alleanza piuttosto?
  17. 1 point
    Non sei contento? Le femmine ti avrebbero stufato alla lunga... Digrigno e denti e attacco il mannaro colpito da Ivelios. Il coniglio suonatore è sparito, occhio elfo del malaugurio!
  18. 1 point
    Tenete presente che i 20 uomini non sono 20 png, ma in FATE Accel figureranno in piccoli gruppi ognuno dei quali rappresenta un aspetto, un ostacolo o un singolo "blocco-nemico" a seconda della situazione. Quindi non sono da contare come 20 "pf" da sommare a quelli dei difensori.
  19. 1 point
    Ricorda anche un'altra cosa fondamentale. Le doti più forti sono quelle tot volte al giorno o gli incantesimi (come il magus). Devi cercare anche un equilibrio su quel piano in base a quanto saranno difficili e lunghe le avventure. Un guerriero ad esempio fa tanto danno sempre. Un magus ne sa fare tantissimo, ma per poche occasioni.
  20. 1 point
    @TeoDragonSlayer attenzione, che il monaco unchained NON è compatibile con l'archetipo zen archer.
  21. 1 point
    Il crociato è forte, se però le classi ibride non sono consentite è fuori portata :/ L'Inquisitorea distanza è forse la forma più efficace della classe, e l'arciere zen, come diceva Lone, è un buon archetipo. Vedo che non hai menzionato il pistolero: se non è bannato per qualche motivo, io te lo consiglio: tra gli archetipi pistoliere e maestro del moschetto hai un dps invidiabile, una CA discreta e un TpC imbarazzante.
  22. 1 point
    Allora innanzitutto grazie per i consigli . Il paladino lo escludo subito perché lo sto giocando ora (sto pensando alla prossima classe perché al 90% lunedì farò una brutta fine ) e vorrei cambiare. Il magus sembra interessante ma c'è un piccolo problema : il nostro master non accetta contenuti in inglese e in italiano non riesco a trovare quell'archetipo in italiano. Il monaco non mi era venuto in mente, provo a leggere e vedere com'è. Per warpriest cosa intendi??
  23. 1 point
    Anche melisandre scende dal carro e si prepara a ricevere i mannari . Quando uno di loro si avvicina a lei (3) lei colpisce con precisione Lupo 3 ( ferito) Anche Zaorn e geralt vengono attaccati ma riescono ad evitare gli artigl affilati dei mostri . Intanto mime attiva un cerchio magico sul terreno ed entrando nell' area , sparisce - Zaorn ,melisandre ivelios , geralt - Mannari
  24. 1 point
    La serie di tiri deve essere sempre: 20 naturale - 20 naturale - colpo a segno. E' indipendente dalla tua minaccia di critico: che la tua minaccia sia 15-20 o 19-20 o che so io, dovrai fare sempre questi tiri per innescare la morte istantanea.
  25. 1 point
    è colpa di Aaron che ha scelto di non voler aspettare mentre finivo il mio lavoro XD
  26. 1 point
    No, tu salteresti giù dal balcone davanti ai due, sistemandoti i pantaloni, prima di dirglielo.
  27. 1 point
    Io mi immagino già situazioni del tipo: Guardia 1: *scossa, occhi sgranati, come se avesse visto la morte in faccia* I draghi... Guardia 2: Te l'ho detto 1000 volte Jhon, il pesh fa male, dovresti smetterla di farti di quella merd@... Guardia 1: Te lo giuro non mi sono fatto! Ci sono sul serio i draghi!!! *Passa Aaron in forma di drago che macella guardie* Guardia 2: *avviandosi a passi lenti* Devo smetterla di farmi di quella merd@... Guardia 1: Andiamo via. Noi non abbiamo visto niente...
  28. 1 point
    Lynrainn Shalandra Lynrainn si congedò dal sacerdote con una certa fretta. Era stanca, sporca, affaticata. Voleva concedersi qualcosa. Qualcosa di suo, di propriamente suo. Ma prima... Vide Hayden recarsi dal fabbro: sapeva che il senso del dovere del religioso lo spingeva sempre a considerare tutti gli obblighi e le necessità, nonchè le opportunità per migliorarsi, come una priorità. Lo seguì pigramente, lasciando che parlasse con l'artigiano. Poi, attendendo sulla soglia, lo salutò, mentre l'inquisitore si recava altrove. Lyn quindi si fece largo nella penombra attraversata da bagliori dell'officina, per andare a trattare col fabbro. Aveva bisogno di capire se quegli fosse realmente in grado di lavorare un metallo speciale come il mithral che avevano recuperato... raccomandandosi, nel caso, che lo impiegasse a dovere. Avevano bisogno di tutti gli aiuti possibili e, nel caso di specie, essere rivestiti di una corazza di quel metallo sarebbe stato un vantaggio non da poco. Sicuramente anche per Hayden e Belor, ma in primo luogo per lei stessa. Gli altri due potevano comunque permettersi di andarsene in giro belli corazzati... ma lei no. Il metallo tradizionale la ingombrava, la appesantiva... e se ci fosse stato modo di avere ancora più protezione, sarebbe stato l'ideale. Ma non era certa delle reali capacità del mastro artigiano. Sperò che bastassero. Svolta questa pratica, decise che era finalmente ora di tornare ad essere la vera Lyn. Frugò nel borsello, dove aveva riposto la chiave, che aveva temporaneamente affidato al sacerdote, e rientrò in casa. Aprì gli scuri e lasciò che l'aria, fresca e piacevole, inondasse gli ambienti. Ballava e canticchiava, mentre raccoglieva ciò che le serviva: il pettine d'argento della madre, gli spilloni cesellati che erano quasi uno strumento di scena, le vesti in seta, stratificate, che usava per danzare quando era in vena di dare vero spettacolo, un molto più anonimo abito da lavoro, le cavigliere ed i bracciali di oro zecchino, tempestati di gemme, che riservava per le occasioni speciali. Mise il tutto dentro una sacca, poi cercò anche una saponetta di lavanda, un grezzo telo di lino, una piccola fiala di profumo floreale, la sua preziosa scatola dei trucchi. Uscì e, senza farsi vedere, si recò alla fonte fuori dal villaggio, dove era solita andare a bagnarsi... cosa che fece puntualmente, concedendosi un lungo, piacevole ristoro: lasciò che l'acqua la purificasse, lavando via lo sporco materiale e mentale, rinnovando la sua pelle di quel colore tanto particolare, a metà tra il pallore surreale degli Elfi e l'incarnato eburneo degli uomini del Sud, spolverato di riflessi indefinibili. Si pulì la lunga chioma con vigore e la spazzolò dolcemente, senza fretta, lasciandola a mollo nell'acqua per dieci, lunghi minuti, i capelli che si spargevano liberi sulla superficie come ninfee d'oro e d'argento. Ancora più pigramente uscì, si asciugò e si rivestì, misurando al dettaglio il modo in cui gli abiti di scena cascavano sulle sue forme. Nuovamente, poi, prestò particolare cura ai capelli, che strizzò nel telo, tornò a pettinare, fece asciugare al tiepido sole ed infine acconciò sapientemente, usando la superficie dell'acqua come uno specchio: scelse, dopo svariate prove, uno stretto chignon,, tenuto fermo da un legaccio nascosto e puntellato da tre spilloni, intrecciati tra di loro. Col volto ormai completamente scoperto, prestò ancora maggiore attenzione al trucco. Aveva poche armi al suo attivo, sotto quel profilo, ma le usò con invidiabile efficacia: nascose le inevitabili occhiaie dietro un ombretto violaceo, che metteva in risalto il contrasto dei suoi occhi; colorò appena le gote, bagnò le labbra di colore ed evidenziò le sottili sopracciglia, andando a finire il tutto disegnando un elaborato arabesco ai lati degli occhi. Soddisfatta, si rimirò una manciata di minuti, lasciando libertà al suo sempre malcelato narcisismo; d'altronde, erano trascorsi troppi giorni dall'ultima volta in cui si era potuta permettere tali concessioni. Annuì, si asperse collo e polsi di profumo, poi provvide ad imprigionare i polsini ed i bordi delle vesti coi gioielli; infine, nascose il tutto sotto l'anonimo tabarro. Inebriata dal senso dell'attesa, prese la via del ritorno. L'ora era quella giusta; si avviò, misurata, alla locanda, il volto messo in ombra dal cappuccio. Si sedette ed attese, studiando l'ambiente e le persone, cogliendo scampoli di discorsi, attimi di vita, riflessi di immagini, brezze di odori. Attese che la sala si fosse riempita. Sorrise maliziosa, vedendo Torann già intento nella sua attività preferita, quando non era occupato a scatenare arcani. Contò le teste: erano abbastanza. Iniziò a far vibrare una bassa nota rombante in gola, finché il vociare non fu terminato, poi scivolò sul palco, simile ad un'ombra. Continuando a cantare quell'interminabile nota, fece una piroetta, un inchino, poi un salto mortale, liberandosi del cappuccio, atterrando su una gamba, per slanciarsi in una nuova acrobazia, che terminò gettando all'aria il tabarro. Nuovamente padrona del suo destino e delle sue passioni, Lynrainn danzò a lungo, trascinata in una danza selvaggia dalla sua stessa voce, che intonava, all'insaputa di tutti, un antico peana di morte degli elfi, trasformato per l'occasione in una celebrazione della vita.
  29. 1 point
    Questa è la descrizione degli incantesimi del bardo divino: È specificato che un bardo divino impara e lancia incantesimi esattamente come un bardo normale. Tutte le eccezioni sono descritte di seguito: se un'eccezione non compare, allora funziona come un normale bardo. La differenza di cui tu parli non è tra incantatori arcani e divini, ma tra incantatori spontanei e non. Un bardo è un incantatore spontaneo, mentre chierici e druidi non sono incantatori spontanei. Al di fuori del Manuale del Giocatore esistono anche incantatori divini spontanei.
  30. 1 point
    Le armi naturali "a coppie" (come zoccoli e artigli) hanno sempre lo stesso bonus. Un cavallo (come ogni creatura) può effettuare tutti i suoi attacchi solo compiendo un attacco completo. Se attacca con un'azione standard, può compiere solo un singolo attacco con una sola arma. Inoltre, credo tu stia sbagliando a calcolare i bonus: il morso è l'attacco primario (quindi attacca con bonus pieno), mentre gli zoccoli sono attacchi secondari (quindi attaccano con una penalità di -5). Dai un'occhiata alla scheda del cavallo pesante.
  31. 1 point
    ricapitolando. @smite4life ha finito la scheda e completato il bg. @Pandelume vedo che nella scheda mancano un po' di cose ma per il resto sembra a posto, alla fine hai deciso se vuoi ampliare il bg o preferisci lasciarlo così. @Alabaster scusa per l'attesa, ma la ricerca di nuovi giocatori porta sempre via del tempo.
  32. 1 point
    io ho pensato a questo :
  33. 1 point
    No, scusate ma è colpa mia! Avevo preparato un post, poi non l'ho mandato perché volevo cambiare delle cose e gli esami hanno risucchiato tutto! Grazie @Zaorn che mi hai richiamato! Entro mattina posto!
  34. 1 point
    Randall Chord Quando mi riprendo la prima cosa che vedo è una figura lugubre chinata su di me: per un'istante penso di esser morto. Poi la figura mi parla gentilmente: Drake. Tiro segretamente un sospiro di sollievo, cercando di alzarmi dolorante. Ora va meglio, ti ringrazio rispondo al mio compagno. Di umore nero, mi avvicino all'armatura saggiandone i resti con il piede. Maledizione...la prossima volta non mi farò prendere così di sorpresa!
  35. 1 point
    Frank "Zappatore" Brody L'uomo aveva ascoltato stando nell'ombra in disparte i ragazzi e il sacerdote che parlavano e decidevano cosa fare. Non che gli importasse veramente quello che avrebbero deciso, però ad ascoltare per conto suo non doveva aspettare che qualcuno gli riferisse le decisioni prese. Anche se non lo avrebbe ammesso andare a Rhest gli aveva procurato un brivido di piacere. Distruggere la droga che lo aveva tenuto schiavo e idiota per vent'anni sarebbe stata una forma di liberazione. Prima di andare a preparare le sue bombe ed il resto dell'attrezzatura si concesse un attimo per pensare a quello che era successo negli ultimi giorni, i primi che riusciva a ricordare dopo tanto tempo... All'inizio erano solo facce sfocate. Dovevano essere nitide al tempo, ma nel ricordo erano sfocate. Adesso sa che erano quelle dei ragazzi che li avevano salvati, ma 5 giorni fa erano solo dei carcerieri diversi. Strani, più rosa del solito e meno ringhianti. Si ricorda che trovava divertente il carceriere basso, anche se non sapeva perché. Ricorda a malapena il viaggio sulle montagne, riesce a fatica a raggiungere i ricordi in mezzo alle nebbie provocate dalla droga e dalla malvagità in cui erano immersi. Adesso sa che ha cominciato a ricordare grazie alle pozioni che sono state messe nel loro cibo a Red Rock. Ma ci sono voluti comunque dei giorni e ulteriori cure perché il suo cervello tornasse a funzionare nuovamente come un tempo. Dopo i diversi giorni di cammino da Red Rock al villaggio dove erano adesso aveva riacquistato abbastanza di se da ricordare quello che era veramente importante per lui: Thessa. Sua moglie. L'unica donna che lui avesse mai amato e che avesse amato lui. Come il viso di lei gli era tornato alla mente aveva subito cominciato a cercarla e a chiedere di lei. Purtroppo era ancora troppo confuso e stordito per riuscire ad articolare i pensieri nel modo corretto, figurarsi per esprimerli coerentemente ad un gruppo di sconosciuti. Il primo tentativo si era concluso con i ragazzi che l'avevano scambiato per un attacco e lo avevano tramortito. Ricorda a malapena il nano che diventa una scia indistinta prima che tutto diventasse nero. Gli hanno raccontato poi che è stato solo per l'intervento di Belor che non l'hanno abbandonato sui monti, fortunatamente l'uomo sapeva cosa stava provando e ha interceduto per lui. Il secondo tentativo di comunicare non era andato molto meglio, solo molta frustrazione da entrambe le parti. Sembrava quasi che parlassero due lingue diverse anche se era sempre la stessa. Decise quindi di cercarla da se prima di fare un terzo tentativo. Ma purtroppo non riuscì a trovare la moglie da nessuna parte. Quando riuscì finalmente a esprimersi in maniera coerente e intellegibile gli dissero di non aver visto nessuna donna che potesse corrispondere a Thessa al villaggio. Anche se tanto tempo era passato la sua chioma rossa e la voglia che aveva su una guancia non potevano essere cambiate. Se non l'avevano vista significava che non c'era. Dopo vent'anni in mano ai demoni era più probabile che fosse morte piuttosto che viva. Le sue speranze di trovarla era molto poche, non era mai stato un uomo ottimista prima, adesso gli sembrava che tutto il mondo fosse sull'orlo del precipizio. Ma in ogni caso era deciso a esplorare l'intera valle per trovarla e a far saltare in aria tutti i demoni che avesse potuto. Erano passati più di vent'anni da quando aveva lasciato l'esercito, ancora ragazzo ma già un veterano, per mettere su famiglia. Sfortunatamente, o fortunatamente, non li ricordava. Ricordava invece benissimo quando fabbricava bombe per i genieri dell'esercito. La famigerata compagnia degli zappatori, da cui aveva preso il soprannome con cui lo chiamavano al villaggio. Aveva promesso a Thessa niente più bombe, ma lei non c'era più. In compenso c'erano tanti, troppi, dei demoni che li avevano privati di una vita assieme.
  36. 1 point
    In realtà ti consiglio proprio di prendere come nemici prescelti (oltre all'umano che è probabilmente uno dei migliori se l'ambientazione è ricca di umani) tipi che non incontrerai spesso agli alti livelli. Questo perché ai bassi livelli è meglio avere più nemici possibili, mentre agli alti c'è instant enemy, che funziona sui nemici che non hai già. Per il resto, invece, mi trovi d'accordo a parte che su critico migliorato: purtroppo, 19-20 non è granchè meglio di 20 e basta, e non ci investirei un talento che già non saranno mai abbastanza. Piuttosto prendi Clustered Shot (vitale contro besti dalla grossa RD) e i talenti per gestire gli attacchi di opportunità (favolosi se ti capita di finire in mischia).
  37. 1 point
    Io ti consiglierei di prendere il prima possibile Tiro Preciso, che ti toglie il malus di -4 ad attaccare un avversario in mischia. I migliori per far danno sono sicuramente i classici Tiro multiplo ( che si può sommare a tiro rapido) per fare un gran numero di attacchi e il Critico migliorato. Anche un arma focalizzata potrebbe non essere male considrando i molti - al tiro per colpire che prendi (vedi tiro rapido e mira letale). Ti consiglio anche un incantesimo, Arco della gravità , che aumenta il danno delle tue frecce di una taglia ( da 1 d8 a 2d6). Perdi un azione standar per castarlo, ma per i successivi minuti/livello farai molti più danni con i tuoi molteplici attacchi!! Gli archetipi te li sconsiglio, li ho letti più volte e non sono riuscito a trovare nulla di entusiasmante. Un altra cosa importante sono ovviamente i nemici prescelti, ma quelli variano in base alla campagna. Cerca di non prendere però nemici prescelti strani solo perchè magari ne avete affrontanti molti all'inizio della campagna, come ad esempio goblin, gnoll,ecc., punta più su esterni malvagi, umanoidi (umani/giganti),aberrazione, draghi... Spero di esserti stato d'aiuto, anche se magari ti ho solo detto cose che sapevi già xD
  38. 1 point
    Benvenuto! Ricorda tra uno squat e l'altro di mettere un'avatar e di dare un'occhiata anche alla guida all'uso!
  39. 1 point
    Benvenuto! A che stai giocando in questo periodo? Se tra i pesi e i manuali ti resta un po' di tempo, prova a dare una letta al regolamento del forum. Non è un videogioco, ma almeno non è neanche un pugno in un occhio.
  40. 1 point
    Mi rivolgo ai miei compagni: Se pensate che per quello che c'abbiamo da fare ci serve prendere qualcosa tutt'assieme apposto, qualcosa ce lo metto, sennò io mi sto, che i soldi non cascano con la pioggia... Poi al mercante, tirando fuori dalla saccoccia due delle mie pergamene "colpo accurato": Senti buon uomo, qualche mesetto fa mi sono preso ste pergamene qua in Libano. Non mi servono mica tanto, ma insieme fanno almeno 50 monete d'oro.. Me le scambi per una pozione di cura, quella più scarsa?
  41. 1 point
    Gene Wolfe è il prossimo libro che ho in lista da leggere, ho visto che è una delle principali ispirazioni di Monte Cook, ad agosto mi ci fiondo! @Demetrius figurati, non mi scoraggi, so a quello che vado incontro XD non sarà facile, ma darò del mio meglio! Io purtroppo, se non per pochi mesi da giocatore a D&D 3.5, ho sempre fatto il master (perché nessuno nel gruppo iniziale, per lo più novizi, voleva farlo), per cui non ho potuto "imparare" da qualcuno davvero bravo... Devo dire che i gruppi a cui ho fatto da master sono sempre stati comprensivi e non si sono mai lamentati, anzi cercavano di incoraggiarmi, per questo sono stato fortunato! Spero che la tanto esaltata parte su come condurre il gioco presente nel manuale possa aiutarmi a migliorare!
  42. 1 point
    Leggere Gene Wolfe aiuta nella vita. Porca troia cosa non è il Nuovo Sole.
  43. 1 point
    Con l'archetipo Pugno Sacro
  44. 1 point
    Anche io ho fatto lo stesso con la mia campagna, essendo la prima in cui i giocatori venivano in contatto con i FR. In questo modo rendi tali talenti più appetibili e nel contempo dai a ciascuno un'infarinatura sulla propria regione natale. Se giochi a 3.5, lo standard sarebbe cominciare dall'anno 1372-1373° calendario delle Valli. D'altro canto iniziando più indietro ci puoi mettere più del tuo e avere persino più soddisfazioni come DM Discorso prima avventura...direi che puoi sbizzarrirti come vuoi. Fermo restando il tenere conto del fatto che i pg siano di livello 1° nel progettare gli incontri, già descrivendo il luogo in cui si trovano e facendo incontrare i pg, emergeranno un pò di Reami perduti. Detto questo, io ho fatto iniziare la mia campagna a Leilon nella Costa spada del nord. Dopo un'avventura localizzata che li ha impegnati per il primo livello e li ha fatti conoscere, i pg hanno accettato un incarico di scorta carovaniera fino a Waterdeep...insomma il classico del classico non guasta, specie con dei neofiti, IMHO.
  45. 1 point
    Premetto che sono completamente ignorante su FR. Se sono completamente digiuni di D&D da tavolo, io penserei di fargli fare un'avventura breve a sé stante da 1-2 sessioni. L'avventura dovrebbe comprendere poi tutte le base dell'avventura: minaccia incombente, un pizzico di diplomazia, esplorazione di dungeon con mostri e trappole, boss e qualche scelta per non rendere tutto lineare). Se poi piace e si inizia la campagna, l'avventura può fungere da prologo. In questo modo i PG possono anche sperimentare le classi e nel caso cambiare completamente PG con l'inizio della campagna. In generale bisognerebbe dare un'infarinatura generale sull'ambientazione, ma non troppo nello specifico soprattutto per non annoiare. Magari spendere due parole in più sulla zona da cui si parte che se è anche la terra natale dei PG, a maggior ragione sarà più conosciuta.
  46. 1 point
    Il problema è che non è che c'è un trucco magico che ti farà diventare strategico o creare combattimenti tattici eccitanti. È uno stile di gioco che si basa sul creare sfide interessanti dal punto di vista meccanico. Per farlo, è fondamentale conoscere davvero bene il regolamento, individuare le combinazioni efficaci o interessanti e poi portarle in combattimento. Puoi provare a cercare su internet (o qui sul forum) tattiche o strategie particolari - ma il punto è: il gioco è quello. Se pur conoscendo il sistema non ci riesci/non lo sai fare, forse è il momento di farsi due domande e rivalutare le priorità. In particolare: Non puoi avere la botte piena e la moglie ubriaca. La grande personalizzazione c'è perché il sistema è meccanicamente complesso; la stessa caratteristica fa sì che sia anche complesso da gestire per il GM (per cui creare combattimenti interessanti è difficile etc etc). I problemi che lamenti e la personalizzazione sono due facce della stessa medaglia. Sta a te decidere se è più importante la personalizzazione o avere un sistema più gestibile. Allora in bocca al lupo! Piccola parentesi: Ti invito a rispondere in modo un po' più educato a chi perde del tempo a scriverti un commento. Qui nessuno viene pagato per rispondere ai post - specialmente per rispondere alle persone maleducate.
  47. 1 point
    Per questo sottoscrivo il consiglio di @Azer. Essere "bravi" nella strategia, in PF e D&D 3.5 (immagino ti riferisca principalmente a questi giochi) implica conoscere molto bene il regolamento, di modo da trovare le combinazioni più efficaci di regole, talenti, privilegi di classe e incantesimi. Il lavoro è tutt'altro che semplice, per cui una strada più abbordabile potrebbe essere rivolgersi a giochi più semplici che ti permettano di gestire i combattimenti in modo più narrativo. D&D 5e effettivamente potrebbe essere un buon suggerimento; altrimenti, ci sono giochi ancora più leggeri (es. molti giochi OSR come Swords & Wizardry o Basic Fantasy, Barbarians of Lemuria, Savage Worlds, Dungeon World, etc) L'importanza delle descrizioni è sopravvalutata. Spesso less is more. Meglio una descrizione sommaria fatta con poche parole evocative rispetto a lunghi monologhi del master. Cioè, il master bravo non è quello che fa le descrizioni lunghissime e particolareggiate come nel Signore degli Anelli, è quello che con due parole ti aiuta a crearti un'immagine mentale delle scene. Il mio consiglio è di non leggere descrizioni preparate - cerca di improvvisarle. Se hai difficoltà, meglio associare a luoghi e PNG una breve lista di parole e aggettivi evocativi per ispirarti sul momento. Es. corridoio del dungeon: "si perde nell'oscurità", "freddo", "buio", "umido", "gocciolìo regolare", "passi che riecheggiano". Quando descrivi sfrutta i cinque sensi (vista; udito; olfatto; sensazioni come es. caldo, freddo; gusto se appropriato).
  48. 1 point
    Io da anni ormai, posso e soprattutto "voglio" giocare solo PbF. I vantaggi sono innumerevoli, in ordine sparso: - sia come DM che come PG non faccio nessun errore idiota, perché ho parecchio tempo per pensare qual è la mossa migliore da fare, ed emulare così la familiarità dei personaggi con armi, incantesimi, talenti e strumenti vari che hanno a disposizione; - se c'è un dubbio su una regola, si ha tutto il tempo di andare a sfogliare il manuale, senza timore che gli altri si annoino o si butti la serata a cavillare sulle regole; - posso tratteggiare al meglio il mio PG e ogni PnG, dilungarmi nella descrizione dei modi di fare, mettere in risalto atteggiamenti e manierismi; - se il DM, e soprattutto i PG mi chiedono qualcosa che non avevo neanche lontanamente previsto, ho tempo di pensare e rispondere con estrema disinvoltura, così che loro non possano capire che quel "ramo dell'avventura" è un binario morto per loro (inevitabile metagioco), o magari mi danno un'idea per un altro possibile sviluppo, tutto è possibile e loro non si accorgono di nulla. - ultimo: io adoro leggere, e quando mi capita un giocatore/scrittore coi contro-dadi, è un vero piacere leggere i post. Svantaggi: rimane traccia scritta di ogni gesto fatto o parola detta: questo stona con la natura dei ricordi che in realtà dovrebbe col tempo svanire. D'altro canto neanche giocare al tavolo è ottimale sotto questo punto di vista, perché è comprensibile i giocatori dimentichino qualcosa (non è mica la loro vita reale) ma magari i personaggi non avrebbero potuto mai dimenticare. Ciao, MadLuke.
  49. 1 point
    Ciao! Intanto bel thread! Può essere utile a chi si interessa per la prima volta al PbF e non sa bene cosa aspettarsi. Prima di tutto: ti consiglio il PbF? SI. Quanto meno prova. Poi può piacere o no, come tutto. Io gioco su questo forum da ormai quai 3 anni, e mi ero iscritto principalmente proprio per provare il gioco via PbF. Personalmente è uno stile di gioco che mi piace, nonostante preferisca comunque il live a livello generale (che ho ancora la fortuna di poter giocare), questo rimane un passatempo che mi appassiona abbastanza da essere (credo) uno degli utenti più presenti in quella sezione. Ma andiamo a risponderti Riporto solo le principali, perché poi vado a dettagliare meglio rispondendo al resto. Secondo me: - Velocità di gioco: lo svolgimento delle scene via PbF è estremamente più lento rispetto a qualsiasi sessione live; ovvio, direte, ma probabilmente è più lento di quello che la maggior parte delle persone si aspetta prima di provare. E' una discriminante molto forte per capire se questo tipo di gioco può piacere o no. - Lavoro del DM: molto più semplice nel PbF, proprio per i tempi fisiologicamente dilatati - I PG e i giocatori: Interpretare attraverso la scrittura può risultare (dipende dal giocatore) in una caratterizzazione del personaggio diversa da quella live, non migliore o peggiore, ma tendenzialmente più completa. Dove nel live è bello interpretare ma c'è anche la necessità di andare avanti a livello pratico senza perdere troppo tempo, perché si gioca in tempo reale, nel PbF (se si vuole) si ha maggiore possibilità di perdersi in descrizioni e caratterizzazioni maggiori o più dettagliate, perché non devi star lì a preoccuparti che la sessione sta per finire. - DM e mondo di gioco: vale lo stesso discorso fatto qui sopra per i giocatori. C'è una maggior possibilità di descrivere e approfondire dettagli. - Immersività: giocare attraverso scrittura e lettura per alcuni potrebbe essere più immersivo che giocare live. Inoltre molti magari che per carattere o motivi vari potrebbero aver difficoltà di sorta a esporsi e mettersi in gioco in maniera verbale possono trovarsi più a loro agio in questo ambiente più neutro. - Rapporto tra membri del gruppo (DM e giocatori): è vero che di norma non si conosce davvero tra giocatori nei PbF, contrariamente a quanto scritto da Athanatos trovo che possa essere un buon modo per socializzare e conoscere meglio altri utenti. Io attraverso i PbF ho sicuramente conosciuto meglio alcuni utenti, e con un paio ogni tanto scambiamo due parole anche fuori dal forum. Come dicevo, i tempi dilatati aiutano il DM a non dover fare tutto all'ultimo per mancanza di tempo. Può essere necessario l'utilizzo di supporti per mappe, lancio di dadi e questo genere di tool, che magari sono più lenti di quello che magari si farebbe al tavolo (lancio del dado fisico o mappa scarabocchiata al volo), ma è una cosa del tutto opzionale e dipendente dalla campagna e soprattutto dal gruppo di giocatori. Cambiamenti particolari a livello gestionale non mi pare ce ne siano poi, perché alla fine il lavoro del master è sempre quello. Una nota può essere sul ritmo di gioco: il DM imho dovrebbe cercare di mantenere un ritmo di gioco costante, perché già fisiologicamente i giocatori tenderanno a non farlo sempre, ma se è il master a peccare in tal senso il rischio che l'avventura vada a perdersi nel vuoto è molto alto. E lo dico per esperienza personale, perché io stesso ho sbagliato in tal senso come DM nei PbF. Le avventure brevi secondo me sono le più adatte. Dove si intende brevi per il gioco live, dove i PG avanzeranno di 2-4 livelli al massimo, perché anche quelle via PbF risulteranno lunghette. Tuttavia molti cercano una longevità maggiore, ma la quantità di campagne portate effettivamente a termine rispetto a quelle iniziate penso dimostri come più un'avventura è breve più è facile che venga conclusa, nel gioco via PbF. Con questo non sto comunque cercando di sconsigliare le campagne lunghe, quelle che gioco io attualmente sono praticamente tutte lunghe (almeno un paio le sto giocando da più di due anni), solo che queste richiedono un livello di pazienza e costanza elevato, una storia che continui nel tempo ad interessare i giocatori e soprattutto un gruppo di giocatori ben motivato. Su un altro piano di valutazione, imho le avventure più narrative o comunque più discorsive sono più adatte rispetto a quelle con più combattimenti o tecnicismi. Avere pazienza, o imparare ad averne se non si è già capaci: la lentezza del gioco via PbF è fisiologica e richiede di non aver fretta. Allo stesso tempo però cercare di mantenere costante il ritmo di gioco (come detto già sopra). Inverti il succo di quanto scritto due righe sopra. Banalmente, quella dove il gruppo (giocatori e DM) si sono divertiti. In questo non vedo differenza con il gioco live. Bisogna però riuscire a portarla a termine la campagna PbF, e la maggior parte delle volte l'ostacolo maggiore è quello. Quindi forse la discriminante sulla riuscita buona o meno di una campagna sono la volontà e il coinvolgimento del DM e dei singoli giocatori: la volontà di andare avanti anche per tempi lunghi, e il coinvolgimento necessario per rimanere interessati e attivi. _________________________ Un papiro, spero di non aver scritto troppe cavolate, dato che sto praticamente dormendo mentre scrivo
  50. 1 point
    premetto che gioco pbf da poco più di 6 mesi e solo a 2 campagne come giocatore e una da master, ma voglio provare comunque ad esporre la mia opinione: Pro: non servono interi pomeriggi liberi ma bastano anche periodi qualche minuto distribuiti giornalmente si può fare più partite insieme contemporaneamente dato che occupa poco tempo giocarci master hanno più tempo per preparare descrizioni improvvisate e possono mettere molti dettagli, che invece dal vivo sono solo dispersivi la cosa più bella, secondo me, è che i giocatori possono descrivere i pensieri dei pg, cosa che al tavolo non può succedere, il che aggiunge una nuova componente di interpretazione che mi piace molto e che può aiutare i dm a capire come ragionano i personaggi infine è più facile trovare campagne/avventure da giocare che dal vivo Contro: in generale è tutto più lento: quello che si fa in una sessione da qualche ora si deve fare in qualche settimana se tutto va bene capita più facilmente che una campagna si blocchi, a parte per problemi di giocatori anche perché a volte il ritmo diventa troppo lento (per fortuna non mi è ancora successo, anche se ho rischiato una volta) di solito al tavolo c'è il divertimento di stare insieme a degli amici, qui praticamente non conosci per niente quelli con cui giochi, anche se penso che impari a conoscere meglio i loro pg
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